Quando la curiosità è la “palestra” dell’anima: domani ad Amaro Persello farà scoprire la Carnia più vera

(g.l.) E ora Dino Persello sale in Carnia. Anzi, vi ritorna perché sono numerose le occasioni che lo vedono proporre i suoi applauditi spettacoli anche nei paesi della nostra montagna, tra i quali aveva meritato un successo tutto speciale quello dedicato tempo addietro alla storia di Renzo Tondo – importante passato politico a ogni livello – e della sua famiglia di albergatori a Tolmezzo. Adesso l’attore torna a puntare il suo obiettivo su queste meravigliose contrade dell’Alto Friuli, con “Cjargna curiosa”, spettacolo che ha per sottotitolo “Int, Costums, Tradizions, Teritori – La curiositat e je la palestre de anime”, come dire: gente, costume, tradizioni e territorio, tanto che la “curiosità è la palestra dell’anima”.
L’appuntamento è fissato per domani, 7 dicembre, alle 5 del pomeriggio, ad Amaro – il primo paese della Carnia che s’incontra dopo aver lasciato il Comune di Venzone -, nella palestra dell’ex Municipio di via Roma. Lo spettacolo di e con Dino Persello vedrà la straordinaria partecipazione di Livia Sala: l’accompagnamento delle loro parole sarà assicurato dagli stacchi musicali delle fisarmoniche e dei violini del gruppo familiare “I Petris”. L’incontro rientra nel progetto teatral-emozionale “Contà la Cjargna” messo in piedi dalla Comunità di montagna della Carnia e curato dallo stesso scrittore e narratore sandanielese. In questa occasione ha assicurato il suo appoggio anche il Comune di Amaro. E come sempre, l’ingresso sarà libero.

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In copertina, l’attore, scrittore, narratore e regista Dino Persello invita ad Amaro.

Berlusconi sacrifica Tondo sull’altare della Realpolitik

24 ore prima Salvini aveva affermato a Udine alla Base Friulana della Lega in subbuglio:

“Lasciatemi ancora qualche ora”…   evidentemente era in corso una complessa trattativa

(probabilmente un “Mènage à trois” comprendente Luigi Di Maio).

Salvini è uno di parola e la soluzione del “nodo gordiano” non si è fatta attendere oltre.

Personalmente, avendo conosciuto di persona Renzo Tondo e stimandolo sia come Friulano “bon e onest lavoradôr” che come politico, sono sinceramente dispiaciuto per lui.

Secondo me, ad essere sinceri, non se lo meritava…  ma purtroppo è rimasto vittima della sconfitta nella sfida con la Serracchiani , ed è dura togliersi di dosso l’etichetta di “perdente”, ma soprattutto della “ragion di stato”…

…vi ricordate ?

Il fine giustifica i mezzi

Volete che vi faccia una profezia ?

Massimiliano Fedriga (questo è già certo) vincerà le elezioni in FVG e diventerà Presidente della Regione.

Alla Presidenza del Senato (seconda carica dello Stato dopo Mattarella) salirà un Berlusconiano di ferro.

Alla Presidenza della Camera si siederà un Grillino (difficile prevedere quale: forse una Lei)

L’incarico di formare l’Esecutivo verrà affidato a Salvini che in concorso potrebbe scegliere come Vice la Meloni.

I PD “cornuti e mazziati” rimarranno esclusi da tutto (tranne qualche saltafossi e/o voltagabbana in stile Verdini /Alfano) per il semplice fatto che la loro utilità è evidentemente marginale.

Sfera di cristallo ?  NO:   semplice logica !

Di Maio sa perfettamente che se non mantiene la promessa del “reddito di cittadinanza” (oggettivamente irrealizzabile e che porterebbe al definitivo suicidio assistito dell’economia nazionale) entro pochi mesi farà la fine del suo illustre compaesano: Tommaso Aniello d’Amalfi, meglio conosciuto come Masaniello.

Non avendo una maggioranza numericamente sufficiente e compatta, finirebbe disarcionato alla prima imboscata ordita dai sui antagonisti…   quindi meglio inghiottire l’amaro calice e lasciare a Salvini l’onere di gestire la situazione fuori controllo sperando in un suo passo falso che li proietti verso un plebiscito alla Putin potendo attribuire ai concorrenti i prevedibili flop.

Io sono dell’opinione che attualmente i 5S non hanno le “Teste” per governare il Paese ( in FVG basta  osservare Elena Bianchi per rendersi conto delle loro capacità medie) , sono una formazione certamente abile nello sfruttare le dinamiche di opposizione ma hanno già ampliamene dimostrato che: alla prova dei fatti, per ora,  non riescono ad andare al di la delle promesse…   Pizzarotti docet !

Di Maio, Pizzarotti: “Bravo ad aver scalato M5s, ma incapace concretamente di prendere decisioni difficili”

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/20/di-maio-pizzarotti-bravo-per-aver-scalato-m5s-ma-incapace-concretamente-nel-prendere-decisioni-difficili/4240082/

dall’arrivo di Salvini alle 19 al Palamostre si attende la soluzione per il FVG

Manca un ora all’atteso evento dell’incontro di Salvini con il Popolo della Lega FVG a Udine.

Molti nella Lega ma anche nella coalizione di Centro destra auspicano che finalmente si risolva il tormentone della scelta del candidato alla Presidenza della Regione FVG.

Finora, fra  notti insonni per pretendenti la cui candidatura è durata la fiamma di un cerino, ed accese polemiche anche in Forza Italia ed FdI, la questione ha assunto le caratteristiche di uno psicodramma con i colpi di scena tipici dei   thriller

oggi Diego D’Ameliotitola sul Piccolo titola:

Il fronte anti-Tondo alla prova della verità nel giorno di Salvini

Alla protesta della base leghista sulla scelta del candidato si accodano esponenti di Fdi e Fi.

 

il Messaggero Veneto titola invece :
Elezioni 2018, arriva Salvini in Friuli: agli ex padani non piace Tondo e la candidatura va in stand by

A mio avviso , conoscendo l’indirizzo editoriale del quotidiano Udinese (gruppo l’Espresso, La Repubblica),  è un chiaro sintomo che anche in quello che rimane del PD l’insonnia la fa da padrona….  sperano in una zuffa che spacchi la coalizione vincitrice dell’ultima tornata elettorale…

Fra poche ore avremo (speriamo) qualche certezza in più…

intanto il Palamostre si è già riempito dei sostenitori di Salvini…

 

 

Tondo ritorna, ma…

di Giuseppe Longo
Cinque anni fa, ricandidatosi in Regione dopo il quinquennio di Riccardo Illy, era stato battuto da Debora Serracchiani.
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Ed oggi, tornando in campo, Renzo Tondo potrebbe assaporare la rivincita contro la governatrice uscente.
Un assaggio l’ha già avuto il 4 marzo quando il carnico ha battuto la esponente del Partito democratico per un posto di deputato nel Collegio uninominale di Trieste.
Ed ora cerca la soddisfazione del bis, anche se non sarà una gara completamente in discesa contro Sergio Bolzonello (Centrosinistra) e Alessandro Fraleoni Morgera (Cinque stelle).
Il Centrodestra, pur essendosi alla fine ricompattato sul nome di Tondo, esce infatti lacerato da mesi di tensioni sul nome di un possibile candidato.
È vero quando si dice che i nomi fatti troppo presto non hanno grosse possibilità di riuscita -( un po’ come avviene in Conclave: “chi entra Papa esce ancora cardinale” )-, ed è come tutti sanno il caso di Riccardo Riccardi, 
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ma anche altri nomi illustri formulati successivamente e soprattutto in questi ultimi giorni di convulse trattative sono stati via via bruciati.

Anche quello di Massimiliano Fedriga che sembrava essere il candidato naturale dopo il grande successo della Lega in Friuli Venezia Giulia.
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Domani Matteo Salvini sarà a Udine per ringraziare gli elettori e lanciare la campagna per le regionali del 29 aprile.
La vigilia annuncia un clima acceso per questa cocente delusione, anche perché un esponente del Carroccio avrebbe avuto la strada spianata.
Non occorre essere dei maghi per capirlo. Sarebbe stata con molta probabilità una conferma del 4 marzo, anche se la cornice dell’evento elettorale è tutta diversa. E Tondo, pur considerato “usato sicuro” per la sua  consolidata esperienza, ha suscitato più di qualche malumore, basta vedere anche le prime reazioni sul web. Tanto che lo stesso candidato, in un’intervista al canale tv pordenonese “Il 13” diretto da Gigi Di Meo -( e rilanciata da Alessandro Cesare sul “Diario di Udine” )-, preso atto delle forti tensioni soprattutto nella Lega e in Forza Italia, si è detto disponibile a ritornare sui suoi passi e rimanere a Roma partecipando il 23 marzo all’inaugurazione della nuova legislatura.

Ma i tempi sono ormai molto stretti per pensare di rimescolare le carte.

Renzo Tondo,  classe 1956, affermato imprenditore nel campo alberghiero e della ristorazione, già sindaco socialista di Tolmezzo, è stato già due volte presidente della giunta regionale -(oggi si preferisce dire impropriamente governatore )- e pure deputato per un mandato a Montecitorio, passando da Forza Italia a Pdl, fino a dare vita ad Autonomia responsabile.
Ora la nuova chiamata a misurarsi per la guida della Regione.
La scelta è maturata all’ultimo momento, quasi in extremis, cogliendo pare di sorpresa lo stesso Tondo.
Il Centrodestra l’ha scelto appunto come “usato sicuro” perché è:  “la figura che meglio di ogni altra può assicurare alla Regione Friuli Venezia Giulia una guida di alto livello”.
Ma le prossime ore potrebbero riservare appunto nuove sorprese, anche se non è il caso di crederci più di tanto.
Ma in politica, si sa, va bene tutto ed il suo contrario.
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( N.d.R  La realtà spesso supera la fantasia più sfrenata)
< N.d.R.  un vivo ringraziamento al nostro caro amico Giuseppe,

per molti anni “illustre penna” del Messaggero Veneto, per questo contributo ed al mitico/leggendario Hugo Pratt, per la sua arte  e filosofia>