Cultura, tradizione e divertimento invitano domani al Castello di Cergneu: la riscoperta del Friuli antico assieme a Dj Tubet e Angelo Floramo

di Mariarosa Rigotti

Ci sarà anche il rapper di Nimis, Dj Tubet, domani, 2 settembre, all’evento “Cultura, Tradizione e Divertimento al Castello di Cergneu” che troverà suggestiva cornice proprio attorno alle mura dello storico maniero. Un’accattivante proposta organizzata dal Comune di Nimis in collaborazione con l’Associazione culturale Cernedum. Ricchissima la scaletta della giornata, che sarà coronata con Angelo Floramo e, appunto, Dj Tubet, tra racconti saggistici in lingua friulana e musica.
Chiari i motivi della proposta sottolineati dall’organizzazione: «Questa giornata, aperta al pubblico, sarà dedicata alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni friulane attraverso un ricco programma di attività pensate per tutte le età. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Associazione culturale Cernedum, offrirà ai partecipanti la possibilità di immergersi in un’atmosfera unica, dove passato e presente si incontrano. Saranno proposte rievocazioni storiche medievali e dimostrazioni di antichi mestieri friulani, spettacoli teatrali e musicali, racconti, falconeria, laboratori e giochi per i più piccoli, il tutto accompagnato da un’accoglienza enogastronomica che valorizza i sapori locali».

Angelo Floramo


Va evidenziato che il progetto si inserisce all’interno delle iniziative di valorizzazione dei luoghi della cultura del Friuli Venezia Giulia, promosse attraverso la lingua e la cultura friulane. È realizzato nell’ambito dell’iniziativa Primis Plus “Storie di multiculturalità: viaggio sensoriale attraverso il prisma delle minoranze”, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 dalla Società Filologica Friulana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Passando, quindi, al programma dell’evento dettagliato della manifestazione, nell’arco della intera giornata ci saranno rievocazioni storiche in costume medievale, a cura della compagnia teatrale RetroScena, e la mostra “Antichi mestieri friulani”, curata dalla Pro Loco del Rojale, con esposizioni e dimostrazioni pratiche per conoscere i mestieri tradizionali del Friuli. Mentre, durante il pomeriggio, la proposta prevede: laboratori per bambini in lingua friulana, curati da Daria Miani, conduttrice della trasmissione “Maman” su Telefriuli. «I laboratori, ispirati ai giochi e intrattenimenti tradizionali friulani, offriranno ai più piccoli un’esperienza educativa e divertente». In cartellone anche “Mistîrs, Sants e Striis”, uno spettacolo a cura de La Compagnia dei Riservati, con Sonia Cossettini e la chitarra di Michele Pucci. Così, «la tradizione orale del racconto e la musica si fonderanno per creare un’atmosfera magica, che trasporterà gli spettatori nei tempi antichi dei castelli».
Certo da non perdere sarà lo spettacolo di falconeria, a cura degli Acrobati del Sole. «Un’arte antica che sarà mostrata nel pieno rispetto degli animali e delle tradizioni, esaltando le caratteristiche venatorie e biologiche dei rapaci». Inoltre, per chi apprezza i sapori della tradizione, ci sarà un’accoglienza enogastronomica, a cura della citata Associazione Culturale Cernedum, con degustazioni di prodotti tipici del territorio. Quindi, la sera in cartellone: “Medioevo e i suoi sogni”, racconti saggistici in lingua friulana curati dallo studioso Angelo Floramo affiancati agli interventi musicali del rapper Dj Tubet che, con un’originale fusione di villotte friulane, musica antica e rap, coinvolgerà il pubblico con improvvisazioni in rima freestyle.
Insomma, come assicurano gli organizzatori, quella di domani sarà «un’esperienza unica per tutte le età. L’evento “Cultura, Tradizione e Divertimento al Castello di Cergneu” offre un’esperienza completa, che unisce intrattenimento, conoscenza e coinvolgimento della comunità. Un’occasione imperdibile per riscoprire e celebrare la ricchezza culturale e storica del Friuli Venezia Giulia, mantenendo viva la tradizione friulana e trasmettendola alle nuove generazioni».

Il Castello

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In copertina, il rapper friulano Dj Tubet che sarà protagonista domani sera a Cergneu.

“Canti dalla casa dei viventi”, l’opera di Floramo e Galante nella Valle del Vipacco

Prima tappa transfrontaliera per lo spettacolo “Canti dalla casa dei viventi”, prodotto dalla Storica Società Operaia di Pordenone, che oggi alle 20.30 sarà presentato nel borgo medievale di Vipavski Križ in Slovenia, nell’incantevole Valle del Vipava (Vipacco) nell’ambito del festival “Estate a Vipavski Križ” (Poletje v Vipavskem Križu). Sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del Bando GO!2025, assieme a Itas Assicurazioni, il progetto “Canti dalla Frontiera. Ogni pietra una voce, ogni voce una storia”, di cui lo spettacolo fa parte, conta infatti su una forte partnership culturale italo-slovena, che vede in scena, grazie alla direzione artistica e musicale di Eddi De Nadai, un cast misto di voci e musicisti provenienti da entrambi i Paesi, a simboleggiare proprio l’unione tra queste terre di confine, che con la Capitale Europea della Cultura Nova Gorica-Gorizia 2025 vivranno un pieno momento di condivisione culturale.

Gaja Filač

 Matej Zemljič

Cecilia Bernini

L’opera-melologo creata su testo di Angelo Floramo e musica originale di Carlo Galante, sarà presentata in Slovenia nella versione tradotta da David Bandelj e affidata alla voce recitante di due giovani attori ben noti al pubblico d’oltreconfine, Gaja Filač e Matej Zemljič, tra i più amati protagonisti di una serie televisiva di grande successo (Skrito v raju / Nascosto in Paradiso), ma anche in scena in diverse produzioni del Teatro Nazionale Sloveno SNG di Lubiana e Nova Gorica. Anche tra le file della GO!Borderless Orchestra, l’ensemble strumentale che assieme al mezzosoprano Cecilia Bernini completa il cast dello spettacolo, siedono tre musiciste slovene, ovvero la sezione degli archi formata da Mojca Batič violino, Barbara Grahor Vovk viola, Vida Furlan violoncello, accanto a Gabriele Bressan oboe/corno inglese, Davide Teodoro clarinetto/clarinetto basso, Ludovica Borsatti fisarmonica. Una collaborazione a tutto campo che è stata sviluppata grazie alla partnership progettuale con l’Associazione musicale slovena Glasbeno društvo Nova di Nova Gorica, che organizza anche il festival estivo nella suggestiva location intorno al Castello di Vipavski Križ.
Sarà in questo magico luogo a cavallo della frontiera che prenderanno voce le storie di chi ha eletto a sua eterna dimora il piccolo cimitero ebraico di Valdirose (Rožna Dolina), ovvero la “Bet ha-ḥayyim” (Casa della vita o Casa dei viventi) oppure “Bet ‘olamim”, (Casa dell’eternità), come la lingua ebraica definisce questi luoghi. Da qui dieci lapidi narreranno in scena, e in musica, la vita e il destino dei personaggi di cui sono emblema e testimonianza, in questa minuscola porzione della Mitteleuropa i cui confini non sono stati mai del tutto impermeabili. Un luogo-simbolo che abbraccia e interseca vita e morte, geografie ed erranze, malinconie e risate, dove si è sedimentata l’identità plurale di un’Europa complessa, ferita e devastata, ma anche meraviglioso esempio di bellezza e di ricchezza culturale che ancora oggi tenta di parlarci, di farci comprendere che tutti i confini sono fatti per essere sconfitti. Perfino quello che apparentemente divide i vivi dai morti.

Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram della SOMSI Pordenone,
inoltre sul sito del turismo della Valle del Vipava: https://www.vipavskadolina.si/it/splosno/poletje-v-vipavskem-krizu

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In copertina e qui sopra il maestro Eddi De Nadai con la formazione orchestrale.

(Foto Daniele Indrigo e Giulia Virgara)

Pace al tramonto? Un concerto-appello domani all’Ara Pacis Mundi di Medea: si affermi la fratellanza fra i popoli

Oltre una cinquantina tra coristi e musicisti del Friuli Venezia Giulia in un concerto evento per la pace, durante il tramonto di domani 20 luglio, ospitato eccezionalmente nella suggestiva e simbolica cornice dell’Ara Pacis Mundi di Medea. Si tratta del “Concerto per la Pace. Restiamo umani”, ad ingresso gratuito, organizzato dall’associazione Arte della Musica di Zoppola ed inserito nella rassegna “Note sconfinate” che gode del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Medea partner dell’iniziativa. Inoltre, è reso possibile grazie al permesso di utilizzo gentilmente concesso dal Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra del Ministero della Difesa che tutela questo luogo solenne.


“Quando abbiamo deciso di promuovere il concerto per la pace – fa sapere il compositore Nicola Milan – cercavamo un luogo che fosse perfettamente integrato con l’idea del progetto. L’Ara Pacis è molto suggestiva ed evocativa ed esprime già al primo sguardo l’intento di monito contro le guerre e per la pace chiaramente espresso da chi aveva vissuto per anni i drammi del conflitto. Ma l’umanità sembra non imparare dagli errori del passato ed è in questo clima crescente di tensione e di guerra che ci è sembrato doveroso organizzare questo concerto di invocazione alla Pace”.
Appuntamento, dunque, al tramonto (ore 20.15), per l’esibizione di quattro tra i migliori musicisti friulani: il compositore Nicola Milan al pianoforte e fisarmonica, Nicola Mansutti al violino, Alessandro Turchet al contrabbasso e Pietro Sponton alla batteria e percussioni. Il tutto completato dalle splendide voci di due cori: il coro giovanile” Vocinvolo” dell’associazione Ritmea di Udine e il coro Gospel “Seventh note gospel lab”. Le introduzioni dei brani, poetiche e toccanti saranno a cura dell’attore Paolo Mutti.
Un’esibizione simbolica in un luogo significativo perché rappresenta un monito alla pace ed è stato voluto per raccogliere la memoria dei Caduti e dei Dispersi di tutte le guerre. “L’evento inizierà in un orario insolito, alle 20.15, orario del tramonto – ha spiegato Milan -, a simboleggiare che la pace mondiale in questo momento sta tramontando e tutti noi dobbiamo averne coscienza e adoperarci con i mezzi di cui disponiamo per recuperare l’idea di umanità, fratellanza, pace fra i popoli”.
Partendo dalla solenne frase incisa nell’Urna: “Odium parit mortem, vitam progignit amor” «L’odio produce morte, l’amore genera vita» lo spettacolo “Restiamo umani” di grande impatto emotivo, alternerà brani strumentali a brani cantati con testi che parlano di rispetto della madre terra, di attaccamento alle proprie radici e rispetto della diversità e attraverso il linguaggio universale della musica di condivisione, dialogo, fratellanza in un crescendo di emozioni che conduce nel canto finale “Cjantà di pas”. Un canto potente, di grande suggestione, drammatico e mistico che culminerà con l’invocazione di Pace finale, in stile gospel.
Appuntamento imperdibile, quindi, domani alle ore 20.15 all’Ara Pacis di Medea per il “concerto per la Pace- restiamo umani” . In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà al teatro parrocchiale Don Ulian. L’ingresso all’evento è gratuito.
Il monumento Ara Pacis Mundi fu eretto nel 1951, successivamente agli orrori della Seconda Guerra Mondiale, su progetto dell’architetto milanese Mario Baciocchi, con l’intento, di ricordare simbolicamente i Caduti di tutte le guerre. Il Comitato Nazionale formato dalle principali associazioni di ex combattenti e dalla Pontificia Commissione di Assistenza decise di erigere questo imponente e solenne edificio, per ricordare il dolore e la distruzione che, in ogni guerra, accomuna vinti e vincitori e per condurre simbolicamente l’uomo verso la pace e la fratellanza senza ricorrere nuovamente alla guerra ed alle sue tragedie.

Per informazioni www.lartedellamusica.it, mail: info@lartedellamusica.it

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In copertina e qui sopra i protagonisti del concerto di domani; all’interno, l’Ara Pacis Mundi di Medea (Gorizia).

A Casarsa giovani artisti del territorio con Marco Anzovino presentano una canzone frutto di un laboratorio musicale

Una serata musicale aperta a tutti con i giovani artisti del territorio: questa sera, alle 21, si terrà l’evento “Senti il battito” inserito all’interno della Festa di San Giovanni. Nella cornice del centro comunitario parrocchiale (ex area Zuccheri) verrà presentato il videoclip musicale “Sulla via del lieto fine” realizzato dai ragazzi del Progetto Giovani di Casarsa e si terrà l’esibizione di Musica d’Insieme dei ragazzi dell’associazione L’Arte della Musica di Zoppola. Ospite speciale della serata Marco Anzovino, educatore, musico-terapeuta e scrittore.
La serata è frutto di un laboratorio che ha consentito a ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni di età, frequentanti il Progetto Giovani, di esprimersi e di mettersi in gioco ideando una canzone che è poi diventata il centro del videoclip che verrà presentato per la prima volta durante la serata e che poi sarà visibile sul canale YouTube del Progetto Giovani. L’iniziativa è inserita all’interno della rassegna Note Sconfinate promossa dall’associazione culturale L’Arte della Musica con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia assieme al Progetto Giovani di Casarsa della Delizia – Assessorato alla Politiche giovanili.

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In copertina e qui sopra i giovani che a Casarsa hanno partecipato al progetto con il musicista Marco Anzovino.

“Viaggiare con gentilezza”, la proposta di Somsi Pordenone (con cariche rinnovate)

Proseguono oggi, alle 18, nel Convento di San Francesco a Pordenone, gli incontri della nuova rassegna promossa dalla Storica Società Operaia di Pordenone che recupera le parole ritrovate con “Il tempo della gentilezza”, progetto sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Pordenone e da Itas Assicurazioni, in collaborazione con Aiab – Associazione Italiana Agricoltura Biologica Fvg. Questo secondo incontro si concentra sul “Viaggiare con gentilezza”, un concetto che di questi tempi si sta facendo sempre più largo, proponendo modi per spostarsi, visitare e vivere i luoghi con una filosofia “slow”, più consapevole e più sostenibile, grazie a ritmi che permettono un contatto più umano e rispettoso dell’ambiente e delle comunità. Curiosità, rispetto e delicatezza sono quindi il fil rouge di questo evento, che si ispira a un prezioso volumetto della collana “Piccola filosofia di viaggio” di Ediciclo Editore dal titolo “Il talento delle utilitarie. Piccole automobili per viaggiare con gentilezza”. Un libro che porta la firma della scrittrice veneziana Elisabetta Tiveron, professionista attiva in campo editoriale come autrice, editor e comunicatrice, che ne parlerà in dialogo con Silvana Vassilli, curatrice della rassegna.

I temi sviluppati dal libro raccontano i vantaggi del “viaggiare gentile” con una piccola utilitaria che è discreta, non invade lo spazio, desta simpatia, mette in moto incontri. È un’attitudine fondata sulla memoria, sui ricordi d’infanzia e sulle emozioni suscitate da ritmi e sguardi diversi, che richiedono di lasciare a casa la fretta, amano le strade secondarie, cercano altre complicità. Da queste pagine saranno tratte le letture affidate all’attrice pordenonese Carla Manzon, diplomata alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Piccolo Teatro” di Milano e interprete di teatro, cinema e fiction tv di grande successo, oltre che docente di teatro presso scuole e Accademie. Insieme a lei la musica di Romano Todesco, tra i fondatori e componenti della Zerorchestra, compositore e polistrumentista con interessi tra i più svariati generi musicali (classica, jazz, rock, etnica, free jazz, contemporanea). E infine la voce di Nicoletta Taricani, laureata al Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste col massimo dei voti e la lode nel 2023, che vanta già due produzioni discografiche da lei scritte e arrangiate: “In un mare di voci” (2021) e “Memorie” (2024). Nel 2023 ha vinto come miglior interprete il Premio Grimaz Mane Award, promosso dal circolo culturale Il Mulino a Nord Est per ricordare la figura dell’artista friulana Claudia Grimaz, prematuramente scomparsa nel 2021.
Elisabetta Tiveron, di formazione storica, ha pubblicato per vari editori, occupandosi di cibo, viaggi, letteratura, storia sociale. Tra gli altri suoi titoli: “Lettere da Nordest” (Helvetia, 2019), “Pippi Calzelunghe, piccola grande cuoca. Comfort food in salsa svedese” (Il leone verde, 2020), “Un piccolo mondo a parte. Viaggio tra Venezia, Alpago e Cansiglio” (Kellermann, 2016). L’evento è ad ingresso libero. Info sul web: www.somsipn.it e sulle pagine social Facebook e Instagram.

Intanto, la Storica Società Operaia di Pordenone ha rinnovato, nell’assemblea di domenica scorsa, i propri organi sociali che resteranno in carica per il prossimo triennio 2024-2027. Qui di seguito i nomi degli eletti. Per il consiglio di amministrazione: Mario Tomadini, Mariangela Bini, Eddi De Nadai, Stefania Cuccarollo, Sandro Moretti, Chiara Mutton, Francesco Musolla, Marco Colin, Lucia Cibin, Lucilla Moro, Enzo Santese, Gloria Bregant (primi dei non eletti: Enzo Samaritani, Giuseppe Perlin, Francesco Longo). Collegio sindacale: effettivi Francesca Ferraro, Mara Sut, Davide Urbanetto; supplenti Antonio Rocco, Antonella Zampieron. Collegio probiviri: effettivi Gian Battista Cignacco, Flavio Facca, Pompeo Pitter, supplenti Miralda Lisetto, Beniamino Perissinotto.
Il presidente uscente Mario Tomadini ha illustrato la relazione morale con le attività svolte nel 2023 e quelle in programma nel 2024, che continueranno l’attività della Storica Società Operaia sul fronte della formazione continua (dai giovani delle scuole alle Signore del Primo Novecento+1), della divulgazione culturale e della musica (con i progetti All’Opera, ragazzi! e Orpheus). Tra i nuovi progetti “Lessico Umanistico per il terzo millennio” che sarà sviluppato con la curatela di Angelo Floramo, la prosecuzione del progetto “Vite Forestiere” dedicato alle storie dell’emigrazione regionale, con “Il Taccuino del ritorno”, legato al progetto nazionale del “Turismo delle radici”, il progetto finanziato dal Bando Go!2025 “Canti dalla frontiera. Ogni pietra una voce, ogni voce una storia” dedicato al piccolo cimitero ebraico di Valdirose, sul confine tra Gorizia e Nova Gorica, messo in parole e musica da Angelo Floramo e Carlo Galante (progetto premiato con l’8° posto in graduatoria regionale su 108 presentati e 13 finanziati).

Approvato anche il bilancio 2023 (redatto secondo i modelli del Runts e della Normativa del Terzo Settore) e il previsionale 2024, che pareggia sulla cifra di 288.421 euro. Mario Tomadini ha ricordato il difficile momento in cui, dopo 20 anni di consigliere, ha accettato prendere le redini della Somsi in seguito alla scomparsa di Rosa Saccotelli Pavan nel 2021. “Mi sono sentito come un soldato delle retrovie che ha visto improvvisamente avvicinarsi la trincea, ma questo paragone per me finisce qui, perché io, arrivato in prima linea, non ho trovato nemici, ma solo persone che mi hanno aiutato, entusiasmo e collaborazione”.
Sono stati infine premiati, per la loro fedeltà al sodalizio, cinque soci con la tessera Somsi da 50 anni (1974-2024): Dario Biasotto, Mario Corazza, Silvio Gaspardo, Giovanni Segat, Oscar Zigiotti. Hanno ricevuto il riconoscimento (di persona o per delega) dalle mani delle Autorità cittadine, tra le quali il Sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, che ha espresso il suo plauso alla Storica Società Operaia per la vastità e la qualità del suo impegno, portato avanti con professionalità e passione, come vero partner costante della promozione culturale cittadina. Un impegno che non può non essere di buon auspicio anche per la candidatura di Pordenone a Capitale italiana della Cultura 2027, come ente che sa “raccontare” e valorizzare la storia e le peculiarità di un territorio, competenze che saranno sicuramente importanti per raggiungere, facendo squadra con il Comune e con le altre Associazioni cittadine, questo importante risultato, definito dal Sindaco “ambizioso, ma alla nostra portata”.

Info: www.somsipn.it

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In copertina, il presidente uscente Mario Tomadini; all’interno, Elisabetta Tiveron, i soci premiati con le autorità, il saluto del sindaco Ciriani e due immagini del pubblico.

Stasera Pordenone celebra San Marco con l’Orchestra della città, il fagotto di Andrea Zucco e la voce di Sara Fanin

Una nuova co-produzione tra la storica Società Operaia di Pordenone e l’Associazione musicale San Marco segna il tradizionale e atteso appuntamento con il “Concerto del Patrono” che pure quest’anno festeggerà San Marco nel Duomo Concattedrale di Pordenone questa sera, 24 aprile, alle 20.45, grazie al contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Pordenone, nonché con il sostegno di Itas Assicurazioni. Un concerto tra repertorio classico e contemporaneo che vedrà protagonista l’Orchestra da Camera di Pordenone, diretta da Alessandro Arnoldo, maestro nato nel 1989 a Trento con studi al Conservatorio di Milano e masterclass di perfezionamento con bacchette illustri quali Riccardo Muti, Gianluigi Gelmetti ed Ernesto Palacio, la cui carriera è oggi in costante crescita sul podio di orchestre e al fianco di solisti di calibro internazionale. Tra questi può essere a buon diritto annoverato Andrea Zucco, primo fagotto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, musicista che a Pordenone eseguirà il Concerto di Wolfgang Amadeus Mozart per fagotto e orchestra K191, un brano di non usuale ascolto che si colloca nel percorso intrapreso dall’Orchestra pordenonese verso l’esecuzione, nel tempo, di tutti i concerti per strumenti a fiato solisti firmati dal Genio di Salisburgo.

L’Orchestra da camera di Pordenone…

… e il direttore Alessandro Arnoldo.

Andrea Zucco, prima parte di Santa Cecilia dal 2006, è professore di fagotto al Royal Northern College of Music di Manchester e alla Scuola di Musica di Fiesole. Precedentemente era stato membro dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, della Mahler Chamber Orchestra e della Gustav Mahler Jugendorchester, un’annuale presenza a Pordenone. Ha collaborato e collabora abitualmente con i più famosi direttori quali Claudio Abbado, Lorin Maazel, Bernard Haitink, Daniele Gatti, Pierre Boulez, Valery Gergiev, Daniel Harding e George Prêtre. Come solista suona un vasto repertorio che comprende, tra gli altri, i concerti per fagotto di Mozart, Bach, Vivaldi, Rossini, Villa-Lobos, Hummel, Kozeluch e il Capriccio per fagotto e orchestra di Verdi. Mozart sarà ancora l’autore scelto per un brano di musica sacra, che metterà sul leggio il celebre “Exultate Jubilate”, nell’interpretazione del giovane soprano veneto Sara Fanin, nome oggi presente nei cartelloni dei maggiori teatri italiani, dalla Scala di Milano al Pergolesi di Jesi, a Ferrara, Treviso, Ferrara, l’Olimpico di Vicenza, il Malibran per la Fondazione La Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, il Verdi di Trieste, dove ha di recente brillantemente sostenuto l’impervio ruolo di Zerbinetta in “Ariadne auf Naxos” di Richard Strauss.

Andrea Zucco


E restando nell’ambito dell’ispirazione sacra, nel concerto in Concattedrale si potrà ascoltare la partitura contemporanea scritta dal compositore friulano Renato Miani nel 2016/17 in occasione dei 150 anni della Storica Società Operaia di Pordenone, su specifica commissione dell’istituzione concittadina, che si lega al capoluogo della Destra Tagliamento attraverso l’omaggio a “Tre immagini sacre” dipinte dal celebre pittore rinascimentale Giovanni Antonio de’ Sacchis detto “il Pordenone”: la “Trasfigurazione” della Pinacoteca di Brera; lo “Sposalizio mistico di Santa Caterina” della Basilica Santa Maria di Campagna presso Piacenza; le “Scene della Passione” nella controfacciata del Duomo di Cremona. Un trittico che la Somsi ha deciso di riproporre per la bellezza e il fascino della musica del compositore friulano, ma soprattutto per il legame con l’artista-simbolo della città, che proprio nel Duomo di Pordenone ha lasciato importanti segni della sua arte.

Ingresso libero al concerto, con info sul web: www.somsipn.it [1] e www.orchestrapordenone.it [2], oltre che sulle pagine social Facebook e Instagram.

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In copertina, il soprano Sara Fanin che questa sera canterà a Pordenone.

Bilancio sociale integrato, modello virtuoso di Chiarcosso Autotrasporti: un “caso” per l’Università di Udine

«Un’analisi che pone le basi per affrontare in modo più consapevole le sfide future». Così Sante Chiarcosso, presidente del consiglio di amministrazione della Chiarcosso Autotrasporti srl, ha sintetizzato le motivazioni che lo hanno portato, con il supporto del suo staff, dell’Università di Udine ed il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, a realizzare il primo “bilancio sociale integrato” della sua azienda. Il documento – riferito all’esercizio finanziario 2022 – è stato presentato nella sede udinese della Regione stessa, nel corso di un incontro al quale hanno partecipato anche gli stakeholder, ovvero i “portatori di interesse” (dipendenti, organizzazioni sindacali, clienti, fornitori, istituti di credito) che hanno avuto un ruolo non trascurabile nella rilevazione e misurazione delle performance aziendali.
Ha introdotto i lavori Lucia Cristina Piu, direttore di Confapi Fvg, l’Associazione regionale delle Piccole e Medie Imprese cui va dato merito per aver stimolato e favorito, nel 2022, la partecipazione della Chiarcosso quale “azienda pilota”, nell’ambito del programma Erasmus+, al progetto europeo “Rendicontazione integrata per la trasparenza delle piccole e medie imprese”. L’esperienza, che ha visto la partecipazione attiva dei docenti e degli studenti dell’Università di Udine, è stata decisamente positiva per il gruppo dirigente della Chiarcosso, che ha maturato così la decisione di passare dalla fase teorica a quella pratica, la realizzazione di un vero e proprio bilancio sociale. Passaggio reso possibile anche dagli incentivi messi a disposizione dalla Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Quello della Chiarcosso è divenuto così un “caso aziendale”, che è stato illustrato dai docenti dell’Università friulana – Luca Brusati e Viviana Capurso – che l’hanno affiancata nell’analizzare le componenti “extra-reddituali” del bilancio integrato: dalle politiche rivolte ai lavoratori, gli investimenti a tutela dell’ambiente, le attività di natura filantropica, l’integrazione dell’azienda nella realtà territoriale. Nel dettaglio, il professor Brusati ha approfondito le metodologie utilizzate con particolare riguardo alle regole comunitarie, mentre la dottoressa Capurso ha ripercorso le tappe del lavoro che hanno portato dal “numero zero” alla redazione del Bilancio sociale integrato dell’esercizio 2022. Cultura d’impresa, welfare, sostenibilità, impegno sociale, territorio e ambiente, solidarietà: sono queste secondo Chiarcosso le parole guida di un imprenditore moderno, in momenti difficili come quelli attuali, soprattutto in un settore come quello dell’autotrasporto, spesso considerato a torto subalterno rispetto a quello manifatturiero. «Il nostro bilancio integrato – ha detto – ci rappresenta per quello che siamo e vogliamo essere, cittadini consapevoli che operano per un mondo migliore».
Le conclusioni sono state portate dall’assessore regionale alle finanze, Barbara Zilli, che ha sottolineato come Chiarcosso confermi la sua vocazione a valorizzare attraverso le proprie attività l’intera comunità. «La scelta di presentare il bilancio sociale, con ampio anticipo rispetto alle tempistiche normative, è la dimostrazione tangibile – ha sottolineato – che gli imprenditori di successo, come Sante Chiarcosso, hanno tra i propri obiettivi primari, oltre che il legittimo profitto, il benessere dei propri lavoratori e del tessuto sociale del quale sono parte vitale e attiva. Un autentico capitano d’impresa: con la sua famiglia e i suoi collaboratori, Sante Chiarcosso è un esempio anche per le tante iniziative nobili, di aiuto a chi è nella difficoltà, che ha avuto con costanza il coraggio di mettere in campo».
«L’Amministrazione regionale è impegnata in modo particolare sui temi della conciliazione della sostenibilità ambientale, sociale e gestionale, con particolare riguardo anche al benessere dei lavoratori: abbiamo introdotto la riduzione dell’1% dell’aliquota Irap a favore delle imprese e dei professionisti che sostengono spese per il benessere dei dipendenti a tempo indeterminato, l’adozione di iniziative di aiuto sociale, individuale e familiare, sotto il profilo sanitario, sociale ed educativo – ha ricordato l’esponente della Giunta Fedriga -. È importante continuare a rafforzare la sinergia efficace e continuativa che veda lavorare assieme Regione, enti, imprese e stakeholder. L’esempio di questa realtà è particolarmente virtuoso per le tante imprese del nostro territorio che possono trarre dal bilancio sostenibile un rinnovato slancio per fare un ulteriore salto di qualità, che comporta essere competitive a ogni livello: l’utilizzo di questo strumento è stato correttamente letto da Chiarcosso come opportunità, e mai come vincolo – ha poi rimarcato Barbara Zilli -. Come Amministrazione regionale siamo fortemente convinti di tutto ciò e proprio per questo abbiamo inserito nel documento di programmazione regionale (Defr e Nadefr) un preciso invito alle società partecipate regionali affinché si attivino per presentare il loro bilancio di sostenibilità. Il documento finanziario e sociale mette in relazione virtuosa i risultati finanziari e i target di benessere della comunità, ed è utile strumento per l’Amministrazione regionale al fine di individuare gli ambiti sui quali investire».

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In copertina, l’assessore regionale Barbara Zilli con i vertici aziendali; all’interno, tre immagini dei lavori a Udine.

Gioco d’azzardo fra i minori, a Gorizia questa sera una nuova riflessione con Il Piccolo Principe di Casarsa

Gioco d’azzardo tra i minorenni: una problematica da tenere d’occhio anche a Gorizia, dove questa sera è in programma l’ultima “tappa” del progetto regionale “Ci puoi scommettere – il gioco d’azzardo oggi, fra nuove norme, spazi online e rischi in adolescenza” realizzato dalla cooperativa casarsese (da anni impegnata in progetti a contrasto del gioco d’azzardo) Il Piccolo Principe. Un progetto che vede la co-progettazione della Regione Friuli Venezia Giulia e del Dipartimento delle Dipendenze e della salute mentale dell’Asugi, assieme agli omologhi di Asfo e Asufc. L’incontro, in collaborazione con il Comune di Gorizia, si terrà alle 20.30, in Sala Dora Bassi (via Garibaldi, 7). Relatori della serata – dal titolo “È possibile prevenire i danni del gioco d’azzardo problematico? Esperienze e buone prassi a confronto” – Graziano Bello, medico psichiatra, già direttore del Dipartimento per le Dipendenze di Castelfranco Veneto, ed Elisa Paiero, educatrice socio-pedagogica, responsabile Servizio Giovani Cooperativa Il Piccolo Principe.

Due degli incontri programmati.

«Questo a Gorizia – spiega la Paiero stessa – è il sesto e ultimo incontro di sensibilizzazione al contrasto al gioco d’azzardo. La serata sarà dedicata alle buone prassi di contrasto e di prevenzione al disturbo da gioco d’azzardo, sperimentate anche nel nostro territorio per esempio a Monfalcone, dove abbiamo attivato un laboratorio esponenziale. Invitiamo la cittadinanza, gli amministratori pubblici, i genitori, le figure educative e gli addetti ai lavori a partecipare».
All’incontro interverrà Chiara Gatta, vicesindaco di Gorizia con delega alle Politiche giovanili, che spiegherà come sia forte l’interesse del Comune per la tematica: «Nell’ambito del progetto Let’s Go gamers abbiamo affrontato la questione della dipendenza da gioco anche con l’aiuto di Asugi. Dopo la pandemia si è registrato un notevole incremento di adolescenti che si sono chiusi in casa e si sono isolati con giochi online. Noi, invece, riteniamo che i videogames possano essere uno strumento per aumentare la socialità e favorire il rapporto con gli altri, come dimostrato dalle attività proposte dal Punto Giovani. L’incontro promosso da Il Piccolo Principe sarà quindi un’occasione preziosa per portare la testimonianza su quanto si può fare per contrastare un fenomeno tanto preoccupante».
L’intento del progetto, a valenza regionale (gli incontri precedenti si sono svolti a Pordenone, Spilimbergo, Palmanova, Udine e Trieste) è sensibilizzare rispetto al tema del gioco d’azzardo, per imparare a distinguerlo dal gioco “sano” e prevenire e contrastare i comportamenti a rischio, specialmente quelli tra adolescenti. Si stima, infatti, che siano quasi due milioni in Italia gli adolescenti che soffrono di una dipendenza comportamentale (cibo, videogiochi, social network e paura dei rapporti sociali) e che il 52% dei minorenni (nella fascia 14-17 anni) riferisce di aver giocato almeno una volta nella vita d’azzardo. Molti di questi giovanissimi giocan0 d’azzardo online, anche in Friuli Venezia Giulia. Al riguardo, fra le diverse azioni del progetto, la cooperativa ha anche attivato a Pordenone, Udine e Monfalcone un laboratorio esperienziale, denominato “L’altra faccia del gioco” e rivolto in contesti extrascolastici a ragazzi dai 15 ai 20 anni, con l’obiettivo di far sperimentare le dinamiche del gioco sia fisico che online, per distinguerlo dall’azzardo e far riconoscere ai ragazzi quei meccanismi, in particolare nel mondo del gaming, che ammiccano a logiche vicine all’azzardo.
«Il nostro Servizio – spiega Elisa Paiero, del Piccolo Principe-, si è impegnato nel realizzare in tutto il territorio regionale iniziative di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. La cooperativa dal 2014 gestisce progetti di sensibilizzazione rispetto alle problematiche collegate ai comportamenti conseguenti al gioco d’azzardo, sia nelle scuole superiori con percorsi validati rivolti ai ragazzi e agli insegnanti, che nel territorio, con azioni di sensibilizzazione per gli adulti e per i ragazzi appartenenti ad associazioni o gruppi o frequentanti centri di aggregazione giovanile».

Per informazioni, scrivere
a formazionedga@ilpiccoloprincipe.pn.it
oppure telefonare a 340.3421265

Da 70 anni il Carnevale di Muggia: il rinvio non frena l’entusiasmo per i 24 carri e i duemila figuranti

«Il Carnevale di Muggia è una grande manifestazione che attira pubblico da tutto il Friuli Venezia Giulia. Un evento che per lunghi mesi coinvolge centinaia di persone impegnate a realizzare i carri e i costumi della sfilata. Un lavoro enorme da parte delle otto compagnie muggesane premiato sempre dal pubblico, anche quando le condizioni meteorologiche sono avverse». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che ieri ha assistito alla settantesima edizione della grande, storica manifestazione, realizzata grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con PromoturismoFvg. Una sfilata, slittata di una settimana a causa del maltempo, caratterizzata dalla presenza di oltre duemila figuranti e ben 24 carri allegorici.
«Il Carnevale di Muggia – ha aggiunto Roberti – continua a essere uno dei più importanti in Italia e ha un rilevante impatto economico per il territorio. Ha il pregio, inoltre, di far conoscere bellezze e tradizioni di questa zona del Friuli Venezia Giulia. Come Amministrazione regionale partecipiamo con grande piacere a questa storica manifestazione per rendere il doveroso omaggio – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – alle tante persone che si mettono a disposizione della propria comunità».

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In copertina, l’assessore regionale Roberti al Carnevale di Muggia e con gli operatori impegnati nella sicurezza; infine, due belle maschere muggesane.

Ottone e legno, domani mattina a Trieste con l’Orchestra “Busoni” di Massimo Belli protagonisti violino, trombone e flauto

(g.l.) Nuovo appuntamento con le Mattinate e Serate musicali internazionali a Trieste. Domenica 18 febbraio, alle ore 11, nell’auditorium Marco Sofianopulo del Museo Revoltella si terrà infatti il quindicesimo concerto della Stagione 2023-2024. Saranno protagonisti il violinista Chuong Vu, il trombonista Cheol-Woong Lee e il flautista Bonghwan Lee che si esibiranno accanto all’Orchestra Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli. Il programma intitolato “Ottone e Legno” prevede musica di Johann Sebastian Bach, Johann Christian Bach e Lars-Erik Larsson.
Ricordiamo che le Mattinate Musicali Internazionali sono organizzate dalla Nuova orchestra Ferruccio Busoni in collaborazione con il Comune di Trieste e il contributo di Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg e Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali. Sono nate nel 2001 da un’idea dello stesso maestro Belli e del compianto compositore triestino Marco Sofianopulo.

Prevendita dei biglietti per il concerto delle Mattinate Musicali Internazionali presso Ticket Point
Galleria Rossoni, Corso Italia, 9 – Trieste – (orario dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00 anche oggi).
Costo del biglietto: intero 15 euro + D.P.
Ridotto: (under 26 e over 65) 12 euro + D.P.
Abbonamenti: carnet 9 concerti 90 euro + D.P., carnet da 5 concerti 55 euro + D.P.
Vendita on-line https://biglietteria.ticketpoint-trieste.it
Informazioni: Nuova orchestra Ferruccio Busoni – info@orchestrabusoni.it
I possessori del biglietto di ogni singolo concerto avranno diritto all’ingresso gratuito al Civico Museo Revoltella Galleria di Arte Moderna, limitatamente alla giornata di svolgimento del concerto stesso.

www.orchestrabusoni.it

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In copertina, il violinista Chuong Vu atteso domani a Trieste; qui sopra, la Nuova orchestra “Busoni” con il maestro Belli.