Nimis, l’ex Giunta del sindaco Bertolla replica ai cinque consiglieri “dissidenti” che con l’opposizione l’avevano fatta cadere: «Ecco quanto abbiamo fatto!»

di Giuseppe Longo

NIMIS – Giorgio Bertolla, Sergio Bonfini, Matteo Cuffolo e Luca Balloch non ci stanno e, dopo quattro settimane dall’uscita di scena, replicano punto per punto alle pesanti accuse dei cinque consiglieri “dissidenti” della ex maggioranza, che avevano dato vita al gruppo autonomo “Nimis s’è desta”, e dei quattro dell’opposizione di “Rinnova Nimis” che, con una mozione di sfiducia congiunta, e le dimissioni in massa avevano provocato la caduta della Giunta municipale. Tanto che, appunto, da un mese il Comune è amministrato dal commissario straordinario Giuseppe Mareschi. Come si ricorderà, la sua nomina è però soltanto provvisoria, in quanto nel documento allora sottoscritto dall’assessore regionale agli Enti Locali si leggeva che «il Consiglio comunale di Nimis è sospeso, con decorrenza immediata e sino alla data dello scioglimento che sarà disposto con decreto del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e, comunque, per una durata non superiore a novanta giorni dalla data del presente decreto». E il provvedimento in questione non è stato ancora emesso, per cui questo potrebbe essere emanato anche dopo le ormai vicine elezioni europee ed amministrative. Come è noto, a quest’ultime Nimis non ha potuto partecipare per mancanza dei tempi previsti dalla legge: lo scioglimento del Consiglio comunale, infatti, sarebbe dovuto avvenire entro il 24 febbraio scorso, cosa che è invece si è verificata appena in aprile.
Ma ora, a bocce ferme, si registra appunto una dettagliata presa di posizione politica da parte degli amministratori decaduti contenuta in un ampio documento dal titolo “La realtà dei fatti del Comune di Nimis” diffuso ieri nei locali pubblici. «Si e pensato a lungo – scrivono – che veste dare alle ragioni del sindaco dopo la presentazione delle dimissioni da parte di 5 consiglieri della maggioranza (unitamente ai 4 di minoranza) e che hanno decretato lo scioglimento del Consiglio comunale, in una vicenda iniziata con la creazione del gruppo “Nimis s’è desta” che, se doveva rappresentare un aiuto per il bene del paese (stando alle dichiarazioni apparse sui giornali o sui telefonini), non ha minimamente colto nel segno». E ancora: «Prendiamo atto delle curiose motivazioni di chi presenta una mozione di sfiducia ma non la discute, di chi si straccia le vesti per presunte connivenze con l’opposizione, ma dopo la incontra nei locali pubblici per festeggiare e, cosa ben più grave, tradendo il mandato degli elettori nel portare, con incosciente allegria, la macchina comunale contro il muro del commissariamento, firmando e protocollando ben due documenti importanti insieme all’opposizione. A nostra modesta opinione la forma più alta e più nobile doveva essere il confronto nella sede del Consiglio comunale alla presenza della gente del nostro paese. Questo, però, non è avvenuto!» .
In pratica, si tratta di una circostanziata risposta agli attacchi degli ex cinque consiglieri eletti nel 2022 nelle due liste “Nimis al Centro” e “Uniti per Nimis” che avevano permesso la nascita della Giunta Bertolla, vale a dire Mariacristina Del Fabbro e Stefano Doraconti che avevano anche restituito le deleghe uscendo dall’Esecutivo, Ivana Di Betta, Davide Michelizza e Raul Guillermo Migueletto, i quali si erano appunto coalizzati con l’ex sindaco Gloria Bressani, il capogruppo Fabrizio Mattiuzza, Beatrice Follador e Serena Vizzutti, della minoranza, facendo fronte comune contro la Giunta residua. E contro gli ex amici di cordata – dopo appunto avere spiegato quanto fatto dalla civica amministrazione – i quattro non le mandano a dire. «A fronte di tutta questa mole di attività, svolta in poco più di un anno e mezzo – scrivono infatti nel documento diffuso ieri -, il gruppo “Nimis s’è desta” ha dato ampia dimostrazione di non esserne a conoscenza, soprattutto in riferimento alla cronica mancanza di partecipazione all’attività amministrativa giornaliera. Nell’anno 2023, difatti, ci sono state 36 Giunte ovvero una media di 3 al mese. Di queste, 20 sono state effettuate in modalità videoconferenza. A questo proposito, di seguito, riportiamo i dati relativi alle presenze alle Giunte degli assessori comunali nel corso del 2023: Giorgio Bertolla 36/36, Sergio Bonfini 35/36, Matteo Cuffolo 32/36, Mariacristina Del Fabbro 24/36, Stefano Doraconti 29/36. Si rammenta altresì che il sindaco ha usufruito della modalità in videoconferenza sempre dalla sede comunale, come anche il vicesindaco e l’assessore Cuffolo. La modalità online da luoghi diversi, infatti, non permetteva un proficuo confronto tra gli assessori ed il sindaco. Evidentemente tale confronto non era ritenuto utile dagli assessori del gruppo “Nimis s’è desta”».
«Ci rimane, però, la soddisfazione – concludono Giorgio Bertolla, Sergio Bonfini, Matteo Cuffolo e Luca Balloch, sottoscrivendo la lettera rivolta al paese – di aver lasciato preziose risorse economiche e umane a disposizione del paese, ma anche l’amarezza per l’epilogo causato da motivazioni che sembrano non essere state prese nell’interesse dei cittadini del comune di Nimis». Nel documento in questione hanno, infatti, esposto punto per punto quanto fatto durante la loro permanenza in Municipio. Per cui eccolo, testualmente riportato:

«Cosa abbiamo trovato arrivando in Comune?
A livello di personale siamo partiti con la carenza di 3 unità: Ufficio Amministrativo in affanno, Ufficio Tecnico mancante di una persona e il Segretario Comunale.
Dopo poco tempo, visto che alcuni dipendenti avevano gia domandato da tempo la mobilità, siamo rimasti senza la Responsabile dell’Ufficio Finanziario (e quindi non avevamo più personale in tale mportantissimo Ufficio) e con una sola persona all’Ufficio Tecnico. Per fronteggiare tale problematica e per permettere il funzionamento minimo della macchina comunale il Sindaco e l’Assessore Cuffolo hanno, giocoforza, dovuto prendere il ruolo di Responsabili dei vari settori privi di personale.
Abbiamo inoltre riscontrato un debito nei confronti dell’Ambito Socio Assistenziale pari a circa 350.000 euro dovuto a mancati pagamenti delle quote associative dal 2020 in poi.

Cosa abbiamo fatto prioritariamente?
Il problema principale del Comune era il funzionamento dello stesso.
Attraverso un lungo percorso siamo riusciti, con personale “prestato” dalla Regione, dall’ANCI e dalla Comunità di Montagna, a portare avanti ed approvare il primo bilancio.
Abbiamo dato attuazione al percorso di digitalizzazione della macchina amministrativa, anche sulla base delle indicazioni del Segretario Comunale, evitando di far rimanere il Comune in un sistema antiquato di gestione degli uffici. Questo ha permesso un miglioramento dell’efficienza della macchina amministrativa, evidenziato anche da Compa (Ufficio regionale di supporto ai Comuni).
Nel corso dell’anno 2023 siamo poi riusciti, non senza difficoltà, a reperire ed assumere 5 unita tra le quali la responsabile dell’Ufficio Finanziario (cosa che gli altri Comuni non sono riusciti a fare).
Per quanto riguarda la figura del Segretario Comunale si e stipulata una convenzione con i comuni di Taipana e Lusevera e si è quindi provveduto all’assunzione dello stesso.

Opere Pubbliche: quali sono state e quanti contributi sono arrivati durante il nostro mandato?
1. Lavori di Protezione Civile: per Borgo Cloz sono stati ottenuti € 386.000 mentre nella frazione di Chialminis sono stati ottenuti i finanziamenti del terzo e quarto lotto per complessivi € 660.000.
2. Asfalti: in Borgo Vigant per € 50.000, unitamente al comune di Lusevera, in maniera tale da dare continuità all’opera stessa per il collegamento tra comuni contigui; in Borgo San Mauro per € 100.000, con rivisitazione del progetto da parte del nostro Ufficio Tecnico.
3. Roggia: per € 48.000 inerenti alla pulizia per la preparazione delle opere idrauliche sul Cornappo.
4. Nuova sede della Protezione Civile: collaudi ed interventi per la piena operatività della stessa e collegamento alla fibra ottica.
5. Riduzione del rischio di interruzione della viabilità e di incendi boschivi: taglio della vegetazione sulla strada provinciale che collega Nimis a Taipana e su via Montegrappa nella trazione di Torlano. Tale opera e stata condivisa con il comune di Taipana per complessivi € 800.000 (di cui il 50% relativi al territorio del comune di Nimis) e con la stessa modalità di intervento attuata dopo l’esperienza estremamente positiva di picchettamento e tagli a Pecolle (in quel caso congiuntamente al Corpo Forestale Regionale ed alla Protezione Civile).
6. Messa in sicurezza della viabilità: per un importo di € 300.000 destinati, con perizia di variante, alta sistemazione del versante in frana ed alla sentieristica nella frazione di Ramandolo.
7. Allargamento cimitero: nella frazione di Chialminis per € 105.000 con progettazione e conclusione dell’iter amministrativo relativo alla sua fattibilità.
3. Sistemazione muretti a secco: per € 120.000 tra la frazione di Torlano e Borgo Cecchin a Nimis con l’ottenimento di due contributi (uno da € 50.000 e uno da € 70.000).
9. Campo sportivo comunale: primo lotto relativo alle opere impiantistiche e agli spogliatoi per € 243.000 per l’ammodernamento generale degli impianti sportivi.
10. Concertazione 2022: a completamento di un percorso iniziato dall’arch. Tosolini che, attraverso i progetti generali di palestra, scuola e viabilità minore di Monteprato, aveva lasciato a Nimis una grossa opportunità di rinnovamento e ammodernamento delle sue strutture a servizio dei cittadini, abbiamo chiesto e ottenuto un contributo di € 655.000 per la Palestra Comunale:
11. Concertazione 2023: per lo sviluppo ed il completamento della viabilità locale, in un’ottica di miglioramento della connessione delle periferie al centro cittadino, abbiamo chiesto ed ottenuto un contributo di € 840.000 relativo al quarto lotto per la frazione di Monteprato ed al primo e secondo lotto per il Borgo Pecolle.

Opere Pubbliche: cosa è stato concluso con i finanziamenti ottenuti in precedenza?
1. Scuola secondaria: collaudo e recupero delle risorse necessarie extra finanziamento.
2. Sede COC.
3. Sede municipale: finanziamento per la messa a norma antisismica del fabbricato (opera appaltata durante la nostra Amministrazione e terminata senza esubero di spesa).
4. Parco delle Pianelle: appalto degli interventi per i parapetti e per l’illuminazione per garantire l’agibilità del luogo.
5. Pulizia del Cornappo: conclusa fortunatamente poco prima della piena storica.

Opere pubbliche: quali erano in corso di realizzazione?
Palestra Comunale: adeguamento del plesso alla normativa per un totale di € 955.000.

Opere Pubbliche: quali i lavori progettati e gli incarichi affidati?
Lavori con progettazione in fase di conclusione per un totale di € 3.826.000, comprensivi dell’opera di rifacimento del ponte della Motta che collega Nimis con Savorgnano. Di tale cifra i progetti che sono immediatamente appaltabili sono pari ad € 1.028.000.

Protezione Civile.
Dopo 6 anni di mancati finanziamenti e di conduzione della PC di Nimis non certo d’esempio tra quelle dei comuni limitrofi, sono arrivati i primi finanziamenti per un totale di € 21.771 necessari all’ammodernamento delle dotazioni: questo anche in considerazione dell’efficienza raggiunta dal Gruppo e riconosciuta da Palmanova, grazie anche alle numerose abilitazioni ai diversi corsi ed alla partecipazione ad emergenze extracomunali.

Risparmi sulla spesa corrente.
Nel corso della nostra Amministrazione si sono operati risparmi sulla spesa corrente per un importo complessivo di € 115.000, soprattutto sulla spesa che doveva essere affrontata per la gestione esterna della riscossione dei tributi comunali».

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In copertina, l’ex sindaco di Nimis Giorgio Bertolla e all’interno il palazzo municipale.

Nimis, le dimissioni di nove consiglieri spianano la strada al commissario dopo meno di due anni di Giunta Bertolla

di Giuseppe Longo

“Tutti a casa” titolava un famoso film con Alberto Sordi, di oltre sessant’anni fa, sul dopo 8 settembre 1943. Da ieri, il Consiglio comunale di Nimis, infatti, non esiste più, per cui mancando il numero legale salta anche la prevista seduta di questa sera che aveva all’ordine del giorno le annunciate dimissioni del sindaco Giorgio Bertolla. Un colpo di scena – peraltro nell’aria, anche se non proprio in questi termini così ultimativi – ha portato alle dimissioni di ben nove consiglieri su dodici, facendo così cadere l’esecutivo: i cinque “dissidenti” della maggioranza e i quattro della minoranza. Vale a dire Mariacristina Del Fabbro e Stefano Doraconti che avevano già restituito le deleghe nelle scorse settimane uscendo dalla Giunta, Ivana Di Betta, Davide Michelizza e Raul Guillermo Migueletto; l’ex sindaco Gloria Bressani, il capogruppo Fabrizio Mattiuzza, Beatrice Follador e Serena Vizzutti. A questo punto risulta spianata la strada del commissariamento in attesa delle nuove elezioni amministrative.

Il sindaco Giorgio Bertolla.

In pratica, se il sindaco Bertolla, come riferito a suo tempo, aveva giocato d’anticipo, vista la dissoluzione della sua maggioranza, annunciando la volontà di rinunciare a portare a termine il mandato amministrativo, prima di correre il rischio di essere sfiduciato, i nove consiglieri in questione hanno agito con altrettanta abilità e tempismo prendendo la drastica, anche se sofferta, decisione di dimettersi in blocco, così da interrompere definitivamente il corso politico che era cominciato neanche due anni fa, con le elezioni del 12 giugno 2022. Al quinto punto dell’ordine del giorno, infatti, figuravano le dimissioni del sindaco e soltanto all’oggetto successivo seguiva la trattazione della mozione di sfiducia al primo cittadino inoltrata al Protocollo municipale a metà marzo con la richiesta della convocazione della stessa assemblea civica. Ma prima ancora, al punto 4 dell’Odg, c’era la presa d’atto dell’avvenuta costituzione del gruppo “Nimis s’è Desta” – appunto con i cinque consiglieri di maggioranza in contrasto con Bertolla – e della designazione del rispettivo capogruppo.
Ed è proprio la predisposizione di questa “scaletta” consiliare che è risultata indigesta a coloro che avevano richiesto, a termini di legge, la convocazione dell’assemblea municipale per trattare la mozione di sfiducia contro il primo cittadino. Nella lettera recapitata ieri in Municipio, si sottolinea infatti che la discussione sarebbe stata «solamente pretestuosa e strumentale nonché, così come formulata, finalizzata a rendere inutile e/o a svilire il dibattito sulla presentata mozione di sfiducia, relegata all’ultimo punto dell’ordine del giorno», facendo altresì critico riferimento alla tempistica scelta da Giorgio Bertolla «per la presentazione delle proprie dimissioni da sindaco, visto l’ampio lasso di tempo oramai intercorso dall’inizio della crisi politico-amministrativa in seno all’Amministrazione comunale di Nimis». A tal fine, si fa rilevare che «per costante orientamento espresso dal Ministero dell’Interno, le dimissioni, al fine del computo dei termini, vanno presentate al Protocollo non essendo necessaria né sufficiente la loro presentazione nel corso di una seduta consiliare». Inoltre, si evidenza che «i punti all’ordine del giorno, così come indicati, sono difformi dall’ordine di trattazione degli argomenti previsto dal regolamento e ciò in spregio alle norme dell’ente e allo stesso Consiglio comunale», per cui «stante il perdurare della situazione di stallo amministrativo, i sottoscritti – si legge infine – rassegnano, contestualmente e personalmente, le dimissioni irrevocabili dalla carica di consigliere comunale». Seguono le nove firme, tutte in rigoroso ordine alfabetico presentate al Protocollo dinanzi al funzionario incaricato Claudio Ceschia.
Come si ricorderà, nelle elezioni amministrative del 2022 si era affermata, per poche decine di voti, su Rinnova Nimis (attualmente all’opposizione), la compagine espressa da Nimis al Centro e Uniti per Nimis che proponeva, appunto, come candidato sindaco Giorgio Bertolla, il quale dopo neanche due anni esce dunque di scena per la caduta del consiglio comunale, al cui interno ormai, oltre al primo cittadino,  erano rimasti soltanto il vicesindaco Sergio Bonfini, l’assessore Matteo Cuffolo e il consigliere Luca Balloch. Per cui ora bisognerà soltanto attendere la nomina del commissario straordinario da parte della Regione Fvg, un’esperienza che il Comune pedemontano in pochi anni ha già sperimentato. E poi tornare a votare. Quando? È ancora presto per dirlo, ma se non sarà possibile in autunno si slitterà di sicuro alla primavera 2025. Per cui, singolare coincidenza ma molto significativa, Nimis riprenderebbe gli ormai storici ritmi dei rinnovi amministrativi precedenti alle esperienze commissariali e al breve periodo dei mandati quadriennali.

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In copertina, il Municipio di Nimis che ieri è rimasto senza consiglio comunale.

Crisi a Nimis, mercoledì sera in consiglio le dimissioni del sindaco Giorgio Bertolla che anticipano la mozione di sfiducia

di Giuseppe Longo

Giorgio Bertolla gioca d’anticipo e annuncia la sua volontà di rinunciare a portare a termine il mandato amministrativo al Comune di Nimis, prima di correre il rischio di essere sfiduciato da cinque consiglieri della sua ex maggioranza e da quattro dell’opposizione. Al quinto punto dell’ordine del giorno del consiglio comunale – indetto in sessione straordinaria per mercoledì 10 aprile, alle 20.30 – figurano infatti le dimissioni del sindaco e soltanto all’oggetto successivo la trattazione della mozione di sfiducia al primo cittadino inoltrata al protocollo municipale a metà marzo con la richiesta della convocazione della stessa assemblea civica. Ma prima ancora, al punto 4 dell’ordine del giorno, ci sarà la presa d’atto dell’avvenuta costituzione del gruppo consiliare “Nimis s’è Desta” e della designazione del rispettivo capogruppo.
Si sta per aprire, dunque, un nuovo e importante capitolo nella crisi comunale venuta a galla in questi primi mesi del 2024, dopo una serie di malesseri che nell’Amministrazione Bertolla si erano già manifestati durante l’anno passato. Tanto che, oltre alla nascita del nuovo gruppo in seno alla maggioranza, si è registrata la rinuncia di due assessori (Mariacristina Del Fabbro e Stefano Doraconti), per cui attualmente nell’esecutivo con Bertolla siedono il vicesindaco Sergio Bonfini e l’assessore Matteo Cuffolo. E infine il tutto è sfociato nella citata mozione di sfiducia, sottoscritta dai quattro rappresentanti dell’opposizione – l’ex sindaco Gloria Bressani, il capogruppo Fabrizio Mattiuzza, Beatrice Follador e Serena Vizzutti – e dai cinque consiglieri “dissidenti” che sostenevano la giunta municipale: i citati Del Fabbro e Doraconti, Ivana Di Betta, Davide Michelizza e Raul Guillermo Migueletto. Come si ricorderà, nelle elezioni amministrative del giugno 2022 – quindi neanche due anni fa! – si era affermata, per poche decine di voti, su Rinnova Nimis guidata dalla uscente Gloria Bressani la compagine espressa da Nimis al Centro e Uniti per Nimis che proponeva come candidato sindaco Giorgio Bertolla.
Tornando agli argomenti consiliari, la imminente seduta si aprirà, dopo l’approvazione dei verbali di quella precedente, con le comunicazioni del sindaco e con l’esame degli Obiettivi sulle spese di funzionamento e del personale della società in house A&T2000, quella cioè che si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti domestici.

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In copertina, il sindaco di Nimis Giorgio Bertolla pronto a rinunciare al mandato.

Pieve di Nimis gremita per l’addio a Claudio Benigni: la vicinanza del paese alla moglie ed ex sindaco

di Giuseppe Longo

NIMIS – Gremita l’antica Pieve di Nimis che questo pomeriggio si è stretta attorno a Gloria Bressani, già sindaco del Comune pedemontano, e al figlio Davide esprimendo loro dolore e vicinanza per la perdita, dopo una lunga malattia rivelatasi purtroppo senza speranze, del marito e padre Claudio Benigni. Terminata l’emergenza pandemica, è stata infatti rispettata anche in questa occasione la storica consuetudine secondo la quale i funerali dei residenti a sinistra del Cornappo vengono celebrati nella Chiesa matrice dei Santi Gervasio e Protasio.
All’altare monsignor Rizieri De Tina che tratteggiando la figura del defunto, spentosi a 74 anni, ha detto che Claudio lascia il ricordo di «un uomo schietto, combattente e lavoratore», delineandone con queste parole un efficace “ritratto”. Al termine delle esequie, è salita all’ambone Serena Vizzutti, amica di famiglia e consigliere comunale di minoranza, per sottolineare con parole rotte dalla commozione tutto l’affetto e la partecipazione corale di Rinnova Nimis, il gruppo che aveva espresso nella passata legislatura la civica amministrazione, al grave lutto che ha colpito l’ex primo cittadino. «Ricorderemo Claudio – ha detto – per la sua costante vicinanza a Gloria, per la sua schiettezza e per la sua passione politica». Dopo di lei, belle e significative frasi sono state pronunciate anche da Rita Monai.
Al termine del rito, mentre dalla millenaria torre giungeva un festoso scampanìo – ribadendo che, come aveva ricordato il celebrante, «la vita non è tolta ma trasformata» -, la salma è stata accompagnata da una lunga fila di autovetture (ormai il corteo a piedi è rimasto soltanto un ricordo) in cimitero ove è avvenuta la tumulazione.

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In copertina, Claudio Benigni spentosi a 74 anni dopo una lunga malattia.

A Nimis questa sera il sindaco Bertolla presenta il programma amministrativo

(g.l.) Secondo e ultimo atto post-elettorale questa sera a Nimis. Per le 18.30 il sindaco Giorgio Bertolla ha infatti convocato il consiglio comunale, durante il quale riveste un ruolo di primo piano la presentazione degli indirizzi generali di governo e del programma politico amministrativo. Nella seduta inaugurale, successiva alle consultazioni del 12 giugno, il primo cittadino neo-eletto si era infatti limitato al giuramento, come prescritto dalla legge, cosa che aveva fatto in italiano e in friulano.
Altro adempimento post-elettorale sarà la costituzione dei gruppi consiliari con la designazione dei rispettivi capigruppo. Come è noto, la competizione alle urne era stata vinta dalle due liste Nimis al Centro e Uniti per Nimis, che esprimevano appunto la candidatura di Bertolla, mentre quella di Rinnova Nimis, che proponeva il ritorno di Gloria Bressani alla guida del Comune per un nuovo quinquennio, era passata all’opposizione con quattro componenti.
Ma la civica assemblea in questa seconda riunione del nuovo mandato amministrativo si aprirà con il conferimento di una funzione in forma associata alla Comunità di Montagna Natisone e Torre e con una modifica del regolamento per il funzionamento del consiglio. Quindi seguirà una variazione di bilancio di previsione, oltre a un assestamento generale dei conti municipali con la verifica della salvaguarda dei loro equilibri.
Infine, sarà presa in esame la mozione depositata nella seduta del 29 giugno da parte dei consiglieri comunali di Rinnova Nimis che, come si ricorderà, riguardava l’intitolazione della sala consiliare al defunto architetto Walter Tosolini, che fu sindaco e per lunghi anni esponente di minoranza.

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In copertina, il giuramento del sindaco Giorgio Bertolla nella prima seduta.

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Cinema sotto le stelle:
c’è “Glassboy”

Penultimo appuntamento stasera a Nimis con “Cinema sotto le stelle”. Alle 21, nel cortile della Biblioteca in via Matteotti, sarà infatti proiettato “Glassboy” un film di avventura di gruppo del 2020 per la regia di Samuele Rossi. Qualora dovesse piovere, la serata si terrà nella vicina sala parrocchiale. La rassegna cinematografica, con ingresso gratuito, è stata organizzata da Comune e Pro Loco di Nimis, Biblioteca comunale e Oranimis. L’ultima proiezione è poi in programma il 5 agosto.

 

Giorgio Bertolla nuovo sindaco di Nimis. E a Taipana si riconferma Alan Cecutti

Il Comune di Nimis ha un nuovo sindaco. Gli elettori hanno infatti premiato i due schieramenti che presentavano Giorgio Bertolla, vale a dire Uniti per Nimis e Nimis al Centro, bocciando invece la lista Rinnova Nimis che ricandidava Gloria Bressani. Secondo i dati diffusi dalla Regione Fvg, Bertolla ha ottenuto il 53,03 per cento dei consensi (656 voti), contro il 46,97 del primo cittadino uscente (581), su un totale di 1277 votanti. L’affluenza anche nel Comune pedemontano è stata infatti molto bassa, non avendo interessato neanche la metà degli aventi diritto.
Giorgio Bertolla, 54 anni, agricoltore, sarà dunque a capo di una maggioranza formata dagli esponenti più votati dalle due liste che ne appoggiavano la candidatura, mentre lo schieramento che sosteneva Gloria Bressani esprimerà la minoranza.
Invece, nel contermine Comune di Taipana, con il quale da tempo Nimis intrattiene rapporti di collaborazione (in pratica gli unici due Municipi che nelle Valli del Torre si trovavano a rinnovare le proprie amministrazioni), è stato rieletto sindaco Alan Cecutti, appoggiato dalla lista Noi il fiume e la montagna, con 253 voti pari all’88,15 per cento delle schede valide. Mentre Sonia De Simon (Taipana Futura) ha raccolto l’11,85 per cento dei voti (34).

Gloria Bressani

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In copertina, il nuovo sindaco di Nimis Giorgio Bertolla: ha 54 anni ed è agricoltore.

Gloria Bressani e Giorgio Bertolla in campo per il Comune di Nimis

Gloria Bressani, 68 anni, sindaco uscente e pensionata, e Giorgio Bertolla, 54 anni, agricoltore, sono i due candidati che si contenderanno la guida del Comune di Nimis per il prossimo quinquennio alle elezioni amministrative del 12 giugno prossimo. A mezzogiorno scadeva, infatti, il termine per la presentazione ufficiale delle liste che scenderanno in campo per conquistare la maggioranza e quindi poter esprimere il primo cittadino: Rinnova Nimis per Gloria Bressani; e Uniti per Nimis e Nimis al Centro per Giorgio Bertolla. Ecco, pertanto, nel dettaglio la composizione delle liste.

Gloria Bressani

Gloria Bressani, candidata sindaco.
Rinnova Nimis: Giacomo Bernardis (1983), Luca Bressani (1978), Luisa Capitan (1980), Andrea Fant (1974), Beatrice Follador (1974), Renato Forza (1962), Marco Grandinetti (1978), Giuseppe Longo (1954), Fabrizio Mattiuzza (1977), Bettina Agatha Plank (1980), Giulia Pontremoli (1990), Serena Vizzutti (1977).

Giorgio Bertolla

Giorgio Bertolla, candidato sindaco.

Uniti per Nimis: Ornella Barbei (1954), Giorgia Benedetti (2000), Erika Colavizza (1976), Domenico Comelli (1975), Matteo Cuffolo (1968), Mariacristina Del Fabbro (1987), Stefano Doraconti (1967), Sergio Meinero (1950), Davide Michelizza (2001).
Nimis al Centro: Luca Balloch (1981), Marco Bernardis (1972), Sergio Bonfini (1956), Ivana Di Betta (1956), Raul Guillermo Migueletto Raul (1965), Federico Mondini (1958), Claudio Tosolini Svizzero (1973), Giuseppina Vigant (1964).

Questi, dunque, i candidati che si metteranno subito all’opera per dare avvio della campagna elettorale. Il primo incontro sarà quello di Rinnova Nimis fissato per domani alle 19.30, al Baretto di piazza 29 Settembre – via Matteotti; giovedì, invece, sarà la volta delle liste Uniti per Nimis e Nimis al Centro che danno appuntamento alle 20 alla Baita di Chialminis.

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In copertina, la sede municipale di Nimis: se la contendono due candidati sindaci alle elezioni amministrative del 12 giugno.

 

A Nimis Gloria Bressani si ricandida: obiettivo la continuità amministrativa

di Giuseppe Longo

Nel Comune di Nimis, tanto nel capoluogo che nelle frazioni, ormai se ne parlava da tempo. Mancava, però, l’ufficialità. Quella che ora è arrivata e che conferma la decisione di Gloria Bressani, sindaco uscente, in carica dall’ottobre 2016, di ricandidarsi alle elezioni del prossimo 12 giugno al fine di non causare interruzioni all’azione amministrativa in un momento così delicato, come è a tutti noto. «Sarò di nuovo in corsa nelle prossime elezioni Comunali – afferma infatti in una nota – quale candidato sindaco della lista civica “Rinnova Nimis”, che presenta al suo interno personalità diverse per maturità, esperienza e competenza. Ho preso questa decisione dopo lunghe riflessioni e vari confronti, ritenendo fondamentale dare continuità amministrativa, ma soprattutto perché spronata dalla quadra che si è formata e contagiata dall’entusiasmo che la anima».
«Doverosamente – aggiunge il primo cittadino – devo rivolgere un grande ringraziamento a quanti hanno operato al mio fianco nell’attuale amministrazione; a tutti in modo indistinto, dagli instancabili assessori, attuali e precedenti, ai consiglieri, ai collaboratori esterni che tutti insieme mi hanno coadiuvata in questi anni lunghi e difficili, ma colmi di soddisfazioni. Buona parte del gruppo precedente si ricandiderà a fianco a me, tra cui i due assessori Fabrizio Mattiuzza e Serena Vizzutti. Le new entry sono senz’altro all’altezza del compito che saranno chiamate a svolgere, sempre nei segni caratteristici che ci hanno contraddistinto: impegno, concretezza, serietà ed onesta». Per cui ora non resta che dare ufficialità anche alla squadra chiamata a collaborare con il candidato sindaco-capolista e che dovrà essere presentata, secondo la legge, entro pochi giorni.
Come detto, Gloria Bressani è capo dell’amministrazione comunale, espressa dalla lista civica “Rinnova Nimis” dall’ottobre 2016, quindi da quasi sei anni, essendoci stata una proroga dovuta ai problemi causati dall’emergenza sanitaria. Classe 1954, era entrata in politica una volta andata in pensione, dopo una vita lavorativa avvenuta sempre all’interno del palazzo municipale con vari ruoli soprattutto nell’area tecnica, cosa che le ha permesso di maturare un’importante esperienza sul funzionamento della sempre più complessa “macchina” amministrativa. Esperienza che le è stata molto utile per affrontare i tanti problemi che si sono presentati durante il mandato e che hanno avuto il momento più acuto proprio in seguito allo scoppio della pandemia.

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In copertina, Gloria Bressani il sindaco uscente di Nimis che ora si ricandida per un nuovo mandato amministrativo.