Podcast, otto riflessioni sulla scrittura con Marta Fiascaris e l’Inquisizione

Da una settimana è online una serie di podcast dal titolo “Marta – 8 riflessioni sulla scrittura”. L’opera, per ora, è sbarcata sul web, per la produzione di Servi di Scena e MateâriuM grazie al contributo della Regione Fvg. Le pillole, di dodici minuti ciascuna – disponibili sul sito www.matearium.it, Spotify, YouTube e Soundcloud – offrono alcune riflessioni sulla scrittura. Alessandro Di Pauli e Stefania Ursella accompagnano gli ascoltatori all’interno della ricerca storica sul processo dell’Inquisizione contro Marta Fiascaris. Una vicenda che ha fornito innumerevoli spunti creativi al team del laboratorio di scrittura MateâriuM che, qualche anno fa, ha casualmente scoperto la storia della mistica ribelle che sconvolse la vita religiosa del Friuli del ‘600. «La ricerca sul processo contro Marta è iniziata come una scommessa. Per noi è stata una scoperta continua che ha acceso la nostra creatività e aperto gli occhi su un mondo e un’eroina davvero memorabili. La pandemia, e il conseguente lockdown, ci hanno poi condotti a esplorare le potenzialità del “supporto sonoro”. Abbiamo deciso di integrare il progetto originale – un concerto in programma nei prossimi mesi e presentato in anteprima nell’estate 2020 – con una serie di podcast, attraverso i quali avvicinarsi a una vicenda a dir poco affascinante», hanno spiegato gli autori.

LA STORIA DI MARTA – Avvolta da un grande fascino misterioso, Marta Fiascaris ispirò un folto gruppo di devote provenienti da diverse parti del Nord-Est che si radunarono attorno a lei. Grazie alle sue preghiere si verificarono addirittura delle guarigioni ritenute miracolose. Quella di Marta è una storia che era stata dimenticata, conservata negli antichi codici della Biblioteca Guarneriana di San Daniele e dell’Archivio Arcivescovile di Udine. Una storia che parla di Inquisizione, spiritualità ed emancipazione, per molti aspetti molto attuale. La figura di Marta è risultata talmente affascinante da ispirare, dal 2015, performance teatrali a cura di Servi di Scena, convegni con storici ed esperti, un concerto ed ora… una serie di podcast!
“Marta – 8 riflessioni sulla scrittura” è un’esperienza sonora pensata per gli appassionati di ricerca storica e drammaturgia, ma anche per chi vuole approfondire gli aspetti dell’epopea di una donna carismatica e visionaria, una rosa nel deserto nel contesto del Friuli del ‘600 devastato da divisioni, pestilenze e carestie. Ogni puntata è arricchita dalle musiche composte da Matteo Sarcinelli tratte dalla performance “Marta – concerto per voce e straordinarius” (eseguite da Davide Ceccato e Laura Giavon), e dalle testimonianze di esperti che hanno studiato a fondo l’Inquisizione friulana e la storia della nostra terra.

GLI OSPITI – Tra gli ospiti delle varie puntate citiamo Meri Ziraldo della Biblioteca Guarneriana che sta realizzando una ricerca sui processi alle donne nel ‘600 nella comunità di San Daniele del Friuli; Dario Visintin biografo dell’inquisitore Fra Giulio Missini da Orvieto (il principale accusatore di Marta); Giuliana Ancona, storica triestina che ha ricostruito il contesto della comunità ebraica friulana; Barbara Vuano scrittrice e antropologa, esperta del processo a Marta Fiascaris.
Saranno oltretutto disponibili sul sito di MateâriuM una serie di fonti e di documenti storici tratti dalle vicende processuali di Marta, che potranno divenire uno spunto interessante di approfondimento per chiunque voglia addentrarsi maggiormente nelle vicende trattate.

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In copertina, il banner dello spettacolo e all’interno alcune scene sulla vicenda di Marta Fiascaris.

“Fieste de Patrie dal Friûl”: bando Arlef per i Comuni, domande entro l’8 marzo

L’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane – Arlef sosterrà, per una somma totale di 25 mila euro, gli enti locali che vogliano realizzare eventi collaterali alla celebrazione della “Fieste de Patrie dal Friûl”. Giunta alla sua 44a edizione, la “Fieste” ricorre il 3 aprile e ricorda la data di costituzione dello Stato patriarcale friulano nel 1077. Quest’anno l’evento principale si svolgerà l’11 aprile e vedrà quale sede principale Udine. Potranno accedere ai fondi gli enti aventi la propria sede legale nei territori delle ex Province di Gorizia, Pordenone e Udine, ma – per la prima volta – anche i Comuni “friulani” del Veneto (Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, San Michele al Tagliamento, Teglio Veneto) in forza di un accordo sottoscritto tra Regione Friuli-Venezia Giulia e Regione Veneto lo scorso 17 settembre.
Come previsto dal bando, disponibile su www.arlef.it, sezione “Bandi, gare e avvisi 2021”, saranno finanziate le attività tese a valorizzare le origini, la cultura e la storia di autonomia del popolo friulano. In particolare: eventi di qualità, da realizzarsi online, che rendano partecipi soprattutto le generazioni più giovani e volti a far conoscere e/o approfondire la lingua, la storia e la cultura friulane; così come stampa e diffusione di pubblicazioni che abbiano il medesimo obiettivo; infine realizzazione e posa in opera di lastre, targhe o insegne turistiche allo scopo di commemorare personalità che hanno contribuito in modo determinante alla conservazione e allo sviluppo dell’identità friulana.
Le attività culturali potranno essere realizzate da un singolo ente locale oppure da aggregazioni. Le domande dovranno pervenire, entro il termine perentorio dell’8 marzo prossimo, esclusivamente mediante invio via Pec all’indirizzo: arlef@certgov.fvg.it. Per tutte le informazioni relative al bando, è possibile telefonare allo 0432.555910 o scrivere a: federica.delpino@regione.fvg.it

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In copertina e qui sopra la bandiera del Friuli che sventola sulla specola del Castello di Udine.

(Foto Petrussi)

RaccontaEstero2020: gli elaborati del concorso all’Irse entro il 19 dicembre

L’Istituto Regionale di Studi Europei del Friuli Venezia Giulia, da anni attivo nell’informare e promuovere esperienze di studio, lavoro, soggiorno all’estero, tramite il servizio gratuito ScopriEuropa, ha indetto il Concorso RaccontaEstero 2020, con il rinnovato sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone ed Europe Direct Pordenone, Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile.
Il Concorso è aperto a tutti, senza limiti di età o nazionalità e la regola per partecipare è semplice: basta raccontare la storia di un viaggio all’estero – un soggiorno studio, una vacanza, un’esperienza di lavoro, tirocinio, volontariato, eccetera – sottoforma di articolo giornalistico o racconto-breve, senza superare le 3000 battute spazi inclusi. Si possono raccontare esperienze proprie fatte altrove, ma anche esperienze di giovani per i quali l’altrove è l’Italia. Costituiscono valore aggiunto ai fini della premiazione: una breve sintesi in inglese, un paio di foto capaci di valorizzare il testo e un breve video di massimo 8 minuti che riassuma il proprio racconto di viaggio in maniera originale.
I lavori dovranno pervenire entro il 19 dicembre 2020 via e-mail all’indirizzo irsenauti@centroculturapordenone.it. Dopo la chiusura del bando una commissione dedicata selezionerà i racconti vincitori, suddivisi nelle categorie under 20 e over 20, cui verranno assegnati premi in denaro per ulteriori esperienze di viaggio. I racconti vincitori saranno inoltre pubblicati, sia in cartaceo che online, nel giornale mensile Il Momento.
Ormai arrivato alla diciannovesima edizione, il Concorso RaccontaEstero ha permesso negli anni al Servizio ScopriEuropa di girare il mondo attraverso gli occhi e la penna di centinaia di viaggiatori, contribuendo a condividere spunti per interessanti esperienze formative in Europa e oltre. Anche nell’anno del Covid-19, l’Irse è impaziente di sapere che direzione abbia preso la mobilità giovanile: forse la riscoperta di un viaggiare più lento e più a contatto con la natura, ma anche lockdown inaspettati vissuti lontano da casa o difficoltosi rientri. Nonostante le complessità inedite del 2020, lo scopo del Concorso rimane lo stesso: incoraggiare ragazzi e ragazze a progettare esperienze di mobilità internazionale e condividere consigli utili sulle diverse opportunità offerte dall’Unione Europea.

Per saperne di più e consultare il bando visita il sito www.centroculturapordenone.it/irse.
bit.ly/IRSE_RaccontaEstero20

Friulia e Civibank alleate per aiutare il turismo a riprendersi dalla crisi

Il turismo è uno dei settori economico-produttivi che in Friuli Venezia Giulia ha maggiormente sofferto i contraccolpi della crisi pandemica. E che continua a subirne le conseguenze in seguito alla recrudescenza dell’emergenza sanitaria, la quale, dopo aver gravemente penalizzato le località balneari, ora si torna ad abbattere pesantemente sugli sport invernali e quindi sul movimento turistico ad essi collegati. Per far fronte alla preoccupante situazione, Friulia e Civibank si sono alleate mettendo a punto uno strumento di finanza alternativa che permetterà alle Pmi della regione di accedere a finanziamenti fino a 1 milione di euro per sostenere nuovi investimenti e iniziative imprenditoriali. La Finanziaria regionale e la Banca di Cividale si sono mobilitate, infatti, a sostegno delle imprese turistiche Fvg, un comparto che rappresenta il 12% circa del Pil regionale e che negli anni ha dimostrato di saper creare opportunità di business capaci di valorizzare il territorio, la cultura e le tradizioni anche in chiave “slow”. Il turismo, però, come si diceva, è anche uno dei settori tra i più colpiti dalla crisi economica causata dalla pandemia e necessita ora di una risposta tempestiva per poter ripartire con ritrovata energia per garantire un’offerta ancora più qualificata.
Friulia e Civibank hanno quindi ideato “Turismo FVG Multiloan”, uno strumento innovativo che punta a sostenere le realtà attive nel settore turistico, alberghiero e della ristorazione immettendo nuova liquidità per sostenere progetti relativi a nuovi investimenti e iniziative imprenditoriali. Friulia – in un conto corrente appositamente aperto presso Civibank – metterà a disposizione una provvista che servirà a sostenere finanziamenti alle imprese del settore turistico per arginare la crisi, ma anche per sostenere investimenti, ammodernamenti e nuove opportunità. La partnership è stata pensata, infatti, anche per quelle aziende che necessitino di maggior liquidità con l’obiettivo di espandere la propria attività.

Federica Seganti

Nella prima fase di “Ramp-up”, fino al 31 marzo 2021, Civibank raccoglierà le richieste provenienti dalle aziende, che potranno così usufruire di finanziamenti a tasso fisso fino a 6 anni per importi variabili dai 100mila a 1 milione di euro. I singoli accordi di finanziamento saranno costruiti in maniera flessibile sulle specifiche esigenze delle imprese e gli importi saranno immediatamente erogati affinché si possano utilizzare per sostenere la continuità operativa o nuovi progetti di sviluppo.  Conclusa la fase di “Ramp-up” i finanziamenti potranno essere trasferiti ad una società veicolo appositamente costituita che li acquisterà mediante l’emissione di titoli che saranno sottoscritti da Friulia (come anchor investor), Civibank ed eventualmente da altri investitori istituzionali.
L’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini ha dichiarato: «È importante che in questo momento Friulia, con la partnership di un istituto di credito radicato sul territorio, metta a punto strumenti innovativi di sostegno alle imprese fornendo loro la liquidità necessaria a non rinunciare a progetti di investimento. Il turismo in Friuli Venezia Giulia si sta già ristrutturando con nuovi modelli di offerta che intendiamo continuare ad accompagnare e sostenere per affrontare al meglio le prossime stagioni turistiche».

«Il “Turismo FVG Multiloan” rientra tra le iniziative del piano di sostegno alla ripartenza delle imprese che Friulia ha intrapreso già a partire dallo scorso marzo, con i primi 50 milioni di euro di aiuti che sono stati destinati a misure straordinarie per le aziende partecipate – ha sottolineato la presidente di Friulia, Federica Seganti -. Oggi, grazie a questo strumento – ha aggiunto – intendiamo offrire nuove opportunità alle numerose realtà del settore turistico, un comparto fondamentale nel Friuli Venezia Giulia, essendo la nostra regione una terra di confine unica nel suo genere grazie alla presenza di monti, colline, laghi e mare che permettono ai turisti provenienti da tutta Europa di poter beneficiare di un’esperienza unica e variegata. In una situazione complessa e in costante evoluzione come quella che stiamo vivendo, c’è dunque bisogno della collaborazione di tutti i principali attori economici e finanziari presenti sul territorio, che devono far fronte comune per garantire quei finanziamenti necessari alla ripartenza dei settori più in sofferenza, agevolando l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali. Con “Turismo FVG Multiloan” puntiamo a fornire un valido supporto ad almeno 40 imprese, consapevoli che l’unico modo per investire sul futuro sia quello di assicurare liquidità e finanze subito disponibili al tessuto imprenditoriale».

Sergio Emidio Bini

«Con questa partnership, Civibank rinnova il proprio impegno concreto nel sostenere le attività produttive del territorio, in tutti i settori e soprattutto in quelli più duramente colpiti dall’emergenza sanitaria – ha evidenziato la presidente Michela Del Piero -. Oggi affrontiamo, a partire da tutto il comparto turismo, una crisi durissima; insieme alle Istituzioni regionali, siamo al fianco di tutti gli operatori che vogliono resistere, non arrendersi. Ma in un’ottica più ampia, guardando a quello che sarà il futuro dopo la pandemia, anche questa iniziativa fa parte dell’impegno che Civibank mette da sempre a disposizione per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia – continua la presidente Del Piero -. È fondamentale assistere oggi il comparto turistico regionale per garantire la sua crescita futura, quale settore strategico di sviluppo per la nostra economia. La nostra Regione ha la grande opportunità di poter sviluppare un settore turistico ancora in divenire in modi nuovi, ispirati anche ai principi dell’innovazione, del turismo lento e della sostenibilità. Possiamo e dobbiamo continuare a crescere in questo senso, in sintonia e sinergia con Friulia e la Regione Friuli Venezia Giulia, in modo da fare sistema di fronte alle grandissime difficoltà di oggi».

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In copertina, la presidente di Civibank, Michela Del Piero; qui sopra, la sede dell’istituto di credito cividalese.

A Casarsa si tirano le somme: estate ok per il Progetto giovani

Bilancio positivo per l’estate del Progetto giovani a Casarsa della Delizia: rispettando le norme anti Covid-19 si è infatti riusciti a fornire, in sicurezza, momenti di aggregazione per i partecipanti, nell’età tra gli 15 e i 25 anni, a beneficio anche delle loro famiglie.
Intanto, procede per i più grandi la realizzazione della Podcast experience – lasciati ispirare che permette loro, assieme a Coogito – Consulta dei giovani, di raccontare le loro esperienze lavorative, di formazione o volontariato in Italia o all’estero. Tutte iniziative inserite nel progetto “Piùmani”, realizzato dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Casarsa con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Giovanifvg.it, Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri – bando regionale per progetti di cittadinanza attiva a favore dei giovani.

Ilaria Peloi

“I giovani nell’età compresa tra scuola media e superiore – ha spiegato l’assessore alle Politiche giovanili, Ilaria Peloi – sono tra quelle categorie che più hanno sofferto, a livello di socialità mancata, gli effetti del lockdown della scorsa primavera. Si tratta di un’età in cui costruire le relazioni con i propri coetanei è fondamentale. Per questo abbiamo realizzato, assieme alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe che collabora alla gestione del Progetto giovani, diverse attività estive a cui hanno partecipato più di 100 tra ragazze e ragazzi: siamo soddisfatti di aver potuto dare loro non solo momenti di svago ma anche di crescita personale”.
Con la fotografa documentarista Giulia Iacolutti è stato proposto il laboratorio “Oltre lo sguardo – fotografia sociale”: un percorso intenso con l’obiettivo di offrire ai ragazzi stimoli importanti per osservare il mondo con occhi diversi e trarre esempi da lavori internazionali, per dare significato e valore ai pensieri e ai vissuti dei ragazzi, in modo da “trasformarli” in progetti da costruire.

CittAction è stato, invece, il laboratorio teatrale condotto dall’attrice Caterina Comingio che ha coinvolto i partecipanti facendo loro esplorare narrazioni antiche e recenti che parlano di abitanti, di città e di paesi, di ruoli sociali, di persone e di stereotipi e conducendoli ad una progressiva contaminazione dei personaggi con la propria personalità e il proprio modo di osservare il mondo.
I like it è stata invece la serie di giovedì in cui si sono confrontate le idee dei partecipanti arrivando poi a proposte concrete organizzando giornate ludiche, sportive e creative, dai laboratori di murales all’esplorazione astronomica fino alle gite sul territorio.
“Ora – ha concluso l’assessore Peloi – stiamo supportando Coogito nel progetto dei podcast: sono state realizzate delle video-interviste per raccontare le esperienze, i vissuti, le difficoltà e le soddisfazioni dei giovani casarsesi, con l’intento di dare degli spunti di riflessione ai coetanei su come loro hanno iniziato a costruire il proprio futuro. Vi invito a visionarle sul sito progettogiovanicasarsa.it”.

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In copertina, ragazzi partecipanti a Casarsa al laboratorio teatrale.

Udine, a Terminal doppio appuntamento con Città domestica

A “Terminal – Festival dell’arte in strada” – organizzato da Circo all’inCirca e Puntozero grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, l’assessorato alla Cultura del Comune di Udine, PromoturismoFvg e Fondazione Friuli e parte della rete culturale Intersezioni – arriva un doppio appuntamento con A+AUD Architetti Alumni Udine: oggi è in programma un’esplorazione urbana (alle 17, poi alle 18, sarà necessario presentarsi 15 minuti prima all’info point di piazza Venerio) dal titolo “Città domestica”; domani un’omonima tavola rotonda alle 18. L’ingresso sarà gratuito ma la prenotazione obbligatoria su https://www.terminal-festival.com . In caso di maltempo gli appuntamenti saranno annullati. Per aggiornamenti si consiglia di visitare la pagina Facebook o scrivere una mail a terminal@circoallincirca.it .

Il programma:

SABATO 29 AGOSTO – Ricchissima di appuntamenti la giornata di oggi. Si comincia alle 15.50 con Audiobus Linea 2 (l’orario indica il ritiro cuffie in via Ciconi 4, il pubblico verrà poi accompagnato alla fermata di partenza in Stazione). Una seconda corsa è in programma alle 16.50. Dalle 17 alle 20 ci sarà poi Terminal³ e sempre dalle 17 alle 20 è in programma un tour guidato (con partenza alle 17 e poi alle 18) della città con A+AUD, dal tema “caduta del Patriarcato di Aquileia per mano della Serenissima Repubblica di Venezia” e intitolato “Città domestica/esplorazione urbana”.
Alle 19.30, ancora in piazza Venerio, il pubblico si potrà confrontare con la malinconica risata zingara degli spagnoli Davaii Sasha y Agranov. Questo spettacolo teatrale di circo è per tutte le età, le razze e i sessi. Due amici d’infanzia gitani invitano il pubblico ad aiutarli a sistemare la propria casa viaggiante e i propri cuori sulla strada. Un invito a partecipare ad un assurdo mix di umorismo, circo acrobatico e poesie visive.
Alle 20 e alle 21 torna Audiobus Linea 4 (l’orario indica il ritiro cuffie in via Ciconi 4, il pubblico verrà poi accompagnato alla fermata di partenza in Stazione). Mentre alle 21.30, in piazza Venerio, andrà in scena “Facchin Show” con Alessandro di Pauli e Tommaso Pecile.

DOMENICA 30 AGOSTO – La giornata conclusiva, domani, aprirà alle 16.25 con Audiobus Linea 2 (l’orario indica il ritiro cuffie in via Ciconi 4, il pubblico verrà poi accompagnato alla fermata di partenza in Stazione) e con Terminal³. Dalle 17.25 nuova tappa per Audiobus Linea 2. Alle 18 nuovo appuntamento in piazza Venerio con “Città domestica/tavola rotonda” (conferenza pubblica sul tema della città con A+AUD). Alle 21gran finale con gli artisti di Circo all’inCirca che in piazza Venerio, alle 21, proporranno “0quadro32”, uno spettacolo di cabaret ammiccante e comico, basato sul rischio e sulla voglia di stare insieme, cercando di curare le ferite invisibili che il lungo periodo di distanziamento sociale ha causato nel modo di stare in compagnia. Il cabaret è un omaggio ai circensi italiani ed esteri che scelgono il Friuli come punto di riferimento per la propria crescita umana e artistica. L’edizione 2020 di Terminal ha scelto di privilegiare i lavoratori dello spettacolo locali e questi artisti di conseguenza hanno deciso di omaggiare la scelta costruendo insieme uno spettacolo ad hoc per l’occasione. Gli artisti porteranno in scena le discipline e i numeri su cui stanno lavorando con uno stile leggero.

IL FESTIVAL Arte e spazio pubblico, grazie a Terminal, si contamineranno, il dialogo fra le diverse espressioni che vanno dal circo contemporaneo alle arti visive, dall’arte urbana fino a quella performativa, consentirà di percorrere strade inedite, anche grazie alle performance itineranti di Audiobus. Quest’anno Terminal, ideato da Circo all’inCirca e Puntozero, ha ricevuto il sostegno della Regione Fvg, dell’assessorato alla Cultura del Comune di Udine, di PromoturismoFVG e della Fondazione Friuli. Per la SUA realizzazione hanno collaborano: associazione Brocante, associazione Magdaclan, Lés Décomposés, Cefd Centro Edile, associions architetti Alunni Udine, Cirqueon ops, asp Arsmotus, Comune di Buttrio, Muja Buskers Festival, rete culturale Intersezioni.

A+AUD – L’associazione A+AUD nasce con lo scopo di promuovere e diffondere la cultura architettonica intervenendo con approccio multidisciplinare, senso critico, stimolando connessioni tra il mondo della professione, della ricerca, dell’arte e la società. Lo facciamo tramite due azioni che segnano le diverse, ma fra loro interconnesse, direzioni che percorriamo. DIRE è dibattere, è mostrare, è imparare. Ci occupiamo dell’organizzazione di eventi culturali e di formazione, di mostre e di concorsi di idee. FARE è un laboratorio creativo, è un’officina di idee per la città, è fare con le mani, è fare con le persone, è una FAbbrica di RElazioni.

Ingresso gratuito con prenotazioni obbligatoria su https://www.terminal-festival.com

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In copertina e qui sopra ecco due immagini degli spettacoli.

 

Protezione civile: accordo Fvg-Enel per le emergenze

Si consolida e si sviluppa il rapporto tra la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Enel nella gestione dei fenomeni emergenziali che impattano sulla rete di distribuzione dell’energia elettrica. E’ stato infatti siglato, dal vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, e dalla responsabile Sostenibilità e affari istituzionali Area Nord di Enel Italia, Maria Luigia Partipilo, un nuovo protocollo che punta a migliorare e incrementare – come informa Arc – la reciproca collaborazione in occasione di eventi con rilevanti impatti sul territorio e sulle infrastrutture.
La sinergia era stata avviata nel 2016 con la definizione di uno specifico impegno che in questi anni ha permesso di approfondire i reciproci criteri di intervento e di gestione delle emergenze, così da sviluppare tutti gli ambiti di cooperazione utili per la messa in sicurezza del territorio e per assicurare il rapido ripristino del servizio elettrico, anche in occasione dei sempre più numerosi e dannosi eventi naturali estremi che interessano la nostra regione.
La partnership ha, inoltre, portato al miglioramento della comunicazione tra le rispettive sale operative, all’attività formativa di oltre 150 volontari di protezione civile per interventi in prossimità di reti elettriche, allo svolgimento di esercitazioni congiunte e soprattutto al perfezionamento del sostegno reciproco durante gli interventi in emergenza.
Regione Fvg ed Enel puntano così a rendere più efficace e pervasiva la collaborazione incidendo significativamente sia nella formazione delle strutture di Protezione civile che nei rispettivi protocolli operativi, conseguendo benefici tangibili nella messa in sicurezza delle infrastrutture elettriche, nel coordinamento per la gestione delle emergenze, nonché nel miglioramento complessivo della qualità del servizio elettrico assicurato a cittadini e imprese della nostra regione.

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In copertina e qui sopra impianti per il trasporto dell’energia elettrica.

Emigranti, ripartire innovando: a Pordenone connessi con il futuro

Le voci di chi sta coniugando ripartenza e innovazione nella nuova era determinata dal Coronavirus: rappresentanti del mondo industriale, rimasti in Friuli Venezia Giulia ma che dialogano con il mondo o da qui partiti per esperienze professionali di livello pur rimanendo legati alla terra di origine, sono i protagonisti del 43° Incontro dei corregionali all’estero dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti che domani, 25 luglio, alla Fiera di Pordenone si svolgerà con un’innovativa formula tra pubblico presente, rispettando le disposizioni di sicurezza, e online. Appuntamento pertanto alle 18, in sala Zuliani, con ingresso su invito e rispetto delle distanze e misure sanitarie anti Covid-19 per un numero contingentato di persone, mentre sarà garantita la diretta streaming multipiattaforma sul sito web www.efasce.it e sulla pagina Facebook @efascepordenonesinelmondo con collegamenti da tutta Europa, Usa, Canada, Sudamerica, Australia e altri Paesi. Il tutto con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli, e il patrocinio del Comune di Pordenone, della Camera di commercio di di Pordenone-Udine e della Diocesi di Concordia-Pordenone.

Gino Gregoris

Paolo Vernier

Michelangelo Agrusti

“Connessi per creare il futuro: l’apporto dei corregionali all’estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia” è il titolo scelto per la serata condotta da Massimo De Bortoli e che si aprirà con il saluto del presidente dell’Efasce Gino Gregoris. “Reduci da settimane impegnative – ha affermato Gregoris -, in cui però abbiamo mantenuto i contatti con i nostri corregionali, siamo pronti a fare il punto su quanto svolto nell’ultimo anno e a guardare al futuro, coma da oltre un quarantennio facciamo ogni ultimo fine settimana di luglio. Essere riusciti a realizzare comunque il nostro Incontro, senza rimandarlo al 2021, è un primo concreto segnale di fiducia verso nuovi traguardi, superando le difficoltà dettate dal Coronavirus. Sarà interessante ascoltare le visioni di futuro che porteranno i nostri ospiti, con spunti che andremo a concretizzare nei prossimi mesi. E sarà infine bello ritrovarsi e condividere di nuovo un pezzo di strada insieme”.

Anna Bortolussi

Il keynote di apertura dei lavori sarà affidato al presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, sul tema “Accompagnare il Friuli Venezia Giulia fuori dall’emergenza: realismo e innovazione”. Case study della giornata sarà quello del Sas Labs, il laboratorio interno di start up della Scandinavian Airlines, al cui capo c’è il pordenonese Massimo Pascotto. Poi due interviste ad altrettante persone del territorio che gestiscono realtà dalla spiccata internazionalizzazione: a Paolo Vernier, presidente della Midj Spa, azienda del settore arredamento di Cordovado, che racconterà come “Progettare il futuro”, e ad Anna Bortolussi, pordenonese general manager di Amazon Europe Market Place, che racconterà “Trasformazione digitale e corporate startup innovation”.

Laura Bortolotto


Inoltre, l’Incontro vedrà la straordinaria partecipazione della virtuosa del violino Laura Bortolotto, originaria di Prata di Pordenone e attualmente accademista all’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese. Con centinaia di concerti internazionali, nel 2016 è stata proclamata Alfiere della Repubblica dal presidente Giorgio Napolitano. Regalerà alla platea alcuni dei pezzi principali del suo repertorio.

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In copertina, Massimo Pascotto della Scandinavian Airlines.

Opportunità per i ragazzi volontari di Casarsa col Servizio civile solidale

Nuova occasione di crescita per i giovani di Casarsa della Delizia proposta dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe che sta cercando sei nuovi volontari da impiegare nel progetto di Servizio civile solidale “Lascia il segno”. Il “Servizio civile solidale” è promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia per stimolare la partecipazione dei giovani dai 16 ai 17 anni compiuti in esperienze di volontariato e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di promuovere tra i ragazzi una cultura della pace, della solidarietà e della non violenza attraverso progetti che veicolano messaggi di impegno civile e favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società. I ragazzi saranno impiegati per il periodo da ottobre 2020 a luglio 2021 per un totale di 360 ore.
A Casarsa i ragazzi potranno essere impegnati nelle attività del Servizio socio-educativo pomeridiano (il doposcuola), del Progetto Giovani e del Centro socio-occupazionale per disabili, affiancando gli operatori in attività specifiche. Poi nel periodo estivo, potranno partecipare come animatori ai due centri estivi organizzati dal Piccolo Principe ovvero il “Punto Verde” e il centro estivo alla fattoria sociale La Volpe sotto i gelsi. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle direttive ministeriali e delle conseguenti disposizioni regionali, in riferimento all’emergenza Coronavirus.
“Questa emergenza Covid-19 ha messo a dura prova i ragazzi – spiega Elisa Paiero, responsabile dei servizi per i giovani della cooperativa Il Piccolo Principe – che, nonostante il lungo periodo di isolamento, non hanno smesso di credere nella solidarietà e nel loro futuro. Per questo, oggi ancora di più, invitiamo le famiglie a considerare questa opportunità di crescita e di responsabilità nei confronti degli altri che può dare il Servizio civile solidale: ciascun ragazzo potrà dare il proprio apporto, in base alle sue inclinazioni, in uno spazio anche di autonomia progettuale. Si tratta di un progetto capace di promuovere tra i ragazzi la cultura della pace, della solidarietà e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è anche quello di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei ragazzi con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società. Ringraziamo i ragazzi che stanno terminando questo percorso – aggiunge Paiero – e quelli che li hanno preceduti negli anni passati, perché in ogni servizio hanno fatto germogliare nuove idee, dando valore aggiunto ai servizi della cooperativa”.
Ai volontari in Servizio civile spetta un contributo complessivo pari a 892,38 euro per la partecipazione ai progetti da 360 ore: c’è tempo fino al 26 giugno prossimo entro le ore 14 per presentare la domanda.
Si possono scaricare i moduli on line sul sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it ed inviarli a e.paiero@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure consegnarli di persona all’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Casarsa, previo appuntamento telefonando al numero 3403421265. Seguirà una selezione di tutti coloro che hanno presentato la domanda per arrivare a scegliere i 6 giovani volontari per l’anno 2020/2021.

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In copertina il casale della Volpe sotto i gelsi e qui sopra volontari del Servizio civile.

Essere giovani europei: i ragazzi Fvg incontrano Elly Schlein

Elly Schlein, già europarlamentare, e da qualche mese giovane (ha 35 anni) vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, sarà “ospite” (oggi 29 maggio, alle 17, sul canale Instagram youropematters_italia) dei ragazzi di “Yourope Matters”, un progetto di peer education finanziato dalla Comunità Europea, nell’ambito del bando Erasmus+, e dalla Regione Friuli Venezia Giulia all’interno del bando cultura.

CINQUE PAESI UE COINVOLTI – Realizzato dall’associazione culturale Mec e dalla cooperativa Puntozero di Udine (con “Minoranza creativa” e “Centro giovani” di Pozzuolo) “Yourope Matters” coinvolge circa 30 ragazzi, del Fvg, fra i 18 e i 22 anni. «Il percorso – ha spiegato Francesco Rossi di Puntozero – doveva essere originariamente fatto in presenza, nelle scuole. In questo senso, devo dire, è stato interessante vedere come l’emergenza Covid-19 abbia trasformato tutta l’esperienza rendendola, paradossalmente, quasi più interessante. I ragazzi, infatti, in maniera del tutto autonoma, si incontrano on-line, discutono delle tematiche, hanno pianificato una vera e propria campagna Instagram che per un mese toccherà quattro topic diversi. Intervisteranno esperti, ma soprattutto coinvolgeranno i loro pari». Parallelamente, in altri quattro Paesi europei (Francia, Germania, Macedonia e Polonia) altri gruppi stanno facendo la stessa esperienza e durante queste quattro settimane ci saranno anche momenti di contatto fra loro. «Il progetto – ha ricordato Rossi – proseguirà fino a dicembre quando sarà fatta una presentazione finale a Strasburgo, almeno secondo il piano originale».

ESSERE CITTADINI EUROPEI – Questi giovanissimi sono quindi gli attori principali del programma di divulgazione umanistica: spetterà a loro sensibilizzare i coetanei sui valori dell’essere cittadini europei. Per farlo hanno scelto quattro macro-aree di discussione: la quarantena; il modo di fare informazione attraverso le nuove tecnologie; il cambiamento climatico; i loro sogni e il loro futuro. Tutto sarà raccontato sui social: «Abbiamo iniziato il progetto da zero poco più di un mese fa – ha spiegato Anna Rapone, una dei ragazzi che fanno parte del team -. Da qualche giorno abbiamo cominciato a pubblicare sul canale (https://www.instagram.com/youropematters_italia/), che ci piace definire come “il nostro condominio virtuale”. Prima di tutto ci siamo occupati di scegliere il mezzo. Instagram ci è parso quello che arriva di più alla nostra generazione, in questo momento storico. Poi abbiamo pensato ai contenuti e a come strutturarli. In questo mese cercheremo di capire che impatto potremo avere sugli altri attraverso una riflessione corale su tematiche che riteniamo stiano a cuore anche ai nostri coetanei. Quindi ogni settimana affronteremo uno degli argomenti – ha spiegato Anna – declinandoli al passato, al presente e al futuro. Utilizzeremo foto, video, monteremo delle discussioni che abbiamo avuto fra di noi, faremo delle live e ospiteremo dei “volti noti”. Il prossimo appuntamento sarà con Elly Schlein (venerdì 29 maggio, alle 17, per accedere alla live basterà entrare sul canale Instagram youropematters_italia dove sarà indicato i link per assistere al dibattito), ne abbiamo già avuto uno con il vicepresidente di vicino-lontano, Paolo Ermano. I primi di giugno, invece, parleremo con David Puente. Quindi l’invito per tutti è quello di seguirci!».

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In copertina, Elly Schlein in una immagine tratta da Wikipedia.