Midollo osseo, Arlef e Regione insieme a servizio della sanità e del sociale Fvg

La lingua friulana quale veicolo di comunicazione per essere sempre più vicini ai cittadini in ambito sanitario e sociale. Questo il tema della conferenza stampa indetta da Regione Fvg e Arlef per presentare due importanti progetti: la versione in friulano del sito istituzionale Asu Fc e il video “Salve une vite”, realizzato per Admo Fvg, con cui i ragazzi di YoupalTubo invitano i coetanei a iscriversi al Registro nazionale italiano donatori di midollo osseo. All’incontro, ospitato al palazzo della Regione, a Udine, sono intervenuti Riccardo Riccardi, vicepresidente della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e assessore alla salute; Pierpaolo Roberti, assessore regionale alle autonomie locali; il presidente dell’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, Eros Cisilino; il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, e Paola Rugo, presidente dell’Associazione Donatori Midollo Osseo – Admo Fvg.

I relatori mentre parla Cisilino.

«Sono valori fondanti quelli che vogliamo comunicare con questa nuova iniziativa che vede coinvolta la Regione, l’Agenzia regionale per la lingua friulana, l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale e l’Associazione donatori midollo osseo del Friuli Venezia Giulia: il poter raggiungere tutti anche attraverso la lingua friulana nei buoni percorsi di salute e il dono, con le sue importanti connotazioni, dell’essere gratuito e anonimo», ha affermato Riccardi. «L’obiettivo è, in senso generale, quello di fare capire e far comprendere un messaggio di fondo che riteniamo fondamentale: quello che il friulano e le lingue minoritarie tutte non sono lingue che vanno parlate soltanto in alcuni contesti, ed evitate in altri; devono essere utilizzate in tutti i contesti, ovvero familiari, amicali, nei contesti lavorativi e anche nel confronto con le istituzioni. Solo in questo modo riusciremo a salvare una lingua e a promuoverla, a farla sviluppare, a farla crescere ancora di più con il primo obiettivo di garantire ai nostri cittadini il diritto, costituzionalmente riconosciuto, di potersi esprimere usando la propria lingua, preservandola e preservando di conseguenza le proprie origini», ha ricordato poi Roberti.

IL SITO – La versione in friulano del sito dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale è una novità importante e in linea con le indicazioni del “Piano generale di politica linguistica per la lingua friulana 2021-2025″. Si tratta di un fondamentale strumento per dialogare e fornire informazioni utili all’utenza friulanofona (sono oltre 500 mila i cittadini che fanno capo ai Distretti sanitari di Udine, Cividale, Codroipo, Gemona, Latisana, Palmanova, San Daniele, Tarcento e Tolmezzo) e che si aggiunge ad altre importanti azioni di comunicazione plurilingue messe in atto dalla Regione, si pensi ad esempio, alle campagne di vaccinazione antinfluenzale. La collaborazione tra ASU FC e ARLeF ha reso possibile la traduzione friulana delle sezioni maggiormente consultate dall’utenza (analoghi contenuti sono offerti in lingua slovena e tedesca) e prevede ulteriori implementazioni dopo il restyling del sito che l’Azienda sanitaria ha in programma. La collaborazione con l’Agenzia ha portato anche ad un’altra significativa azione di comunicazione plurilingue: da qualche mese, infatti, i maxi schermi del padiglione di ingresso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine mettono a disposizione dell’utenza informazioni sanitarie e di servizio anche in lingua friulana.
«Era doveroso per l’Azienda che rappresenta il territorio dell’ex provincia di Udine avere il sito istituzionale anche nella lingua del contatto quotidiano e delle persone di questa terra – ha affermato il direttore generale Asu Fc, Caporale – sappiamo quanto sia importante trovare in un servizio, specialmente se si tratta di salute, un legame identitario. Ringrazio Arlef per la collaborazione che non si esaurisce nel solo portale web, ma ci fornisce strumenti per avvicinare le persone ai nostri servizi, favorendo ancora di più un’anima friulana all’interno del servizio sanitario regionale».
«L’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, adottando la lingua friulana anche all’interno del proprio sito, si rende ancora più vicina ai cittadini e per noi è stato un piacere contribuire a questo progetto che, ricordo, va nella direzione tracciata attraverso la stesura del Pgpl – ha affermato Cisilino -. Si tratta di un importante risultato, reso possibile grazie al costante sostegno da parte della Regione Autonomia Friuli-Venezia Giulia e per questo ringrazio il vicepresidente Riccardi, che si è da subito dimostrato sensibile alla tematica, e l’assessore Roberti che ci segue costantemente nelle nostre attività; oltre al direttore di Asu Fc, Caporale, per la grande disponibilità».

IL DONO – YoupalTubo è il canale YouTube che vede protagonisti un gruppo di ragazzi friulani. Attraverso il canale, apprezzatissimo dai loro coetanei (si contano oltre 9.500 iscritti e oltre 20 mila ore di visualizzazione), raccontano le loro passioni, offrendo contenuti e curiosità sul Friuli. Nel video presentato quest’oggi in Regione gli 8 youtuber friulani hanno voluto mettersi in gioco su un tema importante: trasmettere ai loro coetanei l’importanza di salvare una vita attraverso la donazione di midollo osseo. Come è nel loro stile, il tono è leggero, ma la tematica assolutamente seria e affrontata dai ragazzi con grande sensibilità: per l’Admo è fondamentale raggiungere i ragazzi e le ragazze fra i 18 e i 35 anni, in buona salute e con un peso superiore ai 50kg. La scelta di farlo in collaborazione con ARLeF e i ragazzi di YoupalTubo «è legata alla possibilità di aprire un ulteriore canale di dialogo con i giovani che parte proprio dai ragazzi – ha spiegato Paola Rugo, presidente Admo Fvg che si spende sul territorio in moltissime attività, fra cui le conferenze all’interno degli istituti scolastici -. Il canale YouTube ci è da subito apparso uno strumento efficace per raggiungere i possibili donatori di midollo osseo. I ragazzi di YoupalTubo hanno realizzato una clip che arriverà al cuore dei loro coetanei, facendo comprendere loro che non c’è nulla da temere, ma che anzi, l’iscrizione al registro dei donatori rappresenta un atto di generosità e una grande possibilità, quella di salvare una vita. Ringrazio l’ARLeF e i ragazzi per questa opportunità e invito tutti a guardare il video per saperne di più».
«Quella con Admo Fvg è una collaborazione nata da un po’ di tempo – ha ricordato infine il presidente Cisilino -. Si tratta di un’associazione che parla ai giovani, per questo credo che il video realizzato dai ragazzi di YoupalTubo possa rappresentare un valido contributo nel diffondere il messaggio sull’importanza della donazione di midollo osseo e aiutare ad accrescere ulteriormente la consapevolezza su questo tema».

Confcooperative e instabilità, a Codroipo domani la sindrome del “piano inclinato”

S’intitola “MutaMenti 2022. Friuli Venezia Giulia e Veneto: la sindrome del piano inclinato”, la seconda edizione del progetto di ricerca voluto da Bcc Pordenonese e Monsile, con il supporto di FondoSviluppo Fvg. Daniele Marini (professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova) ha coordinato una trentina di ricercatori, professionisti, imprenditori e giornalisti per produrre una fotografia dell’evoluzione delle prospettive delle due regioni, comparate con l’Italia. Un’analisi completa (dall’economia alla demografia; dall’occupazione alla crescita; dall’istruzione ai flussi migratori) che intende essere uno strumento utile a quanti il territorio lo vivono e contribuiscono a farlo vivere.
Su iniziativa di Confcooperative Fvg, i risultati del lavoro di ricerca (edito da Marsilio) verranno illustrati nella mattinata di domani 2 febbraio, a partire dalle ore 10,, nella sala convegni della Cantina di Rauscedo, a Codroipo (via Zompicchia 10). Dopo i saluti di Antonio Zamberlan, presidente della Bcc Pordenonese e Monsile, e un’introduzione di Marini, sono in programma gli interventi di Chiara Gargiulo (Università di Padova), Monica Cominato (Università di Vicenza), Maurizio Rasera (di Veneto Lavoro) e Gianluca Toschi (Università di Padova). A seguire, una tavola rotonda coordinata dalla giornalista Elena Del Giudice, con Alessia Rosolen (assessore regionale al Lavoro), Daniele Castagnaviz (presidente regionale di Confcooperative), Walter Lorenzon (Associazione regionale delle Bcc) e Cristiana Compagno (Università di Udine). In conclusione sono previsti gli interventi del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e di Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative.
«Il piano inclinato rappresenta la nuova normalità dello sviluppo della società e dell’economia caratterizzata dall’instabilità, dove l’eccezionalità diventa normalità – spiega Marini -. Una situazione che genera disorientamento, ma che può offrire nuove opportunità. Consapevolezza, qualità, ed ecosistemi territoriali sono i criteri da assumere per lo sviluppo futuro».

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In copertina, Daniele Marini  professore di Sociologia dei processi economici all’Università di Padova.

 

Camera Pn-Ud, concorso per due posti nel settore giuridico-amministrativo

La Camera di Commercio Pordenone-Udine cerca due nuove professionalità con profilo giuridico-amministrativo: l’ente ha infatti bandito un concorso per esami per due posti di Categoria D, a tempo pieno e indeterminato. L’avviso è pubblicato all’Albo camerale online e nella sezione Amministrazione Trasparente-Bandi di concorso sul sito istituzionale della Camera di Commercio (www.pnud.camcom.it). Le domande dovranno essere presentate in modalità online dalla piattaforma indicata sul sito entro le ore 23.59 del 26 gennaio prossimo, pena l’esclusione dalla selezione.
Entrambi i posti, lo si ricorda, sono per “Gestore” giuridico-amministrativo, con posizione economica D1. La figura richiesta, come spiegato nel bando, sarà dunque chiamata a gestire diversi processi: dovrà essere in grado di analizzare i quesiti, le problematiche e tematiche di natura giuridico-amministrativa inerenti le procedure di competenza o trasversali ad altri settori, provenienti dagli organi di vertice o dai vari uffici della struttura camerale. La figura richiesta dovrà pertanto eseguire analisi, studi e ricerche, fornendo anche un supporto consulenziale in materia giuridica attraverso la redazione di pareri interni e relazioni o nell’ambito della propria partecipazione a incontri, convegni o commissioni.

Tecniche paghe e contributi:
aperte le iscrizioni al corso

Tecniche paghe e contributi: la Camera di Commercio Pordenone-Udine ha organizzato un corso per imparare a gestire la documentazione relativa al rapporto di lavoro, le scadenze, dall’assunzione alla cessazione, e la relativa elaborazione del cedolino paga. La serie di lezioni, della durata di 250 ore e parte del Catalogo professionalizzante Piazza Gol, si terrà nella sede camerale di Udine (via Morpurgo 4) e per partecipare è necessario avere la residenza o il domicilio in Friuli Venezia Giulia. Le iscrizioni sono aperte: il corso sarà avviato al raggiungimento di un minimo di sei iscritti.
Il corso si sviluppa con riferimento al Repertorio dei Settori Economico Professionali della Regione Fvg. Oltre alle competenze principali, al corso si approfondiranno, inoltre, gli strumenti di office per l’amministrazione del personale e l’elaborazione cedolini paga e ci saranno alcuni moduli sulla ricerca attiva del lavoro, accompagnamento al lavoro e sulla sicurezza, generale e specifica.
Le persone occupate possono rivolgersi direttamente alla Camera di Commercio per aderire, contattando la referente del corso Daniela Morgante (daniela.morgante@pnud.camcom.it e 0432.273218). Le disoccupate possono accedere a questo – come agli altri corsi del programma Piazza Gol – rivolgendosi al Centro per l’impiego. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza dalla Regione Fvg. A chi avrà frequentato i moduli sulla sicurezza generale e specifica saranno inoltre rilasciati i relativi attestati, con valore legale. Tutte le informazioni su www.pnud.camcom.it nella sezione Formazione. Per corsi Piazza Gol, info sul sito: https://formazione.fvg.it/PiazzaGol/.

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In copertina, la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

 

Artigianato Fvg alla ricerca di personale: candidati a Reana al vaglio delle imprese

Seconda riuscita puntata di MatchingDay Job, a Reana del Rojale, nella cornice del ristorante Gabin. L’evento, organizzato da Confartigianato-Imprese Udine in stretta collaborazione con i Servizi per il Lavoro della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha visto partecipare complessivamente 18 imprese e 84 candidati. Un numero che in origine era anche più consistente, pari a 40 imprese e oltre 200 candidati, oltre la metà di quali però non hanno trovato il giusto match.
«Abbiamo convocato i candidati più in linea con i profili ricercati dalle imprese – spiega Luca Nardone, funzionario di Confartigianato-Udine che coordina il progetto – lasciando nostro malgrado indietro quelli che non hanno trovato corrispondenza, sia tra le file delle imprese che delle persone in cerca di occupazione. Emerge con evidenza la difficoltà di ricambio nei mestieri tradizionali: parrucchieri, falegnami, meccanici, elettricisti. Per le aziende che cercavano profili di questo tipo purtroppo non abbiamo trovato dei candidati validi».
Diversamente, sono stati vagliati un buon numero di candidati, valutandoli in colloqui della durata di 15 minuti l’uno, dalle imprese che cercavano personale di tipo commerciale, amministrativo, project manager, impiegati tecnici, informatici. «L’iniziativa è molto apprezzata e difatti – conclude Nardone – è il secondo appuntamento organizzato nel 2022, forti anche della preziosa collaborazione della Regione Fvg. Continueremo a promuovere iniziative come questa perché intercettano e cercano di dare risposta a un bisogno sentito dalle aziende qual è quello del reperimento di personale, che è sempre più complesso».

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In copertina e all’interno tre immagini dei colloqui avvenuti a Reana del Rojale.

 

 

Caro-energia, appello dell’artigianato: problemi sotto la lente domani a Udine

I rincari energetici che stanno da mesi mettendo a dura prova le imprese, trasversalmente a dimensioni e settori, e che promettono di tenere banco ancora a lungo, passeranno sotto la lente d’ingrandimento del convegno organizzato da Confartigianato-Imprese Udine «Energia-Economia: il ruolo degli artigiani» in programma per domani, 28 novembre, dalle 9.30, nella sede del Cafc a Udine.

Graziano Tilatti

L’incontro, che sarà moderato dal direttore del Messaggero Veneto Paolo Mosanghini, vedrà la partecipazione del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, del presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti, e di Giacomo Cantarella (Epq srl), Enrico Raumer (Consorzio acquisti energia e multiutility), Giulio Croce (Uniud), Elsa Bigai (Confartigianato Servizi srl) e per finire di Nicola Serio, dell’ufficio studi di Confartigianato Udine, che nell’occasione presenterà il report «Energia tra realtà e percepito» con dati utili a inquadrare lo stato di avanzamento della transizione energetica in regione e le imprese che stanno pagando maggiormente l’aumento dei costi.
«Trovare soluzioni a questa complessa situazione non è semplice – afferma il presidente Tilatti -. Occorrono interventi a brevissimo termine per affrontare l’emergenza nell’immediato, ma al contempo è necessario agire anche per ottenere benefici futuri. E a questo proposito le Comunità energetiche rinnovabili, le Cer, rappresentano un’occasione utile per affrontare questa situazione e una buona prassi di costruzione del bene comune. Pensare all’efficientamento energetico – conclude Tilatti – è oggi fondamentale per contenere sia i costi andati alle stelle che l’impatto ambientale». Il convegno vuol essere l’occasione per aprire e condividere un dialogo su questi temi che da lunghi mesi sta maturando all’interno dell’associazione. «Dobbiamo capire che ruolo in questo scenario in forte evoluzione avranno le imprese artigiane – conclude Tilatti – e quali collaborazioni vogliamo e dobbiamo instaurare sul territorio per condividere un percorso che ci consenta di addivenire a nuove e più sostenibili forme di approvvigionamento e consumo energetico».

 

L’Efasce di Pordenone a Londra per festeggiare i 10 anni dell’E-segretariato

C’è chi è a capo di una società di investimenti e chi si sta affermando come musicista e songwriter. C’è chi opera nel mondo fashion luxury e chi propone specialità friulane come street food agli inglesi. Queste sono solo alcune delle storie dei giovani corregionali originari della provincia di Pordenone che vivono e lavorano a Londra. Efasce, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, li ha voluti incontrare in occasione dei 10 anni dalla costituzione dell’E-segretariato della capitale britannica. La vicepresidente Luisa Forte, assieme a Michele Morassut della segreteria dell’Ente, ha potuto dialogare con i giovani pordenonesi a Londra al termine di una tre giorni che ha visto svolgersi alla Casa Italiana San Vincenzo Pallotti (in Clerkenwell Road) il seminario sui corregionali in Europa. Un seminario dedicato al centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini e che ha visto coinvolte assieme alla Regione Fvg tutte le Associazioni che si occupano degli emigranti del Friuli Venezia Giulia. Conclusi i lavori, la rappresentanza pordenonese si è ritrovata per un brunch al noto The Table caffè di Southwark Street.
«Abbiamo voluto questo momento di incontro informale – ha spiegato Luisa Forte – per ascoltare direttamente i protagonisti dell’emigrazione, rispondendo al loro desiderio di incontrarsi e mantenere rapporti con Pordenone e il Friuli Venezia Giulia in occasione del decennale dalla costituzione dell’E-segretariato. C’è molto entusiasmo per il prossimo futuro».
I segretariati sono gli storici organismi di collegamento dei corregionali nel mondo con Efasce e il Friuli Venezia Giulia, ai quali per raggiungere i protagonisti della più recente emigrazione si sono affiancati proprio gli E-segretariati, di cui quello di Londra è stato il primo nel 2012.
Guidato al momento della costituzione da Luigi Bernardis, Enrico Cristante e Silvia Casagrande, ora vede il passaggio di testimone alla nuova “leva” di pordenonesi nel Regno Unito con Miriam Ferrarin originaria di Maniago, che a Londra lavora in una grande multinazionale del settore musicale e nel tempo libero è una seguita travel blogger con il suo blog Mary Giramondo; Luca Marin di Prata di Pordenone, responsabile della gestione di servizi finanziari nella City da 13 anni; Roberto Ortolan, originario di Pasiano di Pordenone, ingegnere meccanico che vive a Coventry nelle West Midlands e da sette anni lavora per il settore automotive.

Tra i partecipanti al brunch anche Massimo Vendramini, pordenonese, nel Regno Unito da 10 anni ora vicepresidente di una società di consulenza nel settore dei fondi di investimento, e Valeria Pozzo, di Cordenons, a Londra da 11 anni, violinista ed affermata songwriter con un nuovo album in uscita il prossima anno. E inoltre Francesca Cantarutti, di Spilimbergo, da cinque anni a Londra, manager per lo sviluppo commerciale e le previsioni di mercato nei settori fashion luxury e Alessandra Muin, maniaghese, che con la sua attività Friuliamo propone nelle strade di Londra le specialità friulane, a partire dal frico. Nel mondo accademico lavora invece Anna Cupani, di Pordenone, a Londra da oltre otto anni, scienziata e innovation manager all’University College London. Da 6 anni a Londra, invece, Miriam Maniago originaria di Arzene, che lavora come assistente manager e contrattualista nel settore hospitalty e da 3 anni Isabella Gaspardo, di Morsano al Tagliamento, linguista che opera nel settore museale.

Come detto, a Londra Efasce ha partecipato – assieme agli altri rappresentanti dei corregionali all’estero Ente Friuli nel Mondo (capofila), Giuliani nel Mondo, Clape nel mondo, Eraple, Slovenci Po Svetu/Unione Emigranti Sloveni del Fvg – ai lavori del 2° seminario sull’emigrazione dei giovani corregionali dal titolo “La nuova emigrazione promuove il Friuli Venezia Giulia in Europa”, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero. Al centro dei lavori il ricordo del centenario pasoliniano, con gli interventi delle professoresse Rosa Mucignat ed Emanuela Patti. C’è stata anche la visione del documentario di Roberta Cortella “La rosada e l’ardilut. Nel Friuli del Giovane Pasolini” con la presenza della stessa regista. Hanno partecipato giovani da diverse città europee. «Dal seminario – ha concluso Luisa Forte – è emerso chiaramente il desiderio da parte dei nostri giovani corregionali di creare un progetto continuativo che possa unirli a livello europeo, attraverso forme dirette e con la collaborazione di tutti gli enti che supportano i corregionali».

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In copertina e all’interno la vicepresidente Luisa Forte con pordenonesi a Londra.

 

Cornappo in piena, è urgente rifare il ponte della Motta: ci sono oltre 2 milioni

di Giuseppe Longo

Dopo la lunghissima siccità, anche a Nimis le piogge sono finalmente arrivate. E questo era avvenuto già nella fase di maturazione dell’uva, tanto da consentire una vendemmia eccezionale. Ma ora risultate anche troppo abbondanti. Le precipitazioni di ieri hanno infatti ingrossato di molto i torrenti e il Cornappo era così gonfio d’acqua da far chiudere temporaneamente il ponte della Motta che collega il paese pedemontano con Savorgnano del Torre, in Comune di Povoletto. Lo storico manufatto – ha infatti oltre 60 anni di vita – dimostra sempre più la sua precarietà, tanto che aveva costretto la precedente amministrazione a introdurre drastiche limitazioni al traffico dei mezzi pesanti e ad avviare le pratiche per una nuova struttura.
Esattamente un anno fa, riferivamo che sono disponibili oltre 2 milioni di euro per un rifacimento ex novo. Il ponte, costruito alla fine degli anni Cinquanta, appunto per collegare i territori dei due Comuni, proprio nella suggestiva zona dove, sebbene sia territorio di Povoletto, i terreni agricoli sono per la maggior parte condotti da agricoltori di Nimis, come pure la rinomata osteria – il Fogolâr della Motta – della famiglia Tomada. A quell’epoca, il traffico era molto limitato: pochissimi ancora i trattori, per cui i trasporti agricoli avvenivano quasi interamente a trazione animale. Dopo oltre 60 anni, però, la situazione è profondamente cambiata, il traffico è aumentato e anche i mezzi pesanti sono numerosi. Oltre a ciò, il ponte deve fare i conti con le piene del torrente, proprio come quella di ieri e che, durante questi decenni, sono state numerose e violente. La più grave, come molti ricorderanno, era stata quella del 1991, quando le acque impetuose travolsero ben due ponti (borgo Plovert, prontamente ricostruito, e borgo Valle, ancora sostituito da un guado che da ieri è impraticabile). Probabilmente già a quel nubifragio, che causò esondazioni e moltissimi danni, risalgono i primi effetti negativi sulla stabilità del ponte in questione.


«Fin dai primi tempi dell’insediamento di questa Amministrazione – ci aveva spiegato un anno fa l’allora sindaco Gloria Bressani -, si è manifestato il problema relativo alla sicurezza della viabilità del ponte della Motta che congiunge i Comuni di Nimis e Povoletto con traffico sostenuto anche da mezzi agricoli pesanti. Stante il continuo verificarsi di fenomeni atmosferici anche di grande intensità, il manufatto era una costante fonte di preoccupazione per le Amministrazioni coinvolte, per cui in sede concertazione per il riparto dei fondi regionali, il Comune di Nimis, in qualità di capofila, ha inoltrato istanza di contributo per il finanziamento della demolizione e ricostruzione dell’opera. Per la realizzazione dell’opera la Regione Fvg ha previsto lo stanziamento di complessivi 2 milioni 156 mila euro a valere sugli esercizi finanziari 2022-2023».
Per cui ora sarà la nuova amministrazione guidata dal sindaco Giorgio Bertolla a portare avanti la progettazione di un ponte adatto ai nostri tempi e quindi a dare seguito alla sua costruzione, risolvendo così prima possibile un problema molto sentito che si trascina da anni.

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In copertina, il Cornappo ieri in piena all’altezza del ponte della Motta; all’interno, il guado sommerso dall’acqua.

(Foto Comune di Nimis)

 

Resistenza, celebrati a Udine i 75 anni dell’Associazione partigiani Osoppo

«L’Associazione partigiani Osoppo è portatrice da 75 anni dell’esempio di chi per difendere democrazia e libertà ha fatto la scelta difficile ma eroica di impugnare le armi. Ho apprezzato per questo la posizione chiara e intelligente, distinta dalle dichiarazioni di altre associazioni partigiane, con cui la Osoppo ha espresso la necessità di aiutare l’Ucraina a difendere la propria libertà e con essa la nostra. Questa è testimonianza concreta di giustizia e libertà». Sono le parole dell’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, che ieri mattina a Udine ha portato il saluto alle celebrazioni per il 75° anniversario della fondazione dell’Associazione partigiani Osoppo-Friuli.

«Sono qui per motivi istituzionali e personali – ha sottolineato l’esponente della Giunta Fedriga -, mia mamma era una partigiana della Osoppo impegnata nelle brigate del Cansiglio-Cavallo, mentre mio padre, milanese, combattè nella Resistenza in Val Sesia e in Val d’Ossola. Da loro ho tratto l’esempio che mi ha aiutato a costruire il senso di giustizia e libertà».
Dopo i saluti del sindaco di Udine, Pietro Fontanini, e del presidente dell’Apo, Roberto Volpetti, è stato proiettato il video “Una lunga storia di libertà”, realizzato in collaborazione con Agenzia Regione Cronache, che ripercorre la storia dell’associazione, dalla fondazione nello studio notarile di Nicola Marzona fino all’abbraccio del 2003 tra Vanni Padovan della brigata Garibaldi e don Redento Bello, padre spirituale della Osoppo. La storia è stata poi analizzata e ripercorsa negli aspetti legati alle vicende di Porzus e alle diverse collocazioni politiche del Movimento di Liberazione, nella prolusione del professor Ernesto Galli della Loggia “La Resistenza della Osoppo. Una memoria finalmente condivisa”.
Nelle parole della presidente onoraria della Osoppo, la medaglia d’oro Paola Del Din, 99 anni, infine il ricordo delle speranze e dell’entusiasmo dei giovani, tra cui il fratello Renato, che nel 1943 scelsero di opporsi al nazifascismo. Nella scaletta degli interventi anche le testimonianze di tre persone che, nel tempo, hanno collaborato, in ruoli diversi, con l’Apo: l’avvocato Gianni Ortis, presidente dell’Istituto Friulano di Storia del Movimento di Liberazione, l’avvocato Andrea Purinan, presidente dell’Associazione degli Stelliniani, Damiano Gurisatti, insegnante dell’Istituto Bearzi di Udine.
L’Associazione Partigiani Osoppo Friuli ha dunque festeggiato il 75° anniversario della sua fondazione. Risale infatti al 1947 l’atto notarile con cui venne costituita e che fu appunto stilato dal notaio Nicolò Marzona alla presenza di venticinque partigiani della Brigata Osoppo, alcuni dei quali destinati a entrare nella storia del Friuli Venezia Giulia come Alfredo Berzanti, che fu parlamentare e poi il primo presidente della Regione Fvg, Candido Grassi e Giovanni Battista Carron che divennero deputati, gli avvocati Silvano Silvani e Giorgio Brusin, Luciano Nimis che fu generale dell’Arma Aeronautica, Luigi Olivieri generale dell’Esercito, Alvise Savorgnan di Brazzà e i sacerdoti Aldo Moretti e Ascanio De Luca.

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In copertina, il presidente dell’Apo Roberto Volpetti con Paola Del Din ed Ernesto Galli Della Loggia; all’interno, l’intervento dell’assessore regionale Tiziana Gibelli.

 

Tumore al seno, la Lilt Udine insiste: prevenzione migliore amica delle donne

“Prevenzione: la migliore amica di ogni donna” è il claim che lancia con un sorriso la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fialdini, il “volto 2022” per la Campagna nazionale Nastro Rosa “Lilt for Women”, che dal 1992 si svolge puntualmente in ottobre, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori femminili. Lo slogan vuole ricordare e ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella. Per tale ragione, per tutto il mese, la Lilt Udine intensificherà le visite gratuite al seno non strumentali, che peraltro svolge per tutto l’anno, permettendo così di evitare tempi di attesa nonché di ricevere informazioni, consigli e opuscoli dedicati.

Un momento della conferenza stampa nella sede della Regione di via Sabbadini, a Udine; da destra Pucciarelli, Aviani, Zanin e Arpino

Quella del tumore al seno è una problematica che colpisce sempre più donne nel nostro Paese e registra un aumento dell’incidenza anche nella fascia di età 30/35 anni, con una importante percentuale di mortalità tra le donne al di sotto dei 50 anni. «Con circa 60 mila nuovi casi stimati per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie – spiega il professor Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt -. Trent’anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva. Oggi la sopravvivenza a 10 anni supera ampiamente l’80%. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita».
Se diagnosticato precocemente, il cancro al seno è potenzialmente del tutto guaribile: la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è infatti di oltre il 90%. Un tema più volte ribadito, in questi mesi, anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: “Gli ambulatori della nostra sede sono aperti in continuità tutto l’anno, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, anche anti-Covid, e i nostri medici volontari sono a disposizione per le visite, tutte gratuite; nulla deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili”. Va ricordato che la prevenzione è la prima arma da usare in questa lotta.

«Il tumore al seno è una brutta bestia che in Italia continua a colpire ogni anno circa 55mila donne. E nel 2022 si stimano 5mila casi in più a livello nazionale a causa della pandemia che ha ingolfato la macchina dei controlli. Ma di fronte a questo nemico aggressivo c’è un’arma potente che si chiama prevenzione. Un sistema di difesa ulteriormente affinato dalla Regione Fvg grazie alla scelta di anticipare lo screening mammografico, accessibile ora a partire dai 45 anni e non più solo dai 50». Sono questi i numeri più importanti emersi nel corso della presentazione dell’Ottobre rosa. «Come Regione avevamo assunto un impegno – ha ricordato il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, durante la conferenza stampa nella sede di via Sabbadini a Udine – ed era quello di anticipare lo screening dai 50 ai 45 anni. Sono contento che questo risultato, per il quale mi ero impegnato personalmente parlandone con il vicegovernatore Riccardi e con il governatore Fedriga, sia stato centrato. E sono convinto che i maggiori costi legati all’attività di prevenzione saranno ampiamente compensati dai risultati, in termini di salute per le donne ma anche di costi successivi per il sistema sanitario regionale». Un concetto ribadito dallo stesso Arpino, che ha approfondito le ragioni della sollecitazione alla Regione sull’abbassamento dell’età dei controlli: «I medici – ha detto – si sono accorti che nelle donne tra i 45 e i 50 anni le positività attese erano molto più alte di quel che si pensasse. Tanto che come Lilt stiamo per avviare uno studio epidemiologico per mettere a fuoco proprio quella fascia di età. Siamo comunque convinti che curare dopo costi sempre di più rispetto a una diagnosi tempestiva, che permette alle donne di guarire nel 90 per cento dei casi».
È peraltro proprio quella dei giovani la nuova frontiera della lotta a questa patologia ricorrente, responsabile del 30 per cento dei casi di tumore nelle donne. Spaventa infatti, come ha ricordato il giornalista Bepi Pucciarelli che ha condotto i lavori, l’incidenza nelle persone giovani, tra i 30 e i 35 anni, con una mortalità che purtroppo in quella fascia di età rasenta il 50 per cento. È anche per questo che la Lilt continua a raccomandare a tutte le donne di aderire agli screening e di imparare la pratica dell’auto-palpazione, primo step di prevenzione come è stato ricordato oggi da Pierpaolo Ianes, consigliere Lilt e coordinatore del progetto-scuole avviato in Friuli ormai più di 15 anni fa.
Del resto, se la media di guarigione dal tumore al seno in Italia è del 67 per cento e in Friuli dell’88, significa che l’attività delle centinaia di volontari – equivalente in termini economici a 400-500mila euro di risparmio per la sanità pubblica, come ha ricordato ancora il presidente Arpino – consente di intercettare numerose situazioni. Anche grazie al lavoro degli ambulatori di via Francesco di Manzano a Udine, che offrono consulenze e visite gratuite.
L’impegno del Consiglio regionale a supporto della Lilt e sul tema della prevenzione è stato premiato con un riconoscimento consegnato al presidente Zanin: «Ne sono orgoglioso – ha commentato il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa – e per me a livello personale è come chiudere il cerchio perché in passato il tumore mi portò via una persona molto cara, a cui vorrei dedicare questo premio». Zanin ha poi paragonato l’attività della Lilt «all’armata delle Termopili, ai trecento che fermarono lo spietato esercito dell’Impero persiano. Sappiate che il Consiglio regionale sarà sempre al vostro fianco in questa battaglia».

Nel corso dell’incontro sono state presentate le diverse iniziative dell’Ottobre rosa: la vicepresidente Lilt, Sandra Dri, si è soffermata sui numeri della prevenzione, mentre Fulvio Bulfoni, presidente della Libertas Martignacco di pallavolo, ha raccontato la collaborazione tra l’associazione e il mondo dello sport. Giovanni Aviani Fulvio, presidente della delegazione friulana dell’Accademia del peperoncino, ha infine celebrato il felice “matrimonio” con la Lilt, una collaborazione che grazie al kit per realizzare un primo piatto all’arrabbiata ha permesso di raccogliere nelle precedenti edizioni 91mila euro di donazioni.
Il ricco calendario di appuntamenti – tra i quali anche la distribuzione del calendario Lilt Udine presentato da Daniela Romanini – culminerà in un convegno ospitato in sala Ajace il 5 novembre, centrato quest’anno sul tema “Dalla ricerca al prendersi cura”.

Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, nella foto di gruppo con il presidente di Lilt, Giorgio Arpino (alla sua sinistra), e gli altri partecipanti all’incontro.

Ottobre Rosa e… Piccante – Ma l’ottobre della Lilt, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato inserito nel programma il Peperoncino Day, organizzato insieme alla delegazione friulana dell’Accademia Italiana del Peperoncino. Rispetto alla data ufficiale del 12 ottobre (giorno in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America… senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel Vecchio continente), l’iniziativa si è ampliata negli anni, con l’avvio delle attività anticipate a fine settembre. Già nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 ottobre nel gazebo allestito a Udine in piazza San Giacomo e all’esterno di numerose parrocchie cittadine e della provincia è stato proposto al pubblico in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un “kit” per realizzare “un primo piatto all’arrabbiata”: con pasta, pomodoro, olio d’oliva extravergine e peperoncino, è un piatto simbolo della Dieta mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Quella del 2022 è la 20ma edizione del Peperoncino Day, le cui finalità sono riassunte nello slogan: “Un pizzico di Peperoncino nel cuore del Friuli – La nostra PASSIONE aiuta la lotta contro i Tumori”. Nelle precedenti edizioni sono stati raccolti complessivamente oltre 91 mila euro, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori, per renderli sempre più moderni ed efficienti.

Calendario LILT Udine 2023 – L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il calendario LILT 2023, altra storica iniziativa dell’associazione friulana; dal titolo significativo: “Noi facciamo PREVENZIONE”, che è anche il messaggio che la Lilt da 100 anni diffonde con la specifica finalità di combattere la malattia oncologica, attraverso la promozione della prevenzione come corretto stile di vita. La scienza ci dice che i tumori sono la conseguenza di una degenerazione genetica, frutto di vari fattori, endogeni, come la modifica o rottura del Dna cellulare, ed esogeni, strettamente legati ai fattori ambientali ed allo “stile di vita”: la nostra salute è pertanto strettamente legata alla sua qualità, che deve puntare ad essere il più possibile “virtuosa” per contrastare gli eventuali fattori di rischio. I soggetti che animano i dodici mesi sono donne e uomini di varie età, a simboleggiare che tutti sono esposti al rischio della malattia. Il messaggio è che ciascuno, indistintamente, deve fare prevenzione e la Lilt vuole ricordarlo, con un volto e un messaggio, ogni mese!

Convegno LILT 2022 – “Lotta al Tumore – dalla ricerca al prendersi cura”. Questo il tema di quella che, anche nel 2022, più che un convegno, sarà una mattinata di studio che si svolgerà sabato 5 novembre, in Sala Ajace, grazie alla consuetà disponibilità dell’Amministrazione comunale. L’incontro è rivolto a pubblico comune, a professionisti e a volontari della prevenzione: il focus sarà molteplice, passando dalle prospettive nella farmacologia oncologica alla multidisciplinarietà ed integrazione dei trattamenti dei tumori maschili-femminili, agli aspetti psico-sociali che coinvolgono la rieducazione ed il recupero del “valore della persona” nell’ambito di un riequilibrio fisico e mentale sulla base di nuovi stili di vita, e di reinserimento nella famiglia e nella società con particolare riferimento al lavoro.

Sport e prevenzione – In tema di prevenzione non va dimenticata l’importanza di corretti stili di vita: tra questi, insieme ad una attenta dieta alimentare, ha un ruolo fondamentale l’attività fisica, che la Lilt Friulana persegue intensamente anche con Sedute personalizzate e dedicate a momenti post oncologici, nel proprio Centro di Prevenzione e Ascolto di via Francesco di Manzano. L’importanza della pratica sportiva è sottolineata dal gratificante abbinamento sportivo (con la presenza del logo Lilt sulle magliette delle atlete) con la società di Volley femminile di serie A Libertas Martignacco, reso possibile dalla convinta comprensione e disponibilità dei suoi dirigenti.

Patrocini e collaborazioni – Il programma “ottobre rosa” della Lilt si svolge con il patrocinio della Regione Fvg e della Presidenza del Consiglio Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della AsuiudD, di Federsanità – Anci. In particolare, il Peperoncino Day è reso possibile grazie al generoso contributo del Gruppo Despar ed al supporto della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino.

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In copertina, il presidente del Consiglio regionale Zanin con Aviani  e Arpino.

 

 

Premi dell’economia e dello sviluppo: lunedì la cerimonia tornerà a Udine

La Premiazione dell’Economia e dello sviluppo, cerimonia clou della Camera di Commercio Pordenone-Udine, torna con una rinnovata edizione, che andrà in scena sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine lunedì 10 ottobre, alle 17. L’ingresso in sala, su invito, sarà consentito dalle 16.30 e l’evento premierà ben 80 tra imprenditori, lavoratori e personalità che con il loro impegno quotidiano rendono grande il Friuli, anche al di fuori dei confini regionali. Tra i premi, tre saranno le Targhe dell’eccellenza e 10 i Riconoscimenti speciali. Ospite d’onore della manifestazione sarà il presidente di Confcommercio nazionale Carlo Sangalli e le conclusioni spetteranno al presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.
«Dopo un anno, il 2020, di sospensione per il diffondersi della pandemia e dopo un ritorno, pur con mascherine e forte distanziamento, a Pordenone nel 2021, torniamo quest’anno con la nostra Premiazione al Giovanni Da Udine in condizioni di relativa “normalità”», commenta il presidente Giovanni Da Pozzo, che interverrà nella prima parte della cerimonia, come di consueto, per fare il punto sull’andamento dell’economia del territorio. «Anche quest’anno – aggiunge il leader camerale –, le circostanze internazionali in cui ci troviamo sono alquanto sfidanti e siamo di fronte a una stagione invernale che si preannuncia particolarmente complessa per le imprese e per le famiglie. Ci sono priorità e urgenze da affrontare subito, ma dobbiamo anche considerare ci sono stati importanti indicatori economici positivi in quest’anno, di forte ripresa. Dobbiamo agire perciò con rapidità ma anche con lungimiranza, ben consapevoli che le decisioni che prendiamo oggi tracciano la linea per un futuro in cui il cambiamento è la condizione di normalità. Un futuro che viaggia veloce sulle ali di uno sviluppo tecnologico che ci offrirà anche opportunità e conquiste senza precedenti nei prossimi anni. Con questa fiducia – conclude Da Pozzo –, accoglieremo i nostri ospiti alla cerimonia di Premiazione, in cui festeggeremo i nostri tantissimi premiati, che hanno il futuro nello sguardo e nel loro agire quotidiano».

Un posto in mobilità
all’ente camerale

La Camera di Commercio Pordenone-Udine ha pubblicato avviso di mobilità per un posto a tempo pieno e indeterminato di categoria C, profilo “Specialista”, che sarà impiegato in prima assegnazione al Provveditorato (Ufficio acquisti – gestione patrimonio). Sono dunque aperti i termini per la presentazione di domande di mobilità da parte di altri dipendenti pubblici che intendano trasferirsi all’Ente camerale. L’avviso è pubblicato anche sul “Portale unico di reclutamento” sviluppato dal Dipartimento della Funzione Pubblica e contestualmente all’Albo camerale online e nella sezione Amministrazione Trasparente-Bandi di concorso sul sito istituzionale della Camera di Commercio stessa (www.pnud.camcom.it). Le domande vanno presentate esclusivamente in via telematica, proprio tramite il citato “Portale unico di reclutamento” (www.InPA.gov.it) entro e non oltre le ore 23.59 del 7 novembre prossimo, pena l’esclusione dalla selezione. Il personale interessato a partecipare dovrà inviare la propria candidatura, previa registrazione gratuita sul Portale, tramite identità digitale Spid, Carta di Identità Elettronica o con Tessera Sanitaria e Carta Nazionale dei servizi, compilando la domanda di partecipazione in modalità digitale sulla base del modulo proposto dalla piattaforma. Il candidato deve essere già in servizio da almeno 2 anni con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in una Pubblica amministrazione con inquadramento corrispondente alla categoria C del Contratto collettivo nazionale “Comparto Funzioni Locali” e con profilo professionale riconducibile alle mansioni e al profilo propri dei processi: acquisti di beni e servizi, gestione del patrimonio, servizi di sede (manutenzione patrimonio immobiliare, gestione contratti di manutenzione, attivazione interventi di manutenzione in economia, esecuzione contratti di pulizia, custodia e sorveglianza, gestione automezzi, servizi ausiliari quali traslochi interni, facchinaggio…). La procedura di selezione è per titoli e colloquio.

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In copertina e all’interno, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e il presidente Da Pozzo nelle Premiazioni del 2019 prima della emergenza pandemica. (Foto Petrussi)