“Kirchtag”, ecco il giorno della festa in Valcanale e nella Gailtal: un ponte tra epoche e culture in mostra a Tarvisio

La Torre Medioevale di Tarvisio (in piazza Unità d’Italia, accanto alla Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo), per tutto il mese di agosto, si trasforma in un ponte tra epoche e culture, ospitando l’esposizione “Kirchtag: Il giorno della festa”, curata da Diana Erat (Greißler Museum, Thörl Maglern) in collaborazione con il Comune di Arnoldstein e il Museo Etnografico di Palazzo Veneziano a Malborghetto. Un progetto che fa parte del programma di Radici, il festival nato da un progetto del Comune di Tarvisio e realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Pro Loco Il Tiglio Valcanale, Kanaltaler Kulturverein e una rete di partner locali, regionali e internazionali.

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Da 80 anni folclore a Villach

E il famosissimo “Kirchtag” di Villach ha appena festeggiato i suoi 80 anni. Nella cittadina carinziana in riva alla Drava ci sono stati, infatti, otto intensi giorni di grande festa all’insegna della tradizione. E molti sono stati anche quest’anno gli italiani, soprattutto friulgiuliani, che non sono mancati allo storico appuntamento con il folclore.

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Il pubblico sarà potrà assistere a un racconto visivo di ciò che il Kirchtag – la festa del Patrono – ha rappresentato e rappresenta per le comunità della Valcanale e della Gailtal. L’esposizione consente, infatti, di rivivere il fascino autentico di un giorno speciale che si rinnova ogni anno. Kirchtag è ancora oggi un giorno di festa che inizia al mattino presto in famiglia, continua con celebrazioni religiose, lunghi e variopinti cortei per le strade del paese, per poi terminare all’ombra del Tiglio tra canti, balli, musica e cibi che sono rimasti tali e quali nel corso dei secoli. Ci sono tanti rituali, pubblici o privati, che si svolgono nelle intime stanze di famiglia oppure con un bagno di folla all’ombra del campanile, tramandati di generazione in generazione, che meritano di essere raccontati.
In mostra sarà possibile ammirare costumi tradizionali d’epoca, strumenti musicali, oggetti quotidiani e preziosi scatti storici, testimoni di una cultura che non smetterà di raccontarsi. Attraverso le stanze della Torre, si scopriranno rituali tramandati di generazione in generazione, che continueranno a vivere nelle case e nelle piazze, nelle ombre dei campanili e negli abbracci collettivi della festa. Il Kirchtag svelerà così le sue mille sfaccettature: affinità e differenze tra due valli unite dalla stessa passione per la tradizione, raccontate in una mostra che emozionerà e affascinerà ogni visitatore. La mostra è aperta al pubblico dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. L’ingresso è libero.

INFO – Tutti i dettagli del calendario e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale radicitarvisio.com

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In copertina, un bellissimo costume indossato nel giorno della festa patronale.

“Natisa”, omaggio musicale in sette giorni al Natisone il fiume che non divide ma unisce Italia e Slovenia: il via a Platischis

C’è un fiume che unisce invece di dividere: il Natisone. Per sette giorni – dal 1° al 7 settembre – sarà proprio “lui”, con le sue acque gelide e cristalline, la spina dorsale di un progetto unico nel suo genere, “Natisa”, realizzato dall’associazione Inniò con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Fvg e Banca 360; e realizzato nell’ambito di GO!2025 anche grazie alla media partnership di Radio Onde Furlane; e la collaborazione con associazione Parco Natisone; Cherry Wine; Recan; Pro Loco Trivignano; associazione Tarcetta. L’iniziativa è stata presentata ieri al “Bar da Giordano”, a Cividale del Friuli, alla presenza di Leo Virgili, presidente dell’associazione Inniò e artista; Paolo Forte, artista; Paolo Cantarutti, che si è occupato della sentieristica; Anna Zuccolo, in rappresentanza della Pro Loco “Facciamo Quadrato”.

Paolo Forte e Leo Virgili.

IL PROGETTO – “Natisa” (il Natisone in lingua slovena) non sarà un festival, non sarà un concerto, non sarà una semplice camminata, ma un viaggio a piedi e con gli strumenti in spalla lungo l’intero corso del Natisone, dalla sorgente alla confluenza, attraversando confini, comunità, lingue (italiano, friulano e sloveno), montagne e storie. Protagonisti di questa serie di performance saranno due musicisti: Leo Virgili, in viaggio con la sua chitarra, e Paolo Forte, con la sua inseparabile fisarmonica. Ogni sera, in luoghi straordinari e spesso poco conosciuti, si terrà un evento musicale e performativo diverso, sempre condiviso con artisti locali e ospiti speciali. Ogni giorno, una nuova tappa a piedi, aperta a chiunque voglia unirsi. Il progetto si completa con un racconto sonoro e visivo curato da Paolo Cantarutti (sentieri e podcast) e Stefano Giacomuzzi (documentazione foto e video). La partecipazione agli eventi sarà libera e gratuita. Per chi volesse camminare assieme a Leo, Paolo e al team di “Natisa” basterà chiamare il 392.9619185. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno disponibili su www.associazioneinnio.eu , Facebook e Instagram. «Il Natisone ha un potere simbolico fortissimo – ha spiegato Virgili -. Niente come l’acqua abbatte incurante le assurde barriere dell’uomo. Allo stesso modo, anch’io e Paolo Forte proviamo scavalcare i confini di due personalità artistiche profondamente diverse». Entrando nei dettagli del cammino, Paolo Cantarutti ha ricordato come «il nostro itinerario inizierà dalla confluenza dove il fiume nasce e finirà in quella dove muore. Ci innalzeremo sulla cima del Matajur per vederlo dall’alto e ci immergeremo nelle sue acque per sentirlo da sotto. Ma sarà il ritmo lento che ci permetterà di interiorizzare paesaggi, persone, comunità e suoni, compresi quelli delle lingue che nominano tutto ciò». Durante la conferenza stampa è intervenuta anche Anna Zuccolo:«La Pro Loco “Facciamo Quadrato” del Comune di Trivignano ha aderito con piacere a questo progetto che coinvolge anche il nostro territorio, poiché il fiume Natisone si congiunge al torrente Torre nell’area Sic tra Trivignano Udinese e Chiopris Viscone. Qui il Natisone perde le caratteristiche che lo contraddistinguono a monte e si confonde con quelle torrentizie del Torre. Quindi è meno “attrattivo” dal punto di vista scenografico, ma è importante scoprire altre peculiarità che lo accompagnano in questo ultimo tratto. Mi riferisco, in particolare, alla presenza di un’avifauna bellissima, il grucione, e alla presenza delle orchidee selvatiche. Abbiamo aderito a questo progetto anche nella convinzione che aiuterà a farà conoscere questa parte del fiume e l’ambiente che lo circonda».

LUNEDÌ 1 SETTEMBRE, TAIPANA – Il cammino partirà infatti da Platischis, nel cuore verde di Taipana, alle 15 di lunedì 1° settembre, dalla Chiesa di San Giovanni. Dopo una camminata di 8 km e mezzo (2 ore e 45 minuti di percorso) si raggiungerà il punto esatto in cui nasce il Natisone, dall’unione del Rio Bianco e del Rio Nero. Al ritorno, si visiteranno le cascate di Čukula, Pod Jama e l’antico Mulino, per poi dare inizio alla prima serata di performance. Virgili e Forte, nell’area festeggiamenti di Platischis, alle 19, si incontreranno con il coro Naše vasi, che da quasi cinquant’anni custodisce il patrimonio sacro e popolare della Benecia. Sarà una serata capace di unire tradizione e sperimentazione nel cuore della montagna.

MARTEDÌ 2 SETTEMBRE, BERGOGNA – I camminatori-musicisti riprenderanno il viaggio il 2 settembre dal bosco delle Rune di Platischis, alle 9. Dopo 14 km di percorso (circa 3 ore e mezza), attraversato il fiume e il confine al vecchio valico del Ponte Vittorio Emanuele III, raggiungeranno Breginj, borgo sloveno di frontiera. La serata si terrà nel suggestivo spazio di Kuore Sa (Breginj 103), dove la musica, dalle 18, incontrerà la voce intensa del cantautore Peter della Bianca e il soul magnetico di Maja Predatoria. Sarà una tappa di incontro e scambio tra mondi vicini, ma per anni divisi dalla frontiera.

MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE, CAPORETTO – Da Breginj, alle 9, mercoledì 3 settembre, riprenderanno il viaggio verso il Natisone fino all’antico Ponte di Napoleone. Costeggiando il fiume sotto il Monte Mia fino a quando piega per entrare in territorio italiano. Percorreranno la grande piana e arriveranno a Kobarid dopo 20 km di camminata e circa 4 ore. La serata si accenderà alle 20, al Camping Koren (Ladra 1b, Kobarid). Lì Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno assieme a Urška Cvetko, artista di Lubiana che farà dialogare flauti rinascimentali, burattini e improvvisazione in una performance sorprendente e adatta a tutte le età. Sarà un evento che sfiderà i generi e rinnoverà l’incanto del teatro di strada.

GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE, MATAJUR – Partenza da Caporetto, alle 9, anche giovedì 4 settembre. Dal fondovalle Virgili e Forte saliranno fino alla cima del Monte Matajur (percorrendo 12,5 km in circa 4 ore), balcone naturale su tre nazioni. In vetta, dalle 18, la musica incontrerà la poesia in una tappa dedicata a “V nebu luna plava” (Nel cielo nuota la luna), il nome degli incontri poetici che si succedono nelle Valli del Natisone a cura del Circolo culturale Rečan dai primi anni novanta ad oggi. Per l’occasione lo storico happening poetico si concede una deviazione sulla vetta del Matajur mescolandosi alla musica dal vivo. Le parole di Margherita Trusgnach, Luisa Battistig, Claudia Salamant, Marina Cernetig e Barbara Floreancig danzeranno insieme alle note di Virgili e Forte in un incontro che avrà il respiro dell’orizzonte.

VENERDÌ 5 SETTEMBRE, PULFERO – La discesa dal Matajur, dalle 9, condurrà dalla vetta al buio sacro della terra. Dopo 17 km (in 5 ore), venerdì 5 settembre, percorreranno la discesa dal punto più alto delle Valli a quello più basso, il riparo preistorico di Biarzo. Dalla cima, ai prati del passo Glevizza e poi a cavallo della dorsale fra San Giorgio/Sveti Juri e San Canziano/Sveti Kocjan giù fino al Natisone a Sorzento, per poi risalire fino alla grotta di San Giovanni d’Antro, in Comune di Pulfero. Lì dove, dalle 19, Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno con Laura Giavon. Accompagnando la voce nomade e libera, tra jazz, tradizione e improvvisazione pura.

SABATO 6 SETTEMBRE, PREMARIACCO – La partenza, sabato 6 settembre, è in programma dal mulino di Biarzo di San Pietro al Natisone. Sarà una giornata d’acqua e geologia, lunga 12 km e mezzo (3 ore di camminata) e guidata da Andrea Mocchiutti di Wild Valley che farà scoprire alcuni luoghi della forra scavata dal fiume. Arrivati nel parco sculture Braida Copetti, a Leproso di Premariacco alle 19, la musica incontrerà la danza e la videoarte: Marco Pericoli e Irene Ferrara, della Compania Arearea, daranno vita a una performance coreografica intensa e poetica, mentre Stefano Giacomuzzi proporrà in anteprima alcuni scatti del viaggio. Sarà una serata vibrante, fra installazioni, natura e sperimentazione.

DOMENICA 7 SETTEMBRE, MANZANO – L’ultima tappa seguirà il Natisone fino alla sua confluenza con il Torre, con partenza alle 9 da via San Giovanni 12, a Premariacco. Un percorso di 15 km da percorrere in circa 3 ore mezza. Alle 18, al maneggio di Casali Birri di Manzano si celebrerà l’arrivo con una festa aperta, che riunirà tutti gli artisti incontrati durante la settimana. Ospite speciale di quest’ultimo evento il premio Tenco Loris Vescovo, autore di canzoni che hanno saputo interpretare con grande intensità questo territorio fatto di acque sassi confini e incontri. Insieme a lui si esibiranno Laura Giavon, Stefano Giacomuzzi, Alberto Corredig e naturalmente Virgili e Forte. Sarà un grande finale, tra musica, incontri e brindisi.

Le cascate della Čukula.

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In copertina, il fiume Natisone sotto l’antico Ponte di Napoleone.

Le voci del “Wiener Chormädchen” debuttano in Italia: c’è grande attesa per il concerto di domani a Tarvisio

Per la prima volta in assoluto, la magia e le voci cristalline del “Wiener Chormädchen” arriveranno in Italia. Domani, 2 agosto, alle 20, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Tarvisio ospiterà un concerto unico che vedrà protagoniste le giovanissime interpreti della versione femminile del celebre coro viennese dei Wiener Sängerknaben. Un evento che rientra nell’ambito del variegato cartellone del Festival Radici, nato da un progetto del Comune di Tarvisio e realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con Pro Loco Il Tiglio Valcanale, Kanaltaler Kulturverein e una rete di partner locali, regionali e internazionali.


Nato nel 2004 all’interno della medesima istituzione che dal 1498 forma i più celebri cori di voci bianche al mondo, il Wiener Chormädchen, reduce da una tournée internazionale fra Asia e America, porterà in scena un programma raffinato e coinvolgente, che abbraccerà secoli di musica vocale: da Purcell a Mendelssohn, da Schubert a Fanny Hensel, fino a composizioni contemporanee come Riobamba Dance, dello stesso direttore del coro, Stefan Foidl, che accompagnerà le giovani artiste anche al pianoforte.
Il pubblico ascolterà una selezione di brani che saprà esaltare le qualità di questo ensemble, oggi composto da 26 ragazze tra i 10 e i 14 anni, tutte formate con la stessa rigorosa preparazione vocale e musicale dei colleghi maschi. Negli ultimi anni il coro femminile ha conosciuto una rapida ascesa, prendendo parte a importanti produzioni sinfoniche come i Carmina Burana di Carl Orff con l’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna, e distinguendosi in festival internazionali e concerti istituzionali, tra cui il celebre appuntamento natalizio Christmas in Vienna.
Il concerto a Tarvisio rappresenterà non solo un’occasione rara per ascoltare dal vivo una delle realtà corali giovanili più interessanti d’Europa, ma anche un momento di alto valore artistico e culturale. L’ingresso sarà gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Tutti i dettagli del calendario e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale radicitarvisio.com

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In copertina e all’interno due immagini del famosissimo Wiener Chormädchen.

(Foto Lukas Beck)

“Pordenonesi nel mondo”, conclusa la Consulta dei Segretariati Efasce. Visite fino a domani da Spilimbergo a Grado, poi il ritorno dei delegati ai loro Paesi

Conclusa a Pordenone la prima edizione della Consulta dei Segretariati dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti – Pordenonesi nel mondo. I rappresentanti di Argentina, Australia, Brasile, Canada, Russia, Francia, Romania, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Usa, Uruguay e Sudafrica hanno discusso assieme al direttivo Efasce lungo tutto il weekend del 12-13 luglio su quali azioni intraprendere per il futuro nel coinvolgimento e supporto ai corregionali all’Estero. Sostegno all’iniziativa da parte di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone, senza dimenticare il supporto della Diocesi di Concordia Pordenone.
Il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro, ha consegnato i diplomi di partecipazione a “La Consulta a convegno – Proposte per il futuro” (questo il titolo del progetto) ad Andrea Rambaldini (Spagna), Luca Pascotto (Francia), Roberto Ortolan (Regno Unito), Claudia Girardo (Uruguay, presente con il marito), Roberto Gregoris (Canada, presente con la moglie), Cynthia Paveglio (Usa), Alejandro Vivian (Argentina), Attilio Dalpiaz (Sudafrica), Giulio Armanaschi (Romania), Antonello Colussi (Russia), Argel Rigo (Brasile, presente con la moglie). Durante i lavoro si sono video collegati inoltre Ilario Bagnariol (Svizzera) e Ingrid Culos (Australia).


La giornata finale di domenica scorsa, ha visto la Messa nella Chiesa del Beato Odorico celebrata dal parroco (e delegato del vescovo Giuseppe Pellegrini per Efasce) don Alessandro Tracanelli, che nella sua omelia ha parlato del religioso presente nello stemma Efasce proprio perché, con il suo essere missionario, è stato aperto al mondo e all’accoglienza dell’altro. Poi la conclusione dei lavori della Consulta nelle sale della Parrocchia con la presenza anche dell’assessore comunale di Pordenone Walter De Bortoli che ha ricordato come condivida con i corregionali un vissuto da emigrante rientrato dalla Libia e ha pure rinnovato l’invito del sindaco Alessandro Basso a rivisitare Pordenone anche in occasione della Capitale della cultura 2027. Presenti pure i consiglieri del direttivo Efasce Pordenone con la vicepresidente Luisa Forte, il past president Gino Gregoris e il segretario Claudia Viol. Infine pranzo comunitario.
«Sono stati lavori proficui – commenta il presidente Tubaro – in cui siamo partiti dalla situazione presente in ogni singolo Stato per poi elaborare delle strategie per il futuro partendo dall’esempio delle realtà dove alcune iniziative hanno funzionato meglio. In tal senso, i prossimi mesi saranno improntati su una più ampia collaborazione con le altre associazioni che si occupano dei corregionali all’estero, dall’Ente Friuli nel Mondo ai Giuliani del Mondo e altre sigle, e a un sempre maggiore coinvolgimento dei giovani partendo dai corsi di lingua italiana e cultura friulana che proponiamo online. Risulta, infatti, evidente la necessità di questo passaggio tra generazioni dell’orgoglio di avere radici italiane e friulane, evitando che si disperda con il passare del tempo. I progetti di ogni singola realtà poi andranno calati nelle specifiche esigenze del proprio territorio, visto che differenti sono le esigenze nei Paesi dove ci sono i discendenti dell’emigrazione friulana storica e quelli dove ci sono invece gli expat più recenti. Detto questo, sono però emerse tre vie progettuali comuni: eventi legati alla cultura, all’enogastronomia e all’economia del Friuli Venezia Giulia da proporre sia in loco che in modalità online. Infine, abbiamo analizzato come sviluppare il rapporto con chi partecipa ai soggiorni estivi sul territorio regionale, come quelli in corso in questi giorni per famiglie e giovani, in modo da far proseguire l’esperienza e il dialogo anche una volta che le persone sono rientrate nei rispettivi Paesi. Tanti spunti che corrispondono ad altrettante sfide che siamo pronti ad affrontare, sempre con il sostegno di Regione, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone, come anche della Diocesi di Concordia Pordenone sempre al nostro fianco».
Precedentemente, sabato, i rappresentanti erano stati invece accolti dalle autorità. L’assessore comunale di Pordenone Walter De Bortoli, portando i saluti del sindaco Alessandro Basso, ha ringraziato i corregionali per essere voce e volto di Pordenone e del territorio provinciale nel mondo, mentre don Roberto Tondato vicario della Diocesi di Concordia Pordenone portando il saluto del vescovo Pellegrini ha ricordato come Efasce sia un ente benemerito nel sostegno agli emigrati, sia nel 1907, quando fu fondato su spinta anche di diversi sacerdoti, che ora. Michael Mastrolia, capo di gabinetto del Prefetto di Pordenone, portando i saluti del Prefetto di Pordenone Michele Lastella ha evidenziato l’importanza dell’azione di prospettiva di Efasce su un tema sempre d’attualità come quello della migrazione. Il consigliere regionale Markus Maurmair ha sottolineato, infine, come grazie ai corregionali esiste un Friuli al di fuori dei confini regionali e di come questo legame importante sia stato fondamentale anche nella ricostruzione dopo il terremoto del 1976.
Con l’occasione è stato ricordato don Vitaliano Papais, recentemente scomparso, per anni assistente spirituale Efasce in Canada e di supporto a molti emigranti. Presenti anche i consiglieri del direttivo Efasce Pordenone con la vicepresidente Forte, il past president Gregoris e la segretaria Viol. Poi i delegati si sono spostati nella sala giunta del Municipio di Pordenone per l’avvio dei lavori della Consulta dei Segretariati. Qui l’assessore De Bortoli ha donato al presidente Tubaro e a tutti gli ospiti una pubblicazione sulla città.

La prima parte dei lavori aveva visto ogni rappresentante illustrare la situazione del suo Paese. Andrea Rambaldini dalla Spagna ha delineato un quadro vivace della presenza regionale nel Paese iberico, con diversi arrivi recenti provenienti dal Regno Unito in seguito alla Brexit e con una netta prevalenza di giovani con diversi eventi organizzati dal Segretariato. Stessa vivacità in Francia dove Luca Pascotto ha detto come il Segretariato sia molto attivo con proposte culturali e con supporto ad adempimenti burocratici per i nuovi arrivati. Roberto Ortolan ha concordato con questo quadro positivo per Londra, ma ha evidenziato come invece fuori dalla capitale (lui si è trasferito a Coventry) sia più complicato coinvolgere italiani e corregionali.
Nei Paesi dell’emigrazione storica di fine Ottocento-Novecento la sfida è invece quella di interessare alle proprie origini italiane e friulane i più giovani, insegnando anche a loro la lingua. In Uruguay, come ha spiegato Claudia Girardo, sono moltissime le persone di origine friulana, ma molti di loro con il passare dei decenni hanno dimenticato queste radici. Un’altra sfida, ha aggiunto Roberto Gregoris dal Canada, è tenere aperti i vari club, sedi in cui gli emigranti si riunivano per momenti insieme tra compaesani, come a Toronto che è la città più friulana del mondo con oltre 500 mila persone di origine regionale. Situazione simile negli Stati Uniti d’America, dove Cynthia Paveglio ha portato l’esempio del Segretariato di Philadelphia che organizza serate gastronomiche dedicate al Friuli. In Argentina si riesce a tenere aperta la Casa della Provincia di Pordenone a Buenos Aires, punto di riferimento per la comunità friulana locale, come raccontato da Alejandro Vivian. In Sudafrica si sta perdendo il lascito dei tanti friulani rimasti laggiù dopo essere stati prigionieri durante la Seconda guerra mondiale: i nipoti non parlano più italiano, ha dichiarato Attilio Dalpiaz.
La Romania dal canto suo, come raccontato da Giulio Armanaschi, ha una condizione particolare: è terra sia di un’emigrazione storica che di una più recente, i cui esponenti si vogliono ora coinvolgere. Stessa situazione, anche se con numeri più ridotti, in Russia, dove da marzo di quest’anno è attivo il Segretariato Efasce più giovane, guidato da Antonello Colussi, che è intervenuto anche lui alla Consulta. Diverso il caso del Brasile: nell’area dello Stato del Rio Grande do Sul la storia dell’emigrazione è insegnata a livello curriculare a scuola e il dialetto derivato da veneto e friulano, chiamato “Talian”, è tutelato come lingua insieme al portoghese. Ci sono anche radio che trasmettono in Talian e tanti giovani coinvolti, come raccontato da Argel Rigo che ha anche ringraziato Efasce per il sostegno dopo l’alluvione che ha colpito lo scorso anno lo Stato e per l’interessamento sulla questione della cittadinanza recentemente discussa in Italia.
In videocollegamento Ilario Bagnariol, storico rappresentante dell’emigrazione friulana in Svizzera e tra i pochi superstiti della tragedia di Mattmark di cui tra pochi giorni ricorreranno i 60 anni e Ingrid Culos dall’Australia, che a Sydney sta dando supporto ai tanti giovani che scelgono di arrivare dall’Italia. Il presidente Tubaro, la vicepresidente Forte, il past presidente Gregoris e la segretaria Viol hanno ascoltato e condiviso le riflessione.
Salutati i rappresentanti della Consulta dei Segretariati, proseguono fino a domani le visite dei partecipanti ai citati progetti “Soggiorno famiglie di discendenti Fvg” e “Alla Scoperta delle proprie radici” che, curati da Efasce e sostenuti dalla Regione Fvg, stanno visitando con la guida Simonetta De Paoli e il direttivo e segreteria Efasce il territorio regionale e i borghi da cui sono partiti i propri avi. Prossime tappe Spilimbergo, Maniago, San Vito, Valvasone, Aquileia e Grado, prima del commiato finale con consegna dei diplomi e le partenze del 18 luglio.

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In copertina, il gruppo di ospiti davanti alla Chiesa del Beato Odorico da Pordenone; all’interno immagini del lavoro della Consulta, presente per un saluto l’assessore comunale Walter De Bortoli.

Pordenone, i discendenti dei protagonisti dell’emigrazione storica alla scoperta del Friuli Venezia Giulia terra degli antenati

Pordenone accoglie in questi giorni i discendenti dei protagonisti dell’emigrazione storica (quella sviluppatasi tra Ottocento e Novecento) e i moderni expat partiti dagli anni Duemila in poi. Ad accoglierli l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti – Pordenonesi nel mondo che fino al 17 luglio organizzerà per loro due momenti significativi, con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e del Comune di Pordenone e in collaborazione con la Diocesi di Concordia Pordenone. Si tratta delle visite dei progetti “Soggiorno famiglie di discendenti Fvg” e “Alla Scoperta delle proprie radici” e della prima Consulta dei Segretariati di Efasce. Ieri incontro in Municipio, a Pordenone, con il sindaco Alessandro Basso e l’assessore Walter De Bortoli. Presenti, accompagnati dal presidente di Efasce Angioletto Tubaro, una quarantina di partecipanti ai progetti “Soggiorno famiglie di discendenti Fvg” e “Alla Scoperta delle proprie radici” sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.


«Per noi – ha affermato il presidente Tubaro, ringraziando il sindaco Basso per l’accoglienza – è importante avere i nostri corregionali ogni anno ospiti in questi soggiorni, perché il rapporto con loro è fondamentale: sono i nostri ambasciatori nel mondo e siamo orgogliosi di poterli aiutare nel tenere vive le radici friulane e italiane, facendo visitare i paesi da cui sono partiti i loro avi e il resto della regione. A nome del direttivo Efasce ringrazio, oltre al Comune di Pordenone, la Regione e la Fondazione Friuli per il prezioso sostegno. Insieme ai partecipanti ai progetti per giovani e famiglie accoglieremo anche i rappresentanti dei Segretariati per la Consulta loro dedicata: ci attendono una decina di giorni intensi e ricchi di spunti, non solo a livello umano ma anche culturale».
«È un grande onore avervi a Pordenone – ha sottolineato il sindaco Basso -. I vostri avi sono andati all’estero portando con sé la grande etica del lavoro e del sacrificio propria del Friuli e di questa nostra terra, che è diventata grande nel mondo anche grazie a pionieri dell’Industria come Savio, Zanussi e Locatelli, persone illuminate che hanno saputo far nascere proprio nel pordenonese un grosso tessuto imprenditoriale. Oggi Pordenone si appresta ad essere Capitale italiana della cultura 2027, una cultura che non è fatta soltanto d’opere d’arte e monumenti, ma che è costituita anche da un patrimonio basato su lavoro, identità, tradizioni e radici. Invito tutti voi e i vostri cari a visitare la nostra città proprio in occasione di Capitale 2027, sentendovi benvenuti a Pordenone, una città che vi saprà sorprendere se non addirittura sbalordire». Nel palazzo municipale presenti anche il segretario di Efasce, Claudia Viol, e i consiglieri Daniela Francescutto e Giuseppe Gaiarin, oltre al delegato del vescovo per Efasce don Alessandro Tracanelli.


I corregionali (tra nuclei familiari e giovani) provengono da Argentina, Brasile, Canada, Francia, Usa ed Uruguay. Questi i paesi friulani di provenienza dei loro avi: Arzene di Valvasone Arzene, Bannia di Fiume Veneto, Caneva, Casarsa della Delizia, Cordenons, Gradisca di Spilimbergo, Orcenico Superiore di Zoppola, Pasiano di Pordenone, Poffabro, Prata di Pordenone, Rivarotta di Pasiano di Pordenone, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo e Tramonti di Sotto. Gli anni di espatrio vanno dal 1887 al 1964 (qualcuno ha avuto i trisnonni e oltre, altri i genitori o i nonni quali emigranti).
La visita nel capoluogo del Friuli occidentale ha fatto seguito a quella del giorno prima a Trieste in Consiglio regionale. Partendo dalla città in riva al Noncello ora vivranno un’intera settimana alla scoperta del territorio regionale e dei suoi costumi e tradizioni, visitando anche i borghi da cui partirono i loro antenati. Tappe successive – fino alla partenza del 18 luglio – a Sacile, Polcenigo, Gorizia, Villa Manin, Vajont-Barcis-Andreis, Spilimbergo, Maniago, San Vito, Valvasone, Aquileia e Grado. Con loro la vicepresidente Efasce Luisa Forte assieme alla consigliera Elena Marzotto e alla guida Simonetta De Paoli.
Nel fine settimana questi partecipanti incroceranno i rappresentanti del centinaio di Segretariati (articolazione dell’Efasce all’Estero) che si danno appuntamento a Pordenone dall’11 al 13 luglio per il secondo momento in programma: la prima storica riunione della Consulta dei Segretariati di Efasce, organismo nato con l’ultima revisione dello statuto dell’Ente. Qui ci saranno anche i rappresentanti dell’emigrazione più recente. Attesi delegati da Argentina, Australia, Brasile, Canada, Russia, Francia, Germania, Romania, Svizzera, Spagna, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Usa, Uruguay, Sudafrica e Venezuela. Dopo l’accoglienza il venerdì e il sabato – con il titolo “La Consulta a confronto” – saranno dedicati ai lavori nella sala giunta del Municipio di Pordenone, con focus su passato, presente e futuro dell’emigrazione dal Friuli occidentale. Infine, domenica la Messa nella Chiesa del Beato Odorico e le conclusioni prima del commiato.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’incontro avvenuto sotto la Loggia del Municipio di Pordenone.

“Sixth sense”, ecco il tour al via da oggi a Gradisca d’Isonzo con un viaggio sensoriale che supera il linguaggio visivo

Andranno in scena a partire da oggi, 10 luglio, nella sala del Consiglio comunale di Gradisca d’Isonzo, le performance “Sixth sense”, risultato di una serie di laboratori e parte di Limitless, il progetto internazionale della Compagnia Brat – realizzato in collaborazione con Unima Ukraine, con il patrocinio di Unima Italia, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di GO!2025, in partenariato con i Comuni di Cormons, Gradisca d’Isonzo, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari, San Canzian d’Isonzo, Staranzano, Turriaco – che farà dell’arte uno strumento per superare barriere e costruire connessioni.
In programma ci saranno due repliche: alle 16 e alle 19. Attraverso il coinvolgimento di tatto, udito, olfatto e gusto, gli spettatori verranno accompagnati in un viaggio sensoriale che supererà il linguaggio visivo per dare forma a un teatro accessibile e profondo, capace di parlare a chi vede e a chi non vede. Oltrepassando i limiti imposti dalla sola visione, queste opere offriranno un’arte viva e partecipata, che interrogherà i sensi e li rimetterà in dialogo con il mondo circostante. Limitless si confermerà così un laboratorio di idee e di pratiche condivise, un progetto capace di unire geografie, culture e generazioni. Sarà un invito a superare ogni barriera e a riscoprire il potere dell’arte di costruire ponti tra mondi solo apparentemente distanti. Le performance saranno in tournée nell’isontino: l’11 luglio a Ronchi dei Legionari (in auditorium), il 12 a San Canzian d’Isonzo (nella Casa delle Associazioni, a Pieris), il 18 a Turriaco (nella Sala consiliare), il 19 a Staranzano (nella Sala Del Bianco), il 25 a Cormons (nella sala Civica comunale), il 26 a Romans d’Isonzo (alla Casa Candussi).

Per maggiori informazioni: www.compagniabrat.it, limitless@compagniabrat.it, Facebook, Instagram, YouTube

Udine da oggi diventa palcoscenico con AreaDanza_urban dance festival: riscoprire la città con corpo e movimento

Dal 1° al 5 luglio, Udine si trasformerà in un palcoscenico diffuso per accogliere la programmazione della 16ma edizione di AreaDanza_urban dance festival, ideato e curato dalla Compagnia Arearea – realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, del Comune di Udine, che lo ha inserito nella programmazione di UdinEstate 2025, e con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e in collaborazione con la Pro Loco Pro Venzone. Sarà un’occasione unica per vivere la città attraverso la danza contemporanea, tra suggestivi spazi architettonici e aree verdi, nel segno dell’arte coreutica e performativa.

TALKING AREA – Si comincerà oggi, alle 18.30, con l’apertura della Talking Area a cura di Alessandro Maione, che sarà opitato dalla Galleria Tina Modotti in via Paolo Sarpi. Nell’occasione sarà presentata l’intera programmazione del festival e inaugurata “5500”: mostra personale di Alice Durigatto (aperta fino al 5 luglio), con una selezione di scatti fotografici realizzati nell’ultimo anno per Arearea. L’appuntamento con Talking Area sarà replicato anche domani (con la presentazione del progetto “Le Vie di Carta — Creative, Local, Dance!”) e giovedì (con un momento di approfondimento dedicato a Arearea Dance Library e al progetto Dance Machine), alla stessa ora e nello stesso luogo, proponendo uno spazio in cui il festival si racconta. Un momento di incontro e condivisione per scoprire l’arte dal vivo, conoscere chi la crea e svelare cosa succede dietro le quinte di un evento urbano innovativo e unico in regione. Venerdì 4 e sabato 5 luglio, invece, Talking Area si sposterà e diventerà Tandem Area, postazione mobile itinerante, un salotto aperto che dialogherà con artisti, organizzatori, spettatori e ospiti. Un’occasione per raccontare e commentare insieme il programma, le performance e le emozioni della giornata.

DANCE MACHINE – La serata di giovedì vedrà protagonista la Compagnia Arearea con uno nuovo appuntamento con “Dance Machine”, che andrà in scena alle 19.30 ancora alla Galleria Tina Modotti, portando il pubblico dentro una dimensione coreografica sorprendente e immersiva. Dopo il successo invernale, torna dunque il dispositivo d’improvvisazione interattivo, la roulette artistica di temi e danzatori di Arearea che verranno casualmente chiamati a danzare, davanti a un pubblico attivamente coinvolto nella messa in scena.

RICCHISSIMA GIORNATA – Venerdì 4 luglio la giornata si aprirà alle 8.30, sotto la Loggia del Lionello, con le “Danze yoga” guidate da Marco Pericoli, un momento per risvegliare corpo e mente in armonia con la città. Dalle 11 alle 12.30, sempre alla Loggia, è invece in programma l’esito performativo dei Laboratori per la Comunità di Arearea Dance Library, con tre progetti che hanno coinvolto partecipanti di diverse età e sensibilità: Dance Park con la cura di Luisa Amprimo, TeenDance condotto da Anna Savanelli e Dancing over 50 guidato da Marta Bevilacqua. A seguire, alle 12.30, sarà il momento di “Bach to Dance”, una danza d’insieme partecipata, aperta a chi vorrà vivere l’energia del movimento collettivo. Il pomeriggio proseguirà con una serie di performance che si alterneranno nella suggestiva cornice della chiesa di San Francesco. Alle 16.30 Manfredi Perego, con il Balletto Teatro di Torino, presenterà “White Pages – Dedica al Dinamismo”. Subito dopo, alle 17, sarà la volta di “Chora_variazione nomade sul vuoto”, creazione firmata da Chiara Ameglio per Fattoria Vittadini. Alle 18.30, nel Parco di palazzo Antonini (con ingresso da via Petracco), Marta Bevilacqua e la Compagnia Arearea porteranno in scena Oz, una rilettura immaginifica e intensa di uno dei racconti più amati di sempre. La serata si concluderà nuovamente nella chiesa di San Francesco con una sequenza di spettacoli: alle 20.45 “The Trip” di Charlotte Zerbey e Alessandro Certini per Company Blu; alle 21.30 “Healing Together” di Daniele Ninarello per Codeduomo; e alle 22.30 l’estratto di “Dancing Four Peace”, firmato ancora da Marta Bevilacqua per Arearea.

VIE DI CARTA – Sabato 5 luglio, l’esperienza danzata si sposterà lungo le vie del centro storico con “Le Vie di Carta_Creative, Local, Dance!” – progetto vincitore del bando Creatività della Regione Fvg nell’ambito di Iniziative progettuali relative ad attività culturali che favoriscano l’incontro del mondo produttivo con la creatività -, a cura della Compagnia Arearea: dalle 10 alle 11.30, il pubblico potrà seguire un itinerario performativo inedito e coinvolgente che inviterà a riscoprire la città con occhi nuovi. Udine si aprirà così alla danza come spazio di ascolto, riflessione e comunità, proponendo un programma che parlerà alla città intera e a ogni suo abitante.

Sarà possibile accedere agli spettacoli acquistando i biglietti online sul sito arearea.it. Il biglietto intero per singolo spettacolo avrà un costo di 15 euro; 12 euro ridotto per soci Arearea, studenti UniUd, under 25, over 65; 10 euro. Ridotto persone con disabilità (include anche un posto gratuito per l’accompagnatore). Sono inoltre previste delle promozioni valide il 4 luglio (Udine) con 2 spettacoli nella stessa giornata 12 euro a spettacolo; 3 o più spettacoli nella stessa giornata, 10 a spettacolo. Chi acquisterà 3 o più spettacoli nella giornata del 4 luglio, avrà diritto a un biglietto scontato a 10 euro per lo spettacolo “Le Vie di Carta” di sabato 5 luglio. Solo per “Dance Machine” e “Dancing Four Peace” è previsto un biglietto unico a 5 euro. Invece “La Danza del risveglio”, “Danze yoga del mattino”, “Arearea Dance Library” e “Bach to Dance” saranno a ingresso gratuito.
Per chi non potesse procedere all’acquisto online, dall’1 al 3 luglio, dalle 11 alle 18.30, alla Galleria Tina Modotti, sarà attivo un Info Point per le prevendite. Nelle giornate del 4 e 5 luglio, la biglietteria sarà attiva negli spazi di spettacolo.

Per informazioni: (+39) 345 7680258 oppure lostudio@arearea.it

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In copertina, ecco una scena dello spettacolo “Dancing Four Peace”.

“Dal Friuli al mondo”, questa sera a Pinzano prende il via una nuova rassegna fatta di cultura, natura e tradizione

“Dal Friuli al mondo. Cultura, natura e tradizione” sarà un viaggio in tre tappe (27 giugno, 10 e 24 luglio, sempre alle 20.30) dove si incontreranno libri a forma di lunario; dove imparare qual è la relazione tra uomini, terra e animali; dove scoprire sogni e speranza degli alpinisti; ma anche dove conoscere donne e uomini che mescolano le loro vite con lo sport e la Storia, sfidando i loro limiti.
Questa nuova rassegna promossa dal Comune di Pinzano al Tagliamento e curata dall’associazione culturale Bottega Errante, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, punta a raccontare storie che partono dal Friuli Venezia Giulia per poi sconfinare nel mondo, fino a salire sulla vetta di una delle montagne più alte della terra. Per farlo ci saranno degli ospiti d’eccezione – Angelo Floramo, Paolo Patui, Gioia Battista e Nicola Ciaffoni – che dialogheranno con il pubblico come fossero davanti a un fuoco, o a un focolare, condividendo vicende umane, sociali, avvenimenti intimi e collettivi. Una formula originale che sarà ospitata da tre location del Comune, come ha spiegato il sindaco Emiliano De Biasio: «Il Comune di Pinzano al Tagliamento nella collaborazione con Bottega Errante promuove una versione viva di cultura del nostro territorio. La simbiosi tra artisti e luoghi trova l’aggettivo “locale” come fattore comune. Quelli che andranno in scena sono infatti autori di questa terra, che in essa trovano formazione e ispirazione, e in essa si esibiscono. Le location scelte sono infatti la confluenza tra il torrente Arzino e il maestoso Tagliamento in località Pontaiba; la piccola ma attiva borgata di Campeis; e il nuovo teatro del centro civico Eugenio Candon, nella frazione di Valeriano. Per la nostra comunità è un modo di presentarsi con iniziative che avvicinino i locali a quanti, da fuori, sceglieranno la nostra proposta».

OGGI – Si comincerà oggi, 27 giugno, alle 20.30, al campo sportivo di Pontaiba con “Viaggio nella civiltà contadina”. Angelo Floramo sarà protagonista di un percorso narrativo intenso e coinvolgente che condurrà nel cuore del mondo contadino friulano, tra gesti antichi, riti, animali, stagioni e legami profondi con la terra. Brevi squarci che mostrano come il mondo contadino sia un universo vivo, complesso, sempre in mutamento. Indispensabile per non perdere la bussola e per conoscere la dimensione più umana e naturale del nostro vivere.

IL 10 LUGLIO – Sarà invece la piazza di Campeis, giovedì 10 luglio, alle 20.30, a ospitare Gioia Battista e Nicola Ciaffoni che guideranno il pubblico in un viaggio avvincente sulle pendici del Nanga Parbat, la nona cima più alta della Terra. Tra letture e dialoghi, sette spedizioni esemplari si trasformano in racconto, mostrando la bellezza e la ferocia della montagna. Un evento che esplorerà il coraggio, il piacere della sfida e il desiderio di superare i propri limiti. In caso di maltempo l’appuntamento si sposterà al centro civico Eugenio Candon, in via Cesare Battisti, a Valeriano.

IL 24 LUGLIO – A chiudere la rassegna, giovedì 24 luglio alle 20.30, il centro civico Eugenio Candon (anche in caso di pioggia) ospiterà “Bar Sport”, uno spettacolo di e con Paolo Patui che intreccia sport e storia, con ritmo e passione. Un racconto “in contropiede”, popolato da personaggi iconici e dai loro gesti ribelli, come i pugni alzati di Tommie Smith e John Carlos alle Olimpiadi di Città del Messico. Uno sguardo ironico e profondo su una domanda che ci tocca tutti: ci hanno davvero rubato il piacere di giocare?

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In copertina, il Ponte sul Tagliamento simbolo di Pinzano; all’interno, il Comune dello Spilimberghese.

Giugno a Galleriano, a Talmassons per ammirare il cielo del Solstizio d’estate nella “magica” notte di San Giovanni

Si avvia alla conclusione il programma di “Giugno a Galleriano”, organizzato dalla Pro Loco della frazione di Lestizza. Eventi a ingresso libero con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e del Comitato regionale Unpli Fvg.
Questa sera, alle 20.30, ritrovo in piazza per camminare poi fino all’Osservatorio astronomico di Talmassons. La serata denominata “…E quindi uscimmo a riveder le stelle” permetterà di ammirare il cielo del Solstizio d’estate nella “magica” Notte di San Giovanni. La Pro Galleriano offrirà ai partecipanti un simbolo della serata e una fresca fetta d’anguria da gustare. Si consiglia di indossare scarpe ginniche adatte alla passeggiata campestre e di portare con sè una torcia elettrica adeguata e indossare un gilet ad alta visibilità. In caso di brutto tempo, l’evento sarà annullato.
Infine giovedì 26 giugno artisti di strada, alle 20.45, nel cortile della Casa della Comunità: spettacolo di Bolle con Elga Fun Lab e gelato per tutti. A seguire spettacolo Elements. In caso di maltempo, pure questo evento sarà annullato.

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In copertina, uno degli spettacoli che si sono tenuti in questi giorni a Galleriano.

AreaDanza, oggi il borgo di Venzone sarà un invitante palcoscenico a cielo aperto

Il borgo di Venzone si trasformerà in palcoscenico a cielo aperto con l’inaugurazione della sedicesima edizione di AreaDanza_urban dance festival, ideato e curato dalla Compagnia Arearea e realizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, del Comune di Udine, che lo ha inserito nella programmazione di UdinEstate 2025, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e in collaborazione con la Pro Venzone. Oggi, la città-fortezza ospiterà una giornata straordinaria dedicata alla danza contemporanea, all’arte performativa e alla riscoperta del territorio attraverso il movimento. Un programma intenso e coinvolgente accompagnerà il pubblico dalla mattina alla sera, trasformando gli spazi urbani in luoghi di incontro tra artisti, cittadini e visitatori.

AL MATTINO – La giornata si aprirà alle 8.30, sotto la Loggia del Municipio, con “La Danza del risveglio”, una pratica aperta a tutti, indipendentemente dal livello di esperienza, guidata da Roberto Cocconi che inviterà il pubblico a risvegliare corpo e mente. A partire dalle 10.30, le vie del borgo accoglieranno “Le Vie di Carta – Creative, Local, Dance!”, un itinerario performativo ideato dalla Compagnia Arearea in collaborazione con la compagnia laziale Twain physical dance theatre. Un progetto che sancisce una collaborazione triennale dedicata alla Carta, e che mira a esplorarne le molteplici declinazioni attraverso una ricerca condivisa. Gli spettatori saranno condotti tra vicoli, piazze e scorci del centro storico, dove la danza dialogherà con l’identità di Venzone, celebrandone la memoria e la vitalità.

AL POMERIGGIO – Nel pomeriggio, le performance si concentreranno fra la Loggia e la piazza del Municipio. Alle 15.30, si comincerà sotto la Loggia con “Outsiders”, della Compagnia Francesca Selva – Concorda Impresa Sociale. Lo spettacolo si svilupperà da una imbastitura coreografica di base che poi sarà adattata e si modellerà al luogo. Ne nascerà una creazione site specific unica.
Seguirà, alle 16, nella stessa location, “Binario 17” di Giusy Cocozza e Pasquale Cofone per ErsiliaDanza. I due danzatori esploreranno la profondità dell’animo umano e il valore della connessione sincera. L’opera metterà in luce la bellezza e le difficoltà delle relazioni in un contesto di competizione.
Alle 17, ancora in piazza del Municipio, andrà in scena “¿Are You Okay Up There?”, creazione di Beatrice Pellizzato e Silke Kloostermann in collaborazione con WhatWeAre a cura di ADEB: un duetto che racconterà il legame imprevedibile tra la mente razionale e l’intuizione. Le due forze si cominceranno a fondere progressivamente, rivelando all’interno del conflitto un’armonia subconscia.
Il pomeriggio proseguirà con “Collective Trip 7.0 – 2° e 3° movimento” di Claudio Malangone e Borderlinedanza, in scena alle 17.30 sotto la Loggia, per concludersi, alle 18, con AreaJam: un momento di libera espressione danzata a cura della Compagnia Arearea, dove la musica e il gesto si fonderanno in un’esperienza condivisa.
Venzone vivrà così una giornata di arte diffusa, dove il patrimonio culturale e il linguaggio del corpo si uniranno per offrire al pubblico un’esperienza intensa, partecipativa e aperta a tutti.

Sarà possibile accedere agli spettacoli acquistando i biglietti online sul sito arearea.it. Il biglietto intero per singolo spettacolo avrà un costo di 15 euro; 12 euro ridotto per soci Arearea, studenti UniUd, under 25, over 65; 10 euro ridotto persone con disabilità (include anche un posto gratuito per l’accompagnatore). È inoltre prevista una promozione speciale valida nelle giornata del 22 giugno: con 2 spettacoli nella stessa giornata 12 euro a spettacolo; 3 o più spettacoli nella stessa giornata, 10 a spettacolo. Invece “La Danza del risveglio” e “¿Are you okay up there?” saranno a ingresso gratuito. Per chi non potesse procedere all’acquisto online, la biglietteria sarà attiva in loco il giorno di spettacolo presso la Loggia del Municipio.

Per informazioni: 345.7680258 oppure lostudio@arearea.it

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In copertina e all’interno due danzatrici nel bellissimo centro storico di Venzone.