Puppet Festival, full immersion a Gorizia e Nova Gorica nel teatro di figura: saranno protagonisti otto Paesi europei

Un festival che ha sempre guardato oltreconfine e cercato la diffusione di un linguaggio internazionale: iniziato ieri, Puppet Festival di Gorizia e Nova Gorica proporrà fino all’8 ottobre una full immersion nelle diverse forme del teatro di figura coinvolgendo ben 8 Paesi europei. Curato dal direttore artistico Roberto Piaggio, il festival vedrà oggi, 4 ottobre, un focus sulla violenza di genere grazie all’incontro “Il teatro è donna”, previsto alle 10.30 nella sala Kubo del Gect, alla presenza dell’attrice e cantante Yael Rasooly che racconterà il suo spettacolo Edith &Me assieme alla giornalista culturale Margherita Reguitti. Accanto a loro, le operatrici di Sos Rosa Rossella Dolci e Caterina Di Dato che parleranno dell’importanza del teatro per il superamento dei traumi, focalizzandosi poi sulle attività dell’associazione.

In serata, lo spettacolo della stessa Rasooly – in programma alle 21 al Kulturni Dom – racconterà attraverso la musica e la recitazione come l’arte la passione per Edith Piaf siano state di supporto per affrontare difficoltà personali. Nel pomeriggio e in serata, prosegue intanto la “maratona” di spettacoli di Transport, progetto europeo di co-produzione triennale premiato da fondi della Commissione Europea nel programma Creative Europe. Le sei performance, che contano un’unica regia e un solo staff di produzione, attraverso il teatro iperrealistico in miniatura si interrogano sul significato dei trasporti nell’era della globalità, con un focus sull’impatto che lasciano sull’ambiente e sulle vite di ciascuno.
Il nuovo spazio EPICenter, sito in Piazza Transalpina, ospiterà il Lutkovno Gledališče Maribor (Slovenia) con lo spettacolo Cargo oggi alle 18 e alle 20, mentre nella sala Dom Franc Močnik andrà in scena alle 17 e alle 19 Connecting flights con il Białostocki Teatr Lalek (Polonia). Sempre oggi, alle 19, all’ArciGong si terrà la prima nazionale di Ex-tra, produzione Cta in cui Adriana Vasques, usando il teatro da tavolo, darà voce a tre donne alle prese con il trasloco. Il gran finale della giornata sarà, alle 22, il flashart di videomapping che animerà piazza Vittoria con le creazioni nate dal workshop Lighting Guerrilla curato da Strip Core/ Forum Ljubljana e realizzato nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go.
I biglietti degli spettacoli, prenotabili alla mail organizzazione@ctagorizia.it o al numero 335.1753049, sono disponibili sul sito Vivaticket. Per gli spettacoli ospitati all’EPICenter, biglietti solo su prenotazione chiamando al numero 0038651222105 (Communication Office GO! 2025, lunedì al venerdì, dalle 8 alle 17, sabato e domenica dalle 10 alle 18). Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Gorizia e Nova Gorica.

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In copertina, una immagine di Cargo Transport; all’interno, di altri spettacoli.

Gorizia-Nova Gorica, ormai è conto alla rovescia per l’Alpe Adria Puppet Festival con sei giorni di proposte senza confini

Parlare di prospettive nel teatro, e nel teatro di figura in particolare, apre un ventaglio di riflessioni sconfinato, proprio come il territorio di Nova Gorica/Gorizia in questo anno che le vede protagoniste come Capitale europea della Cultura. Oggi chi guarda l’una o l’altra città, da entrambe le parti del confine si ponga, vede il comune desiderio di collaborazione per costruire un territorio unito, accogliente, sostenibile e proiettato verso il futuro. E questo è ciò su cui ha lavorato sin dalle origini l’Alpe Adria Puppet Festival, proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura. Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità. Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte il vicesindaco di Nova Gorica Tomaž Horvat, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale alla Cultura di Gorizia Fabrizio Oreti, il direttore del Lgl di Ljubljana Uroš Korenčjan (in collegamento da remoto), il responsabile del Programma Capitale europea della cultura 2025, Stojan Pelko, e Laura Devetak per il Gect di Gorizia. Nel corso della presentazione il direttore artistico del festival e del Cta di Gorizia, Roberto Piaggio, ha esordito riferendosi alla delicata situazione internazionale: «Da sempre il festival ha voluto dare voce a chi, per vario motivo, non ce l’ha ed è per questo che sentiamo la necessitò di dichiarare la nostra indignazione per ciò che sta accadendo sotto i nostri occhi ogni giorno, a danno di bambini e esseri umani inermi. Per questo, assieme ad altre importanti realtà nazionali del teatro di figura, abbiamo lanciato una petizione online che sarà letta a ogni spettacolo per denunciare la situazione di Gaza e rendere così il teatro luogo di coscienza critica». Piaggio ha in seguito ricordato i numeri del festival che si terrà dal 3 all’8 ottobre: in sei giornate si assisterà a 86 appuntamenti, 48 spettacoli, con la presenza di otto Paesi europei, che presenteranno nove prime nazionali affiancate a due workshop.

I temi degli spettacoli – Due sono i filoni che si possono riscontrare nella fitta programmazione dell’Alpe Adria Puppet Festival: da una parte il tema ambientale – trattato dal progetto Transport e legato a doppio filo con quello della sostenibilità sociale – e quello relativo alle tematiche di genere, con spettacoli che rivendicano il ruolo della donna nella società (Lidia Poët), che si focalizzano su esperienze di vita rese difficoltose dal confronto con la malattia (signora Rossetta) e su donne che riescono a superare la violenza subita attraverso la poesia della musica (Edith & me). A quest’ultimo, delicato argomento sarà anche dedicato uno specifico incontro di approfondimento condotto dalla giornalista Margherita Reguitti con la partecipazione dell’attrice e cantante Yael Rasooly e le operatrici dell’associazione SOS rosa di Gorizia (sabato 4 ottobre, ore 10.30).

I progetti europei – Nell’anno della Capitale Europea della Cultura, spiccano tre progetti europei che vedono il Cta proseguire la sua collaborazione con altre realtà teatrali. Fra questi, il progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Il progetto, finalizzato alla diffusione e promozione del teatro di figure in tutte le sue forme, vedrà proporre a Gorizia sei spettacoli di compagnie italiane e straniere con due produzioni Cta (Lidia Poët, prima avvocata d’Italia e Atalanta. Partitura a tre voci), cui si affiancano Edith&me (produzione internazionale con l’attrice e cantante Yael Rasooly), Electric Shadows (prima nazionale della compagnia tedesca Florschütz & Dohnert), dalla Sardegna Signora
Rossetta di Is Mascareddas e il gran finale affidato alla spettacolare performance di arte digitale e danza Hakanaï di Adrien M & Claire B.
Prosegue e si rafforza il Progetto SpettAttore, anche questo parte del progetto Art&Puppets, inaugurato lo scorso anno e finalizzato alla formazione di un pubblico consapevole e critico che vivrà le sei giornate di spettacoli da una prospettiva inedita attraverso gli incontri con artisti, registi delle diverse compagnie e operatori del settore teatrale presenti all’Alpe Adria Puppet Festival. Ad arricchire l’offerta per i dodici SpettAttori presenti saranno i tre incontri (aperti anche al pubblico) del progetto Art&Part curati da Isig- Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia), dedicati ad Arte e inclusione, Linee di confine e skyline (con il percorso teatrale in cuffia Come due sorelle proposto dal CTA) e Dallo Spettatore allo proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura.
Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità.proponendo spettacoli che attraversassero la frontiera, ancora presidiata e chiusa, nella ferma convinzione delle potenzialità comunicative del teatro di figura. Per ampliare ulteriormente le sue prospettive, la 34ma edizione della rassegna si è posta l’obiettivo di abbattere non solo i confini geografici proponendo spettacoli transfrontalieri, ma anche estendendo sempre più le forme e le tematiche degli spettacoli inclusi nella programmazione, strizzando l’occhio alle suggestioni delle nuove tecnologie e dedicandosi ad argomenti di estrema attualità.Spett-Attore. Gli incontri avranno inoltre un’anteprima, martedì 1ottobre, aperta al pubblico e dedicata a La poesia come incontro: leggere attraverso i confini e i sé.

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Le due città si raccontano

Dopo il grande successo dell’ultima edizione del Festival In\Visible Cities, tre spettacoli presentati in prima assoluta torneranno in scena con nuove repliche tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Sarà un’occasione preziosa per rivivere esperienze artistiche capaci di emozionare e coinvolgere, trasformando luoghi simbolici del territorio in palcoscenici di narrazioni inedite. Due le date da segnare in agenda. Oggi, 28 settembre, il pubblico potrà assistere, alle 10.30 e alle 16, a “Districare un giardino III” di Neja Tomšič, ospitato nel Parco di Rafut di Nova Gorica, mentre alle 17.30 e 19 a “Ex/Nekdaj” di Renato Rinaldi, che prenderà vita negli spazi dell’ex cotonificio di Gorizia. Sabato 4 ottobre “Districare un giardino III” tornerà al Parco di Rafut (alle 10.30), mentre “Creature di confine / Bitja ob meji” di Andrea Colbacchini si svolgerà lungo la passerella di Salcano, tra Italia e Slovenia (alle 16 e alle 17.30). Tutti gli spettacoli fanno parte del progetto RA – Realtà aumentate / Obogatene resničnosti, prodotto da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con il Goriški Muzej – Nova Gorica e finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO. Tutti gli eventi saranno a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti.

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Videomapping – Nel progetto Art&Puppets rientra anche il workshop di videomapping Lighting Guerrilla di Strip Core/Forum Ljubljana, destinato alla realizzazione di progetti artistici site-specific focalizzati sull’applicazione del video negli spazi urbani. Attraverso attività concrete che si svolgeranno a Palazzo De Grazia nei pomeriggi dal 2 al 4 ottobre, i partecipanti impareranno i principi fondamentali e i metodi di videomapping sviluppando i propri approcci concettuali e visuali al progetto su elementi architettonici e spaziali. Il workshop (gratuito e per il quale le iscrizioni sono aperte fino al 30 settembre) verrà guidato dalle media artists Stella Ivšek e Urša Čuk, entrambe membri del collettivo multidisciplinare Beam Team, noto per i suoi lavori di installazioni audiovisive, video mapping e media practices. Il lavoro di questi giorni avrà poi come esito finale l’allestimento del Flash Art che animerà piazza Vittoria nella serata di sabato 4 ottobre. Il workshop è realizzato in collaborazione con la partnership del festival Svetlobna Gverila e la sponsorship di MadMapper & Garage Cube.

Il progetto Transport – Si tratta di un progetto europeo di co-produzione triennale premiato da fondi della Commissione Europea nel programma Creative Europe Programme. Il progetto riunisce il Cta di Gorizia a sei prestigiose istituzioni teatrali internazionali: Klaipėdos Lėlių Teatras (Lituania), Białostocki Teatr Lalek (Polonia), Eesti Noorsooteater (Estonia), Divadlo Alfa Plzeň (Repubblica Ceca), Lutkovno gledališče Ljubljana (Slovenia) e Lutkovno Gledališče Maribor (Slovenia). Ognuno di questi ha creato sei produzioni indipendenti dirette da Tin Grabnar e destinate a interrogarsi sul significato dei trasporti, come modellino le nostre vite e l’impronta che lasciano sull’ambiente. Tutte le performance, pur indagando diversi aspetti e mezzi di comunicazione, sono legate a livello strutturale e tematico fino a costruire un nuovo insieme drammaturgico. Il progetto Transport è legato alla sostenibilità non solo in termini di contenuti ma anche di produzione. I partners lavorano su piccole piattaforme mobile così da stimolare un diverso approccio al modo di concepire le tournée. La creazione dei set e delle figure è iniziata nel maggio 2024 al Maribor Puppet Theatre dove numerosi professionisti dai teatri partner hanno partecipato a un workshop scambiandosi le proprie competenze. Il 16 settembre dello scorso anno il Maribor Puppet Theatre ha ospitato la prima di Cargo che in ottobre è stato proposto al pubblico dell’Alpe Adria Puppet Festival dove, quest’anno, in occasione della Capitale Europea della Cultura 2025, verrà proposto l’intero progetto.

L’unicità di Gora – Nonostante il target del Festival sia prevalentemente il pubblico adulto, agli spettatori più piccoli è indirizzato lo spettacolo Gora, una coproduzione italo slovena del Teatro stabile del Friuli-Venezia Giulia e Lutkovno Gledališče Ljubljana, vincitrice nel 2024 del bando del “Fondo per piccoli progetti GO! 2025” gestito dal GECT GO e finanziato dal Programma INTERREG VI-A ITALIA-SLOVENIA 2021/2027. Gora è stato costruito attraverso una residenza transfrontaliera che ha visto lavorare assieme attori e attrici italiani e sloveni del teatro di figura. L’unicità di questa nuova produzione risiede nel fatto che, pur avendo inizialmente lavorato insieme, le due compagnie hanno dato vita a una doppia produzione e quindi a due spettacoli identici, ma interpretati l’uno dagli attori italiani e l’altro dagli attori sloveni, non senza contaminazioni linguistiche e culturali. Sono state di conseguenza costruite due scenografie identiche, e lo stesso vale per i burattini e i costumi, così da permettere a entrambi gli spettacoli di girare contemporaneamente sul suolo italiano e sloveno, sempre nell’ottica del concetto “borderless” promosso da Gorizia – Nova Gorica Capitale della Cultura 2025.

Altri progetti – La creatività troverà uno spazio privilegiato per svilupparsi in un secondo workshop gratuito che anticiperà la programmazione del festival. Il pomeriggio di giovedì 2 ottobre alle 17.30 Luca d’Agostino, fotografo ufficiale del festival, terrà la lezione teorica introduttiva del laboratorio 3…2…1…Click! che porterà i partecipanti nei teatri per assistere e immortalare le immagini degli spettacoli. Progetto Cantiere nasce per dare un’opportunità concreta alle compagnie emergenti che utilizzano il linguaggio del teatro di figura come loro linguaggio principale. Si avvale della collaborazione attiva di importanti realtà nell’ambito del Teatro di Figura: accanto all’Alpe Adria Puppet Festival, troviamo Insolito Festival (Micro Macro di Parma), Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure Arrivano dal Mare (Teatro del Drago di Ravenna) e ANIMA IF Festival Internazionale (Is Mascareddas di Cagliari). In questa 12esima edizione, sulla scia dell’anno passato, Progetto Cantiere vuole entrare nel merito della creazione artistica, dando risalto al percorso e alle idee, al lavoro verso la concretizzazione delle stesse offrendosi come un vero e proprio “cantiere” aperto, dove l’incontro artistico e generazionale, lo scambio di vedute e poetiche, tecniche e innovazioni, possa dare una spinta artistica significativa. Lo spettacolo selezionato in questa edizione è Questo non è un amore della compagnia CrepaMuro Teatro (Italia -Cile), presentato in anteprima assoluta nell’ottobre 2024 alla Rassegna internazionale di Teatro di Figura Incanti di Torino.

Le compagnie – A rendere unica questa 34esima edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival saranno compagnie, attori e registi di risalto internazionale: Adrien M & Claire B (Francia), Figuren Theater Tübingen (Germania), Is Mascareddas (Italia), Florschütz & Döhnert (Germania), Yael Rasooly (Israele/Francia), Teatro Stabile del FVG/Piccoli di Podrecca (Italia), Carola Maternini ed Elisa Sarchi, CrepaMuro Teatro, Lutkovno Gledališče Theatre (Slovenia), Maribor Puppet Theatre (Slovenia), Eesti Noorsooteater (Estonia), Klaipėdos Lėlių Teatras (Lituania), Białostocki Teatr Lalek (Polonia), Divadlo Alfa Plzeň puppet theatres (Repubblica Ceca), Forum Ljubljana (Slovenia).

Contributi – Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei comuni di Gorizia e Nova Gorica. Il progetto Art&Puppets è finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

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In copertina e all’interno tre immagini degli spettacoli che saranno presentati nei prossimi giorni a Gorizia e a Nova Gorica.

Sipario sull’Alpe Adria Puppet Festival a Grado che si conferma la sua sede ideale: tanto pubblico nonostante il maltempo

Le incertezze del maltempo non hanno gravato sull’ottima riuscita della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia svoltasi da lunedì scorso a venerdì. Diretto da Roberto Piaggio, il festival ha ormai un consolidato rapporto con l’Isola del Sole dove la rassegna rimarrà senz’altro fino al 2029 grazie alla recente vittoria del bando per l’affidamento di un incarico quinquennale da parte dell’Ufficio Cultura del Comune isolano per l’organizzazione e la promozione di un festival di teatro di figura.
«In questi giorni abbiamo avuto un crescendo di pubblico a ogni spettacolo – ha affermato il direttore artistico a conclusione dell’ultima serata –. Questo ci permette di pensare, grazie anche all’appoggio del Comune, a nuovi progetti da sviluppare in modo da trasformare Grado in una vera “cittadella del teatro di figura”». Viene dunque così premiata la capacità degli spettacoli di fidelizzare il pubblico: un pubblico formato da spettatori di tutte le età e nazionalità, che riescono facilmente a farsi catturare da performance in cui la magia del teatro si compie spesso senza l’utilizzo delle parole ma solo grazie al fascino della narrazione, del gesto e della musica.

Burattini grandi protagonisti.

Circa duecento persone hanno presenziato ad ognuno degli spettacoli che si sono succeduti in orario serale fra la Diga Nazario Sauro (che ha ospitato l’inaugurazione affidata a Piccole Storie – Il viaggio di Berta,
produzione Cta), la suggestiva cornice di Campo Patriarca Elia (con la compagnia Le Strologhe protagonista di Storie da mangiare) e l’auditorium Biagio Marin dove si sono avvicendati l’evocativo circo contemporaneo della compagnia spagnola Rauxa e la magica Ouvertures des Saponettes di Michele Cafaggi che ha catalizzato l’attenzione di grandi e piccini nel gran finale di venerdì.
Ottime presenze anche agli spettacoli pomeridiani che hanno animato Campiello della Scala e Calle Tognon grazie alle marionette della Compagnia degli Sbuffi, ai pupazzi del Gatto con gli stivali di Tieffeu, per arrivare al piccolo Piuma della compagnia Di Filippo marionette fino alla pacifica occupazione della Diga Nazario Sauro da parte dei burattini di Rabbit’s house del Lgl di Lubiana.
A fare da corollario alla sezione estiva della rassegna i tre appuntamenti ospitati dalle Vetrine con le tappe di San Canzian d’Isonzo (dove si è esibita la Compagnia degli Sbuffi con Pulcinella e il castello misterioso), Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo in cui si sono tenute due repliche di Piccole storie – Il viaggio di Berta.
Ma l’Alpe Adria Puppet Festival non è solo spettacoli (tutti, peraltro, a ingresso gratuito). Molto seguito e appassionante è stato, infatti, anche il laboratorio mattutino Luci di mare condotto nella biblioteca civica Falco Marin di Grado dall’illustratore Emanuele Bertossi che ha guidato bimbi e genitori nella costruzione di originali “lanterne gradesi” usate per animare l’affollato acquario allestito ieri sera in Calle Tognon per il Flash Art con cui la rassegna ha salutato l’affettuoso pubblico.
Si è trattato di un saluto che è però un arrivederci, non solo alla prossima edizione estiva del festival, ma anche alla sua edizione autunnale, dedicata al tema Prospettive, prevista a Gorizia e Nova Gorica dal 3 all’8 ottobre. Workshop, momenti di incontro e dibattito si alterneranno ai numerosi spettacoli in programma, portati in scena da compagnie internazionali e volti a sollecitare il dibattito su temi di attualità come la sostenibilità ambientale e sociale.

Inserita nel programma di eventi GO! 2025&friends la 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine è stata realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo. Alcuni degli spettacoli sono peraltro inseriti nel progetto Art&Puppets finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO.

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In copertina, il saluto di Roberto Piaggio durante uno spettacolo in Calle Tognon a Grado.

Alpe Adria Puppet Festival oggi al via a Grado consolidando un legame trentennale con l’Isola: un laboratorio per bambini e poi il primo spettacolo

Tutto pronto per l’inizio della 34ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival di Grado e Vetrine, la rassegna di teatro di figura ideata dal Cta di Gorizia in programma dal 18 al 22 agosto. Il festival, diretto da Roberto Piaggio, ha ormai un consolidato rapporto con l’Isola del Sole grazie alla capacità degli spettacoli di fidelizzare il pubblico, formato da spettatori di tutte le età e nazionalità che riescono facilmente a farsi catturare da performance in cui la magia del teatro si compie spesso senza l’utilizzo delle parole. Il trentennale connubio che intercorre fra il Cta, il suo Alpe Adria Puppet Festival e la città di Grado, inizialmente “semplice” vetrina della rassegna, si è recentemente rafforzato grazie all’affidamento di un incarico quinquennale da parte dell’Ufficio Cultura del Comune per l’organizzazione e la promozione di un festival di teatro di figura da oggi e fino al 2029.


A dare il via all’edizione 2025 del Festival, inserito nel programma di eventi GO! 2025&friends, è stata già stamane (fino alle 12) la prima sessione del Laboratorio per bambini e genitori “Luci di mare” condotto dall’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi nei locali della Biblioteca Civica “Falco Marin”. Il laboratorio, a partecipazione gratuita, proseguirà per tutta la settimana in modo da consentire la preparazione di uno spettacolare e immaginifico acquario in Calle Tognon la serata finale del festival. Il programma degli spettacoli partirà invece sempre oggi, ma alle 18.30, in Diga Nazario Sauro con “Piccole storie. Il viaggio di Berta”, una proposta di teatro di narrazione, oggetti e figure prodotto dal Cta cui seguirà un laboratorio espressivo aperto a tutti i presenti.
Domani, martedì, il festival riprenderà invece alle 18.30 in Calle Tognon dove la Compagnia degli Sbuffi di Napoli presenterà un classico del teatro di burattini, “Pulcinella e la cassa magica”, seguito in serata (ore 21) in Campo Patriarca Elia, dall’originale teatro d’oggetti al centro delle “Storie da mangiare” delle emiliane “Le Strologhe”. In queste prime giornate il festival interesserà anche le due Vetrine di San Canzian d’Isonzo e Cividale del Friuli. Oggi, alle ore 18, in Largo Garibaldi, frazione di Pieris, andrà in scena “Pulcinella e il castello misterioso” della Compagnia degli Sbuffi e, in caso di maltempo, lo spettacolo si sposterà nella sala del Consiglio comunale di San Canzian d’Isonzo.
“Piccole storie – Il viaggio di Berta” prodotto dal Cta verrà invece replicato domani, alle 18.30, a Cividale (in caso di maltempo la performance si terrà nell’aula magna della Scuola Secondaria Elvira e Amalia Piccoli). Lo spettacolo parte del progetto Art&Puppets, finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO!2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal Gect Go. Tutti gli spettacoli, sia a Grado sia quelli delle Vetrine, sono a ingresso gratuito. Il festival è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo, il patrocinio dei Comuni di Grado, San Canzian d’Isonzo, Cividale del Friuli e Farra d’Isonzo.

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In copertina e all’interno immagini di “Storie da mangiare” e “Il Castello”.

L’Isola di Grado candidata a diventare una “cittadella” del Teatro di figura: l’idea di Piaggio all’Alpe Adria Puppet Festival

di Mariarosa Rigotti

Trasformare Grado in una “cittadella” del Teatro di figura. È l’idea lanciata da Roberto Piaggio, direttore artistico dell’Alpe Adria Puppet Festival, durante la presentazione dell’evento – prenderà il via il 18 agosto – ospitata nella sala consiliare dell’Isola. Da sottolineare che al Cta di Gorizia è stato affidato dal locale ufficio cultura un incarico quinquennale volto a realizzare un festival dedicato.

Questo atto arriva a coronamento di quello che è stato definito «un connubio trentennale» tra il sodalizio goriziano, Grado e l’Alpe Adria Puppet Festival che vi è approdato nel 1994, quando l’Isola del Sole fu scelta «come “semplice” vetrina, crescendo poi negli anni fino a diventare uno degli appuntamenti più significativi della stagione balneare». Come è stato sottolineato, «il Festival, che raccoglie le simpatie di bambini e famiglie, risulta infatti particolarmente significativo come momento di aggregazione grazie alla capacità delle performance di “parlare” a un pubblico di tutte le età e nazionalità attraverso il linguaggio poliedrico e senza confini del teatro di figura». E, quanto all’incarico quinquennale, «la disposizione viene a premiare l’impegno profuso in tutti questi anni dal Cta nella proposta di una rassegna che coniuga la voglia di leggerezza tipica del periodo vacanziero con la capacità di stimolare la riflessione e la curiosità di grandi e bambini, grazie a spettacoli sempre diversi proposti da compagnie di rilevanza internazionale».
Oltre agli spettacoli – il primo, come detto, lunedì prossimo, sulla Diga Nazario Sauro dove sarà presentata una produzione del Cta intitolata “Piccole storie. Il viaggio di Berta” -, ci sarà un laboratorio per bambini e genitori con l’illustratore e scultore friulano Emanuele Bertossi che guiderà i partecipanti nella costruzione di lanterne guardando alla tradizione marinara di Grado; il laboratorio troverà spazio nella biblioteca civica “Falco Marin” e si concluderà con il flash art “Luci di Mare. Un acquario effimero in calle Tognon”. Va, inoltre, ricordato che alla presentazione di questa edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, oltre al direttore Piaggio, sono intervenuti il sindaco Giuseppe Corbatto, che ha manifestato la propria soddisfazione «per il solido legame fra il Cta e il Comune di Grado», gli assessori alla Cultura Lidianna Degrassi e al Turismo Greta Reverdito; hanno presenziato, inoltre, l’assessore alla cultura del Comune di San Canzian d’Isonzo, Flavia Moimas, e la dirigente del settore cultura di Cividale del Friuli, Angela Zappulla, in rappresentanza dei Comuni delle Vetrine del Festival, la consigliera della Fondazione Carigo Sonia Lucilla Travain. Mentre, nell’impossibilità a partecipare, messaggi di saluto e di buon augurio per il Festival sono arrivati dal presidente della V Commissione Cultura, Diego Bernardis, e dall’assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil.

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione del Festival presente il sindaco di Grado Giuseppe Corbatto.

Dalla Gorizia nascosta all’architettura (anche a Nova Gorica) del Novecento le nuove proposte Cta. E per i bambini si riparla di Summer camp teatrale

di Mariarosa Rigotti

Numerose sono le proposte che arrivano dal Cta di Gorizia, a cominciare da quanto è previsto per il fine settimana, ma c’è anche una iniziativa dedicata ai giovanissimi e cioè un Summer camp teatrale. Ma procediamo con ordine: il 17 e il 18 maggio l’appuntamento è con una nuova “puntata” di “Gorizia nascosta”, percorsi “in cuffia” . In particolare, le passeggiate previste per queste due date sono inserite nella “Setemane de culture furlane” organizzata dalla Filologica isontina.

Così, domani e domenica, con duplice incontro alle 10 e alle 15, sarà la volta di “Le voci del silenzio” quando si snoderà, come viene sottolineato «un affascinante percorso nei luoghi di Gorizia e Nova Gorica legati alla cultura ebraica e a diversi importanti personaggi che hanno avuto un legame particolare con la città. Un connubio di voci, suoni e musica che guidano lo spettatore nel cuore di una Gorizia antica, alla
scoperta dei suoi angoli più affascinanti e inaspettati; è storia di una Comunità ebraica che proprio in quegli edifici e in quelle strade ha scritto il suo percorso».
Questi percorsi, va aggiunto, rappresentano, come evidenziano dal sodalizio di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «un viaggio per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero, in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025» e scandite i quattro percorsi differenti, ognuno dei quali «dedicato a un tema affrontato attraverso uno spettacolo itinerante con cuffie audio, strutturato a stazioni proprio per offrire una diversa prospettiva. I percorsi – sottolineano dal Cta – non sono dunque semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto. Per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
L’ultimo incontro è previsto, invece, per il 24 e 25 maggio, con tema del percorso “Come due sorelle – l’architettura del ‘900 di Gorizia e Nova Gorica” che offrirà uno sguardo sull’architettura del Primo Novecento «protagonista della trasformazione e ricostruzione di Gorizia dopo la Prima Guerra Mondiale fino all’ideazione e costruzione di una nuova città dopo il trattato di Pace del 1947». Per questo percorso le prenotazioni saranno aperte fino al 22 maggio. Comunque, per saperne di più si possono chiamare i numeri +39 0481.537280 e +39 335.1753049 o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it
Venendo, poi, alla citata proposta per i più piccoli, dal Cta ricordano: «Partito il conto alla rovescia per la fine della scuola, ecco arrivare il momento dei centri estivi. Cosa c’è di meglio dell’estate per avvicinare i bambini al teatro coinvolgendoli negli allestimenti fino alla creazione di un vero e proprio spettacolo?». E, così, va detto che ci sono ancora pochi posti a disposizione per il Summer Camp teatrale programmato nelle settimane che vanno dal 16 al 27 giugno (per la precisione, la prima dal 16 al 20 e la seconda dal 23 al 27) e rivolto a bambini dai 7 ai 10 anni. Nell’occasione, l’attore Michele Pagliai guiderà i partecipanti alla scoperta delle potenzialità del teatro, delle parole e del movimento. Così, il percorso si focalizzerà su “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade e su “Il Venditore di Felicità” di Davide Calì; testi da cui sarà preso spunto per giochi teatrali che condurranno a una messinscena finale a cui saranno invitati genitori, parenti e amici. Il Summer camp troverà spazio nell’area esterna del Kulturni Center “Loize Bratuž” di Gorizia (in viale XX settembre 85) e si animerà dalle 8.30 alle 13.30, mentre il venerdì l’orario sarà prolungato fino alle 15.30 quando sarà il momento dello spettacolo finale. Per prenotazioni si può scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, scorcio di Gorizia con il campanile a “cipolla” di Sant’Ignazio e il Castello; all’interno, passeggiate lungo il confine e le due “sorelle”.

“Gorizia nascosta”, alla scoperta (in due giorni con il Cta) di quelle piccole grandi storie sulle rive dell’Isonzo

(m.ri.) Nuovi appuntamenti anche per il prossimo fine settimana nell’ambito di “Gorizia nascosta”, il ciclo di percorsi teatrali in cuffia, firmato dal Centro teatro animazione e figure, che propone un “viaggio” utile a scoprire Gorizia e il territorio a cavallo del confine con la Slovenia. Tutto questo in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025. Così, il 10 e 11 maggio, con doppio appuntamento alle 10 e alle 15, il percorso si snoderà sul tema “Accanto al lento scorrere di un fiume – piccole e grandi storie sulle rive dell’Isonzo”.


Come evidenziano dal sodalizio, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, “Gorizia nascosta” rappresenta un «progetto pluriennale e transfrontaliero del Cta, che vuole promuovere e far conoscere luoghi, monumenti e personaggi che hanno segnato la storia e la cultura di Gorizia e di Nova Gorica, focalizzando l’attenzione sugli aspetti che sottolineano l’unicità del territorio». Nel dettaglio, si tratta di quattro percorsi, ognuno nei quali è dedicato a un tema che viene affrontato attraverso uno spettacolo, appunto, itinerante, con l’ausilio di cuffie audio, strutturato a stazioni, questo «per offrire una diversa prospettiva. I percorsi – evidenziano dal Cta – non sono dunque semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto». Inoltre, c’è dell’altro: infatti, come aggiungono dal sodalizio isontino, «per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
Così, come già ricordato, il 10 e 11 maggio l’appuntamento sarà con “Accanto al lento scorrere di un fiume – piccole e grandi storie sulle rive dell’Isonzo”: nel dettaglio si tratta di un percorso che racconta «la società e l’economia che si è sviluppata sulle rive del fiume Isonzo/Soča e la nascita del quartiere operaio Straccis». E, ancora, si tratta di «piccole e grandi storie di persone ed eventi, narrate camminando lungo un quartiere che inizialmente non esisteva. Dall’originaria presenza di un mulino solitario e di alcune piccole attività, il progetto di alcune famiglie di imprenditori è diventato processo di crescita e trasformazione che ha coinvolto la città di Gorizia. Silenzioso testimone un fiume: l’Isonzo». Infine, per quanto riguarda le prossime date in cartellone di “Gorizia nascosta”, ricordiamo che queste sono il 17 e 18 maggio con “Le voci del silenzio” e il 24 e 25 maggio, per “Come due sorelle – l’architettura del ‘900 di Gorizia e Nova Gorica”.

La partenza sarà dal piazzale Ritter (fermata dell’autobus), in viale Cristoforo Colombo 8; comunque, per saperne di più e per prenotazioni, che vanno fatte entro l’8 maggio, si possono chiamare i numeri +39 0481.537280 e +39 335.1753049, o scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, un suggestivo scorcio del fiume Isonzo nei pressi del parco Piuma.

Gorizia “nascosta” tutta da scoprire con i quattro affascinanti percorsi del Cta. Al via sabato e domenica a Nova Gorica con la visita al monastero di Castagnevizza

(m.ri.) Ritorna questo mese di aprile, e anche in maggio, “Gorizia nascosta”, il ciclo di appuntamenti, firmato dal Centro teatro animazione e figure, che propone percorsi teatrali in cuffia: in questa edizione saranno quattro le uscite, scandite tra il capoluogo isontino e Nova Gorica. Il via, dunque, sabato 26 aprile e replica domenica 27, con doppio appuntamento alle 11.45 e alle 15.30, quando sarà proposto “Dall’alto da lontano – corale di confine”. Per questi due primi appuntamenti le prenotazioni si chiuderanno oggi, 24 aprile.


Si tratta, come anticipano dal Cta, di «un suggestivo percorso a stazioni che sale come un pellegrinaggio lungo la via che conduce al monastero di Castagnevizza. Il monastero si affaccia su un panorama che abbraccia Gorizia e Nova Gorica, divise fino a pochi anni fa da uno dei confini più discussi della storia del Novecento. In un giorno di settembre del 1947 apparve all’improvviso un muro che divise i luoghi dell’infanzia, gli affetti, le case, le famiglie, le persone. Un confine disegnato a tavolino, insensibile e indifferente allo smarrimento e all’incredulità». E, appunto, evidenziano ancora dal sodalizio isontino, «mentre lo si attraversa, si ascoltano racconti di eventi importanti e tragici legati alla storia del confine, ma anche aneddoti ed esperienze personali».
Un progetto pluriennale e transfrontaliero di evidente valore, come appare da quanto evidenziato dallo stesso Cta di cui è direttore artistico Roberto Piaggio; si tratta, infatti, di «un viaggio per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero, in occasione di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera 2025, un progetto che vuole, appunto, promuovere e far conoscere luoghi, monumenti e personaggi che hanno segnato la storia e la cultura di Gorizia e di Nova Gorica, focalizzando l’attenzione sugli aspetti che sottolineano l’unicità del territorio.


Da aggiungere che ognuno dei quattro percorsi sarà dedicato a un tema affrontato tramite uno spettacolo itinerante con l’ausilio di cuffie audio, strutturato a stazioni proprio per offrire una diversa prospettiva. «I percorsi – spiegano gli organizzatori – non sono semplici visite guidate, ma passeggiate nelle quali la scoperta del territorio avviene attraverso le voci di chi lo vive o lo ha vissuto». Inoltre, «per arricchire questa esperienza, intervallare e scandire le tappe dei singoli percorsi, vengono utilizzate canzoni e musiche originali, installazioni video, performance teatrali che accrescono l’emozione di un viaggio nel tempo e nello spazio capace di passare dalla sfera più intima alla dimensione collettiva».
La partenza del percorso di sabato e domenica prossimi sarà da via della Cappella, a Gorizia. Come detto, per questi due primi appuntamenti le prenotazioni sono aperte fino ad oggi, 24 aprile. Comunque, per ulteriori informazioni e prenotazioni ci sono i numeri +39 0481.537280 e +39.335.1753049 o si può scrivere a organizzazione@ctagorizia.it

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In copertina, suggestiva immagine del monastero di Castagnevizza, a Nova Gorica,  e all’interno immagini di Gorizia e della passata edizione dell’iniziativa.

Avvicinarsi giovanissimi al teatro? Gorizia con il Cta lancia un invito ai bambini per il “Summer Camp”

di Mariarosa Rigotti

Avvicinarsi al teatro, come parte attiva, fin da giovanissimi? È un’opportunità che arriva da Gorizia, precisamente dal Cta, il Centro teatro animazione e figure. Infatti, anche per quest’anno, il sodalizio propone un “Summer Camp teatrale” che si animerà in due turni, dal 16 al 20 giugno e dal 23 al 27 dello stesso mese. Va detto che è dedicato ai bambini dai 7 ai 10 anni e che le iscrizioni sono già aperte, rivolgendosi ai numeri 0481.547280 e 335.1753049, ma per aderure o avere informazioni si può anche scrivere a organizzazione@ctagorizia.it. Come location di questa avventura immersiva è stato scelto il parco Coronini Cronberg (in viale XX Settembre, a Gorizia). A guidare i giovanissimi partecipanti sarà l’attore Michele Pagliai che, anticipano dal sodalizio, «forte della sua esperienza nella formazione, nella conduzione di laboratori e corsi di teatro, dedicati a diverse fasce d’età, guiderà i piccoli attori coraggiosi in un indimenticabile viaggio nel mondo del teatro».

Il Parco Coronini Cronberg a Gorizia.


Inoltre, alla fine di ogni corso, che prevede un orario dal lunedì al giovedì (dalle 8.30 alle 13.30), ci sarà il momento per proporsi al pubblico. Infatti, il venerdì è previsto un piccolo spettacolo sempre al parco Coronini Cronberg (in caso di maltempo al Kulturni Center “Lojze Bratuž”), quale «risultato del laboratorio teatrale svolto durante la settimana appena conclusa dove i piccoli attori si metteranno alla prova» e per questo, anticipano dal Cta, «l’orario verrà prolungato fino alle 15.30, momento in cui si terrà lo spettacolo conclusivo al quale sono invitate le famiglie».
E, dunque, come evidenziano dal sodalizio isontino di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, «lo staff del Cta di Gorizia è felice di accogliere le bambine e i bambini per un’esperienza indimenticabile fatta di tutti gli elementi imprescindibili che compongono il teatro: il gioco, il corpo, la creatività, la relazione con l’altro e con l’ambiente circostante, la voce e soprattutto tanta, tanta immaginazione». Mentre, passando al tema dei percorsi, il filo conduttore del primo ciclo sarà “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade. «Grazie a questa storia scopriamo l’importanza della parola e la sua forza entrando in uno strano paese, dove le persone parlano poco e le parole devono essere comprate per poterle pronunciare; le più importanti, ovviamente, costano caro…Durante la settimana attraverso giochi teatrali esploreremo questa storia e ne creeremo una versione tutta nostra trovando le parole, scoprendo il peso del loro significato e del loro valore espressivo… lasciandole libere». Mentre il secondo ciclo sarà centrato su “Il Venditore di Felicità” di Davide Calì. E così, entrando nel tema: «Dove si trova la felicità? Dicono che sia la cosa più importante e in questa storia, un curioso mercante la vende in barattoli a grande richiesta… ma si potrà davvero comprare? Durante la settimana attraverso giochi teatrali esploreremo questa storia e creando una vera e propria drammaturgia andremo alla ricerca di questa felicità che tutti cercano e desiderano, scoprendo che, forse, si tratta di un fatto personale che ognuno di noi ripone in un posto diverso e che diventa collettivo grazie alla sua potenza».
Ma qual è l’obiettivo del Summer Camp teatrale? «Vuole essere – spiegano dal Cta – un’esperienza immersiva di cinque giorni nel mondo del teatro che lascia spazio a esperimenti di consapevolezza, di ascolto e di libertà. La fantasia, l’immaginazione, la creatività e la condivisione saranno ingredienti fondamentali anche per poter costruire elementi scenografici e oggetti, a partire da materiali di riciclo: questi ultimi, nel teatro e ancora di più nel teatro di figura, sono una grande risorsa. A partire dai piccoli elementi di carta colorata o da grandi manifesti variopinti, si cercherà il potenziale nascosto nelle cose che ci circondano: un bell’allenamento da fare, a tutte le età!».
E Michele Pagliai, che accompagnerà i giovanissimi in questa avventura, chi è? «È un attore e formatore teatrale. Si diploma alla Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. In parallelo al lavoro di attore si dedica alla formazione teatrale tenendo corsi e laboratori per tutte le età. Dal 2018 è Responsabile Animazione e Responsabile attività di teatro (bambini, adolescenti e adulti) presso Dynamo Camp dove apprende le tecniche della terapia ricreativa. Dal 2019 tiene corsi di teatro presso l’associazione Fa2p Fabbrica Artistica Alto Pistoiese. Dal 2020 in collaborazione con l’associazione Ousia di Castel d’Aiano (Bologna) propone laboratori di teatro per bambini e adulti. Dal 2023 è docente di recitazione e actor coach presso l’Accademia Recitazione Toscana di Lucca».

Pomeriggi d’inverno, domani a Gorizia giù il sipario sulla stagione numero 25 del Cta con la leggenda del “Basilisco”

(m.ri.) Sta per calare il sipario sulla 25ma edizione di “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia di cui è direttore artistico Roberto Piaggio. L’appuntamento è dunque, per domani 8 marzo, alle 16.30, come di consueto al Kulturni Center Lojze Bratuž del capoluogo isontino, quando si applaudirà: “Ti vedo. La leggenda del Basilisco”. Una proposta annunciata come irrinunciabile nell’ambito di una stagione che, tirando le somme, ha avuto rilevanti consensi. Uno spettacolo, si è detto, che si preannuncia, appunto, molto invitante «per piccoli e grandi dove a fare da sfondo a tutto è una grande gonna, da cui spunta un vivace paesino. Nel pozzo di questo villaggio si nasconde il mostro Basilisco, che ha deciso di crescere lì, pietrificando chiunque incroci il suo sguardo. Mentre un esercito di adulti tenta di sconfiggere la misteriosa creatura, il piccolo Siro riesce a raggiungerla e a instaurare con lei un tenero rapporto di amicizia. Tuttavia, anche il bambino cade vittima del suo sguardo pietrificante. Basilisco, affranto, inizia a piangere un fiume di lacrime che si trasformano in splendidi fiori, rimedio al suo incantesimo».


E sarà il Teatro del Buratto, in co-produzione con il Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, a portare in scena quella che viene riconosciuta come « una splendida fiaba che invita a guardare oltre le apparenze e ai pregiudizi, incoraggiando l’incontro e la conoscenza, nella fiducia che un po’ di magia possa permettere di superare ogni ostacolo». Va anche aggiunto che “Ti vedo. La leggenda del Basilisco” è un progetto di Emanuela Dall’Aglio di cui cura la regia con l’assistenza di Beatrice Masala, mentre si vedrà in scena con Riccardo Paltenghi. Da ricordare pure che i paesaggi sonori e le luci sono di Mirto Baliani, le costruzioni di Emanuela Dall’Aglio, Michele Columna, Riccardo Paltenghi e Caterina Berta.
E poi, come “tradizione” alla fine dello spettacolo sarà offerta a tutti una dolce merenda, che vuole essere «momento conviviale di scambio e condivisione. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione», questo con le prelibatezze del Panificio Iordan e le profumate mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat.
Va ricordato, infine, che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go! 2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo conclusivo di domani a Gorizia.