Natività nel Rojale, oggi a Rizzolo si alza il sipario sui Presepi 2025. Da ieri a Reana rassegna della Pro Loco anche in “scus”

(g.l.) Appena calerà il sole di questa straordinaria giornata “invernale” e tutto sarà avvolto dal buio della notte in arrivo, si accenderanno le luci sulla Natività del Rojale, con l’inaugurazione del Presepe nella Chiesa di Sam Rocco e Sebastiano (Tempietto ai Caduti) a Rizzolo. La festosa cerimonia comincerà alle 17. La rassegma dei Presepi in cartoccio – caratteristici, quelli in “scus”, proprio nel Rojale – sarà visitabile nlle suggestive casette di legno di piazza Tempietto. La cerimonia di apertura sarà accompagnata dai brani natalizi proposti dall’Acoustic Duo con Elisabetta e Marco. La mostra di Rizzolo sarà quindi visitabile fino all’11 gennaio (lunedì-venerdì 14-19; sabati, domeniche e festivi 9-20), quando ci sarà la festa di chiusura con il Coro delle Famiglie di Savorgnano del Torre.
Presepi, però, non solo a Rizzolo ma anche a Reana capoluogo. Da ieri, a cura della Pro Loco del Rojale, una ricca mostra di Natività create a mano con diverse tecniche e ancora con gli “scus”, manufatti bellissimi e pieni di poesia che tengono in vita un’antica tradizione del territorio. La mostra è allestita in via Vittorio Veneto nel parco erboso della Centa, nella sede delle ex scuole elementari. Questi gli orari di apertura: martedì 10-12, venerdì 15-18 o su appuntamento. Le manifestazioni rojalesi sono inserite nell’ambito di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, il circuito organizzato ogni anno dal Comutato regionale delle Por Loco d’Italia.


Informazioni: +39 349.4244611 – prolocodelrojale@mail.com
Per Rizzolo rivolgersi a Federico Bertoni
+39 339.2167816 – parrocchiedelrojale@gmail.co

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In copertina, un caratteristico Presepe in “scus”; qui sopra, il Tempietto di Rizzolo.

Festose atmosfere natalizie nel Rojale con il Gospel a Rizzolo e l’accensione delle luci sui tanti presepi (anche con gli “scus”)

(g.l.) Clima natalizio alle stelle oggi a Rizzolo con il “Concerto Gospel” che si terrà alle 15.30, nella Chiesa parrocchiale della frazione di Reana del Rojale. Protagonisti della manifestazione musicale, con ingresso libero, il “Saint Lucy Gospel Choir” e il “Sand of Gospel” diretti dal maestro Alessandro Pozzetto.
Inoltre, sempre oggi, nell’area festeggiamenti di Rizzolo, al calar della sera – ore 17.15 – ci sarà l’inaugurazione dei Presepi con l’accensione delle luci sulle tante interpretazioni delle Natività di Gesù. Quest’anno – annuncia il comitato festeggiamenti guidato da Federico Bertoni – la rassegna di presepi in cartoccio, gli “scus” (le foglie che ricoprono le pannocchie del mais in lingua friulana), sarà realizzata in alcune casette di legno poste a cornice del tradizionale Albero di Natale, in una suggestiva atmosfera di luci e suoni. L’evento, si assicura, è allestito infatti al coperto, al riparo quindi dal freddo e da un possibile ritorno del maltempo. Poi altri appuntamenti sono previsti per il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, e domenica 12 gennaio a conclusione delle feste natalizie.
Sempre oggi, nella Vetrina del Rojale a Remugnano, sarà aperta anche una piccola esposizione di presepi creati con tecniche e materiali diversi, nei quali predominano i già ricordati “scus” , a caratterizzare l’antica tradizione dell’artigianato locale che con la Cooperativa Cartocciai Friulani ha visto il suo massimo sviluppo fino agli anni Ottanta del secolo scorso. La mostra sarà visitabile fino al 12 gennaio.

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In copertina, un bellissimo presepe in cartocci di mais, gli “scus”, un artigianato artistico tipico del Rojale.

A Rizzolo commosso addio a Edi Colaoni. Il celebrante: abbiamo perso un amico che voglio ricordare come un diamante

di Giuseppe Longo

REANA – Edi Colaoni, oltre al suo Rojale, amava tanto anche la montagna. E la morte, quasi fosse un segno del destino, lo ha colto improvvisa proprio a Ravascletto, in Alta Carnia, dove da qualche giorno l’ex sindaco di Reana era in vacanza. E prima del canto finale, con il quale si invocano gli Angeli e i Santi affinché assistano l’anima nel viaggio della speranza verso la meta finale, il coro ha intonato uno struggente “Signore delle cime”, nel quale, rivolgendosi al Dio del cielo, si canta “un nostro amico hai chiesto alla montagna. Ma ti preghiamo: su nel Paradiso lascialo andare per le tue montagne”. Parole che si ripetono anche nella seconda strofa musicata nel 1958 da Bepi De Marzi, dopo la preghiera a Maria, Signora della neve. Parole e musica così suggestive che hanno fatto scendere le lacrime a molti di coloro che hanno voluto partecipare all’ultimo saluto al cavaliere al merito della Repubblica, celebrato nella gremita Chiesa dei Santi Ilario e Taziano affrescata da Renzo Tubaro, a Rizzolo, che sorge accanto a quella casa in cui Edi era nato 63 anni fa e viveva con la moglie Marina, i figli Valentina e Thomas, vicino all’anziana mamma Lidia che era rimasta vedova in giovane età e che ora deve sopportare anche lo strazio della perdita prematura dell’unico figlio, scomparso a poche ore dal compleanno.

Ha celebrato la Messa di suffragio e le esequie don Federico Mosconi, che opera a Trieste e che da decenni era amico di Edi Colaoni, il quale aveva accanto il parroco del Rojale don Agostino Sogaro, padre Marco Bertoni, missionario saveriano in Africa e coetaneo del defunto, e altri due sacerdoti. «Fino a pochi minuti prima eravamo insieme, poi improvvisamente ci hai lasciato», ha detto don Mosconi, sottolineando il carattere aperto, solare, scherzoso e ironico di Colaoni, eclettico per dirla con una parola. «Mi piace immaginarlo – ha aggiunto – come un diamante, fatto di tante facce, ognuna delle quali rappresentava un modo di essere di Edi: nella famiglia, nel paese, nel suo lavoro in Autovie Venete, nel Comune, nelle Associazioni». Un volto amico di tutti che ha richiamato nelle sue parole anche lo stesso don Bertoni, classe 1960 come Edi, mentre Roberto Volpetti, presidente dei Partigiani Osoppo, ha sottolineato la preziosa presenza di Colaoni nel volontariato espresso in tante forme – nella stessa Apo Friuli, tra i Carabinieri in congedo, nella Pro Rojale e si potrebbe continuare ancora -, mentre Anna Zossi, sindaco di Reana da appena due mesi, ha rievocato quanto sia stato fecondo l’impegno di Edi Colaoni nella civica amministrazione, soprattutto durante i due mandati in cui è stato primo cittadino. Tutti interventi sottolineati da fragorosi applausi nei quali si sono associati anche quelli del vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi, intervenuto con il consigliere Edi Morandini, concittadino del defunto, molti sindaci friulani in carica o emeriti come lo era lo stesso Colaoni, gli onorevoli Angelo Compagnon e Ferruccio Saro.

Prima della benedizione della salma, impartita dallo stesso don Mosconi, è stata letta la preghiera del volontario della Protezione civile, corpo che ha sempre visto entusiasta partecipe Colaoni. Al termine, tra due ali di folla, il feretro è uscito di Chiesa e ha lasciato per l’ultima volta Rizzolo. Ma il grato ricordo di Edi rimane, quello non si cancella e continuerà a vivere oltre la morte, come ha sottolineato il celebrante. Per il credente, infatti, con la dipartita non tutto finisce, ma segna soltanto l’inizio di un’altra vita, in una nuova dimensione, quella dell’eternità. Mandi Edi!

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In copertina, il saluto al feretro all’uscita della Chiesa di Rizzolo; all’interno, immagini del rito presieduto da don Federico Mosconi e che ha visto gli interventi del sindaco Anna Zossi, di padre Marco Bertoni e di Roberto Volpetti per l’Apo Friuli.

Rojale addolorato e incredulo per la scomparsa dell’ex sindaco Edi Colaoni: ieri avrebbe compiuto 64 anni. Martedì l’addio nella Chiesa della sua Rizzolo

di Giuseppe Longo

Il Rojale è addolorato e incredulo per la morte improvvisa e prematura di Edi Colaoni, sindaco per due mandati amministrativi fino al 2014. Aveva, infatti, appena 63 anni. Sessantaquattro li avrebbe compiuti ieri, tanto che appena mi ha avvertito Facebook della ricorrenza gli avevo inviato gli auguri ignaro di quanto fosse accaduto la sera prima a Ravascletto, in Carnia, dove era in vacanza da alcuni giorni. Ben presto, però, sui social ha cominciato a circolare la triste notizia del grave malore che lo aveva colpito, suscitando grande cordoglio e sentita partecipazione al dolore della famiglia: lascia la moglie Marina e i figli Valentina e Thomas, oltre alla mamma Lidia. È stato appena stabilito che i funerali saranno celebrati martedì prossimo, alle 17, nella Chiesa parrocchiale di Rizzolo, che sorge proprio accanto alla casa dell’ex primo cittadino, mentre lunedì alle 19 sarà recitato il Rosario in suo suffragio nello stesso luogo.
Edi Colaoni, cavaliere al merito della Repubblica, sarà ricordato certamente per la lunga esperienza politico-amministrava spesa a favore del Rojale che tanto amava, ma soprattutto per il suo carattere solare, diretto, cordiale, sempre pronto alla battuta, ironico anche sulle sue condizioni di salute, già messe a dura prova parecchi anni addietro. Una persona davvero esemplare e che suscitava immediata simpatia, tanto che diventava ben presto amico di tutti. «Ci lascia un amministratore competente, profondamente impegnato per il territorio e la sua gente. Alla famiglia e ai suoi cari un sincero messaggio di vicinanza in questo doloroso momento», ha scritto in un messaggio il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, appena appresa la triste notizia. Gli ha fatto eco Anna Zossi, primo cittadino di Reana dallo scorso 9 giugno, sottolineando le sue qualità di «stimato sindaco dal 2004 al 2014, sempre presente, preparato, dedito ai cittadini e al territorio del Rojale». Ma sono numerose le attestazioni di cordoglio e di partecipazione al lutto della famiglia e della comunità  soprattutto da parte di esponenti politici. Colaoni si era, infatti, formato alla scuola cattolico-centrista, ma poi aveva maturato simpatie autonomiste tanto che attualmente era responsabile locale della Lega guidata dal ministro Salvini.


Dopo il Classico Stellini a Udine, si era laureato a Trieste in giurisprudenza – ma non l’ho mai sentito chiamare “dottore”, per tutti era semplicemente Edi -, quindi dipendente di Autovie Venete (commissario per l’emergenza della mobilità- terza corsia). Colaoni era stato per molti anni uomo-chiave nell’amministrazione comunale di Reana del Rojale, iniziando il suo impegno politico da consigliere e assessore nell’ormai lontano 1999, per poi assumere la carica di sindaco nel 2004 ottenendo la sua conferma per un altro quinquennio nel 2009, tanta era la stima che circondava la sua persona. Aveva poi ricoperto la carica di consigliere di amministrazione in diverse realtà del territorio dal Cato (Consulta d’ambito ambientale) al Ditedi (Distretto delle tecnologie digitali) e all’A&T( servizi di igiene ambientale), nonché al Cafc (Consorzio acquedotto Friuli Centrale, ente gestore del servizio idrico integrato) di cui era stato anche vicepresidente. Ha avuto parte attiva in tanti sodalizi cittadini, dalla Pro Loco del Rojale, per la quale è stato uno dei promotori più convinti e appassionati, alle Acli e all’Anac. Edi Colaoni era iscritto anche all’albo dei “Sindaci emeriti del Friuli Venezia Giulia”, ma il suo impegno è ricordato pure dalla Protezione civile locale, dalla sezione dell’Associazione partigiani di Osoppo – era facile incontrarlo, per esempio, alle vicine commemorazioni di Torlano, il 25 agosto, e di Nimis, il 29 settembre -, dai Carabinieri in congedo e dagli Alpini.
Con la così prematura e dolorosa dipartita di Edi Colaoni scompare anche un importante punto di riferimento per la vita della sua Rizzolo e e di Reana in generale. Per cui saranno sicuramente in tanti coloro che, martedì, vorranno dargli l’ultimo saluto ed esprimergli riconoscenza per quanto ha fatto in tanti anni di dedizione alla comunità, nella consapevolezza che il Rojale con lui ha perso indubbiamente uno dei suoi figli migliori.

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In copertina, Edi Colaoni morto improvvisamente a 63 anni; all’interno, con la fascia tricolore quando era sindaco di Reana e infine con la centenaria Paola Del Din e l’onorevole Elena Lizzi.

 

“Rojaltour”, invitante mattinata in bici alla scoperta del paese delle rogge

(g.l.) Appuntamento con “Rojaltour, in bicicletta tra presente e passato” domani, 9 luglio, a Zompitta di Reana. La classica manifestazione estiva del Rojale avrà infatti quale punto di riferimento e di incontro l’area festeggiamenti della frazione in riva al Torre. Organizzata dalla Pro Rojale e dagli Amici di Zompitta, la salutare pedalata beneficia del sostegno della civica amministrazione, del Comitato regionale delle Pro Loco d’Italia e dell’Ecomuseo delle Rogge.
Ecco, pertanto, un cenno all’invitante programma: alle 8.30 ritrovo e iscrizioni proprio nella zona sagra e alle 9.30 partenza del percorso misto di 22 chilometri. Ci saranno quindi, durante l’attraversamento del paese delle rogge scavate per azionare mulini e battiferro, tre soste con altrettanti punti di ristoro: a Qualso (azienda agricola Agnese Blasutti), a Reanuzza (Caserme Sante Patussi) e a Rizzolo (parco tempietto ai Caduti). Alle 12.30 è infine previsto il ritorno a Zompitta dove per tutti i partecipanti ci sarà un abbondante pastaparty. Una proposta, insomma, da prendere al volo, considerato pure che il meteo per domani è promettente!

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In copertina, ecco le suggestive ruote del mulino sulla roggia che attraversa Cortale.

 

Arte, tradizione e solidarietà con i presepi del Rojale. E domani c’è anche la Lucciolata

di Mariarosa Rigotti

Arte, tradizione e solidarietà. Tre parole per riassumere quanto propone il Rojale, precisamente Rizzolo e Remugnano, domani, 18 dicembre. Si tratta di una proposta firmata da Pro Loco, Comune di Reana e Parrocchia dei Santi Ilario e Taziano martiri. Così, in occasione dell’inaugurazione dei presepi, si applaudirà un Concerto di Natale in collaborazione con la Banda musicale di Reana; l’appuntamento è alle 16.30 nell’area festeggiamenti (in una struttura riscaldata), quindi alle 17.30 è prevista la partenza de La Lucciolata a sostegno della gestione della Casa Via di Natale “Franco Gallini” che opera al Cro di Aviano.


L’iscrizione è a offerta libera: il ricavato della manifestazione sarà, appunto, destinato alla gestione della Casa via di Natale “Franco Gallini”, come viene spiegato dagli organizzatori, per dare assistenza ai malati terminali dell’hospice Via di Natale, ospitalità gratuita ai familiari dei malati ricoverati al Cro di Aviano e ai pazienti oncologici in terapia ambulatoriale nello stesso istituto.  La Lucciolata, con partenza dall’area festeggiamenti di Rizzolo, sarà una passeggiata che si snoderà per le vie del paese e verrà accompagnata dal suggestivo suono delle cornamuse. Mentre l’arrivo previsto è in piazza Tempietto, nella stessa frazione.
Alla fine del percorso saranno inaugurati i presepi. Nel dettaglio, nel Tempietto ai Caduti, a cura della Parrocchia di Rizzolo, ci sarà un presepe, come viene anticipato, che proporrà «le tipiche borgate del Rojale degli inizi del 900, riprodotte in sasso, pietra e mattoni, con le montagne sullo sfondo e inserite in un paesaggio rurale che ci porta con la mente al lento scorrere della vota al tempo dei nostri avi», mentre a cura della Pro Rojale ecco i presepi del Tempietto: «Quest’anno una rassegna è proposta nella splendida cornice della piazza dove una illuminazione suggestiva accresce le scenografia molto originale tra alberi e casette in legno. All’interno vi sono allestiti diversi presepi realizzati con differenti fogge e tecniche con l’uso di materiali vari, dal legno alla carta ai pezzi naturali di recupero. Le opere moderne e o tradizionali rispecchiano ognuna l’estro creativo dei propri autori, bambini, genitori ed amici che uniscono bellezza, artigianato e religiosità». La visita sarà possibile fino al 18 gennaio prossimo, con orari: dal lunedì al venerdì 14-20, mentre sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 20. Comunque, per informazioni ci si può rivolgere a Federico Bertoni al 339.2167816 o bertoni.federico@libero.it
A Remugnano, a cura della Pro loco, la Vetrina del Rojale proporrà, invece, una «piccola e preziosa esposizione di presepi creati con diverse tecniche e materiali, tra i quali predomina lo “scus” (cartoccio del mais), a caratterizzare l’antica tradizione dell’artigianato locale che con la Cooperativa dei Cartocciai friulani ha visto il suo massimo sviluppo fino agli anni Ottanta del secolo scorso». Questa esposizione, aperta già dal 1° dicembre, sarà visitabile fino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Gli orari sono: martedì e giovedì dalle 10 alle 12, venerdì dalle 15 alle 18, mentre la domenica e i festivi la rassegna si potrà visitare previo appuntamento telefonico. Per informazioni si può chiamare Paola Miconi al 349.4244611 o scrivere a info@prolocodelrojale.it e a prolocodelrojale@gmail.com

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In copertina e all’interno un presepe e un albero di Natale in “scus” (cartocci di mais); qui sopra, il tipico ambiente del Rojale.

 

Alla Vetrina del Rojale il ferro battuto di Carlo Bertoni

di Gi Elle

Il Rojale, fortunatamente, continua a distinguersi per il suo artigianato. Non solo quello della lavorazione del cartoccio, gli “scus” – per salvare, e tramandare, il quale si è appena avviato un nuovo corso a cura della Pro Loco -, ma per esempio anche quello del ferro battuto. E un suo valente interprete, Carlo Bertoni di Rizzolo – che non è solo artigiano ma anche artista – , è presente in questi giorni con una bella mostra nella Vetrina del Rojale, a Remugnano proprio di fronte al palazzo municipale. S’intitola “Creare con il cuore”, come dire che le opere che Bertoni realizza sono espressione del suo intimo, del suo sentire, insomma del suo cuore. Perché per creare qualcosa di bello non serve soltanto l’intelligenza, e quindi il cervello motore di tutto quello che facciamo, ma anche il cuore. Ed è quello che lo stesso artista spiegherà oggi a coloro che andranno a incontrarlo alla mostra. Bertoni dà infatti appuntamento alle 18.30 a tutti i suoi amici ed estimatori per una bicchierata, ma anche per illustrare i contenuti della mostra stessa. La quale, apertasi ai primi di ottobre, potrà essere visitata fino al 4 novembre dalle 10 alle 12  nei giorni di martedì e giovedì, dalle 15 alle 18 il venerdì e il sabato. Oltre che per appuntamento telefonando al numero 3494244611.
Una luce importante, dunque, nel panorama dell’artigianato friulano che, come rilevavamo appena ieri su questo stesso sito, sta attraversando un momento di difficoltà, con numerose chiusure di aziende e giovani che non vengono attratti più di tanto da questi preziosi lavori manuali, chiara espressione dell’ingegno e delle capacità della nostra gente. Come dimostra appunto il bravo Carlo Bertoni di Rizzolo. Per cui c’è da sperare che tanti giovani lo imitino – ma non solo lui – per dare continuità allo strategico comparto economico dell’artigianato.

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In copertina, l’artigiano-artista Carlo Bertoni davanti a una delle sue tante opere in ferro battuto.