Sarà presentato oggi, alle 18, al Centro Culturale di Palazzo Gregoris, sede della Storica Società Operaia di Pordenone, il volume dal titolo “Viaggio verso la salvezza”, ultimo della “trilogia” edita dalla Somsi e dedicata agli anni della Seconda Guerra mondiale, a firma di Piero Arena, per molti anni vicepresidente del sodalizio pordenonese. Un evento promosso grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e con patrocinio del Comune di Pordenone, che conclude il percorso iniziato con “Il rifugio sotto le stelle” (2020) e proseguito con “La guerra tra fame e amore” (2022), mettendo in luce sempre storie realmente vissute, che, nell’intenzione dell’autore, intendono “dare una visione completa dei danni morali e materiali causati da un conflitto mondiale che ha stravolto la vita di un’intera nazione”. Il libro sarà presentato da Paolo Musolla, curatore anche della prefazione, nella quale sottolinea che “Arena ha raccontato tre storie vere, che danno alla Storia il valore della vita sofferta e la illustrano del dolore umano”, mettendo giustamente in luce fatti dimenticati o sconosciuti.
“In viaggio verso la salvezza” raccoglie infatti le vicende accadute a tre ragazzi travolti dalla tragedia della guerra. La prima narra di un giovane di 19 anni, partito per il servizio militare di leva nel 1939 e rimasto “impigliato” nello scoppio del conflitto, finendo prima in Albania, poi in Grecia, quindi in Russia e, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, nei campi di prigionia tedeschi.
La protagonista del secondo episodio è Edith, giovane ebrea olandese di 18 anni che, per salvarsi, è costretta a cancellare la sua identità. Il terzo racconto richiama un evento mai riportato in maniera adeguata dalla cronaca e dalla stampa, che riguarda il destino di quei 13.000 bambini, fra i 3 e i 14 anni, figli dei coloni italiani residenti in Libia, che nei primi giorni di giugno del 1940 partirono dai porti di Tripoli e di Bengasi per l’Italia per trascorrere le vacanze estive presso le colonie fasciste dell’Adriatico e rientrare a settembre. Purtroppo nessuno di loro fece ritorno presso la famiglia perché dopo la dichiarazione di entrata in guerra dell’Italia (10 giugno 1940) non fu possibile farli ripartire e successivamente, dopo il 25 luglio 1943, alla caduta del fascismo, vennero di fatto abbandonati al loro destino. In migliaia morirono per malattie o sotto i bombardamenti. Alcuni dopo il 25 luglio fuggirono dalle colonie e di loro non si seppe più nulla. Quelli rimasti sopravvissero perché affidati ad istituti religiosi oppure adottati provvisoriamente da famiglie private, potendo ricongiungersi ai genitori solo anni dopo la fine della guerra.
Per Mario Tomadini, presidente della Somsi Pordenone, che introdurrà l’incontro, Arena ha saputo dare alle vicende narrate “un’anima e una collocazione storico-temporale senza che questo si traducesse in un elenco di episodi, ma al contrario mettendo in evidenza il coraggio dimostrato da ciascuno dei protagonisti che tra paure e speranze, spesso gettando il cuore oltre l’ostacolo, ha permesso di arrivare alla fine del loro viaggio verso la salvezza”. La presentazione sarà completata da tre brevi letture dal libro, a cura di Maria Pina La Marca.
Musica, un palco per i giovani talenti domani nel Teatro comunale di Zoppola
Zoppola si prepara a scoprire i nuovi talenti della musica. Domani, alle ore 21, al Teatro comunale andrà in scena la finale del NewGen Music Contest, primo concorso dedicato ai giovani talenti musicali del territorio. Dieci giovani artisti si esibiranno live sul palco, sfidandosi per conquistare il titolo di miglior talento emergente. L’evento, inserito all’interno della rassegna “Note sconfinate” sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è organizzato dall’associazione culturale L’Arte della Musica.
«Siamo entusiasti di presentare la prima edizione del NewGen Music Contest – afferma Nicola Milan, presidente dell’associazione -. La musica è la nostra passione e sostenere i giovani talenti è il nostro impegno. Con questo concorso vogliamo offrire un palcoscenico ai nuovi artisti e promuovere la creatività musicale nel nostro territorio. Siamo certi che il 9 novembre, i 10 giovani talenti che si sfideranno sul palco, ci regaleranno emozioni uniche».
Il NewGen Music Contest offre ai giovani artisti tra i 14 e i 35 anni un’opportunità unica per farsi conoscere e mostrare il loro talento. Dopo una selezione online, i 10 finalisti domani si sfideranno sul palco del teatro, accompagnati da pianoforte, chitarra o dalla loro band, e proporranno un brano originale edito o inedito. Una giuria composta da esperti del settore musicale avrà il compito di valutare le esibizioni e decretare i vincitori. I primi tre classificati si aggiudicheranno dei significativi premi: la possibilità di aprire uno degli eventi della rassegna “Note sconfinate”. Inoltre, per il vincitore, sarà offerta una giornata di registrazione in uno studio professionale. La serata, ad ingresso gratuito, sarà arricchita da intermezzi musicali tenuti da artisti professionisti.
Nata nel 2012, L’Arte della Musica promuove la musica in tutte le sue forme, organizzando eventi, concerti e corsi di musica. Con le sue sedi a Zoppola e Casarsa della Delizia, l’associazione offre un punto di riferimento per tutti gli appassionati di musica, sostenendo i giovani talenti e promuovendo la cultura musicale sul territorio.

Sipario sul Festival della Canzone Gradese vinto da Filippo Fabris: i giovani sono ancora attratti dalle tradizioni dell’Isola immortalate anche nelle foto storiche della famiglia Marocco
di Giuseppe Longo
Il giovanissimo Filippo Fabris, con la canzone “Dime de sì”, è il vincitore della 56ª edizione del Festival della Canzone Gradese, manifestazione che ha regalato, sabato sera, al pubblico che gremiva il Palacongressi di Città Giardino, una serata sicuramente indimenticabile perché, come avevamo anticipato annunciandola, non solo ha permesso a tutti di fare un salutare “tuffo” nell’antica tradizione orale della località lagunare, ma anche perché ha dimostrato ancora una volta quanto il concorso canoro – tutto “graisan” – sia amato dalle nuove generazioni che sono attratte dai valori irrinunciabili della “graisanità” e quindi assicurano d’esserne gelosi custodi e interpreti. E questo, per una comunità che crede in se stessa, è veramente bello!
Ecco i tre premiati del 56° Festival.

Inoltre, come è noto, il 56° Festival della Canzone Gradese è stato anche un incontro tra la tradizione fotografica dell’Isola e, appunto, quella canterina con le immagini storiche collezionate e conservate negli archivi della famiglia Marocco, che ha consentito a tutti di compiere un nostalgico viaggio nel passato della bellissima festa in musica. «Grazie a tutti coloro – ha scritto Laura in un post – che hanno apprezzato il libretto di sala con i testi delle canzoni a cui ho abbinato fotografie mie, di mio nonno Domenico, di papà Mauro e della mamma Alba». Oltre a questo, c’è stato anche l’applauditissimo ritorno della “Conchiglia d’Oro” dedicata ai più piccoli, proposta accolta subito con vero entusiasmo e che, ovviamente, ha tutti i numeri per essere ripetuta fin dalla prossima edizione. Perché, logicamente, anche questo è un modo per tenere ancorati i più giovani alla storia e alle tradizioni di una comunità culturalmente molto ricca e che aveva trovato nella “vose” di Biagio Marin la sua espressione più alta e genuina.
Ma torniamo ai risultati del Festival, ricordando che la vittoria è andata, appunto, al giovane Filippo Fabris con la canzone “Dime de sì” di cui è anche autore assieme a Mattia Troian per la parte musicale; secondo classificato, invece, Mattia Marchesan con “‘L tènpo no pol fermasse” su musica del compianto Sebastiano Corbatto e parole di Gian Marchesan; infine, la terza posizione per Cinzia Borsatti che ha cantato “Sans Soucis” di Marta Chiusso sia per il testo che per la musica.
La “Conchiglia d’Oro”.

Oltre alla fotografia del manifesto di Laura Marocco, premi speciali sono stati alcuni pannelli fotografici dell’Archivio Marocco rispettivamente di Alba Marchettot Marocco per la sezione “mamuli” (Coro “Conchiglia d’Oro” diretto da Violetta Gratton) a Luciano Cicogna, autore di parole e musica de “‘L carachì” premiato da monsignor Paolo Nutarelli; di Domenico Marocco per il Premio Cooperativa Pescatori consegnato da Luca Corbatto agli autori di Trampulin: Stefano Dovier e Alessandro Marchesan. Il sindaco Giuseppe Corbatto ha premiato, invece, Gian e Mattia Marchesan (canzone già seconda classificata ) con la fotografia su tela di Mauro Marocco come Premio Giuria di Qualità intitolato a Luciano Facchinetti (“Siego”), alla cui memoria è stato tributato un sentito omaggio: è stato presentato il video di una sua canzone interpretata da Simone Zentilin , che però non è potuto essere presente perché in volo alla volta del Brasile (partito dal palco del Festival, ora si esibisce sulle navi da crociera!). Alle premiazioni ha partecipato anche il presidente della Fondazione Carigo, Alberto Bergamin, che ha consegnato il riconoscimento alla terza classificata, Cinzia Borsatti. Grado Turismo ha rivolto, infine, «un grazie a Quelli del Festival: Fabio Marchesini, presidente, ed a Leonardo Tognon, che ha presentato la serata con professionalità e coinvolgimento. Grazie agli animatori del Ricreatorio Spes Grado che hanno collaborato per la raccolta e lo spoglio dei voti, all’orchestra e a tutte le maestranze coinvolte senza dimenticare gli sponsor». Ricordiamo, altresì, che durante una pausa dello spettacolo è stato proiettato un docufilm di Christian Natoli dedicato all’Isola di Grado su commissione della Regione Friuli Venezia Giulia.
E così anche questa edizione del Festival della Canzone Gradese è andata felicemente in archivio. Ma il pensiero dei suoi organizzatori è fin d’ora rivolta alla prossima. Perché questa manifestazione che, come abbiamo visto, ha superato ben cinquantasei anni di storia dimostra tutta la sua freschezza e il suo saldo attacamento nella comunità “graisana”. Insomma, una di quelle tradizioni da difendere, valorizzare e rinnovare nel tempo. E Grado dimostra costantemente in tutte le occasioni che scandiscono la vita isolana, a cominciare da quelle religiose, di saperle conservare gelosamente. Perché qualcuno ha detto, giustamente, che chi non conosce il proprio passato non può sapere neanche come sarà il suo futuro. E sicuramente anche “Biaseto” la pensava così.
Infine le altre premiazioni.



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In copertina, Filippo Fabris mentre canta la sua “Dime de sì” che ha vinto il Festival.
(Fotocronaca di Laura Marocco
Foto Ottica Marocco Grado)
Si.Fa.Rete, incontri a Pasian di Prato e a Udine dedicati ai problemi dell’anziano
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
Viene proposto adesso tra Udine e Pasian di Prato – con un ciclo di incontri itinerante che toccherà anche le frazioni del paese per garantire la partecipazione a più cittadini possibili – un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri formativi gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Primo appuntamento oggi, alle 17, nella sala consiliare di Pasian di Prato (via Bonanni 23) sul tema L’invecchiamento sano e patologico. Si prosegue, sempre a Pasian di Prato, mercoledì 30 ottobre, ancora alle 17, nella sala Don Renato Zuliani dell’oratorio parrocchiale di Passons (via Villalta 2) con l’appuntamento dal titolo La persona al centro, prendersi cura dell’anziano fragile. Martedì 5 novembre ci si sposta a Udine all’oratorio della Parrocchia “Sacro cuore di Gesù” (con accesso in via Cividale 222) alle 17.30 con l’incontro sul tema La comunicazione con l’anziano fragile. Mercoledì 6 novembre nuovo appuntamento a Pasian di Prato (Centro Polifunzionale di Colloredo di Prato in via Asilo 5) con l’incontro Suono, musica e abilità cognitive nell’anziano fragile. Gli ultimi due incontri sono previsti a Udine il 12 e 19 novembre, sempre alle 17.30 alla Parrocchia Sacro Cuore di Gesù. Si parlerà, rispettivamente, di Normativa e supporti economici e di La rete di comunità a sostegno dell’anziano in situazioni di fragilità.

Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 339.7731201 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di Comune di Udine, Ente Gestore Servizio Sociale dei Comuni Ambito Territoriale “Friuli Centrale“, e Comune di Pasian di Prato con Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale.
La fragilità dell’aziano, con Si.Fa Rete oggi incontro a Staranzano e poi a Grado
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
È in corso in queste settimane in area isontina un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali. Nuovo appuntamento oggi, alle 17, a Staranzano (Sala del Bianco di via Zambon 2) con l’incontro su “Come prendersi cura della persona”, particolarmente rivolto a caregiver e a volontari del terzo settore. Ultimo appuntamento di questo ciclo è fissato per il 23 ottobre a Grado, al Palazzo dei Congressi, per parlare di “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
L’invecchiamento sano e patologico: a Tolmezzo oggi c’è il primo incontro di formazione del progetto Si.Fa.Rete
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield.
Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. È stato attivato nelle scorse settimane in Carnia un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver, ma fruibili da tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Dopo il primo incontro informativo di inizio ottobre, parte adesso il percorso di formazione: primo appuntamento oggi, alle 14, a Tolmezzo, al “Centro per le famiglie della Carnia” (via Matteotti 5/I, dove si terranno tutti gli incontri) sul tema “Invecchiamento sano e patologico”, si prosegue ogni martedì su diverse tematiche: il 22 ottobre si parlerà di “La persona al centro, prendersi cura dell’anziano fragile”, mentre il 29 ottobre sarà la volta di “Suono, musica e abilità cognitive”, il 5 novembre appuntamento su “La comunicazione con l’anziano fragile”. Si proseguirà il 12 novembre su “Normativa e supporti economici”, mentre l’ultimo incontro è in programma il 19 novembre su “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. L’ingresso è libero. Per info e iscrizioni contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it

Il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
“Invecchiamento sano e patologico”, “Suono, musica e abilità cognitive”, “Comunicazione con l’anziano fragile”, “Come prendersi cura della persona” “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”.
Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 3397731201 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di: Pro Loco di Preone, la Cooperativa di Comunità Marimê, l’Associazione Anziani Volontariato Ampezzo APS e i Comuni di Ampezzo, Enemonzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve.
La fragilità dell’anziano, in Carnia oggi al via (per tutti) un percorso di formazione
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield.
Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver e l’informazione alla cittadinanza.
Viene proposto adesso in Carnia un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutta la cittadinanza, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Primo appuntamento oggi, 1 ottobre, a Forni di Sotto sul tema “Le vie della cura”, per approfondire il tema della cura della persona anziana fragile. In particolare, la neuropsicologa Rosanna Palmeri e la consulente sociale e fiscale Chiara Dean parleranno di quali posso essere le necessità dell’anziano, come coltivare assieme una buona relazione, come riconoscere un deficit cognitivo, quali pratiche burocratiche sono necessarie per l’assistenza e come gestire le risorse economiche: tutti interrogativi ricorrenti nella vita delle famiglie e dei caregiver di persone anziane fragili. Dal 15 ottobre fino al 19 novembre a Tolmezzo (Centro per le famiglie della Carnia, via Matteotti 5/I,) partirà, invece, un vero e proprio percorso di formazione, in programma ogni martedì dalle 14 alle 16 per parlare di “Invecchiamento sano e patologico”, “Suono, musica e abilità cognitive”, “Comunicazione con l’anziano fragile”, “Come prendersi cura della persona” “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”.
Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it
Il progetto è realizzato con la collaborazione di: ProLoco di Preone, la Cooperativa di Comunità Marimê, l’Associazione Anziani Volontariato Ampezzo APS e i Comuni di Ampezzo, Enemonzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve
Sostenere la fragilità dell’anziano: incontro oggi a Ronchi dei Legionari
Sostenere la fragilità dell’anziano è la prerogativa del progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con le risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “Si.Fa.Rete”, che vede la collaborazione attiva di partner del Terzo Settore quali Acli Fvg, Associazione Aulòs, Caritas e Associazione de Banfield. Giunta al suo secondo anno di attività, si tratta di una co-progettazione nata con l’obiettivo di sostenere al meglio le persone anziane della nostra regione e sperimentare buone pratiche da applicare attivamente per la loro assistenza. Il progetto prevede numerose attività sul territorio regionale racchiuse all’interno di tre specifiche aree di intervento: la presa in carico precoce delle persone anziane fragili, il potenziamento di interventi a supporto di anziani e dei loro caregiver, la formazione per i caregiver stessi e l’informazione alla cittadinanza.

Viene proposto adesso, in area isontina, un percorso di formazione aperto a tutta la popolazione residente, con un ciclo di incontri pubblici gratuiti, dedicati in particolar modo ai caregiver ma aperti a tutti gli interessati, per imparare a prendersi cura di una persona anziana con fragilità, dagli aspetti burocratici a quelli relazionali.
Gli incontri si terranno ogni mercoledì alle 17: dopo il primo appuntamento a San Canzian d’Isonzo alla presenza del vicesindaco e assessore comunale alla Sanità, Politiche Sociali e Cultura Flavia Moimas, di Valentina Benedetti di Acli, Elena Cher dell’Ambito Carso Isontino, la Dirigente medico di Asugi Giovanna Marzaro e l’assistente sociale Lucrezia Perosa, a cui hanno partecipato caregiver, professionisti del settore, volontari di associazioni e studenti dell’Istituto superiore socio-sanitario, gli incontri si proseguono oggi, 25 settembre, a Ronchi dei Legionari, nell’auditorium in Via Cau de Mezo, per parlare di “Invecchiamento sano e patologico”, il 2 ottobre nella Sala Civica Comunale di Fogliano Redipuglia, si parlerà di “Suono, musica e abilità cognitive”, il 9 ottobre a Monfalcone, Biblioteca comunale, un appuntamento su “Comunicazione con l’anziano fragile”, si proseguirà il 16 ottobre nella Sala Del Bianco di Staranzano un incontro su “Come prendersi cura della persona”, mentre l’ultimo appuntamento di questo ciclo è fissato per il 23 ottobre a Grado, al Palazzo dei Congressi, per parlare di “Pillole di salute, gestire la salute della persona anziana fragile a domicilio”. Per iscriversi agli incontri gratuiti è sufficiente contattare il numero 351.6397891 o scrivere una mail a: info@sifarete.it; il progetto è realizzato con la collaborazione di Servizio Sociale dei Comuni di Ambito Territoriale Carso-Isonzo-Adriatico e Asugi- Agenzia Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina.
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In copertina e all’interno due immagini del precedente incontro di San Canzian.
Ciclo Juniores, una volata spettacolare a Corno di Rosazzo: Stefano Sacchet conquista la Coppa Fratelli Granzotto
Avvincente finale di gara, a Corno di Rosazzo, per la 52ma Coppa Fratelli Granzotto con una spettacolare volata che ha coinvolto una decina di ciclisti sui quali si è imposto Stefano Sacchet.
Partita da piazza Divisione Julia con 90 iscritti di formazioni giunte da tutto il Nordest e da oltre confine, con il meglio del ciclismo juniores, la corsa ha attraversato un suggestivo circuito che ha coinvolto i territori dei Comuni di Cividale, Prepotto, Dolegna del Collio e la stessa Corno di Rosazzo, con il selettivo Gran premio della Montagna a Ruttars. Un percorso ripetuto per sei volte per un totale di 109,6 chilometri che ha visto progressivamente sfoltire il plotone dei giovani ciclisti fino a giungere ad un manipolo di nove atleti giunti sul traguardo di Corno, appunto, con una bellissima volata in cui ha, appunto, avuto la meglio Stefano Sacchet della società Gottardo giochi Caneva, seguito da Filippo Cettolin, della Borgo Molino Vigna Fiorita di Ormelle, e da David Zanutta, del Team Tiepolo Udine. Da segnalare che la veneta Borgo Molino ha piazzato ben cinque atleti nei primi dieci posti.
Grande soddisfazione per la riuscita della competizione è stata espressa dal patron Giovanni Cappanera nel corso della cerimonia di premiazione a nome dei sodalizi organizzativi Asd Ciclistica Forum Iulii, Asd Corno sezione Ciclismo e Gs Giro Ciclistico Fvg, oltre che degli sponsor. La corsa era sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dal Comune collinare. Le prossime gare juniores sono in programma il 29 settembre con il Gp Valli del Natsone – Coppa Civibank e il 13 ottobre con la Coppa Sportivi Tricesimo.
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In copertina, ecco lo spettacolare arrivo in volata a Corno di Rosazzo.
Dj Tubet e Angelo Floramo divertono con la storia medioevale a Cergneu: quel che resta del Castello sarebbe sede magnifica per eventi sotto le stelle durante l’estate
di Giuseppe Longo
NIMIS – Ma che bella serata al Castello di Cergneu, fatta di storia, lingua, tradizioni e cultura del nostro Friuli, con frequenti occasioni di lasciarsi andare anche ad appaganti risate, tanto apparivano divertenti i “quadri” del professor Angelo Floramo e le appropriate incursioni in rima di Dj Tubet. Il rapper di Nimis – quanto ci tiene al suo paese! – e lo storico sandanielese, esperto di cose medioevali, hanno infatti dato vita a due ore di vero, sano e rilassante, ma anche colto, spettacolo che ha richiamato un pubblico folto ed entusiasta, non solo per quanto visto e ascoltato (facendosi pure coinvolgere direttamente da Mauro Tubetti), ma anche per la fresca temperatura che circondava i resti del maniero, facendo dimenticare le calure della giornata.





Uno spettacolo molto apprezzato, appunto, e che meritava d’essere visto. Un grazie riconoscente è andato pertanto, con le parole di Dj Tubet (ma lui stesso si è tanto impegnato), al Comune di Nimis che ha subito fatto proprie, tramite il commissario straordinario Giuseppe Mareschi, le aspirazioni dell’Associazione culturale Cernedum che da anni opera, in maniera appassionata e senza risparmiarsi, per la valorizzazione del Castello: un luogo veramente suggestivo che si presta a meraviglia per queste manifestazioni di rievocazione storica (proprio per far rivivere meglio le atmosfere dell’Età di Mezzo c’erano anche dei figuranti in costume). E che durante la bella stagione – anche perché il luogo è facilmente raggiungibile con una breve “scarpinata” dopo aver lasciato l’auto nella prima borgata di Cergneu – potrebbe prestarsi egregiamente anche per altre proposte sotto le stelle, come piccole rappresentazioni teatrali in “marilenghe” o concerti dedicati alla musica antica, soprattutto medioevale vista la particolarità del contesto. Insomma, un’iniziativa da ripetere e, magari, da arricchire. Uno spunto certamente non trascurabile che potrebbe rivelarsi utile per integrare i programmi culturali di quanti scenderanno in campo la prossima primavera per esprimere la nuova amministrazione comunale.
Alla riuscita manifestazione hanno assicurato il loro apporto anche la Compagnia dei Riservati con Sonia Cossettini e Michele Pucci alla chitarra, gli Acrobati del sole per lo spettacolo di falconeria, la Compagnia teatrale RetroScena, Daria Miani di Telefriuli (cura la trasmissione “Maman” per bambini) e la Pro Loco del Rojale per gli antiche mestieri. Evento, come detto, organizzato dal Comune di Nimis in collaborazione con Cernedum, nell’ambito dell’iniziativa Primis Plus “Storie di multiculturalità: viaggio sensoriale attraverso il prisma delle minoranze”, finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027 attraverso la Regione Friuli Venezia Giulia e la Società Filologica Friulana. Alla prossima…
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In copertina e all’interno l’applauditissimo spettacolo proposto da Dj Tubet e Angelo Floramo al Castello di Cergneu.
