Due ingegneri (ed ex amministratori) in campo per l’elezione a sindaco di Nimis: sono Sergio Bonfini e Fabrizio Mattiuzza

di Giuseppe Longo

NIMIS – Due ingegneri ed ex amministratori, come vicesindaco e come assessore: sono i candidati alla carica di sindaco di Nimis nelle elezioni amministrative del 13 aprile prossimo. Ieri è stata infatti presentata la candidatura di Sergio Bonfini, 69 anni, già vice di Giorgio Bertolla nella passata amministrazione, conclusasi bruscamente appena dopo due anni tanto che si era resa necessaria, da parte della Regione Fvg, la nomina di un commissario straordinario – il dottor Giuseppe Mareschi -; Bonfini avrà a suo supporto anche un’altra lista, depositata contestualmente alla propria. Stamane, invece, è stato presentato lo schieramento che propone come candidato sindaco Fabrizio Mattiuzza, 47 anni, in minoranza durante la Giunta Bertolla e assessore nel precedente mandato di Gloria Bressani. Le tre liste, tutte civiche, per essere ufficializzate, e quindi rese note, dovranno passare al vaglio dell’apposita commissione, cosa che – come ha riferito l’ufficiale d’anagrafe Claudio Ceschia – dovrebbe avvenire già nel pomeriggio odierno.

Sergio Bonfini

Fabrizio Mattiuzza


Comunque, anche se i nomi delle compagini in corsa non sono ancora pubblicabili, la competizione elettorale ora si presenta in tutta chiarezza, dopo le voci e supposizioni che hanno abbondato in queste settimane, tanto da ipotizzare addirittura la presenza di una quarta lista. I candidati sindaco sono pertanto due – appunto Sergio Bonfini e Fabrizio Mattiuzza – per cui si profila la classica corsa che quasi sempre ha contraddistinto  il Comune di Nimis. Pertanto, ora può scattare quel mese di campagna elettorale che porterà al voto di Domenica delle Palme. L’amministrazione che uscirà dalle urne avrà l’onere di raccogliere l’eredità dell’Esecutivo guidato dal sindaco Bertolla e di un anno di gestione commissariale, peraltro molto apprezzata, da parte del dottor Mareschi.
Come è noto, Nimis è uno dei quattro Comuni del Friuli Venezia Giulia che partecipano a questa mini-competizione elettorale, per  cui si aggiunge a Monfalcone, Pordenone e San Pier d’Isonzo. Due in provincia di Gorizia, uno in quella della Destra Tagliamento e uno appunto in quella di Udine.

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In copertina, ecco il palazzo municipale di Nimis in piazza 29 Settembre.

Pomeriggi d’inverno, domani a Gorizia giù il sipario sulla stagione numero 25 del Cta con la leggenda del “Basilisco”

(m.ri.) Sta per calare il sipario sulla 25ma edizione di “Pomeriggi d’inverno” firmata dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia di cui è direttore artistico Roberto Piaggio. L’appuntamento è dunque, per domani 8 marzo, alle 16.30, come di consueto al Kulturni Center Lojze Bratuž del capoluogo isontino, quando si applaudirà: “Ti vedo. La leggenda del Basilisco”. Una proposta annunciata come irrinunciabile nell’ambito di una stagione che, tirando le somme, ha avuto rilevanti consensi. Uno spettacolo, si è detto, che si preannuncia, appunto, molto invitante «per piccoli e grandi dove a fare da sfondo a tutto è una grande gonna, da cui spunta un vivace paesino. Nel pozzo di questo villaggio si nasconde il mostro Basilisco, che ha deciso di crescere lì, pietrificando chiunque incroci il suo sguardo. Mentre un esercito di adulti tenta di sconfiggere la misteriosa creatura, il piccolo Siro riesce a raggiungerla e a instaurare con lei un tenero rapporto di amicizia. Tuttavia, anche il bambino cade vittima del suo sguardo pietrificante. Basilisco, affranto, inizia a piangere un fiume di lacrime che si trasformano in splendidi fiori, rimedio al suo incantesimo».


E sarà il Teatro del Buratto, in co-produzione con il Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, a portare in scena quella che viene riconosciuta come « una splendida fiaba che invita a guardare oltre le apparenze e ai pregiudizi, incoraggiando l’incontro e la conoscenza, nella fiducia che un po’ di magia possa permettere di superare ogni ostacolo». Va anche aggiunto che “Ti vedo. La leggenda del Basilisco” è un progetto di Emanuela Dall’Aglio di cui cura la regia con l’assistenza di Beatrice Masala, mentre si vedrà in scena con Riccardo Paltenghi. Da ricordare pure che i paesaggi sonori e le luci sono di Mirto Baliani, le costruzioni di Emanuela Dall’Aglio, Michele Columna, Riccardo Paltenghi e Caterina Berta.
E poi, come “tradizione” alla fine dello spettacolo sarà offerta a tutti una dolce merenda, che vuole essere «momento conviviale di scambio e condivisione. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione», questo con le prelibatezze del Panificio Iordan e le profumate mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat.
Va ricordato, infine, che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go! 2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini dello spettacolo conclusivo di domani a Gorizia.

Al via a Udine gli Open Dialogues: due intensi giorni di dibattito sull’economia Fvg nel contesto internazionale

Il sipario sulla terza edizione di Open Dialogues for the future si è appena alzano stamane, a Udine, nella Chiesa di San Francesco, con la regia del presidente della Camera di Commercio Pordenone-Udine, ideatrice dell’evento, Giovanni Da Pozzo, e del vicepresidente Michelangelo Agrusti. Via, quindi, agli interventi di apertura dei rappresentanti delle istituzioni che, assieme all’ente camerale, sostengono e appoggiano il forum e che sono Regione Fvg, Comune di Udine, Fondazione Friuli, Università di Udine, con il patrocinio di Unioncamere e Ministero delle imprese e del Made in Italy. Per la Giunta Fedriga sono annunciati gli interventi dell’assessore alle attività produttive, Sergio Emidio Bini, e per il Comune ospitante del sindaco Alberto Felice De Toni; atteso anche il discorso del presidente Unioncamere, Andrea Prete. Quindi, il via ufficiale ai dibattiti, diretti dal direttore scientifico di Odff, Federico Rampini, e con il coordinamento di Filippo Malinverno di The European House – Ambrosetti, assieme a cui la Cciaa cura la manifestazione fin dall’inizio. La parola andrà a Sylvie Goulard, docente di Global affairs and geopolitics Sda Bocconi, Nathalie Tocci direttrice dell’Istituto Affari Internazionali, Orietta Moscatelli analista di Limes, Arduino Paniccia presidente dell’Asce Venezia e Ana Palacio, già Ministra degli esteri della Spagna e oggi docente alla Walsh School of Foreign Service, Georgetown University.

Federico Rampini


Nel pomeriggio, il palco sarà quello della sede della Fondazione Friuli in via Gemona, dove ad accogliere relatori e ospiti sarà il presidente Giuseppe Morandini. Il programma del pomeriggio sarà ricchissimo e prevede in apertura, alle 14.15, anche l’intervento del presidente di Ice Matteo Zoppas. Quindi il dibattito su Europa e Italia di fronte alle sfide della competitività, con Riccardo Crescenzi della London School of Economics, Brunello Rosa senior executive fellow di Economics, Sda Bocconi School of Management, Marco Martella, professore e già direttore della Banca d’Italia a Trieste, seguiti da una conversazione fra il direttore Rampini ed Enzo Mattioli Ferrari, ceo di Ferrari Family Investments. Il dibattito si sposterà quindi sul Friuli Venezia Giulia nello scacchiere internazionale e assieme a Rampini dialogherà il presidente della Regione Massimiliano Fedriga (orario previsto attorno alle 15.30/15.45). Concluderà il pomeriggio un confronto sul ruolo di Italia, Francia e Germania e sarà introdotto da Martin Briens, ambasciatore di Francia in Italia (in videocollegamento) e da Benjamin Hanna, viceambasciatore di Germania in Italia. A discutere in sala assieme a Rampini saranno quindi Paolo Mieli, storico, saggista ed editorialista, Gilles Gressani, direttore di Le Grand Continent, e Wolfgang Munchau, direttore di Eurointelligence.
Domani, i lavori si apriranno alle 10 nella Sala Valduga della Camera di Commercio. Con la moderazione di Malinverno di Ambrosetti, il dibattito verterà su “Comprendere gli Stati Uniti: strategie internazionali e dinamiche interne della superpotenza americana”. La panoramica iniziale sarà offerta da Rampini, che introdurrà il videocommento, realizzato appositamente per Odff, dell’ex direttore della Cia David Petraeus. Quindi la discussione in sala Valduga proseguirà con il politologo e saggista Robert D. Kaplan e, in collegamento, Benedetta Berti, director of Policy Planning della Nato e Alessandro Terzulli, chief economist di Sace. Alle 12, il focus sui rapporti economici Fvg-Usa, con gli interventi di Robert Allegrini, presidente del Niaf, Camilla Benedetti, vicepresidente di Danieli, e Lydia Alessio – Vernì direttrice Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa della Regione.
Nel pomeriggio, il gran finale, all’auditorium Sgorlon dell’Università, in via Margreth. Comincerà alle 14.45 il dibattito conclusivo su giovani e innovazione per la competitività delle imprese. Padrone di casa il rettore dell’ateneo udinese, Roberto Pinton, che dopo il suo intervento passerà il microfono ad Alec Ross, docente alla Bologna Business School, imprenditore ed esperto di politiche tecnologiche, Elena Alberti, ad di Penske Automotive Italy, Angelo Montanari, professore di Computer Science all’Università di Udine e Alessandro Piol presidente di Epistemic Ai. A chiudere l’edizione 2025 di Open Dialogues saranno infine il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, e il direttore scientifico, Federico Rampini.

L’ente camerale di Udine.

Media partner dell’evento 2025 sono Corriere della Sera, Gruppo Nem, Rai Fvg e Ansa Fvg.

Le prenotazioni per partecipare in presenza restano aperte solo per l’incontro conclusivo di domani pomeriggio, mentre per gli altri dibattiti sono chiuse. Chi si non è riuscito a iscriversi può comunque seguire tutto l’evento in diretta streaming, su www.opendialogues.eu, sito ufficiale della manifestazione, o iscrivendosi al canale YouTube della Camera di Commercio Pn-Ud, https://www.youtube.com/@upeconomia. I video resteranno online anche a manifestazione conclusa.
Sul sito è sempre disponibile il programma aggiornato in tempo reale e per raccontare l’evento sui social network attraverso si potrà usare l’hashtag dedicato #Odff2025.
I canali ufficiali sui cui si parlerà dell’evento sono questi:
Camera di Commercio di Pordenone-Udine: UP! Economia – YouTubeInstagramFacebook, e LinkedIn
The European House-Ambrosetti: X e LinkedIn

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In copertina, il presidente della Cciaa Pordenone-Udine Giovanni Da Pozzo.

Sanità privata in Fvg, una schiarita con la Regione: “Siamo pronti a congelare il ricorso al Tar e a riattivare le prestazioni”

Importante schiarita nel mondo della sanità privata. Le associazioni di categoria delle Strutture sanitarie accreditate regionali (Aiop, Anisap e Assosalute) sono, infatti, disponibili a lavorare a fianco alla Regione Fvg e a riattivare al momento le prenotazioni sospese. Questo perché l’amministrazione regionale ha manifestato la volontà di proseguire fattivamente un tavolo di lavoro, già convocato per venerdì prossimo, al fine di trovare una soluzione alle criticità del nuovo tariffario che impatta su numerose prestazioni sanitarie.


Dopo l’incontro avvenuto durante il fine settimana tra i vertici regionali e quelli di Aiop, Anisap e Assosalute, le associazioni hanno deciso di sospendere temporaneamente il deposito dell’istanza per la fissazione dell’udienza al Tar, senza la quale il ricorso non può essere deciso. Inoltre, hanno deciso di riaprire le prenotazioni, certi che la Regione troverà metodi e soluzioni per lavorare insieme e risolvere le numerose criticità.
«La priorità – sottolineano i rappresentanti delle tre associazioni – è salvaguardare la continuità del servizio e la salute dei cittadini. Avere un tavolo di lavoro significa poter contare su uno spazio di confronto reale, fattivo e costante dove si lavora a concretamente per arrivare a soluzioni condivise e sostenibili. Vanno ascoltati soprattutto i timori delle strutture sanitarie mono o bi-specialistiche: basti pensare, per esempio, alle cliniche che fanno esclusivamente radiologia o riabilitazione, le specialità più coinvolte dall’abbassamento delle tariffe, che si trovano in un momento di grandissima difficoltà. Nell’ultima settimana, i pazienti e gli utenti hanno chiamato allarmati i nostri centralini e hanno inondato di commenti, richieste e dubbi i nostri siti web e i profili social: il nostro impegno è per loro e, naturalmente, per tutta la forza lavoro coinvolta».
Alla Regione Fvg le strutture private accreditate chiedono anche di definire, possibilmente entro la fine di marzo, il nuovo accordo triennale regionale per avere una prospettiva unitaria del proprio ruolo all’interno della programmazione sanitaria. Il 25 febbraio, infatti, le Associazioni di categoria del privato accreditato regionale avevano depositato il ricorso al Tar contro alcune delle nuove tariffe sanitarie in vigore dal 29 dicembre scorso e avevano unitariamente deciso di sospendere, a partire da sabato primo marzo, le prenotazioni in regime di convenzione con il SSR (servizio sanitario regionale) delle prestazioni che sono state oggetto di una drastica diminuzione del rimborso (come RX, TC, Risonanza Magnetica, riabilitazione ecc,). Tali nuove tariffe, infatti, ferme da 20 anni e caratterizzate da una riduzione del rimborso compresa tra il 20% ed il 60% con il recepimento del nuovo tariffario, rendono insostenibili – secondo le tre associazioni – i costi di erogazione.

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In copertina e all’interno un’accettazione e un impianto radiologico in una struttura sanitaria privata del Friuli Venezia Giulia.

Assosalute, Riccobon replica a Riccardi: “La Regione Fvg poteva derogare al ribasso delle tariffe ferme da 20 anni”

«L’assessore regionale alla sanità Riccardi dichiara che i bisogni dei cittadini stanno davanti a tutto e che è il pubblico a dettare regole e tariffe delle prestazioni sanitarie: su questo siamo d’accordo, ma bisogna dire tutta la verità ai cittadini e spiegare loro qual è la situazione reale». Esordisce così il presidente di Assosalute, Claudio Riccobon, in risposta alle parole dell’assessore Riccardo Riccardi pubblicate sulle pagine del Messaggero Veneto e de Il Piccolo che commentava la decisione delle Strutture sanitarie private accreditate regionali di sospendere, a partire da sabato primo marzo, le prenotazioni in regime di convenzione con il SSR (servizio sanitario regionale) di numerose prestazioni.

Claudio Riccobon (Assosalute)

Le tariffe per i privati accreditati – «Le tariffe, ovvero il rimborso che la Regione eroga alle strutture private accreditate per ogni prestazione in convenzione, sono ferme da 20 anni e dal 29 dicembre, per molte prestazioni, le abbiamo viste decurtate con percentuali che vanno dal 20 al 60%. In questi due decenni, però, i privati accreditati hanno dovuto sostenere l’aumento dei costi del personale, dell’energia, dell’assistenza e della manutenzione, dei presìdi da utilizzare e anche tutti quei costi relativi alla mole sempre crescente di adempimenti burocratici ed amministrativi. Noi non chiediamo l’aumento delle tariffe ferme da 20 anni, chiediamo solo che siano mantenute e non decurtate. Decidere di applicare i ribassi, invece, è un atto scollegato dalla realtà e ben lontano da fare gli interessi dei cittadini».

La Regione Fvg poteva derogare all’applicazione delle nuove tariffe – «La nostra Regione è autonoma nella gestione della spesa sanitaria; quindi, può derogare dal nuovo tariffario in libertà. Il vicino Veneto, per esempio, ha prorogato per 3 mesi il vecchio tariffario in attesa di trovare una soluzione comune, mentre la Lombardia ha deciso di non recepirlo. In questi due mesi, dal 29 dicembre, speravamo che l’amministrazione regionale capisse le nostre difficoltà e aprisse un tavolo di lavoro per ascoltare e recepire l’esperienza delle strutture del privato accreditato, l’unico interlocutore a conoscere la reale incidenza dei costi sulle prestazioni in quanto l’unico ad essere remunerato a tariffa per le prestazioni erogate. Al contrario, leggiamo sempre nell’intervista citata, il ricatto a prolungare i tempi per il rinnovo dell’accordo triennale scaduto».

Le tariffe nella sanità pubblica – «La remunerazione “a prestazione erogata” avviene solo per il privato accreditato. Il sistema sanitario pubblico viene invece pagato sulla base dei costi storici: tanto hai speso in passato, tanto ti do per il futuro. A questa remunerazione si aggiungono incrementi annuali, finanziamenti speciali per nuove tecnologie, spazi, ammodernamenti che invece il privato accreditato si paga da solo con le tariffe incassate. Se applicassimo la stessa modalità alla sanità pubblica, quanto reggerebbe il sistema?».


I bisogni dei cittadini al centro – «Al privato accreditato viene giustamente chiesto di adeguare investimenti, tecnologie e competenze per garantire un servizio qualitativamente elevato a tutela della cittadinanza. Decidere di abbassare tariffe ferme da 20 anni, invece, significa strozzarlo e togliere valore alla qualità di tutti i profili sanitari perché non si tiene nemmeno conto di una giusta remunerazione dell’attività del fisioterapista, del tecnico di radiologia, dell’infermiere e ancora di più del medico. Se una visita specialistica da mezzora vale 29 euro e il costo orario aziendale del medico è di 65 euro ora, quella prestazione è sottostimata alla base e a quel costo vanno ulteriormente aggiunti i costi per ambulatorio, attrezzature, materiali di consumo, ulteriore personale di supporto, riscaldamento, energia elettrica, ecc.. Condivisa la realtà dei fatti, auspichiamo di essere chiamati ad un tavolo di lavoro per chiarire, approfondire e trovare una soluzione condivisa con la Regione».

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In copertina, una moderna attrezzatura di radiologia; qui sopra, un servizio di accettazione in una struttura privata.

“Hamelin”, nuova proposta del Cta sabato a Gorizia per i Pomeriggi d’inverno

(m.ri.) “Hamelin” così si intitola la nuova proposta in cartellone sabato 22 febbraio nell’ambito di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione firmata dal Centro teatro animazione e figure di Gorizia che ha raggiunto la sua 25ma edizione. Lo spettacolo sarà presentato, come sempre, al Kulturni Center Lojze Bratuž del capoluogo isontino e in doppio appuntamento: alle 15.30 e alle 17.30.
Riguardo quanto si potrà applaudire, come viene anticipato dagli organizzatori, “Hamelin” «riprende la fiaba del Pifferaio Magico, il cui protagonista si vendica del Borgomastro che non ha rispettato la promessa di pagarlo per aver liberato la città dai topi: attraverso il suono del suo flauto incantato, il Pifferaio porta via con sé i bambini del luogo. La cittadina di Hamelin esiste realmente nel nord della Germania e la storia, considerata da alcuni come un fatto realmente accaduto, è stata narrata dai fratelli Grimm, rimanendo avvolta nel mistero tra fiaba e realtà». Viene ricordato poi che lo spettacolo, proposto da Factory compagnia transadriatica, «esplora l’origine di questo enigma su diversi piani: partendo da una vera e propria indagine sui “segreti” di Hamelin, con ricerche, reperti e testimonianze, fino all’ingresso in scena dello stesso Pifferaio, che racconta la vicenda. Il tutto culmina con un finale liberatorio caratterizzato da una coinvolgente danza conclusiva».


Va anche aggiunto che in scena ci sarà Fabio Tinella con la drammaturgia e regia di Tonio De Nitto e Riccardo Spagnulo come dramaturg. Inoltre, le musiche originali sono di Paolo Coletta, il voiceover di Sara Bevilacqua, il sound designer di Graziano Giannuzzi, la scena di Iole Cilento, i costumi di Lapi Lou e i burattini di Michela Marrazzi, con alle luci Davide Arsenio. Produzione di Factory compagnia transadriatica – Fondazione Sipario Toscana con il sostegno di Segni new generations festival.
Inoltre, ricordando il prossimo appuntamento della stagione invernale del Cta che, tra l’altro, avrà il compito di chiuderla, sarà quello di sabato 8 marzo una co-produzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile di innovazione del Fvg: La leggenda del Basilisco «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Naturalmente, anche sabato, come accade dopo ogni spettacolo, sarà offerta a tutti una dolce merenda, un «momento conviviale di scambio e condivisione. Un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione», per cui ci saranno le prelibatezze del panificio Iordan e le mele coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat. Va, infine, ricordato che La stagione Pomeriggi d’inverno del Cta, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg – Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go!2025 Nova Gorica Gorizia. Comunque per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini del bellissimo spettacolo che arriva a Gorizia.

Partigiani Osoppo, domenica il ricordo dell’Eccidio di Porzûs di 80 anni fa. Rievocate da Mattarella le Zone libere di Nimis, Attimis, Faedis e della Carnia

L’Associazione Partigiani Osoppo commemorerà domenica prossima, 23 febbraio, in un percorso di riflessione che vedrà coinvolti i Comuni di Attimis e Faedis, l’80° anniversario dell’Eccidio alle malghe di Porzûs. La cerimonia avrà inizio alle ore 10, in piazza 1° Maggio a Faedis, con la deposizione di una corona dinanzi al monumento ai Caduti, cui seguiranno gli interventi del sindaco Luca Balloch, del presidente dell’Apo, Roberto Volpetti, e del presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga. Nella Chiesa parrocchiale di Canebola, alle 11, sarà poi celebrata da don Marco Minin, cappellano militare della Brigata “Julia”, la Messa accompagnata dalla Corale “Chej dai sparcs” di Tavagnacco e seguita dagli interventi di Paola Del Din, presidente onoraria dell’Apo, di Andrea Zini, in rappresentanza del Comune di Udine, e di un esponente del Consiglio regionale. Sarà poi la volta del professor Tommaso Piffer, docente dell’Università di Udine, autore del recentissimo volume “Sangue sulla Resistenza” in cui ha compiuto un’approfondita rilettura dei documenti depositati nei diversi archivi storici. Concluderà gli interventi il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, delegato dal Governo.

Sergio Mattarella

Luca Ciriani

Roberto Volpetti

Con il pellegrinaggio alle malghe di Topli Uorch si onoreranno i Caduti della Brigata Osoppo: sulla storica lapide che ricorda il loro sacrificio sarà deposta la corona d’alloro della Presidenza del Consiglio dei ministri. «L’Associazione – ha sottolineato il presidente dell’Apo, Roberto Volpetti – ha inteso ricordare questo importante anniversario in due momenti: il primo, il 7 febbraio, che da sempre è simbolicamente considerato la data dell’Eccidio, quando si sono svolte alcune cerimonie a ricordo dei Caduti osovani: a Roma è stato inaugurato il Giardino intitolato ai Caduti dell’Eccidio di Porzûs, mentre in Friuli, con i sindaci dei Comuni interessati (Udine, Cividale, Casarsa della Delizia, Faedis, Tarcento) abbiamo posto una corona d’alloro sulla tomba degli osovani uccisi a Porzûs».
«Sono particolarmente soddisfatto – ha poi aggiunto l’architetto Volpetti – del messaggio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci ha inviato in quell’occasione e nel quale ha reso onore alla Osoppo-Friuli di cui ha scritto: “Fu protagonista nella lotta di Liberazione, partecipando alla costituzione delle Zone libere di Nimis, Attimis e Faedis, di quella della Carnia e dell’Alto Friuli: settecentoventicinque i patrioti della formazione caduti in combattimento. La Repubblica si inchina nel ricordo dei valorosi partigiani del Gruppo Divisioni Osoppo”. Esprimendo, inoltre, la riconoscenza “all’Associazione Partigiani Osoppo-Friuli, che tiene viva la memoria di un glorioso impegno e di un momento tra i più tragici della nostra storia nazionale”».

 

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In copertina, le malghe di Porzûs dove 80 anni fa venne consumato l’Eccidio.

Pomeriggi d’inverno, il Cta propone “Link” grande protagonista domani a Gorizia la danza contemporanea

di Mariarosa Rigotti

“Link” è il titolo dello spettacolo danzante che andrà in scena domani, alle 16.30, al Kulturni Center “Lojze Bratuž” di Gorizia. Un evento, ospitato come da tradizione su queste scene, che rientra nel cartellone di “Pomeriggi d’inverno”, la stagione firmata del Centro teatro animazione e figure di Gorizia, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio. Ecco, allora, un’anticipazione degli organizzatori su quanto si applaudirà: con “Link” «c’è un abbraccio invisibile che ci legherà per sempre, uno spettacolo dell’Allegra Brigata Cinematica che esplora i temi della crescita e dei cambiamenti che questa comporta. Come fanno due felpe a diventare il filo rosso che lega due mondi, in un gioco di vicinanze e lontananze? In “Link” la danza contemporanea si fonde con la contact improvisation, trasformando il vuoto in uno spazio creativo», e ancora, «sul palco due attori-danzatori iniziano in uno stato “embrionale”, senza alcuna divisione: sono simili, quasi come gemelli che si muovono come un solo corpo. Ben presto, però, come avviene in natura, cominciano a danzare tra somiglianze e progressive differenze. Crescono, fino a giungere inevitabilmente al distacco, e ognuno si ritrova ad affrontare il vuoto lasciato dall’altro, cercando e scoprendo nuove risorse dentro di sé per affrontare il mondo». Viene anche ricordato che La dance company Allegra Brigata Cinematica con questo spettacolo «vuole sottolineare come il linguaggio della danza possa toccare corde profonde, restando allo stesso tempo accessibile a tutti».


Va anche sottolineato che coreografia e danza di “Link” sono a cura di Serena Marossi e Alessandro Nosotti, disegno luci e consulenza musicale sono di Simone Moretti, consulenza drammaturgica di Angelo Facchetti (Teatro Telaio) e Samanta Cinquini. I costumi sono curati da Balaustio, le musiche originali sono di Danielle Griselda, lo sviluppo vocalità di Antonello Cassinotti, la supervisione alla coreografia di Martine Bucci, la cura della produzione e distribuzione di Raffaella Basezzi, con la co-produzione di Festival Danza Estate con il supporto di Trac Centro di residenza teatrale pugliese.
E dopo questo spettacolo di domani, si ricorda che la rassegna Pomeriggi d’inverno proporrà sabato 22 febbraio “Hamelin” che è ispirato alla celebre fiaba del Pifferaio Magico; qui, viene anticipato, «Factory compagnia transadriatica porterà gli spettatori sul palco, esplorando le origini di questa storia sospesa tra fiaba e realtà». Infine, il sipario calerà sulla stagione sabato 8 marzo: in scena una co-produzione de Il Teatro del Buratto con il Css Teatro stabile di innovazione del Fvg. Sarà proporsta “La leggenda del Basilisco”, che, come viene ricordato, «narra la storia di un mostro che pietrifica chiunque incroci il suo sguardo, fino al giorno in cui incontra Siro, un bambino che diventa suo amico e cambia il destino di tutti».
Naturalmente, come tradizione, alla fine di ogni spettacolo sarà offerta a tutti una dolce merenda che diventerà «un momento conviviale di scambio e condivisione, un’occasione per trasformare un pomeriggio d’inverno in un magico momento di partecipazione». Ci saranno così le prelibatezze del panificio Iordan e le mele profumate coltivate con prodotti biologici fornite dall’azienda agricola Rigonat. Va infine ricordato che la stagione Pomeriggi d’inverno è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Fvg, Io sono Fvg, dal Comune di Gorizia, dalla Fondazione Carigo con la collaborazione del Kulturni Center Lojze Bratuž e Go!2025 Nova Gorica-Gorizia. Comunque, per maggiori informazioni e prenotazioni si possono chiamare i numeri 0481.537280 e 335.1753049 o andare su www.ctagorizia.it

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In copertina e all’interno due immagini di “Link” lo spettacolo di danza contemporanea in programma domani.

(Foto Margherita Masè ed E. Magnolini)

Turismo, Grado terzo polo in Fvg con 1,4 milioni di presenze. Il prossimo anno attesi Vigili del fuoco da tutto il mondo. Regione: saremo sempre al vostro fianco

«Ho voluto incontrare il sindaco di Grado per fare il punto sulle numerose progettualità che vedono coinvolti la Regione e il Comune per lo sviluppo dell’offerta turistica. Grado rappresenta la terza località più visitata in Friuli Venezia Giulia e, soltanto nel 2024, ha raggiunto quota 1,4 milioni di presenze turistiche. Per la Regione è dunque strategico collaborare con l’Amministrazione, Grado impianti turistici, il Cconsorzio di promozione turistica e tutti gli operatori locali per la crescita dei servizi, anche in un’ottica di destagionalizzazione».

L’assessore Sergio Emidio Bini…

… e il sindaco Giuseppe Corbatto.

A dichiararlo è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, a margine di un incontro con il primo cittadino, Giuseppe Corbatto, e il vicesindaco e assessore al Turismo, Greta Reverdito. Al centro dell’incontro la pianificazione della prossima stagione estiva. «La Regione – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga – non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alle iniziative rivolte ai turisti che ogni anno si svolgono nell’Isola del Sole, anche grazie all’importante lavoro di comunicazione e promozione della destinazione svolto da PromoTurismoFvg. Per il futuro, riteniamo strategico collaborare e mettere a fattor comune risorse e competenze per accrescere ulteriormente la qualità dell’intrattenimento, dei servizi e dell’offerta ai visitatori».
Nell’occasione, è stato anche ricordato l’importante evento che vedrà Grado protagonista nel 2026 e per il quale la Regione Fvg ha ribadito il proprio sostegno: il venticinquesimo raduno internazionale dei Vigili del fuoco, che si prevede porterà nella località marittima 10mila persone e 400 veicoli provenienti da tutto il mondo, dal 14 al 17 maggio. «La scelta di Grado per questo grande evento – ha concluso Bini – testimonia la riconoscibilità internazionale che la nostra regione può finalmente vantare, segno di un cambio di passo nella reputazione e nell’attrattività del nostro territorio».

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In copertina, ecco una suggestiva panoramica di Grado vista dall’alto.

Sicurezza tecnologica tutta Made in Friuli (con le Forze dell’ordine italo-slovene) per la protezione dell’apertura di Go!2025

MD Systems ha garantito la sicurezza tecnologica per Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura 2025.L’intera infrastruttura di sorveglianza e monitoraggio è stata affidata all’azienda friulana di riferimento nel settore della tecnologia per la sicurezza, che ha messo a disposizione delle forze di polizia italiane e slovene le migliori soluzioni disponibili sul mercato. L’azienda ha realizzato una Centrale Gos (Gruppo Operativo di Sicurezza), un centro nevralgico di videosorveglianza di ultima generazione, allestito con tecnologie avanzate e gestito da personale specializzato delle forze dell’ordine italiane e slovene. A supporto di questa importante infrastruttura, era operativa anche la Protezione civile con un innovativo sistema basato sull’uso di un drone di ultima generazione. Questi dispositivi sono fondamentali per il monitoraggio in tempo reale e per interventi tempestivi in caso di necessità.


Il sistema di sicurezza progettato da MD Systems comprende decine di telecamere e algoritmi, tra modelli fissi e speed dome (telecamere con rotazione a 360° ad alta velocità, autofocus e zoom potente) posizionate strategicamente per garantire una copertura completa senza angoli ciechi. Le telecamere di ultima generazione e le speed dome permettono un controllo efficace in qualsiasi condizione di luce, assicurando la massima sicurezza per i partecipanti e le autorità presenti all’evento. Inoltre, il drone ha operato in aree prestabilite, sotto la supervisione della Questura e della Prefettura, con capacità di zoom avanzato per interventi mirati.
L’importanza dell’evento è stata sottolineata dalla presenza di alte cariche istituzionali, tra cui il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e la Presidente della Repubblica Slovena Nataša Pirc Musar, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Fvg Massimiliano Fedriga e i loro omologhi sloveni.

Diego Mansutti

Massimo Zia

MD Systems si conferma un’eccellenza nel settore della sicurezza e della tecnologia applicata alla protezione di eventi di rilievo internazionale, mettendo in campo la propria esperienza, professionalità e innovazione per garantire un evento sicuro e perfettamente monitorato. «È la conferma di un continuo processo di specializzazione della nostra azienda nel settore degli eventi – spiega l’amministratore delegato di MD Systems, Diego Mansutti -. La nostra azienda fornisce tecnologie di ultima generazione per garantire sicurezza e monitoraggio, supportati da tecnici altamente qualificati e sempre pronti a gestire qualsiasi problematica tecnica, assicurando così la continuità del servizio».
Importante anche il ruolo della Protezione civile, come spiega Massimo Zia, funzionario della direzione centrale della Protezione civile della Regione Fvg e referente del team unità drone: «Utilizziamo un drone che ha un sensore integrato, grandangolare, telecamera a infrarossi e un telemetro laser che consente di acquistare un bersaglio fino a un chilometro. Lo abbiamo alzato a 45 metri di altezza inquadrando i punti segnalati dalla Questura. Droni che utilizziamo anche in caso di calamità, incendi boschivi, persone disperse».

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In copertina e all’interno la centrale operativa allestita da MD SYstems per Go12025.