“Welfare di Comunità”, il primo impegno della Fondazione Carigo di Bergamin

Alberto Bergamin è il nuovo leader della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, che ha preso il testimone dalle mani di Roberta Demartin. Sotto la sua presidenza, il consiglio di amministrazione si è subito reso operativo per proseguire il costante supporto dell’Istituto al territorio isontino, specialmente nel periodo emergenziale che stiamo ancora affrontando. Già nei primi giorni del nuovo mandato, ha deliberato di destinare 300 mila euro per il sostegno di azioni rivolte alle categorie svantaggiate presenti sul territorio, favorendo l’inclusione sociale dei soggetti in condizione di fragilità, con particolare riguardo alla fascia più anziana della popolazione.

Il presidente Alberto Bergamin.

Il bando “Welfare di Comunità” – già disponibile sul sito www.fondazionecarigo.it con scadenza dell’invio delle domande fissata al prossimo 31 agosto – intende dare sostegno ad attività che garantiscano il contrasto alla povertà, alle fragilità sociali, al disagio giovanile, così come azioni rivolte alla tutela dell’infanzia, la cura e l’assistenza agli anziani e ai disabili, l’inclusione socio-lavorativa, l’integrazione degli immigrati e l’accesso a strumentazioni per le cure sanitarie, incluse quelle per la diagnostica. In primo piano anche interventi straordinari di supporto per situazioni di difficoltà causate o aggravate dall’emergenza sanitaria, e conseguentemente economica, da Covid 19, al fine di prevenire un loro peggioramento.

Saranno valutate in maniera particolarmente positiva, spiega la Fondazione Carigo, le iniziative che comprendano attività di welfare rivolte agli anziani, con l’obiettivo di prevenirne l’isolamento sociale e il decadimento fisico e cognitivo, favorendo l’organizzazione e l’incremento di servizi che promuovano l’invecchiamento attivo, così come il potenziamento di reti socio-assistenziali domiciliari, compreso l’accompagnamento assistito per anziani, malati e disabili e la creazione di occasioni di aggregazione e integrazione intergenerazionale, per lo scambio culturale e la trasmissione di conoscenze e competenze tra giovani e anziani.
«Il periodo emergenziale che abbiamo vissuto, e che stiamo tuttora vivendo, ha causato, o acutizzato, situazioni di forte isolamento per le categorie più fragili della popolazione, specialmente per gli anziani», sottolinea il neo presidente Bergamin. «È necessario mettere in campo azioni che favoriscano il reinserimento sociale della popolazione più adulta. A partire dal primo periodo di lockdown – prosegue – si è inoltre subito rivelato fondamentale l’utilizzo degli strumenti informatici per accedere ai numerosi servizi offerti da remoto, rendendo indispensabile promuovere e favorire l’alfabetizzazione digitale degli anziani, al fine di fornire loro gli strumenti necessari ad affrontare l’evoluzione che le nostre comunità hanno rapidamente vissuto».

Interesse specifico della Fondazione è inoltre quello di favorire progetti e iniziative che possano intercettare nuovi destinatari e agire secondo logiche di rete e comunità, mettendo in campo azioni coordinate e mobilitando attori provenienti da enti e realtà differenti. La partecipazione al Bando è riservata a enti territoriali, enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socio assistenziali, enti del Terzo settore, cooperative e imprese sociali: grande attenzione per le proposte in grado di attivare la collaborazione tra diversi enti del Terzo settore o tra enti del Terzo settore e istituzioni pubbliche. Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

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In copertina, la sede della Fondazione Carigo nel centro storico di Gorizia.

 

Quella “rivoluzione culturale” innescata da Basaglia a Gorizia mezzo secolo fa

Con il titolo “D3” – Diritti al cubo la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia apre una nuova dimensione espositiva e propone, per la prima volta e in anteprima assoluta, la creazione di un evento virtuale fruibile in modalità di realtà aumentata immersiva. Il percorso espositivo è inserito nell’ampio percorso aperto dalla Fondazione Carigo sul tema dei Diritti e propone un focus sulla rivoluzione innescata a Gorizia dallo psichiatra Franco Basaglia – affiancato dalla moglie Franca Ongaro e da un visionario e illuminato staff medico – che sul finire degli anni ’60 dava vita a quella che internazionalmente è stata riconosciuta come una vera e propria “rivoluzione culturale” italiana, e che nel 1978 si è tradotta nella legge 180, che aboliva per sempre i manicomi. Il progetto sarà illustrato alla stampa e al pubblico interessato in un incontro-evento in programma domani 12 giugno, a partire dalla 11, al Kinemax di Gorizia (piazza della Vittoria 41), con ospiti, videoproiezioni, letture sceniche. Presenti la presidente di Fondazione Carigo Roberta Demartin e la dottoressa Alberta Basaglia, co-ideatrici del progetto, l’attrice Ottavia Piccolo, che darà voce a tutti i contenuti sonori dell’allestimento, il presidente di Acri-Fondazioni di origine bancaria – Francesco Profumo. L’incontro è dedicato alla stampa e aperto anche al pubblico interessato ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili, secondo le vigenti normative anti-Covid.

Roberta Demartin


La novità assoluta del progetto di allestimento sta nella piattaforma interattiva che consente agli utenti di entrare e muoversi fra le sale espositive come in un videogioco, interagendo con i tanti contenuti: testi, documenti, info-grafiche, video d’archivio, foto dell’epoca.
Un’ampia riflessione ideata dalla presidente Roberta Demartin, affidata alla dottoressa Alberta Basaglia e al dottor Franco Perazza per la cura scientifica, a Mumble Sas per il progetto grafico e di immagine e a Ikon digital farm per lo sviluppo in realtà aumentata, che vede la messa in campo di tecnologie già utilizzate per i progetti “CarigoGreen3”: anche in questo caso si può vivere un’esperienza totalmente immersiva, sia via web che con visori VR-virtual reality.
«Il valore di questo piccolo progetto – ha detto Alberta Basaglia – sta tutto in due importanti coordinate. Intanto c’è Gorizia, perché è da qui che la rivoluzione dei matti è iniziata. Con una concatenazione di eventi che fa parte della storia della città. E questo a Gorizia va riconosciuto. Ma va anche ricordato: perché la dimenticanza, nel veloce fluire degli anni e delle mode, a volte ha avuto la meglio. Dimenticare può lasciare lo spazio alla negazione del valore di un’esperienza fondamentale per la vita democratica di un Paese intero. L’allestimento, così come è stato pensato e costruito, ha dunque anche la presunzione di dare una mano alla memoria, ricostruendo quei passaggi che hanno permesso all’esperienza di Basaglia e dei suoi collaboratori, di partire. Qui, a Gorizia, e non altrove. E poi ci sono loro, Franca e Franco Basaglia che, lungo tutto il percorso espositivo, parlano con la loro voce, senza mediazioni. Le didascalie attingono direttamente ai loro scritti. Le parole per ricordare e spiegare sono le loro. Nessuna interpretazione di terzi, solo l’uso delle fonti primarie».

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In copertina, Franco Basaglia con la moglie Franca Ongaro.

Primo soccorso, la Fondazione Carigo in campo con i Vigili del Fuoco isontini

Ogni anno in Italia si registrano circa 60 mila morti improvvise, spesso non precedute da alcun sintomo o segno premonitore, ma che nel 25% dei casi possono essere scongiurate impiegando immediatamente le adeguate tecniche di primo soccorso. In caso di improvvise anomalie cardiache, sono fondamentali la tempestività e la precocità degli interventi extra-ospedalieri, nonché la realizzazione di una sequenza di azioni salvavita, che comprendono il riconoscimento dell’arresto cardiocircolatorio, l’immediato allertamento del sistema di emergenza, le manovre di rianimazione cardio-polmonare (Rcp), la defibrillazione precoce e la gestione del post-arresto.
A partire da queste premesse è stato portato avanti in questi anni l’impegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia verso la formazione sanitaria in tema di rianimazione cardio-polmonare, verso l’accesso alla defibrillazione precoce – con la donazione di numerosi defibrillatori posizionati su tutto il territorio isontino – e la sensibilizzazione della cittadinanza sull’importanza della prevenzione cardiologica e del primo soccorso.
In continuità con l’impegno in questo settore, è avvenuta la donazione da parte della Fondazione Carigo al Comando dei Vigili del Fuoco di Gorizia di un manichino per la formazione sanitaria del personale abilitato alle tecniche di primo soccorso. Si tratta di un atto che conferma l’appoggio della Fondazione agli Enti del territorio che perseguono con serietà e responsabilità l’obiettivo della prevenzione e tutela della salute, un ambito in cui la formazione di un numero sempre maggiore di persone rappresenta un impegno prioritario e imprescindibile.
«Questa donazione costituisce un gesto piccolo ma indispensabile – ha sottolineato il presidente della Fondazione Carigo, Roberta Demartin – che vuole contribuire ad accrescere le attività formative preventive rivolte a coloro che spesso si trovano in situazioni dove le competenze nell’ambito della rianimazione risultano essenziali e che costantemente intervengono con serietà e tempestività». «Il Comando è estremamente riconoscente nei confronti del generoso gesto della Fondazione», le ha fatto eco il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Gorizia ingegner Alessandro Granata, presente all’atto della donazione. «Le manovre di Rcp – ha aggiunto – aumentano drasticamente le probabilità di sopravvivenza della persona in caso di arresto cardiocircolatorio, e risulta dunque fondamentale disporre di strumenti efficaci in termini di formazione in questo campo».

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In copertina e qui sopra due momenti della donazione del dispositivo sanitario.

Dal volontariato all’arte e ai beni culturali 110 mila euro dalla Fondazione Carigo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia conferma il proprio sostegno alle realtà attive del territorio, soprattutto in un momento in cui è fondamentale fornire ad associazioni ed enti il supporto necessario a proseguire le proprie attività, nonché a mettere in campo azioni per far fronte alle tante esigenze delle nostre comunità.
È stata infatti attivata la Sessione erogativa, che resterà disponibile fino al 23 marzo prossimo, con cui la Fondazione sosterrà le azioni di volontariato, filantropia e beneficenza e le attività culturali e artistiche locali.
“Nell’attuale momento di persistente incertezza, è più che mai fondamentale la vicinanza della Fondazione alle tante realtà locali”, sottolinea la presidente Roberta Demartin, che aggiunge: “Dopo aver prontamente risposto alle nuove esigenze emerse a seguito della pandemia – in ambito sociale, sanitario, educativo, nonché di supporto al settore culturale – la Fondazione vuole potenziare ulteriormente il proprio sostegno al territorio rendendo disponibili nuove risorse, fondamentali per permettere al nostro ricco tessuto associativo di mettere in campo, nonostante le difficoltà, le proprie attività”.
Sono complessivamente 110 mila euro le risorse destinate al territorio dalla Sessione erogativa: 50mila dedicati alle azioni nell’ambito del volontariato, filantropia e beneficenza, e 60mila nell’ambito dell’arte, attività e beni culturali.
Tramite la sessione erogativa generale viene sostenuta l’attività ordinaria di associazioni e istituzioni del territorio isontino e le iniziative in ambito sociale e culturale. Per essere ammesse le richieste devono essere relative ad attività o iniziative che sono state avviate o saranno avviate tra gennaio e dicembre 2021. I contenuti e le modalità di presentazione sono illustrati sul sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it/bandi. Le richieste devono essere presentate e inviate esclusivamente online.

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In copertina, la presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin.

 

Fondazione Carigo raddoppia il sostegno a favore del Polo universitario di Gorizia

È stato sottoscritto un nuovo Accordo Quadro tra la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, presieduta da Roberta Demartin, e le Università di Trieste e Udine – guidate, rispettivamente, dai magnifici rettori Roberto Di Lenarda e Roberto Pinton – che rinnova per il prossimo triennio il rapporto di collaborazione volto specificamente al sostegno e allo sviluppo dei corsi universitari presenti nel Polo di Gorizia, con particolare riferimento alla ricerca scientifica e al correlato aspetto didattico, così come all’ampliamento e rafforzamento dell’offerta formativa.
L’ambito dell’”Educazione, istruzione e formazione”, che include il sostegno al polo universitario locale, è stato messo al centro degli interventi della Fondazione per il triennio 2020-2022, come indicato nel Piano Pluriennale predisposto dal consiglio di amministrazione e approvato dal consiglio di indirizzo alla fine del 2019, con la consapevolezza che l’educazione e la formazione rappresentino nella società contemporanea le sfide più importanti, da affrontare con coraggio e concretezza, attraverso azioni innovative e sostenibili. «La Fondazione – sottolinea Roberta Demartin – ha voluto porre al centro della propria attenzione la risorsa più pregiata: i giovani. Riteniamo infatti fondamentale la valorizzazione del potenziale delle future generazioni, cui dovremo passare il testimone, riconoscendo, attraverso adeguati percorsi formativi, il protagonismo che spetta loro di diritto e la possibilità di intraprendere un percorso di consapevolezza del ruolo che potranno ricoprire nella società». «Puntare sui giovani – aggiunge la presidente – significa scatenare e valorizzare le intelligenze che si trovano nei grandi luoghi di formazione della conoscenza del nostro Paese, sostenendo il polo universitario locale e promuovendo la ricerca scientifica come generatore di sviluppo del territorio».
Con il rinnovo di questo Accordo Quadro, quindi, la Fondazione ha voluto puntare al consolidamento e al rafforzamento della presenza universitaria a Gorizia mediante il sostegno diretto alle due Università che presenteranno un programma annuo di interventi tesi a valorizzare le componenti formative e di ricerca presenti sul territorio goriziano. La Fondazione si è impegnata allo stanziamento annuo di 50mila euro per ogni Università per ciascun anno di durata della convenzione. Raddoppiate dunque le risorse rispetto al triennio precedente, che passano da 50mila euro a 100mila euro complessivi all’anno. Il rinnovo di questo accordo è un ulteriore tassello per concretizzare il piano di interventi che la Fondazione Carigo ha scelto di riservare ai giovani: una pianificazione complessiva e prospettica che intensifica il ruolo di stimolatore dello sviluppo e di innovatore sociale.

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In copertina, Roberta Demartin presidente della Fondazione Carigo.

 

Educazione, istruzione e formazione: da Carigo 150 mila euro alle scuole isontine

Offrire ai bambini e ragazzi nuove occasioni di apprendimento, di socialità, di sviluppo delle capacità, competenze e inclinazioni individuali e di sensibilizzazione rispetto a specifiche tematiche di interesse civico. Sono questi gli obiettivi dei Bandi attivati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia nel settore “Educazione, istruzione e formazione”, che hanno portato all’assegnazione di risorse pari a 150mila euro alle scuole del territorio isontino e ad altri enti che svolgono attività educative e formative per i giovani, con lo scopo di sostenere il sistema scolastico locale e di promuovere iniziative formative ed educative anche in altri contesti del territorio.
“La pandemia in corso, che ha costretto alla chiusura fisica delle scuole, ha contribuito a far comprendere l’assoluta importanza del sistema scolastico e della didattica in presenza nella formazione delle giovani generazioni, anche con riferimento allo sviluppo delle loro competenze sociali”, commenta la presidente Roberta Demartin. “La Fondazione crede nell’importanza della formazione e dell’istruzione di buona qualità per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone e delle comunità”, prosegue, “ciò nella convinzione che il campo educativo sia il luogo privilegiato di contrasto alle disuguaglianze, in quanto, grazie alla costruzione di competenze, consente di prevenirle con largo anticipo, di fronteggiarle sul nascere e di fornire le migliori assicurazioni contro i rischi di esclusione, anche nel lungo periodo.”
Nell’ambito dei Bandi allo scopo attivati – “Spazio scuola” e “Lingue – Comunico con il mondo” – la Fondazione ha infatti disposto contributi a favore di circa 30 progetti integrativi dell’offerta didattica, di cui la metà dedicati allo studio delle lingue straniere. Con il Bando “Costruiamo il mio futuro” la Fondazione ha inoltre sostenuto le attività formative ed educative realizzate da enti e associazioni sia nelle scuole sia in altri contesti del territorio, per complessivi 15 progetti da realizzarsi a livello locale.
“La pandemia sta accelerando la dimensione digitale anche nello svolgimento della didattica, trovando una popolazione non uniformemente preparata e dimostrandosi spesso non accessibile per tutti, ma rivelando al contempo alcune potenzialità che possono utilmente essere impiegate in accostamento alla didattica tradizionale”, conclude Demartin. “Per questo la Fondazione, in accordo con gli Istituti scolastici locali, sta sviluppando progetti innovativi fondati sullo sviluppo e l’introduzione di nuove tecnologie, che aiutino i ragazzi a diventare cittadini del mondo sempre più consapevoli e responsabili. Questo sarà uno dei filoni che svilupperemo nel corso del 2021”.

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In copertina, Roberta Demartin presidente della Fondazione Carigo.

La Fondazione Carigo conferma i 3 milioni destinati al territorio

In un periodo storico quanto mai complesso, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia rafforza la sua vicinanza alla comunità locale, confermando in 3 milioni di euro le risorse che nel 2021 verranno destinate al supporto del territorio e delle sue progettualità. E’ quanto emerge dal Documento di Programmazione Annuale 2021, predisposto dal Consiglio di amministrazione e approvato all’unanimità dal Consiglio di indirizzo della Fondazione, con il quale viene definita la pianificazione delle risorse e degli interventi da mettere in campo per rispondere alle esigenze della comunità di riferimento.
“La pandemia ha travolto come un’onda il nostro tessuto sociale e produttivo, accelerando le innovazioni, distruggendo e poi trasformando, costringendo al cambiamento”, commenta il presidente della Fondazione, Roberta Demartin, che aggiunge: “Siamo di fronte a una sfida epocale, ma dobbiamo riuscire a farvi fronte, e in questo la Fondazione è confortata dalle scelte, che oggi si confermano essere state lungimiranti, effettuate negli ultimi anni. La priorità assegnata al mondo giovanile, scolastico e del volontariato, nonché le decisioni prudenti e previdenti adottate in tema di investimenti, oggi dimostrano tutta la loro validità e attualità. Infatti, la forte attenzione degli ultimi anni alla tutela del patrimonio ha permesso, nonostante la sfavorevole situazione economica attuale, di confermare 3 milioni di euro a supporto del territorio. Così come dimostra tutta la sua forza innovatrice il riferimento all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, che per noi rappresenta, a partire dai documenti programmatici del 2018, il riferimento ideale, la cornice entro cui muoversi ed agire, se si vuole veramente contribuire a fare la differenza, a maggior ragione ora”.

La sede della Fondazione Carigo.

L’analisi dei bisogni del territorio, su cui si basa la programmazione per il 2021, pone necessariamente in primo piano l’emergenza pandemica, e vede dunque confermate le priorità all’Istruzione e al Volontariato – cui vengono destinati rispettivamente 900 mila e 780 mila euro –, ma allo stesso tempo ha portato ad individuare nello Sviluppo locale uno dei settori strategici per il prossimo anno, specie in relazione al rilancio del territorio dal punto di vista economico. Ecco, dunque, che le risorse destinate a questo settore sono passate dal 18,5 al 20% del totale, per un totale di risorse pari a 600 mila euro, in aumento rispetto al 2019 di quasi 280 mila.
Rimangono inalterati i fondi destinati all’Arte e alla Cultura, pari ancora a 600 mila euro, a conferma dell’importante ruolo che la Fondazione Carigo ha svolto e svolge in questo settore al quale, anche in questo anno di blocco di gran parte delle manifestazioni ed eventi culturali, non ha fatto mancare il proprio concreto contributo.
Viene, altresì, confermato l’importante sostegno finanziario al mondo dell’Università, sostenuto sia attraverso fondi del settore Educazione, sia con fondi della Ricerca scientifica, alla quale sono destinati 120 mila euro.

“Lo scenario economico corrente e atteso è fortemente influenzato dagli effetti negativi della diffusione della pandemia e dalle incertezze sull’andamento futuro dei mercati, con inevitabili ripercussioni sul rendimento del portafoglio finanziario della Fondazione e sul relativo rischio nel medio termine. Ne consegue l’aspettativa per un rendimento prospettico contenuto e per una volatilità elevata, che richiederà di mantenere costantemente aggiornati i presidi a tutela del patrimonio della Fondazione. Come sottolineato dal presidente, le decisioni adottate dalla Fondazione negli ultimi anni nell’ottica della conservazione del patrimonio, del contenimento dei rischi del portafoglio, insieme agli accantonamenti effettuati, ci consentono oggi di arginare gli effetti negativi sui risultati conseguenti alla pandemia”, commenta il direttore generale, Rossella Digiusto. “Inoltre – aggiunge -, in un’ottica prudenziale e di trasparenza dei dati la Fondazione ha ritenuto, anche per quest’anno, di non avvalersi della possibilità, prevista dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, di neutralizzare temporaneamente gli effetti negativi delle minusvalenze dei titoli non durevoli”.

“Le minori entrate sono principalmente imputabili al mancato dividendo di alcune partecipazioni, in particolare quella di Intesa Sanpaolo, che, al pari di tutte le banche europee, ha annullato la distribuzione dei dividendi nell’esercizio 2020 su indicazione della Bce, per affrontare le problematiche di natura economica scaturite dalla diffusione del virus: l’auspicio, al momento difficile da prevedere, è di tornare ad una condizione di normalità nel 2021”, prosegue il direttore generale. “Oltre a tale riduzione dei dividendi, anche la tassazione influisce largamente sulle disponibilità della Fondazione. L’incremento negli ultimi anni della fiscalità sui dividendi percepiti dalle Fondazioni, passati dall’essere tassati su una base imponibile pari al 5% del loro ammontare a quella attuale del 100%, ha infatti fortemente contratto le risorse a disposizione della comunità. Ecco dunque che diventa sempre più strategico per la Fondazione potenziare la sua attenzione verso interventi, quali il finanziamento di azioni a sostegno del patrimonio artistico e culturale pubblico, che godono del cosiddetto Art bonus, di promozione del welfare di comunità, oltre che diretti al finanziamento della ricerca scientifica, per i quali siano previsti meccanismi di deducibilità fiscale, anche attraverso il riconoscimento di crediti di imposta dedicati”.
“Tutto ciò però non sarà sufficiente – chiosa da ultimo il presidente Roberta Demartin – se non vi sarà la consapevolezza di tutti che solo da azioni condivise possano originare soluzioni efficaci e durature, avendo in mente un’idea di territorio aperto al futuro, con una forte spinta all’innovazione non solo tecnologica ma soprattutto sociale”.

Il centro storico di Gorizia.

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In copertina, Roberta Demartin presidente della Fondazione Carigo.

Le Fondazioni bancarie e Coronavirus: a Bologna anche la leader Carigo

Bologna ha ospitato l’Annual Meeting delle Fondazioni di origine bancaria di tutta Italia, con relatori di particolare livello come Giovanni Gorno Tempini, presidente Cassa Depositi e Prestiti, Nicola Giammarioli, segretario generale Meccanismo Europeo di Stabilità (il famoso Mes), Francesca Puglisi, sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e Antonio Misiani, viceministro dell’Economia e delle Finanze. Ai lavori ha partecipato anche la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia Roberta Demartin, coordinatore del Comitato piccole e medie Fondazioni di Acri e dei vertici della stessa, con il presidente Francesco Profumo e il direttore Giorgio Righetti.
Il meeting, organizzato da Itinerari Previdenziali, realtà indipendente che da oltre 10 anni opera in attività di ricerca, formazione e informazione nell’ambito del welfare e dei sistemi di protezione sociale, ha avuto lo scopo di fornire un percorso di riflessione sia sulla situazione economica, sia su quella sociale inevitabilmente intrecciata alla prima, affrontando il tema “L’attività istituzionale delle Fondazioni, tra continuità e innovazione, alla prova del Coronavirus”.

L’incontro, aperto dal professor Albero Brambilla, presidente del centro ricerche Itinerari Previdenziali, uno dei massimi esperti italiani in tema di previdenza, ha preso le mosse proprio dall’impatto sanitario e socio-economico causato della pandemia di Covid-19, che ha messo a dura prova la tenuta del “welfare” italiano, e ha evidenziato ancora una volta il ruolo centrale nelle politiche di “welfare territoriale” delle Fondazioni di origine Bancaria, prontamente intervenute in questa emergenza sia singolarmente sia mettendo a fattor comune le proprie risorse tramite un intervento di sistema avviato da Acri, dimostrando di essere, oltre che investitori istituzionali per eccellenza, rari se non unici investitori territoriali soprattutto nel sociale.

Roberta Demartin, in particolare, è intervenuta con una riflessione su “La collaborazione delle Fondazioni con i soggetti istituzionali pubblici e privati”, rilevando come fino a tre decenni fa non esistesse in Italia un soggetto privato che si prendesse cura del bene comune e che promuovesse e accompagnasse lo sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità di riferimento e dell’intero Paese. La presidente della Fondazione Carigo ha sottolineato come sia fondamentale l’azione di “cucitura dei territori” svolto dalle Fondazioni, le quali, affiancando e promuovendo le organizzazioni del Terzo settore nella loro attività quotidiana, realizzano e consolidano esperienze di sussidiarietà sui territori e promuovono progetti a forte innovazione sociale. «Oggi più che mai – ha sottolineato Roberta Demartin – le Fondazioni devono essere portatrici di visioni strategiche nuove e all’altezza dei tempi. Senza un rinnovato impegno a svolgere questi faticosi compiti, esiste il rischio che qualcuno, da fuori o dall’alto, costringa le Fondazioni verso altri obiettivi, forzandone la natura e soprattutto la loro autonomia».

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In copertina, l’intervento di Roberta Demartin e all’interno due immagini del meeting di Bologna.

Cinque nuovi Bandi di Fondazione Carigo per welfare e scuola

La Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, presieduta da Roberta Demartin, prosegue nella sua azione a favore del territorio potenziando l’attenzione ai giovani e alle fasce più deboli della popolazione. Proprio per questo scopo, sono stati attivati cinque nuovi Bandi – uno per il sostegno al “Welfare di comunità” e quattro per le attività scolastiche, educative e sportive rivolte a bambini e ragazzi -, oltre alla Sessione Erogativa Generale 2020 rivolta ai settori dell’Educazione e del Volontariato.
Dopo il Bando “Sostegno alle fragilità”, che ha dato supporto alle iniziative emergenziali dovute alla pandemia, con il Bando “welfare di comunità” (con scadenza il 24 luglio, alle 12), la Fondazione mette a disposizione del territorio ulteriori 100 mila euro per il sostegno a progetti di contrasto alla povertà, alle fragilità sociali o al disagio giovanile, di tutela dell’infanzia, di cura ed assistenza agli anziani e ai disabili, di inclusione socio lavorativa, di integrazione degli immigrati e per la dotazione di strumentazioni sanitarie. Verrà riservata particolare attenzione ai progetti rivolti agli anziani.

Sono invece 300 mila euro le risorse disponibili per i quattro Bandi dell’educazione, istruzione e formazione: sul fronte delle lingue straniere i Bandi “Comunico con il mondo” e “Spazio Scuola” (scadenza 15 settembre, ore 12) rivolti alle sole Istituzioni scolastiche; “Costruiamo il mio futuro” (scadenza 15 settembre, ore 12) è, invece, rivolto a progetti formativi ed educativi extrascolastici svolti da enti diversi dalle scuole, mentre “Sport e Gioco” (scadenza 31 agosto, ore 12) per le attività giovanili svolte da associazioni sportive dilettantistiche.
Nel dettaglio, il Bando “Comunico con il mondo” è riservato alle Istituzioni scolastiche, per il sostegno di progetti, da svolgersi nell’anno scolastico 2020/2021, anche durante il periodo estivo, inerenti lo studio, il potenziamento e l’ampliamento dell’offerta didattica in relazione alle lingue straniere. “Spazio Scuola” è sempre riservato alle Istituzioni scolastiche ed è volto al sostegno di progetti e attività integrative dell’offerta didattica finalizzate a sviluppare capacità, competenze trasversali, inclinazioni e potenzialità individuali e proporre esperienze didattiche e formative di educazione alla cittadinanza, educazione scientifica, educazione economica, educazione alla ricerca, educazione al corretto utilizzo delle tecnologie, educazione alla diversità e all’inclusione, educazione ambientale, educazione alla salute e ai corretti stili di vita, educazione alimentare, educazione stradale, educazione di genere, educazione al benessere, musica, arte, teatro e cinema.

Con il bando “Costruiamo il mio futuro”, riservato agli altri enti e associazioni locali diversi dalle Istituzioni scolastiche, si sostengono progetti e attività formativi ed educativi extrascolastici, rivolti alla fascia di età 6 – 19 anni da svolgere sia nelle scuole sia in altri contesti del territorio, per offrire nuove occasioni di socialità, di sviluppo di capacità, competenze e inclinazioni in relazione all’educazione scientifica, economica, ambientale, al corretto utilizzo delle tecnologie, stradale, teatrale, musicale e artistica in genere. Il Bando “Sport e Gioco” è rivolto alle Associazioni sportive dilettantistiche per il sostegno di attività sportive giovanili per ragazzi dai 4 ai 19 anni, con lo scopo di promuovere l’aggregazione giovanile sportiva quale momento educante e di integrazione sociale, incoraggiare la pratica sportiva tra i giovani e contribuire al benessere psico-fisico.
È rivolta invece all’attività ordinaria delle Associazioni e alle iniziative locali in tema di Educazione, Istruzione, Formazione e Volontariato, che non trovano giusta collocazione nei Bandi, la sessione erogativa generale, con scadenza il 31 agosto (ore 12).

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente attraverso il sito della Fondazione www.fondazionecarigo.it

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In copertina, la presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin.

Debutta “Isonzo XR” terza fase del progetto di Fondazione Carigo

Sostenibilità, paesaggio e innovazione sono le parole d’ordine di una nuova modalità di fruizione del territorio che la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia ha avviato in questi anni, sotto la presidenza di Roberta Demartin, con il programma triennale CariGO GREEN³, dando vita, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, a progetti ad alta innovazione tecnologica.

Roberta Demartin


Dopo il primo focus, con il riallestimento multimediale del Museo del Monte San Michele, e il secondo step sul Collio goriziano con “Collio XR” – innovativa esperienza di Digital Landscape che ha aperto la frontiera dell’estensione digitale del paesaggio –, nel 2020 il progetto giunge alla sua terza, e conclusiva, annualità ponendo al centro delle azioni un grande simbolo del territorio isontino: l’Isonzo. Fiume della memoria, elemento naturale di grande fascino e suggestione, nel suo scorrere da Gorizia fino all’Isola della Cona e a Grado, l’Isonzo è un luogo distintivo e unificante, oltre che uno dei fiumi più importanti nella storia d’Italia.
Grazie allo storytelling e alle più innovative tecnologie, il nuovo progetto “Isonzo XR” – ancora realizzato dall’impresa di Staranzano Ikon digital farm con il coordinamento paesaggistico di Land Srl – estende ora anche alle aree che costeggiano il fiume la modalità di fruizione adottata con il progetto Collio XR, sempre basata su un approccio esperienziale, interattivo ed immersivo, incentrato allo stesso tempo su innovazione e autenticità e sull’importanza delle connessioni lente. “Isonzo XR” suggella un percorso progettuale iniziato più di 10 anni fa nel territorio goriziano, che ha saputo coniugare natura, cultura e sviluppo economico-sociale con le nuove opportunità evolutive dell’era digitale.
Alla presentazione del progetto “Isonzo XR”, in programma stamane alle 11.30, alla riserva Alberoni di Staranzano (Rivalunga 1, all’interno della Riserva naturale regionale della Foce dell’Isonzo), interverranno Roberta Demartin, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Enrico Degrassi, co-funder e ceo di Ikon digital farm, e Andreas Kipar, co-funder e ceo Land srl.

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In copertina, la Riserva naturale della Foce dell’Isonzo. (Foto Wikipedia)