A Pordenone approvato all’unanimità dall’assemblea il nuovo statuto Efasce

L’assemblea soci dell’Efasce, convocata in seduta straordinaria nel centro diocesano a Pordenone, ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto dell’Ente che, dal 1907, opera a favore degli emigranti. Un’assemblea che è stata largamente partecipata: tra presenti e deleghe sono stati espressi 151 voti, mentre numerose persone nel mondo hanno seguito i lavori tramite collegamento streaming.


“Ringrazio tutti coloro che hanno accolto la nostra proposta come Consiglio direttivo – ha affermato il presidente Gino Gregoris, che ha illustrato il documento assieme al consigliere Angioletto Tubaro alla presenza del notaio Gaspare Gerardi – per un Efasce che senza dimenticare le sue radici guarda allo stesso tempo al futuro coltivando il presente. Con il nuovo Statuto abbiamo ora una definizione più attenta della nostra realtà, che nasce come Segretariato di emigrazione per la tutela dei lavoratori emigranti e ora volge il suo sguardo all’emigrazione attuale. In più abbiamo recepito dei necessari aggiornamenti normativi e dato vita alla nuova Consulta dei Segretariati”.
I Segretariati sono le suddivisioni territoriali di Efasce in contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti. La Consulta sarà l’organo che permetterà il dialogo continuo tra Segretariato e Consiglio direttivo, valorizzandone il ruolo.
Dopo questo passaggio fondamentale, Efasce con Gino Gregoris e la vicepresidente Luisa Forte e la segreteria sono al lavoro per le attività dei prossimi mesi, che culmineranno con il 46° Incontro dei Corregionali all’Estero, importante momento di ritrovo e confronto annuale che si terrà a luglio, preceduto da visite sul territorio da parte degli emigranti e loro discendenti grazie ai progetti in essere con la Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile.

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In copertina, l’intervento del presidente Gino Gregoris (all’interno, anche con Gerardi e Tubaro).

Polizia locale, bilancio ed encomi alla Giornata regionale celebrata a Grado

«Ringraziamo le donne e gli uomini della Polizia locale che rappresentano un punto di riferimento in grado di dare risposte sempre più varie, complesse e articolate alle nostre comunità. Il Friuli Venezia Giulia è un territorio che presenta standard elevati di sicurezza che i cittadini, giustamente, pretendono siano preservati e migliorati. Per questo la Regione sta continuando a potenziare con convinzione questo ambito fondamentale della nostra vita migliorando i nostri interventi amministrativi e finanziando l’acquisizione di strumenti innovativi, l’ammodernamento delle strutture, i progetti di educazione stradale e i percorsi di formazione necessari ad affrontare i comportamenti criminosi e le nuove emergenze di carattere sociale». Lo ha affermato ieri a Grado l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, durante la Giornata regionale della Polizia locale, organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune di Grado. Un’iniziativa itinerante, giunta ormai alla sua quattordicesima edizione, divenuta un’occasione preziosa per fare un bilancio sull’attività svolta nell’anno trascorso e per delineare i prossimi obiettivi. Dopo la Messa nella Basilica di Santa Eufemia, celebrata dall’arciprete Paolo Nutarelli, suggestiva è stata la cerimonia sul Lungomare Nazario Sauro, quando le autorità con il sindaco Claudio Kovatsch hanno passato in rassegna i reparti. La Festa  ha visto anche la consegna da parte dell’assessore Roberti degli encomi della Regione (10 solenni e 33 semplici) a 43 operatori che si sono distinti in 12 operazioni.

«Abbiamo raggiunto questi importanti risultati grazie alla stretta sinergia tra tutte le altre istituzioni e forze dell’ordine – ha sottolineato Roberti -. Tutti noi siamo certamente interessati alla qualità del servizio e al livello di sicurezza che il nostro sistema è capace di garantire. Al tempo stesso non possiamo trascurare, però, la percezione del fenomeno da parte dei cittadini. Tematiche che non devono essere oggetto di scontro di carattere ideologico e politico».
Nel 2022 i finanziamenti messi in campo dalla Regione Fvg per il potenziamento dei corpi di Polizia locale del Friuli Venezia Giulia hanno superato i 4 milioni di euro.
Nel corso della Giornata si è parlato anche della legge 5 del 2021 che ha declinato sul territorio la definizione di sicurezza integrata, rafforzando il ruolo stesso della Regione nel raccordo tra le politiche nazionali e locali e innovando i modelli organizzativi e gli strumenti operativi delle Polizie locali del Friuli Venezia Giulia. Un provvedimento che, promuovendo un innalzamento uniforme degli standard qualitativi dei servizi di Polizia locale, non si limita a normare “il presente”, ma intende rispondere alle problematiche future. «Il fenomeno del disagio giovanile, l’aumento degli incidenti stradali e i temi della solitudine e dell’abbandono sono le sfide che oggi abbiamo davanti. La Polizia locale, che opera ovunque sul territorio, si conferma la realtà più adatta a intercettare sia le situazioni di degrado che le diverse attività criminose».
Tra gli elementi di forza della legge 5 del 2021 che saranno implementati vanno ricordati l’Osservatorio regionale sulla sicurezza urbana e sull’attuazione delle politiche integrate di sicurezza; la creazione di nuclei specialistici in grado di operare sull’intero territorio in caso di esigenze particolari; il concorso unico regionale per agenti e ufficiali; l’interazione degli interventi della Regione e degli enti locali con le politiche statali di contrasto alla criminalità; la formazione specialistica e l’individuazione di standard di servizio per tutti i corpi di Polizia locale del Friuli Venezia Giulia.
Durante la cerimonia sono stati presentati anche i numeri degli interventi effettuati dalla Polizia locale nel 2022. In Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 13 incidenti mortali e 1450 con feriti, mentre sono state ritirate 729 patenti e 791 carte di circolazione, sequestrati 1391 veicoli ed effettuati 2104 controlli sui mezzi pesanti. Il personale del corpo ha impiegato anche 1214 ore per i progetti di educazione stradale che hanno coinvolto classi dalla scuola primaria all’Università. Sono stati accertati anche 440 abusi edilizi e scoperte 180 discariche abusive. 2076 sono stati invece gli abbandoni illegali di rifiuti. In crescita infine l’attività di Polizia giudiziaria. Sono 62 le persone arrestate, mentre sono state inviate 3822 informative di reato ed effettuati 501 sequestri ordinari.

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In copertina e all’interno alcune immagini della festa della Polizia locale a Grado.

(Foto Regione Fvg)

Bosnia ed Erzegovina, a Valvasone concluso il progetto di “Leonardo”

Il Castello di Valvasone ha ospitato il convegno finale del Progetto di cooperazione allo sviluppo “Wel.Come – Welfare di comunità Promozione dell’economia sociale in Bosnia ed Erzegovina” del Consorzio di cooperative sociali “Leonardo” di Confcooperative Pordenone, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Partner del progetto il Comune di Valvasone Arzene, la cooperativa sociale Il Piccolo principe, la Caritas della Bosnia ed Erzegovina, Youth for peace, Università di Sarajevo e la Camera di Commercio di Pordenone-Udine.

IL PROGETTO – Il progetto nei due anni di sviluppo ha potuto contribuire alla promozione dell’economia sociale in Bosnia e Erzegovina attraverso azioni formative per 10 organizzazioni no profit, incontri con istituzioni pubbliche e aziende private locali per diffondere il concetto di economia sociale, realizzazione di attività di impresa sociale con il coinvolgimento di persone vulnerabili. Si sono inoltre diffuse le buone prassi del Friuli Venezia Giulia in materia di impresa sociale sia durante le formazioni e gli incontri che attraverso la pubblicazione di una guida. Quattro organizzazioni non governative hanno poi avuto l’opportunità di svolgere dei tirocini presso aziende bosniache dove hanno appreso tecniche da poter applicare nella loro attività a carattere sociale. In Italia a giugno, inoltre, si è realizzata una 5 giorni formativa dove hanno potuto conoscere e sperimentare nuove metodologie e tipologie di attività a favore di di persone con svantaggio e apprendere dunque come poter dare sostenibilità al loro business.

IMPRESA SOCIALE – Tre progetti di attività di impresa sociale sono stati premiati con un contributo economico e hanno ricevuto supporto attraverso un tutoraggio in loco e a distanza gestito dai partner bosniaci e italiani. I progetti selezionati riguardano le seguenti attività: un’iniziativa che riguarda lo sviluppo di piantagioni inclusive di mirtilli americani, il cui obiettivo è la creazione di un ambiente sociale che favorisca migliori opportunità occupazionali e la creazione di nuovi posti di lavoro per persone con disabilità e giovani disoccupati; Boombar”, ovvero un cocktail bar analcolico mobile che offre un ambiente sicuro dove bambini, giovani e adulti possano socializzare e alternative sane senza alcol; attività di agricoltura sociale per la produzione biologica di frutta e verdura disidratata, in particolare agrumi, e l’inserimento lavorativo di persone con disabilità.

IL CONVEGNO – I partner di progetto sia italiani che bosniaci hanno dimostrato grande soddisfazione per i risultati ottenuti perché si è riusciti a promuovere a più livelli il concetto di economia sociale che si è concretizzato nelle attività di impresa sociale avviate durante il progetto che stanno dando possibilità lavorative anche a persone con minori opportunità e opportunità di crescita e sviluppo delle comunità in cui operano. Durante il convegno sono intervenuti i principali partner di progetto sia italiani che bosniaci, grazie al collegamento online e un rappresentante dell’ufficio relazioni internazionali della Regione Friuli Venezia Giulia. I partecipanti all’evento hanno avuto modo di conoscere le attività di progetto e leggere le testimonianze dei beneficiari, oltre che di confrontarsi sul tema.

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In copertina e all’interno tre immagini del progetto Wel.Come del Consorzio “Leonardo” di Confcooperative Pordenone.

“Compra in bottega”, a Udine il terzo Temporary Store per i regali di Natale

Inaugurata ieri a Udine, a palazzo Eden, la terza edizione di “Compra in bottega“, il Temporary Store promosso da Confartigianato-Imprese Udine in collaborazione con Confartigianato-Imprese Trieste e Gorizia, Cna Fvg, sostenuto da Cata ArtigianatoFvg e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in occasione delle festività natalizie: una carrellata di prodotti e aziende che riunisce nel cuore della città le migliori produzioni dell’artigianato locale, un’occasione per toccare con mano la varietà e ricchezza delle proposte firmate dalle botteghe della regione e di trovare un regalo unico da fare ad amici e propri cari il prossimo Natale.


Il progetto quest’anno vanta due canali di diffusione: uno fisico e uno online. Il Temporary Store fisico è, come detto, ospitato a palazzo Eden, in piazza Belloni 15, e presenta i prodotti di 30 imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia appartenenti ai comparti della moda, dell’artigianato artistico e del food. Completa l’offerta la vetrina digitale ww.comprainbottega.it che presenta i prodotti delle 30 imprese artigiane (6 aziende del comparto agroalimentare, 14 dell’artistico e 10 della moda) che abitano il Temporary Store: bijoux, complementi d’arredo, abbigliamento, birre artigianali, cioccolatini e molto altro.  Il negozio quest’anno resterà aperto fino al 31 dicembre – a novembre solo il weekend, vale a dire venerdì sabato e domenica dalle 10 alle 19, a dicembre tutti i giorni (esclusi il 25 e 26), sempre dalle 10 alle 19. Partner dell’iniziativa sono lo studio di interior design Candoni Gortana, che ha curato la progettazione e l’allestimento dello spazio in chiave sostenibile, e l’azienda Cube 3 Srl, start up innovativa operante nel settore del design che ha fornito parte degli arredamenti presenti nel negozio.

«Questo Temporary Store è la nostra risposta al Covid e alla fiammata dei prezzi energetici che ha messo nuovamente in seria difficoltà le piccole e piccolissime imprese – ha esordito il presidente regionale e provinciale di Confartigianato, Graziano Tilatti -: è la dimostrazione di come non molliamo, di come le piccole attività artigiane non intendono abdicare al loro ruolo di custodi di saperi, di produttrici di bellezza e non ultimo di presidi del territorio e supporto sociale. Non dimentichiamo mai – ha ammonito Tilatti – quale parte essenziale noi artigiani abbiamo giocato durante il Covid, quando tutto o quasi era chiuso». Ancora Tilatti: «Inaugurando questo spazio invito tutti a venire qui a fare i propri acquisti di Natale, farlo significa riconoscere alle nostre imprese la funzione essenziale che svolgono ogni giorno, perché ogni giorno – ha concluso il presidente – alzano la propria serranda, che ci sia il Covid o che le bollette siano insostenibili. A loro va il mio più sincero apprezzamento e ringraziamento».
Fautrice dell’iniziativa, che come detto è al suo terzo anno, è la presidente della zona di Udine di Confartigianato-Imprese Udine, Eva Seminara, che ringraziando i funzionari dell’associazione e tutti i collaboratori, essenziali alla riuscita del Temporary, ha spiegato le ragioni dell’iniziativa, «un modo per aprire alle botteghe le porte del centro attraverso lo store fisico e quelle del mondo grazie alla vetrina virtuale, ma più in generale un’occasione per farsi conoscere fuori dal proprio circuito». Occasione data alle imprese associate a Confartigianato come a Cna Fvg. «Così – ha detto dal canto suo il vicepresidente di Cna Fvg, Luca Tropina – dimostriamo che insieme si possono raggiungere obiettivi importanti, difficilmente perseguibili lavorando singolarmente».

All’inaugurazione della vetrina, moderata dalla giornalista Monica Bertarelli, ha partecipato una nutrita rappresentanza di politica e associazionismo, con l’assessore Maurizio Franz (Attività produttive, Turismo e Grandi eventi) a rappresentare il Comune di Udine. Hanno portato il loro saluto e augurio i consiglieri regionali Lorenzo Tosolini e Maria Grazia Santoro, ricordando entrambi l’impegno della Regione Fvg nel sostenere le piccole attività, e il presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo: «Se questo Paese sta avendo dei risultati economici sopra le stime previste è grazie agli oltre 5 milioni di piccole partite Iva che ogni giorno credono nelle loro aziende. Questa iniziativa valorizza il loro lavoro». Ciliegina sulla torta, la presenza delle due influencer Miss Claire e Travelliamo con Federica che hanno rimbalzato sui propri seguitissimi profili il taglio del nastro.

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In copertina e qui sopra due immagini del taglio del nastro; all’interno, momenti della cerimonia inaugurale e il Temporary Store.

 

Maratoluna, domenica la camminata solidale nella campagna di Casarsa

Svelato il percorso della 17ma edizione della Maratoluna di San Giovanni di Casarsa, la passeggiata di 7 km in mezzo alla natura, aperta a tutti ma pensata ad hoc per le famiglie e le persone con disabilità, organizzata per domenica 25 settembre da Oltrelaluna Odv con il supporto dell’associazione Laluna impresa Sociale e patrocinata dalla Città di Casarsa della Delizia. Quest’anno, grazie al sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, l’ingresso alla manifestazione sarà gratuito. Alle 9.30, la partenza in via Runcis. Da qui, si raggiungerà il centro di San Giovanni, poi l’area Zuccheri, si percorrerà quindi via Zorutti e, attraverso le stradine di campagna, si giungerà al borgo di Versutta, caro a Pasolini di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita. Da lì si punterà, percorrendo stradine di campagna, verso il Borgo San Floreano. Poco prima di esso si imboccherà poi l’ampia ciclabile di via Aviotte e, dopo aver riattraversato la provinciale Val d’Arzino e la ferrovia, il punto d’arrivo sarà nuovamente in via Runcis, negli spazi de Laluna, dove i partecipanti saranno accolti con una pastasciutta e si potrà godere di un piacevole momento conviviale tra giochi per bambini e animali. Infatti, il tema scelto quest’anno è “Qua la zampa!”: sarà quindi un’edizione tutta dedicata agli animali, come compagni di vita e terapeuti dell’anima.

«Lungo il percorso – hanno affermato Erika Biasutti, direttrice de Laluna e Angelo Fabris, presidente di Oltrelaluna Odv – i partecipanti potranno trovare alcuni simpatici amici a quattro zampe, oltre che ristori e intrattenimenti». Insieme agli asinelli Dalia, Iris e Marcello di Ortoattivo, ci saranno i coniglietti dell’allevamento Oasi Happy Bunny, i volontari del centro cinofilo La Colita, le Unità Cinofile da Soccorso Basso Friuli, l’associazione Petswoo di Difesa Animali e un gruppo di educatori della scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Casarsa della Delizia. Parteciperanno anche Valentina Pinzin, medico veterinario e l’associazione Nordic Walking Italia. Infatti, sarà possibile percorrere il percorso con le tecniche di questa disciplina di camminata con le bacchette. Tra le novità, anche un banchetto di Scur di Luna, il primo biscotto etico che promuove l’inclusione sociale ideato recentemente da Laluna. Tutti i prodotti Scur di Luna sono realizzati da persone con disabilità inserite nei progetti dell’associazione in sinergia con l’Oste Scur, team formato dai cuochi Francesca e Roberto.

«Abbiamo già raccolto un centinaio di iscrizioni alla maratona ma c’è ancora spazio per chi volesse partecipare, in particolare è un’edizione pensata per le famiglie con la possibilità di conoscere più da vicino gli animali da compagnia a da cortile – hanno aggiunto Biasutti e Fabris – . Fino al 20 settembre si potrà prenotarsi online sul nostro sito per permetterci di preparare al meglio i punti ristoro e gli spazi all’interno de Laluna. Come sempre sarà una giornata all’insegna dei valori di solidarietà, altruismo e comunità che sono anche alla base della nostra associazione e sarà anche l’occasione per conoscere più da vicino e toccare con mano la nostra associazione».
A conclusione della passeggiata, la pastasciutta per tutti all’arrivo, con intrattenimento per grandi e piccoli a cura del Progetto Giovani di Casarsa e, per i più piccoli, del Centro Gioco Il Pollicino.

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In copertina e all’interno immagini della passata Maratoluna a San Giovanni.

Gradisca, gran finale per In\Visible Cities: oggi gioco e teatro con “Homo Ludens”

Gran finale per In\Visible Cities, oggi, 11 settembre. A chiudere quest’ottava edizione del festival urbano multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gradisca, parte della rete Intersezioni – sarà lo spettacolo “Homo ludens” (alle 19, nel cortile del Baricentro): una performance teatrale partecipativa della compagnia Malmadur. Il palco sarà il tabellone e gli attori i giocatori di una partita vera e propria dall’esito imprevedibile. Una partita che metterà in palio la cosa più preziosa per un performer: la possibilità stessa di andare in scena. I performer condivideranno un linguaggio di regole e riti che permetterà loro di giocare senza premeditazione all’interno di una struttura fluida determinata dalle loro azioni e dall’influenza del pubblico, che potrà essere tifoso, giudice, voyeur o giocatore a sua volta. “Homo ludens” è una ricerca sul ruolo dell’attore come giocatore che agisce «entro l’ordine proprio e assoluto delle regole»; sulla finta antitesi tra gioco e serietà; sul conflitto tra il tempo del gioco e il tempo del teatro; sulla violenza e l’empatia; sul pubblico come giudice attivo delle sorti del performer. Il gioco è una delle matrici fondamentali della cultura. Giocare un gioco costituisce il momento metalinguistico per eccellenza, in cui «la cultura parla le proprie regole» (U. Eco, Homo ludens oggi), in cui lo spettatore può assistere da fuori a un frammento della struttura del proprio vissuto, ma svuotato del suo contenuto concreto, e dunque riconoscerlo. Il gioco diventa così il momento in cui l’uomo intravede la meccanica della propria esistenza.

L’AMMALIAFUOCO – Ad anticipare l’appuntamento altri due spettacoli: alle 17.30, in sala Bergamas, ci sarà “Fire Charmers L’Ammaliafuoco”, il terzo spettacolo di Fossick Project, duo composto dall’illustratrice Cecilia Valagussa e dalla cantante/compositrice Marta del Grandi. Le artiste porteranno in scena una forma contemporanea di teatro delle ombre, un viaggio musicale che racconterà storie ispirate alle specie animali in via d’estinzione e ai paesaggi del mondo, e inviterà il pubblico a riflettere sul rapporto dell’uomo con la madre terra. Si tratta infatti di un appuntamento che rientra anche nell’ambito del progetto ARS. Arti Relazioni Scienze, promosso da Comune di Gradisca D’Isonzo.

ALL’INFERNO – Dalle 10.30 e fino alle 20.10, nella sala consiliare andrà in scena nuovamente lo spettacolo di realtà aumentata con l’utilizzo di visori per singolo spettatore (visione consigliata dai 14 anni in su). “Nel mezzo dell’Inferno” farà conoscere al pubblico un Dante inedito, protagonista di un viaggio nell’oltretomba nel quale comprende che è la relazione con gli altri e le altre a sostenerlo e condurlo sulla via della salvezza e della felicità.

In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

Gli eventi sono a ingresso gratuito, ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22
Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, una scena di “Homo Ludens” in programma oggi a Gradisca d’Isonzo.

 

A Nespoledo il Circo Contemporaneo Fvg da applaudire sorseggiando una birra

Dopo le tappe di Cividale, Udine, Frisanco e Muggia, fino a domani, 11 settembre, il tendone di Circo Contemporaneo Fvg sarà a Nespoledo, all’Agribirrificio Villa Chazil (via Vittorio Veneto, 89) per altre due serate di spettacoli e musica dal vivo. Si tratta della penultima tappa del progetto – finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia – che si concluderà, a ottobre, a Palmanova in occasione del BeT festival.
Dopo il via avvenuto ieri, oggi, dalle 18, è prevista la presentazione di un work in progress di Circo all’inCirca: “Overcoat-s” di ritorno dalla recente residenza portoghese. Alle 21 andrà in scena il primo spettacolo a cura dei giovani artisti che collaborano con il Circo all’inCirca, intitolato “Ho Capito!”. Domani, invece, alle 18, presentazione di un altro progetto in fase di lavorazione, “Tempera” di Simone Di Biagio. Alle 20, gran finale con “In ottavo” a cura di tre storiche artiste del Circo all’inCirca.
«A Nespoledo ci sarà sicuramente l’occasione di godersi gli spettacoli di circo sorseggiando una buona birra, un connubio tra due espressioni artigianali del territorio friulano: i prodotti a chilometro zero dell’agribirrificio sono, assieme alle performance degli artisti del Circo all’inCirca, create e realizzate con un sapore artigianale da professionisti del settore che abitano e amano il Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo – – ha spiegato Davide Perissutti, presidente di Circo all’inCirca – è portare lo spettacolo dal vivo in contesti non abituali. Il circo contemporaneo, con il suo linguaggio trasversale e adatto a tutte le età, sbarcherà dunque in un birrificio. Il tendone fucsia e giallo sarà piantato proprio accanto ai filari di luppolo».

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In copertina, ecco uno dei bravissimi protagonisti del Circo Contemporaneo Fvg.

“In\Visible Cities”, l’esplorazione di Gradisca d’Isonzo aiutando la Cri

Sarà una giornata dedicata all’esplorazione di Gradisca d’Isonzo, attraverso i linguaggi del teato e della musica contemporanea quella in programma domani, 8 settembre, a In\Visible Cities. Alle 21, il teatro comunale ospiterà “12 motivi”, un concerto multimediale di e con Francesco Leineri, che unisce musica classica, sonorità elettroniche e videoproiezioni. L’incasso dell’evento, organizzato in collaborazione con a.ArtistiAssociati, sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana (ingresso 5 euro). Unico appuntamento a pagamento della rassegna, “12 motivi” ha debuttato al Roma Europa Festival ed è stato poi riadattato nel corso di una residenza artistica nella città della Fortezza. Una composizione che si articola appunto in dodici motivi, ognuno dei quali associato a un particolare spazio, video proiettato su un cerchio al centro del palco. Dodici luoghi che, collocati su una mappa, configurano un cerchio attorno al Teatro comunale della città. Le dodici melodie pre-composte, fulcro del lavoro originale, sono state quindi rielaborate in modalità site specific sulla base del materiale visivo e sonoro raccolto nei luoghi individuati. Se in terminologia musicale il “motivo” è melodia, è auspicabile pensare che nell’ambito della performance il termine possa congiungersi col suo significato letterale: dodici motivazioni per stare, per affrontare il circostante.

GRADISCA HOSTING – Un altro modo per esplorare la città e conoscere la molteplicità delle suggestioni urbane e naturali sarà le performance itinerante “Gradisca hosting”, del collettivo lunAzione. Una passeggiata teatrale (partenza alle 19.30 da piazza Unità), durante la quale i visitatori, muniti di cuffie wireless, saranno virtualmente accolti dai cittadini gradiscani che hanno contribuito direttamente alla realizzazione della performance urbana prestando voce, visioni e narrazioni nel corso di una serie di interviste, poi riversate in una drammaturgia corale.

ALTRI APPUNTAMENTI – La giornata di In\Visible Cities comincerà già nel pomeriggio con “Abitare l’arte. Ricucire il tempo” (alle 17 nel cortile di palazzo Torriani), un confronto, coordinato dalla cooperativa Damatrà, e destinato a docenti, educatori e operatori culturali interessati alle pratiche di “mediazione artistica”: “Come ricucire tempo e relazioni grazie all’esperienza artistica? Come immaginare i luoghi dell’arte e l’esperienza artistica come spazi d’incontro per le comunità̀ locali?” saranno alcune delle questioni al centro del dibattito, che vedrà la partecipazione di Gioia Parmeggiani, illustratrice per Topipittori, Lorenzo Michelli, direttore della Galleria Spazzapan, i rappresentanti della Stazione dell’Arte di Ulassai e Marie-Hélène Massy Emond artista del Quebec e membro del collettivo Wundertruppe.
A seguire, alle 18.30, nello Spazio IoDeposito, è invece prevista l’inaugurazione delle installazioni “Cam-on-city” e “Ascoltami” con le quali Gradisca conferma la sua vocazione verso i linguaggi del contemporaneo e al contempo la sua attenzione ai progetti educativi. Le due installazioni multimediali curate dall’Associazione IoDeposito saranno fruibili durante tutta la durata del festival.
Gli eventi saranno a ingresso gratuito (eccetto, come si diceva, 12 motivi, il cui incasso sarà devoluto alla Cri), ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

IL CALENDARIO
A GRADISCA D’ISONZO

Giovedì 8 settembre2

Alle 17.00
Cortile palazzo Torriani
Abitare l’arte

Alle 18.30
Spazio IoDeposito
Cam-on-city e Ascoltami

Alle 19.30
partenza da Piazza Unità
Gradisca Hosting

Alle 21.00
Teatro Comunale
12 motivi (incasso per la Cri)

Venerdì 9 settembre

Alle 17.00
partenza da Piazza Unità
Gradisca Hosting

Alle 18.30
Viale Regina Elena 3
Il paese delle facce gonfie

Alle 19.30
Viale Regina Elena 3
A tutti i costi

Alle 21.30
Mura di Porta Nuova
About Punk

Sabato 10 settembre

Alle 06.30
partenza da Piazza Unità
Piazza della Solitudine Promenade

Alle 10.30-20.10
Sala consiliare
Nel mezzo dell’Inferno

Alle 18.00
Sala Bergamas
Tramă

Alle 18.45
partenza da Piazza Unità
Piazza della Solitudine Promenade

Alle 20.30
Teatro Comunale
Augmented Me

Alle 21.30
Parco del castello
Come un acrobata sull’acqua

Domenica 11 settembre

Alle 10.30-20.10
Sala consiliare
Nel mezzo dell’Inferno

Alle 17.30
 Sala Bergamas
Fire Charmers L’Ammaliafuoco

Alle 19.00
Cortile del Baricentro
Homo ludens

Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it 

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In copertina e all’interno ecco due spettacoli di “In\Visible Cities” a Gradisca.

Gorizia, cinque imperdibili performances da oggi a domenica con In\Visible Cities

Il successo triestino di In\Visible Cities è stato solo il preludio del calendario in programma ora a Gorizia-Nova Gorica e Gradisca d’Isonzo.

TRE GIORNI – In ordine di tempo, il 2, 3 e 4 settembre, il festival urbano multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro, grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e parte della rete Intersezioni – sbarcherà nel capoluogo isontino con ben cinque spettacoli performativi (fra cui uno in italiano e sloveno), che faranno anche parte del cartellone di “Scene Aperte” come ha spiegato Alessandro Cattunar, direttore artistico di In\Visible cities: «Guardando al percorso di avvicinamento alla Capitale europea della cultura, abbiamo deciso di rafforzare il dialogo con altri due festival, Alpe Adria Puppet Festival e GoTropolis che nello stesso periodo propongono interessanti programmazioni in ambito performativo. Abbiamo così creato “Scene Aperte”, un cartellone condiviso con cui invitiamo i nostri pubblici a immergersi nelle due città a cavallo del confine, passando da una performance all’altra, da una città all’altra, da una location all’altra, nel corso dell’intera giornata. L’invito è quello di prendersi il tempo, magari l’intera giornata, per esplorare e curiosare, assistere e partecipare a eventi piccoli e grandi, che saranno replicati più volte a favore di piccoli gruppi in modo tale che ogni spettatore possa crearsi il suo proprio programma».

ESERCIZI DI RIVOLUZIONE – La tappa goriziana si aprirà il 2 settembre (alle 16, 17.30, 19, anche il 3 settembre) con “Esercizi di rivoluzione”: il Circolo Bergman accompagnerà gli spettatori, guidati da cuffie wireless e immersi in un mondo di stimoli testuali e sonori, alla scoperta del parco Basaglia e alla ricerca dei segni di quello che è stato l’inizio di una rivoluzione medica e simbolica. Un’esperienza immersiva che porta a riflettere su cosa voglia dire attraversare un confine, a partire da quello fra noi e il mondo.

17 SELFIE – Alle 18 (e poi il 4 alle 19.30) si entrerà nel vivo con “17 selfie dalla fine del mondo/17 selfijev s konca sveta”. A Nova Gorica (ritrovo all’Eda Center, Erjavčeva ulica) il pubblico potrà incontrarsi – scegliendo se partecipare in italiano o sloveno – per prendere parte alla performance in cuffia, uno spettacolo-party in occasione della “fine del mondo”, un evento partecipativo e transfrontaliero, per riflettere sulla crisi climatica, sulla transizione ecologica, sulle responsabilità dei grandi della terra e sui piccoli gesti che possiamo fare.

ASILO ARTISTICO – “Confine radiante” – uno dei progetti selezionati dal bando “Richiedo asilo artistico” – sarà invece una passeggiata audioguidata lungo i cippi di confine che dividono a metà il sentiero sul Sabotino, un percorso ricco di fascino sul piano ambientale, sospeso sopra l’Isonzo, ma anche sul piano storico, traccia di un passato complesso. La partenza è in programma – alle 17 il 3 settembre, alle 9.30 il 4 settembre – proprio sul Monte, al Centro visite – Okrepcevalica Park Miru, Parco della pace, Šmaver 2, Solkan, Slovenia.

I-DEDALO – Ma il calendario prevede anche iDEDALO, una performance transmediale che coniuga strumenti digitali (Telegram in particolare) e reali, teatro ed esplorazione degli spazi, fare e fruire. L’itinerario partirà da piazza Vittoria (il 3 settembre alle 21, il 4 alle 11 e alle 17.30). Una sorta di “ingresso” del labirinto, dove però tutti gli spettatori saranno chiamati a compiere delle scelte individuali: ogni decisione aprirà un percorso differente, sia per il corpo in movimento che per la storia narrata. La matrice narrativa prevede fino a 17 finali possibili.

OPEN DOORS – Open Doors / Botteghe digitali, in programma il 4 settembre alle 18, sarà invece una prova aperta con performance e installazioni multimediali a cura degli artisti under 25 di Digital Manufacturing 2022. Un progetto formativo che punta alla rivalorizzazione e rivitalizzazione di storiche attività commerciali, ora perlopiù dismesse, attraverso l’interazione dei linguaggi creativi, la promozione della memoria locale e l’innovazione tecnologica, con particolare riferimento alle botteghe di Via Rastello, storica via del centro di Gorizia.
Gli eventi saranno a ingresso gratuito, ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22.

SCENE APERTE – Per ciò che riguarda il calendario “Scene Aperte” per Gotropolis da segnalare, fra l’altro, la speciale Promenada Gotropolis, con un itinerario carnevalesco interattivo, in programma il 2 settembre alle 19. Info https://www.tnk.si/gotropolis .Per l’Alpe Adria Puppet Festival, invece, Eutopia: un grande tavolo di azione, dove gli spettatori saranno coinvolti in un’esperienza partecipativa multisensoriale e ludica sui grandi temi della terra. Eutopia coniuga performance, installazione e game design, trascinando il pubblico in uno spettacolo coinvolgente e dal finale sempre diverso. Dedicato a ragazzi e adulti. Dopo il 31 agosto, sarà di scena il 2 e 4 settembre, alle 17, nella sala Dom Franc Močnik, in via San Giovanni 12, a Gorizia. Info www.ctagorizia.it

L’ULTIMA TAPPA – Il programma di In\Visible Cities si chiuderà a Gradisca d’Isonzo, tappa conclusiva e cuore pulsante di quest’edizione, dove andrà in scena dal 7 all’11 settembre.DARIO

IL CALENDARIO

Venerdì 2 settembre

– Esercizi di rivoluzione
alle 16.00, 17.30, 19.00
al Parco Basaglia

– 17 selfie dalla fine del mondo / 17 selfijev s konca sveta
alle 18.00
Eda Center, Erjavčeva ulica, Nova Gorica

Sabato 3 settembre

– Esercizi di rivoluzione
alle 16.00, 17.30, 19.00
Parco Basaglia, Gorizia

– Confine radiante
alle 17.00
Monte Sabotino. Partenza da Centro visite – Parco della pace (Šmaver 2, Solkan, Slovenia)

– I-Dedalo
Alle 21.00
Partenza da Piazza Vittoria

Domenica 4 settembre

– Confine radiante
alle 9.30
Monte Sabotino. Partenza da Centro visite – Parco della pace (Šmaver 2, Solkan, Slovenia)
– I-Dedalo
alle 11.00 e 17.30
Partenza da Piazza Vittoria
– Open doors. Botteghe digitali
alle 18.00
via Rastello
-17 selfie dalla fine del mondo / 17 selfijev s konca sveta
alle 19.30
Eda Center, Erjavčeva ulica, Nova Gorica

FESTIVAL URBANO MULTIMEDIALE – In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it

 

“Aria di Fvg”, con lo storico Arlecchino domani a San Daniele da Trieste e Udine

In occasione dell’evento “Aria di Fvg”, la Regione Friuli Venezia Giulia ha organizzato un viaggio per turisti e appassionati a San Daniele a bordo del treno “Arlecchino” Etr 252, simbolo del benessere economico degli anni Sessanta. Nella giornata di domani, 28 agosto, lo storico convoglio realizzato in occasione delle Olimpiadi di Roma 1960 e recentemente restaurato dalla Fondazione Fs effettuerà un tragitto da Trieste e uno da Udine fino alla stazione di Gemona, dove poi i passeggeri raggiungeranno San Daniele con un bus navetta incluso nel prezzo del biglietto.
Già esauriti i tagliandi per la tratta Trieste-Gemona (partenza alle 8.30 con fermate a Monfalcone e Gorizia, ritorno alle 19.15), restano ancora pochi posti disponibili per l’itinerario in partenza da Udine (ore 11.10 e 12.30, con ritorni da Gemona alle 15.30 e alle 17.40). Per acquistare il titolo di viaggio è possibile collegarsi al sito trenitalia.com oppure recarsi alle biglietterie, anche self service, o nelle agenzie di viaggio abilitate. Dalle 13 alle 15 il treno sarà sui binari della stazione di Gemona, a disposizione per eventuali visite prima del rientro definitivo. Un’ulteriore possibilità offerta al pubblico per ammirare da vicino lo storico mezzo che compì il proprio primo viaggio nel 1960 sulla tratta Venezia-Bologna. Per facilitare il raggiungimento della manifestazione “Aria di Fvg” utilizzando il trasporto pubblico locale, nonché per rendere più sostenibile la mobilità da e verso San Daniele, la Regione Fvg ha inoltre intensificato le corse del trasporto pubblico locale. I viaggiatori che arriveranno dal Veneto e dall’Austria e dalle varie città regionali troveranno quindi, nelle giornate di oggi e domani, un maggior numero di autobus urbani ed extraurbani operativi da Udine e da Gemona del Friuli. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito della manifestazione “Aria di Fvg” al link https://eventi.prosciuttosandaniele.it/wp-content/uploads/2022/08/ PDF-Mobilita%CC%80-1.pdf e sui siti delle aziende TPL: tplfvg.it e trenitalia.it
Il treno “Arlecchino” venne prodotto dalla società di costruzioni meccaniche “Ernesto Breda” prendendo come modello il più conosciuto Settebello Etr 300, il rapido che collegava Roma e Milano: l’Arlecchino ne prende in prestito la foggia che richiamava quella degli aeroplani, la struttura e la livrea, ma conta solo quattro carrozze anziché sette, rivelandosi di conseguenza più versatile e facile da mantenere. La cura del design, la disposizione delle sedute negli scompartimenti e i colori vivaci degli allestimenti – da cui il soprannome del treno – resero in breve tempo il viaggio su questo mezzo una vera e propria esperienza da vivere. Dei quattro esemplari prodotti, oggi rimane solo l’ETR 252, mentre gli altri furono smantellati alla fine degli anni ’90.
Nel 2016 l’Arlecchino fu trasferito in un’industria privata in Toscana, dove iniziarono finalmente i lavori di restauro. L’intervento ha portato non solo a un semplice ripristino, ma anche a un ammodernamento dell’intero convoglio: chi viaggerà sull’Arlecchino troverà aria condizionata, un nuovo impianto di illuminazione, un bar di bordo aggiornato ma coerente con lo stile dell’epoca. Anche in materia di sicurezza l’Arlecchino è aggiornato, essendo dotato del Sistema controllo marcia treno (Scmt) che consente di viaggiare su tutte le tratte ferroviarie mantenendo velocità elevate e alti standard di sicurezza. Tutto l’allestimento è stato restaurato nella più totale fedeltà al modello, riproducendo anche quei colori vivaci che contribuirono a rendere famoso il suo nome.

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In copertina, “Arlecchino” realizzato nel 1960 in occasione delle Olimpiadi di Roma.