Forza Italia ormai sul viale del tramonto (come Gloria Swanson…)

La vecchia Signora (Forza Italia)  si sta comportando come  Gloria Swanson nel film che meritò 11 nomination agli Oscar, vincendo tre statuette nel 1950 : Sunset Boulevard diretto da Billy Wilder.

Per chi non lo ricordasse o non l’avesse visto:

è la storia di un attrice che per anni calcò la scena dei teatri e set cinematografici più importanti del mondo, riscuotendo ammirazione e fama fino a diventare un mito, un icona del successo…   amata e applaudita, osannata  da milioni di fans adoranti, perdutamente innamorati del personaggio che si era creato …  ma l’anagrafe non perdona e le mode cambiano, i gusti del pubblico mutano, il mondo cambia !

Come può un attrice competere a 80 anni suonati con una (Di Maio) che ne ha 31 ed un altra che ne ha 45 (Salvini),

quando persino i Papi ad una certa età si ritirano a vita privata e non rompono i marroni ai  Cardinali più giovani ?

Non paghi di aver consentito l’ascesa sella Serrachiani e di Honsel al comune di Udine (quando avevano i numeri), adesso in FI si apologizzano sconfitte al solo scopo di far dispetto agli alleati , invidiosi dell’ascesa della “destra che conta” e dei 5S che alternativamente a loro offrono proposte innovative e/o più credibili, hanno idee e che sopratutto ( non se lo scordino): il popolo ha decretato vincitori.
Non so se sia farina del loro sacco o provocazioni imposte da fuori regione ma atteggiamenti così infantili produrranno conseguenze devastanti per i berlusconiani superstiti nelle prossime tornate elettorali.
A Udine si è replicato lo stesso copione visto a Roma:
Vengo io ! NO tu no!
Furibondi, per la forzata rinuncia a Tondo (Trieste val bene una messa: Tondo avrebbe ri-perso) con un colpo di Teatro hanno estratto dal cappello a cilindro il nome di Bertossi per bruciarlo in 24 ore in una candidatura impossibile.

Enrico Bertossi (Presidente Informest Agenzia Sviluppo e Cooperazione economica internazionale) e Debora Serracchiani (Presidente Regione Friuli Venezia Giulia), nella sede della Presidenza della Regione FVG – Trieste 22/10/2014

Conosco personalmente Bertossi e lo stimo intelligente, preparato, onesto quanto Tondo ma non aveva i numeri nemmeno per arrivare secondo ed inoltre attualmente è sul “carro sbagliato”.

Non a caso Riccardo Riccardi , da sempre propulsore e mente di punta da parecchie legislature di FI Fvg si è tenuto fuori dalle scaramucce inutili, pur avendo obiettivamente qualche chance.
La lega ha saputo superare la fase decadente di Bossi e del suo cerchio magico.

E’ ora che i Forzisti  prendano atto del decadimento fisico del Leader e scelgano un alternativa vincente, oppure faranno la fine di Fini , Alfano, Verdini ettc.
Renzi e Berlusconi col patto del Nazzareno hanno di fatto governato gli ultimi 5 anni in perfetto accordo.

 

Gli italiani hanno capito che la legge elettorale è stata partorita in “fretta e furia” a colpa di maggioranza (PD/FI) solo per consentire un ulteriore inciucio PD-FI e non hanno nessuna intenzione di farsi prendere per il culo ulteriormente; votino lega o 5S il messaggio è chiaro: fuori dalle palle “quei due” !
Se la prossima BERLUSCONI fosse Barbara, potrei anche votarla ( e magari la voterebbe anche Massimo Cacciari), questo Berlusconi qui, io  di certo NO.

Tondo ritorna, ma…

di Giuseppe Longo
Cinque anni fa, ricandidatosi in Regione dopo il quinquennio di Riccardo Illy, era stato battuto da Debora Serracchiani.
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Ed oggi, tornando in campo, Renzo Tondo potrebbe assaporare la rivincita contro la governatrice uscente.
Un assaggio l’ha già avuto il 4 marzo quando il carnico ha battuto la esponente del Partito democratico per un posto di deputato nel Collegio uninominale di Trieste.
Ed ora cerca la soddisfazione del bis, anche se non sarà una gara completamente in discesa contro Sergio Bolzonello (Centrosinistra) e Alessandro Fraleoni Morgera (Cinque stelle).
Il Centrodestra, pur essendosi alla fine ricompattato sul nome di Tondo, esce infatti lacerato da mesi di tensioni sul nome di un possibile candidato.
È vero quando si dice che i nomi fatti troppo presto non hanno grosse possibilità di riuscita -( un po’ come avviene in Conclave: “chi entra Papa esce ancora cardinale” )-, ed è come tutti sanno il caso di Riccardo Riccardi, 
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ma anche altri nomi illustri formulati successivamente e soprattutto in questi ultimi giorni di convulse trattative sono stati via via bruciati.

Anche quello di Massimiliano Fedriga che sembrava essere il candidato naturale dopo il grande successo della Lega in Friuli Venezia Giulia.
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Domani Matteo Salvini sarà a Udine per ringraziare gli elettori e lanciare la campagna per le regionali del 29 aprile.
La vigilia annuncia un clima acceso per questa cocente delusione, anche perché un esponente del Carroccio avrebbe avuto la strada spianata.
Non occorre essere dei maghi per capirlo. Sarebbe stata con molta probabilità una conferma del 4 marzo, anche se la cornice dell’evento elettorale è tutta diversa. E Tondo, pur considerato “usato sicuro” per la sua  consolidata esperienza, ha suscitato più di qualche malumore, basta vedere anche le prime reazioni sul web. Tanto che lo stesso candidato, in un’intervista al canale tv pordenonese “Il 13” diretto da Gigi Di Meo -( e rilanciata da Alessandro Cesare sul “Diario di Udine” )-, preso atto delle forti tensioni soprattutto nella Lega e in Forza Italia, si è detto disponibile a ritornare sui suoi passi e rimanere a Roma partecipando il 23 marzo all’inaugurazione della nuova legislatura.

Ma i tempi sono ormai molto stretti per pensare di rimescolare le carte.

Renzo Tondo,  classe 1956, affermato imprenditore nel campo alberghiero e della ristorazione, già sindaco socialista di Tolmezzo, è stato già due volte presidente della giunta regionale -(oggi si preferisce dire impropriamente governatore )- e pure deputato per un mandato a Montecitorio, passando da Forza Italia a Pdl, fino a dare vita ad Autonomia responsabile.
Ora la nuova chiamata a misurarsi per la guida della Regione.
La scelta è maturata all’ultimo momento, quasi in extremis, cogliendo pare di sorpresa lo stesso Tondo.
Il Centrodestra l’ha scelto appunto come “usato sicuro” perché è:  “la figura che meglio di ogni altra può assicurare alla Regione Friuli Venezia Giulia una guida di alto livello”.
Ma le prossime ore potrebbero riservare appunto nuove sorprese, anche se non è il caso di crederci più di tanto.
Ma in politica, si sa, va bene tutto ed il suo contrario.
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( N.d.R  La realtà spesso supera la fantasia più sfrenata)
< N.d.R.  un vivo ringraziamento al nostro caro amico Giuseppe,

per molti anni “illustre penna” del Messaggero Veneto, per questo contributo ed al mitico/leggendario Hugo Pratt, per la sua arte  e filosofia>