Grado, gli auguri della comunità ai nuovi ministri straordinari dell’Eucarestia. Monsignor Nutarelli: siete il sale e la luce. Il punto sui lavori al Ricreatorio Spes, sogno che si avvera grazie alla generosità

di Giuseppe Longo

GRADO – «Voi siete il sale, ma anche la luce», ha detto ieri sera, durante la Messa vespertina, l’arciprete di Grado rivolgendosi ai “ministri straordinari dell’Eucarestia”, appena nominati dall’amministratore apostolico e ormai arcivescovo emerito di Gorizia. E monsignor Nutarelli ha poi aggiunto: «Straordinari, non perché siete i più forti, ma per il prezioso ruolo a cui siete stati chiamati nell’ambito della nostra comunità. E questo vuol dire essere cristiani. Perché per esserlo non occorre fare grandi prediche, bensì essere aperti e accoglienti verso gli altri, pronti a offrire un aiuto a chi ha bisogno». Ed ecco spiegata anche la simbologia del sale, che insaporisce la nostra vita, e della luce, che la illumina con le parole del Vangelo.
A ognuno il vicario cooperatore monsignor Mauro Belletti ha consegnato un libretto che li aiuterà a prepararsi per l’importante compito che li aspetta. E, infine, dall’assemblea si è levato un caloroso e beneaugurante applauso per Rita Corbatto, Eliana Facchinetti, Virgilio Tognon, Monica Corazza, Patrick Miotto, Roberta Sabbadini, Caterina Vio e Lorenzo Florida. Don Paolo ha spiegato che «saranno chiamati a portare la Comunione agli ammalati, a quanti non possono partecipare alla Santa Messa ed a svolgere il servizio durante le celebrazioni liturgiche. Attraverso il loro servizio, il Signore si fa vicino a chi è nella prova, nelle case ed nelle nostre strutture assistenziali, portando consolazione, speranza e, soprattutto, la forza che nasce dall’incontro con Cristo». In pratica, un prezioso aiuto ai sacerdoti che non possono arrivare dappertutto.

I ministri straordinari con i loro sacerdoti.


Concludendo il rito nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, monsignor Nutarelli ha ricordato che questo pomeriggio, alle 17, sarà celebrata una Messa in suffragio dei numerosi defunti dello scorso mese di gennaio – ben diciassette sono i gradesi scomparsi – e ha fatto cenno a quel «grande sogno» al quale lui come parroco dell’Isola è molto affezionato: il rilancio dello Spes a Città Giardino. «Investire nel Ricreatorio – ha scritto, infatti, su Insieme in distribuzione questa seconda domenica di febbraio – significa compiere una scelta educativa chiara e lungimirante. Lo sforzo economico che la Parrocchia sta sostenendo in questi anni per lo Spes, nasce dal desiderio di offrire un punto di riferimento stabile per bambini, ragazzi e famiglie: un luogo sicuro, accogliente, riconoscibile, dove crescere insieme. L’investimento riguarda sia le strutture sia la gestione degli spazi, perché crediamo che i luoghi educativi abbiano bisogno di cura, attenzione e progettualità. È bello constatare come il Ricreatorio sia diventato sempre più un riferimento anche per le Associazioni della nostra cittadina, uno spazio aperto, condiviso, capace di favorire incontri, iniziative e collaborazione a servizio della Comunità».
«In questi giorni – ha aggiunto l’arciprete – sono iniziati i lavori dell’ultimo lotto (il quarto), con la sistemazione della Sala Fain che rappresenta un ulteriore passo nel cammino di valorizzazione del Ricreatorio: un intervento che completa un percorso costruito nel tempo, grazie alla fiducia ed all’impegno di molti. Un grazie sincero va alle tante persone che continuano a credere in questo progetto, sostenendolo con generosità ed all’Amministrazione comunale che ci è vicina e collabora nella gestione degli spazi, riconoscendone il valore educativo e sociale. Investire nel Ricreatorio significa investire nelle persone, nelle relazioni e nel futuro della nostra Comunità: un impegno che continua, perché educare oggi vuol dire seminare domani».
La Parrocchia di Grado ricorda, pertanto, la situazione economica che riguarda proprio la ristrutturazione del Ricreatorio Spes. Gli accrediti sul conto corrente dedicato ammontano a 444.003,10 euro e si riferiscono a contributi e offerte raccolte fino al 6 febbraio scorso. Lavori eseguiti per 788.636,02 euro, mentre la spesa complessiva prevista per i quattro lotti è di 1.183.500. Per cui chi volesse aderire ancora alla raccolta fondi è sempre il benvenuto. Lo potrà fare portando il proprio contributo nell’ufficio parrocchiale di via Gradenigo, oppure provvedere al versamento dell’importo attraverso il bonifico bancario intestato a SOGNO SPES IBAN: IT09L0887764590000000705335, indicando nella causale: SPES.
«Grazie a tutti… il progetto sta prendendo forma “sempre più” e speriamo che la generosità delle persone possa continuare. Ne abbiamo bisogno», conclude don Nutarelli, riconoscente per quanto la sua amata Isola ha fatto finora e sicuramente continuerà a fare, affinché questo «grande sogno» si trasformi via via in una preziosa realtà a favore della popolazione più giovane di Grado. Monsignor Silvano Fain dando vita alla costruzione del Ricreatorio pochi anni prima della sua improvvisa scomparsa, nel nuovo quartiere dell’Isola, aveva voluto investire tante energie a favore di bambini e ragazzi perché questi rappresentano il futuro della comunità. E l’attuale successore si è posto perfettamente in sintonia con l’illuminato arciprete, che fu anche il suo padre spirituale, credendo con tutte le forze della traduzione in realtà dell’importante progetto.

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli durante l’omelia di ieri sera in Basilica.

Un anno di Spes, il Ricreatorio-sogno di Grado che è tornato a vivere grazie alla generosità di tanti. Monsignor Nutarelli: “Una casa dove tutti si sentono accolti”

di Giuseppe Longo

«Quest’anno è stato solo l’inizio. Si guarda al futuro con entusiasmo, desiderosi di continuare a costruire insieme un luogo dove crescere nella gioia, nella fede e nell’amicizia. Perché Spes, che significa speranza, è davvero il nome più adatto per raccontare ciò che abbiamo vissuto e ciò che ci attende»: sono le parole con cui monsignor Paolo Nutarelli, arciprete della sua Grado, fa riferimento al Ricreatorio di Città Giardino, che sorge vicino alla Chiesa di San Crisogono e che è stato oggetto in questi ultimi anni di un profondo rinnovamento tale da cambiarne il volto. L’opera, voluta dal suo indimenticabile predecessore monsignor Silvano Fain, aveva infatti bisogno di urgenti lavori di adeguamento e ammodernamento al fine di rendere la struttura adatta alle odierne esigenze di sicurezza e funzionalità. «Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo primo anno: catechisti, educatori scout, animatori, volontari, famiglie, ragazzi e sostenitori. Il meglio deve ancora venire!», aggiunge don Paolo.

Lo Spes Grado com’è oggi…


E proprio in questo mese di giugno verrà ricordato, con gioia e gratitudine, il primo anniversario della riapertura dello Spes, appunto, dopo gli ingenti lavori di ristrutturazione che la «Parrocchia – sottolinea con riconoscenza il sacerdote – ha iniziato con l’aiuto unico delle offerte dei parrocchiani, gradesi e non! Un anno fa, le porte si sono riaperte alla vita, alla speranza, all’incontro. E da quel momento, giorno dopo giorno, bambini, ragazzi e giovani hanno ridato anima e colore agli spazi che, per decenni, hanno accompagnato la crescita di intere generazioni. Il Ricreatorio non è solo un edificio: è un cuore pulsante che batte al ritmo della Comunità». Nel sogno del parroco, lo Spes dovrebbe diventare, sempre più, un rifugio, una scuola di vita, un laboratorio di idee: «In questi dodici mesi – osserva infatti don Paolo – abbiamo visto rifiorire l’amicizia, il gioco, la creatività e soprattutto la voglia di stare insieme». E prosegue: «Don Bosco ci ha insegnato che educare non significa solo “insegnare”, ma stare con i ragazzi, accompagnarli nella vita quotidiana. Il cortile era per lui il luogo educativo per eccellenza: “Nel gioco, nell’allegria, ti guadagni il cuore del ragazzo”. Solo così si può, poi, parlare di Dio con credibilità. I ragazzi sanno che questo luogo è un desiderio della Comunità cristiana aperto a tutti, ma con lo stile del Vangelo e di Gesù!».
Lo Spes è, dunque, un punto di riferimento per tutta la Comunità isolana. Innanzitutto, l’esperienza della catechesi dove «i bambini e ragazzi trovandosi insieme – sono ancora le parole di monsignor Nutarelli – scoprono la bellezza che nasce dal Vangelo nella tradizione della Chiesa». Ma in Spes hanno la loro sede gli Scout: una presenza quarantennale a Grado che ha permesso e permette a numerosi giovani di crescere secondo lo spirito di Baden Powell. In questi ultimi anni, poi, si è potenziata l’esperienza oratoriale con i cammini formativi dei gruppi “Terza Media” e “Prima Superiore”. Inoltre, la bella stagione è caratterizzata dai campi estivi (Scout e Spes) e dal Gresp, la invitante proposta di fine agosto.

Monsignor Paolo Nutarelli


La Parrocchia, con fondi propri e grazie anche a “Grado noi Odv”, ha investito e continua a farlo anche nella presenza di adulti che garantiscano la sicurezza degli spazi. Così, l’accesso alla struttura per l’estate sarà pomeridiano: dal lunedì al venerdì, dalle ore 15.30 alle 20.30, mentre il sabato e la domenica sarà dalle 15.30 alle 19.30. In queste settimane, inoltre, l’Amministrazione comunale riconoscendo il valore sociale, educativo e culturale delle attività svolte all’interno dello Spes sta lavorando per concretizzare il protocollo d’intesa (firmato nel mese di aprile 2024) che permetterà di garantire un aiuto economico alla Parrocchia per la gestione degli spazi e delle attività, nel rispetto delle autonomie e dei ruoli di ciascuno. La convenzione è quindi un gesto di reciprocità e fiducia, a beneficio dell’intera cittadinanza. Ricordiamo, poi, che in questi ultimi tre anni la Chiesa gradese ha dato ai donatori di sangue la possibilità di usare la struttura per i prelievi; che le associazioni isolane usufruiscono spesso di spazi per i loro incontri; che all’interno dello Spes si riuniscono i Club del Sert. E soprattutto ragazzi e giovani entrano in uno spazio accudito e sorvegliato.
L’obiettivo, da quando venne inaugurato lo Spes trent’anni fa, è che l’oratorio di via Paolo Diacono «diventi sempre più Casa per chi cerca un posto dove sentirsi accolto. Casa – ha aggiunto il parroco Nutarelli – per chi vuole mettersi in gioco. Casa per chi crede che l’educazione sia la più bella delle avventure condivise. I più grandi si ricordano di don Bruno Sandrin, che con pala e guanti, aiutato da ragazzi oggi papà o nonni, dissodava il terreno…». Una casa, insomma, aperta a tutti! E ora tre grandi novità importanti arricchiscono lo Spes: come è noto, da quest’anno prende vita ufficialmente l’associazione “Noi Spes Grado – Aps”, affiliata a Noi Associazione, la rete nazionale degli oratori. Con questa scelta lo Spes è entrato a pieno titolo nel mondo degli oratori italiani, condividendone lo spirito, le finalità educative e la passione per i giovani. È un passo che consolida il cammino fatto e apre nuove opportunità di crescita, formazione e collaborazione a livello locale e nazionale. E ora ecco la seconda novità: la possibilità di destinare il proprio 5×1000 a sostegno dello Spes scrivendo seguente il Codice fiscale 90041460313. Lo slogan per questo 2025 è molto semplice e chiaro: “Stiamo realizzando un sogno, la tua firma lo alimenterà”. A fine giugno, poi – ed è la terza! -, un nuovo ed importante dono: un defibrillatore regalato allo Spes “in memoria di Cristina Corbatto”.
Ma i lavori che devono essere perfezionati o portati a termine hanno ancora bisogno della generosità delle persone, che seppur sia stata tanta, e lo è ancora, non riesce a coprire l’esposizione bancaria della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, per cui continua la raccolta fondi. «Ogni euro donato – conclude don Paolo – è una goccia importante. E di gocce ne abbiamo ancora tanto bisogno».

… e com’era prima dei lavori.

Per i versamenti: C/C SOGNO SPES
IBAN: IT09L0887764590000000705335 Indicando nella causale: SPES

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In copertina, una veduta d’insieme del Ricreatorio di Città Giardino dopo le opere di ristrutturazione e adeguamento.

Grado, oggi il coro “Don Luigi Pontel” compie 34 anni: una giovane presenza in San Crisogono accanto al Ricreatorio. E in Basilica c’è l’amata corale legata alla tradizione che ogni domenica regala la sempre attesa Madonnina del Mare

(g.l.) La comunità di Grado ha la passione del canto nel sangue. E lo dimostra anche attraverso i suoi cori parrocchiali che ogni domenica animano la celebrazione delle Messe sia nell’antica Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, nel centro storico, sia nella moderna Chiesa di San Crisogono, a Città Giardino. Nel massimo tempio isolano molto apprezzato è il Coro diretto con instancabile passione da Anello Boemo e che nelle solennità diventa Corale-orchestrale “Santa Cecilia”, con l’aggiunta di voci femminili e strumenti che si uniscono alla voce dell’organo. Nel nuovo quartiere, divenuto famoso soprattutto per le tanto frequentate Terme marine, è attivo invece il Coro “Don Luigi Pontel”, che porta il nome del sacerdote scomparso una quindicina di anni fa e che Grado ricorda sempre con affetto e riconoscenza.

La corale diretta da Anello Boemo.


E proprio oggi “Insieme” – il seguitissimo foglio informativo settimanale della Parrocchia – ricorda questa importante presenza vocale. “Ricorre, in questi giorni – scrive, infatti, l’arciprete Paolo Nutarelli -, il XXXIV anno di “fondazione” del coro che anima la celebrazione della Santa Messa delle ore 11.30 in San Crisogono e che porta il nome di Monsignor Pontel: ringraziamo, con loro, il Signore per il prezioso servizio nella Comunità”. La nascita del gruppo era avvenuta il 23 febbraio 1991, per cui proprio oggi celebra i suoi 34 anni di vita. E sarà un bel momento di festa coincidendo il felice anniversario con la giornata domenicale. Come ci mostra la bella foto di Laura Marocco, si tratta di un coro molto giovane, che viene accompagnato dal suono gioioso delle chitarre in un repertorio quindi adatto per questa formazione, che viene molto apprezzato dalla comunità di Città Giardino anche perché la Chiesa sorge proprio di fronte al Ricreatorio Spes, amato punto d’incontro delle nuove generazioni gradesi. Quindi una presenza vocale perfettamente intonata con questa bella realtà voluta da monsignor Silvano Fain, alla quale oggi il suo successore, don Paolo, ha ridonato nuova luce e funzionalità attraverso una capillare opera di restauro e ristrutturazione.

Don Luigi Pontel


Il Coro della Basilica, con i suoi sempre attivi e appassionati componenti tutti in età matura, si dedica invece a una programmazione intonata con il calendario liturgico, punteggiato anche dalle numerose solennità che richiedono canti più intonati alla tradizione della Chiesa isolana, attingendo soprattutto al ricco repertorio in lingua latina. E sono molto belle e apprezzate le numerose Messe che il gruppo diretto dal maestro Boemo esegue puntualmente ogni domenica, regalando poi alla fine l’amatissima “Madonnina del Mare”, cantata a tutta voce anche dai fedeli che ben volentieri si aggiungono al coro “ufficiale”. Insomma, due bellissime realtà di cui Grado è orgogliosa e riconoscente e alle quali augura un rinnovato impegno a favore della comunità parrocchiale del centro storico e di Città Giardino.

La Basilica di Sant’Eufemia…

… e la Chiesa di San Crisogono.

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In copertina, il Coro “Don Luigi Pontel” in San Crisogono, con monsignor Paolo Nutarelli, durante la festa per i 33 anni.

Foto di Laura Marocco
 (Foto Ottica Marocco Grado)

Ricreatorio Spes, è in vista la soluzione per sbloccare i fondi del Comune di Grado. Soddisfatto monsignor Nutarelli: molto importanti per ultimare i lavori

di Giuseppe Longo

A Grado si sta finalmente avviando verso una soluzione positiva la questione dei 250 mila euro che la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia aspetta dal Comune isolano a fronte delle spese sostenute, con fondi propri, per la ristrutturazione della Basilica di Santa Maria delle Grazie. Monsignor Paolo Nutarelli ha, infatti, reso noto che in queste settimane è stato «avviato un confronto fra le parti (Amministrazione e Parrocchia) per dare continuità alla gestione del Ricreatorio con reciproca soddisfazione e con risvolti finanziari da formalizzare per delineare l’accordo».

Quei soldi, promessi alla Chiesa gradese nel 2021 ma non erogati, offrirebbero infatti una importante boccata di ossigeno nel percorso ancora da compiere per completare i lavori di ammodernamento delle strutture dello Spes, il Ricreatorio che volle edificare a Città Giardino l’indimenticabile arciprete Silvano Fain. Come si ricorderà, nei mesi scorsi c’era stata una bella festa per inaugurare quanto finora realizzato, ed è tanto. Ma non tutto, evidentemente. Infatti, «continua l’opera di ristrutturazione dello Spes che, per adesso, è sostenuta unicamente – ha scritto don Paolo sui social – dalle offerte dei privati. Un ringraziamento alla Bcc Venezia Giulia per il contributo di 7000 euro. A oggi la spesa sostenuta dalla Parrocchia per i vari lavori è di 676.572,68 euro». Per cui il parroco ricorda gli interventi realizzati nei primi tre lotti: campo fotovoltaico: pannelli e lavori edili; aree esterne: campo di calcio a 7, campo di basket, spogliatoi, giochi bimbi, area verde; edificio del Ricreatorio: climatizzazione, opere elettriche e aumento fornitura, controsoffitti.
Lavori che hanno comportato la spesa di cui si è detto, che rasenta i 680 mila euro, coperta «dalle offerte (euro 532.833,90) e dal fido bancario aperto per l’operazione Spes». Ma ora cosa resta da fare? «Nei prossimi mesi – anticipa monsignor Nutarelli – verrà completato il lotto 3 con la sistemazione dei serramenti e la pitturazione dell’immobile; i lavori del lotto 4 (sala polifunzionale “Monsignor Fain”) sono previsti (come da cronoprogramma) per il 2026».
Come emerge dai dati diffusi dalla Parrocchia di Sant’Eufemia, l’aiuto che la gente dì Grado ha dato all’arciprete per la ristrutturazione del Ricreatorio è stato molto generoso – appunto, oltre mezzo milione di euro! -, tuttavia don Paolo fa ancora affidamento su sensibilità e buon cuore dei suoi “graisani”, per cui chi volesse aderire alla raccolta fondi è ovviamente il benvenuto: «Ogni goccia serve», ha sottolineato ancora una volta il parroco. Le nuove offerte, unite ai fondi che in tempi brevi potrebbe dunque sbloccare la giunta guidata da Giuseppe Corbatto, nata dopo le elezioni amministrative dello scorso giugno, consentirebbero infatti di guardare con una certa dose di tranquillità al bilancio dell’intera operazione Spes. E, come dicevamo all’inizio, la «reciproca soddisfazione» raggiunta nel confronto avviato fra Civica amministrazione e Parrocchia ora lascia bene sperare.

Le offerte pro Spes possono essere portate nell’Ufficio Parrocchiale,
in Via Gradenigo 14, negli orari di apertura, oppure inviate
attraverso bonifico bancario intestato a SOGNO SPES
IBAN: IT09L0887764590000000705335
indicando nella causale: SPES

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In copertina, l’arcivescovo Carlo Redaelli con il sindaco Giuseppe Corbatto e il parroco Paolo Nutarelli alla festa inaugurale del Ricreatorio; all’interno, bambini e ragazzi impegnati nei giochi nelle strutture esterne dello Spes.

È conto alla rovescia per il Festival della Canzone Gradese impreziosito dalle foto storiche dell’Archivio Marocco

(g.l.) Conto alla rovescia per il “Festival della Canzone Gradese”, che dà appuntamento sabato prossimo, 26 ottobre, nel Palazzo dei Congressi a Città Giardino. Da quasi ottant’anni – era il lontano 1946 -, Grado valorizza, infatti, il caratteristico dialetto isolano attraverso un evento che oggi è diventato una tradizione consolidata. Organizzato dall’Associazione Quelli del Festival… della Canzone Gradese, si tratta di un appuntamento molto atteso dai cittadini dell’Isola d’Oro tanto che l’incontro canoro vuole far vivere un momento di tradizione a tutti gli amanti della musica dialettale. Grande attenzione viene, dunque, riservata ai giovani cantanti e autori. Così, sul palco del Festival si esibiscono e si sfidano ogni anno artisti gradesi, sia affermati che esordienti. Un modo diverso per promuovere l’idioma locale, patrimonio di elevato valore storico, artistico e culturale.
Ricordiamo che proprio oggi comincia la prevendita dei biglietti che continuerà poi anche giovedì: l’orario è dalle 15.30 alle 18 al Ricreatorio Spes che ha appena ospitato la bellissima festa dedicata al suo trentennale. Al Palacongressi ci si potrà rivolgere venerdì e sabato stesso, dalle 15 alle 17. Per quanto riguarda, poi, la promozione del festival, merita sottolineare che le fotografie del libretto di sala, a corredo dei testi delle canzoni, sono di Domenico, Mauro e Laura Marocco, nonché della madre di quest’ultima Alba Marchettot: le immagini storiche sono tutte dell’Archivio Marocco Grado. «Tradizione fotografica e tradizione canora insieme per la prima volta al Festival!», sottolinea al riguardo Laura Marocco che è l’autrice della bella fotografia utilizzata per il manifesto e della copertina stessa del libretto. A firma @maroccolaura è anche presente nel Cd – con tutte le canzoni – che sarà possibile acquistare quella sera del Festival, manifestazione che beneficia del patrocinio del Comune di Grado e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.
Tornando al programma della manifestazione, ricordiamo che la novità di quest’anno è rappresentata dal fatto che nella stessa serata del Festival verranno eseguite da un coro appositamente costituito per l’occasione tre canzoni per ragazzi in modo da riprendere quell’iniziativa musicale denominata Conchiglia d’Oro, rivolta ai più giovani, che non si svolge ormai da più di vent’anni. I brani selezionati sono: Parola mageca testo di Giovanni Marchesan “Stiata” e musica di Marta Chiusso, Al carachì testo di e musica di Luciano Cicogna, Varvuòle 2015 testo di Fabio Marchesini e musica di Riccardo Gordini. Per quanto riguarda il premio che sarà attribuito dalla giuria di qualità, gli organizzatori hanno inteso intitolarlo quest’anno a Luciano (Siego) Facchinetti, autore e interprete di memorabili composizioni musicali in dialetto gradese, recentemente scomparso.

I BRANI SELEZIONATI

‘na vita drento le cansón testo di Luca Pastoricchio e musica di Antonio e Luca Pastoricchio
Al tenpo de vive domàn testo di Lucio Penso e musica di Nicky Grigolon
Al tenpo no pòl fermâsse testo di Gian Marchesan e musica di Sebastiano Corbatto (Seba)
Comò un vanpìro testo e musica di Andrea Marchesan
Dime de sì testo e musica di Filippo Fabris
La Nova Atlantide testo e musica di Marta Chiusso
Reganàsso testo e musica di Gian Nicola Corbatto
Tranpulìn testo e musica di Stefano Dovier e Alessandro Marchesan
Sans Souci testo e musica di Marta Chiusso

Le due canzoni di riserva sono:
Reggaeton de sabiòn e Nina nana per un amòr

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In copertina, il manifesto del Festival con la foto scattata in Laguna da Laura Marocco.

Archivio Marocco Grado

Grado, dal “sogno” dell’illuminato monsignor Fain alla “pazzia” del parroco Nutarelli: dopo 30 anni il Ricreatorio Spes è una realtà sempre più bella

di Giuseppe Longo

Sebbene il sogno di costruire il Ricreatorio Spes, uno spazio a Città Giardino tutto per i giovani di Grado, fosse stato cullato da monsignor Silvano Fain, il merito della sua edificazione pietra su pietra va soprattutto a don Bruno Sandrin, allora cooperatore vicario dell’illuminato arciprete sceso in laguna dal Collio cormonese. Fu lui, infatti, che seguì passo dopo passo la realizzazione dell’opera, dal progetto all’innalzamento dei muri e alla loro copertura, fino a giungere alla sua inaugurazione che avvenne nell’ottobre 1994. E ora, il sacerdote – parroco di San Lorenzo Isontino – è ritornato nell’Isola della sua gioventù sacerdotale e per la festosa cerimonia organizzata dalla Parrocchia di Sant’Eufemia ha portato, inserito in una cornice, un pezzo del nastro inaugurale tagliato proprio trent’anni fa, alla presenza dell’allora arcivescovo Antonio Vitale Bommarco. Ieri c’era il suo successore, monsignor Carlo Redaelli, a benedire il Ricreatorio ristrutturato e ammodernato con i lavori voluti da don Paolo Nutarelli – “Donpi” per i suoi ragazzi – e che non sono ancora finiti, ma che con il buon cuore di gradesi e ospiti affezionati all’Isola d’Oro saranno portati a termine, traducendo in bellissima realtà il sogno di don Silvano ma anche quello del parroco attuale, Graisan fra i Graisani, formatosi proprio alla “scuola” dell’indimenticabile pastore.

Magnifica e molto partecipata la festa dello Spes in una mattinata piena di sole, alla quale erano presenti anche i vertici delle istituzioni cittadine con il sindaco Giuseppe Corbatto: «Una struttura – ha detto – che deve diventare il punto di aggregazione della comunità. Un sincero ringraziamento al vescovo, al parroco, alle associazioni e a tutti i volontari che hanno reso speciale questa giornata». Tutto è cominciato con la Messa celebrata nella Chiesa di San Crisogono: all’altare, il giovane don Matteo Marega – che aveva accanto l’arciprete Nutarelli e monsignor Mauro Belletti -, il quale prima di ricevere l’Ordine era stato per un anno pastorale apprezzatissimo collaboratore, soprattutto nell’attività dell’oratorio, proprio a Grado. Un giovane prete, consacrato appena nel maggio scorso, che è tornato con grande gioia fra i ragazzi e i giovani conosciuti nel 2021.
Al termine del rito, è seguita la cerimonia del trentennale – coordinata da Leonardo Tognon – proprio negli spazi, oggi resi ancora più accoglienti, del dirimpettaio Ricreatorio. Molto seguito e applaudito il discorso celebrativo di monsignor Nutarelli, il quale ha esordito dicendo che «Con grande gioia e un sentimento di gratitudine verso la Divina provvidenza oggi celebriamo i 30 anni del nostro Ricreatorio Spes. Il primo pensiero, permettetemi, va a monsignor Fain ed a don Bruno (oggi in mezzo a noi) perché, se siamo qui, è merito di chi ha sognato e, in senso molto concreto, di chi ha dissodato il terreno e seminato». E, richiamata la luminosa figura di San Giovanni Bosco ideatore proprio degli oratori, ha aggiunto: «Oggi celebriamo il trentennale dello Spes e della sua profonda e necessaria ristrutturazione. È il compimento del sogno di don Bruno e di tutti coloro che nel tempo hanno dato un’anima allo Spes. A tutte queste persone il nostro grazie perché hanno creduto in questa realtà oratoriana, fondandola prima e consolidandola poi, per permetterci oggi di attualizzare quei sogni e di farli maturare nel tempo. A noi il compito di portare avanti questo progetto! Con la costruzione di un oratorio la comunità cristiana trent’anni fa scommetteva sull’educazione! A distanza di trent’anni, siamo qui a confermare quella scommessa!».

L’arciprete di Grado è, quindi, passato alle doverose espressioni di gratitudine. «Qui, un ringraziamento desidero farlo al vescovo Carlo che, approvando il progetto, di ristrutturazione ci ha incoraggiato nel perseguire il sogno Spes. In questi mesi di riapertura, il Ricreatorio è diventato centrale nella vita della stragrande maggioranza dei ragazzi e di molte famiglie. Perché un oratorio oggi? Perché abbiamo bisogno di spazi in cui incontrarci e costruire, così, legami significativi. La nostra Parrocchia e la nostra Isola ne hanno molto bisogno! C’è un tessuto comunitario e fraterno da continuare a costruire. L’oratorio – ha sottolineato “Donpi” – dovrà servire anche a questo. Senza dimenticare ciò da cui parte e a cui tende il nostro agire: la persona viva di Gesù, che il cristiano incontra nella Chiesa, nella Parola e nei sacramenti. Uso uno slogan: uno spazio aperto a tutti, ma con lo stile del Vangelo. Il Crocifisso all’ingresso ne è la chiave di lettura. Oggi sento il dovere morale di ringraziare chi concretamente mi è stato accanto in questa “pazzia”: un grazie va ai membri del Consiglio affari economici ed al Consiglio pastorale che hanno approvato il progetto, all’architetto Michela Maricchio ed a tutte le imprese che in questi mesi hanno messo mano allo Spes! E penso a chi, nel silenzio e nella gratuità, tiene pulito ed in ordine il Ricreatorio: c’è spazio per tutti. Non abbiate paura di chiedere! Non abbiate paura di dare una mano! I lavori fatti sono tanti… e nei prossimi mesi proseguiranno, ma oggi dovevamo fare festa. Grazie a chi ha creduto in questo sogno. Possibile grazie solo alla generosità di gradesi ed ospiti che qui a Grado hanno il cuore».
E don Paolo ha dimostrato la portata di questo slancio generoso dell’Isola con dati concreti: «In questi due anni ho toccato con mano la sensibilità di tante persone: dai bambini ai nonni… abbiamo raccolto quasi 200 mila euro: non era scontato, non era facile. La Parrocchia in questo momento è fortemente esposta economicamente, ma confidiamo nella Provvidenza che continui a toccare il cuore delle persone e, mi auguro, delle istituzioni. Oggi facciamo festa (ringrazio chi si è reso disponibile per concretizzare tutti gli eventi e chi ha preparato il pranzo), ma affinché questo notevole sforzo intrapreso dalla Comunità gradese sia costruttivo, dobbiamo completare l’opera: abbiamo realizzato i muri, in questi mesi li abbiamo ristrutturati, ora costruiamo le persone. È la sfida della Parrocchia. È una sfida per la nostra Grado. Grazie a tutti!». E ora per il Ricreatorio Spes si apre, dunque, un nuovo importante capitolo, il terzo: quello della conclusione dei lavori per portare a termine quella che don Paolo ha, appunto, definito “pazzia”. Per completare, cioè, il progetto finalizzato a dare una moderna e più funzionale definizione al sogno di monsignor Fain e di don Bruno Sandrin, che ieri ha riabbracciato tanti che nell’Isola si ricordano ancora di lui.

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In copertina, don Bruno Sandrin e monsignor Paolo Nutarelli con il nastro inaugurale di 30 anni fa; all’interno, la Messa celebrata da don Matteo Marega, gli interventi del parroco, del sindaco Giuseppe Corbatto e la benedizione dell’arcivescovo Carlo Redaelli; altre immagini della bellissima festa e del Ricreatorio Spes con i suoi campi da gioco.

(Fotocronaca di Laura Marocco
 Foto Ottica Marocco Grado)

Don Matteo Marega oggi torna a Grado per i 30 anni del Ricreatorio Spes: anche l’arcivescovo di Gorizia alla grande festa con i ragazzi e il giovane sacerdote

(g.l.) Giovane fra i giovani. Ritorna, oggi, per un giorno a Grado don Matteo Marega e sarà proprio lui a celebrare, alle 11.30 a Città Giardino, la Messa per i 30 anni del Ricreatorio Spes, la struttura per i ragazzi e i giovani voluta nel 1994 da monsignor Silvano Fain, quattro anni prima che la morte lo cogliesse improvvisa, e oggetto in questi mesi di importanti lavori di ristrutturazione e ammodernamento che hanno richiamato una generosa partecipazione alle spese da parte della popolazione isolana.
«Don Matteo, nato a Monfalcone nel 1995 – riferisce “Insieme” in distribuzione oggi -, è stato ordinato presbitero il 19 maggio scorso. Per un anno pastorale, da novembre 2021 ad agosto 2022, Matteo è stato in servizio nella nostra Parrocchia affiancando don Paolo nell’attività liturgica e dell’oratorio. Sebbene sia stato in mezzo a noi per poco tempo, don Matteo si è fatto voler bene e siamo sicuri che la breve esperienza gradese lo abbia aiutato nel percorso verso il presbiterato». «Con gioia, “formalmente ed ufficialmente”, lo avremo con noi nella Santa Messa del Trentesimo dello Spes: sarà l’occasione per salutarlo e stringerci a lui», aggiunge monsignor Paolo Nutarelli, annunciando che al termine del rito, che sarà celebrato in Ricreatorio, «alla presenza dell’arcivescovo e delle autorità locali, vivremo la benedizione dello Spes ed il successivo pranzo comunitario al quale tutti sono invitati. Un grazie di cuore ai tanti volontari che hanno permesso la realizzazione dei singoli eventi».
Il foglio setttimanale della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia annuncia poi che «nelle prossime settimane andrà a costituirsi, in modo formale, il “Direttivo dello Spes” per coordinare le varie attività del Ricreatorio e la sua gestione. Chi volesse dare il proprio contributo può chiedere informazioni e/o dare la propria adesione comunicandola a don Paolo». Ma per ora fermiamoci alla grande festa che fra poco si terrà a Città Giardino per celebrare l’importanza che la bellissima struttura – tirata a lucido in questi ultimi giorni da decine di persone, generose e disponibili – ha per i giovani dell’Isola. Una festa animata proprio da don Matteo Marega, giovane fra i giovani.

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In copertina, don Matteo Marega il giovane sacerdote monfalconese che stamane celebrerà la Messa al Ricreatorio Spes di Grado.

Grado si prepara alla grande festa del Ricreatorio Spes. Anche dai Portatori della Madonna di Barbana una generosa mano per i lavori di ristrutturazione

(g.l.) Conto alla rovescia, a Grado, per la grande festa dedicata ai trent’anni del Ricreatorio Spes che si terrà il 20 ottobre prossimo a Città Giardino con la partecipazione dell’arcivescovo di Gorizia, Carlo Redaelli. Una importante giornata che ha avuto una bellissima anticipazione domenica scorsa, in occasione della ricorrenza della Madonna del Rosario. Infatti, al termine della processione per le vie del centro storico e sulla diga Nazario Sauro (dove è avvenuta anche la tradizionale “benedizione del mare”) con l’antica statua della Madonna degli Angeli, al rientro nella Basilica di Sant’Eufemia l’associazione dei Portatori della Madonna di Barbana ha consegnato a monsignor Paolo Nutarelli un’offerta proprio per lo Spes oggetto, come è noto, di importanti lavori di ristrutturazione e che saranno al centro della festa imminente.

Ma ecco un cenno al programma della stessa nella struttura voluta da monsignor Silvano Fain, quattro anni prima della scomparsa, che in questi giorni è stata tirata a lucido dall’encomiabile lavoro di oltre quaranta volontari che, come sottolinea l’arciprete, in «una mattina di lavoro non-ordinario hanno reso ancora più bello lo Spes». E ieri  era in programma un nuovo appuntamento di lavoro per completare l’opera.
La giornata di festa comincerà alle 11.30 nella vicina Chiesa di San Crisogono dove la Messa sarà presieduta da don Matteo Marega. Al termine tutti si trasferiranno allo Spes per una cerimonia alla quale, con le autorità isolane, parteciperà come detto l’arcivescovo Redaelli, che sarà poi coronata dal pranzo comunitario. La celebrazione del trentennale Spes sarà preceduta giovedì 17 ottobre da una serata all’auditorium “Biagio Marin” dove, alle 20.30, Gli Autogol proporranno “Dall’Oratorio a San Siro”, un lavoro perfettamente intonato proprio con lo spirito che anima il Ricreatorio parrocchiale. Ma altre proposte sono in calendario anche nelle giornate di venerdì e sabato, tutte in sintonia con il “clima” di grande festa con i ragazzi gradesi di domenica prossima.

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli riceve l’offerta dei Portatori della Madonna di Barbana; all’interno, la processione sulla diga Nazario Sauro, con la benedizione del mare, e nel centro storico di Grado.

(Immagini di @maroccolaura
Foto Ottica Marocco Photographers since 1919)

Grado, trent’anni fa la prima pietra del Ricreatorio Spes il sogno di quel giovane prete sceso in laguna da Cormons

di Giuseppe Longo

Era il 2 ottobre 1994, appena quattro anni prima che la morte improvvisa, e dolorosa, privasse Grado della indimenticabile guida spirituale di monsignor Silvano Fain, che l’Isola ha ricordato il 19 settembre nel 26° anno della scomparsa esponendo nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia una bella immagine che ritrae l’arciprete mitrato e in paramenti solenni. E quel 2 ottobre di trent’anni fa l’illuminato sacerdote, sceso dai colli di Cormons – «Benedictus qui venit in nomine Domini!», esclamò Biagio Marin vedendolo arrivare il 28 aprile 1957, vestito come un vescovo, nel porto mandracchio -, coronava il sogno che accarezzava dal suo esordio in laguna, in quel nuovo incarico che aveva assunto a 36 anni: un giovane prete che pensava ai suoi giovani parrocchiani, ai bambini, ai ragazzi. Quello di costruire un Ricreatorio – da altre parti, si chiama anche Oratorio – che aiutasse a crescere con il buon esempio le nuove generazioni isolane: non a caso lo aveva immaginato, e progettato, a Città Giardino, il quartiere più giovane di Grado. E il sogno è stato portato a termine grazie alla passione e alla completa dedizione di don Bruno Sandrin.


Proprio quel 2 ottobre 1994, l’arcivescovo di Gorizia, padre Antonio Vitale Bommarco, benediceva la prima pietra di quello che sarebbe diventato lo “Spes” – in latino significa Speranza – con l’auspicio che potesse diventare «un eloquente punto di incontro per tutta la città di Grado, in modo particolare per tutti i giovani che, da tempo, sentivano l’esigenza di un luogo di riferimento e di aggregazione» (così si leggeva nella pergamena deposta nella prima pietra, di cui una copia è conservata in Spes). «Sono passati, quindi, trent’anni e, dopo gli ingenti lavori di ristrutturazione – afferma monsignor Paolo Nutarelli, attuale arciprete, che ebbe proprio in don Silvano il suo sicuro riferimento spirituale -, verrà vissuto un evento per celebrare questo importante traguardo che ci si augura diventi un punto di partenza per l’avvenire». Chiaramente, i lavori di ristrutturazione non sono ancora conclusi – di recente, come si ricorderà, è stato inaugurato il campo giochi -, per cui la Parrocchia si affida ancora al buon cuore dei “graisani”, finora rivelatosi veramente grande e generoso, per completare l’opera e dare nuova luce e dimensione al sogno di monsignor Fain.


È stato, pertanto, annunciato un ricco programma di festeggiamenti – di cui ha dato notizia oggi anche “Insieme”, il foglio settimanale della Chiesa gradese -, messo a punto dal Coordinamento del Ricreatorio Spes, e sostenuto dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, che comincerà giovedì 17 ottobre e si svilupperà con varie proposte nelle giornate successive per concludersi solennemente domenica 20, quando nella moderna Chiesa di San Crisogono – che pochi giorni fa ha visto la bella e suggestiva cerimonia della benedizione degli zainetti scolastici dei ragazzi dell’Isola – sarà celebrata una Messa presieduta da don Matteo Marega. Al termine seguirà nel dirimpettaio Ricreatorio Spes una Preghiera di Ringraziamento con l’arcivescovo Carlo Redaelli, coronata dal pranzo comunitario.
«Per me è un grande onore portare avanti questo sogno. Ed era bello ricordare l’evento di trent’anni fa – afferma don Paolo – non come un ancoraggio al passato, ma come occasione per rilanciare l’Oratorio oggi. Negli anni, grazie alla passione di sacerdoti e volontari, qui sono state vissute bellissime esperienze (penso al teatro ad esempio, alle attività aggregative, allo strumento straordinario ed educativo dello scoutismo che nel prossimo anno compirà 45 anni di presenza a Grado). Oggi siamo chiamati ad interrogarci sul ruolo educativo di questo spazio che deve essere contemporaneamente aggregativo e poi, nel tempo, formativo. Mi piace pensare a don Bosco… quando ricordava che l’Oratorio è casa, Chiesa, scuola e cortile. È cortile perché si gioca, ci si diverte, la noia non deve esistere. È casa perché si sta in famiglia e ci si deve sentire liberi di essere se stessi. È scuola perché si impara a vivere lì, non solo teoricamente ma sul campo. E poi è Chiesa perché è formata da tutti noi, che siamo Comunità che cerca di vivere secondo lo stile di Cristo».


Ma monsignor Nutarelli non poteva esimersi dal fare un riferimento anche agli oneri dei lavori richiesti per dare un nuovo volto, più moderno e funzionale, al Ricreatorio. «L’impegno finanziario di questa ristrutturazione – afferma l’arciprete – per molti è stata una pazzia… ma bisognava investire nello Spes perché abbiamo bisogno di sentirci Comunità. Lo Spes è uno strumento per aiutare i bambini a diventare adulti secondo uno stile che per noi, lo ripeto, è quello di Cristo… interiorità, accoglienza, servizio, farsi prossimo etc. Diventato adulto vivrà la sua vita con lo stile che qui avrà imparato, nella speranza che poi ogni adulto sappia mettersi a servizio dei più piccoli! Colgo l’occasione di questi festeggiamenti per ringraziare chi ha creduto in questo progetto lasciando la sua offerta e mi auguro che altre persone e anche istituzioni pubbliche e private possano dare il loro contributo… ne abbiamo bisogno, ma sono certo che la Provvidenza ci aiuterà. La cosa bella di questi mesi? Lo Spes vivo e pieno di allegria».

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In copertina, il campo per il basket al Ricreatorio Spes; all’interno, una sala-gioco, il ricordo di monsignor Silvano Fain e don Paolo Nutarelli alla benedizione degli zainetti scolastici.

Grado, a scuola suona la campanella tra gioia e amarezza per la perduta autonomia. Domenica la benedizione degli zaini a Città Giardino dove procedono i lavori al Ricreatorio Spes

di Giuseppe Longo

Anche a Grado stamane ha preso avvio il nuovo anno scolastico: alle 7.55 per la prima volta, dopo le vacanze estive, è suonata la campanella invitando gli alunni a entrare nelle aule. Un momento importante per la formazione pure per i ragazzi dell’Isola, tanto che per domenica prossima “Insieme”, il foglio della Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, ha annunciato la originale cerimonia di benedizione degli zaini con libri, astucci e quaderni, al fine di augurare mesi produttivi e di soddisfazioni a tutti i giovanissimi studenti. Ma accanto alla gioia del momento, monsignor Paolo Nutarelli sottolinea che «l’amarezza per il ridimensionamento organico della scuola (ricordiamo che per una scelta politica l’Istituto “Marco Polo” è stato fuso con il “Dante Alighieri” con sede degli uffici in quel di San Canzian d’Isonzo) è tanta sia per tempistica e modalità, ma sappiamo che Corpo docente e Personale Ata renderanno, comunque, entusiasmante e proficuo l’avvio della scuola: a loro l’augurio di un buon lavoro». Ricordiamo che più volte la voce del parroco si era levata a difesa dell’autonomia della Istituzione scolastica gradese – proprio per il fatto di operare in un’Isola con caratteristiche di tradizioni e cultura tutte specifiche -, ma senza ottenere l’auspicato ascolto, tanto da dare corso all’accorpamento di Grado con San Canzian sebbene le due realtà non abbiano nulla in comune, essendo anche separate da una distanza di una ventina di chilometri.

Ma torniamo agli zaini. Infatti, domenica prossima 15 settembre, durante la Messa delle ore 11.30 in San Crisogono, a Città Giardino «affideremo al Signore – anticipa don Paolo – tutto il mondo della scuola nella certezza che ogni esperienza umana è specchio della bellezza di Dio! In questa occasione, invitiamo bambini e ragazzi a portare in Chiesa i loro zaini scolastici! Infatti, durante la Santa Messa, vivremo il gesto della benedizione degli zaini, un gesto simbolico per augurare un buon anno scolastico a tutti gli studenti e per affidarli alla protezione di Gesù, maestro di vita e modello di crescita in età, sapienza e grazia».
Proprio di fronte alla Chiesa di San Crisogono, sorge il Ricreatorio Spes, oggetto in questi mesi di importanti lavori di riqualificazione, per sostenere i quali c’è stato un gesto di generosità molto significativo da parte della comunità e che la Parrocchia si augura possa continuare al fine di poter affrontare le spese richieste dalle altre opere programmate, considerando – sottolinea l’arciprete – che «l’opera di ristrutturazione dello Spes, per adesso, è sostenuta unicamente dalle offerte dei privati». Proprio riguardo al funzionamento della struttura – che volle realizzare monsignor Silvano Fain negli ultimi anni della propria vita – “Insieme” informa che «grazie alla collaborazione tra Parrocchia e “Gradonoi Odv” viene garantito, in Spes, il servizio di apertura e sorveglianza del Ricreatorio con il seguente orario di accesso alla struttura: da oggi 11 settembre, ogni giorno dalle ore 14.30 alle ore 19.30, il sabato anche dalle ore 9 alle ore 12. Questo servizio è garantito dal progetto “Giovani insieme per l’inclusione” finanziato da Action Aid – Fondazione realizza il cambiamento». Ricordiamo, infine, che poco meno di un mese fa – alla vigilia di Ferragosto – era stata inaugurata con una bella festa l’Area giochi dello Spes che è stata intitolata ad Antonio Tognon. Alla cerimonia, coordinata da monsignor Nutarelli, aveva partecipato anche il nuovo sindaco di Grado, Giuseppe Corbatto.

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In copertina e qui sopra due immagini attuali del Ricreatorio Spes; all’interno, un momento dell’inaugurazioni dell’Area giochi mentre parla il sindaco Corbatto.