Gioco d’azzardo online, al via una strategia a difesa degli under 18: il primo incontro a Pordenone

Sono quasi 2 milioni in Italia gli adolescenti che soffrono di una dipendenza comportamentale (cibo, videogiochi, social network e paura dei rapporti sociali). Molti di questi giovanissimi (dai 14 ai 18 anni) giocano d’azzardo online. Anche in Friuli Venezia Giulia. Con “Ci puoi scommettere” la cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia in co-progettazione con la Regione Friuli Venezia Giulia e con i Dipartimenti delle Dipendenze e della salute mentale delle tre aziende sanitarie Asfo, Asufc e Asugi vuole contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo con un progetto regionale rivolto ad adulti e giovani, che ha l’obiettivo di sensibilizzare rispetto al tema del gioco d’azzardo, per riconoscerlo e distinguerlo dal gioco “sano” e di prevenire e contrastare i comportamenti a rischio. Si parte con gli incontri in presenza il 30 gennaio a Pordenone (alle 20.30 in Biblioteca Civica).

Servizio Giovani del Piccolo Principe.


Il progetto prevede un percorso formativo rivolto in particolare agli insegnanti (con lezioni on-demand) e un ciclo di incontri in presenza e su diretta Youtube con esperti. In più, il progetto prevede la realizzazione di un percorso esperienziale rivolto ai giovani alla scoperta del gioco, in tutte le sue sfumature: da quello fisico a quello online.
«Per la seconda volta, dopo quello realizzato fra il 2021 e il 2022 – spiega Elisa Paiero, responsabile del Servizio per i Giovani della cooperativa sociale casarsese -, il nostro Servizio è impegnato nel realizzare in tutto il territorio regionale iniziative di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. La cooperativa dal 2014 gestisce progetti di sensibilizzazione rispetto alle problematiche collegate ai comportamenti conseguenti al gioco d’azzardo, sia nelle scuole superiori con percorsi validati rivolti ai ragazzi e agli insegnanti, che nel territorio, con azioni di sensibilizzazione per gli adulti e per i ragazzi appartenenti ad associazioni o gruppi o frequentanti centri di aggregazione giovanile».
Il percorso formativo on-demand è rivolto in particolare agli insegnanti. Partito a dicembre 2023, prevede quattro incontri in video lezione. Al momento sta coinvolgendo ben 130 insegnanti del Friuli Venezia Giulia provenienti da 38 Istituti superiori, con possibilità di aumentare ancora i numeri visto l’interesse che sta riscuotendo. Oltre a questa formazione, partirà anche un ciclo di incontri dal titolo “Ci puoi S.comMettere – il gioco d’azzardo oggi fra nuove norme, spazi on line e i rischi in adolescenza” che prevede 6 lezioni con esperti.
La prima, come detto, si terrà martedì 30 gennaio, alle ore 20.30, in Biblioteca civica a Pordenone. Interverranno Cristina Meneguzzi, referente regionale Dipendenze, e Paolo Tomasin, sociologo, consulente e ricercatore, membro di Libera Fvg. Sarà possibile seguire gli incontri anche online collegandosi al canale Youtube del Piccolo Principe.
Gli incontri toccheranno un po’ tutto il territorio regionale grazie anche alla collaborazione con le cooperative sociali Aracon di Udine e Thiel di Fiumicello. Gli appuntamenti, tutti con orario 20.30, sono i seguenti: il 6 febbraio si parlerà delle caratteristiche delle dipendenze comportamentali a Spilimbergo, il 20 febbraio “Il gioco: possibilità di vincere o rischio di perdere?” a Palmanova, il 5 marzo “Giocare per scommettere su di sé” a Udine, il 19 marzo “Il cervello adolescente e le dipendenze” a Trieste e il 9 aprile “È possibile prevenire i danni del gioco d’azzardo problematico?” a Gorizia.
«Si tratta di 6 serate – ha specificato Elisa Paiero – realizzate su tutto il territorio regionale e condotte da prestigiosi esperti in materia di comportamento da gioco d’azzardo, con l’obiettivo di approfondire la tematica da diverse prospettive per metterne in luce le conseguenze sociali, le nuove norme di contrasto, la diffusione online, i rischi in adolescenza e le buone prassi di prevenzione validate. Un evento di pregio, ricco di spunti di approfondimento e rivolto alla cittadinanza, agli amministratori pubblici, a genitori, figure educative e addetti ai lavori».
Infine, l’ultima azione del progetto a contrasto dalla dipendenza da gioco d’azzardo riguarderà direttamente i giovani. Attraverso l’approccio della peer education (educazione tra pari), si cercherà di coinvolgere giovani dai 15 ai 20 anni in un percorso sul tema del mondo digitale. I ragazzi saranno formati sulle dinamiche degli spazi virtuali, le responsabilità on line anche rispetto agli aspetti legali e si rafforzeranno le life skills (pensiero critico, autostima, resilienza) in relazione agli aspetti di web reputation, rischi e abusi on line, comportamenti abituali e problematici che creano dipendenza.

Per informazioni scrivere a formazionedga@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure contattare il numero 340.3421265.

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In copertina, immagine della Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze.

Nel nuovo logo di Efasce le radici e il futuro: alla festa degli auguri debutta la “Officina delle idee”

Tempo di auguri natalizi per l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti: si è rinnovato, infatti, il tradizionale appuntamento per i soci e corregionali rientrati dall’estero per il periodo delle feste di fine anno nello Spazio 47 a Pordenone. Con l’occasione è stato presentato il concorso “Officina di Idee” con il quale vedrà la luce nei primi mesi del 2024 il nuovo logo dell’Ente. A portare i saluti dell’Efasce e del presidente Gino Gregoris è stato il consigliere Angioletto Tubaro, che ha anche ringraziato Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone per il sostegno alle attività e progetti dell’ente. In sala anche altri membri del consiglio, presente pure l’assessore pordenonese Morena Cristofori, che nel suo saluto ha rimarcato l’importanza delle eccellenze locali nel mondo e il ruolo fondamentale di Efasce. In platea corregionali da Regno Unito, Francia, Spagna e Germania nonché da altre parti d’Italia.
L’iniziativa del bando per il logo mira a definire un emblema nuovo e distintivo, che dovrà rappresentare, comunicare e identificare i “Pordenonesi nel mondo” e i valori di Efasce, realtà storica fondata nel 1907: il nuovo logo dovrà sia raccontare le radici sia, allo stesso tempo, lo sguardo verso il futuro. Il progetto vede la collaborazione del Liceo Artistico Statale Galvani di Cordenons e della web agency Alea. Il bando sarà aperto il 15 gennaio a mezzogiorno e durerà fino al mezzogiorno del 15 marzo. Info su www.efasce.it

Info su www.efasce.it

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In copertina e all’interno due immagini dell’incontro tenutosi a Pordenone.

Tra i colori del Carso autunnale e le tracce della Grande Guerra ai laghi di Doberdò e Pietrarossa

Immergersi nella magia del Carso autunnale, fra i colori accesi della vegetazione che avvolge il lago di Doberdò: la Coop Pavees, che gestisce la Riserva naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa, propone domenica 12 novembre un’escursione che permetterà anche di calarsi fra le tracce storiche della Grande Guerra.
Esperte guide condurranno i partecipanti alla scoperta di luoghi segnati profondamente dalla storia del Novecento, lungo un percorso che permetterà appunto di ammirare le tinte sgargianti dei cespugli di scotano e altri tratti distintivi del paesaggio, ascoltando, nel contempo, il racconto di varie tradizioni della cultura locale.
Il ritrovo è fissato al Centro visite Gradina, alle 9.30: la camminata avrà una durata di 3 ore (rientro previsto per le 12.30) e si svilupperà lungo un percorso ad anello, privo di difficoltà e dunque adatto a tutti. Sono consigliati un abbigliamento comodo, scarpe da trekking e una scorta d’acqua.
La partecipazione all’evento è gratuita, grazie al contributo del Comune di Doberdò del Lago e della Regione Friuli Venezia Giulia, ma è necessaria la prenotazione, effettuabile al 348.7942822 o all’indirizzo mail escursionidoberdo@pavees.it

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In copertina e all’interno i suggestivi colori accesi dello scotano al lago di Doberdò.

Percorsi di sostenibilità per le imprese domani con la Cciaa Pn-Ud a Colloredo tra “Io sono Fvg” e sistema camerale

Già oggi le imprese quotate con più di 500 dipendenti sono tenute alla comunicazione della dichiarazione non finanziaria, con dati legati alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica: l’obbligo sulla rendicontazione di sostenibilità sarà esteso nei prossimi due anni alle grandi imprese e quindi a tutte le quotate. È però fondamentale impegnarsi in un percorso di sostenibilità anche se non si è tenuti per legge. Ma come capire il proprio livello di sostenibilità e migliorarlo? Una risposta si cercherà all’evento organizzato dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine, in collaborazione con le partecipate Fondazione Agrifood, Biotecnology Fvg e Ceviq, nell’ambito del marchio “Io Sono Fvg”, e dalla Regione Friuli Venezia Giulia. L’incontro si terrà nel Castello di Colloredo di Monte Albano domani, 10 novembre, alle ore 17.

Giovanni Da Pozzo

Foto Petrussi

Interverranno in apertura l’assessore regionale alle attività produttive e turismo, Sergio Bini, e il presidente della Camera di Commercio Pn-Ud Giovanni Da Pozzo, quindi Claudio Filipuzzi, presidente Fondazione Agrifood e Bioeconomy FVG, e Germano Zorzettig, presidente Ceviq Srl.
Dei servizi camerali per la sostenibilità tratterà poi Alessandro Vezzil, Consulente Dintec, Consorzio per l’Innovazione Tecnologica, mentre sul marchio “Io sono Fvg”, tra sviluppo, prospettive, dati e requisiti, si soffermeranno poi Pierpaolo Rovere, direttore Fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG, Iacopo Mestroni, responsabile direzione operativa PromoTurismo Fvg, e Michele Bertolami, direttore Ceviq.
Il marchio “Io Sono Fvg” della Regione, gestito da Fondazione Agrifood, rappresenta a livello nazionale uno degli esempi più concreti e riusciti di applicazione del concetto di sostenibilità alle imprese della filiera agroalimentare. Il marchio è concesso alle aziende che si impegnano a migliorare i propri livelli di sostenibilità e utilizzano materia prima del Friuli Venezia Giulia. A oggi il marchio è stato richiesto da 324 imprese agroalimentari per 810 prodotti e da 360 aziende che utilizzano o vendono prodotti a marchio. Ceviq e Ifcq (ex Ineq) sono gli enti di certificazione incaricati dei controlli (sulla sostenibilità e sulla provenienza materia prima) e la Cciaa Pn-Ud, in rappresentanza delle associazioni di categoria dei due territori nel Comitato di gestione del marchio, in collaborazione di Dintec e Innexta, ha studiato l’utilizzo di due strumenti come le piattaforma SustainAbility e EsgPass, utili per le aziende utilizzatrici, ma ovviamente a disposizione di tutte le imprese impegnate nel percorso di transizione. Il primo è un tool di orientamento sul rating di sostenibilità aziendale, il secondo un servizio di auto-valutazione e di accompagnamento sui mercati finanziari. Tutto questo sarà approfondito nel convegno di domani a Colloredo.

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In copertina, una magnifica inquadratura del Castello di Colloredo di Monte Albano.

Crisi a Grado, Augusto Viola nominato commissario fino alle elezioni. Regione grata al sindaco uscente Kovatsch

(g.l.) Caduta la Giunta Kovatsch, il Comune di Grado torna a essere commissariato, un’esperienza sperimentata molto spesso negli ultimi decenni. «Il Consiglio comunale di Grado è sospeso con decorrenza immediata e sino alla data dello scioglimento, che sarà disposto con decreto del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e, comunque, per una durata non superiore a novanta giorni dalla data del decreto siglato oggi. Augusto Viola è nominato commissario per la provvisoria amministrazione del Comune di Grado», ha infatti annunciato ieri l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, dopo aver firmato il relativo decreto, conferendo al nuovo commissario – ruolo che, a suo tempo, era stato rivestito dallo stesso Claudio Kovatsch – i poteri già esercitati dal sindaco del Comune, dalla Giunta e dal Consiglio comunale. L’arrivo sull’Isola del dottor Viola è imminente. Il funzionario regionale è, infatti, previsto arrivi già lunedì prossimo, così da prendere subito visione dei problemi del Comune lagunare e nel contempo conoscere la macchina burocratica nel palazzo municipale di piazza Biagio Marin.


«Dopo la presentazione delle dimissioni contestuali da parte di nove consiglieri comunali sui sedici assegnati al Comune, causa dello scioglimento del consiglio comunale che ha determinato la decadenza del sindaco e della Giunta si è reso necessario l’odierno provvedimento – ha quindi commentato Roberti -. Ringrazio Viola che saprà certamente assicurare la competenza necessaria a garantire la provvisoria amministrazione del Comune visto anche il curriculum di spessore e le sue qualificate esperienze come dirigente dell’Amministrazione regionale e segretario generale del Consiglio del Friuli Venezia Giulia».
Roberti ha, infine, espresso un ringraziamento anche a Claudio Kovatsch per il lavoro svolto a favore della comunità isolana nei due anni in cui è stato a capo della civica amministrazione entrata in crisi. E che ora è, appunto, sostituita dal commissario nominato dalla Regione Fvg in attesa delle prossime elezioni comunali.

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In copertina, il sindaco di Grado decaduto Claudio Kovatsch e all’interno il commissario regionale Augusto Viola.

Curiosità, interesse, orgoglio e dissenso a Trieste per la più grande portaerei del mondo che resta fino a domani nel Golfo

di Giuseppe Longo

TRIESTE – In queste meravigliose giornate di fine estate, Trieste è invasa dai turisti, attratti dalle bellezze della città affacciata sul Golfo. Nel quale in questi giorni è ormeggiata al largo la più grande portaerei del mondo, proveniente dagli Stati Uniti d’America, per cui per i triestini ma anche per i tantissimi che, come detto, visitano il capoluogo del Friuli Venezia Giulia, c’è questa attrazione in più, tanto che le Rive dinanzi a piazza Unità d’Italia – il “salotto” di Trieste sul mare! – sono sempre affollate di persone d’ogni età che non mancano di immortalare l’evento con gli smartphone di cui ormai sono tutti dotati. E che non perdono occasione per ritrarre anche le ciclopiche navi da crociera che molto spesso (anche due contemporaneamente!) sostano dinanzi alla Stazione Marittima.
L’altro ieri è salita a bordo dell’immensa nave arrivata domenica anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante. «È un orgoglio per la Regione Friuli Venezia Giulia – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga – accogliere e ospitare per un breve periodo la portaerei Gerald Rudolph Ford della Marina militare statunitense nel Porto di Trieste. L’arrivo di questo colosso nelle acque della nostra regione è un evento davvero straordinario per Trieste, per il Friuli Venezia Giulia e per l’Italia».

Cristina Amirante sulla portaerei Usa.


«Questa portaerei – ha aggiunto l’assessore regionale – rappresenta non solo il culmine della tecnologia navale, ma anche un tributo alla lunga storia della US Navy e all’amicizia con gli Stati Uniti d’America. Con la sua imponenza e le sue straordinarie prestazioni, la Uss Gerald Ford è una testimonianza dell’innovazione costante nel campo della difesa e della Marina militare. Trieste e l’intera regione hanno l’onore di ospitarla per cinque giorni, offrendo così ai suoi cittadini un’opportunità unica di ammirarla da vicino con tutta la sua storia».
Ma non tutti vedono di buon occhio l’arrivo della super-portaerei, anzi esprimono netto dissenso. Ieri sulle Rive venivano, infatti, distribuiti volantini di forze di sinistra in tre lingue (italiano, sloveno e inglese), firmati da Pci-Kpi e Unione Popolare, in cui si fa appello: «Vogliamo che tacciano le armi e parli la democrazia». «La più grande nave da guerra del mondo nel Golfo di Trieste – esordisce infatti lo scritto – vuol dire escalation e nuova tensione internazionale». «L’Italia – si legge ancora nel volantino, ispirato evidentemente dalla delicata situazione scatenata dal conflitto che si combatte in Ucraina, a poche centinaia di chilometri di distanza – per Costituzione ripudia la guerra come mezzo di risoluzione dei problemi internazionali. Perciò non possiamo dirvi benvenuti».
Consegnata nel 2017 – dopo dodici anni di costruzione nei Cantieri navali di Newport News, nello Stato della Virginia – la nave da guerra americana rappresenta il massimo livello delle portaerei a propulsione nucleare mai varate ed è, come detto, la più grande al mondo. Lunga quasi 340 metri, larga quasi 80 e alta 76, è attualmente considerata l’arma da guerra più grande e costosa mai realizzata.
Il suo motto è “Integrity at the helm – Integrità al timone”. Il suo equipaggio è costituito da oltre 4.600 persone compreso il personale del gruppo di volo composto da 2.480 unità. Può trasportare e gestire fino a 75 velivoli contemporaneamente. Il gigante dei mari, appartenente alla US Navy, è ormeggiata a Trieste per una visita speciale che durerà fino a domani, 21 settembre, regalando ai cittadini l’opportunità straordinaria di ammirare questa meraviglia tecnologica. Il nome è stato scelto in onore del 38mo presidente degli Stati Uniti, Gerald Ford. Il colosso Usa non è la prima nave militare ad arrivare a Trieste: già nel maggio del 2022 la portaerei Uss Harry Truman era giunta nel Golfo. Lo spettacolo, dunque, sta per terminare perché, appunto, domani la mega-portaerei rimuoverà gli ormeggi e riprenderà la via dell’Adriatico per le sue nuove destinazioni. E così anche per i suoi tantissimi marinai (diverse migliaia, abbiamo appena annotato) che in questi giorni hanno visitato Trieste sarà finita la vacanza in una città che li ha letteralmente affascinati.

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In copertina, tante persone ieri al tramonto sulle Rive di Trieste per vedere e fotografare la super-portaerei americana (qui sopra) ormeggiata nel Golfo.

Tutto esaurito nei laboratori di artigianato a Friuli Doc

Tutto esaurito per gli undici appuntamenti con i laboratori di artigianato e le degustazioni di prodotti tipici proposti a Friuli Doc da Confartigianato-Imprese Udine e sponsorizzati da Intesa SanPaolo nella centralissima via Mercatovecchio tra giovedì 7 e domenica 10 settembre.
Più di 120 persone, tra adulti e bambini, hanno sperimentato in prima persona negli Artigian-LAB le tecniche di alcuni mestieri tradizionali, dalla ceramica alla sartoria, passando per la pittura, il mosaico e la legatoria e la decorazione. Seguitissime e molto apprezzate pure le degustazioni, anche combinate, di birre artigianali, caffè, gelato, gubane e strucchi e dolci artigianali.
Soddisfazione per i contatti e le vendite è stata espressa dalle 10 realtà artigianali che hanno animato gli stand presenti alla 29ma edizione della manifestazione, grazie al progetto “Craft & Taste”, promosso da Confartigianato-Imprese Udine e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite il Cata Artigianato.
Bilancio dunque positivo quello della partecipazione a Friuli Doc per l’associazione di categoria. Unica nota dolente: il furto di magliette e felpe durante la notte di venerdì da due espositori, segno che le T-shirt con giochi di parole friulani e immagini evocative della friulanità… vanno davvero a ruba!

Canzoni e poesie contro le guerre: domani a Udine Antonella Ruggiero

L’Associazione culturale CulturArti partecipa agli eventi di Udinestate con tre propostei speciali, diverse tra loro ma legate tutte da un robusto cordone ideale, già
dichiarato dal titolo d’insieme “Canzoni e Poesie contro le guerre”.
Si inizia domani, 20 luglio, alle ore 19, in piazza Libertà con Canzone tra le guerre, il concerto di Antonella Ruggiero e Renzo Ruggieri alla fisarmonica. Anche in questa occasione la straordinaria interprete si distingue per la scelta dei brani offerti alle aspettative del pubblico di Udine. Dal brano che dà il titolo al concerto, una collana di canzoni di grande intensità e significato. L’evento è realizzato in collaborazione con il Festival Frattempi/3: Il Tempo di Ri-Nascere, finanziato dalla Regione
Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli. Alle 18.30, in attesa dell’inizio del concerto, il direttore artistico di Frattempi, Edoardo De Angelis, ospiterà sul palco
lo chef Stefano Basello del ristorante Fogolar 1905 (Là di Moret) per parlare della sua creazione PanCôr, il pane di corteccia che profuma di bosco e di sostenibilità:
https://youtu.be/VNNJsE8_FVg
L’evento successivo, “Il dolore del mondo” (Le canzoni di Edoardo De Angelis incontrano la poesia di Giuseppe Ungaretti) avrà luogo il 3 agosto, alle ore 20.45, nella Corte Morpurgo di Via Savorgnana. Lo spettacolo raccoglie canzoni di De Angelis sul tema della guerra e della violenza, e letture di Giuseppe Ungaretti da “Il porto sepolto”, interpretate e commentate da Nicola Cossar. “Il porto sepolto” è la prima raccolta di poesie di Ungaretti, pubblicata nel 1916 a Udine presso lo Stabilimento Tipografico Friulano, nel periodo in cui il poeta stesso combatteva sul fronte del Carso quella che verrà poi definitiva la “Grande Guerra”. In questo contesto sapranno illuminare il pubblico la semplicità e la potenza rigenerante della parola di Ungaretti, poeta soldato e uomo di pace.
Il terzo evento di questa “estate udinese” di Ac CulturArti vedrà protagonista Lino Straulino in “Cjants in timp di uere/Canzoni in tempo di guerra”, e si terrà l’8 agosto, alle 20.45, ancora in Corte Morpurgo.Lo storico cantautore friulano racconterà, con la sua chitarra, quel movimento culturale di grande valore che a partire dalla fine dell’Ottocento, fino a metà del secolo scorso, ha prodotto frutti luminosi e duraturi per quanto riguarda il patrimonio poetico e musicale di queste terre. Durante il periodo compreso tra le due guerre, questi canti risuonavano su tutto il territorio, dalle case alle sale dei teatri. Tanti gruppi corali hanno preso vita a quel tempo e si sono prodigati a divulgare le canzoni scritte per loro da autori preparati di grande talento, tra i quali spiccano Tita Marzuttini e Arturo Zardini.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

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In copertina, Antonella Ruggiero che domani sarà protagonista nella prima serata a Udine.

Tra lucciole e creature della notte in riva ai laghi di Doberdò e Pietrarossa

La Riserva naturale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa si presenta in veste notturna, offrendo ai visitatori – sabato 8 luglio – uno spettacolo impagabile, immerso nel concerto delle “voci” delle creature del buio. E’ la nuova proposta della Coop Pavees, che gestisce il sito protetto e che accompagnerà il pubblico alla scoperta degli animali che escono dalle proprie tane solo al tenue chiarore della luna e delle stelle: e se la serata sarà propizia, si potrà anche assaporare la magia delle primissime lucciole della stagione, le piccole e ormai rarissime “fiammelle” delle notti estive, che nella Riserva trovano un habitat in cui sopravvivere.
Il ritrovo è fissato al Centro visite Gradina, alle 20.30: da lì partirà un’escursione della durata di circa due ore, per la quale è consigliato un abbigliamento da trekking. Il percorso, privo di difficoltà e dunque adatto a tutti, si sviluppa lungo piste forestali e sentieri Cai, per una lunghezza di circa 4 chilometri.
L’iniziativa è gratuita, grazie al contributo del Comune di Doberdò del Lago e della Regione Friuli Venezia Giulia: per partecipare è tuttavia necessaria la prenotazione, effettuabile al numero 348.7942822 oppure all’indirizzo mail escursionidoberdo@pavees.it

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In copertina e all’interno due suggestive visioni notturne nella Riserva di Doberdò e Pietrarossa.

 

“Note Sconfinate” stasera a Fiume Veneto con il tango jazz del ”Quinteto Porteño”

Con il tango jazz del ”Quinteto Porteño”, gruppo musicale veneto-friulano conosciuto a livello internazionale, parte la rassegna “Note Sconfinate” organizzata dall’Associazione “L’Arte della Musica” e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il quintetto si esibirà oggi, 3 luglio, a Praturlone di Fiume Veneto, nel piazzale della Chiesa, con ingresso libero fino ad esaurimento posti. “L’Arte della Musica da anni si occupa di diffusione della cultura musicale tramite eventi e concerti. Siamo quindi felici di poter portare all’ascolto un gruppo storico del territorio come il Quinteto Porteño – fa sapere la vicepresidente di Arte della Musica, Francesca Ziroldo – da sempre esempio di originalità e personalità musicale”.

”Quinteto Porteño”


Il “Quinteto Porteño” rappresenta uno dei maggiori interpreti dello stile tango jazz a livello nazionale e internazionale. Formato da Nicola Milan (fisarmonica), Daniele Labelli (pianoforte), Nicola Mansutti (violino), Roberto Colussi (chitarra) e Alessandro Turchet (contrabbasso), nasce nel 2006 con l’intento di esplorare il tango argentino, con particolare riguardo per la musica del grande compositore Astor Piazzolla. Il gruppo matura poi un sound originale, decidendo di affrontare composizioni proprie. Da anni si presenta quindi al pubblico con musica originale, interamente composta e arrangiata dalla formazione fondendo tango, jazz e musica classica in un sound unico e di grande effetto.
Il concerto è uno degli eventi di punta della rassegna L’Arte della Musica da anni si occupa di diffusione della cultura musicale nel territorio tramite concerti ed eventi e si dedica inoltre alla promozione dell’istruzione, attraverso la sua scuola di musica con sedi a Zoppola e San Giovanni di Casarsa della Delizia. L’evento è sostenuto inoltre dal Comune di Fiume Veneto ed inserito negli incontri d’estate “Chi porta la citronella?”.
Prossimo appuntamento della rassegna musicale, il 23 luglio il concerto della band etno-rock friulana Flk al Musikemate di San Giovanni di Casarsa, in collaborazione con l’associazione Laluna Impresa sociale. Come detto, ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per informazioni www.lartedellamusica.it, mail: info@lartedellamusica.it

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In copertina, Astor Piazzolla re del tango argentino punto di riferimento del ”Quinteto Porteño”.