“Junior Jay Jay”, nuova mostra targata Menti Libere da oggi a Udine. Previsti eventi anche a Pesariis e Lignano

Sarà un viaggio tra visioni, riflessioni e immaginari, quello che prenderà il via oggi, 19 settembre, alle 18, quando Spazio35 (via Caterina Percoto 6, a Udine) aprirà le sue porte a “Junior Jay Jay”, la mostra che restituirà al pubblico il frutto dell’ultima edizione di “Migrart: L’arte come incontro”: il quinto programma di residenza d’arte contemporanea firmato dall’associazione Menti Libere con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Lignano Sabbiadoro, in collaborazione con altri enti e associazioni del territorio regionale e della vicina Slovenia.

DIECI ARTISTI – L’esposizione rappresenterà il punto d’arrivo di un intenso percorso artistico e umano che, da ottobre 2024 ad aprile 2025, ha coinvolto sette giovani artisti under 30, selezionati attraverso un bando nazionale, e seguiti dalla curatrice Eva Comuzzi, con il tutoraggio di Michele Bazzana, Ryts Monet e Kristian Sturi, presenti anche loro in mostra con alcune opere. I nomi che si alterneranno tra le pareti dello Spazio35 saranno quelli di Martina Abati, Alessandra Cerri, Eleonora Cutini, Barbara D’Alessandro, Francesco Ibba e Gaia Russo. Gli artisti in “Junior Jay Jay” racconteranno con le loro opere la trasformazione e le suggestioni di Lignano Sabbiadoro: località balneare osservata nel passaggio dal torpore invernale alla frenesia estiva. La mostra darà voce a riflessioni visive e concettuali nate durante la residenza artistica che si è svolta, come di consueto, tra Lignano e Pesariis, in Carnia. La mostra resterà visitabile tutti i giorni, esclusa la giornata di domenica 21 settembre, fino a sabato 27 settembre, dalle 16 alle 18.

A PESARIIS – Nel corso dei giorni di lavoro a Lignano, ad aprile, gli artisti sono stati coinvolti in una serie di visite guidate in luoghi simbolo del territorio, così da offrire loro un’immersione completa nel contesto urbano e culturale. In parallelo, a Pesariis, a ottobre (nel terzo programma di residenza artistico-esplorativa montano), l’artista trentina Anna Martinatti, si è occupata dei beni comuni della località carnica. Dalle sue riflessioni e dal suo lavoro nascerà un’installazione performativa partecipata che sarà visitabile il 13 settembre, alle 17, all’antico lavatoio di Pesariis.

A LIGNANO – Il mese di settembre si concluderà con un altro importante appuntamento per menti Libere: il 25, alle 17, nella sede del Municipio di Lignano Sabbiadoro, verrà infatti inaugurata la mostra “Lignano Riot” dell’artista Michele Bazzana, un progetto di ricerca incentrato sulle vicende del 1958 che portarono Lignano Sabbiadoro all’autonomia dal Comune di Latisana di cui fino ad allora faceva parte.

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In copertina, ecco uno scorcio della mostra nella passata edizione.

Udine, domani lo sport friulano si ritrova all’Asu per uno speciale open day “green”

Sarà un evento dedicato allo sport e all’ambiente, quello organizzato, per domani 6 settembre, a Udine, dall’Associazione Sportiva Udinese e da Csen Fvg, e realizzato con il patrocinio di Coni Fvg, nell’ambito del progetto “Vola Alto con lo Sport” finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha l’obiettivo di portare nelle città della regione eventi sportivi, per facilitare la conoscenza a diverse tipologie di sport e per creare socialità, da parte di bambini e ragazzi. “SportAmbiente” – questo il titolo dell’iniziativa – promette d’essere un pomeriggio all’insegna non solo dello sport e del divertimento ma anche della sensibilizzazione ambientale.
L’evento si animerà dalle 14.30 alle 18.30, nella sede dell’Asu, in via Lodi 1 (nella foto di copertina il PalaPrexta), e proporrà due turni di attività a circuito della durata di circa due ore ciascuno. I bambini e i ragazzi (che dovranno essere obbligatoriamente accompagnati da un adulto che sarà presente per le due ore di circuito), dai 5 ai 14 anni, potranno partecipare gratuitamente a prove sportive delle discipline proposte dall’Asu e da numerose altre società ospiti (fra cui Asd Atletica 2000, Yoseikan Budo Remanzacco, Asd Karate Udine, Yoga in fiore Asd, Asd Scuola Basket Miky Mian, Triathlon, solo per citarne alcune). Al termine del circuito, per tutti i piccoli atleti ci saranno numerosi gadget in regalo.
Come detto, però, oltre alle prove sportive, verranno organizzati degli eco-giochi dedicati all’educazione ambientale, per unire movimento, gioco e consapevolezza ecologica in un unico pomeriggio speciale, grazie alla collaborazione con Elettra Servizi Spa, Net e Cafc Spa. La prenotazione all’evento (gratuito) sarà obbligatoria e si dovrà effettuare dal sito www.asu1875.it, cliccando sul pulsante verde “prenotazioni” e selezionando “SportAmbiente”. Gli accessi alla struttura saranno infatti a numero limitato. “SportAmbiente” sarà dunque un’occasione unica per conoscere nuove discipline sportive, incontrare le associazioni del territorio e avvicinarsi a uno stile di vita attivo e rispettoso dell’ambiente.

Ora a In\Visible Cities si pensa e si balla: le proposte di oggi a Gradisca d’Isonzo

Sono due gli eventi molto diversi fra loro, ma egualmente imperdibili, che animeranno la serata di In\Visible Cities oggi, 5 settembre, a Gradisca d’Isonzo. Vediamo, allora, il programma in dettaglio.

DRAMA SOUND CITY – Alle 21, sul palco del Teatro Nuovo, si accenderanno le luci su “Drama Sound City” di Stalker Teatro: un’esperienza immersiva, un’opera dal vivo che fonde performance art e musica elettronica in un viaggio visionario tra le suggestioni delle periferie urbane (foto di copertina). Sei quadri si susseguiranno, tra luci, azioni e suoni, per costruire e decostruire i paesaggi contemporanei in un flusso dinamico di immagini e sensazioni. Selezionato all’interno del bando “Richiedo Asilo Artistico” da una commissione di giovani under 25, nell’ambito del progetto “Visioni Future”, lo spettacolo rappresenterà l’esito concreto di uno sguardo nuovo, fresco, curioso. Un’opera da vivere con tutti i sensi, adatta a un pubblico ampio e trasversale.

DJ SHOW – Il gran finale della giornata arriverà alle 22.30, nella suggestiva corte Marco d’Aviano, con “DJ Show – Twentysomething Edition” firmato da Sotterraneo. Non sarà un semplice dj set: sarà una festa teatrale, un esperimento ibrido dove musica, testi, pensieri e movimento si mescoleranno in un rito collettivo. La drammaturgia si fonderà con la playlist, la pista da ballo diventerà scena, il pubblico si trasformerà in protagonista. La performance punterà dritto alla domanda che (forse) tutti ci poniamo: si può ballare pensando? Si può pensare ballando? Che la risposta sia sì o no, sarà un’esperienza da vivere fino in fondo – per lasciarsi andare, per riflettere, o semplicemente per divertirsi.

TRASPOSIZIONI – Ma la programmazione del 5 settembre sarà davvero ricca e comincerà già dal pomeriggio. Dalle 17.30 alle 20.30, all’ex Enoteca “La Serenissima”, la “Casa Festival”, si potrà visitare l’installazione “Trasposizioni” (Zero gradi di separazione), un’immersione artistica nella memoria e nella sua rielaborazione visiva e sensoriale.

FRENCH LINE – Alle 18, un appuntamento esclusivo prenderà vita in un appartamento privato del centro cittadino con “French Line”, performance partecipativa a cura di Quarantasettazeroquattro e Trickster-P, che inviterà gli spettatori a vivere l’esperienza in prima persona, tra intimità, narrazione e gioco di ruoli.

DANCEHALL – Alle 18.30, la centralissima piazza Unità sarà invasa dall’energia della danza urbana con “dancehALL” di Lost Movement: un’esplosione di movimento che trasformerà lo spazio pubblico in palcoscenico.

BE ARIELLE F. – Alle 19, alla sala Bergamas, andrà in scena “Be Arielle F.” di Simon Senn: una performance intensa e sorprendente che intreccia tecnologia, identità e gender, mettendo in discussione la relazione tra corpo e immagine nell’era digitale.

CASAFESTIVAL – Durante le giornate di In\Visible Cities a Gradisca d’Isonzo, apre CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventa il cuore del festival. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri, un bicchiere di vino o una birra artigianale dei migliori produttori locali. Uno spazio gestito in collaborazione con Arci Skianto e Marilena Delfabro, che proporrà anche dj set ed eventi musicali in seconda serata.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

“Quando i figli partono”, il diario negli Usa di Daniela Francescutto: venerdì il libro Efasce a San Vito al Tagliamento

Nuova uscita per la collana “Testimoni – Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento”, realizzata dall’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti Pordenonesi nel Mondo. Il libro “Quando i figli partono”, di Daniela Francescutto e curato da Elena Marzotto, sarà presentato venerdì 5 settembre, alle 18, nella Casa Santa Caterina di San Vito al Tagliamento. L’incontro sarà accompagnato dalle musiche di Daniele Venier. La collana Testimoni è sostenuta da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Progetto grafico di Giovanna Lunazzi e stampa della Tipografia Menini di Spilimbergo.


Con questa uscita la collana cambia prospettiva nel suo racconto dell’emigrazione dal Friuli occidentale. Questa volta, infatti, la voce non è quella di chi è partito ma quella di una mamma che va a trovare il figlio emigratallao. Daniela Francescutto, sanvitese doc, è stata responsabile di Servizi Sociali Territoriali in Provincia sia a Udine che a Pordenone e direttrice di una Struttura Residenziale per Anziani. Grande appassionata di cucina, argomento su cui ha scritto libri e tenuto un fortunato videoblog, nel 2019 al momento di andare in pensione ha deciso di fare visita al figlio Andrea e a sua nuora Colleen a Boston, negli Stati Uniti d’America. E una volta là ha tenuto un diario della sua esperienza Oltreoceano dal 20 dicembre 2019 al 9 febbraio 2020, periodo in cui, tra l’altro, si addensavano le prime nubi della pandemia del Covid-19.
Un diario, arricchito dal racconto delle pietanze friulane e italiane da lei preparate durante il soggiorno in terra americana, che Daniela Francescutto ha consegnato ad Elena Marzotto, professoressa del Liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento, la quale ne ha curato l’edizione e ha inserito la narrazione all’interno di un’ampia visuale sulla vita nell’America di oggigiorno, con tanto di riferimenti letterari, e altre memorie di genitori dell’emigrazione storica e contemporanea.
«Grazie a Daniela Francescutto ed Elena Marzotto – sottolinea il presidente di Efasce, Angioletto Tubaro -, che sono anche consiglieri nel direttivo del nostre Ente, per questo racconto che allarga il punto di vista della nostra collana Testimoni non solo a chi parte ma anche a chi resta. Attraverso questo libro si possono scoprire le emozioni, gli stati d’animo e in generale la “curiosità” di Daniela che si trova catapultata a Boston in una realtà che non conosce ma che vuole scoprire anche attraverso gli occhi del figlio. Sono le impressioni di una mamma in terra straniera, nelle quali si possono ritrovare e riconoscere tanti genitori di giovani che soprattutto nell’ultimo decennio hanno lasciato la Destra Tagliamento per lavorare e vivere all’Estero. Molto bello anche il messaggio sulla conservazione della propria identità attraverso la cucina, visto che Daniela negli Usa non perde l’occasione di “friulanizzare” i prodotti locali che trova nei negozi e nelle bancarelle per trasformarli in manicaretti molto apprezzati dai suoi commensali. Assieme alla vicepresidente Luisa Forte che cura la collana, come Efasce siamo stati lieti di dare voce anche a questo aspetto dell’emigrazione, che non è solo una questione di lavoro ma anche di affetti».

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In copertina, la sanvitese Daniela Francescutto durante il suo soggiorno americano ospite del figlio.

“Natisa”, domani al via il cammino musicale lungo il Natisone tra confini, comunità e improvvisazione

C’è un fiume che unisce invece di dividere: il Natisone. Per sette giorni – dal 1° al 7 settembre – sarà proprio “lui”, con le sue acque gelide e cristalline, la spina dorsale di un progetto unico nel suo genere: “Natisa”, realizzato dall’associazione Inniò con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia-Io sono Fvg e Banca 360; e realizzato nell’ambito di GO!2025 anche grazie alla media partnership di Radio Onde Furlane; e la collaborazione con associazione Parco Natisone; Cherry Wine; Recan; Pro Loco Trivignano; associazione Tarcetta. Come si ricorderà, l’iniziativa era stata presentata il 9 agosto al “Bar da Giordano” di Cividale del Friuli, alla presenza di Leo Virgili, presidente associazione Inniò e artista; Paolo Forte, artista; Paolo Cantarutti, che si è occupato della sentieristica; Anna Zuccolo, in rappresentanza della Pro Loco “Facciamo Quadrato”.

IL PROGETTO – “Natisa” non sarà un festival, non sarà un concerto, non sarà una semplice camminata, ma un viaggio a piedi e con gli strumenti in spalla lungo l’intero corso del Natisone, dalla sorgente alla confluenza, attraversando confini, comunità, lingue (italiano, friulano e sloveno), montagne e storie. Protagonisti di questa serie di performance saranno due musicisti: Leo Virgili, in viaggio con la sua chitarra, e Paolo Forte, con la sua inseparabile fisarmonica. Ogni sera, in luoghi straordinari e spesso poco conosciuti, si svolgerà un evento musicale e performativo diverso, sempre condiviso con artisti locali e ospiti speciali. Ogni giorno, una nuova tappa a piedi, aperta a chiunque voglia unirsi. Il progetto si completa con un racconto sonoro e visivo curato da Paolo Cantarutti (sentieri e podcast) e Stefano Giacomuzzi (documentazione foto e video). La partecipazione agli eventi sarà libera e gratuita. Per chi volesse camminare insieme a Leo, Paolo e al team di “Natisa” basterà chiamare il 392 961 9185. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti saranno disponibili su www.associazioneinnio.eu , Facebook e Instagram. «Il Natisone ha un potere simbolico fortissimo – ha spiegato Leo Virgili -. Niente come l’acqua abbatte incurante le assurde barriere dell’uomo. Allo stesso modo anch’io e Paolo Forte proviamo scavalcare i confini di due personalità artistiche profondamente diverse». Entrando nei dettagli del cammino, Paolo Cantarutti ha ricordato come «il nostro itinerario inizierà dalla confluenza dove il fiume nasce e finirà in quella dove muore. Ci innalzeremo sulla cima del Matajur per vederlo dall’alto e ci immergeremo nelle sue acque per sentirlo da sotto. Ma sarà il ritmo lento che ci permetterà di interiorizzare paesaggi, persone, comunità e suoni, compresi quelli delle lingue che nominano tutto ciò». Durante la conferenza stampa è intervenuta anche Anna Zuccolo:«La proloco “Facciamo Quadrato” del Comune di Trivignano ha aderito con piacere a questo progetto che coinvolge anche il nostro territorio, poichè il fiume Natisone si congiunge al torrente Torre nell’area SIC tra Trivignano Udinese e Chiopris Viscone. Qui il Natisone perde le caratteristiche che lo contraddistinguono a monte e si confonde con quelle torrentizie del Torre. Quindi è meno “attrattivo” dal punto di vista scenografico, ma è importante scoprire altre peculiarità che lo accompagnano in questo ultimo tratto. Mi riferisco, in particolare, alla presenza di un’avifauna bellissima, il grucione, e alla presenza delle orchidee selvatiche. Abbiamo aderito a questo progetto anche nella convinzione che aiuterà a farà conoscere questa parte del fiume e l’ambiente che lo circonda».

LUNEDÌ 1 TAIPANA – Il cammino partirà infatti da Platischis, nel cuore verde di Taipana, alle 15 di domani 1° settembre, dalla Chiesa di San Giovanni. Dopo una camminata di 8 km e mezzo (2 ore e 45 minuti di percorso) si raggiungerà il punto esatto in cui nasce il Natisone, dall’unione del Rio Bianco e del Rio Nero. Al ritorno, si visiteranno le cascate di Čukula, Pod Jama e l’antico Mulino, per poi dare inizio alla prima serata di performance. Virgili e Forte, nell’area festeggiamenti di Platischis, alle 19, si incontreranno con il coro Naše vasi, che da quasi cinquant’anni custodisce il patrimonio sacro e popolare della Benecia. Sarà una serata capace di unire tradizione e sperimentazione nel cuore della montagna.

MARTEDÌ 2  BERGOGNA – I camminatori-musicisti riprenderanno il viaggio il 2 settembre dal bosco delle Rune di Platischis, alle 9. Dopo 14 km di percorso (circa 3 ore e mezza), attraversato il fiume e il confine al vecchio valico del Ponte Vittorio Emanuele III, raggiungeranno Breginj, borgo sloveno di frontiera. La serata si svolgerà nel suggestivo spazio di Kuore Sa (Breginj 103), dove la musica, dalle 18, incontrerà la voce intensa del cantautore Peter della Bianca e il soul magnetico di Maja Predatoria. Sarà una tappa di incontro e scambio tra mondi vicini, ma per anni divisi dalla frontiera.

MERCOLEDÌ 3 CAPORETTO – Da Breginj, alle 9, mercoledì 3 settembre, riprenderanno il viaggio verso il Natisone fino all’antico Ponte di Napoleone. Costeggiando il fiume sotto il Monte Mia fino a quando piega per entrare in territorio italiano. Percorreranno la grande piana e arriveranno a Caporetto/Kobarid dopo 20 km di camminata e circa 4 ore. La serata si accenderà alle 20, al Camping Koren (Ladra 1b, Kobarid). Lì Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno assieme a Urška Cvetko, artista di Lubiana che farà dialogare flauti rinascimentali, burattini e improvvisazione in una performance sorprendente e adatta a tutte le età. Sarà un evento che sfiderà i generi e rinnoverà l’incanto del teatro di strada.

GIOVEDÌ 4 MATAJUR – Partenza da Caporetto, alle 9, anche giovedì 4 settembre. Dal fondovalle Virgili e Forte saliranno fino alla cima del Monte Matajur (percorrendo 12,5 km in circa 4 ore), balcone naturale su tre nazioni. In vetta, dalle 18, la musica incontrerà la poesia in una tappa dedicata a “V nebu luna plava” (Nel cielo nuota la luna), il nome degli incontri poetici che si succedono nelle Valli del Natisone a cura del Circolo culturale Rečan dai primi anni novanta ad oggi. Per l’occasione lo storico happening poetico si concede una deviazione sulla vetta del Matajur mescolandosi alla musica dal vivo. Le parole di Margherita Trusgnach, Luisa Battistig, Claudia Salamant, Marina Cernetig e Barbara Floreancig danzeranno insieme alle note di Virgili e Forte in un incontro che avrà il respiro dell’orizzonte.

VENERDÌ 5 SAN GIOVANNI D’ANTRO – La discesa dal Matajur, dalle 9, condurrà dalla vetta al buio sacro della terra. Dopo 17 km (in 5 ore), venerdì 5 settembre, percorreranno la discesa dal punto più alto delle Valli a quello più basso, il riparo preistorico di Biarzo. Dalla cima, ai prati del passo Glevizza e poi a cavallo della dorsale fra San Giorgio/Sveti Juri e San Canziano/Sveti Kocjan giù fino al Natisone a Sorzento, per poi risalire fino alla grotta di San Giovanni d’Antro. Lì dove, dalle 19, Leo Virgili e Paolo Forte suoneranno con Laura Giavon. Accompagnando la voce nomade e libera, tra jazz, tradizione e improvvisazione pura.

SABATO 6 LEPROSO – La partenza, sabato 6 settembre, è in programma dal mulino di Biarzo di San Pietro al Natisone. Sarà una giornata d’acqua e geologia, lunga 12 km e mezzo (3 ore di camminata) e guidata da Andrea Mocchiutti di Wild Valley che farà scoprire alcuni luoghi della forra scavata dal fiume. Arrivati nel parco sculture Braida Copetti, a Leproso, alle 19, la musica incontrerà la danza e la videoarte: Marco Pericoli e Irene Ferrara, della Compania Arearea, daranno vita a una performance coreografica intensa e poetica, mentre Stefano Giacomuzzi proporrà in anteprima alcuni scatti del viaggio. Sarà una serata vibrante, fra installazioni, natura e sperimentazione.

DOMENICA 7 CASALI BIRRI – L’ultima tappa seguirà il Natisone fino alla sua confluenza con il Torre, con partenza alle 9 da via San Giovanni 12, a Premariacco. Un percorso di 15 km da percorrere in circa 3 ore mezza. Alle 18, al maneggio di Casali Birri di Manzano si celebrerà l’arrivo con una festa aperta, che riunirà tutti gli artisti incontrati durante la settimana. Ospite speciale di quest’ultimo evento il premio Tenco Loris Vescovo, autore di canzoni che hanno saputo interpretare con grande intensità questo territorio fatto di acque sassi confini e incontri. Insieme a lui si esibiranno Laura Giavon, Stefano Giacomuzzi, Alberto Corredig e naturalmente Virgili e Forte. Sarà un grande finale, tra musica, incontri e brindisi.

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In copertina, una bellissima immagine di Platischis dove domani comincerà il viaggio lungo il Natisone; all’interno, due dei protagonisti e il fiume quando attraversa Cividale solcato dal Ponte del Diavolo.

(Foto Maurizio Buttazzoni)

A In\Visible cities Isonzo protagonista: oggi ultima tappa a Gorizia e Nova Gorica per il Festival che poi andrà a Gradisca

Ultima giornata fra Gorizia e Nova Gorica, per In\Visible Cities, prima di spostarsi a Gradisca d’Isonzo. Quella in programma oggi, 31 agosto, sarà ancora una giornata densa di suggestioni e incontri artistici, immersi nei paesaggi e nelle storie del territorio. Il Festival Urbano Multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – vedrà al centro della programmazione di questa giornata la nuova performance di Andrea Colbacchini, “Creature di confine. Isonzo / Bitja ob meji. Soča”, prodotta da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej – Nova Gorica, all’interno del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti”.

CREATURE DI CONFINE – L’esperienza prenderà il via alle 11, e sarà replicata alle 17, lungo la suggestiva passerella di Salcano, immersa nella natura fluviale che collega Italia e Slovenia. “Creature di confine” sarà un percorso itinerante, che il pubblico percorrerà lasciandosi guidare dalle voci di un audio-documentario costruito con grande cura attraverso interviste a filosofi, antropologi e persone appartenenti alle comunità locali. Una narrazione che offrirà chiavi di lettura inedite per interpretare il paesaggio dell’Isonzo/Soča, fiume e confine, che unisce e al contempo separa culture, mondi visibili e invisibili. La performance sarà arricchita dalle fotografie di Ruben Vuaran, ispirate alla tradizione documentaristica, e dalle azioni performative curate da Roberto Zanini, che condurrà il pubblico lungo il confine. Il viaggio artistico di Colbacchini ha seguito le acque del fiume risalendo dalla foce verso la sorgente, addentrandosi nei boschi e nelle valli slovene, là dove vivono ancora oggi i pust, riti di passaggio stagionale in cui affiora una sapienza antica, selvatica, di quei luoghi. In un tempo in cui la relazione tra essere umano e paesaggio appare sempre più spezzata, “Creature di confine” tenterà di riattivare un contatto autentico e sensoriale con la natura che ci circonda.

EX/NEKDAJ – La serata si concluderà alle 19.30 in via Brigata Cuneo 2 a Piedimonte, davanti al Monumento ai caduti nella lotta di liberazione, con la performance “Ex/Nekdaj” di Renato Rinaldi. Anche in questo caso si tratta di una performance itinerante, che si sviluppa attraverso le strade dell’ex zona industriale di Gorizia, spazi segnati dei resti degli impianti produttivi che avevano fatto di Gorizia un importante centro operaio, luoghi carichi di memoria collettiva, alla ricerca di una riflessione intima e condivisa sul tempo e sull’identità. Il 31 agosto sarà quindi una giornata dedicata al camminare, all’ascolto profondo, alla riscoperta dei luoghi del territorio.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, “Creature di confine”. (Colbacchini-Vuaran Isonzo)

“E for Europe”, domani lo spettacolo salirà nel cuore delle Alpi Carniche

Prosegue il cammino transfrontaliero di “E for Europe”, il progetto culturale che unisce arte, natura e memoria nei territori di confine, nell’ambito del programma ufficiale di GO!2025 Nova Gorica–Gorizia Capitale europea della cultura. Il progetto, ideato e promosso da vicino/lontano e dall’associazione di promozione sociale Get Up, è realizzato in collaborazione con partner sloveni e italiani — ZRC SAZU, Bottega Errante, Fondazione Pot Miru / Walk of Peace, Centro Studi Študijski Center Nediža, Radio Onde Furlane, En‑Knap Lubiana e Lendhauer‑Verein zur Belebung des Lendkanals — e con il sostegno di Nova Gorica–Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
La prossima tappa è prevista per domani, 31 agosto, a Cason di Lanza, sopra Paularo, luogo suggestivo sospeso tra Italia e Austria, ricco di biodiversità, storia e leggende. Dopo aver attraversato località simboliche come Topolò, Cividale del Friuli, Cormons e Grado, la rassegna arriva nel cuore delle Alpi Carniche, in un paesaggio modellato da secoli di scambi, conflitti e incontri.
Il programma della giornata si apre alle 16.45 con il ritrovo presso l’Agriturismo Malga Cason di Lanza. Alle 17 prenderà il via una passeggiata ad anello di circa due ore tra boschi, pascoli e ghiaioni guidata da Fides Banelli e Ireno Sandri, esperti di natura e cultura locale, che condurranno i partecipanti in un racconto dal vivo tra biodiversità, storie di contrabbandieri e antiche battaglie. Dopo un rinfresco alle ore 19.30 (a pagamento e su prenotazione chiamando il numero 328.1547471), la serata prosegue alle 21 con lo spettacolo “Sui sentieri per l’Europa”, un’esperienza artistica immersiva pensata per dialogare con il paesaggio e la memoria dei luoghi.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutte e tutti. La cena è a pagamento ed è necessaria la prenotazione. In caso di maltempo vi invitiamo a chiamare il numero 328 1547471 o visitare il sito https://eforeurope.eu/ per eventuali aggiornamenti. Per chi lo desiderasse vi è la possibilità di pernottare all’agriturismo previa prenotazione al +39 3488206505 oppure all’indirizzo mail casondilanza@gmail.com

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In copertina e all’interno Mattia Cason durante il suo spettacolo.

(Foto Metod Blejec)

Viaggio immersivo nell’industria di Gorizia: dal cotonificio dimenticato alle strade “digitali” di Nova Gorica

In\Visible Cities – il festival promosso dall’associazione Quarantasettezeroquattro, co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – vedrà in programma oggi, 29 agosto, un evento carico di suggestioni: alle 19, in via Brigata Cuneo 2, a Piedimonte, al monumento ai Caduti nella lotta di liberazione, prenderà il via la performance “Ex/Nekdaj”, con la regia sonora e narrativa di Renato Rinaldi. Una produzione originale di Quarantasettezeroquattro in collaborazione con il Goriški Muzej di Nova Gorica.

EX/NEKDAJ – “Ex/Nekdaj” sarà un’esplorazione poetica e immersiva in una delle aree simbolo della memoria industriale del territorio: l’ex cotonificio di Gorizia. In un paesaggio oggi silenzioso e apparentemente dimenticato, il pubblico – guidato da cuffie wireless – si muoverà attraverso un itinerario carico di narrazioni storiche, echi di vite operaie, ricordi collettivi e memorie personali. Questo spazio, che un tempo fu luogo di lavoro e di conflitto sociale, crocevia di esistenze, ora è relegato a vuoto urbano. In occasione del festival verrà “riempito” da una voce che non conosce la barriera tra dentro e fuori, tra passato e presente. Grazie alla consulenza storica di Anna Di Gianantonio, il lavoro assumerà anche un valore documentale e civile, restituendo dignità a una memoria del lavoro spesso dimentica. La performance, parte del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti”, trasformerà il quartiere in una vera e propria installazione, dove le barriere fisiche si dissolveranno in un racconto stratificato. Un appuntamento imperdibile per chi desidera scoprire – o riscoprire – un luogo fondamentale della storia collettiva della città di Gorizia.

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“Oltre la linea” oggi chiude

Con una presenza media giornaliera di svariate decine di visitatori e picchi di partecipazione di pubblico in corrispondenza dei principali eventi collaterali, tra incontri, letture e performance, e l’interesse e l’apprezzamento di numerosi operatori della cultura, artisti e critici di settore, si chiude nella giornata di oggi, 29 agosto, a Gorizia la mostra “𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐞𝐚 / 𝐔̈𝐛𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐞 𝐋𝐢𝐧𝐢𝐞 / 𝐂̌𝐞𝐳 𝐜̌𝐫𝐭𝐨” allestita nello spazio The Circle di via Rastello 91, che ha visto le opere di Manuela Sedmach e Ivan Crico dialogare nel segno dell’integrazione tra linguaggi artistici, visioni poetiche e riflessione culturale. Il progetto espositivo a cura di QuiAltrove ha incarnato lo spirito di GO!2025 – Capitale Europea della Cultura, trasformando la linea di confine in soglia di incontro e l’arte in strumento di relazione. Ha consolidato il legame con artisti, visitatori e cittadini, offrendo uno spazio concreto di confronto attivo e partecipazione nella dimensione dell’arte. “Oltre la linea” si è configurata come un laboratorio simbolico per pensare un’Europa che non teme i propri margini, ma li attraversa e li trasforma in occasioni di dialogo. Un esercizio collettivo di pensiero sul limite e sulla possibilità di oltrepassarlo, insieme. Il finissage è fissato a partire dalle 17 con ingresso libero: per l’occasione sarà presente l’artista Ivan Crico che, tenere una visita guidata alla mostra, proporrà la lettura di alcuni brani tratti dal libro Write Storming”, un esperimento di scrittura collettiva nato dall’incontro creativo tra gli artisti friulani Manuela Sedmach, lo stesso Crico e Fabiano Giovagnoni.

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AUDIOBUS – La giornata odierna si aprirà alle 10.30 (con replica alle 11.45) con “Audiobus – Un omaggio a Georges Perec”, una performance itinerante di Zeroidee in partenza dal Polo Intermodale di Gorizia. Un viaggio in autobus dentro e fuori il reale, dove lo sguardo si fa lente d’ingrandimento sul quotidiano e la città diventa spazio poetico.

NOVA GORICA COLD CASE – Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, il pubblico potrà partecipare a Nova Gorica Cold Case, un’investigazione urbana su Telegram firmata da Riccardo Tabilio, Stefano Beghi e Marco Prestigiacomo, con partenza dallo XCenter di Nova Gorica. Tra indizi digitali e memorie da ricostruire, la città si trasformerà in una scena del crimine da esplorare in tempo reale. Un modo originale e coinvolgente per scoprire la storia del centro urbano sorto oltre dalla sua fondazione fino ai giorni nostri.

BORDERLINE VISIBLE – A concludere la serata, alle 21, a palazzo de Grazia, sarà la performance “Borderline Visible” dell’artista britannico Ant Hampton, una lettura collettiva che coinvolgerà il pubblico in un’esperienza intima e potente, in cui fotografia, racconto e musica si intrecciano in una narrazione intima e politica che attraversa la storia dell’Europa. Un’esperienza collettiva, in cui gli spettatori sfogliano, capovolgono, esplorano il libro seguendo una traccia audio che guida il loro percorso.

INFO – Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

(Foto Bernard Kalu)

Domani In\Visible Cities aprirà portando il pubblico alla scoperta anche del parco del Rafut un “archivio vivente” a Gorizia

Gorizia, Nova Gorica e il confine che le attraversa saranno al centro delle prime giornate di programmazione dell’11ma edizione di In\Visible Cities, promossa dall’associazione Quarantasettezeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. Da sempre attento a esplorare i legami tra arte, territorio e nuove tecnologie il Festival Urbano Multimediale, aprirà il suo primo giorno, domani 27 agosto, con una programmazione immersiva e itinerante, capace di trasformare lo spazio urbano e naturale in palcoscenico.

DISTRICARE UN GIARDINO – “Districare un giardino III / Razpletanje vrta III”, una performance site-specific firmata dall’artista slovena Neja Tomšič, consentirà al pubblico di conoscere il suggestivo parco del Rafut, straordinario spazio paesaggistico ai piedi dell’omonimo colle, recentemente riaperto, e ancora poco conosciuto al grande pubblico. La performance – prodotta da Quarantasettezeroquattro in collaborazione con Goriški Muzej di Nova Gorica, all’interno del progetto transfrontaliero “Realtà aumentate/Obogatene resničnosti” – andrà in scena in due repliche, alle 17 e alle 18.30. In “Districare un giardino”, una app condurrà il pubblico in una passeggiata sonora in cuffia della durata di circa 30 minuti, svelando i molti livelli – storici, botanici, simbolici – che si intrecciano nel parco. Una narrazione poetica e coinvolgente che fonderà ricerca artistica e memoria collettiva, invitando a osservare il giardino come archivio vivente e spazio di riflessione. Tomšič, artista visiva, narratrice e performer, esplorerà in questo lavoro la storia dimenticata del luogo, restituendola al pubblico con un linguaggio intimo, immersivo e profondamente evocativo.

NOVA GORICA COLD CASE – Il 27 agosto, a In\Visible Cities il pubblico potrà immergersi anche in un caso poliziesco ambientato lungo le strade di Nova Gorica. Dalle 17 alle 19, con partenza da XCenter, andrà in scena “Nova Gorica Cold Case”, performance itinerante su Telegram ideata da Riccardo Tabilio, Stefano Beghi e Marco Prestigiacomo. Un’indagine virtuale e fisica nella storia della città e nei suoi misteri, da scoprire passo dopo passo attraverso il proprio smartphone. Un’esperienza immersiva, in cui i linguaggi del teatro e della narrazione sonora si mescolano con il gioco urbano e la caccia al tesoro (all’assassino, in questo caso). Un modo unico per scoprire la storia di Nova Gorica dalla sua fondazione alla costruzione dei Casinò.

AUDIOBUS – Nel tardo pomeriggio, spazio anche a un’esperienza unica di teatro urbano in movimento: “Audiobus – Un omaggio a Georges Perec”, prodotto da Zeroidee APS in collaborazione con APT Gorizia, e sviluppato da Giovanni Chiarot e Renato Rinaldi. La performance partirà dal polo intermodale di Gorizia alle 18.05 e alle 19.20, trasformando un viaggio in autobus in un racconto onirico e multisensoriale. Mentre le parole e i suoni arriveranno in cuffia, fuori dal mezzo prenderanno forma azioni teatrali e visive. Un’esperienza che lascerà il pubblico sospeso tra reale e immaginario.

In\Visible Cities inaugurerà così il programma dell’11ma edizione con una giornata intensa e ricca, invitando a riscoprire luoghi e storie attraverso gli occhi e le voci dell’arte contemporanea. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti. È raccomandata la prenotazione tramite Whatsapp o SMS al numero +39 328 8535125 indicando Nome, Cognome, Spettacolo, Numero di biglietti. Eventuali spostamenti d’orario o di location saranno comunicati sui canali social e via messaggio agli iscritti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, Nova Gorica Cold Case 15 giugno 2025.

In\Visible Cities, il Festival multimediale al via a Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Nova Gorica tra narrazione e partecipazione

 In un anno che segna profondamente il territorio transfrontaliero grazie alla Capitale europea della cultura 2025, il festival In\Visible Cities – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo – torna ad abitare Gradisca d’Isonzo, Gorizia e Nova Gorica con un programma ricchissimo, capace di intrecciare ricerca artistica, partecipazione collettiva e riflessione sul contemporaneo.

PAROLA D’ORDINE CONTEMPORANEO – Com’è stato spiegato in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’11^ edizione, ospitata dalla sala consigliare del Comune di Gradisca d’Isonzo, sono in programma 63 eventi, fra cui 11 prime regionali e 9 prime nazionali. «In\Visible Cities si trova a vivere quest’anno così importante e ricco di cambiamenti con entusiasmo. Un anno in cui l’attenzione del pubblico nazionale e internazionale ci spinge a ragionare sempre di più su cosa significhi “contemporaneo”, a puntare sull’ibridazione tra linguaggi e punti di vista differenti, a pensare il festival come luogo di sperimentazione ma anche di accoglienza di sensibilità diverse, di cura dei dettagli, di creazione di azioni e relazioni nuove», hanno spiegato i direttori artistici Alessandro Cattunar, Miriam Paschini e Gioele Peressini. «In questo 2025 si chiude un triennio durante il quale abbiamo tracciato alcune strade che hanno rafforzato l’identità del festival e il nostro legame con un pubblico sempre più ampio, curioso, affezionato», hanno ricordato ancora. «Ci è sembrato necessario, in questa edizione un po’ speciale, proporre al pubblico innanzitutto nuove occasioni di conoscere il territorio e la sua storia sotto punti di vista differenti», il risultato è una programmazione articolata, a tratti audace, che mette come sempre al centro l’ibridazione dei linguaggi che per il Festival è elemento imprescindibile.

STORYTELLING A CIELO APERTO – Dal 27 al 31 agosto a Gorizia e Nova Gorica e dal 3 al 7 settembre a Gradisca d’Isonzo, il Festival Urbano Multimediale trasformerà le tre location in un laboratorio di narrazione a cielo aperto, dove ogni angolo diventerà teatro, installazione, spazio narrativo. In\Visible Cities, anche quest’anno, sarà un percorso esperienziale capace di superare confini, epoche e linguaggi. Come di consueto la sua programmazione si snoderà fra diverse rassegne tematiche che ne rappresentano i molti volti. Confermato “Ars. arti relazioni scienze” con cui si sonderanno nuovi modi per fare divulgazione scientifica attraverso il teatro, la poesia, la danza e la musica. Ancora una volta ci sarà “Zero gradi di separazione” dedicato all’accessibilità in ambito culturale per le persone con diverse forme di disabilità. Ma non mancheranno anche le sezioni dedicate alla danza, alle performance multimediali e a quelle urbane e partecipative, a cui si uniranno i progetti della rassegna “Realtà Aumentate”.
Il programma dettagliato è stato raccontato dai direttori artistici alla presenza di Alessandro Pagotto, sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo; Marco Zanolla, assessore alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo; Paolo Bressan, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. Presenti anche Giada Rossi e Mattia Cuttini, dell’associazione Kaleidoscienza, che curano la rassegna ARS. Arti, relazioni, scienze; Marilena Delfabro, curatrice di CasaFestival e Kristina Furlan di Goriški Muzej con cui 4704 collabora per “Realtà aumentate / Obogatene resničnosti”.

LA REGIONE FVG – Impossibilitato a essere presente, Mario Anzil, vicepresidente e assessore alla cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha fatto sapere in una nota come «questa edizione assume un significato ancora più rilevante: ci troviamo infatti in un anno cruciale per il nostro territorio transfrontaliero, che sta vivendo la straordinaria esperienza della Capitale europea della cultura 2025. In questo contesto, In\Visible Cities si conferma non solo come festival artistico, ma come spazio di dialogo e di costruzione culturale comune, capace di unire Gorizia, Nova Gorica e Gradisca d’Isonzo in un unico laboratorio creativo a cielo aperto». Il vicepresidente ha anche espresso «un plauso ai direttori artistici e a tutta l’associazione Quarantasettazeroquattro per il grande lavoro svolto con dedizione, creatività e visione. In particolare, ringrazio per aver dato forma a un cartellone ricchissimo capace sicuramente di coinvolgere un pubblico variegato e di promuovere un’autentica cultura di frontiera. La Regione Friuli Venezia Giulia è quindi pronta a sostenere questo progetto, che interpreta il ruolo della cultura come motore di crescita, di coesione e di innovazione sociale».

IL SINDACO DI GRADISCA – «Accogliamo con entusiasmo l’11^ edizione di In\Visible Cities, che torna a rendere Gradisca d’Isonzo protagonista, assieme a Gorizia e Nova Gorica, di un percorso culturale unico nel suo genere – ha sottolineato Alessandro Pagotto, sindaco del Comune di Gradisca d’Isonzo -. Il festival rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire luoghi e spazi della nostra città con occhi nuovi, attraverso la forza della sperimentazione artistica e la bellezza delle performance. In questo anno così speciale, segnato dalla Capitale europea della cultura, il festival contribuisce a dare al nostro territorio una visibilità internazionale e a rafforzarne l’identità contemporanea, mostrando quanto la cultura possa essere motore di rigenerazione, di dialogo e di comunità. Un valore aggiunto che apprezziamo molto è l’attenzione all’accessibilità e all’inclusione: In\Visible Cities dimostra che l’arte non ha barriere e può davvero aprirsi a pubblici diversi, creando occasioni di incontro e partecipazione. Ringrazio l’associazione Quarantasettazeroquattro per il grande lavoro che porta avanti con competenza e passione, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Carigo per il sostegno a un progetto che arricchisce tutto il nostro territorio. Gradisca d’Isonzo si conferma così città dell’arte contemporanea e laboratorio di innovazione culturale, pronta a dare il proprio contributo al grande racconto di GO!2025».

E L’ASSESSORE ALLA CULTURA – «Nel 2025, con In\Visible Cities, celebriamo l’undicesimo anno di programmazione a Gradisca d’Isonzo, sempre dedicato all’arte contemporanea. In questa edizione, la collaborazione con Gorizia e Nova Gorica si è intensificata ulteriormente, estendendosi attraverso In\Visible Cities XL e culminando con la programmazione in questa ultima fase dell’anno della Capitale Europea della Cultura. Il programma a Gradisca è particolarmente ricco, con oltre 49 eventi che spaziano tra i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea, coinvolgendo realtà artistiche italiane, europee e internazionali», ha dichiarato Marco Zanolla, assessore alla Cultura del Comune di Gradisca d’Isonzo, congratulandosi con gli organizzatori per la programmazione.

FONDAZIONE CARIGO – Paolo Bressan, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, ha portato i saluti della presidente Roberta Demartin che in una nota ha voluto sottolineare come In\Visible Cities sia «un festival che porta nuova energia e visione al nostro territorio. In questo straordinario 2025, che vede Nova Gorica e Gorizia condividere il prestigioso titolo di Capitale europea della cultura, il festival si conferma un luogo di narrazione e partecipazione, capace di unire comunità e linguaggi diversi. La Fondazione è onorata di sostenerlo, certa che la cultura alimenti il cuore di una comunità viva e proiettata verso un futuro condiviso e ricco di opportunità».

KALEIDOSCIENZA – «Il quinto anno della rassegna propone sette eventi scelti per coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi differenti e appagare tutti i “palati”, con teatro, danza, musica, talk e performance itineranti. La rassegna dà spazio anche alle restituzioni delle residenze artistiche come “Noctiluca scintillans” di Marta Bellu e il collettivo Trifoglio e “Upcall” di Cosimo Miorelli e Antonio Della Marina, spettacoli nati dalla collaborazione tra artisti e ricercatori che hanno potuto dialogare e ampliare il proprio sguardo, arricchendo nello scambio di esperienze la propria visione» hanno precisato Giada Rossi e Mattia Cuttini di Kaleidoscienza.

RISCOPERTA DEL TERRITORIO – L’11ma edizione del festival si concentrerà sulla riscoperta del territorio attraverso performance site-specific e itineranti che coinvolgeranno attivamente il pubblico. Si percorreranno parchi, confini e spazi urbani, trasformati per l’occasione in palcoscenici da vivere. Non mancherà un intreccio tra arte, memoria e partecipazione: si camminerà dentro misteri da risolvere, si ascolteranno voci del passato, si abiteranno luoghi dimenticati che torneranno a mostrarsi. Il pubblico avrà modo di esplorare gli ex spazi industriali del Cotonificio di Piedimonte, il bellissimo parco del Rafut, subito oltreconfine, le rive dell’Isonzo sotto il ponte di Salcano, gli spazi di transizione del valico di Casa Rossa e il centro di Nova Gorica, fra l’antica fornace e i nuovi casinò. Il programma affronterà temi come identità, corpi e confini, e lo farà con linguaggi diversi che spazieranno dalla scienza alla danza, dalla musica alla performance. E poi ci saranno le immancabili esperienze multimediali, i concerti narrativi e i momenti di ironia intelligente. Si renderà omaggio alla tradizione e si apriranno nuovi sguardi sul presente, grazie a un Festival che, ancora una volta, saprà unire persone, storie e territori sotto il segno del contemporaneo. Ma In\Visible Cities 2025 sarà più di un festival: sarà un attraversamento collettivo, una mappa da riscrivere insieme, una celebrazione della cultura come spazio di incontro, sperimentazione e libertà.

GRANDI NOMI E ARTISTI EMERGENTI – Oltre a proporre grandi nomi a livello nazionale e locale, come Cristina Donà, Teho Teardo e Marta Cuscunà, In\Visible Cities è sempre più connesso alle principali realtà italiane attive nell’ambito del teatro di ricerca, proponendo una programmazione di altissimo livello, attenta alla scena contemporanea e alle nuove proposte in ambito performativo, coreografico e multimediale. Alessandro Sciarroni, con un affascinante progetto dedicato alla riscoperta della polka chinata; Stalker Teatro con “Drama sound city”, uno spettacolo ibrido, tra teatro e musica elettronica; il duo Panzetti-Ticoni e la compagnia Lost Movement, con le loro coinvolgenti coreografie in spazi pubblici; Sotterraneo e il loro irrefrenabile Dj Show, con cui celebrano i vent’anni di attività; Simon Senn e la sua riflessione affascinante e provocatoria sull’identità, tra dismorfia di genere e potenzialità legate alle nuove tecnologie.
Grande spazio anche a performer e dramaturg emergenti, capaci di proporre linguaggi scenici innovativi, tra cui: Diana Anselmo e Sara Pranovi, con “Je Vous Aime”, una lecture-performance multimediale che si dipana fra storytelling verbale, slides, videotestimonianze in lingua Italiana dei Segni (LIS) e Visual Sign, la forma poetica delle lingue dei segni; Camilla Parini e il collettivo Treppenwitz, con una performance per singolo spettatore, sui temi dell’identità personale e collettiva, nei suggestivi spazi dell’ex Enoteca la Serenissima.
Due format particolari saranno proposti anche da: trickster-P, con “French line”, performance ludica che chiamerà a raccolta dieci partecipanti in un appartamento privato, dove saranno coinvolti in un gioco narrativo dedicato alla storia del confine goriziano; e da Ant Hamton, con “Borderline visible”, una performance di lettura collettiva e immersiva.

IMMAGINI E MUSICHE DALLA GROENLANDIA – Il clou sarà raggiunto giovedì 4 settembre alle 21 al Teatro nuovo di Gradisca, con “Lo sciamano di ghiaccio”, una sorta di “opera d’arte totale”, ideata da Guido Barbieri, Fabio Cherstich, Oscar Pizzo e Piergiorgio Casotti, che racconta la metamorfosi rapida, impetuosa, a volte crudele che la Groenlandia e il popolo inuit hanno subito negli ultimi cinquant’anni. Un racconto che si dipana tra cinema e musica live: le immagini girate per l’occasione in Groenlandia dialogheranno con le musiche originali di Massimo Pupillo e con i canti tradizionali di Karina Moeller, cantante inuit che vive in Danimarca.

CASA FESTIVAL ALL’EXENOTECA – Durante le giornate di Festival, a Gradisca d’Isonzo, aprirà anche CasaFestival, nella storica sede dell’ex enoteca “La Serenissima”: uno spazio ibrido che diventerà il cuore del festival. Uno spazio aperto al pubblico, agli artisti, allo staff, dove fare una sosta tra una performance e l’altra, certi di incontrare persone con cui condividere pensieri ed esperienze, mentre si sorseggia una birra. Uno spazio in cui sarà possibile rilassarsi, fare un aperitivo assistendo ad un dj set, per darsi appuntamento al giorno dopo. Ma anche un luogo dove fare, e fruire, arte e performance, che ospiterà installazioni multimediali e darà vita a esperienze intime e partecipative, come la mostra “Trasposizioni”, curata da Altrememorie e frutto di un percorso di ricerca e di dialogo con persone cieche e ipovedenti.

In\Visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e dalla Fondazione Carigo. ARS è organizzato dal Comune di Gradisca d’Isonzo e curato da Kaleidoscienza e Quarantasettezeroquattro. La rassegna “Realtà aumentate – Obogatene resničnosti” è curata da Quarantasettezeroquattro e Goriški Muzej ed è finanziata dall’Unione europea nell’ambito del Fondo per piccoli progetti (Small Project Fund) GO! 2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, gestito dal GECT GO. Projekt financira Evropska unija iz Sklada za male projekte GO! 2025 Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija 2021-2027, ki ga upravija EZTS GO.
Info: https://invisiblecities.eu | Facebook | Instagram | segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, Gradisca d’Isonzo sarà il punto di riferimento della manifestazione.