Diritto alla salute e giustizia sociale ai tempi del Covid-19: se ne parla all’Irse

Nel 2020 pandemico appare chiaro come la salute sia la vera cartina di tornasole della giustizia sociale: lo conferma Roberto Reale, docente all’Università di Padova, già vicedirettore di Rai News e di Rai3. “Il Covid-19 ci pone di fronte a un bivio, al dovere delle scelte – spiega -. Il virus pandemico ha travolto le nostre vite e i consueti tempi lunghi della diplomazia europea, le granitiche certezze sui pareggi di bilancio e sulla sacralità delle politiche di austerità». Proprio del tema “Salute, vero banco di prova per una nuova giustizia sociale” Roberto Reale dialogherà oggi, 12 novembre, con Francesca Moccia, vicesegretario generale di Cittadinanzattiva e direttore dell’Agenzia di valutazione civica, dal 2006 al 2012 coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato. Appuntamento dalle 15.30 in live streaming al link bit.ly/IRSE_EU_QualeNuovaCoesione nell’ambito del nuovo ciclo degli Incontri di Cultura storico-politica promossi dall’Irse, Istituto Regionale di Studi Europei con sede a Pordenone, dedicato a “Europa, quale nuova coesione?”, in programma fino al 26 novembre.

Francesca Moccia


Quanto è sopravvissuto, nell’anno del Covid, della visione efficientistica della sanità e dei parametri “aziendalistici” che valutavano la gestione del servizio sanitario nazionale? Certamente tutti hanno ben chiaro che una rete di assistenza sul territorio e ospedali attrezzati sono in sé patrimonio pubblico per la tutela della salute dei cittadini. «Ci troviamo in un un momento di crisi epocale – dichiara Francesca Moccia nel Forum Disuguaglianze Diversità -. Non ci possiamo permettere di aumentare le diseguaglianze, che sono già troppe: serve subito un’azione di politica pubblica per proteggere tutti, nessuno escluso. E’ urgente una protezione sociale per tutti i lavoratori, anche quelli precari e i lavoratori autonomi. Bisogna premiare le imprese e associazioni che fanno le scelte sociali e ambientali più giuste e le associazioni di cittadinanza attiva, dobbiamo mettere in rete i soggetti e programmare le informazioni legate al contagio e alla letalità, soprattutto, dobbiamo programmare il dopo e pianificare la ripresa, per riequilibrare i poteri e cambiare il modo di fare le cose: un futuro più giusto è possibile, è in quella direzione che dobbiamo andare». Nel corso dell’incontro è previsto anche l’intervento di Elly Schlein, già europarlamentare e attuale vicepresidente della Regione Emilia Romagna.
La rassegna proseguirà giovedì 19 novembre con un focus dedicato alla sfida del Green Deal europeo con l’economista Chiara Mio, docente universitaria impegnata nei temi della responsabilità d’impresa, presidente di Credit Agricole Friuladria.

Roberto Reale

La partecipazione alle dirette streaming è gratuita e aperta a tutti: è possibile registrarsi sul sito www.centroculturapordenone.it/IRSE (irse@centroculturapordenone.it / tel. 0434 365326). Facebook/Twitter/Instagram: IRSE-ScopriEuropa

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In copertina, Elly Schlein già europarlamentare e attuale vicepresidente dell’Emilia Romagna.

Essere giovani europei: i ragazzi Fvg incontrano Elly Schlein

Elly Schlein, già europarlamentare, e da qualche mese giovane (ha 35 anni) vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, sarà “ospite” (oggi 29 maggio, alle 17, sul canale Instagram youropematters_italia) dei ragazzi di “Yourope Matters”, un progetto di peer education finanziato dalla Comunità Europea, nell’ambito del bando Erasmus+, e dalla Regione Friuli Venezia Giulia all’interno del bando cultura.

CINQUE PAESI UE COINVOLTI – Realizzato dall’associazione culturale Mec e dalla cooperativa Puntozero di Udine (con “Minoranza creativa” e “Centro giovani” di Pozzuolo) “Yourope Matters” coinvolge circa 30 ragazzi, del Fvg, fra i 18 e i 22 anni. «Il percorso – ha spiegato Francesco Rossi di Puntozero – doveva essere originariamente fatto in presenza, nelle scuole. In questo senso, devo dire, è stato interessante vedere come l’emergenza Covid-19 abbia trasformato tutta l’esperienza rendendola, paradossalmente, quasi più interessante. I ragazzi, infatti, in maniera del tutto autonoma, si incontrano on-line, discutono delle tematiche, hanno pianificato una vera e propria campagna Instagram che per un mese toccherà quattro topic diversi. Intervisteranno esperti, ma soprattutto coinvolgeranno i loro pari». Parallelamente, in altri quattro Paesi europei (Francia, Germania, Macedonia e Polonia) altri gruppi stanno facendo la stessa esperienza e durante queste quattro settimane ci saranno anche momenti di contatto fra loro. «Il progetto – ha ricordato Rossi – proseguirà fino a dicembre quando sarà fatta una presentazione finale a Strasburgo, almeno secondo il piano originale».

ESSERE CITTADINI EUROPEI – Questi giovanissimi sono quindi gli attori principali del programma di divulgazione umanistica: spetterà a loro sensibilizzare i coetanei sui valori dell’essere cittadini europei. Per farlo hanno scelto quattro macro-aree di discussione: la quarantena; il modo di fare informazione attraverso le nuove tecnologie; il cambiamento climatico; i loro sogni e il loro futuro. Tutto sarà raccontato sui social: «Abbiamo iniziato il progetto da zero poco più di un mese fa – ha spiegato Anna Rapone, una dei ragazzi che fanno parte del team -. Da qualche giorno abbiamo cominciato a pubblicare sul canale (https://www.instagram.com/youropematters_italia/), che ci piace definire come “il nostro condominio virtuale”. Prima di tutto ci siamo occupati di scegliere il mezzo. Instagram ci è parso quello che arriva di più alla nostra generazione, in questo momento storico. Poi abbiamo pensato ai contenuti e a come strutturarli. In questo mese cercheremo di capire che impatto potremo avere sugli altri attraverso una riflessione corale su tematiche che riteniamo stiano a cuore anche ai nostri coetanei. Quindi ogni settimana affronteremo uno degli argomenti – ha spiegato Anna – declinandoli al passato, al presente e al futuro. Utilizzeremo foto, video, monteremo delle discussioni che abbiamo avuto fra di noi, faremo delle live e ospiteremo dei “volti noti”. Il prossimo appuntamento sarà con Elly Schlein (venerdì 29 maggio, alle 17, per accedere alla live basterà entrare sul canale Instagram youropematters_italia dove sarà indicato i link per assistere al dibattito), ne abbiamo già avuto uno con il vicepresidente di vicino-lontano, Paolo Ermano. I primi di giugno, invece, parleremo con David Puente. Quindi l’invito per tutti è quello di seguirci!».

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In copertina, Elly Schlein in una immagine tratta da Wikipedia.