Grado, il Ricreatorio Spes struttura di particolare rilevanza pubblica e sociale a favore della gioventù isolana: ok della Giunta alla convenzione quinquennale fra Comune e Parrocchia per il suo utilizzo

di Giuseppe Longo

«Oratorio, luogo di incontro, di relazioni e di crescita condivisa»: è il profilo dello Spes di Grado, il Ricreatorio di Città Giardino, oggetto ultimamente di un importante progetto di riqualificazione che ha reso più moderna e funzionale la struttura edificata negli anni Novanta. Caratteristiche e funzioni, quello dello Spes – che in latino significa “speranza” -, sottolineate nella convenzione siglata, a suo tempo, tra il Comune di Grado e la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia per l’utilizzo degli impianti a favore di tutta la comunità. E ora, con una delibera adottata il 23 settembre scorso, la Giunta municipale, sotto la presidenza del sindaco Giuseppe Corbatto, ha approvato la stessa convenzione con durata quinquennale (2025-2030), appunto tra Comune e Parrocchia, per la «valorizzazione e la gestione condivisa delle attività educative, sportive, sociali e culturali del Ricreatorio Spes». Per cui, con questo atto comunale, si porta a compimento il percorso avviato lo scorso anno con il protocollo d’intesa firmato dall’allora commissario straordinario – che aveva retto il Municipio prima delle elezioni che hanno portato alla scelta dell’attuale amministrazione -, confermando «la particolare rilevanza pubblica e sociale che il Ricreatorio riveste per la città di Grado».

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Al via i riti del Rosario

La comunità parrocchiale di Grado si prepara a celebrare domenica prossima, prima di ottobre, la grande festa della Madonna del Rosario, la quale coincide tradizionalmente con la Giornata del Ringraziamento per la stagione estiva. In vista dell’importante appuntamento, è stata accolta stamane nella Basilica di Sant’Eufemia l’Antica Immagine della Madonna degli Angeli, che durante l’anno è venerabile nella Chiesa di San Crisogono a Città Giardino. Per cui con domani inizierà una settimana di preghiera in preparazione alla solennità del 5 ottobre, quando ci sarà anche la tradizionale Supplica alla Madonna di Pompei seguita dalla processione sulla diga Nazario Sauro con la benedizione del mare. Al mattino ci sarà, invece, la Messa solenne animata dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia”

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Il parroco, monsignor Paolo Nutarelli, ha espresso la sua riconoscenza all’esecutivo isolano: «Desidero ringraziare l’Amministrazione comunale per avere reso possibile questo traguardo. Da una parte la nostra gratitudine va al commissario straordinario Augusto Viola che aveva avviato il percorso, dall’altra al sindaco Giuseppe Corbatto e alla sua Giunta per averlo portato a compimento. Il Ricreatorio è, e rimane, un polmone educativo e aggregativo per la città: luogo di crescita per bambini e ragazzi, ma anche spazio a servizio delle famiglie, delle associazioni e delle diverse generazioni». «Siamo soddisfatti di questo accordo – ha affermato a sua volta il primo cittadino -, che riconosce e sostiene la funzione sociale del Ricreatorio Spes. La collaborazione con la Parrocchia è per noi un segno di fiducia reciproca e di impegno comune: investire nei giovani, nell’educazione e nell’aggregazione significa investire nel futuro di Grado».
«La convenzione, nel solco del carisma educativo di San Giovanni Bosco – ha concluso l’arciprete Nutarelli -, riconosce dunque il valore dello Spes come oratorio, luogo di incontro, di relazioni e di crescita condivisa. In questo senso, Comune e Parrocchia riaffermano congiuntamente l’impegno a valorizzare e sostenere questa realtà, a beneficio dell’intera comunità gradese». Come si diceva, il Ricreatorio è stato oggetto in questi ultimi anni di un’ampia opera di ammodernamento della struttura che volle edificare per i giovani e i ragazzi dell’Isola l’indimenticabile monsignor Slvano Fain, del quale si sono appena ricordati i ventisette anni dalla scomparsa. Un lavoro complesso, inaugurato poco più di un anno fa con una festosa cerimonia presieduta dall’arcivescovo Carlo Redaelli. Un lavoro complesso che ha comportato anche una spesa notevole per la Parrocchia, la quale ha fatto fronte – e continua a farlo – anche grazie alla generosissima risposta della comunità al suo appello per un aiuto economico.

 

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In copertina e all’interno alcune immagini del Ricreatorio Spes di Grado Città Giardino e il suo protettore San Giovanni Bosco.

A Grado è calato il sipario sul Gresp al termine di un’estate che ha fatto crescere l’intera comunità. Arrivederci nel 2026

(g.l.) «”L’educazione è cosa di cuore”, ricordava San Giovanni Bosco: il Gresp lo ha dimostrato, trasformando due settimane d’estate in un’esperienza che ha fatto crescere bambini, ragazzi e l’intera comunità»: è il commento di don Paolo Nutarelli al termine del Gresp 2025 che ha animato l’Isola di Grado per una quindicina di giorni. Si è conclusa, infatti, con una serata di festa la Grande Estate Spes organizzata dal Ricreatorio di Città Giardino. Due settimane che hanno visto protagonisti bambini, ragazzi, famiglie, volontari e associazioni del territorio, in un percorso che ha unito attività educative, gioco, sport e momenti di riflessione.

La serata finale del centro estivo si è aperta con la celebrazione della Messa, nella quale durante l’omelia don Paolo – Donpi per i suoi ragazzi – ha richiamato tre parole chiave che hanno segnato l’intera esperienza: comunità, volontariato e rete. «Il Gresp – ha osservato – non è solo un’occasione di svago estivo, ma uno stile educativo che nasce da don Bosco e che aiuta a crescere come persone e come comunità, perché educare significa dare un cuore ai luoghi che abitiamo». Al termine del rito, oltre 300 persone si sono ritrovate per un momento conviviale semplice e partecipato: una pasta in piedi e i dolci condivisi dalle famiglie, che hanno trasformato lo Spes in una grande casa comune. La serata è proseguita con lo spettacolo finale preparato dai ragazzi e con le premiazioni delle squadre. Un momento atteso, vissuto con entusiasmo, con il quale si è ricordato a tutti che la vera vittoria sta nello spirito di squadra e nella gioia dello stare insieme.
Il Gresp 2025 ha visto anche la preziosa collaborazione di diverse associazioni locali, che hanno arricchito il programma con laboratori, attività e sport: un segno concreto di come a Grado la comunità sappia fare rete, mettendo a disposizione dei ragazzi energie e competenze diverse. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai giovani animatori, che con entusiasmo e passione hanno reso possibile l’intera esperienza. «La loro presenza – ha sottolineato don Nutarelli a conclusione del riuscitissimo centro estivo – è stata la dimostrazione di come il volontariato giovanile sia un investimento fondamentale per il futuro della città». Nell’occasione, è stata ricordata anche la vicinanza dell’Amministrazione comunale al progetto Gresp e delle realtà imprenditoriali locali che hanno aderito all’iniziativa dell’estate che volge al termine. E ora arrivederci a quella del prossimo anno, quando l’iniziativa oratoriana si ripeterà con altri progetti sicuramente entusiasmanti come quelli appena vissuti.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima festa finale del Gresp.