Vola il progetto “Welfare territoriale” del Nip Maniago: oltre 270 mila euro a beneficio della zona durante le festività

Brucia le tappe il progetto di Welfare territoriale del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: a metà marzo compirà il suo primo anno di azione, ma già a inizio febbraio è stato tagliato, con un mese di anticipo, il traguardo delle prime 30 aziende aderenti. A esse si aggiungono 120 realtà commerciali e fornitori di servizi, in cui i dipendenti delle aziende tramite una app possono “spendere” il proprio credito welfare. In questo modo, sono già stati immessi nell’economia locale di Maniago e dintorni oltre 270 mila euro. Ora spazio alla fase due del progetto: prossimamente quattro aziende capofila (Vetreria Sacilese, Mouldsolutions, Signum e Fox, le quali fanno anche parte del progetto Conciliamo) saranno partner di un evento speciale in cui aggiorneranno i propri dipendenti sulle possibilità del progetto.
«Evento – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza – che abbiamo pensato come momento d’incontro coinvolgente, ma strutturato anche in modo da avere un alto valore informativo. Grazie alle quattro aziende capofila per il supporto e la disponibilità in questa nuova fase del progetto: potremmo illustrare ai loro dipendenti tutte le opportunità del Welfare territoriale».
Come è noto, il progetto innovativo di Welfare territoriale per la prima volta in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti – lavora per incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona. I dipendenti delle aziende aderenti al progetto possono, infatti, spendere i propri crediti welfare nei negozi partecipanti tramite l’apposita app Ollipay e la piattaforma WelfareFVG.
Le aziende che hanno aderito al progetto sono 30 e di queste 24 hanno già caricato il credito sulla piattaforma per un totale di 450 mila euro. Di questo, come detto, oltre 270 mila euro sono già stati spesi, principalmente nel periodo natalizio quando il progetto ha fatto parte delle iniziative del Natale Maniaghese.
«Per questo – conclude Piazza – voglio ringraziare, assieme alle aziende aderenti, anche i commercianti che con la loro adesione hanno contribuito a diffondere ancora di più il progetto. Un’iniziativa che unisce lo sviluppo economico a quello sociale, favorendo il giusto rapporto tra settore produttivo e dei servizi nel nostro territorio di riferimento. Inoltre, non dimentichiamo che la dimensione locale contribuisce a diminuire le emissioni e a rendere il progetto sostenibile anche dal punto di vista ambientale. Tale è il successo che anche altre zone industriali ci hanno chiesto informazioni su come replicarlo nelle loro realtà».

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In copertina, il presidente Renato Piazza; qui sopra, la sede del Nip a Maniago.

Nip di Maniago, altri sette Comuni firmano la convenzione con Piazza

Appena firmata la nuova convenzione tra Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone e 7 nuovi Comuni (San Quirino, Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro) e già produce le prime positive ricadute sull’economia del territorio. Infatti, il nuovo bando contratti di insediamento del Nip si applicherà anche alle aziende di queste zone produttive comunali situate in area montana (in pratica tutte tranne San Quirino). In questo modo le imprese potranno accedere ai finanziamenti al fianco delle aziende che sono insediate nelle zone industriali di competenza consortile (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo). La firma della convenzione è pienamente operativa: ora ulteriori 150 aziende (di cui 69 in area montana) hanno nel Nip un punto di riferimento. Si aggiungono alle 168 che essendo già nel Consorzio erano tra le interessate al bando.

L’incontro con l’assessore Bini.


«Un passaggio davvero fondamentale, quello del convenzionamento, per ragionare in termini di area vasta in campo economico – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza -. Non va dimenticato che il convenzionamento nasce da una domanda delle stesse imprese del territorio e rispettivi Comuni, che hanno fortemente sollecitato questo passaggio al quale noi abbiamo con convinzione aderito. La firma realizzata in questi giorni è quindi un’ulteriore testimonianza dell’efficacia degli strumenti di attrazione degli investimenti che la Regione può mettere in campo attraverso i Consorzi, come abbiamo potuto rimarcare assieme all’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in occasione della sua recente visita al Nip alla presenza degli amministratori dei sette nuovi Comuni aderenti. Fondamentale mettere subito a disposizione dei firmatari le opportunità offerte in ambito consortile: passaggio che abbiamo prontamente attuato con il bando contratti di insediamento».

Il presidente Renato Piazza.


Il bando in avvio (sul quale lo stesso assessore Bini ha ricordato che negli ultimi anni la Regione Friuli Venezia Giulia ha investito 80 milioni di euro per tutti i consorzi industriali del territorio regionale), supportato da fondi regionali, prevede contributi in conto capitale per nuovi insediamenti produttivi o nuove iniziative avanzate in ambito tecnologico, ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate nelle aree industriali di competenza del Consorzio Nip (Erto e Casso, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina e Pinedo) e come detto nelle aree artigianali di Comuni montani convenzionati (Arba, Budoia, Sequals, Vito d’Asio, Montereale Valcellina per la zona artigianale, Vivaro).
Gli investimenti ammessi sono per la creazione di un nuovo stabilimento; ampliamento dimensionale di uno stabilimento esistente; riconversione produttiva di imprese già insediata con investimenti in impianti; progetti di investimento di tutela ambientale, destinati all’attività produttiva, esclusivamente per autoconsumo. Inoltre, nel bando sono ammessi anche le spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti e l’assunzione di nuovo personale. Possono partecipare, con differenti massimali, sia piccole e medie che grandi imprese. Presentazione delle domande dalle ore 9 del 5 febbraio e scadenza alle 16 del 28 febbraio.

Tutti i dettagli sul sito
www.consorzionip.it

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In copertina, la sede del Consorzio Nip nella zona industriale di Maniago.

Maniago, “panettoni solidali” del Nip (assieme alle aziende del territorio) per la Fondazione Well Fare Pordenone

Anche quest’anno i panettoni del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone non sono solo buoni ma fanno anche del bene: grazie all’adesione di 26 aziende che hanno acquistato 950 panettoni artigianali, sono stati raccolti circa 20 mila euro che sosterranno le attività della Fondazione Well Fare Pordenone. Nella sede consortile, a Maniago, è avvenuta la consegna che ha permesso anche lo scambio degli auguri e di raccontare come verranno utilizzati i fondi raccolti. Presenti per il Nip il presidente Renato Piazza, il direttore Saverio Maisto e Barbara Di Bernardo; per la Fondazione Well Fare, il presidente Renato Mascherin assieme a Gloria Salmaso ed Elisabetta Carnelos.


«Dal 2015 – ha sottolineato Piazza – promuoviamo questa iniziativa che vede ogni anno il convinto sostegno delle aziende insediate nella zone industriali da noi gestite. Noi indichiamo un importo minimo per la donazione di ogni panettone, ma pure in questo Natale 2023 le aziende sono state decisamente generose, permettendo quindi di ampliare l’azione solidale. La Fondazione Well Fare è stata scelta perché nel suo operato tocca alcune delle zone di attività che anche noi con il nostro progetto Welfare territoriale copriamo coinvolgendo aziende, lavoratori e negozianti del territorio».
«La Fondazione si occupa delle “fragilità invisibili” non evidenti ai più – ha affermato Renato Mascherin, presidente della Fondazione Well Fare Pordenone –, beneficiari che non fanno notizia e sono culturalmente soggetti a stigma negativo, ma fanno parte della nostra comunità ed aiutare loro ci permette di vivere meglio tutti. Ricerchiamo continuamente alleanze nel territorio e per questo ringraziamo il Consorzio Nip, e tutte le imprese aderenti, per aver scelto di sostenere la Fondazione e le sue attività a beneficio della nostra comunità pordenonese».
Fondata nel 2016, Fondazione Well Fare Pordenone si adopera per rimuovere gli ostacoli economici e sociali che impediscono alle persone fragili e vulnerabili di vivere una vita soddisfacente. Attraverso percorsi finalizzati al superamento delle difficoltà finanziarie del singolo o delle famiglie del nostro territorio, tramite l’accompagnamento da parte dei nostri tutor di microcredito ed incontri di educazione finanziaria realizzabili anche grazie al sostegno ricevuto attraverso i panettoni solidali del Nip.
Le aziende che hanno aderito sono: Lab Met; Archman Srl; Termap Snc; Studio Demattio; Roncadin Spa; Area Professioni; Stf; Mould Solutions; C Blade Spa; Sacilese Industriale Vetraria Srl; Ausonia; Coltellerie Maserin Snc; Piazza Assicurazioni; Modulmec Srl; Recycla Spa; F.B.C. Snc; Farfalli Srl; Nuova Contec Srl; Cluster Comet; Tsm Srl; Byerrebi; Phebor; Bormec; Pamar; Studio Ellegi Servizi; Artigianato Clautano.
Negli scorsi anni il NIP e le aziende, tramite i fondi raccolti hanno aiutato altre realtà del territorio Provinciale: ADMO nel 2015, AIL nel 2016, Fondazione Bambini e Autismo nel 2017, Cooperativa San Mauro di Maniago nel 2018, la Biblioteca di Sara nel 2019, l’Associazione Angolo nel 2020, Voce Donna nel 2021, Lega Italiana Handicap ODV Maniaghese nel 2022.

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In copertina, la confezione dei “panettoni solidali”; all’interno, il presidente Piazza con Di Bernardo, Salmaso, Carnelos, Mascherin e Maisto.

Nip, domani soci in assemblea a Maniago: il Piano industriale dei prossimi tre anni

Sarà un Piano industriale d’ampio respiro quello che Renato Piazza, presidente del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone, porterà all’attenzione dei soci nell’assemblea che si terrà nella sede del Consorzio in zona industriale di Maniago domani, 11 ottobre, alle 9 (in seconda convocazione). L’assemblea, inizialmente prevista per fine settembre, è stata posticipata per problemi personali del presidente. Il Piano industriale, pur partendo dalla constatazione del rallentamento dell’economia nazionale, racconta di quanto si stia facendo e quanto si vorrà fare nel periodo 2024-2026 a Maniago e nelle altre zone industriali seguite dal Nip (Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso).


«Se ci fossimo trovati solo pochi mesi fa staremo ragionando di un momento storico particolarmente felice – sottolinea Piazza, citando anche le difficoltà dei “giganti” Germania e Cina -, ma in estate le previsioni di crescita nazionale sono state corrette al ribasso. Un territorio manifatturiero come il nostro, con la vocazione all’internazionalizzazione che ci ha sempre contraddistinto, non può non essere condizionato dall’andamento macroeconomico».
La novità più grande per il futuro riguarda l’utilizzo delle energie rinnovabili, a partire dall’idrogeno. «Il territorio in cui opera il Consorzio – aggiunge Piazza – ha manifestato l’opportunità di impiego di questo vettore energetico in molteplici settori: l’industria energivora, trattamenti termici di elevata specializzazione, zincherie, ma anche nell’ambito della logistica e della mobilità lenta, oltre che nella possibilità concreta di decarbonizzare le nostre valli rendendole attrattive uniche nel panorama nazionale. In tal senso, il Consorzio sta approfondendo la possibilità di realizzare un impianto di produzione di idrogeno verde atto a sostenere un complesso sistema di utilizzazioni».
Sempre in tema ambientale, si lavorerà per rispondere ai criteri del riconoscimento come Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (Apea), si proseguirà con il progetto delle api quali bioindicatori ambientali (BeeNIP) e con l’implementazione delle piste ciclabili con il progetto Bike to work tra Maniago, Cavasso Nuovo e Meduno. Inoltre, il trattamento dei rifiuti del servizio idrico integrato con il progetto Bottini a Montereale e l’evitare nuovo consumo di suolo riutilizzando capannoni dismessi ai fini produttivi ed edifici non utilizzati per quelli residenziali. E ancora il progetto delle aree camper con i Comuni di Erto e Casso, Cimolais e Claut.
«Puntiamo anche – anticipa il presidente – a convenzionarci con nuovi Comuni che attualmente non sono soci del Consorzio. A Pinedo stiamo pianificando lo sviluppo della zona industriale, mentre a Erto e Casso abbiamo progettato e recentemente affidato i lavori di potenziamento dell’acquedotto consortile, il quale serve anche il centro visite della diga del Vajont, per realizzare una nuova vasca che permetterà di recuperare e conservare acqua da utilizzare nei momenti di minore disponibilità idrica. E poi il progetto di Welfare territoriale, che consacra non solo il ruolo economico ma anche sociale del nostro Consorzio».
Infine, per Piazza e l’attuale consiglio d’amministrazione la scadenza del mandato è prevista nel 2024, con l’approvazione del bilancio. «Sono molto orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto come squadra – conclude il presidente del Nip -, ma ancora di più di quello che siamo diventati, anche grazie a un modello operativo che abbiamo implementato in questi anni e che si evince, ovviamente, anche nel Piano industriale. Siamo un Consorzio che in diverse occasioni è stato definito innovatore, proattivo e decisamente dinamico, non posso che esserne soddisfatto».

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In copertina, il presidente  del Nip Renato Piazza; all’interno, la sede di Maniago.

Progetto welfare territoriale, il Nip traccia il bilancio dei primi sei mesi. Apprezzamenti anche a Monfalcone

Primi bilanci per il Progetto Welfare Territoriale che, compiuti i primi 6 mesi dal suo avvio, ora guarda al futuro con una fine anno e un 2024 ricchi di attività. Il progetto è destinato ai cittadini di qualsiasi Comune che lavorano in aziende delle zone industriali (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) seguite dal Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone. Si tratta di un’iniziativa che per la prima volta in Italia – partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti – punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile, nonché a far crescere il commercio di zona (diversi i negozianti che si dicono soddisfatti di questo avvio). E il progetto sta destanto interesse anche in altre realtà, tanto che è stato protagonista a un convegno a Monfalcone.

I DATI – Positivi i dati a 6 mesi dal lancio. A oggi il progetto è stato presentato a 34 aziende del Consorzio Nip: di queste 16 aziende hanno ricevuto l’offerta commerciale e 15 aziende hanno firmato l’accordo. Al momento circa 1200 dipendenti delle aziende aderenti possono già spendere il proprio credito welfare tramite l’app e la piattaforma WelfareFVG in 100 attività commerciali e fornitori di servizi di Maniago, Montereale, Meduno e dintorni tra supermercati, alimentari, farmacie, bar, pizzerie, edicole e molto altro ancora.

IL PRESIDENTE – “Siamo soddisfatti per questo avvio – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – del progetto Welfare Territoriale, in cui crediamo molto. Come Consorzio in questo modo rispondiamo al nostro ruolo di ente deputato allo sviluppo economico così come previsto dalla Regione. Il Welfare Territoriale offre vantaggi diffusi e immediati, “producendo” benessere sociale che coinvolge tutti gli attori chiamati a partecipare al progetto”. “Questo è l’anno zero – aggiunge Piazza – in cui abbiamo mosso i primi passi. I veri risultati li aspettiamo per il 2024 ma ci sono già interessanti segnali, come evidenziato dai numeri. C’è interesse verso il progetto, il quale nasce come elemento che coinvolge tutto il territorio, creando unione nella comunità. Dopotutto le aziende aderenti mettono a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi possono, tramite una app di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. Si crea così un circolo virtuoso anche per l’economia locale”.

I COMMERCIANTI – “Pensiamo che il progetto sia un’idea bellissima – commentano Isabella ed Erik, del negozio Sport 4 Team di Meduno -. Gli utenti notano che pagare con il credito welfare è doppiamente conveniente: permette ai dipendenti delle aziende non solo di utilizzare un credito agevolato sul quale non hanno pagato tasse e contributi, ma anche di trovare sconti dal 15% al 50% durante tutto il corso dell’anno. Il punto forte della nostra attività è sicuramente il prezzo al pubblico.”
“Siamo entusiasti – aggiunge Francesca Fioretti, della Farmacia Fioretti di Maniago – di aver aderito al progetto Welfare territoriale che permette una stretta collaborazione tra le industrie ed i servizi offerti dalla farmacia”.
“L’app del progetto – sottolinea Alessandro Tomassi, di Ata Informatica a Montereale Valcellina – rappresenta un metodo semplice, rapido ed efficace di pagamento per finalizzare le proposte al cliente, rispettando l’ambiente e valorizzando l’economia circolare del territorio”.

IL CONVEGNO – Il direttore del Nip, Saverio Maisto, ha illustrato le buone pratiche del progetto venerdì 29 settembre a Monfalcone nel convegno “Welfare aziendale e disparità di genere: strumenti e soluzioni” organizzato da Ancl Sindacato Unitario – Regione Friuli Venezia Giulia.

PROSSIMI PASSI – Negli ultimi mesi del 2023 e nel 2024 si andrà a implementare ulteriormente l’azione del progetto. In programma, infatti, una campagna di promozione di tutte le aziende e attività commerciali convenzionate sulle pagine social dedicate al progetto (LinkedIn e Facebook) e sulla cartellonistica. Non mancherà la presentazione del progetto a nuove aziende e agli esercenti dell’Alta Val Cellina, dopo che già la consegna dello starter kit e relativa presentazione è stata fatta a quelli della zona del Maniaghese. Si punterà, quindi, al convenzionamento di nuovi esercenti e fornitori, nonché all formazione dei dipendenti delle aziende aderenti e la consegna dei relativi vademecum operativi.

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In copertina e all’interno il direttore del Nip Saverio Maisto al convegno di Monfalcone.

Al Nip di Maniago ciclo acqua di qualità con l’assenza di microplastiche

Qualità e ciclo dell’acqua: al Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – c’è un controllo continuo del bene più prezioso. Infatti, nelle cinque zone industriali gestite (Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso), corrispondenti ad una superficie di 2.8 kmq in cui sono insediate più di 160 aziende per un totale di circa 4.500 lavoratori, il Nip cura il ciclo idrico integrato dalla captazione fino alla depurazione delle acque reflue. Inoltre, a partire dal 2022 il Consorzio analizza la presenza di microplastiche all’interno delle acque afferenti alla zona industriale di Maniago mettendo a confronto due specifiche fonti, il rubinetto del bar del suo centro servizi e l’uscita del depuratore di Campagna. “L’analisi – ha affermato il presidente Renato Piazza – ha finora evidenziato l’assenza di microplastiche di dimensioni comprese tra 5 e 0,04 mm: ciò testimonia l’efficacia del trattamento degli impianti consortili e l’elevato livello di qualità dell’acqua fornita”.
Dati che permettono di comprendere l’attento lavoro messo in essere per la qualità delle acque nelle zone industriali. “Ogni zona industriale – ha sottolineato il direttore del Nip, Saverio Maisto – è servita da un impianto di potabilizzazione e da una rete di distribuzione dell’acqua potabile ed industriale separate (rete duale, ndr). Allo stesso modo ogni zona industriale è servita da un depuratore consortile e in ogni zona industriale è presente una rete di smaltimento delle acque di tipo separato per acque reflue (ovvero domestiche, assimilabili e industriali) e meteoriche derivanti dal dilavamento delle strade consortili. Un sistema che permette di gestire al meglio un bene prezioso come l’acqua sia in caso di siccità che di precipitazioni eccessive, come successo nell’ultimo periodo”.
Basti pensare che nel 2022 l’acquedotto della zona industriale di Maniago ha trattato e distribuito 993.275 metri cubi di acqua, che corrispondono al volume di circa 397 piscine olimpioniche o al fabbisogno giornaliero di circa 13.600 persone nell’arco di un anno. La lunghezza complessiva della rete acquedottistica Nip a servizio della zona industriale di Maniago è di circa 29 km tra rete potabile e industriale.
Vista anche la qualità del proprio sistema di gestione idrica, il Nip ha avuto la conferma della certificazione ambientale Uni En ISO 14001 e della più recente Registrazione Emas. Il Consorzio si è inoltre dotato di un Water Safety Plan – piano di sicurezza dell’acqua – e ha avviato una serie di iniziative volte ad ottimizzare la propria gestione del ciclo idrico.

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In copertina, un’immagine del potabilizzatore in località Fous nel territorio di Maniago.

Più le domande che i posti liberi all’asilo nido del Nip di Maniago: una graduatoria

Tutto esaurito all’asilo nido aziendale del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: a fronte di 15 posti disponibili sono giunte più di 50 richieste da parte di famiglie del territorio, Maniago e dintorni. Per chi non è riuscito ad accedere è stata preparata una graduatoria in modo che possa usufruire di eventuali posti che venissero a liberarsi. “Numeri – commenta il presidente del Nip, Renato Piazza – che testimoniano quanto sia riconosciuto e apprezzato dalle famiglie il valore di questo servizio. Ci spiace ovviamente per le famiglie che rimarranno fuori dal nido con i propri bimbi, ma gli spazi sono quelli definiti per la struttura”.

Per la formazione della graduatoria vengono attribuiti dei punti a chi lavora in una delle aziende insediate nel Consorzio nelle cinque zone industriali gestite dal Nip (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) e nelle zone artigianali comunali convenzionate con il Consorzio stesso. Il nido è attivo dall’ottobre 2006 e accoglie 29 bimbi in totale (dai tre mesi ai tre anni) dal 1° settembre al 31 luglio, con mensa interna. È accreditato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per cui le famiglie che lo frequentano possono fare richiesta del beneficio di abbattimento rette. Inoltre, sono possibili ulteriori abbattimenti di retta per i residenti dei Comuni convenzionati: Maniago e Montereale Valcellina.
“Un servizio – aggiunge la responsabile del Consorzio Nip, Paola Centazzo – che aggiunge ulteriore valore alla nostra politica di welfare consortile: siamo sempre convinti che le persone debbano poter usufruire del più ampio sostegno per conciliare i tempi di vita familiare e quelli del lavoro. In tal senso, l’asilo nido del Nip è un’eccellenza che da quasi 17 anni dà il suo aiuto ai lavoratori delle nostre zone industriali, di cui siamo particolarmente orgogliosi”.

Sempre a proposito di sostegno nei tempi lavoro-famiglia, stanno proseguendo le presentazioni alle aziende del progetto di Welfare Territoriale – primo in Italia – che, partendo dall’ascolto di imprese, dipendenti ed esercenti, punta ad incrementare il benessere in azienda e nel territorio con una piattaforma digitale territoriale scalabile. A oggi, il progetto è rivolto a circa 2 mila dipendenti e a una ventina di aziende. Tra le prime ad aderire Sacilese Industriale Vetraria, Signum Cartotecnica, Mould solutions, Oreste Frati.
Il progetto mette in relazione le persone e il loro sistema valoriale con il territorio dove lavorano, acquistano e spendono, generando ricadute positive per gli attori economici coinvolti. Le aziende aderenti, infatti, metteranno a disposizione dei propri dipendenti veri e propri crediti welfare con cui essi potranno, tramite una App di facile utilizzo, compiere acquisti di beni o accedere a servizi e/o visite sanitarie private in negozi ed esercenti che aderiscono al progetto. L’obiettivo è generare un circolo virtuoso per l’intero Maniaghese con acquisti di filiera corta che, inoltre, saranno utili per consumi maggiormente sostenibili a livello ambientale.

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In copertina, un’immagine dell’asilo nido del Nucleo industriale pordenonese.

Il Nip a Maniago approva il bilancio 2022: un anno complicato, ma ricco di progetti

Nonostante gli ultimi strascichi dell’emergenza sanitaria e lo scoppio della guerra in Ucraina, il 2022 è stato un anno ricco di progetti per il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone: nella sede consortile di Maniago i soci hanno approvato all’unanimità il bilancio dell’anno appena trascorso, chiuso in sostanziale pareggio economico. Tra i soci oltre al Comune di Maniago anche quelli di Meduno e Montereale Valcellina e le due Comunità di montagna del territorio, la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti friulane Cavallo e Cansiglio e la Comunità di Montana delle Prealpi Friulane Orientali: tutti i soggetti hanno particolarmente apprezzato i risultati ottenuti e il ruolo innovativo del Consorzio anche nello stimolare l’economia locale e il ruolo di Consorzio di Sviluppo Economico Locale.

La zona industriale di Maniago.


“Parole – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – che ci spronano a far ancora meglio nell’anno appena iniziato. Il 2022 è stato un anno complicato, che ci ha lasciato delle criticità come quella dell’inflazione e dei costi energetici, ma noi non ci siamo fermati. Anche il fatto di essere già in grado, a inizio marzo, di portare il bilancio ad approvazione racconta di quanto lavorino alacremente i nostri uffici. Il messaggio che è emerso forte e deciso dai soci è che è necessario, direi quasi obbligatorio, fare squadra e condividere progettualità e obiettivi.”.
Sul fronte degli insediati, nel 2022 si è raggiunta quota 168 aziende nelle zone industriali gestite dal Nip (Maniago, Montereale Valcellina Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso), anche se ci sarebbero ulteriori realtà che hanno avanzato richiesta di insediamento. “Sono costanti e frequenti le richieste di insediamento e quelle di ampliamento – ha sottolineato Piazza -, peccato però che sono ormai veramente poche, per non dire quasi nulle, le disponibilità di immobili anche di terzi. Nel 2023 andremo però a concretizzare le richieste di altri Comuni del territorio che hanno manifestato interesse e disponibilità a stipulare accordi di convenzione finalizzati alla gestione delle loro zone industriali da parte del Consorzio Nip andando così ad aumentare l’offerta. Anche questo è un importante segnale di apprezzamento che ci da forza per continuare a migliorare”.
Tanti come detto i progetti portati avanti, dal risparmio energetico all’ambiente, dai collegamenti con piste ciclabili al welfare a favore dei lavoratori, dalla formazione scolastica ed aziendale al recruiting di nuovi lavoratori, utilizzando anche i fondi del Pnrr. Il tutto in un quadro economico che pandemia e guerra stanno facendo mutare con grande velocità.
“Ed è sempre più evidente – ha concluso il presidente ringraziando gli altri membri del consiglio di amministrazione con la vicepresidente Elisa Piccinin, il consigliere Paolo Del Col e il revisore unico Leonardo Soresi – che l’Europa oggi, puntando di più al suo mercato interno, si stia integrando e regionalizzando. Il Friuli Venezia Giulia, grazie alla sua posizione geografica, alla sua marcata vocazione manufatturiera e alle sue capacità in termini di esportazione, potrà giocare in questo nuovo scenario un ruolo sempre da protagonista, anche in virtù dei flussi commerciali più intensi tra Paesi europei rispetto a quelli con l’Asia. Noi siamo pronti a fare la nostra parte”.

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In copertina, il presidente Renato Piazza durante il suo intervento.

Nip Maniago, la bolletta della luce torna al 2019 grazie al progetto di ReLamping

Spendere per l’illuminazione pubblica come prima del rincaro dei costi energetici? Possibile, ma solo se si punta sull’innovazione sostenibile: è quanto ha fatto il Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago – che con il suo progetto di ReLamping ha rinnovato l’illuminazione pubblica delle sue 5 zone industriali di competenza (Maniago, Montereale Valcellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais, Erto e Casso). Un impegno che ha portato al dimezzamento dei consumi energetici e di conseguenza al contenimento del costo delle bollette.

Renato Piazza


«Dati alla mano – spiega il presidente del Nip, Renato Piazza -, grazie alla sostituzione di 603 lampade tradizionali con le più efficienti lampade a led, abbiamo ridotto i consumi del 50%. Infatti, se nel 2019, prima del progetto ReLamping, avevamo un consumo di 264 mila kilowattora l’anno, ora nel 2022 appena concluso ne abbiamo consumati 135 mila. Il tutto senza rinunciare alla sicurezza notturna, visto che le nuove lampade garantiscono la stessa illuminazione se non addirittura migliore».
Meno consumi energetici non vuol dire solo minor impatto ambientale, ma anche risparmi economici. «Ricordiamoci – aggiunge il presidente – che nel 2019 i prezzi dell’energia elettrica erano molto più bassi di quelli attuali. Ebbene, in quell’anno avevamo speso 48 mila 202 euro. Nel 2021, in piena “tempesta” dei costi energetici conseguenti anche alla ripresa dopo l’emergenza sanitaria, i costi erano poi saliti a 63 mila euro, pur con consumi già un po’ in calo grazie all’installazione dei primi led».
Ed eccoci al 2022, anno della completa svolta energetica nella pubblica illuminazione dell’ente consortile. «Ebbene – conclude Piazza – lo scorso anno, segnato da consistenti aumenti nel prezzo dell’energia elettrica, siamo riusciti a riportare i costi come nel 2019, grazie alla diminuzione dei consumi energetici con il completamento della sostituzione dei punti luce nelle 5 zone industriali. Se fossimo rimasti con le vecchie lampadine, avremmo avuto una bolletta choc. Si tratta di uno dei vari progetti dagli intenti green che stiamo portando avanti, consci che la tutela dell’ambiente vuol dire anche risparmio dei costi, liberando così risorse per ulteriori progetti». Il progetto ReLamping ha visto un investimento di 118 mila 431 euro, coperti con fondi consortili.

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In copertina, la sostituzione delle lampade nella zona industriale di Maniago.

 

Nip di Maniago, nuove domande entro febbraio: ecco il bilancio di cinque anni

Nuovi insediamenti e riconversione di aree produttive: cresce l’attrattività nei confronti delle imprese delle zone industriali del Nip – Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della Provincia di Pordenone con sede a Maniago. Un’attrattività che è sostenuta anche da una serie di incentivi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia il cui nuovo bando vedrà come limite per la presentazione delle domande il prossimo 28 febbraio. Previsti sostegni che andranno a coprire dal 10 al 35% delle spese sostenute (tutti i dettagli su www.consorzionip.it).


Con l’occasione, il Consorzio ha tracciato un bilancio dell’ultimo quinquennio, con numeri molto positivi: tra il 2017 e il 2022 nelle aree Nip (Maniago, Montereale Valtellina, Meduno, Pinedo Claut-Cimolais ed Erto e Casso) sono state finanziate 18 domande per 8 milioni 600 mila euro a fronte di progetti per 43 milioni e mezzo di euro.
«Dietro a questi numeri – ha commentato il presidente del Nip, Renato Piazza – ci sono imprese che hanno innovato i propri prodotti e investito nel futuro, generando occupazione con ricadute effettive per il bene economico del territorio. A loro il plauso per questo impegno e alla Regione per averle sostenute economicamente. Per quanto ci riguarda, con la nostra struttura siamo costantemente al fianco delle aziende nel segnalare le occasioni di finanziamento e nel supportarle nell’insediamento e nei progetti di sviluppo. Un impegno comune che genera un circolo virtuoso, anche sul fronte della tutela ambientale e della condivisione di energia».
Infatti, il nuovo bando contempla non solo investimenti per la creazione di un nuovo stabilimento o per l’ampliamento dimensionale di uno stabilimento esistente, ma anche per la riconversione produttiva di imprese già insediate con investimenti in impianti e progetti di investimento di tutela ambientale, destinati all’attività produttiva ed esclusivamente per autoconsumo (come per esempio l’installazione di pannelli fotovoltaici). Inoltre, accedono ai finanziamenti anche investimenti quali l’acquisto di terreni, impianti, attrezzature e macchinari nuovi, oltre alle nuove assunzioni per un periodo di due anni. Possono parteciparvi piccole, medie e grandi imprese (queste ultime solo per alcune tipologie di investimenti specificati nel bando) che operano nei settori della produzione o dei servizi.

www.consorzionip.it

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In copertina e qui sopra, la zona industriale del Nip a Maniago; all’interno, il presidente del Consorzio Renato Piazza.