La Passione di Ciconicco da oggi in una mostra fotografica al Teatro di Fagagna

(g.l.) La famosa Passione di Ciconicco, che da tanti anni caratterizza le feste pasquali nella zona collinare friulana, sarà in mostra da oggi a Fagagna. L’associazione culturale “Un Grup di Amis”, alle 18.45, nella Sala Vittoria di piazza Marconi, inaugurerà infatti un ricco percorso fotografico sulla sacra rappresentazione vivente del Venerdì Santo nell’ambito della rassegna “Collinarte” organizzata dai Comuni della Comunità Collinare del Friuli. Le gigantografie, realizzate in collaborazione con il Circolo Fotografico Friulano, rimarranno esposte nella hall del Teatro comunale in via permanente.
«Si tratta per noi – ha detto il presidente del sodalizio ciconicchese, Andrea Schiffo – di un’occasione per far conoscere ancora una volta la nostra Sacra rappresentazione del Venerdì Santo, trasmettendo sensazioni e punti di osservazione inconsueti e privilegiati, che il Circolo Fotografico Friulano ha avuto la bravura di ritrarre. Non si tratta solo di promozione, ma anche di un’azione di salvaguardia per tenere vivo il desiderio di portare avanti quella che per il nostro paese è ormai un’importante tradizione che si unisce in Europassion ed in Europassione Italia ad una vasta rete di Sacre rappresentazioni sul territorio nazionale ed europeo. Ringrazio il Comune di Fagagna per la collaborazione ed il supporto a questa iniziativa».
Alla cerimonia inaugurale interverranno Patrizia Nardi, responsabile scientifica del progetto Unesco di Europassione Italia, Flavio Sialino, presidente di Europassione Italia, Fausto Onori, presidente della Passione di Nettuno gemellata con quella di Ciconicco, e Thomas Hummel, presidente di Europassion. L’importante iniziativa beneficia anche della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, uno scorcio della bella mostra fotografica sulla Passione di Ciconicco allestita nella hall di Sala Vittoria.

Quando Tarcento viveva i suoi anni d’oro: libro e preziose cartoline d’epoca invitano a un “amarcord” in Biblioteca

di Giuseppe Longo

Nella vicinissima Nimis si è appena conclusa la pluirisecolare sagra di Madonna delle Pianelle. La festa, contraddistinta da sempre dal simpatico e dolce tintinnio delle campanelline di terracotta, era particolarmente “gettonata” prima dell’ultima guerra, quando in Friuli c’erano ancora poche sagre, e Udine vi partecipava in massa, tanto che venivano organizzate corse speciali del famoso “tram bianco”: giunto alla stazione di Tricesimo (dove oggi c’è il Terminal), i viaggiatori scendevano e fruivano di un apposito noleggio di biciclette per raggiungere Nimis con una salutare pedalata.
Ma quel tram, che i più anziani ancora ricordano, aveva il proprio capolinea a Tarcento, dove c’era stata una grande festa nel giorno della sua corsa inaugurale su quei binari che avevano raggiunto la cittadina nel 1927. Erano, quelli, gli anni d’oro dell’amena località attraversata dal Torre che scende, con acque cristalline, dalle cascate di Crosis e dai monti Musi, quando Tarcento aveva giustamente meritato il felice appellativo di “Perla del Friuli”. Per la città di Udine era come il Grinzing per Vienna, dove le famiglie facoltose avevano dimore di lusso in cui trascorrere periodi di villeggiatura in un ambiente di grande fascino e bellezza, racchiuso da quelle colline suggestive che la sera dell’Epifania si punteggiano di luce con i fuochi dei “pignarui” e che in primavera si rivestono di bianchi ciliegi in fiore, quelli che poi regalano le pregiate “duracine” protagoniste alla sagra di San Pietro a fine giugno.
E proprio a quegli anni d’oro è dedicata la mostra di cartoline d’epoca che potrà essere ammirata oggi, 15 settembre, alle 18.30, nella sede della Biblioteca civica, quando, a cura dell’amministrazione comunale, verrà presentato il libro “La cartella di fibra” di Renzo Frusi (Gianni Sartori Editore). Nell’occasione, brani significativi saranno letti da Elena Armellini.
Ma, appunto, accanto al libro, susciterà sicuramente interesse la esposizione su quella Tarcento che, purtroppo, non c’è più. Certamente, si tratta sempre di una bella e accogliente località, ma che evidentemente ha perso lo “smalto” di un tempo, complici, dapprima la seconda guerra mondiale e poi il durissimo colpo inferto dai terremoti del 1976. Una mostra, dunque, che non mancherà di incuriosire, facendo “assaporare” appunto quella che era la vecchia Tarcento, quando Villa Moretti nel suo splendore, dalla collina di Coja, dominava proprio sulla “Perla del Friuli”. Alla odierna iniziativa ha assicurato la propria collaborazione il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco, che non perde occasione per sostenere proprio quelle proposte che valorizzano l’immagine del nostro Friuli. E questa, dell'”amarcord” della vita tarcentina che fu, è senza dubbio una di quelle.

Le campanelline di Nimis.

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In copertina, una preziosa immagine del “tram bianco” arrivato dalla città di Udine nella piazza centrale di Tarcento.

Anche “La Riviera Friulana” ora fa parte del Club per l’Unesco di Udine: uno stimolo in più a valorizzarne i richiami

Anche La Riviera Friulana ora fa parte del Club per l’Unesco di Udine. Una decisione che fa seguito a quella, unanimemente presa dal sodalizio, di aderire alla stessa Associazione culturale che fonda il suo impegno sulla valorizzazione della cultura del territorio, delle peculiarità, delle eccellenze e dei principali elementi che caratterizzano l’area compresa tra i bacini dei fiumi Tagliamento e Isonzo, la linea delle Risorgive friulane e il litorale adriatico. Ma è conseguente anche alle recenti dichiarazioni della presidente del Club, Renata Capria D’Aronco, la quale ha lanciato la candidatura della Riviera Friulana tra i siti e le realtà che sono Patrimonio dell’umanità.
L’Associazione culturale presieduta da Carlo Morandini sostiene l’importanza di valorizzare e porre in sinergia le terre rivierasche, ricche di attrattive tra le quali vi sono due dei cinque siti Unesco del Friuli Venezia Giulia, e cioè Aquileia e Palmanova, con i richiami del litorale e le grandi realtà balneari della regione. Una interazione che, se riconosce la ricchezza di elementi di interesse esistente, mira a esaltare i contenuti culturali, storici, artistici, tradizionali dell’area, anche per farli conoscere al pubblico sempre più qualificato ospite ormai per tutto l’arco dell’anno nella realtà considerata.
«Il riconoscimento dell’Unesco – commenta il presidente Morandini – sarà un’opportunità unica per far sviluppare ulteriormente un’area che negli ultimi anni sta vivendo una fase di crescita qualitativa anche grazie alla ritrovata consapevolezza delle potenzialità di un impegno comune da parte dei suoi animatori, degli operatori, delle realtà di pregio. Riviera Friulana è, infatti, un termine che mira a stimolare la crescita del territorio attorno a un livello omogeneo di qualità e di quella che gli studiosi chiamano “reputation”, ovvero il livello di considerazione per l’esistente, cioè proprio la “reputazione”. Un percorso già concretizzato in altre realtà analoghe come la Riviera delle Palme, la Riviera dei Fiori, la Riviera del Conero, la Riviera romagnola, la Riviera del Salento, la Riviera amalfitana, ma anche, in Croazia, la Riviera del Quarnaro e altre ancora. Riviera Friulana è anche un marchio registrato soggetto a tutela; questo per evitare lo sfruttamento commerciale del termine e possibili distorsioni a un percorso trasparente, condiviso e solare che è partito con il mio libro “La Riviera friulana».
«Il Club per l’Unesco di Udine – gli fa eco la presidente Capria D’Aronco – è convinto che l’Associazione culturale “La Riviera Friulana”, capitanata dall’ottimo scrittore e giornalista Carlo Morandini e ora socio collettivo del Club, operi in maniera eccellente e sia un partner fondamentale nel valorizzare la cultura del territorio con le sue peculiarità, i suoi pregi e gli straordinari elementi che caratterizzano il comprensorio tra i fiumi Tagliamento e Isonzo, la linea delle Risorgive e il litorale. In maniera sinergica, si è tesi a fare sì che l’eccezionale ambito possa aspirare ad essere annoverato fra le magnificenze premiate dall’Unesco in seno al Patrimonio mondiale, in quanto possiede un sublime valore universale (“Outstanding Universal Value”) per l’umanità intera. Questo grazie ad avvenimenti, tradizioni, idee, credenze, opere artistiche e letterarie singolari, fenomeni naturali strepitosi e aree di superbe bellezze naturali di rilevanza estetica: il tutto dotato di un significato universale stupefacente».

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In copertina, Renata Capria D’Aronco (Club per l’Unesco di Udine) con Carlo Morandini.

Giornata mondiale dell’aiuto umanitario: un messaggio di armonia e solidarietà nell’anfora greca dell’artista Marisa Milan

(g.l.) Oggi, 19 agosto, si celebra la Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario: un’iniziativa importante che mette l’accento su un grossissimo problema, davvero epocale. E in questa occasione ha voluto dire la sua anche l’artista Marisa Milan, socio del Club per l’Unesco di Udine, l’attivo sodalizio presieduto da Renata Capria D’Aronco, sempre pronto a sostenere a sostenere le iniziative e le manifestazioni che hanno una forte valenza sociale. Così, Marisa Milan, ha dato vita a un’anfora in terracotta, un pezzo unico originale, progettato e dipinto a mano con colori a freddo. Un’anfora – spiega l’artista – in memoria delle anfore greche, rivisitata in un altro tempo e contesto, che non vuole essere paragonata ma ispirata nell’armonia e alla solidarietà fra i popoli.


«Il 19 agosto di ogni anno – scrive Save the children – si celebra la Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario, un giorno dedicato a tutte le operatrici e gli operatori umanitari: un momento importante per ricordare lo straordinario lavoro che portano avanti ogni giorno. Mossi da impegno e dedizione nei confronti dei valori e principi che li guidano, contribuiscono a migliorare la vita e il futuro di intere comunità. La Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario è stata istituita nel 2008 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite ed è stata celebrata ufficialmente per la prima volta nel 2009. Lo scopo di questa Giornata Mondiale è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni dei civili di tutto il mondo coinvolti nei conflitti, nonché di sostenere e onorare operatrici e operatori umanitari che rischiano, e a volte perdono, la vita per aiutare. Oltre 130 milioni di persone in tutto il mondo sono attualmente in crisi, a causa di guerre o disastri naturali, e hanno bisogno di aiuti umanitari». E ancora: «La Giornata Mondiale dell’Aiuto Umanitario si festeggia ogni anno il 19 agosto per ricordare il bombardamento al Canal Hotel di Baghdad, in Iraq, avvenuto il 19 agosto del 2003: quest’anno si celebra il 20° anniversario di quella tragica giornata scritta tra le pagine di storia. A causa dell’attentato del 19 agosto a Baghdad persero la vita 22 persone tra cui anche l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Sergio Vieira de Mellothe, e più di 150 persone sono state ferite. Questo attacco ha segnato una nuova fase, con il mondo che è cambiato negli ultimi 20 anni per gli operatori umanitari e per le persone che sostengono».

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In copertina, l’anfora dipinta dall’artista Marisa Milan che fa parte del Club per l’Unesco di Udine.

 

A Udine si parla di bambini tra ieri e oggi. Due altri incontri culturali a Lignano

Tre interessanti proposte culturali oggi a Udine e a Lignano, entrambe con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.

UDINE – “La condizione dei bambini ieri e oggi”: questo il tema che verrà approfondito questo pomeriggio dal Caffè Letterario Udinese durante un incontro che si terrà alle 18.15 alla Caffetteria Da Romi-Al Vecchio Tram. «Sarà il settimo incontro tra quelli programmati per l’anno in corso. Sarà – anticipa la presidente del sodalizio culturale, Maria Sabina Marzotta – un viaggio in due mondi paralleli: ieri e oggi, dove vivono le sensazioni, le emozioni, i disagi, le cure e le rinascite». A relazionare ci sarà Alessandro D’Orlando, psicoterapeuta e titolare della Lifevideo, mentre la conduzione dell’intervista e del dibattito sarà a cura della stessa Marzotta.

LIGNANO – Nel verde lussureggiante della villa sede dell’Università di tutte le età, in corso della Ginestra 43, a Lignano Pineta, continuano le interessanti serate culturali. Oggi sarà presentata la scrittrice e poetessa Natalina Odorico che parlerà del suo romanzo “Ho pensato al mare” edito da Sensoinversoedizioni e del libro di poesie “Ali al vento”, pubblicato da Orto della cultura. La serata proseguirà in compagnia del maestro Ettore Borinato che alla chitarra canterà le più belle canzoni del suo repertorio. Invece, alla Farmacia dei Sani di via Latisana 44 a Lignano Sabbiadoro, nell’ambito dei mercoledì culturali, oggi, alle 21, si parlerà delle sensibilità friulane con l’intervento del professor Paolo Pascolo. Nella sala sono visitabili le opere in bianco e nero di Gianni Strizzolo. L’iniziativa è a cura di UdineseLife.

Quando Codroipo nel 1860 fu collegata con la ferrovia: oggi un incontro ricordando l’epoca di Franz Joseph

(g.l.) “Il 21 luglio 1860, sotto l’imperatore asburgico Francesco Giuseppe I, Codroipo fu collegata al mondo contemporaneo attraverso la ferrovia… Un nuovo quartiere sarebbe sorto nelle campagne tra il centro storico e la stazione: vogliamo parlarne?”. E’ la notizia, e al tempo stesso, domanda con cui si apre il testo della locandina che annuncia un interessante incontro in programma proprio oggi, 21 luglio – e quindi nell’esatto anniversario, il 163mo -, che si terrà al Taxi Bar di via Cesare Battisti, 44, alle 18. Si tratta di una commemorazione storica, che farà luce sull’epoca di Franz Joseph, con il conservatore del Coordinamento Civico Udinese “Borgo Stazione”, professor Alberto Travain, studioso e promotore di cultura civica oltreché presidente del Fogolar Civic e Academie dal Friul.Seguiranno cenni e riflessioni culturali a cura di Gino Bidini, cultore di storia locale. Le concliusioni saranno affidate alla professoressa Renata Capria D’Aronco, presidente dell’Arengo e del Club per l’Unesco di Udine.

Itineraria tra artisti e artigiani di Udine. “Estensioni” oggi al via in Val Pesarina

UDINE – “Artisti, artigiani e mercanti… custodi del passato”. Ecco l’invitante titolo che Itineraria, l’associazione culturale guidata da Maria Paola Frattolin, ha dato alla sua nuova proposta in programma proprio oggi, 7 luglio. L’appuntamento è fissato alle 18 in piazza Garibaldi, a Udine. Quindi ci sarà una visita alla storica Farmacia Antonio Colutta, al laboratorio di mosaico moderno Carraro-Chabarik e agli antiquari di città, depositari di un sapere antico, nel rispetto della storia e delle tradizioni familiari. L’iniziativa, che beneficia dell’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine presieduta da Renata Capria D’Aronco, avviene in collaborazione con Farmacia Antonio Colutta, Carraro-Chabarik Mosaico Moderno, Castellarin Antiquariato e Antichità Marchetti. Partecipazione gratuita, ma con prenotazione obbligatoria al numero 347.2522221 itineraria@itinerariafvg.

L’antiquario e la storica farmacia.

VAL PESARINA – “Estensioni. Dentro le letterature di confine” torna in Val Pesarina. Quella in programma da oggi a domenica 9 luglio sarà un’edizione in cui i passi scandiranno le parole, e viceversa. Estensioni si riconfermerà un «festival dove avere il tempo dell’incontro, dove entrare in empatia con una terra e i suoi abitanti, dove la cultura e l’evento non sono fini a sé stessi ma fanno parte di un percorso, di un’idea, di una visione. Siamo regione di passaggio, di attraversamento, centrale rispetto all’Europa: ecco perché ragionare e riflettere sulle nostre frontiere diventa cruciale per essere sempre di più cittadini attivi ed esseri umani consapevoli», come hanno ricordato, in occasione della conferenza stampa di presentazione, Simone Ciprian e Mauro Daltin, dell’associazione culturale Bottega Errante, che cura la direzione artistica del progetto, realizzato grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Fondazione Friuli, Comune di Prato Carnico e Pro Loco Val Pesarina. Il Festival sarà inaugurato dunque questo pomeriggio, alle 18, a Pesariis (piazza della Canonica) con Marco Aime, uno dei massimi antropologi italiani, che in dialogo con Claudia Ferigo, cercherà di rispondere alla domanda “A cosa serve un confine?”. Sarà un viaggio inedito attraverso la nozione di confine, applicata ai più svariati ambiti della vita sociale. La stessa location, alle 21, ospiterà «Liber di scuignî lâ, da confin a confin» (Libero di dover andare, da confine a confine), racconto e musica di e con Gigi Maieron.

I Guardiani del Nanga.

Foto Alice Durigatto

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In copertina, ecco le abili mani dell’artigiano del mosaico al lavoro a Udine.

“Vivi la vita” sei proposte a Tarcento questa sera per la Festa della Musica

(g.l.) “Vivi la vita” è il titolo dato alla invitante manifestazione in programma oggi a Tarcento, nell’ambito della Festa della Musica. Ben sei le proposte messe nel ricco programma, che si articolerà tra la musica corale, bandistica e della fisarmonica per continuare con la musica funky e i ritmi che hanno caratterizzato gli anni 70-80-90 del secolo scorso. Si comincerà alle 18, in Duomo, con il concerto della Corale San Pietro Apostolo; alle 18.30, in piazza Libertà, ci sarà invece la Banda musicale di Coia, la cui esibizione sarà seguita, alle 19, in piazza Roma, da quella del Gruppo fisarmonicisti Tarcento Ensemble Flocco Fiori, con la direzione del maestro Massimo Pividori. Quindi altri tre appuntamenti in noti locali della cittadina: alle 18 all’Osteria dal Lendar Funky by Step, con appunto musica funky; alle 19 al Bistrot Rizzo i Nostalgici con musica degli anni 70-80-90 del secolo scors; infine alle 19.30 al bar Perla Sabina Grimaz ancora con musica degli anni 80-90.
La manifestazione è organizzata dal Comune di Tarcento con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, guidato da Renata Capria D’Aronco.

Tra terra e cielo, Tarcento rivive ascesa e caduta del Patriarcato di Aquileia

“Un regno tra la terra e il cielo. L’avvincente storia dell’ascesa e della caduta del Patriarcato di Aquileia”: questo il titolo dell’innovatico libro illustrato che sarà presentato durante l’invitante incontro storico-culturale che si terrà oggi, 26 maggio, alle 18, nella sede della Biblioteca civica di Tarcento. E’ annunciata una interessante videolettura a cura dell’autore Lucio Pertoldi, oltre a una piccola mostra di modellini storici a cura di Nicola Zaramella, Alessandro Concina, Elena Galesso e Riccardo Benco. Interverrà Domenico Pittino e al termine dell’incontro ci sarà una degustazione di vini aquileiesi.
La manifestazione rientra nel ricco programma della Setemane de culture furlane organizzata dalla Società Filologica Friulana e oltre al patrocinio del Comune di Tarcento beneficia della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

Filosofia e psicologia a confronto oggi con il Caffè Letterario Udinese

“Filosofia e psicologia a confronto”: questo il tema del nuovo incontro-intervista organizzato dal Caffè Letterario Udinese e che si terrà oggi, 25 maggio, con inizio alle 18.15 alla Caffetteria da Romi “Al vecchio Tram”, in piazza Garibaldi, a Udine. Interverranno il filosofo e psicologo Luca Bennici ed Elisa Silvestri, autrice del romanzo autobiografico dal titolo “Ferita ma viva”. «Sarà un viaggio in due mondi paralleli – anticipa Sabina Marzotta, presidente del sodalizio culturale che condurrà l’intervista e la serata – dove vivono le sensazioni, le emozioni, i disagi, le cure e le rinascite. Sarà una piacevole occasione per vivere i nostri spazi culturali in un ambiente accogliente e disponibile alla cultura». Con il Caffè Letterario Udinese hanno collaborato all’organizzazione l’ente Friuli nel mondo e la casa editrice L’Orto della cultura. Ha assicurato la propria collaborazione il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco. Per motivi organizzativi è consigliabile la prenotazione al numero 347.5527712.

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In copertina, Sabina Marzotta presidente del Caffè Letterario Udinese.