Al Nip Maniago con i panettoni “solidali” raccolti 13 mila euro per aiutare i disabili

Un panettone non solo buono, ma che fa anche del bene: anche quest’anno il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – ha proposto alle aziende insediate nelle zone industriali da esso gestite (oltre Maniago, Montereale Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso) il progetto dei panettoni “solidali” con lo scopo di donare il ricavato ad un’associazione del territorio. Molto positiva la risposta, con 850 ordini da parte di 38 aziene. Il ricavato di circa 13 mila euro andrà a sostenere la Lega Italiana Handicap Odv Maniaghese.
«Ancora una volta – ha commentato Saverio Maisto, direttore del Nip – le aziende insediate hanno dimostrato il loro grande cuore e la loro attenzione per la comunità con cui si relazionano. Si tratta della ottava volta che proponiamo questo progetto e il sostegno delle ditte non è mai venuto a mancare. Noi indichiamo un importo minimo per la donazione per ogni panettone ma le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi fare del bene ancora maggiore».
Per il Natale del 2022 l’attività è stata implementata per e con “La Lega Italiana Handicap Odv Maniaghese”, associazione nata nel 1989 e che in questi anni ha saputo rappresentare un riferimento sicuro per molte persone con disabilità del territorio, che proprio grazie a questa associazione hanno trovato un modo per stare insieme, socializzare, crescere e rendere consapevole la comunità della loro presenza. Un’importante realtà di volontari che da molto tempo opera con soddisfazione nel territorio e non solo.
«Ci ha fatto molto piacere essere stati coinvolti per questo Natale dal Consorzio Nip nell’iniziativa Panettoni Solidali 2022 – spiega il presidente della Lega Handicap Odv Maniaghese, Gianni Bonavolta -. Volentieri ci siamo impegnati nell’organizzazione, confezionamento e distribuzione di tutti i panettoni grazie al tempo donato da una decina di volontari. Un’occasione importantissima che ha messo insieme il mondo imprenditoriale e quello dell’associazionismo creando una buona sinergia per raggiungere, ognuno nel proprio ruolo, al meglio l’obiettivo finale: quello di promuovere la cultura della solidarietà. Ringrazio, anche a nome di tutta l’associazione, il presidente del Nip Renato Piazza e il direttore Saverio Maisto per averci coinvolto nell’edizione del 2022 e tutti gli imprenditori che hanno aderito all’iniziativa».
Negli scorsi anni il Nip e le aziende, tramite i fondi raccolti, hanno aiutato altre realtà del territorio provinciale: Admo nel 2015, Ail nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020 e Voce Donna nel 2021

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In copertina, da sinistra Maisto, Bonavolta e Piazza con i panettoni della solidarietà.

 

Da casa al lavoro sicuri in bicicletta sulle piste ciclabili previste nel progetto Nip

Una scelta che non solo fa bene all’ambiente, ma anche alla salute: è quella di raggiungere il proprio luogo di lavoro in bicicletta. Occorre però poterlo fare in sicurezza, cosa non facile nelle strade italiane, dalle quali con cadenza purtroppo periodica giungono notizie di ciclisti coinvolti in incidenti. Da questi spunti nasce il progetto di piste ciclabili per i tragitti casa-lavoro del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – realizzato assieme ai Comuni di Cavasso Nuovo, Maniago e Meduno, oltre che con l’azienda Roncadin.  L’opera che raccorderà tracciati ciclabili nuovi e già esistenti, gode di 2 milioni di euro stanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, all’interno del quadro del Premoci (Piano per la mobilità in bicicletta, con il Fvg prima Regione in Italia ad approvarlo). Dopo un primo incontro a Trieste a fine ottobre, in questi giorni è stata apposta la firma sull’accordo di programma.


«Lo spirito dell’azione regionale – ha rilevato il presidente del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, assieme all’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti durante l’incontro nel capoluogo regionale – è quello di fornire strumenti integrati in modo che i soggetti possano lavorare in maniera combinata anziché a sé stante, facendo sì che i vantaggi delle iniziative sulla mobilità ciclistica possano essere amplificati».
Spazio, dunque, alla fase progettuale e alla successiva realizzazione dell’opera. «Già ora – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – il territorio del Maniaghese, grazie anche alla presenza della ciclovia FVG3, è fortemente attrattivo per gli amanti delle due ruote. Ma con questo progetto vogliamo passare a un livello successivo, affiancando all’utilizzo ricreativo delle piste ciclabili anche un’incentivazione ulteriore di quello per gli impegni quotidiani. Meno automobili sulle strade del tragitto casa lavoro significano meno emissioni nell’ambiente, nonché promozione della vita attiva come elemento di sanità pubblica. Il tutto va ovviamente fatto in sicurezza: con la rete ciclabile che nascerà dal nostro progetto, unendo tratti già esistenti tra i Comuni di Maniago-Meduno-Cavasso Nuovo ad altri nuovi, potremo offire una valida alternativa all’automobile per i lavoratori e non solo, visto che l’opera andrà a beneficio dell’intera comunità. Grazie alla Regione, ai Comuni e alle aziende per la preziosa sinergia».

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In copertina, la ciclovia FVG3 a Maniago; all’interno, il presidente Nip Renato Piazza.

 

Caro bollette, a Maniago il Nip darà avvio a due comunità energetiche rinnovabili

Contro il caro bollette l’unione fa la forza: sta per essere avviata dal Nip – il Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – la prima comunità energetica rinnovabile autonoma nel territorio di sua competenza, mentre una seconda è in fase di implementazione assieme a Confindustria Alto Adriatico e il Polo Tecnologico Alto Adriatico, soggetti capofila. «Un progetto innovativo – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – per condividere in maniera mutualistica e utile tra ente consortile e aziende insediate l’energia prodotta da impianti fotovoltaici. Una gestione unitaria ancora più strategica in questo periodo di rincaro dei costi energetici, visto che stimiamo una copertura del 90% dei consumi elettrici per i soggetti aderenti tramite la comunità energetica rinnovabile. Un progetto utile anche per contrastare il cambiamento climatico, riducendo le emissioni legate alla produzione di elettricità e senza consumare nuovo suolo ma collocando i pannelli fotovoltaici sui tetti degli immobili industriali. Insieme a Confindustria Alto Adriatico andremo poi a raddoppiare questa opportunità».

Renato Piazza

La prima comunità energetica rinnovabile (Cer) è quella del Centro servizi Nip di Maniago. Si tratta di quella in fase più avanzata. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico e l’ammodernamento di un altro impianto preesistente per complessivi 200 kWp. Sono state già raccolte le adesioni di quattro realtà produttive locali, che vanno ad aggiungersi alle quattro utenze del Centro Servizi Nip che utilizzano l’energia fotovoltaica (tra le quali la mensa consortile, l’asilo nido e gli uffici direzionali. «Intendiamo investire nel progetto – aggiunge Piazza – circa 140 mila euro, prevedendo un tempo di rientro delle spese inferiore a 4 anni. Dalle prime stime la nuova comunità così costituita coprirebbe, come detto, il 90% dei consumi totali degli aderenti alla comunità, generando circa 35 mila euro all’anno di beneficio economico da ridistribuire fra i membri della comunità».

La seconda comunità sarà invece realizzata nella zona industriale di Maniago: il Consorzio Nip è coinvolto in prima linea nel progetto che vede Confindustria Alto Adriatico e Polo Tecnologico Alto Adriatico in qualità di capofila. «Tutti questi progetti – conclude Piazza – sono fondamentali e strategici viste le sfide economiche, energetiche e ambientali che abbiamo di fronte. Condividere sempre più l’energia fotovoltaica, per la quale non andremo a consumare nuovo suolo visto che saranno privilegiate le installazioni dei pannelli sui tetti degli immobili già esistenti, sarà fondamentale intanto con le aziende e poi, in prospettiva, anche con gli utenti privati. Si tratta di un passo davvero importante per il nostro futuro e ancora una volta stiamo dimostrando la nostra reattività e confermando il nostro impegno a fianco delle imprese e del territorio. Confidiamo che tutto questo lavoro possa poi trovare rapida risposta nei decreti attuativi delle comunità energetiche da parte dello Stato, in modo da partire al più presto. Noi siamo pronti».

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In copertina, impianto fotovoltaico realizzato dal Consorzio industriale Nip.

 

Nip di Maniago: basta consumo di suolo per il nuovo centro logistico e doganale

Riutilizzare strutture industriali dismesse per ridurre il consumo di suolo e tramite esse favorire la condivisione della logistica da parte delle aziende, contrastando le emissioni di C02: innovativo progetto da parte del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – che sta progettando un nuovo centro logistico e doganale da insediarsi in uno dei capannoni dismessi della zona industriale maniaghese. Un progetto che ha ricevuto un finanziamento di 500 mila euro da parte dell’assessorato alle infrastrutture e territorio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in quanto riconducibile alle missioni previste nel Pnrr.
«In questo nuova piattaforma – spiega il presidente del Nip, Renato Piazza – le aziende insediate che vorranno entrare nel progetto potranno condividere spazi e gestione dei traffici, realizzando delle economie di scala logistiche che, oltre a far risparmiare, potranno far bene anche all’ambiente. Un vantaggio per tutto il tessuto socio-economico servito dal Consorzio, visto che al posto di un capannone dismesso avremmo un centro innovativo senza per questo cementificare una nuova parte di territorio e potendo anche utilizzare la viabilità già esistente».
Attualmente il Nip si sta concentrando sulle attività preliminari alla progettazione, tra rilievi e indagini, e raccogliendo le prime manifestazioni di interesse delle aziende. Si sta lavorando su un’ipotesi d’estensione di circa 30 mila metri quadri capaci di ospitare non meno di 7 mila posti per i pallet.
«Percepisco – conclude Piazza – un grande interesse per questo progetto che potrà fornire molte soluzioni a realtà insediate nella nostra area produttiva le quali hanno interesse a condividere le operazioni logistiche. Il tutto senza dimenticare che aprendo un ufficio doganale in loco con operatore offriremmo un ulteriore servizio all’avanguardia. Con questi progetto il Nip si pone ancora una volta al fianco delle aziende in questo periodo di grandi sfide tra pandemia e tensioni internazionali. In tal senso, il Pnrr rappresenta una grande opportunità assolutamente da cogliere: ci stiamo attivando anche con altri progetti strategici a beneficio delle nostre realtà produttive».

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In copertina, il presidente del Nip Renato Piazza; qui sopra, ecco come sarà il nuovo centro logistico e doganale a Maniago.

Industria pordenonese, oltre 10 milioni investiti a favore delle aziende del Nip

L’industria che crea valore per il territorio su cui opera: questa in sintesi la “fotografia” dell’azione del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – tra il 2017 e il 2022. «Un quinquennio – – spiega il presidente Renato Piazza – in cui abbiamo ottenuto, grazie alla qualità dei nostri progetti di sviluppo, oltre 5 milioni di euro di contributi pubblici, i quali sono stati reinvestiti per migliorare e rendere sempre più efficienti le zone industriali di Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinedo ed Erto e Casso. Il tutto a vantaggio delle aziende locali, le quali nello stesso periodo di tempo hanno ottenuto altri 5 milioni di euro di contributi in un’ottica di sistema grazie alla progettualità condivisa tra insediati e Consorzio. Cifre a cui andranno ad aggiungersi presto i contributi per il bando d’insediamento di quest’anno». Numeri estremamente positivi che saranno analizzati nell’assemblea dei soci del Nip convocata in seconda convocazione martedì 27 settembre, alle 9, nella sede consortile di Maniago per l’approvazione del piano triennale.

Renato Piazza

Scendendo nel dettaglio, sono 5 milioni 112 mila euro i contributi ottenuti per una ventina di progetti, che non solo hanno puntato a migliorare reti viarie, gestione delle acque e tutela dell’ambiente, ma anche a intervenire sul welfare e buone pratiche aziendali. «Dal progetto bike to work – aggiunge Piazza – per favorire il percorso casa-lavoro in bicicletta al marketing legato alla produzione coltellinaia, dal welfare territoriale allo sviluppo dell’asilo nido consortile con relativi contributi per contenere le rette a vantaggio delle famiglie: siamo attenti non solo alle aziende ma anche ai lavoratori che vi operano, convinti che il progresso, per essere tale, deve essere condiviso tra tutti gli attori economici del territorio».
Sono invece 5 milioni 724 mila euro i contributi concessi, grazie a pratiche burocratiche gestite in sinergia con il Consorzio, a una dozzina di aziende insediate nel corso degli ultimi cinque anni. «Una cifra – sottolinea il presidente – che evidenzia come il lavoro unitario svolto tra Nip e aziende in questi anni favorisca gli investimenti esterni, vista la lungimiranza e la modernità delle nostre zone produttive».

L’assemblea permetterà anche di fare il punto sullo stato attuale del Consorzio – che vanta 162 imprese insediate su 2,82 chilometri quadrati per un totale di 4 mila 450 occupati – e sulle prossime sfide a cominciare da quella d’estrema attualità dei costi energetici. «Sfida – anticipa il presidente Piazza – alla quale stiamo per dare una prima risposta attraverso l’attuazione di un progetto di Comunità energetica tra Consorzio e aziende insediate, al quale seguirà un successivo intervento insieme a Confindustria Alto Adriatico per dare ulteriori risposte contro il caro bollette».

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In copertina, una panoramica della sede del Consorzio industriale Nip a Maniago

 

 

Aree non sfalciate al Nip di Maniago, così con i loro fiori aiuteranno api e ambiente

Erba lasciata un po’ alta in alcune aree della zona industriale di Maniago: non un segno di incuria e di mancato sfalcio, ma una scelta precisa del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Infatti, tra l’erba crescono anche fiori spontanei, preziosi per sostenere una delle ultime “imprese” a essersi insediate nella zona produttiva: si tratta delle sei arnie del progetto Bee Nip (bee in inglese significa infatti ape), con il quale il Consorzio ha dato ospitalità ai preziosi insetti a partire dalla scorsa primavera.

Renato Piazza presidente del Nip.


Al termine della stagione estiva proprio dalle api i potranno trarre degli utili dati sulla qualità dell’ambiente locale, utilizzandoli come bioindicatori grazie a un’iniziativa realizzata in collaborazione anche con il Comune di Maniago. Per sensibilizzare le aziende insediate e la cittadinanza inizierà nei prossimi giorni una campagna comunicativa sui social network che grazie a utili infografiche permetterà di conoscere i dettagli del progetto.
«Cogliamo l’occasione – ha affermato il presidente del Nip, Renato Piazza – per ringraziare tutti coloro che stanno collaborando a Bee Nip e ricordare che proprio in queste settimane estive le api stanno “lavorando” per produrre il miele. Ogni fiore a loro disposizione, soprattutto in questo contesto di straordinaria siccità, è fondamentale. Da qui la scelta di non sfalciare con la consueta frequenza alcune zone selezionate, consci anche del fatto che ogni singola ape può volare per un raggio di un km e mezzo dal proprio alveare per cercare piante da cui trarre il polline. Questo ci permetterà di aiutarle nel loro impegno quotidiano e di monitorare a livello ambientale ampie aree della zona industriale maniaghese».
Da ricordare, infine, come al Nip ci sia una forte sensibilità ambientale: il Consorzio ha infatti ricevuto la conferma della certificazione ambientale Uni En Iso 14001 e della Registrazione Emas.