Chiandetti, grande storia dell’editoria creata dal nulla 65 anni fa da Luigi: bellissima festa a Reana anche per il mezzo secolo di Agenda Friulana segno di speranza e rinascita dopo il terremoto

di Giuseppe Longo

REANA DEL ROJALE – Volete sapere qual è un grande friulano? Non ci sono dubbi: è Luigi Chiandetti. Protagonista nella carta stampata e nell’editoria da una vita e che continua a esserlo, perché, pur alla soglia dei novant’anni portati meravigliosamente bene, non manca una giornata nella sua inseparabile Tipografia a Reana del Rojale, quella che ha costruito a piccoli passi ma senza fermarsi mai, dal nulla, con la sua amata Vilma. Lo conosco esattamente da mezzo secolo, a quell’epoca la sua era ancora un’aziendina di quindici anni di vita. E non c’era stato ancora il terremoto, ma erano gli anni in cui il Friuli, uscito dalle ferite dell’ultima guerra, cresceva in fretta e con entusiasmo. Poi, il 6 maggio 1976, la terribile mazzata del sisma, la paura di stare davanti alle macchine, con la porta era sempre aperta per darsela a gambe appena arrivava una nuova scossa. E in quel doloroso contesto, soprattutto per i mille morti che ha causato, è nata anche Agenda Friulana come segno di speranza, di quel “tigni dur e mai molà” di cui la gente friulana va fiera, tanto da realizzare in pochissimi anni una ricostruzione esemplare, conosciuta ovunque come “modello Friuli”. E anche Gigi è stato un artefice di questo miracolo – a quell’epoca era anche amministratore comunale – che ha fatto rinascere, crescere e incredibilmente progredire la nostra terra dotandola di infrastrutture pubbliche impensabili (basti pensare soltanto all’autostrada Alpe Adria e alla doppia ferrovia Pontebbana) e culturali, come l’Università di Udine o meglio del Friuli. E oggi la Cartostampa Chiandetti, capitanata dai figli Cristina e Alessandro con il prezioso apporto di Elisa, per la quale il nonno è veramente un faro di luce sempre acceso, è un’azienda fiore all’occhiello del Friuli, offrendo ogni giorno prodotti di alta qualità e precisione, grazie a tecnologie sempre più evolute, e all’alta professionalità di dirigenti e maestranze. Di cui proprio Agenda Friulana, che compie appunto mezzo secolo, è un bellissimo esempio, che meritava d’essere festeggiato nella magnifica serata che ha riempito il pur ampio auditorium “Monsignor Giovanni Pigani”, un altro grande rojalese esemplare nella storia della Chiesa e della musica nel nostro Friuli.

«Chiandetti rappresenta uno dei migliori esempi di impresa artigiana del Friuli Venezia Giulia: una realtà familiare capace di attraversare le generazioni, innovare senza perdere le proprie radici e valorizzare, attraverso il lavoro artigiano, la cultura e la memoria del territorio», ha sottolineato, infatti, anche l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, intervenuto alla serata celebrativa per i 65 anni di attività della Tipografia Chiandetti e per il mezzo secolo di Agenda Friulana, presentata nell’occasione dalla giornalista Paola Treppo.
L’evento ha ripercorso la storia dell’azienda fondata nel 1960 da Luigi Chiandetti e il valore simbolico della pubblicazione annuale, nata nel 1976, appunto l’anno del terremoto, come strumento di speranza e custodia dell’identità locale, divenuta negli anni un vero e proprio scrigno di memoria collettiva. L’edizione 2026 prosegue questa missione culturale, arricchita anche da una rubrica dedicata all’Ente Friuli nel Mondo, guidato dal concittadino e sindaco emerito Franco Iacop. Nel suo intervento, l’assessore Bini – che ha voluto omaggiare Luigi Chiandetti con una targa ricordo che l’ha commosso – ha sottolineato anche l’impegno della Regione a sostegno del comparto artigiano del Friuli Venezia Giulia, «riconosciuto a livello nazionale per le proprie eccellenze locali e per l’abilità delle proprie maestranze». Inoltre, l’esponente della Giunta Fedriga ha rimarcato l’importanza del passaggio generazionale e il forte legame con la comunità di Reana e con il Friuli, che «hanno reso questa azienda un simbolo della friulanità in Italia e anche all’estero, vera e propria custode di tradizioni, storia e paesaggi del nostro territorio».


Alla bellissima serata, presentata con garbo e proprietà da Elisa Mauro (amministrazione e pubbliche relazioni) assieme a Gabriele Marcuzzi (settore commerciale), e impreziosita dagli “stacchi” musicali di flauto e violoncello “prestati” per l’occasione dai Filarmonici Friulani, sono intervenuti il sindaco di Reana del Rojale, Anna Zossi, il presidente di CrediFriuli Stefano Fruttarolo, il presidente di Confartigianato Imprese Udine, Graziano Tilatti, e il citato presidente di Friuli nel mondo. Tutti, pur con accenti diversi sintonizzati sulle rispettive competenze, si sono soffermati sulla vita e sugli indiscutibili successi collezionati in 65 anni di vita dall’azienda di Luigi Chiandetti. Il quale ne ha fatta veramente tanta di strada da quando l’ho conosciuto nel lontano 1975, quando riforniva di carta e buste intestate l’allora Centro regionale per il potenziamento della viticoltura e dell’enologia del Friuli Venezie Giulia, nel quale ero stato appena assunto, e veniva personalmente a portare quelle scatole, che rivedo ancora, man mano che le scorte si esaurivano. E un anno dopo Gigi, da sempre inesauribile fucina di idee e iniziative, dava vita proprio ad Agenda Friulana, alla quale tutti auguriamo almeno altri cinquant’anni di vita. Tutto è stato possibile grazie al suo entusiasmo e alla sua grandissima dedizione al lavoro assieme alla sua cara Vilma, che purtroppo non c’è più (l’avrebbe sicuramente commossa la festa di sabato), ma anche ai tanti, bravissimi, collaboratori di ieri e di oggi che alla fine sono saliti sul palco per una magnifica foto ricordo con il loro Gigi.

—^—

In copertina, l’assessore regionale Sergio Emidio Bini mentre consegna la targa a Luigi Chiandetti; all’interno, la foto ricordo con tutti i dipendenti di ieri e di oggi, Paola Treppo che presenta Agenda Friulana numero 50, i musicisti dei Filarmonici Friulani, il saluto del sindaco Anna Zossi, le foto ricordo con Confartigianato e Friuli nel mondo, il saluto di Stefano Fruttarolo per CrediFriuli, il “patriarca” Gigi con la sua famiglia, con i figli Cristina e Alessandro e con l’amata nipote Elisa.

Oltre 2500 Natività secondo la tradizione cristiana: ecco i Presepi delle Pro Loco rassegna che in Friuli Venezia Giulia cresce ancora nei paesi e nelle scuole

Oggi si celebra la grande festa dell’Immacolata Concezione, la più importante ricorrenza che precede il Natale. E allora quale occasione migliore, se non questa, per parlare anche di presepi. Nella sede della Regione Fvg, a Udine, è appena avvenuta, infatti, la presentazione di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma”, il maxi-contenitore degli eventi natalizi promossi dal Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia. E per l’edizione 2025-2026 è stato scelto un tema quanto mai attuale: la celebrazione del mondo rurale e di chi vive in equilibrio con la terra. Un omaggio che prende spunto dalle celebrazioni delle Nazioni Unite per l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e per l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici. Confermato il Giro Presepi (con oltre 2.500 allestimenti, tra cui 24 novità), i presepi in esposizione a Trieste nelle sedi di Consiglio e Giunta regionale e il Concorso per scuole dell’infanzia e primarie, come dire asili ed elementari.


PIETRO DE MARCHI – «Anche quest’anno – ha sottolineato il presidente del Comitato regionale Unpli, Pietro De Marchi – proponiamo un percorso che valorizza le Natività realizzate in ogni angolo della regione, in sintonia con le celebrazioni Onu dedicate al mondo rurale e alla donna agricoltrice. Pastori e contadine sono figure che parlano di lavoro, resilienza e rispetto per la Terra. Attraverso di loro riaffermiamo l’importanza della cura del Creato, un valore oggi più attuale che mai».

MAURO BORDIN – «Il progetto Presepi Fvg – gli ha fatto eco il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, ricordando che i presepi trasmettono i valori universali della cristianità – rappresenta da anni una delle espressioni più autentiche della nostra identità regionale. Attraverso centinaia di Natività realizzate con straordinaria dedizione da volontari, associazioni e famiglie, si raccontano i valori più profondi della nostra comunità: il senso di appartenenza, la solidarietà e la capacità di trasformare la tradizione in un ponte che unisce generazioni diverse. Il Consiglio regionale sostiene convintamente questa iniziativa perché è in grado di valorizzare l’intero Friuli Venezia Giulia, promuovendo cultura, turismo e coesione sociale. Il Giro Presepi non è solo un itinerario natalizio: è un viaggio attraverso la creatività dei nostri territori e la ricchezza delle loro comunità. A tutti coloro che contribuiscono a rendere possibile questa straordinaria rete di esperienze va il più sincero ringraziamento, con l’auspicio che sempre più persone possano scoprire e apprezzare la magia del Natale in Friuli Venezia Giulia».

SERGIO BINI – «Questa rassegna – ha commentato, invece, l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, sottolineando come il progetto leghi tradizione, comunità e promozione turistica della regione – ogni anno mette al centro la tradizione popolare e l’arte artigiana, valorizzando quelle piccole località che sono il cuore pulsante della nostra Regione. Dietro ogni Natività ci sono comunità che si ritrovano insieme, ci sono Pro Loco impegnate nell’animare i nostri borghi, ci sono mani sapienti che custodiscono i segreti delle produzioni tipiche. Per questo Presepi FVG, il Giro Presepi e la mappa interattiva sono molto più che un invito a visitare il Friuli Venezia Giulia: sono una testimonianza viva della ricchezza del nostro territorio e come tale trovano pieno sostegno da parte della Regione».
Guido Nassimbeni, vicepresidente di Fondazione Friuli, ha ricordato poi come il presepe esprima valori universali di fede, accoglienza, vita e comunità, plaudendo anche all’aspetto artistico del progetto. Interventi anche – nel dettaglio del Concorso riservato alle scuole – di Feliciano Medeot, direttore della Società Filologica Friulana, sugli aspetti didattici del fare il presepe nelle classi, e di Fabrizio Cedermaz, capo area Udine Civibank Sparkasse, sul sostegno a queste iniziative dedicate ai bimbi, mentre il segretario Unpli Fvg, Marco Specia, ha illustrato i numeri e le novità del progetto presepiale. Tanti i presepisti presenti, tra cui Lorenzo Boemo di Grado con una delle sue opere, mentre l’altro presepe esposto era di Massimo Gargaloni. Per il consiglio direttivo dell’Unpli Fvg era presente il consigliere Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa della Delizia.

PROMOTURISMO FVG – Presepi Fvg coinvolge diverse realtà del territorio, dalle Pro Loco alle altre Associazioni locali e Parrocchie, dagli Istituti scolastici alle Istituzioni del Friuli Venezia Giulia. Fondamentale anche l’aspetto turistico, con numerosi visitatori che vengono ad ammirare i presepi anche da fuori regione e da fuori i confini nazionali. Anche quest’anno la valorizzazione turistica rientra nel progetto “La Magia del Natale in Fvg” curato da PromoTurismo Fvg, attraverso la promozione e la divulgazione di itinerari presepiali tra i più suggestivi della regione, un percorso per tutti che si snoda tra rassegne adatte ad accogliere anche gruppi e comitive ed esperienze a misura di famiglia, con tante attività dedicate ai più piccini. Basti pensare che lo scorso anno si sono avute a visitare i presepi del Giro Presepi Fvg oltre 300 mila persone, come ricordato da De Marchi durante la presentazione.

GIRO PRESEPI FVG – Il “Giro Presepi Fvg”, giunto alla 22ma edizione, si presenta anche quest’anno come una vera guida alla scoperta delle Natività del territorio: una mappa georeferenziata (disponibile sul sito www.presepifvg.it) che raccoglie 172 siti censiti in Friuli Venezia Giulia, distribuiti in 101 centri tra capoluoghi, frazioni e località. I siti sono abbinati a utili indicazioni di quali siano fruibili liberamente nelle pubbliche piazze o chiese, mostre o esposizioni varie e quali siano adatti ai gruppi organizzati. Questi ultimi sono al centro dei progetti di turismo presepiale curati da PromoTurismoFVG “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” che vede 4 nuove iniziative in più rispetto al 2024 per un totale di 23 proposte. In totale, il percorso conta oltre 2.500 Natività visitabili in tutta la regione durante le feste (con ben 24 novità) a cui si aggiungono circa 1.000 presepi del Museo del Presepio di Trieste.

LE 24 NUOVE INIZIATIVE – Ecco quelle che entrano per la prima volta nel circuito Giro Presepi Fvg: Paluzza – Presepe in vetrina; Prato Carnico, Pesariis – Natale a Casa Bruseschi; Rigolato – Presepe 2025 “Il non finito” di Bruno Screm; Clauzetto – Il Presepe sull’albero; Clauzetto, Pradis – Presepe vivente alle Grotte di Pradis; Sesto al Reghena – Il Presepio di Mosaico 2025 all’Abbazia di Sesto al Reghena; Codroipo, Rivolto – Presepe della Chiesa di San Michele Arcangelo; Povoletto, Primulacco – Il Presepe di Primulacco; Pozzuolo del Friuli, Sammardenchia – Presepe della Chiesa di San Leonardo; Udine – Rassegna presepi al Museo Etnografico del Friuli (di API APS); Udine, Paderno – Presepe della Chiesa di Sant’Andrea Apostolo; Varmo, Canussio – Rassegna presepi; Magnano in Riviera – Presepe di Daniele Revelant (Chiesa SS. Trinità); Prepotto, Castelmonte – Presepe della Cripta e mostra nella Sala del Rosario; Latisana – Rassegna presepi in Galleria; Latisanotta – Il grande Presepe di Via Trieste; Muzzana del Turgnano – Presepe della Chiesa di San Vitale Martire; Muzzana del Turgnano – Presepe storico religioso nel Parco degli Orbi; Muzzana del Turgnano – Presepe del canto “Oggi è nato”; San Vito al Torre, Nogaredo al Torre – Rassegna presepi a Villa Gorgo; Gorizia – Il Presepe lagunare di Grado ai Giardini pubblici; Gorizia – Rassegna presepi in San Rocco; Trieste – Presepe della Chiesa di Nostra Signora di Lourdes; Trieste – Rassegna presepi nel Borgo di Servola.
Gli itinerari sono suddivisi in 12 aree turistiche: Carnia; Cividale e Valli del Natisone e del Torre; San Daniele e Friuli Collinare; Gemonese; Gorizia/Collio/Monfalcone; Grado/Aquileia/Palmanova; Lignano Sabbiadoro; Montagna pordenonese; Pordenone e dintorni; Tarvisiano e Canin; Trieste e Carso; Udine e dintorni. Scendendo nel dettaglio, come detto, quest’anno il progetto “La Magia del Natale in Friuli Venezia Giulia” include 23 iniziative, ben 4 in più rispetto all’anno precedente. Tra le novità a Gorizia l’esposizione del Presepe Lagunare di Antonio Boemo (già in Piazza San Pietro in Vaticano nel Natale 2024); a Prepotto – Castelmonte il grande Presepe della Cripta del Santuario e la mostra presepi nella Sala del Rosario; a Sesto al Reghena l’esposizione di una parte del famoso Presepio di Mosaico negli esterni dell’Abbazia di Santa Maria in Silvis; a Udine, al Museo Etnografico del Friuli la rassegna presepiale a cura di Api Aps.

LE FAMIGLIE – Particolare attenzione è dedicata alle famiglie, con 16 iniziative “Family Friendly”, che offrono specifiche attività a tema dedicate ai bambini e alle famiglie. Tra queste, la rassegna “Natale a Sutrio. Borghi e Presepi”; a Cividale del Friuli il Presepe storico delle Suore Orsoline; a Poffabro la Rassegna presepi; a Malborghetto Valbruna il percorso Advent Pur; a Moggio Udinese la Rassegna Presepi presso la Torre Medievale e lungo la”Via dei Presepi”; a Polcenigo la Rassegna presepi “Magia di un borgo antico”; a Spilimbergo Il Presepio di Mosaico 2025; a Trieste Natale al Museo del Presepio; a Udine la Rassegna presepi presso il Museo Etnografico del Friuli; a Tarcento il presepe di San Francesco; a Tricesimo la Rassegna presepi “Tutti insieme sotto lo stesso cielo. Tricesimo Natale 2025”; il Presepe galleggiante di Latisana-Aprilia Marittima; la rassegna “100 Presepi Città Fiera” a Martignacco; a Fiume Veneto la Rassegna presepi; a Lignano Pineta il presepe di Lignano Pineta; a Muzzana del Turgnano Il Presepe del Canto “Oggi è nato”.

NOVITÀ DEL SITO WEB – Il sito web www.presepifvg.it presenta importanti novità. È stato inserito un campo feedback in ogni scheda presepe per permettere ai visitatori di lasciare il proprio voto e una recensione. Nelle schede del progetto “La Magia del Natale in FVG” è disponibile un questionario di gradimento per raccogliere dati statistici.
Sarà a breve implementata una sezione per votare il proprio presepe preferito nel Concorso Scuole, in collaborazione con i settimanali diocesani regionali – La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica – nonché il settimanale La Vôs dai Furlans.

IN CONSIGLIO E GIUNTA REGIONALE – L’arte presepiale impreziosirà anche le sedi istituzionali del Consiglio e della Giunta della Regione Friuli Venezia Giulia (piazza Guglielmo Oberdan e Unità d’Italia) con l’esposizione “Presepi Fvg in Mostra a Trieste”, una piccola mostra presepiale con una selezione di una ventina delle migliori opere della nostra regione.

CONCORSO TRA I BANCHI – Torna anche il progetto dedicato alle scuole del territorio, con la 21a edizione del “Concorso Presepi nelle Scuole Primarie e dell’Infanzia del Fvg”. Il tema riprende quello delle celebrazioni ONU 2026: valori universali come rispetto reciproco, cura del Creato, uguaglianza, inclusione, giustizia e pari dignità. L’obiettivo è tramandare la tradizione del presepe e far riflettere i più piccoli sul senso del Natale. La proposta punta a sensibilizzare gli alunni all’unicità del creato, all’uso di materiali naturali o riciclati e alla pratica di comportamenti responsabili per ridurre l’impatto ambientale. La realizzazione del presepe diventa così un’esperienza laboratoriale e partecipata, un momento di dialogo che aiuta i bambini – le donne e gli uomini di domani – a maturare i valori di rispetto, cura, protezione, inclusione ed equità.
L’adesione al Concorso è inserita nei programmi interdisciplinari delle scuole che ricevono un buono acquisto di materiale didattico grazie al contributo di Civibank Gruppo Sparkasse, l’attestato di partecipazione e, grazie alla collaborazione con la Società Filologica Friulana, pubblicazioni in lingua friulana utili ad arricchire la biblioteca scolastica. La cerimonia di premiazione si svolge in ciascun istituto vincitore, coinvolgendo alunni, insegnanti, famiglie ed enti locali. Il Concorso si arricchisce di altri due premi (buoni per acquisto di materiale didattico): quello dei lettori e telespettatori del settimanale La Vôs dai Furlans e Telefriuli e quello dei lettori delle quattro testate diocesane regionali Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto e La Vita Cattolica che, quest’anno per la prima volta, collaborano con UNPLI FVG APS arricchendo ulteriormente il Concorso.

 

Tutti i progetti rientranti nell’iniziativa PRESEPI FVG. LA TRADIZIONE CHE PRENDE FORMA sono realizzati a cura dell’UNPLI Friuli Venezia Giulia APS – Comitato Regionale Pro Loco, con il sostegno della Fondazione Friuli, il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Consiglio Regionale FVG, la collaborazione dell’Agenzia regionale PromoTurismoFVG, della Società Filologica Friulana, di 100 Presepi Città Fiera, di Ente Friuli nel Mondo e degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale, nonché con il contributo di Civibank Gruppo Sparkasse. Media partner Telefriuli, La Vos dai Furlans, Radio Punto Zero, il Paîs, la rivista Giro, La Voce Isontina, Il Popolo, Il Domenicale di San Giusto, La Vita Cattolica.

—^—

In copertina e all’interno alcune immagini della presentazione di Presepi Fvg nella sede della Regione a Udine.

(Bluefoto)

La vecchia toponomastica di Nimis oggi nel secondo incontro di “Cultura in Festa” il nuovo cartellone della Biblioteca protagonista Dj Tubet rapper di… casa

(g.l.) “Memorie toponomastiche di Nimis”: questo il titolo del secondo incontro di “Cultura in Festa 2”, il cartellone di iniziative della Biblioteca comunale che aveva preso avvio pochi giorni fa con un laboratorio di lettura, protagonista Irene Greco, dedicato alle classi prima e seconda della scuola primaria. L’incontro odierno si terrà alle 20.30, nel salone delle ex elementari con la partecipazione di Elsa Biasizzo, Adriano Ceschia, don Rizieri De Tina e e Dj Tubet.


La serata, che si annuncia molto interessante soprattutto per gli “autoctoni”, segue un analogo incontro che si era tenuto con notevole successo, vista la folta partecipazione, nella prima edizione del programma culturale della Biblioteca, grazie all’impegno della bibliotecaria Angelika Pfister e dei suoi bravi collaboratori. Il suo titolo era, infatti, “I boins, i triscj e chei di Nimis”, attingendo a un vecchio detto riguardante i residenti nel paese pedemontano. L’incontro sarà coordinato dallo stesso Dj Tubet (all’anagrafe Mauro Tubetti) che al termine intratterrà il pubblico con le sue applauditissime improvvisazioni che innesta, con grande facilità e immediatezza, sui termini appena ascoltati. E così sarà anche questa sera, che riguardino o meno la toponomastica di Nimis e delle sue località. Dj Tubet è infatti, come tutti sanno, uno dei “rapper” più veloci che conosca la scena internazionale, Un vero talento di Nimis, insomma, che ben si addice al titolo posto a “cappello” nell’incontro della scorsa primavera.
Dopo questa serata, “Cultura in Festa 2” – che beneficia del sostegno di Comune di Nimis, Regione Fvg, Io sono Friuli Venezia Giulia e Sistema bibliotecario del Friuli – continuerà con il suo ricco programma che ci accompagnerà fino alla prossima estate. L’incontro più vicino è in calendario il 23 dicembre, antivigilia di Natale, quando ci saranno, alle 17, le letture invernali di Simone e Martina dell’Associazione 0432. Tanti e interessanti gli incontri che si succederanno poi da gennaio e che annunciano un incontro con il professor Enrico Galiano, i cent’anni della Disney e cosa hanno rappresentato per la nostra infanzia, Leggimontagna, un nuovo punto sulla raccolta di vecchie fotografie del paese nell’ambito del progetto “… e quelli di Nimis”, un incontro con Maglia Nera sulla storia ed evoluzione della Mtb in Friuli, per continuare poi con il riconoscimento giuridico della lingua friulana, una riflessione geosismica nell’ambito del 50° anniversario del terremoto, il fenomeno del carsismo e delle sue acque nel territorio di Nimis e della valle del Cornappo, in tutta evidenza il monte Bernadia con il suo importante patrimonio ipogeo, per concludere con il laboratorio di graffiti che aveva ottenuto molto successo già nella prima edizione di “Cultura in Festa”. Insomma, un variegato “contenitore” di proposte che non mancherà di suscitare attenzione, a partire proprio dall’appuntamento di oggi sulle memorie toponomastiche, ovvero sulle origini dei nomi dei vari luoghi.

—^—

In copertina, il rapper Dj Tubet con la bandiera del Friuli; all’interno, la sede della Biblioteca in via Matteotti a Nimis.

“Non rinunciate mai ai vostri sogni”: da Udine l’appello di Amadeus ai giovani. Quasi mille candidati alla Fiera del Lavoro Fvg coronata da nuovo successo

La ventunesima Fiera del Lavoro Fvg, organizzata da Alig ((Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale), ha fatto incontrare al Teatro Nuovo Giovanni da Udine almeno 900 candidati tra studenti e laureati con le 74 aziende presenti che mettevano sul piatto 970 posti di lavoro. Si tratta della terza e conclusiva giornata di Edu Job Fairs, il nuovo progetto che comprende, oltre allo storico evento in presenza a teatro, l’International Education Fair e l’international Job Fair, entrambi online, focalizzati sull’obiettivo condiviso con la Regione Fvg di portare in Friuli Venezia Giulia, dall’Italia e soprattutto dall’estero, studenti e lavoratori, coinvolgendo istituzioni, imprese, alta formazione e associazioni di categoria. Obiettivo raggiunto con oltre 4 mila colloqui online di cui circa il 15,7% di candidati stranieri e 742 partecipanti al “salone dello studente virtuale” che per la prima volta ha unito tutta l’offerta della formazione terziaria della Regione. Sul palco del Teatrone, infatti, sono saliti i rappresentanti delle Università degli Studi di Udine e Trieste, Its Alto Adriatico, Its Academy Udine, Accademia Nautica dell’Alto Adriatico e LifeTech ITS Academy.


La giornata conclusiva di sabato, iniziata alle 12.30, ha visto il foyer e le terrazze del Teatro pieni fin dall’inizio e candidati in coda per poter fare i colloqui, mentre nel pomeriggio tutti in sala per i talk e per gli incontri con Paolo Mieli, Amadeus e con l’imprenditore Andrea Rigoni, di Asiago, per il consueto appuntamento “L’arte di fare impresa”. Paolo Mieli, intervistato dal vicedirettore del TG5 Giuseppe De Filippi, ha raccontato del suo nuovo libro “Il prezzo della pace” (Rizzoli) che ha scritto quest’estate quando gli accordi di Sharm El Sheik erano ancora lontani: «Sono andato indietro di millenni per guardare la pace dal punto di vista di vincitori e vinti: di fatto, nel passato più recente o più remoto, ogni pace è piena di insidie e quanto più la pace è affrettata, tanto più sarà foriera di nuove guerre. Basti pensare ai conflitti del Novecento: la pace della Prima guerra mondiale fu una pace di vendetta e umiliazione nei confronti della Germania tanto da scatenare il successivo conflitto. E anche la pace post Seconda guerra mondiale ha scaricato i conflitti su tante parti del mondo, proprio come il Medioriente. Gli ottanta anni di pace, quindi, lo sono stati solo per l’Europa occidentale».

Amadeus, uno dei volti più amati della televisione e dello spettacolo, è stato intervistato sul palco da otto ragazzi della redazione di MV Scuola che gli hanno fatto domande su vita, lavoro, televisione, social e Sanremo: «Ho ricevuto tantissimi no e non solo all’inizio della mia carriera – ha raccontato -, magari ne riceverò altri, ma i no non devono farci fermare, fanno parte di ogni percorso. Credo che la sfida più grande per i giovani sia di provare a realizzare i propri sogni: il Paese dovrebbe sostenervi ed aiutarvi, ma purtroppo non succede sempre, basti pensare a quanti ragazzi vanno all’estero. Ma se realizzare un sogno significa lasciare l’Italia è giusto che lo facciate pur di riuscirci. Non rinunciate mai».
Non poteva mancare l’intervista all’ingegnere gestionale dell’anno condotta dal vicedirettore del Gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini: a ricevere il premio Laura Pamini, amministratore delegato di Siderpotenza Spa, azienda che fa parte del friulano Gruppo Pittini. Sul palco del Giovanni da Udine sono saliti anche Anna Mareschi Danieli, Camilla Benedetti, Giorgio Alberti e Guido Nassimbeni per consegnare a 28 studenti delle borse di studio per volare a studiare a Ney York alla St. John’s University, una incomparabile opportunità di formazione internazionale. Al termine della serata in teatro, la cerimonia di graduation del Master “Acquisti Logistica e gestione delle supply chain” dell’Ateneo di Udine.

—^—

In copertina, Amadeus e all’interno gli interventi di Paolo Mieli e Andrea Rigoni in un Teatro gremito di giovani e imprenditori.

Fake News Festival, Udine saluta l’edizione dei record (sempre da tutto esaurito). Subito al lavoro per il 2026

Grande successo di pubblico per tutti gli appuntamenti, con sale costantemente affollate e un interesse in continua crescita verso i temi del pensiero critico. L’edizione 2025 del Fake News Festival si chiude con numeri da record e con un pubblico trasversale, dai giovanissimi agli anziani, che conferma la centralità della manifestazione nel panorama culturale non solo regionale, ma sempre più nazionale. Udine si dimostra ancora una volta la casa ideale del primo e unico festival in Italia su fake news e pensiero critico, grazie a un legame ormai consolidato tra la città, i suoi luoghi e una comunità sempre più attenta e coinvolta.

Stefania Andreoli

Il momento inconico di questa quarta edizione è arrivato sabato scorso, 15 novembre: il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, luogo-simbolo della vita culturale cittadina, ha registrato il tutto esaurito per l’incontro “Abbiamo fatto del nostro peggio: generazioni a confronto” con la psicoterapeuta Stefania Andreoli. Un debutto storico per la manifestazione, che per la prima volta ha varcato il palcoscenico del Teatrone riempiendolo in ogni ordine di posti, in un evento organizzato in collaborazione con Alig Aps – Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale nell’ambito della Fiera del Lavoro Fvg – Edu Job Fairs..
Con oltre venti appuntamenti e più di settanta ospiti tra giornalisti, psicologi, docenti, divulgatori e attivisti, l’edizione 2025 ha confermato la capacità del festival di portare in città un dibattito di qualità su temi che attraversano la quotidianità: salute mentale, intelligenza artificiale, linguaggio di genere, educazione, lavoro, sostenibilità. Un cartellone diffuso in nove diverse location, costruito per dare vita a un vero percorso culturale cittadino.
La Rassegna Lercia, ogni mattina all’Adoro Caffè di piazza Venerio, ha raccolto un pubblico numeroso fin dal primo giorno; grande partecipazione anche per il nuovo format di incontri “A tu per tu” con Vera Gheno, Lodo Guenzi e Demetra Bellina, che ha dato la possibilità di avere uno scambio reale tra palco e pubblico; partecipatissime anche le visite guidate a Biblioteca Civica Joppi, Casa Cavazzini e mostra “Kinekitos” in Torre di Santa Maria, così come il laboratorio di giornalismo per le scuole e il workshop dedicato all’intelligenza artificiale, altro momento clou del festival.

Altri momenti del Festival.

Accanto agli eventi, grande attenzione ha suscitato la scritta di quattordici metri installata in piazza Libertà. Posizionata nel cuore vivo e pulsante della città, la grande scritta è diventata fin da subito un punto di riferimento per i passanti, fotografatissima e oggetto di curiosità da parte sia dei cittadini che dei turisti. Un segno visivo forte, simbolo del legame sempre più profondo tra territorio e Fake News Festival, che ha accompagnato il percorso verso la quattro giorni dedicata al pensiero critico. Centrale anche la sinergia con le principali realtà culturali e formative del territorio, a partire proprio da ALIg – Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale, Associazione MEC, ReGeneration Hub Friuli e Librerie in Comune. Un ecosistema in cui eventi, idee e persone si muovono insieme per rafforzare una comunità informata e consapevole.
«Questa quarta edizione segna un punto di svolta per il festival. L’incredibile risposta del pubblico – a partire dalle lunghe file per la serata sold out al Giovanni da Udine – a una proposta culturale ambiziosa e realizzata con l’entusiasmo e la professionalità di sempre ci dimostra che c’è ancora tanta fame di pensiero critico. Da qui ripartiamo subito per immaginare, costruire e realizzare l’edizione 2026 di un festival che non si ferma mai». Così Gabriele Franco, curatore del Fake News Festival e presidente di Prisma Aps.
Con l’entusiasmo raccolto in questi quattro giorni e con una partecipazione attiva non solo di pubblico, ma anche di idee, proposte e spunti che hanno permesso negli scorsi mesi di costruire una rassegna sempre più partecipativa, il Fake News Festival saluta l’edizione 2025 e guarda già al futuro. L’organizzazione, ancora una volta, si apre al pubblico per raccogliere spunti, idee e riflessioni per creare insieme l’edizione 2026. Partecipare è semplice: basta completare l’apposito form presente su www.fakenewsfestival.it, scrivere a info@fakenewsfestival.it o contattare le pagine Instagram e Facebook del festival.
E non è tutto: sta per partire il podcast ufficiale del Fake News Festival, un nuovo spazio digitale per rivivere e approfondire i temi emersi durante la rassegna, dare continuità al dialogo con il pubblico e portare il pensiero critico anche oltre i giorni del festival. Un percorso che continua: il lavoro per l’edizione 2026 è già iniziato, con nuove idee, nuove collaborazioni e un impegno rinnovato per far crescere ancora questo grande appuntamento della Regione Fvg e della città di Udine.

La maxi-scritta in piazza Libertà.

Il Fake News Festival è stato organizzato dall’associazione Prisma APS, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia #IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA, Fondazione Friuli, Fondazione Paolo Petrucco e Camera di Commercio Pordenone-Udine, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Udine e il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e dell’Ordine dei Giornalisti FVG, media partner Gruppo NEM – Nord Est Multimedia. Si ringraziano PrimaCassa – Credito Cooperativo FVG e Bluenergy (mecenate), oltre a Centro Commerciale Città Fiera, Coop, Oro Caffè, MyNet, Simtech, Astoria Hotel, Autonord Fioretto, Carini, Prontoauto, Goccia di Carnia e MD Systems.
Per rivivere il festival e rimanere sempre aggiornati: www.fakenewsfestival.it

—^—

In copertina, meraviglioso colpo d’occhio sul Teatro Nuovo Giovanni da Udine gremitissimo al suo debutto con il Fake News Festival quarta edizione.

(Foto Luca d’Agostino)

Grado, al via il cantiere per l’ultimo tratto della pista ciclabile: 3,6 milioni per superare in sicurezza il ponte girevole

«Oggi a Grado prende avvio un cantiere atteso da tempo: un tratto di pista ciclabile non molto esteso ma complesso nella sua realizzazione, che vedrà la Regione impegnata con un investimento finanziario da 3,6 milioni di euro. Andremo così non solo a mettere in sicurezza la viabilità, ma anche ad estendere la rete delle ciclovie del Friuli Venezia Giulia». Lo ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, in occasione dell’inaugurazione dei lavori che interesseranno l’Isola del sole.


L’intervento riguarda un segmento di circa 590 metri, particolarmente delicato perché coinvolge l’area del ponte girevole di accesso a Grado, dove finora i ciclisti erano costretti ad abbandonare il percorso protetto per attraversare un tratto ad alta intensità di traffico, soprattutto durante la stagione estiva. Con la nuova opera, questa criticità sarà superata grazie alla realizzazione di una pista ciclabile a doppio senso di marcia su sede propria, separata con un guard rail dalla carreggiata, con larghezza standard di 3,40 metri, ridotta a 3,10 metri in corrispondenza del ponte.
Il tracciato – come informa una nota della Regione Fvg – prenderà avvio dal termine della ciclabile già esistente lungo la strada regionale 352, in corrispondenza del semaforo di attraversamento, per arrivare fino alla rotatoria di ingresso a Grado, collegandosi così al percorso già operativo. Nel primo tratto, fino alla spalla lato Aquileia del ponte girevole, la pista sarà affiancata da un parapetto in legno sul lato laguna e da un guard rail verso la carreggiata. Per superare il dislivello sarà realizzato un rilevato in terra armata e un muro di contenimento che sosterranno la nuova passerella ciclabile di collegamento. A tutela della sicurezza dei ciclisti, nei momenti di apertura del ponte girevole verranno inoltre installate barriere automatiche e semafori di segnalazione.


Il secondo tratto riguarda lo scavalco del Canale della Litoranea Veneta, dove sorgerà una passerella ciclabile affiancata al ponte stradale esistente. La struttura, in carpenteria metallica reticolare, poggerà su pile e spalle in calcestruzzo armato con fondazioni profonde, collegandosi al tratto ciclabile già predisposto sul ponte girevole in occasione della sua manutenzione. Superata la laguna, la pista riprenderà la larghezza di 3,40 metri e seguirà l’andamento della Strada regionale 352 fino a deviare verso est, ricongiungendosi con il percorso già esistente nei pressi della rotatoria di ingresso alla città turistica. Anche in quest’ultimo tratto sono previsti parapetti, guard rail e rilevati con terre rinforzate, per ridurre l’impatto ambientale e consentire l’accesso alla laguna ai proprietari delle aree interessate.
L’assessore Amirante ha evidenziato come si tratti di un’opera di rilievo per la sicurezza e la mobilità sostenibile, resa possibile da uno stanziamento regionale di 3,62 milioni di euro. I lavori dureranno un anno e la conclusione è prevista entro la fine del 2026. «La nuova infrastruttura ciclabile – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – si integrerà perfettamente con la ciclovia Trieste-Venezia, che la Regione sta realizzando da Latisana fino a Palmanova e da Grado verso Monfalcone, rafforzando la rete della mobilità dolce a beneficio dei residenti e del turismo».

—^—

In copertina e all’interno il rendering dei lavori per la pista ciclabile sul ponte girevole di Grado; qui sopra, l’assessore regionale Cristina Amirante con il sindaco Giuseppe Corbatto e i progettisti.

È online il “SuperDizionari de lenghe furlane”: al via con l’Arlef la più potente piattaforma sulla lingua friulana

Ecco a voi il “SuperDizionari de lenghe furlane”, la nuova piattaforma digitale realizzata dall’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, che riunisce sul sito www.arlef.it i principali dizionari della lingua friulana. Uno strumento gratuito, moderno e accessibile a tutti, pensato per valorizzare e diffondere l’uso del friulano in ogni ambito. Un progetto realizzato in attuazione del Piano generale di politica linguistica per il friulano della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. Il nuovo strumento linguistico e la relativa campagna di informazione sono stati presentati il 16 ottobre, nel corso di una conferenza stampa ospitata dalla sede udinese della Regione Fvg, alla quale sono intervenuti l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti; il presidente dell’Agenzia, Eros Cisilino e il direttore dell’Arlef, William Cisilino. Presente anche Giulio Pecorella di Ensoul, l’agenzia di web development che ha sviluppato il progetto.
Grazie a un’unica e semplice interfaccia, il SuperDizionari rende accessibili i contenuti e i risultati di tre preziose risorse digitali dedicate al friulano: il Grant Dizionari Bilengâl Talian-Furlan; il Dizionari de Lenghe Furlane (Monolingue); e il Dizionari dai Cognons. Quest’ultimo, in particolare, è una vera e propria enciclopedia dei cognomi del Friuli contenente nomi, riferimenti storici, spiegazioni etimologiche, studi geografici e altre informazioni e curiosità.


«Il Piano generale di politica linguistica vede fra i suoi punti cardine i giovani, i media e le nuove tecnologie. Il nuovo progetto dell’Arlef è capace di mettere insieme tutto questo in un unico strumento studiato, in più, per essere costantemente aggiornato. L’attenzione all’evoluzione tecnologica e alla rapidità con cui avviene sono infatti imprescindibili anche nella difesa delle lingue minoritarie. Il SuperDizionari rappresenta pertanto un importante nodo nella rete di azioni messe in campo per tutelare il friulano, un dispositivo tecnologico alla portata di tutti i cittadini che senz’altro riuscirà a coinvolgere le nuove generazioni, anche grazie a una campagna informativa dal linguaggio semplice ma accattivante e, soprattutto, disponibile nei “luoghi digitali” che abitualmente frequentano», ha affermato Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle Autonomie locali con delega alle lingue minoritarie.
«”Il potenziamento delle tecnologie rappresenta una tappa fondamentale anche per la lingua friulana come per altre lingue di minoranza d’Europa”. Così si sono espressi i componenti della commissione del Consiglio d’Europa che hanno fatto visita qualche mese fa ai diversi gruppi linguistici della Regione. Il SuperDizionari è pertanto un prodotto atteso, frutto di un lavoro affascinante e complesso, che saprà connettere l’utente con un ambiente sconfinato. Le parole sono come foglie di un antico albero: con le loro declinazioni, la loro etimologia, la loro antichissima genesi, offrono al Friuli una folta chioma linguistica che trae linfa dalle culture mediterranee, slave e germaniche», ha ricordato Eros Cisilino, presidente dell’Arlef.
«Con il SuperDizionari, la nostra comunità compie un passo decisivo verso il futuro. Studenti, insegnanti, ricercatori, traduttori, ma anche comuni cittadini e appassionati della lingua, potranno finalmente trovare in un unico portale le principali risorse lessicografiche sul friulano. In particolare, con l’importante gruppo di lavoro che per anni si è dedicato al progetto, ci siamo impegnati a rendere la navigazione intuitiva e immediata, nonostante la mole di dati che la piattaforma riesce a gestire. Parliamo infatti di 70.000 voci italiane e più di 68.000 friulane nel Dizionario Bilingue; 7.000 lemmi, 37.000 accezioni e 51.000 frasi in quello Monolingue; oltre 8.000 cognomi con spiegazioni etimologiche e storiche nel Dizionario dei Cognomi. E stiamo già lavorando all’integrazione di nuovi dizionari e di ulteriori funzionalità», ha aggiunto il direttore dell’Agenzia, William Cisilino.
«Portare la lingua friulana nel futuro significa rinnovare, completare e consolidare la presenza degli strumenti linguistici disponibili. Il SuperDizionari de lenghe furlane nasce dalle esigenze di crescita e rinnovamento: è “Super” perché fa da cappello a tre importanti strumenti lessicografici. Ma anche perché ottimizzato, razionalizzato e portato a dei linguaggi che ne permetteranno non solo una mantenibilità costante ma una integrazione con nuove tecnologie. E infine è “Super” perché è stato pensato con criteri di utilizzo su computer e smartphone e che ne semplifichino lettura, consultazione e uso. Uno strumento moderno, efficace e di facile consultazione può solo che contribuire alla crescita e alla diffusione di una lingua forte ed ambiziosa, di capitale importanza per la storia e il futuro del nostro territorio», ha precisato infine Giulio Pecorella di Ensoul.
Per far conoscere al pubblico il SuperDizionari, l’Arlef ha previsto anche un’articolata campagna di informazione affinché tutti possano imparare a conoscerlo per utilizzarlo in ogni occasione e contesto. “Se no ti ven sù la peraule juste… cirile tal puest just!” è il titolo della campagna che si struttura attorno a un divertente video con protagonista SuperD, un supereroe con poteri straordinari che interviene per suggerire la parola friulana corretta a quanti sono in difficoltà nel ricordarla. A tutti, regala proprio ciò che stavano cercando. Lo vedremo “soccorrere” tre studenti impegnati in un’aula studio di Abaud Accademia di Belle Arti di Udine, una signora intenta a fare la spesa in un negozio di ortofrutta e un nonno al parco con i nipoti. Il video sarà veicolato sui canali social come TikTok, Facebook, ma anche Instagram e, in modalità Shorts, sul canale Youtube, senza dimenticare WhatsApp. Si potrà “incontrare” SuperD pure sul web: sulle principali testate online del territorio friulanofono saranno presenti banner animati, dal design accattivante che faranno un uso strategico della call-to-action. Infine, ma non in ultimo, sarà diffuso anche uno spot radiofonico che invita a consultare il SuperDizionari ogni qual volta… “ci manca la parola!”, ma anche a interrogare il Dizionari dai Cognons per scoprire significato, origine e curiosità sul proprio cognome.

—^—

In copertina, una pagina del SuperDizionari; all’interno, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti con gli animatori dell’importante iniziativa linguistica friulana.

Viabilità migliore a Tarcento grazie a un investimento di quasi 3 milioni. L’assessore Barbara Zilli: bene i lavori per le autocorriere e presto nuovo Municipio

«Tarcento è una realtà viva, che unisce la forza della montagna alla vitalità della pianura. La Regione è sempre al fianco di amministrazioni virtuose che investono per la crescita del territorio, realizzando opere utili e concrete per offrire alle proprie comunità servizi efficienti e moderni». Lo ha assicurato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che ha incontrato a Tarcento il sindaco Mauro Steccati, accompagnato da alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale, per fare il punto sulle opere in corso di realizzazione e sulle priorità locali. Tra gli interventi principali, per un valore complessivo di 2,7 milioni di euro, figurano le opere di viabilità nel centro e nelle frazioni, tra le più sentite dalla popolazione.

«Il Comune ha potuto realizzarle – ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga – utilizzando anche fondi regionali senza ricorrere all’indebitamento, assicurando risparmi significativi e una gestione più equilibrata del bilancio comunale». Sono in corso, poi, i lavori per la fermata attrezzata per le autocorriere, infrastruttura da 1,7 milioni di euro stanziati sempre dalla Regione Fvg. Le opere saranno completate entro la primavera del 2026, migliorando la sicurezza e l’accessibilità del nodo di trasporto pubblico. «Si tratta di un intervento a lungo atteso dalla cittadinanza – ha aggiunto l’assessore Zilli, che ha potuto apprezzare gli interventi del cantiere con una visita dall’esterno -, che darà un nuovo e moderno aspetto alla piazza e soprattutto offrirà spazi sicuri per i pedoni, per le auto e per i bus».
Sta, poi, per concludersi anche l’attesa per la realizzazione della nuova sede del Comune, in via Roma (nell’edificio dell’ex banca). Si tratta della ristrutturazione e dell’adeguamento sismico e strutturale dell’edificio da adibire a nuova sede municipale, immobile che sarà completamente restaurato grazie a un finanziamento regionale di 1 milione di euro. Ma l’incontro ha fornito l’occasione per analizzare anche nuove progettualità e necessità evidenziate dalla Giunta municipale e per garantire alle comunità del Tarcentino la vicinanza della Regione e la massima collaborazione anche in vista dell’importante appuntamento con il 50mo anniversario del terremoto, che sarà celebrato nel 2026 e che in questi luoghi sarà occasione privilegiata per mostrare quanto è stato fatto e come le comunità vogliano restituire in bellezza e crescita tutto quanto ricevuto dopo il sisma.

—^—

In copertina, il sindaco Mauro Steccati con l’assessore Barbara Zilli; all’interno, due momenti dell’incontro dell’esponente regionale con gli amministratori tarcentini.

Giornata mondiale del turismo, a Casarsa da domani tante proposte. Nasce anche un originale fumetto dedicato alla Delizia

Casarsa della Delizia celebrerà domani, 27 settembre, la Giornata mondiale del Turismo con la prima parte del suo evento “Giro a Casarsa della Delizia” che con 20 diverse proposte fino a domenica prossima metterà in luce le eccellenze del territorio e vedrà la presentazione del primo fumetto dedicato alla città. La manifestazione autunnale è promossa dall’Assessorato al Turismo assieme all’Assessorato al Commercio attraverso il piano di marketing territoriale “Il sogno di una cosa: itinerari turistici pasoliniani” sostenuto dall’Assessorato regionale al Turismo e Attività produttive – PromoTurismoFvg. Supporto alla manifestazione anche da parte della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e di Confcommercio imprese per l’Italia – Ascom Pordenone. Parte della manifestazione rientra inoltre nel programma del Festival Terre del Tagliamento.
Questo, duqnue, il programma della prima giornata di sabato 27 settembre in ordine cronologico.
“Primo Torneo FG Automazioni Memorial Ezio Vendrame”, categoria Pulcini 2016. Campo sportivo di Casarsa della Delizia e di San Vito al Tagliamento, sabato 27 settembre, dalle 9. A cura di SAS Casarsa e ASD Sanvitese.
“Treno storico alla scoperta dei borghi della Pianura Pordenonese” Evento GO!2025 Capitale europea della cultura. Sabato 27 settembre, dalle 14.30. In collaborazione con Regione FVG e PromoTurismoFVG.
“2° Giro a Casarsa… in moto d’epoca!” Percorso turistico nei luoghi pasoliniani.
Via XXIV Maggio sabato 27 settembre alle 16 (ritrovo alle 15). In collaborazione con Lambretta Club Friuli e Vespa Club Aviano.
“Pasolini Vivo. Un viaggio immersivo tra luoghi, parole e visioni” Percorso teatralizzato itinerante. Ritrovo fronte Casa Colussi-Pasolini, via Guido Alberto Pasolini 4 (spostamenti con mezzi propri), sabato 27 settembre dalle 16. In collaborazione con Pro Casarsa della Delizia Aps.

_________________________________________

Oggi il convegno di Efasce

Un viaggio tra memoria, cultura e musica per omaggiare Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa e riflettere sui temi dell’emigrazione di ieri e quella di oggi. Oggi, 26 settembre alle ore 18, la sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, ospiterà l’annunciato convegno “Emigrazione e Spaesamento – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, un evento promosso da Efasce Pordenonesi nel Mondo in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa della Delizia. L’evento, che è sostenuto da Regione Fvg e Fondazione Friuli, si propone di esplorare il legame profondo tra Pasolini, la sua terra e il fenomeno dell’emigrazione. Ingresso libero. Dopo i saluti istituzionali del presidente Angioletto Tubaro assieme a Marco Salvadori presidente del Centro Studi Pasolini e al sindaco Claudio Colussi, si entrerà nel vivo del convegno, curato dalla vicepresidente di Efasce Luisa Forte, con tre interventi di alto profilo con altrettanti professori moderati da Giacomo Trevisan. A prendere la parola sarà Gottardo Mitri che offrirà un’analisi storica dell’emigrazione nel dopoguerra dalla Destra Tagliamento. A seguire Giuseppe Mariuz parlerà della presenza del tema migratorio negli scritti e nei ricordi degli amici e allievi del poeta. In collegamento da Buenos Aires, Samanta Dell’Acqua affronterà il ruolo della poesia friulana del giovane Pasolini come memoria e strumento di identità per gli emigrati e i loro discendenti. A conclusione, verrà annunciata ufficialmente l’apertura a Parigi della mostra “Omaggio a Pasolini”, altro progetto curato da Efasce. La serata sarà impreziosita anche dai momenti musicali del duo AccorDòs, composto da Sara Rigo e Alessio de Franzoni.

_________________________________________

Inaugurazione ufficiale della manifestazione e presentazione del fumetto “Le incredibili avventure di Letizia in Friuli Venezia Giulia – Casarsa della Delizia Turismo a fumetti”: presentazione del volume disegnato da Valentina Angelone su sceneggiatura di Marco Tonus. Sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, sabato 27 settembre alle 17 In collaborazione con Palazzo del Fumetto e Centro Studi Pier Paolo Pasolini, con il sostegno di PromoTurismoFVG. Il fumetto è stato inoltre inserito dal Comune di Pordenone nel programma di “Pordenone Verso la Capitale Italiana della Cultura 2027”.
“Note in Giro: la piazza in musica”, intrattenimento musicale con Acustica, St. John upon the Fired House e The crazy etilic band. Piazza Italia – Sabato 27 settembre dalle 18.
“Il Giro del Gusto” stand enogastronomico via XXIV Maggio sabato 27 settembre dalle 18.30 (e poi anche domenica 28 settembre dalle 11.30). Con Lady Chef Laura Martinuzzo “Da Mamma Laura” – talentuosa chef e medaglia d’argento al contest Miglior Professionista Lady Chef ai Campionati della cucina italiana tenutisi a Rimini lo scorso febbraio – che valorizzerà nei suoi piatti anche le eccellenze locali fornite da Coop Casarsa, Co.Vi.Ve.Ca. vini, Selezione di Spumanti Filari di Bolle, Polenta La Delizia, Green 202 e Agribirrificio Romano. Collaborano a questa nuova proposta gastronomica Pro Casarsa della Delizia Aps e Par San Zuan con il supporto di La Beorcja e Borgo Runcis e con Cuoca Narci, Narcisa Gomboso storica cuoca dell’asilo di San Giovanni che ha nutrito generazioni di bimbi. In menù gnocchetti di patate caserecci, gnocchetti alla zucca, frico con polenta, gulash con papate e strudel di mele. Inoltre crostini con salame, mortadella e pancetta. Carta dei vini con le proposte della cantina Co.Vi.Ve.Ca., gli spumanti vincitori della selezione Filari di Bolle, la birra dell’Agribirrificio Romano e acqua.
Inoltre sabato 27 settembre, alle 17.30, visita guidata all’interno della cantina La Delizia assieme a Co.Vi.Ve.Ca. vini. In più sono visitabili le seguenti mostre. “Ezio Vendrame. Sogni, calci e poesie” Ex limonaia di Palazzo Burovich de Zmajevich, Via Risorgimento 2 sabato 27 settembre, dalle 10 alle 18. A cura di Associazione Creazioni Indigeste in collaborazione con Città di Casarsa della Delizia. “Simon Berger. A matter of Metamorphosis” Spazio espositivo comunale, Piazza IV Novembre 23. Sabato 27 settembre, dalle 14.30 alle 19.30 (visite guidate dalle ore 15.30). In collaborazione con PromoTurismoFvg. “Quel profumo di viole… Lettere di Pier Paolo Pasolini e Maria Seccardi”. Casa Colussi-Pasolini, Via Guido Alberto Pasolini 4 – sabato 27, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. A cura di Centro Studi Pier Paolo Pasolini.

Casarsa, omaggio a Pier Paolo Pasolini venerdì con Efasce riflettendo sui temi di emigrazione e spaesamento

Un viaggio tra memoria, cultura e musica per omaggiare Pier Paolo Pasolini a cinquant’anni dalla sua scomparsa e riflettere sui temi dell’emigrazione di ieri e di oggi. Venerdì 26 settembre, alle ore 18, la sala consiliare del Comune di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, ospiterà il convegno “Emigrazione e Spaesamento – Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, un evento promosso da Efasce Pordenonesi nel Mondo in collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini e il Comune di Casarsa della Delizia. L’evento, che è sostenuto da Regione Fvg e Fondazione Friuli, si propone di esplorare il legame profondo tra Pasolini, la sua terra e il fenomeno dell’emigrazione. Ingresso libero.
“È importante essere a Casarsa, terra storica di emigrazione – ha affermato Angioletto Tubaro, presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo nonchè già sindaco della cittadina – per parlare di questo tema toccato anche da Pasolini di cui quest’anno si celebra il 50° anniversario dalla morte. Celebre la sua poesia “Viers Pordenon e il mont” che descrive il dolore di chi partendo veniva sradicato dal suo paese. Questo convegno grazie all’intervento di illustri esperti unisce storia, letteratura, musica e attualità, offrendo una preziosa occasione per riscoprire le radici culturali e sociali della nostra terra attraverso il filtro critico e poetico di Pasolini.”
Dopo i saluti istituzionali di Tubaro, assieme a Marco Salvadori presidente del Centro Studi Pasolini e al sindaco Claudio Colussi, si entrerà nel vivo del convegno, curato dalla vicepresidente di Efasce Luisa Forte, con tre interventi di alto profilo espressi da altrettanti professori moderati da Giacomo Trevisan.
A prendere la parola sarà Gianni Colledani che offrirà un’analisi storica dell’emigrazione nel dopoguerra dalla Destra Tagliamento. A seguire Giuseppe Mariuz parlerà della presenza del tema migratorio negli scritti e nei ricordi degli amici e allievi del poeta. In collegamento da Buenos Aires, Samanta Dell’Acqua affronterà il ruolo della poesia friulana del giovane Pasolini come memoria e strumento di identità per gli emigrati e i loro discendenti. A conclusione, verrà annunciata ufficialmente l’apertura a Parigi della mostra “Omaggio a Pasolini”, altro progetto curato da Efasce.
La serata sarà impreziosita anche dai momenti musicali del duo AccorDòs, composto da Sara Rigo e Alessio de Franzoni, polistrumentisti e vincitori di numerosi premi internazionali. La loro musica evocherà atmosfere ora intime e impalpabili, ora intense e coinvolgenti, raccontando viaggi e spaesamenti che rappresentano il tema della serata. Brani come Esta Es Mi Casa? e Aghe – già pluripremiati in concorsi internazionali – daranno voce, in chiave musicale, allo stesso sentimento di sradicamento e ricerca di casa che anima molte opere pasoliniane.

—^—

In copertina, Angioletto Tubaro presidente di Efasce Pordenonesi nel Mondo.