Il decano dei barbieri e la giovane sarta sono i simboli dell’artigianato che resiste

La zona rossa non ferma le celebrazioni per San Giuseppe Artigiano, in programma per oggi 19 marzo. Se la tradizionale festa di consegna delle benemerenze è rinviata, il messaggio alle imprese del presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti, arriverà anche stavolta. Più forte e determinato di sempre. E non sarà il solo. Accanto a Tilatti interverranno il presidente nazionale dell’associazione, Marco Granelli, il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini. Non in presenza, ma in un video di 25 minuti che condensa anche quattro premiazioni simboliche a due artigiani – il decano dei barbieri friulani e una giovane sarta – e a due istituti di formazione – Bearzi e Civiform. Il video andrà in onda questo pomeriggio, alle 18, su Telefriuli e sarà poi rilanciato sui canali social dell’associazione.

Giovanni Trevisan, quasi 90 anni.

IL MESSAGGIO
«Il momento è difficile, ma rinnoviamo alle imprese il nostro sostegno e la nostra vicinanza. Nessuno deve sentirsi abbandonato. Nessuno lasciato indietro. Confartigianato c’è e sta facendo il possibile per portare le istanze di ogni singola categoria ai tavoli che contano – dichiara il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. Per uscire dalla pandemia abbiamo bisogno che la campagna vaccinale sia portata rapidamente a termine e che altrettanto rapidamente arrivino gli indennizzi alle imprese, fondamentali per onorare gli impegni con i fornitori. Un pensiero particolare lo rivolgiamo alle imprese che in zona rossa hanno dovuto sospendere l’attività. Sono 3.287 su un totale di 27.801 in regione, 1.546 in provincia di Udine su 13.784. L’auspicio è che questo stop duri poco e che grazie agli aiuti possano riprendere il cammino interrotto. Non ultimo ricordiamo chi in quest’anno terribile non ce l’ha fatta. Ringraziamo le istituzioni che ci hanno supportato. E ancora tutto il personale sanitario, che ha lavorato in prima linea a rischio della propria salute»». A Tilatti si sono uniti come detto Granelli, Fedriga e Bini. «La distanza non ci deve far sentire lontani, ma più uniti che mai – ha esordito il leader nazionale di Confartigianato, Marco Granelli -. Nulla, dopo la pandemia, sarà più come prima. Dovremo prepararci a cambiare, ad accettare le sfide dell’innovazione per le nostre imprese. Non sarà facile, ma dovremo farlo, sostenuti da chi ha la responsabilità delle scelte politiche, tanto a livello nazionale quanto locale». Un impegno al quale non si sottrae il governatore Massimiliano Fedriga, che nel suo messaggio assicura il proprio impegno. «Oltre ai ristori dati a molte attività, la Regione si sta battendo con il Governo perché nel nuovo decreto vengano inserite tutte le necessità di ristori al fine permettere la sopravvivenza di queste realtà che sono il tessuto portante dell’economia del Friuli Venezia Giulia».

Ambra Tilatti, 32 anni.

I PREMI
Sono come detto oltre 27mila le imprese artigiane in regione, 13mila in provincia di Udine. Tante, tutte meritevoli di un riconoscimento. Tilatti ha quindi deciso di premiarne due per premiarle tutte. Ha scelto Giovanni Trevisan e Ambra Tilatti, lui di Buttrio e lei di Remanzacco, lui quasi 90enne e lei di 32 anni, lui barbiere e lei sarta. «Sono la sintesi perfetta della resilienza dei nostri artigiani, della voglia di fare, della creatività e del sacrificio. Giovanni continua a lavorare anche se si prepara a compiere 90 anni e potrebbe da tempo godersi in pace la pensione, Ambra ha scelto di tornare in Friuli, dopo varie esperienze all’estero e di aprire la sua attività, in un giorno che tutti vorremmo dimenticare: il 9 marzo 2020, il primo del lockdown, ma anche il primo di una nuova impresa. Una delle 682 nate l’anno scorso – continua il presidente -, poche rispetto a qualche anno fa, ma un numero consistente se inserito nel contesto della pandemia». Confartigianato Udine ha quindi voluto consegnare un riconoscimento anche all’Istituto salesiano Bearzi di Udine e al Civiform di Cividale, «perché se possiamo contare su giovani competenti e preparati lo dobbiamo a loro, a queste due istituzioni della formazione sul nostro territorio che anche in questo periodo difficilissimo non hanno abdicato un solo giorno alla loro missione e continuano a lavorare per i giovani, per il loro e il nostro futuro».

Il video delle premiazioni andrà in onda questo pomeriggio, alle 18, su Telefriuli e sarà poi rilanciato sui canali social dell’associazione.

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In copertina, il presidente Graziano Tilatti e qui sopra una sede di Confartigianato Fvg.

A San Giovanni di Casarsa le chiavi di 4 appartamenti di “cohousing sociale”

Tutti assegnati a San Giovanni di Casarsa della Delizia i quattro appartamenti del progetto di cohousing sociale dell’associazione Laluna: si tratta di un nuovo modo di abitare collaborativo e sostenibile con costi agevolati, in cui si condividono spazi comuni e dove il reciproco sostegno diventa pratica quotidiana. A scegliere il cohousing una famiglia con figli, una giovane coppia, una madre con bambino e utenti del progetto dell’associazione sull’autonomia abitativa. Il secondo bando aperto a novembre (relativo a tre appartamenti, mentre uno era già stato assegnato con il primo bando), per gli spazi disponibili attorno alla comunità Cjasaluna all’interno del progetto “Lalunanuova”, ha visto in questi giorni, dopo la valutazione delle candidature da parte di una commissione, la sua conclusione con la consegna delle chiavi degli appartamenti, realizzati di recente e progettati per essere accessibili e funzionali all’autonomia abitativa delle persone con disabilità.

“Siamo felici di poter assegnare anche questi tre appartamenti – commenta il presidente de Laluna, Francesco Osquino – a persone che condividono i principi del cohousing stesso ovvero: solidarietà, vicinato attivo e sostegno reciproco. Gli appartamenti verranno abitati da due nuclei familiari: si tratta di una famiglia composta da una coppia con due figli e di una giovane coppia del territorio. Un altro appartamento verrà occupato da due ragazzi che hanno partecipato ai progetti di propedeutica dell’abitare e hanno scelto di vivere insieme in autonomia. Il quarto appartamento era invece già stato assegnato ad una mamma con bambino, con il primo bando che avevamo aperto”.
Il bando, aperto a tutti i cittadini (famiglie o singoli), prevedeva l’accettazione di valori come solidarietà, accoglienza, reciproco sostegno e rispetto dell’ambiente. “Il cohousing de Laluna è stato pensato come un modello di abitare rivolto a persone con fragilità e non – ha specificato Osquino -. Perché vivere in cohousing è accomunarsi al di là della diversità. Quando abbiamo progettato questo nuovo contesto di cohousing attorno alla comunità Cjasaluna, l’abbiamo proprio pensato per le famiglie che vogliono fare una scelta abitativa innovativa, in un contesto di socialità, tra orti e vita all’aria aperta in un contesto inclusivo”. A selezionare le candidature è stata una commissione formata dallo stesso Francesco Osquino in rappresentanza del Consiglio di amministrazione de Laluna, da Erika Biasutti direttrice de Laluna, dal progettista educativo de Laluna, Daniele Ferraresso, da Claudia Tomba assessore alle politiche sociali di Casarsa (rappresentante delegato dal sindaco Lavinia Clarotto) e da Pamela Franceschetto, delegata per l’AsFo e responsabile per il Coordinamento dell’area Abitare. Il progetto complessivo de Lalunanuova 2.0, inaugurato nel settembre 2019, è stato realizzato con un investimento dell’Associazione Laluna e in parte con un sostegno economico da parte della Regione Fvg. Sono poi intervenuti negli anni i contributi della Fondazione Friuli a sostegno delle progettazioni avviate.

Laluna è attiva come Associazione di Volontariato dal 1994 a San Giovanni di Casarsa. Fondata da un gruppo di giovani volontari, con l’obiettivo iniziale di proporre una serie di attività per le persone con disabilità, negli anni l’associazione si è trasformata fino a diventare un riferimento sul territorio per i progetti di vita a forte spinta evolutiva con un’attenzione particolare al tema della vita indipendente.
Ad oggi, Laluna gestisce in provincia di Pordenone: la Comunità alloggio “Cjasaluna Paola Fabris” a San Giovanni che ospita 8 persone con disabilità, l’appartamento per l’autonomia abitativa di Cjasaluna, il progetto di cohousing “Lalunanuova” sempre a San Giovanni, il progetto “Gravitiamo a casa nostra” che si propone di sviluppare un’autonomia possibile per persone con disabilità gravi, il progetto di “abitare sociale” in casa Facca a Fiume Veneto e il progetto di “Propedeutica all’abitare” a Sacile, ideato per allenare alla vita indipendente ragazzi con una disabilità intellettiva. Oltre a questi, Laluna si occupa anche di progetti di autonomia individualizzati e di gruppo, nonché di percorsi formativi. Parte di queste progettazioni è gestita tramite AtsS (Associazione temporanea di scopo) costituita in collaborazione con la Fondazione Down Friuli Venezia Giulia.

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In copertina il complesso edilizio di San Giovanni di Casarsa e all’interno tre momenti delle firme degli assegnatari.

Da Fusine il camoscio in legno di Roberto Filaferro donato alla Regione Fvg

La Direzione regionale Risorse agroalimentari, forestali e ittiche ha ricevuto in dono dalla Falegnameria regionale di Fusine in Valromana, a Tarvisio, una scultura in legno che rappresenta un camoscio in grandezza naturale, opera di Roberto Filaferro.
L’assessore Stefano Zannier, come informa Arc, ha espresso il suo “ringraziamento per la magnifica scultura ricevuta, che sta a testimoniare l’alta professionalità delle maestranze della Falegnameria regionale di Fusine. Con la loro abilità e creatività, in questi ultimi anni, hanno saputo implementare la loro attività con questa parte artistica, creando sculture e oggetti di splendida fattura apprezzati dal pubblico”. Secondo Zannier, si tratta di un’attività “che integra e completa l’impegno notevole che da sempre viene svolto a supporto del Servizio Foreste e del Corpo Forestale per il mantenimento e la valorizzazione del patrimonio regionale nel compendio della zona di Fusine”.
La Falegnameria, che opera da vent’anni, utilizza esclusivamente legname dei boschi tarvisiani certificato Pefc, parte integrante della gestione sostenibile delle foreste regionali.

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In copertina, l’assessore regionale Stefano Zannier con la scultura.

Coronavirus, da Udine pressante appello anti-crisi: a Natale “comprate artigiano”

Quest’anno più che mai, con la pandemia da Coronavirus che non accenna a fermarsi, la crisi economica che mette a dura prova i bilanci delle aziende e mina la fiducia nel futuro, i regali da mettere sotto l’albero dovrebbero essere a “chilometro zero”. Comprati, cioè, nelle aziende del territorio, per aiutarle a superare il momento difficile e allo stesso tempo per portarsi a casa il calore di un oggetto unico. A un passo dal 25 dicembre, Confartigianato-Imprese Udine dà voce a un invito che al tempo stesso è un accorato appello rivolto ai cittadini del Friuli Venezia Giulia a comprare artigiano.

Il presidente Graziano Tilatti.

LO SLOGAN. Cuore della campagna natalizia voluta dall’associazione per sostenere le imprese, il claim “Sostieni le imprese artigiane” rimbalza in questi giorni prefestivi da un angolo all’altro di Udine e dei principali Comuni della provincia, stampato a chiare lettere su grandi manifesti. “Oggi più che mai – afferma il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti – abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Anziché affidarsi all’impersonale click sul mouse per acquistare i propri regali, magari sulle grandi piattaforme di e-commerce, entriamo in bottega, nei laboratori dei nostri artigiani, dove i prodotti, che siano agroalimentari o oggetti unici di artigianato artistico, tipico o creativo hanno un sapore, una storia e una qualità che sono unici”. Torroni, panettoni, birre, cioccolato, ma anche abiti, ceramiche, mosaici, quaderni, agende. Impossible far l’elenco completo di tutti i prodotti realizzati ogni giorno nelle botteghe che si candidano a finire sotto l’albero.

I NUMERI. Più semplice è tracciare un confine che dia conto della vastità delle aziende direttamente interessate alle feste come ha fatto il responsabile dell’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine, Nicola Serio, nel suo ultimo report. In Friuli Venezia Giulia, alla fine del terzo trimestre 2020, le imprese attive nei settori tipicamente legati al Natale sono 6.614, 18.254 gli addetti. Il peso di queste imprese su totale dell’artigianato regionale è pari al 24% (praticamente una su quattro) che sale al 27,5% sul piano occupazionale.
Il numero di imprese è maggiore in provincia di Udine (3.268), seguono Pordenone (1.870), quindi Trieste (912) e Gorizia (564). Nel “food” operano 862 aziende (13%) con 4.250 addetti (23,3%), mentre la gran maggioranza appartiene a settori di beni e servizi “no food”: 5.752 imprese (87%) con 14.004 addetti (76,7%).

IL PROGETTO DIGITALE. Alla campagna pubblicitaria voluta fortemente dall’associazione si affianca il portale-vetrina www.comprainbottega.it realizzato grazie al sostegno di Cata artigianato Fvg e della Regione Fvg. Il progetto accoglie e presenta le imprese artigiane del territorio regionale che hanno aderito e ha come obiettivo quello promuovere il “saper fare”, la creatività e la maestria delle locali tecniche artigianali. Vi aderiscono 24 imprese, attive nei più disparati settori, dall’artigianato artistico alla moda passando per l’agroalimentare. Aziende che a portata di un click, questo sì auspicato, mostrano online quanto di meraviglioso fanno nelle loro botteghe, luoghi unici tutti da scoprire.

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In copertina e qui sopra il manifesto che invita a sostenere a Natale l’artigianato del Friuli Venezia Giulia.

Ecco nuovi fondi in Fvg per le auto ecologiche, ma non basteranno

Finanziamenti in Friuli Venezia Giulia per le auto ecologiche che, nei prossimi mesi, potranno però coprire soltanto le domande già presentate fino all’estate. Sono infatti arrivati dalla Regione Fvg alle Camere di Commercio i nuovi fondi da destinare ai richiedenti che abbiano acquistato veicoli cosiddetti ecologici, rottamando la vecchia auto. Lo stanziamento era particolarmente atteso, perché le domande recapitate finora erano rimaste in parte ancora insoddisfatte, e molte lo saranno anche nonostante il rimpinguamento dei fondi. Come fanno sapere dalla Cciaa di Pn-Ud, a informazione dei cittadini interessati, il nuovo plafond – in tutto circa 3 milioni 141 mila euro, di cui quasi 2 milioni per Udine e 1,2 milioni per Pordenone – sarà comunque molto importante, perché nei prossimi mesi consentirà di valutare e infine dare risposta a domande già pervenute all’ente. Si calcola che per Udine, i nuovi fondi potranno andare a coprire le domande presentate fino all’11 agosto scorso (485 domande), mentre per Pordenone quelle arrivate fino al 15 luglio (296 domande). Al momento, dunque, le istanze presentate in data successiva – anticipa l’ente camerale di Pordenone e Udine – non hanno garanzia di veder soddisfatta la propria richiesta. Il bando resta comunque aperto, dunque chi volesse concorrere, pur con la consapevolezza di queste informazioni, può continuare a presentare nuove domande.

Per approfondimenti è possibile consultare il link:
https://www.ud.camcom.it/P42A4366C4056S102/Veicoli-a-benzina-o-a-gasolio-destinati-alla-rottamazione-e-all-acquisto-di-veicoli-nuovi-ecologici.htm )

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio Pn-Ud.

Il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” oggi fa tappa (online) in Friuli

Farà tappa, seppur online, in Friuli, il 12° “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” e arriverà esattamente oggi 9 dicembre, alle 15, sulla piattaforma Zoom. La tappa friulana è organizzata dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, che da anni ha attivato al suo interno il Comitato imprenditoria femminile. Che oggi, dopo l’accorpamento, è composto da imprenditrici rappresentanti di tutti i settori produttivi ed espressione di entrambi i territori.
Il gruppo, quest’anno, ha anche organizzato una serie di corsi online rivolti proprio alle imprenditrici, su temi utili ad affrontare le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria sul lavoro e sull’impresa guidata da donne. In questo momento storico di grandi sconvolgimenti e smart working, viene infatti richiesto di apprendere nuove competenze e non solo di tipo tecnico. Proprio su questo verterà la tappa del Giro e si rifletterà con le relatrici sulla realtà di oggi e del prossimo futuro: in un mondo in cui il lavoro è e sarà sempre più diffuso e agile, per vivere e lavorare meglio sarà necessario imparare a comunicare in modo efficace negli spazi digitali. Meeting, incontri coi clienti, allineamenti interni, webinar sono alcuni dei momenti in cui vanno esercitate questa capacità, incrociando aspetti tecnici e soft skill.

Introdurranno i lavori Maria Lucia Pilutti, segretario generale Cciaa Pn-Ud, Tiziana Pompei, vicesegretario generale Unioncamere, Dusolina Marcolin, presidente Commissione Regione Fvg per le pari opportunità. Quindi la presidente del Comitato camerale Cécile Vandenheede parlerà degli obiettivi del Comitato e delle attività svolte quest’anno e si entrerà poi nel vivo del tema del webinar, “Accorciare le distanze. Comunicare in modo efficace con un video. Parlare in pubblico quando il pubblico non c’è”, con Giovanna Tinunin e Patrizia Daneluzzo, di Dof consulting Udine.

Il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa” è un’iniziativa promossa da Unioncamere e dai Comitati per l’imprenditoria femminile attivi nelle Camere di Commercio italiane. Le tappe in Italia sono 10 e mirano a informare le imprenditrici e a offrire strumenti formativi a chi aspira a diventarlo, dando visibilità alle dinamiche che riguardano l’occupazione femminile e al tema delle pari opportunità.
Per la partecipazione è necessaria la registrazione, iscrivendosi allo short link https://bit.ly/GiroDonneImpresaPnUD

Per informazioni: Segreteria Comitato: telefono 0432 273508, 0434 381602, e-mail: segreteria.comitato@pnud.camcom.it

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In copertina, ecco la sede udinese,  in piazza Venerio, della Cciaa Pn-Ud.

Crescere leggendo, oggi una giornata nel ricordo di Gianni Rodari

In linea con il tema guida di Crescere Leggendo, la giornata di formazione + Leggi + Cresci (oggi 4 dicembre, ore 16.30, online) quest’anno porta il titolo di “Ridire Rodari”, in omaggio al grande scrittore di cui si celebra il centenario della nascita; si sviluppa, con Damatrà Onlus capofila del progetto, nell’ambito del programma regionale di promozione della lettura LeggiAMO 0-18. «Nessuno possiede la parola magica. Dobbiamo cercarla tutti insieme, in tutte le lingue, con modestia, con passione, con sincerità, con fantasia; dobbiamo aiutare i bambini a cercarla, lo possiamo anche fare scrivendo storie che li facciano ridere: non c’è niente al mondo di più bello della risata di un bambino. E se un giorno tutti i bambini del mondo potranno ridere insieme, tutti, nessuno escluso, sarà un gran giorno, ammettetelo». Con queste parole di Gianni Rodari ((Omegna, Piemonte 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), che hanno introdotto anche tutte le attività di Crescere Leggendo, gli organizzatori accolgono l’incontro + Leggi, + Cresci, anch’esso dedicato alla vita e alle storie del grande scrittore: il pomeriggio si prospetta denso di contenuti e ospita tre firme illustri del panorama internazionale e nazionale del mondo della lettura.

Gianni Rodari nacque cent’anni fa.

Dopo i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura della Regione Fvg, Tiziana Gibelli, e del Presidente del Consorzio Culturale del Monfalconese, Davide Iannis, alle 16.30 l’apertura è affidata a Vanessa Roghi il cui intervento porta il titolo di “Tutti gli usi della parola a tutti”: Vanessa Roghi è una storica del tempo presente e ricercatrice indipendente. Fa ricerca sulla storia della cultura: ha scritto di molti argomenti, ma il suo amore più grande è la storia della scuola. I suoi ultimi saggi sono “La lettera sovversiva” (Laterza 2016) e “Piccola città” (Laterza 2018). Le piace pensare che l’immaginario storico possa avere un posto nel dibattito storiografico, fa di tutto per portarcelo. Ha insegnato per anni alla Sapienza e firma documentari di storia per Rai Tre.
Alle 17 la parola passa a Bernard Friot che dedica a “Gianni Rodari: uno scrittore nella città” il suo intervento. Friot è uno dei più originali e amati scrittori per ragazzi. Con i suoi romanzi prova a raccontare il mondo in cui viviamo a quelli che lui definisce “degli adulti che hanno provvisoriamente meno di 14 anni”. Durante Crescere Leggendo è arrivato in Friuli Venezia Giulia con moltissime domande e risposte illuminanti.

Foto © 2019 Alice BL Durigatto

Alle 17.30 l’ultimo degli interventi è affidato a Franco Lorenzoni, con “Il dialogo è ridere insieme”. Lorenzoni è maestro elementare dal 1978. Attivo nel Movimento di Cooperazione Educativa, ha fondato e dirige ad Amelia, dal 1980, la Casa-laboratorio di Cenci, un centro di ricerca e sperimentazione educativa ed artistica, particolarmente impegnato su temi ecologici e interculturali. Ha pubblicato diversi libri tra cui “L’ospite bambino” sull’educazione interculturale e “Così liberi mai” sul ruolo della narrazione nella costruzione di contesti educativi accoglienti. Collabora alle riviste “Lo straniero”, “Eco” e “Cooperazione educativa”.
Dalle 18 in poi i partecipanti avranno modo di confrontarsi e di dialogare sui temi della giornata e di condividere domande e riflessioni con gli ospiti presenti.

L’iscrizione, gratuita per tutti gli iscritti, va formalizzata riempiendo il form al seguente link https://register.gotowebinar.com/register/1063841682723976205, che si troverà anche sul sito di LeggiAMO 0-18, www.leggiamofvg.it. IL’incontro si realizza in collaborazione con Paola Pala e Francesco Pandini di MLOL – Media Library Online ed è riconosciuto ed autorizzato – ai sensi dell‘ex Direttiva Ministeriale n. 90 dicembre 2013 e successiva n. 170 del 21 marzo 2016 – dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia. Ai presenti verrà inviato un attestato di partecipazione.

Per informazioni: info@damatra.com / info@medialibrary.it

 

Promozione online del Fvg all’estero: semplificate le norme per gli incentivi

La Regione Fvg punta a rafforzare le azioni di promozione all’estero delle produzioni e lavorazioni di pregio del Friuli Venezia Giulia, per favorire e assecondare quella che sarà la ripartenza, in modo da far trovare le nostre realtà sempre più pronte e competitive sui mercati internazionali, agevolando le imprese che hanno già fatto domanda di contributo all’Amministrazione e sono state costrette a orientare l’azione promozionale verso le modalità online. La Giunta Fedriga, su proposta dell’assessore alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha infatti approvato il Regolamento, che facendo riferimento alle istanze già presentate, modifica il regolamento precedente in materia di incentivi per l’attuazione di programmi pluriennali di promozione all’estero.
“L’obiettivo che ci siamo posti – spiega Bini in una nota Arc – è quello di sostenere le attività che si trovano a fronteggiare la crisi causata dall’emergenza pandemica, e colmare lo svantaggio che il settore economico-produttivo dell’intero Friuli Venezia Giulia, alla pari di realtà di pregio di altri Paesi, patisce a causa del blocco delle esportazioni e delle numerose attività di promozione. Attività che, fino allo scorso inverno, potevano venire effettuate anche in presenza direttamente nelle aree dei mercati di destinazione dei prodotti”.
Il Regolamento, così modificato, si riferisce alle imprese che al momento dell’entrata in vigore dello stesso non abbiano ancora presentato rendicontazione rispetto ai contributi assegnati, in quanto impossibilitate a completare l’attività di promozione dalle restrizioni causate dalla pandemia. Per questo, è stato fatto slittare il termine ultimo per la presentazione della rendicontazione da 60 giorni a 12 mesi.
Ma è anche stata prevista la possibilità di mantenere il contributo all’impresa beneficiaria, nel caso la rendicontazione del progetto ammesso al finanziamento contempli modifiche alle modalità di esecuzione rispetto al progetto originario, se le stesse riguardano la partecipazione a fiere e mostre mediante l’utilizzo della piattaforma digitale, che si considereranno ammissibili anche se non contemplate in precedenza all’atto della domanda.
“Nell’occasione – evidenzia infine l’assessore Bini – sono state introdotte per il futuro misure per la semplificazione della presentazione delle domande, secondo il percorso che abbiamo intrapreso fin dall’inizio per rendere meno onerosi gli aspetti burocratici ad aziende che in periodi come questo sono impegnate a mantenere attivo l’assetto produttivo”.

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In copertina, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini.

 

In Fvg sport e turismo scendono in campo per la partita più importante

Un’unica squadra per vincere la partita più importante. È questo il messaggio lanciato dalla Regione Fvg e da alcune delle sue grandi squadre per far sentire ai telespettatori italiani e stranieri la vicinanza in un momento d’emergenza. Nelle partite di Udinese Calcio, Pordenone Calcio, Allianz Basket e Apu Udine, nei led a giro campo sarà visibile la scritta animata “Il Friuli Venezia Giulia insieme a tutta l’Italia, un’unica squadra per vincere la partita più importante #UnitiPerVincere” e il messaggio sarà condiviso anche sulle piattaforme social dei club sportivi, raggiungendo così centinaia di follower e fan delle squadre.
La partnership tra PromoTurismoFvg e le grandi squadre sportive della regione si rafforza così per comunicare al grande pubblico un messaggio di vicinanza e solidarietà, in un momento in cui questi valori diventano ancora più importanti. Un’occasione per fare sistema e creare sinergie tra le iniziative supportate dalla Regione, in questo caso le sponsorizzazioni sportive, facendo passare un messaggio di unione nazionale, online e offline. Tutte le squadre stanno dimostrando grande disponibilità, garantendo molta visibilità.

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In copertina, il Friuli Venezia Giulia che esprime le quattro squadre.

 

Cave del Predil, un progetto per la valorizzazione della vecchia Laveria

di Giancarlo Martina

Sarà dato il giusto risalto alla “Laveria”, importante reparto collegato all’estrazione dei minerali di zinco e piombo della ex miniera secolare di Cave del Predil. La giunta di Tarvisio, guidata dal sindaco Renzo Zanette, ha infatti disposto a questo fine l’assegnazione di un specifico contributo di 26 mila euro (di 20 mila l’entità del contributo richiesto alla Regione Fvg mentre 6 mila saranno coperti con fondi propri del Comune).
“La Laveria nel ciclo delle lavorazioni della ex miniera di Cave del Predil è il titolo del progetto – spiega l’assessore alla Cultura, Antonio Petterin – che si pone l’obiettivo di ricostruire e portare alla luce tutto il mondo della laveria, fin ad ora rimasto rimasto ancora inesplorato a quasi 30 anni della chiusura dell’attività estrattiva avvenuta nel 1991”. Un vero peccato perché, ricordano gli anziani minatori, quello era un reparto all’avanguardia in campo mondiale con attrezzature di cui purtroppo non c’è più traccia. “Anche per questo motivo – continua l’assessore – è doveroso conservarne memoria. La laveria era un opificio specializzato nella lavorazione del minerale grezzo estratto dalla miniera. Ben si notano ancora le sue strutture murarie edificate lungo la pendice del monte Re, all’esterno della cava. Lì vi lavoravano il personale specializzato, periti chimici, uomini e donne. E con questo studio di ricerca viene affrontato un tema storico-etnografico inedito e fondamentale per comprendere appieno le ricadute sociali e culturali di un processo estrattivo che in quei tempi coinvolgeva anche la forza lavoro femminile”. Partner dell’iniziativa l’Università di Udine e l’Osservatorio del Turismo dello stesso ateneo, l’Ance del Friuli Venezia Giulia e l’Alea, la cooperativa che gestisce la parte museale di Cave del Predil.

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In copertina, storici impianti produttivi nella ex miniera di Cave del Predil, nel Tarvisiano.