Biodiversità carsica, sabato visita guidata per scoprirla sul ciglione di Prosecco

Per il progetto di divulgazione scientifica “Quanto vale un petalo?”, sabato 5 ottobre la cooperativa Curiosi di natura propone, dalle 9.30 alle 12, una visita guidata sul ciglione di Prosecco (Trieste) sul tema della biodiversità, con letture a tema. Un facile percorso tra prati, boschi e pietraie affacciate sul mare. Con le spiegazioni della guida naturalistica Barbara Bassi, per capire come la vegetazione cambia al variare di suolo, luce ed altri fattori ambientali. E, con il giornalista Maurizio Bekar, letture sulla biodiversità, vista attraverso gli occhi di poeti e scrittori.
Ritrovo alle 9.10 al Monumento ai Caduti di Prosecco (vicino alla farmacia). Da Trieste con i bus n. 42 e 44. Quota di partecipazione: 5 euro; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook. Il progetto “Quanto vale un petalo?” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, per le attività di divulgazione della cultura scientifica.

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In copertina e all’interno escursioni sul Carso accompagnati dalle letture del giornalista Maurizio Bekar.

Sagre, burocrazia e sicurezza: a Casarsa un incontro informativo con le Pro Loco

Casarsa, anche grazie alle “best practice” legate alla sua storica Sagra del Vino, sarà per una sera polo di riferimento a livello regionale per l’organizzazione di eventi pubblici. Si terrà infatti domani, 3 ottobre, alle 20.30, nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich, un importante incontro informativo sulla tematica, con un particolare focus sugli adempimenti burocratici e la sicurezza. L’iniziativa – promossa dallo Sportello Sos Eventi Fvg del Comitato regionale Unione Nazionale Pro Loco d’Italia dalla Pro Casarsa della Delizia, con il patrocinio del Comune – ha l’obiettivo di fornire strumenti e conoscenze utili per affrontare al meglio gli adempimenti amministrativi e garantire la sicurezza delle manifestazioni.

Antonio Tesolin (Pro Casarsa)


«La formazione e l’informazione sono fondamentali per organizzare eventi in sicurezza, seguendo le ultime normative vigenti – afferma Pietro De Marchi, presidente del Comitato Pro Loco del Friuli Venezia Giulia -: questo incontro rappresenta un’opportunità unica per tutti gli organizzatori, dalle associazioni alle parrocchie fino ai privati, per acquisire le competenze necessarie e svolgere il proprio ruolo in modo responsabile». «Siamo onorati di ospitare questo evento nella nostra Città – gli fa eco Antonio Tesolin, presidente della Pro Casarsa e consigliere dell’Unpli regionale -. L’occasione sarà utile per presentare al pubblico le buone pratiche adottate durante la nostra Sagra del Vino, un evento che ogni anno registra una grande affluenza e che viene organizzato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza».
I relatori della serata – Alberto Guerra per lo Sportello Sos Eventi Fvg, Marco Specia segretario dell’Unpli Fvg, Luigi Folin tecnico degli eventi – affronteranno i seguenti temi: adempimenti amministrativi, procedimenti Suap, contributi regionali per una corretta pianificazione e gestione in sicurezza delle manifestazioni temporanee. L’incontro, aperto a tutti, vuole presentare i servizi gratuiti dello sportello Sos Eventi Fvg e fornire le necessarie informazioni agli organizzatori in merito ai procedimenti da attivare tramite il portale Suap nonché su buone pratiche da seguire.
L’ultima parte dell’incontro sarà dedicata alla presentazione delle linee contributive introdotte dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la Legge regionale 7/2019 a sostegno delle spese sostenute dagli organizzatori di eventi circa oneri di salute, sicurezza e premi assicurativi.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi.

Raccontare il Friuli con il mosaico: da oggi dieci opere di William Bertoia esposte a Parigi con Efasce Pordenone

“La mosaïque du Friûl à Paris – Raccontare il Friuli attraverso il mosaico”: oggi e domani le opere del maestro mosaicista William Bertoia, originario di Valvasone Arzene, saranno protagoniste nella capitale francese. A rendere possibile questo prezioso momento d’incontro grazie all’arte sarà l’Efasce – Pordenonesi nel Mondo che nel contesto della mostra di Bertoia ha organizzato anche un convegno, dei laboratori di mosaico e un incontro con i corregionali che vivono e lavorano in Francia. Sostengono il progetto la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Friuli. La mostra si terrà nella Librairie Italienne Tour de Babel, specializzata in volumi di autori italiani, situata in Rue du Roi de Sicile. Sarà visitabile fino al 10 novembre
«Un’iniziativa – afferma il presidente di Efasce, Gino Gregoris, assieme alla vicepresidente Luisa Forte che sta seguendo nel dettaglio il progetto – che ci rende particolarmente orgogliosi, visto che non solo il mosaico è una delle grandi eccellenze del Friuli Venezia Giulia ma è anche stato protagonista della storia dell’emigrazione friulana. Proprio Parigi è stata infatti una delle mete più illustri, con le sue committenze destinate a importanti luoghi pubblici e grandi palazzi privati. E poter fare questo omaggio alla nostra storia grazie alla collaborazione con un grande artista come William Bertoia rende ancora più importante questo momento in cui promuoveremo la cultura friulana e ovviamente quella italiana a Parigi, incontrando al contempo i nostri corregionali che là vivono e lavorano».
Al centro della mostra 10 opere – le quali sono sia riproduzioni di importanti quadri che reinterpretazioni o nuove creazioni – tutte realizzate totalmente in mosaico da parte di Bertoia. Si tratta di una serie di lavori che Bertoia ha intrapreso al momento della pensione, dopo aver dato vita durante la sua carriera a stupendi mosaici in Italia e all’Estero con la ditta Friul Mosaic di San Martino al Tagliamento, fino al capolavoro della cupola di Nostra Signora di Aparecida, il più grande Santuario mariano del mondo che si trova nello Stato di San Paolo in Brasile. Inoltre, Bertoia è autore di diversi libri, romanzi e saggi tra cui “Meraviglie del Mosaico – viaggio nella storia dell’arte musiva”. Impegnato da anni in varie forme di volontariato, ha avviato gratuitamente all’arte del mosaico numerosi giovani in Sud America.

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In copertina, il maestro mosaicista William Bertoia protagonista a Parigi.

Udine, da oggi aperte le prevendite online per il Concertone di Suns Europe

Nell’attesa di scoprire i dettagli del nuovo programma della decima edizione di Suns Europe 2024, il festival delle arti in lingua minorizzata organizzato da Informazione Friulana, comincia da oggi, 18 settembre, alle 9.30, la prevendita online dei biglietti (10 euro) per il momento più atteso, il Concertone finale, in programma sabato 18 ottobre, dalle 21 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine: Suns Europe ha il merito di trasformare il Friuli in un crocevia di culture, lingue e artisti, creando contaminazione e confronto, dando spazio a una produzione artistica di assoluto valore. I biglietti potranno essere acquistati sul sito www.vivaticket.it e nelle rivendite autorizzate Vivaticket e alla biglietteria del Teatrone da giovedì 10 ottobre (la biglietteria è aperta da martedì a sabato dalle 16 alle 19).
Suns Europe è il festival europeo delle arti performative in lingua minorizzata (termine che indica le lingue cui viene negata la possibilità di essere utilizzate in maniera normale e paritaria in tutti gli ambiti della vita quotidiana). Nato nel 2009 in Friuli, cuore multilingue dell’Europa, Suns (friulano: suoni) era un concorso musicale per le comunità minoritarie dell’Europa alpino-mediterranea. Il festival si è poi evoluto in Suns Europe, un luogo di incontro e di scambio tra artisti di gruppi linguistici minoritari del continente e un’occasione per tutte le comunità europee di prendere coscienza dei propri diritti linguistici, nonché dell’importanza del pluralismo culturale come patrimonio, diritto e opportunità per tutti, in Friuli e non solo.
Il Festival è organizzato, come detto, dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane col contributo finanziario della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Arlef – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli e si avvale del sostegno di numerosi soggetti pubblici e privati tra cui l’Istituto Basco Etxepare, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il Comune di Codroipo, il Teatri Stabil Furlan, le associazioni Stichting Reur (Bassa Sassonia) e Amîs da Mont Quarine, i circoli Arci Cral di San Vito al Tagliamento e Cas*Aupa di Udine.

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In copertina, ecco uno dei gruppi musicali che si sono esibiti nell’ultima edizione.

(Foto Luca Chiandoni)

“Drag Historia”, appuntamento questa sera al Mulino Nicli di Rive d’Arcano

Proseguono gli eventi targati Mulino Nicli. Lo spazio creativo per macinare idee di Giavons, a Rive d’Arcano, grazie all’organizzazione dall’associazione Servi di Scena, e al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Prima Cassa e Comunità collinare del Friuli, dà appuntamento questa sera, alle 20.45, con “Drag Historia – Storia di performance”, uno spettacolo sull’origine e sulla trasformazione del secondo mestiere più antico al mondo: la Drag Queen. Drag Historia (con ingresso a offerta libera e gradita) nasce dalla ricerca dell’artista Leonardo Prada che, attraverso il suo alter ego drag, La Prada (concorrente della terza stagione di Drag Race Italia), affronta la storia delle sue antenate con leggerezza, ilarità ma anche con una ponderata serietà. Attraverso Drag Historia sarà possibile scoprire come dal teatro greco a quello di Shakespeare, dall’epoca vittoriana fino alla contemporaneità, l’arte drag esiste da sempre. Ma soprattutto La Prada cercherà di rispondere a domande come: Ma come mai questa pratica attrae e allontana così tanto? Come ha fatto a sopravvivere?

Lo spettacolo Drag Historia andrà in scena durante la terza edizione di Mulino Drag, la masterclass in residenza, a tema drag, con la direzione artistica de La Fede Vera (nome d’arte di Federico Carfagno). «L’esperienza è articolata in più giorni e ospita otto selezionati drag artist emergenti provenienti da tutta Italia, che potranno approfondire tecniche e tematiche specifiche con la guida di Drag Queen esperte e professionisti del teatro – ha spiegato Paolo Nicli, di Servi di Scena -. La moltitudine di tecniche necessarie alla trasformazione (il trucco, la sartoria teatrale, la recitazione, la scrittura di un numero) fanno sì che l’arte drag sia un piccolo affascinante microcosmo del teatro. Portare nel territorio collinare questo genere di arte underground, affascinante e respingente allo stesso tempo, pone il Mulino e il suo pubblico in dialogo con la contemporaneità e con le diverse sfaccettature delle arti sceniche».

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IL MULINO NICLI – Il suono dell’acqua che scorre e che abbraccia le pale del Mulino accompagna quello dei chicchi di mais che vengono lavorati. Si unisce, però, un altro rumore, un brusio vivo e fluido, sommesso e brulicante, come quello del Corno che passeggia nella campagna: sono le voci delle persone che lo popolano perché i mulini sono da sempre luogo d’incontro, di ritrovo, nella realtà come nell’immaginario. Nelle storie popolari c’è sempre un mulino dove andare o un mugnaio da incontrare e Mulino Nicli non è diverso. Qui, però, l’acqua fluisce assieme a idee, persone, incontri, arte. Il suono della creatività all’opera si fonde a quello della molitura. Il risultato è concreto e nutriente quanto la farina; musica, teatro, performance sono gli ingredienti.

Tutti gli appuntamenti del Mulino Nicli sono disponibili sul programma presente sul sito www.servidiscena.com

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Coop Live, anche il settore sociale protagonista alla festa di Valvasone

Ci saranno anche le proposte del settore sociale al centro del programma di Coop Live, la festa delle cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone che si terrà tra parco Pinni e il Castello a Valvasone il 15 settembre. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Ortoteatro e con il sostegno di Banca 360 Fvg. Patrocinio del Comune di Valvasone Arzene.

In particolare, per tutta la giornata dalle 10 alle 18 si terrà il Mercatino del “Regalo di Valore” a cura delle cooperative sociali Karpos “Ridoprin Lab”, Il Piccolo Principe, Solidarietà Familiare, Il Granello, Coop Noncello “Zona Franca”, Nuovi Vicini “T-Essere”, Il Giglio. Sui banchi i prodotti realizzati dai laboratori delle cooperative che coinvolgono persone con disabilità, fragili o richiedenti asilo.
Ci sarà in questa speciale area per i più piccoli anche il Ludobus di Melarancia Un Posto per Giocare e Lambe Lambe – teatri in miniatura, una particolarissima forma di teatro per uno spettatore alla volta, che assiste allo spettacolo sbirciando dal buco della serratura. E ancora “Un Carico di Giochi” – rompicapi, installazioni e prove di abilità per tutte le età e “Costruisci il tuo segnalibro!” laboratorio di legatoria con la Cooperativa Solidarietà Familiare.
Da non perdere anche i laboratori aperti al pubblico (consigliata la prenotazione su https://www.pordenone.confcooperative.it). Alle 10 La Cucina dei Colori de Il Piccolo Principe, un laboratorio giocoso per scoprire e sperimentare l’incredibile e mai banale mondo dei colori naturali. Alle 11.30 Cjapati il Chapati con Baobab e Nuovi Vicini, laboratorio di cucina per imparare a preparare il Chapati – pane tipico della tradizione indiana. Dalle 15.30 alle 18 E-VAN a Valvasone, laboratorio di Arte Collettiva per ragazzi dagli 11 ai 17 anni con Ascaretto. Alle 14 Un ritmo senza tempo con Polinote: la body percussion attraverso il Metodo BAPNE® Per famiglie e bambini dai 6 anni in sù con Giulio Salerno. Alle 15 Creare con l’argilla della cooperativa Il Granello: laboratorio didattico e creativo per imparare a realizzare un oggetto in ceramica.
Il programma della giornata prevede anche numerose proposte delle cooperative agroalimentari e con Ortoteatro, coorganizzatore di Coop Live, il progetto artistico Mani in arte e le visite guidate Un Castello da favola.

Alta formazione di Arearea, candidature da presentare entro domenica. Un libro racconta i primi trent’anni di Arearea

Sette settimane di lavoro, per un totale di 420 ore, con professionisti di fama nazionale e internazionale. Oltre a classi e laboratori di danza contemporanea, il nuovo corso di Alta Formazione della Compagnia Arearea, alla sua sesta edizione, ha in programma anche visite a musei, incontri con musicisti e operatori, lezioni online di storia della danza, partecipazione a spettacoli ed eventi culturali, incontri sulle basi tecnico-organizzative necessarie alla professione del danzatore (Ccnl). «Lavoriamo dentro una dialettica di gruppo e di linguaggi che richiede tempo, sforzo, dedizione, cura. Prediligiamo una dimensione di reciprocità creando esperienze in grado di diventare volano per attività di ricerca individuale, persino per un progetto di vita se danzatori e danzatrici vivono con intensità i loro ruoli e non si stancano di rinnovarsi, nella ricerca di idee, di risorse e di emozioni», hanno spiegato Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi, direttori artistici della Compagnia.

Muse, Spilimbergo.

IL PERCORSO FORMATIVO – Il corso offrirà ai partecipanti (residenti in Italia, fra i 18 e i 30 anni) un programma di studio che comincerà a ottobre e proseguirà fino a luglio 2025. Sarà suddiviso in sette settimane di lavoro con cadenza mensile. La formazione intensiva consentirà di studiare la tecnica, coadiuvati dai coach, ma anche proposte di ricerca di movimento grazie ai coreografi ospiti. Inoltre, ogni settimana, sono previste delle visite formative e conoscitive delle eccellenze culturali per la danza della Regione Fvg e incontri con operatori nazionali. Ogni ciclo si concluderà il sabato sera, alle 18.30, con un Dance out_la danza fuori, prova aperta al pubblico a cura del coreografo ospite.

I MAESTRI – I maestri, come di consueto, saranno artisti di palcoscenico che si distinguono, tra gli altri, per chiarezza linguistica e riconosciute esperienze pedagogiche in Italia e all’estero e, non ultimo, per una spiccata fiducia in una “danza danzata” e generosa: Daniele Ninarello, Marta Ciappina, Antonio Montanile, Manfredi Perego, Adriana Borriello, Marta Bevilacqua. A supportarli nel lavoro di coaching per il perfezionamento della tecnica ci saranno anche Roberto Cocconi, Marta Bevilacqua Valentina Saggin, Anna Savanelli, Chiara Montalbani, Luca Zampar.

DOPO LA FORMAZIONE – Terminata la formazione è previsto un periodo di residenza durante il quale piccoli gruppi di lavoro potranno ideare progetti e circuitare nei festival della rete Giacimenti _ creazione e sviluppo di una rete italiana per l’emersione dei giovani talenti, in relazione con Hangartfest di Pesaro diretto da Antonio Cioffi, Menhir/Le Danzatrici en plein air di Ruvo di Puglia diretto da Giulio De Leo, Conformazioni Festival di Palermo diretto da Giuseppe Muscarello, MODEM PRO/Scenario Pubblico_Catania diretto da Roberto Zappalà, Progetto DA.RE. di Roma diretto da Adriana Borriello, RiESCo/Network Internazionadanza Puglia di Bari diretto da Enzo Schiavullo, Teatro Menzatì/Tex il teatro dell’ex Fadda di San Vito dei Normanni diretto da Valentino Ligorio e Arte°grado/Teatringestazione/Altofest di Napoli diretto da Anna Gesualdi e Giovanni Trono.

CANDIDATURE E AUDIZIONI – Le candidate e i candidati dovranno compilare, entro e non oltre domenica 25 agosto, il modulo on-line, allegando i documenti indicati sul bando che è consultabile e scaricabile dal sito www.arearea.it. Le audizioni si terranno sabato 31 agosto e domenica 1° settembre, alle 11.30, a Lo Studio, sede della Compagnia Arearea, a Udine, in via Fabio di Maniago, 15. Entro domenica 15 settembre saranno comunicati i nomi dei candidati ammessi.

IL LIBRO – L’AreaDanza_Urban Dance Festival, organizzato dagli Arearea, è arrivato a Udine. Primo appuntamento della sei giorni nel capoluogo friulano è stata la presentazione della pubblicazione “Divertissement”, con cui la Compagnia di danzatori friulani ha chiuso, idealmente, le celebrazioni per i suoi primi trent’anni. Il volume narra, per immagini, il connubio felice tra Arearea e i fotografi che hanno raccontato il suo percorso artistico, ed è stato realizzato con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ministero Italiano della Cultura e Fondazione Friuli, con il sostegno della Banca di Udine. A raccontare le sue pagine, piene di quel “senso di spensierata gaiezza, di giocosità primigenia” (ecco spiegato il significato del suo nome, tratto dal noto quadro di Gauguin) sono stati Roberto Cocconi e Marta Bevilacqua. Sfogliandolo, assieme all’introduzione di Fabiana Dallavalle, troviamo anche il Manifesto della Compagnia e quindi le fotografie e contributi a cura di Rodolfo Sbrojavacca, Massimiliano Treppo, Anna Portosi, Diego Iaconfcic, Luca d’Agostino, Belinda De Vito, Benedetta Folena, Vanni Napso, Carlo Pennatini, Riccardo Cecchini, Alessandro Rizzi, Umberto Dolcini, Allegra Palù. Ma pure materiali analogici e l’importante testimonianza di tutta l’arte che la compagnia ha creato in tre decenni di storia. «Il volume raccoglie una parte delle immagini esposte nel luglio del 2023 all’interno proprio della Galleria Tina Modotti, durante AreaDanza. Una mostra che ha riscosso un notevole successo e che ci ha portati a voler dedicare un testo a quell’esperienza. Allestire la mostra è stato prezioso per la Compagnia, non solo da un punto di vista archivistico, ma anche analitico. Riordinare trent’anni di storia ci ha permesso di assistere all’evoluzione della nostra poetica e di riconoscere gli elementi costanti. Pensare però di esaurire tutto in un solo catalogo ci faceva paura e allora ci siamo ripromessi di sviluppare in 7 volumi le nostre creazioni e i nostri progetti. Ogni anno, dunque, a partire dal 2024, Arearea uscirà con un libro nuovo nel quale si racconterà», hanno spiegato Cocconi e Bevilacqua.

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In copertina, esercizi del programma di Alta formazione della compagnia Arearea.

(Foto Alice Durigatto)

Arti multimediali e partecipative: in scadenza la call per la scuola estiva

Invasioni Creative, in collaborazione con In\Visible Cities Festival e Comune di Gorizia, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Carigo, chiama a raccolta studenti e professionisti del mondo dell’arte, della performance e della multimedialità invitandoli a partecipare alla call per la scuola estiva “Arti multimediali e partecipative” in programma dal 29 agosto al 1° settembre a Gorizia che, nel 2025, assieme a Nova Gorica, sarà Capitale Europea della Cultura.

LE CANDIDATURE – Per proporre la propria candidatura è necessario inviare, entro giovedì 8 agosto, il proprio curriculum vitae, assieme a un video di presentazione, all’indirizzo mail organizzazione@invasionicreative.it. I candidati dovranno essere residenti in Italia e avere meno di 35 anni. I 10 selezionati (che saranno contattati nel corso della settimana seguente) riceveranno la copertura delle spese di vitto, alloggio e trasporto.

OBIETTIVI DELLA SCUOLA – La scuola estiva “Arti multimediali e partecipative” mira a mettere in rete i giovani partecipanti con realtà artistico/performative e comunità locali, favorendo dinamiche di sostenibilità e innovazione. Vuole inoltre offrire un’occasione di alta formazione grazie al confronto con professionisti affermati a livello italiano ed europeo. Non in ultimo, punta a stimolare la produzione artistica e performativa di giovani artisti e artiste dando una chiave di lettura creativa e non convenzionale di storie, memorie e interazioni con il pubblico.

IL PROGRAMMA – La scuola estiva “Arti multimediali e partecipative”, durante il suo percorso intensivo, proporrà tre moduli di approfondimento. Ci sarà “Street Cinema” a cura di Tekla Taidelli. Un laboratorio pratico che utilizzerà le tecniche di neorealismo di strada tramite il linguaggio cinematografico. In programma anche “Expanding Theatre” con Caroline Bernaud e Stegan Kaegi di Rimini Protokoll. Il laboratorio sarà l’occasione per comprendere le modalità di creazione di format performativi inediti tra teatro, partecipazione e nuove tecnologie. “Multimedia Experience” sarà invece l’occasione per comprendere come creare esperienze immersive in contesti culturali, al di fuori del teatro e del cinema grazie a Ikon, realtà con sede a Milano e Udine, che utilizza le nuove tecnologie per raccontare realtà culturali. All’interno della scuola estiva saranno inoltre organizzati momenti dedicati in collaborazione con il festival di teatro urbano e multimediale In\Visible Cities che negli stessi giorni realizzerà spettacoli, installazioni e incontri a Gorizia. I partecipanti saranno messi in contatto con realtà nazionali tramite il confronto e l’ascolto di esperienze artistiche non convenzionali.

Per ulteriori informazioni:
info@invasionicreative.it
www.invasionicreative.it
www.invisiblecities.eu

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In copertina, il Castello di Gorizia simbolo del capoluogo isontino.

Confcooperative Pordenone e Ortoteatro insieme a Valvasone: qui la cooperazione avrà in settembre la cittadella provinciale

Valvasone diventerà a settembre la “cittadella” della cooperazione provinciale legata a Confcooperative Pordenone grazie alla collaborazione con la cooperativa Ortoteatro che nel borgo medievale cura la gestione del Castello. Infatti, attraverso due progetti finanziati dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Mani in Arte di Ortoteatro, che inizierà già in estate, e La Cooperazione live Festa della comunità di Confcooperative Pordenone – si uniranno creatività, arte e valori cooperativi in un cammino che culminerà nella prima Festa delle Cooperative il 15 settembre a Parco Pinni, con il patrocinio del Comune di Valvasone Arzene. La prima fase progettuale vede già ora Ortoteatro lanciare una call a tutte le persone creative, a partire dai giovani, che vorranno partecipare alle installazioni artistiche che saranno poi al centro di Mani in Arte, la cui principale opera sarà realizzata con l’artista Mauro Fornasier. Durante i mesi estivi si lavorerà alle creazioni, coinvolgendo anche le cooperative del territorio (per adesioni, già aperte, info@ortoteatro.it).
«La partecipazione alla creazione dell’installazione artistica permetterà di esprimere la propria creatività e di lavorare in team con persone di età e background diversi – spiega Roberta Tossutto, del consiglio di amministrazione di Ortoteatro -. Gli artisti potranno sperimentare nuovi materiali e tecniche, contribuendo a creare un’opera d’arte che abbia un impatto positivo sulla comunità. Le cooperative potranno promuovere la propria immagine e migliorare la comunicazione con i dipendenti e il pubblico, beneficiando dell’esperienza e della creatività dei giovani e degli artisti per sviluppare nuovi prodotti e servizi».
La mostra delle creazioni avverrà il 15 settembre all’interno di La Cooperazione live Festa della comunità, prima Festa delle Cooperative aderenti a Confcooperative Pordenone. Una giornata ricca di esperienze aperte al pubblico, a partire da soci e dipendenti delle cooperative con loro famigliari, con degustazioni delle produzioni agroalimentari cooperative; picnic nel verde realizzato con i prodotti di filiera; spettacoli teatrali, musicali ed animazione per le famiglie; visite guidate al castello e alla mostra; laboratori per i più piccoli e non; mostra-mercato delle produzioni delle cooperative sociali.
«Non una semplice vetrina promozionale – spiega Fabio Dubolino, presidente di Confcooperative Pordenone -, ma una vera e propria occasione esperienziale per far toccare con mano ai partecipanti i prodotti e i valori della cooperazione. Crediamo che questo progetto, unito a quello di Ortoteatro che ringraziamo per la sinergia, possa permettere sia un momento di riflessione di quanto fatto sinora che di slancio verso il futuro. D’altronde settembre, sospeso tra la fine dell’estate e la ripartenza dei vari impegni dell’anno, è il mese perfetto per questa festa aperta a tutti. Grazie alla Regione per il sostegno fondamentale ai progetti». Tutti i dettagli del programma saranno ufficializzati sui siti web e spazi social di Confcooperative Pordenone e Ortoteatro.

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In copertina, i rappresentanti di Confcooperative e Ortoteatro davanti al Castello di Valvasone.

Tantissimi eventi al Mulino Nicli di Giavons: domani ci sarà Luca Piovesan in concerto con la “poliarmonica”

Tanti, anzi tantissimi, gli eventi che animeranno il Mulino Nicli durante tutto il mese di luglio! A Giavons di Rive d’Arcano questo spazio creativo per “macinare” idee continua a sfornare iniziative grazie all’organizzazione dall’associazione Servi di Scena, e al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Prima Cassa e Comunità collinare del Friuli. Appuntamento dunque con i corsi e laboratori, eventi e spettacoli, concerti e incontri come nel programma disponibile sul sito www.servidiscena.com.

PIOVESAN IN CONCERTO – Da segnalare in particolare, domani, alle 20.45, il concerto “Mulino Contemporanea: Luca Piovesan, la Poliarmonica” (ingresso a offerta libera e gradita). Piovesan proporrà un concerto in solo con la sua fisarmonica “estesa”, dopo un lavoro in residenza di campionamento di suoni ambientali, coadiuvato da effetti e loop in tempo reale, creando suggestioni e disegnando panorami sonori legati al luogo, in una proposta raffinata di musica contemporanea. Fisarmonicista, ricercatore, fonico e sound artist, Piovesan è docente di Music Technology al Koninklijk Conservatorium di Bruxelles; ma anche fondatore di BlowOutStudio, uno studio di incisione e produzione attivo nella musica di ricerca. Si è esibito in Europa e negli Usa, in molte istituzioni prestigiose. È molto attivo anche nella pubblicazione di dischi, conferenze, e progetti artistici comunitari.

CON SPIRITO – Sempre Luca Piovesan, assieme a Davide Ceccato, sarà il protagonista di “Con Spirito”, un concerto, frutto di una residenza artistica, che si terrà giovedì 18 luglio, alle 20.45 (ingresso a offerta libera e gradita). La formula è semplice: cosa succederebbe chiudendo in una stanza dei musicisti senza dar loro modo di uscire? Il risultato di questo esperimento, che vede per protagonista un ensemble improbabile, intreccerà sonorità acustiche ed elettroniche, sarà scoperto direttamente dal pubblico.

CON FUOCO – Domenica 21 luglio, alle 20.45, sarà la volta di una secondo concerto-restituzione, ma questa volta, di un laboratorio a cura di Saltarello e Servi di Scena-MateâriuM (ingresso a offerta libera e gradita). Dieci giovani artiste e artisti, tra i 16 e i 20 anni, porteranno in scena quanto realizzato in tre giorni di campus, fatti di sperimentazioni, incontri, esperienze orchestrali e individuali sotto la guida di tutor esperti delle arti performative. Una serata dove aspettarsi l’inaspettato.

APERITIVO DRAMMATURGICO – La settimana successiva, ci sarà invece, il 28 luglio alle 18, un conviviale e creativo aperitivo drammaturgico per celebrare la seconda edizione della residenza per autori ed autrici “La macina delle idee”, a cura di MateâriuM – Servi di Scena (ingresso a offerta libera e gradita). Non mancheranno letture, bevande, provocazioni registiche, stuzzichini e tanta gente interessante che trasformerà il Mulino in un eclettico salotto culturale.

Il suono dell’acqua che scorre e che abbraccia le pale del Mulino accompagna quello dei chicchi di mais che vengono lavorati. Si unisce, però, un altro rumore, un brusio vivo e fluido, sommesso e brulicante, come quello del Corno che passeggia nella campagna: sono le voci delle persone che lo popolano perché i mulini sono da sempre luogo d’incontro, di ritrovo, nella realtà come nell’immaginario. Nelle storie popolari c’è sempre un mulino dove andare o un mugnaio da incontrare e Mulino Nicli non è diverso. Qui, però, l’acqua fluisce assieme a idee, persone, incontri, arte. Il suono della creatività all’opera si fonde a quello della molitura. Il risultato è concreto e nutriente quanto la farina; musica, teatro, performance sono gli ingredienti

INFO – www.servidiscena.com
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