Ecco come usare di più la bicicletta: domenica a Fagagna il “Tour dal Comun”

Per il secondo anno il Comune di Fagagna, con il contributo della Regione Fvg, organizza delle iniziative a promozione della mobilità ciclistica. La rassegna prende il via questa domenica 3 luglio, con una pedalata intitolata “Tour dal Comun”, un giro libero attraverso alcune tappe che i partecipanti potranno raggiungere in qualsiasi ordine e percorrendo un itinerario a loro scelta.
«Non è orienteering o caccia al tesoro – spiega il consigliere comunale Andrea Schiffo, promotore dell’idea -, ci siamo piuttosto ispirati alla formula dell’Alleycat, un fenomeno diffuso tra i bike-messenger, i corrieri in bicicletta dei grandi centri urbani. L’intento è quello di far capire ai partecipanti che gli spostamenti di ogni giorno si possono fare anche in bici: le tappe infatti riguarderanno luoghi frequentati quotidianamente e potranno prevedere prove o indovinelli per animare l’esperienza».
La manifestazione non competitiva, organizzata da Asd Libertas Pratic Ceresetto in collaborazione con Genia e Salvaciclisti Udine, si svolge in occasione dell’VIII Trofeo Sot dal Morar, a Madrisio, gara ciclistica per atleti esordienti che vedrà quest’anno l’assegnazione del titolo di Campione regionale,  al termine della quale ci sarà un pasta-party per tutti. «Desidero ringraziare l’Amministrazione ed il dottor Tosolini per aver dato seguito a queste iniziative importanti per una nuova cultura di mobilità», conclude Schiffo, ricordando che nei prossimi mesi verranno riproposti i buoni colazione per i ciclisti pendolari, la presenza di un meccanico per sistemare gratuitamente le biciclette dei cittadini, ed i corsi su due ruote con i bambini dei centri estivi. Appuntamento dunque domenica 3 luglio, dalle 9, in Piazza a Fagagna. Tutte le informazioni sul sito del Comune.

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In copertina, utenti della strada in bicicletta in piazza Unità, il centro di Fagagna.

 

Sabato a Fagagna una giornata di sport contro glicemia alta e diabete

Sabato 18 giugno, dalle ore 14, l’Asd Tennis Fagagna ha organizzato, in collaborazione con l’associazione di persone con diabete Sweet Team Aniad Fvg, la seconda edizione dell’evento “Con il tennis a Fagagna la glicemia ci guadagna”. Un momento di sensibilizzazione sul diabete proposto dall’infermiera, dell’Ospedale di San Daniele, Elena Rosso.


Lo sport, insomma, come strumento per promuovere la salute fisica e la prevenzione del diabete tipo 2. Un ottimo alleato per combattere sedentarietà, sovrappeso e per ritrovare benessere mentale e psicologico. Il movimento, abbinato alla sana alimentazione, ai corretti stili di vita, alla terapia farmacologica, anche nelle persone e bambini affetti da diabete tipo 1 o nelle donne in gravidanza offre l’opportunità di godere di una miglior gestione della malattia.
L’appuntamento è, dunque, ai campi di tennis di Fagagna. I partecipanti, secondo il motto dell’associazione “Il diabete teme chi fa sport”, potranno scegliere tra un giro in Mtb, il tennis, l’attività motoria a corpo libero o una camminata di circa 8 chilometri.
Sarà presente, durante la camminata, un Kinesiologo per la correzione delle posture. A supporto delle varie attività partecipano l’Atletic Club, Abc Muoviti e l’Oasi dei Quadris. Ci si potrà prenotare gratuitamente scrivendo al numero 349.6006960 Patrick.
L’evento è patrocinato dalla Regione Fvg, dal Comune di Fagagna e dalla Federazione Italiana Tennis. In caso di brutto tempo l’evento verrà rimandato.

 

Giorgio Bertolla nuovo sindaco di Nimis. E a Taipana si riconferma Alan Cecutti

Il Comune di Nimis ha un nuovo sindaco. Gli elettori hanno infatti premiato i due schieramenti che presentavano Giorgio Bertolla, vale a dire Uniti per Nimis e Nimis al Centro, bocciando invece la lista Rinnova Nimis che ricandidava Gloria Bressani. Secondo i dati diffusi dalla Regione Fvg, Bertolla ha ottenuto il 53,03 per cento dei consensi (656 voti), contro il 46,97 del primo cittadino uscente (581), su un totale di 1277 votanti. L’affluenza anche nel Comune pedemontano è stata infatti molto bassa, non avendo interessato neanche la metà degli aventi diritto.
Giorgio Bertolla, 54 anni, agricoltore, sarà dunque a capo di una maggioranza formata dagli esponenti più votati dalle due liste che ne appoggiavano la candidatura, mentre lo schieramento che sosteneva Gloria Bressani esprimerà la minoranza.
Invece, nel contermine Comune di Taipana, con il quale da tempo Nimis intrattiene rapporti di collaborazione (in pratica gli unici due Municipi che nelle Valli del Torre si trovavano a rinnovare le proprie amministrazioni), è stato rieletto sindaco Alan Cecutti, appoggiato dalla lista Noi il fiume e la montagna, con 253 voti pari all’88,15 per cento delle schede valide. Mentre Sonia De Simon (Taipana Futura) ha raccolto l’11,85 per cento dei voti (34).

Gloria Bressani

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In copertina, il nuovo sindaco di Nimis Giorgio Bertolla: ha 54 anni ed è agricoltore.

CoopCa e Operaie, rimborsi milionari. Intesa Regione, Cciaa e Anci per Pnrr

Rimborsi CoopCa e Coop Operaie: si è arrivati all’atto conclusivo. Si stanno infatti completando in questi giorni le procedure di liquidazione delle circa 6mila 400 domande presentate e ammesse, con i fondi messi a disposizione dalla Regione Fvg, che ha voluto e realizzato l’iniziativa in collaborazione con le Camere di commercio Pordenone-Udine e Venezia Giulia. I dati finali sono stati presentati nel corso di un incontro con i presidenti delle due Cciaa, Giovanni Da Pozzo e Antonio Paoletti, e l’assessore regionale alle finanze Barbara Zilli. Nell’occasione, è stato illustrato anche il Protocollo d’intesa Regione-Cciaa regionali-Anci Fvg per l’attuazione del Pnrr.


Come si ricorderà, gli sportelli per fare richiesta di rimborso si erano aperti a metà novembre 2021, in tutte le sedi territoriali delle Camere, che hanno gestito le domande, a Pn-Ud per CoopCa e Venezia Giulia per le Operaie. Gli aventi diritto hanno avuto 90 giorni per presentare domanda e poi, dopo il 15 febbraio e fino al 15 maggio, è seguita l’attività istruttoria. Da maggio sono stati adottati gli atti necessari agli accreditamenti direttamente sui conti correnti dei beneficiari.
Per quanto riguarda CoopCa, sono state ammesse 1502 domande (24 inammissibili per motivi diversi, che potevano essere la residenza fuori regione o l’importo del ristoro sotto soglia minima o in quanto azionisti, che non erano ammessi ai sensi della legge regionale). La Cciaa Pn-Ud ha completato le procedure di istruttoria a inizio maggio e terminato anche le liquidazioni entro il primo giugno, per un importo complessivo liquidato dalla Regione che ha superato di poco i 5 milioni di euro.
Più numerose le richieste degli aventi diritto al rimborso per le Coop Operaie: ben 4.873 domande (anche in questo caso alcune non sono state ammesse per i motivi già indicati). Le domande istruite sono state inviate al liquidatore per la verifica definitiva riguardo l’ammissibilità del richiedente e la correttezza degli importi dichiarati. Al primo giugno erano stati inviati al liquidatore i dati di tutte domande e ne erano tornate verificate 1.202. A seguito dell’arrivo dei fondi richiesti da parte della Regione, è stato adottato il primo atto di approvazione e liquidazione per effettuare i pagamenti dei ristori e la Camera della Venezia Giulia sta procedendo alla liquidazione dei primi 498 soggetti per complessivi 928.125 euro (il totale da liquidare arriverà a 4,5 milioni).
«Siamo soddisfatti del risultato ottenuto e dell’ottima collaborazione con le Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia – ha commentato l’assessore Zilli –: siamo riusciti con un lavoro di squadra ad attuare una misura di sostegno sociale concreto, fortemente voluta, con accantonamenti finanziari approvati nel dicembre 2018. Siamo convinti che abbia contribuito a risolvere il disagio patito dalle persone coinvolte in questa amara vicenda. È stato uno degli obiettivi di questa Giunta regionale fin dai primi giorni di mandato». Obiettivo condiviso dalle Cciaa, come hanno confermato i due presidenti. «Ci siamo messi subito a disposizione con i nostri uffici, che hanno realizzato quest’attività impegnativa in modo celere e puntuale», ha evidenziato Da Pozzo. «E a burocrazia zero, perché abbiamo semplificato al massimo le procedure per permettere ai beneficiari di fare domanda con totale facilità», ha aggiunto Paoletti. La misura del ristoro con fondi regionali, lo si ricorda, era stata fissata nel 10% per i prestatori di Cooperative operaie di Trieste, Istria e Friuli e nel 25% per quelli di Coopca, e non erano previsti ristori, secondo la norma regionale, relativamente ai soci Coopca, per crediti inferiori ai 400 euro. Integrate alle spettanze ammesse dai liquidatori, le risorse complessive ristorano l’88 per cento delle perdite per i risparmiatori della Società cooperativa carnica di consumo e l’89 per cento della cooperativa triestina.


Come detto, è stato illustrato anche il Protocollo d’intesa “per il supporto a enti locali e imprese del Friuli Venezia Giulia per la piena attuazione del Pnrr”. Un accordo tra Regione, Camere di Commercio Fvg e Anci Fvg, con l’obiettivo di promuovere l’avvicinamento tra Enti e imprese locali e facilitare la partecipazione ai bandi e la conseguente attuazione dei progetti, avviando collaborazioni per individuare soluzioni progettuali e organizzative che possano assicurare la tempestiva ed efficace attuazione degli interventi. In particolare, il ruolo di Regione e di Anci Fvg sarà avviare l’interlocuzione con gli Enti locali per informarli sui servizi offerti dalle Cciaa e da Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, nonché di partecipare attivamente agli incontri e fornire supporto all’unità di missione delle Camere tramite la Cabina di regia della Regione e quindi di Anci anche su tematiche inerenti criticità amministrative di carattere locale. Il ruolo delle Camere di Commercio Venezia Giulia e Pordenone-Udine, con Agenzia Lavoro & SviluppoImpresa, sarà di mettere a disposizione la propria struttura amministrativa a supporto dei soggetti pubblici e privati che richiedano assistenza tecnica per approcciarsi al Pnrr con efficacia, visti i tempi d’attuazione, anche mediante il ricorso a esperti.
«Ho sempre insistito sull’importanza di creare ponti – ha rimarcato il presidente Da Pozzo –, di cercare quello che ci unisce, mantenendo interessi distinti e specificità che ovviamente ci sono e vanno rispettati. Cerchiamo, anche con questa iniziativa, i punti in comune che ci legano, sotto la regia della Regione: lavoriamo insieme per valorizzare i territori. Con questo accordo rimarchiamo e ufficializziamo ulteriormente il rapporto stretto tra il sistema camerale e la Regione per la nostra economia e per la crescita». Una sinergia evidenziata anche dall’assessore Zilli, la quale ha confermato «quanto sia virtuosa e proficua la collaborazione tra la Regione e le Camere», definite «braccio operativo e braccio destro della Regione», e dal presidente Paoletti, che entrando nel dettaglio dell’accordo ha evidenziato come formalizzi «l’aiuto da parte delle Camere ai Comuni affinché approfittino positivamente ed efficacemente delle risorse Pnrr per valorizzare e far crescere il territorio, la comunità e le imprese».
Il protocollo, infatti, rafforza in via più ampia una collaborazione a 360 gradi tra i firmatari. Le Camere si impegnano a mettere a disposizione della cabina di regia della Regione la propria unità di missione ogni qual volta sia ritenuto utile il suo supporto con la struttura tecnica finanziaria, legale, ingegneristica, di redattori istruttorie nella redazione strutturale alle domande di accesso ai bandi del Pnrr per Enti e Imprese anche mediante il ricorso ad expertise esterno. Le due Camere andranno a individuare esperti con cui collaborare per sostenere Enti e Imprese nell’informazione e attuazione del Pnrr.

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In  copertina, l’assessore Barbara Zilli con Giovanni Da Pozzo e Antonio Paoletti; all’interno, altre due immagini dell’incontro avvenuto nella udinese della Camera di Commercio Pd-Ud.

 

Alzheimer e presenza dei caregiver: oggi a Palmanova il progetto di sostegno

Tra luglio 2021 e maggio 2022 si è sviluppato sul territorio regionale il progetto “CU.RE-CuraCari in Rete: il sostegno ai caregiver di persone con demenza in Fvg” che ha consentito di rinforzare la rete dei servizi che le Associazioni presenti in Friuli Venezia Giulia mettono a disposizione delle persone con demenza e delle loro famiglie. A causa del complesso ruolo che sono richiamati a ricoprire, i caregiver delle persone con demenza sono particolarmente esposti a stress psico-fisico; da qui l’importanza di offrire loro un facile accesso alle diverse forme di sostegno, affinché cercare aiuto non diventi un’ulteriore fonte di stress. La sfida che il progetto si è posto era quella di definire e sviluppare una rete di servizi diffusa sul territorio regionale con più punti di accesso, in grado di offrire ai caregiver le risposte di cui hanno bisogno, in tempi brevi.
I risultati di questo lungo percorso finanziato dalla Regione Fvg – compresi di dati dell’analisi sui bisogni e la profilazione dei caregiver a livello regionale – verranno presentati in un incontro pubblico in programma oggi, 25 maggio, a Palmanova a partire dalle 10.30 alla sala della Polveriera Napoleonica. Dopo il saluto del sindaco Giuseppe Tellini, la parola alle associazioni. La dottoressa Dorotea De Paoli parlerà della Rete delle associazioni Alzheimer in Friuli Venezia Giulia, seguita dalle dottoresse Antonella Deponte e Rosanna Palmeri che presenteranno i risultati. Seguiranno la testimonianza di un Caregiver, Fortunato Tonin, del gruppo Alzheimer di Codroipo, l‘intervento di Guido De Michielis dell’associazione Alzheimer di Udine e le conclusioni di Maria Teresa Squarcina, presidente della De Banfield. A Moderare Daniela Mannu, di Afap-Pordenone.

Capofila del progetto CU.RE è l’Associazione De Banfield onlus di Trieste che lo ha realizzato con Associazione Familiari Alzheimer Pordenone, Associazione Alzheimer Udine, Associazione Alzheimer Isontino, Associazione Alzheimer Codroipo, Associazione Alzheimer Basso Friuli e Veneto Orientale.

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 In copertina, la dottoressa Antonella Deponte che con la collega Rosanna Palmeri oggi presenterà i risultati del progetto.

 

Green, aziende friulane e riciclo: mostra fino a domani a Montegnacco

Oggi l’impegno delle aziende nel riciclo – e in generale nel green – è un obbligo, e tutte assolvono all’importante compito di salvaguardare l’ambiente. In Friuli Venezia Giulia, però, già da molti anni ormai sono attive realtà produttive che hanno guardato a quel modello con largo anticipo, come la Preco System; sono imprese e società portate avanti da imprenditori lungimiranti e attenti, che hanno creato sinergie e relazioni virtuose tra loro, andando a costituire un esempio da seguire. Lo ha rimarcato l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che ieri mattina ha portato il saluto del governatore e della Giunta tutta all’incontro “Upcycling Land Fvg. Dal rifiuto alla valorizzazione”, evento ideato da Preco System per ripensare il futuro della plastica post-consumo; è una “tre giorni” che ha preso avvio proprio ieri a villa Gallici Deciani, a Montegnacco di Cassacco, per chiudersi domani 21 maggio, con la prima esposizione in Italia di prodotti industriali dei settori industria e arredo urbano.
L’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha ringraziato le aziende presenti al convegno per il lavoro svolto con grande competenza e sensibilità in questo comparto, per il rispetto dell’ambiente e della salute delle persone. Convegni come questo rappresentano occasioni importanti per stimolare un necessario cambio di passo, per favorire la transizione ecologica e per agevolare – anche culturalmente – la modifica delle priorità che ci impone il momento storico (peraltro con tempistiche serrate). L’esponente della Giunta ha fatto notare come la Regione Fvg sia fortemente impegnata, di concerto col ministero della Transizione ecologica, nella messa in rete di una serie di importanti progettualità che riguardano specificatamente il Piano nazionale di ripresa e resilienza per il Friuli Venezia Giulia, con tutte le possibilità correlate allo stesso Pnrr in termini di sviluppo sostenibile. L’assessore ha sottolineato, infine, come il momento attuale sia straordinario dal punto di vista delle risorse finanziarie per una serie di scadenze temporali connesse alla programmazione europea. È partito infatti il nuovo settennato 2021-2027, in ritardo di un anno per la pandemia, e sono ingenti le risorse messe a disposizione per l’Italia – in particolare per la nostra regione – da NextGenerationEu, strumento temporaneo pensato per stimolare la ripresa che costituisce il più ingente pacchetto di misure “di stimolo” mai finanziato in Europa, col fine di ricostruire i Paesi dopo l’emergenza Covid in maniera più ecologica, digitale e resiliente.

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In copertina e qui sopra  arredi per giardini e parchi realizzati con plastica riciclata in mostra a Villa Gallici Deciani.

Sparkasse, Regione Fvg e ruolo di Friulia: a fine mese assemblea dei soci Civibank

(g.l.) La Regione Fvg non esercita alcuna funzione istituzionale in merito alla decisione di Friulia di pre-aderire all’Opa di Sparkasse su Civibank e reputa corretto, necessario e opportuno non entrare in questioni che interessano il mercato. Al di là dell’assetto proprietario, sul quale la Regione non può e non deve influire, l’interesse dell’Amministrazione è garantire che le realtà bancarie operanti in Friuli Venezia Giulia siano realmente presenti ed efficaci, favoriscano l’occupazione, dimostrino attenzione nei confronti delle famiglie e delle imprese, garantendo collaborazione nella messa in campo degli strumenti esistenti per il supporto alla realtà e all’economia regionale. È questo, in sintesi, il pensiero espresso dall’assessore alle Finanze, Barbara Zilli, in Consiglio regionale in merito all’acquisizione di Civibank da parte di Sparkasse. L’assessore – informa Arc – ha rimarcato come la Finanziaria regionale presieduta da Federica Seganti, e titolare di quote della Banca di Cividale, abbia già dichiarato che «sarà garantita continuità alla tutela della territorialità della futura attività bancaria, la quale risulterà rafforzata dalle accresciute condizioni dimensionali», che stanno caratterizzando il mondo bancario, offrendo così una prospettiva di costruttiva operatività anche nei prossimi anni. L’esponente della Giunta Fedriga ha ribadito che «l’iniziativa di Sparkasse non risulta singolare e ostile, ma può generare sinergie a favore del territorio con ricadute positive per il Friuli Venezia Giulia». Inoltre, è stato spiegato che la stessa «Friulia ha evidenziato l’assenza di proposte alternative a quella di Sparkasse» e come quest’ultima sia «una realtà dotata di notevole solidità e di un forte radicamento nel Nordest».
Intanto, si è riunita a Milano, presso lo Studio del Notaio Filippo Zabban, l’assemblea dei titolari dei “Warrant Banca di Cividale Spa 2021-2024” che ha deliberato – come informa una nota di Civibank – l’approvazione delle modifiche al regolamento dei Warrant stessi, volte a consentire i trasferimenti eseguiti nel contesto di offerte pubbliche di acquisto aventi per oggetto proprio questi titoli. Non ha invece raggiunto il quorum costitutivo, previsto a termini di legge e di statuto, l’assemblea ordinaria dei soci prevista in prima convocazione, nello stesso sito, per cui la riunione si terrà in seconda convocazione il 25 maggio prossimo, alle ore 9, nello stesso luogo.

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In copertina, la sede centrale di Civibank.

Valli del Natisone e del Torre: la Regione annuncia migliorie per 300 mila euro

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, su proposta dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, ittiche e forestali e della Montagna, Stefano Zannier, lo schema di protocollo di intesa relativo a interventi per razionalizzare e migliorare i servizi a favore della popolazione montana.
Si tratta, come riferisce Arc, di misure a favore degli ambiti delle Valli del Natisone e del Torre riferite alla legge regionale 20 del 2015 per lo sviluppo delle aree interne e che per il 2022 possono contare su 300mila euro di cui 200mila per spese correnti e 100mila in conto capitale. Accogliendo le indicazioni trasmesse dal Comune di San Pietro al Natisone, capofila dell’ambito territoriale, la Giunta Fedriga ha previsto in questa sesta integrazione del Protocollo la distribuzione delle risorse in ragione del 55% attribuito al Natisone e del 45% al Torre.
L’assessore Zannier ha evidenziato tre aspetti dell’accordo: l’ascolto costante delle comunità della montagna, la previsione di privilegiare interventi in continuità rispetto alle azioni delineate negli anni passati e l’elasticità della misura. In sede di sottoscrizione del protocollo sarà infatti possibile apportare al testo alcune modifiche, seppure di carattere non sostanziale. Ne saranno firmatari, assieme alla Regione Fvg, i Comuni di Attimis, Drenchia, Faedis, Grimacco, Lusevera, Nimis, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Taipana e Torreano.

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In copertina, uno scorcio di San Pietro al Natisone Comune capofila dell’ambito.

Aclif in assemblea: “La bandiera del Friuli sventoli più spesso sui nostri Municipi”

(s.b.) Oltre al 3 aprile, in numerose altre occasioni la bandiera del Friuli, con l’aquila patriarcale, dovrebbe sventolare sui nostri Municipi. E’ una delle richieste emerse dall’affollata assemblea – l’altra sera a Palazzo Belgrado, a Udine – della Comunità Linguistica Friulana, l’ente che rappresenta i Comuni friulanofoni. Una realtà in crescita, che con le ultime adesioni (Castions di Strada, Gonars, Pagnacco, Reana del Rojale, Fanna e Claut) è arrivata a ben 138 amministrazioni comunali associate in virtù della volontà di tutelare l’identità friulana delle loro comunità.

Alla presenza dell’assessore regionale Pierpaolo Roberti, del presidente del consiglio regionale Piero Mauro Zanin e del presidente dell’Arlef Eros Cisilino, che hanno tutti riconosciuto il ruolo attivo e propositivo dell’organismo, l’assemblea ha visto il suo presidente Markus Maurmair tracciare il bilancio di un’estesa attività che ha portato a sviluppare nel 2021 una serie di iniziative volte ad un uso più esteso del friulano nell’informazione e nella pubblica amministrazione. Dalla campagna “Più friulano in Rai” al progetto di un telegiornale in friulano (Gnovis) su Telefriuli, dalla partnership con molte realtà istituzionali, editoriali e associative al convegno realizzato a Villa Russiz sull’impiego del friulano e delle altre lingue minoritarie nella pubblica amministrazione, molte sono state le attività che l’assemblea ha portato avanti. La visibilità è cresciuta e in questo nuovo esercizio l’ente ha già iniziato a sviluppare le nuove azioni di promozione dell’uso e della tutela del friulano come opportunità per le nostre comunità che caratterizzeranno il suo 2022.
In tal senso, va inteso l’appello che Maurmair ha rivolto nei giorni scorsi ai sindaci per sensibilizzare i dirigenti scolastici ad avvalersi delle norme che offrono agli Istituti scolastici dei territori dei Comuni friulanofoni la possibilità di derogare dai numeri minimi di allievi iscritti per formare delle classi: «Un esempio concreto – ha detto il presidente – di come l’esercizio della tutela della “marilenghe” può salvaguardare gli organici delle scuole e talora gli stessi plessi scolastici. L’attenzione che a questa possibilità hanno riservato alcuni Comuni veneti è eloquente della necessità di affrontare un tema dirimente come quello del mantenimento della presenza di istituti scolastici nelle piccole comunità. E se la tutela della lingua aiuta a superare la rigida applicazione di tetti numerici stabiliti a tavolino in maniera che non considera la specificità dei territori, vale la pena avvalersene».

La tutela delle lingue minoritarie è essa stessa tutela dell’autonomia regionale, per questo il Friuli Venezia Giulia sta puntando progressivamente al modello Alto Adige: questo il concetto espresso dall’assessore regionale alle Autonomie locali e Lingue minoritarie nel suo saluto di apertura all’Assemblea. Ripercorrendo l’attività svolta in questi anni sono stati ricordati i principali traguardi raggiunti nella tutela del friulano a cominciare dalla revisione delle convenzioni con la Rai per la programmazione di trasmissioni in lingua sulla rete regionale, indicata come il primo passo verso il modello altoatesino.
A questa si aggiungono le modifiche alla struttura dell’assemblea della Comunità linguistica friulana e all’assetto e competenze riconosciute all’Agenzia regionale per la lingua friulana. All’Aclif la Regione Fvg riconosce un peso politico importante accanto ad attori dell’associazionismo privato che si occupano della valorizzazione del friulano. Da qui lo sprone agli amministratori locali a perseguire assieme l’obiettivo della massima tutela. L’Aclif conta oggi 138 Comuni soci, una decina in più degli ultimi anni, impegnati in un programma di attività sul territorio che hanno consolidato l’uso consapevole della lingua minoritaria. Ne sono espressione, oltre che la convenzione Rai, i diversi accordi con le realtà editoriali e i numerosi convegni ed iniziative di approfondimento e ricerca.

Le giovani generazioni saranno al centro del programma Aclif 2022 anche con un’azione di sensibilizzazione delle amministrazioni al fine di stimolare la formazione dei Consigli comunali dei Ragazzi, come forma di educazione alla partecipazione attiva dei cittadini in erba. Quest’importante esperienza, dove viene attuata, forgia persone che diventano sensibili alla cittadinanza attiva e domani saranno volontari, membri di associazioni e forse amministratori, ma in ogni caso sarà più probabile che si facciano carico della loro comunità. Nelle intenzioni dell’Aclif, come ha spiegato l’assessora di Tavagnacco Ornella Comuzzo, c’è la volontà di creare una giornata di confronto tra i Ccr sui temi dell’identità, con un approccio laboratoriale, per iniziare un percorso di condivisione anche fra le istituzioni che rappresentano i più giovani cittadini.


Altra iniziativa particolare è stata la distribuzione a tutti i sindaci delle fasce tricolori “griffate” con il simbolo dell’Aclif: un modo concreto ed evidente di mettere insieme il ruolo istituzionale all’interno dello Stato italiano con la rappresentanza di una comunità che si ritiene friulana con orgoglio. E che continuerà a sostenere la necessità della presenza del friulano nell’informazione Rai e nell’intero assetto informativo regionale, dando continuità ai partenariati già in atto e sviluppandone se possibile degli altri. In più, la collaborazione con il Cirf (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla cultura Friulana) dell’Università di Udine, si predisporrà un corso di formazione per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Infine, la discussione ha aperto un interessante dibattito rispetto alla necessità di individuare le date per la predisposizione di un regolamento che disciplini l’esposizione della bandiera del Friuli. Oltre al 3 aprile (nascita della Patria del Friuli nel 1077) le altre principali ricorrenze legate all’identità friulana “papabili” di essere ricordate su ogni pennone dei nostri municipi sono il 27 febbraio (la “crudêl joibe grasse”), il 6 maggio (sisma del 1976), il 6 giugno (assassinio del Beato Bertrando nel 1350), il 7 giugno (fine dello Stato patriarcale nel 1420), il 12 luglio (Santi Ermacora e Fortunato, patroni della Regione) e il 9 ottobre (disastro del Vajont, 1963). Anche se – ha osservato il sindaco di Udine, Pietro Fontanini – nulla impedisce l’esposizione della bandiera friulana al pari di quella italiana, regionale, ed europea, l’Aclif lavorerà per la stesura di un regolamento da sottoporre ai Comuni per impegnare le amministrazioni a provvedere all’esposizione del vessillo in queste occasioni significative per la storia dell’identità friulana.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’assemblea Aclif riunita a Udine.

Alzheimer, al via a Trieste una nuova proposta per il benessere dei caregiver

L’assistenza a persone con demenza e con malattia di Alzheimer, come ormai attestato ufficialmente dai dati nazionali, è garantita per almeno l’80% dai familiari o, in generale, dai cosiddetti “caregiver”, che dalle profilazioni risultano essere soprattutto donne over 60, con uno stretto grado di parentela con il malato, mogli o figlie. Grande parte delle persone affette da decadimento cognitivo vive, infatti, in casa e queste patologie diventano condizioni che coinvolgono l’intera famiglia. Proprio per questo, l’Associazione de Banfield onlus ha creato CasaViola, struttura a supporto di quei cittadini “invisibili” chiamati proprio “caregiver”, che riunisce un gruppo di professionisti da cui imparare cos’è la demenza, come si può comunicare con il familiare, far fronte all’isolamento sociale e al carico di stress derivante dall’accudimento.
Proseguono anche per la primavera le attività messe in campo a favore del benessere dei “caregiver” con un nuovo corso che si affianca a quelli già esistenti. Da oggi 31 marzo, infatti, partono i dodici incontri di due ore ciascuno (dalle 15.30 alle 17.30) dedicati all’Arte-Terapia, un progetto promosso con Acli provinciali e sostenuto dalla Regione Fvg. Condotto da Franca Vaccaro, il nuovo appuntamento “Fuoco Amico” si pone l’obiettivo di creare benessere nei partecipanti a partire dal processo creativo. “Il cammino interiore è simile al lavoro che una volta facevano gli esseri umani per accendere il fuoco”, spiega l’insegnante, che aggiunge: “il principale strumento di questa disciplina sono i materiali, sempre diversi, che vengono utilizzati per creare un’immagine”.
Dal 7 aprile prende avvio anche il terzo modulo della (D)Caregiver Academy, vera a propria Accademia del CuraCari, che è già un’eccellenza a livello nazionale, accogliendo la partecipazione di “caregiver” da tutta Italia – oltre che dal nostro territorio – grazie alla piattaforma online www.caregiveracademy.it, con lezioni nella duplice veste, in presenza e online. Si parte proprio giovedì prossimo con l’incontro a cura della coordinatrice di CasaViola Antonella Deponte su “Cos’è la demenza”, un’introduzione al tema delle demenze, ai molti aspetti coinvolti e ciò che comportano per le famiglie, per dare un inquadramento a di chi, più o meno all’improvviso, si trova catapultato nel mondo del disturbo cognitivo grave. Il modello di riferimento è bio-psico-sociale, considera cioè l’ampio ventaglio di fattori che contribuiscono all’esordio e allo sviluppo della demenza. È possibile partecipare sia in presenza, presso la sede di via Fabio Filzi 21/1, sia su Zoom, attraverso la piattaforma digitale www.caregiveracademy.it (le attività sono a partecipazione gratuita ma è richiesta iscrizione telefonando allo 040-362766 o scrivendo a casaviola@debanfield.it).

 

L’Associazione De Banfield ha appena lanciato la campagna per il 5×1000 “Proprio come un bambino” in cui immagine eloquente racconta le similitudini tra i primi passi dei più piccoli a quelli spesso incerti e faticosi dei più anziani. Il ciclo della vita talvolta porta a dover imparare nuovi gesti quotidiani: uno sforzo che trova sempre la De Banfield accanto a chi richiede il suo sostegno.

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In copertina, la dottoressa Antonella Deponte coordinatrice di CasaViola.