Un nuovo edificio di edilizia popolare: oggi l’inaugurazione a Maniagolibero

Inaugurazione oggi, 18 ottobre, del nuovo edificio di edilizia popolare ubicato in via Mazzini 38, a Maniagolibero: un’immobile del Comune di Maniago che è stato recuperato da Ater Pordenone con un investimento di 310 mila euro tra contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e fondi propri. Al taglio del nastro interverranno il sindaco Umberto Scarabello e il presidente Ater, Giovanni Tassan Zanin.
L’immobile, prima dei lavori, ospitava un’abitazione monofamiliare da tempo abbandonata. Ora sono stati realizzati due alloggi di 66 metri quadri, di cui uno al piano terra predisposto anche per le persone con disabilità. Particolare attenzione è stata posta ai consumi energetici: l’edificio fa ampio uso di fonti rinnovabili ed è dotato di un sistema di riscaldamento costituito da una pompa di calore aria/acqua assistita da impianto fotovoltaico, nonché sono presenti i pannelli solari termici. La zona ha avuto anche un recente miglioramento urbanistico da parte del Comune con l’ampliamento della limitrofa via Carso all’innesto su via Mazzini, prima particolarmente angusto.
La nuova struttura amplia ulteriormente l’offerta di residenziale Ater a Maniago, che è già una delle realtà con più alloggi in provincia di Pordenone (182).

 

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In copertina e all’interno ecco due immagini dell’edificio ristrutturato a Maniagolibero.

Trallallero 2022 al via con tanto colore e divertimento per bambini e genitori

È tutto pronto per una nuova ricca, colorata, divertente ed emozionante nuova edizione di “Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni”, quest’anno realizzato grazie al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Pietro Pittini, Promoturismo Fvg e col patrocinio dei Comuni di Artegna e Tarcento. In otto giornate sono in programma 10 percorsi laboratoriali aperti a famiglie e alle scuole, un contest artistico, tanti momenti formativi e ben 16 spettacoli realizzati da altrettante compagnie. Il tutto sarà rivolto a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni, ma anche ai loro genitori. Proprio così perché la proposta artistica è varia e trasversale come è possibile vedere nel programma disponibile su www.trallallerofestival.com . Parlando proprio della programmazione i direttori artistici, Maria Giulia Campioli e Claudio Mariotti, hanno precisato: «Ci piace evidenziare come il tema scelto per questa nuova edizione, “Orizzonti”, si adatti molto bene anche per descrivere alcune scelte delle proposte teatrali in programma», come alcune (ne citiamo solo quattro) di quelle in programma due fine settimana del Festival.

SABATO 8 E DOMENICA 9 OTTOBRE – Sabato 8 ottobre, dalle 20.45, al Teatro Lavaroni di Artegna, andrà in scena “Alfonsina Corridora”, una produzione Tupamaros e Teatro al Quadrato (età: 11+ anni) che racconta la storia di Alfonsina Morini in Strada, la prima donna a partecipare al Giro d’Italia, a inizio ‘900. Domenica 9 ottobre, dalle 17, sempre al Lavaroni, si cambia registro con un classico, “Il gatto con gli stivali” (età: 3+ anni) di Bottega Buffa Circovacanti.

SABATO 15 E DOMENICA 16 OTTOBRE – Sabato 15 ottobre, dalle 18, il teatro Lavaroni di Artegna ospiterà invece “La magia delle parole” del Gruppo Teatro Pordenone “Luciano Rocco”, uno spettacolo di teatro amatoriale (età: 4+ anni) che racconta la storia di Ralf, una talpa maleducata e sempre affamata, che nel giro di una giornata ne combinerà di tutti i colori, senza mai ascoltare i buoni consigli degli gnomi e degli spiritelli. Domenica 16, dalle 17, arriva a Trallallero “La Sirenetta” (età: 3+ anni) uno spettacolo di marionette in cui si racconta con tante immagini, vivacità e l’aiuto del pubblico stesso, una delle fiabe più classiche e amate da tutti. In scena Desni Žepek (Slovenia).

LA STORIA DI TRALLALLERO FESTIVAL – “Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni” è nato nel 2011 come spazio di confronto e condivisione artistica per le realtà del Fvg. Anno dopo anno, con nuovi obiettivi, è cresciuto guadagnandosi rispetto e credibilità nel panorama nazionale dei festival per le nuove generazioni. Dal 2015 ha cadenza biennale: anni pari dedicati prevalentemente alla formazione, anni dispari con maggiore presenza di spettacoli. Dal 2019 è festival internazionale. Trallallero svolge anche un ruolo di vetrina. Non è solo rivolto a un pubblico di spettatori paganti, ma ospita anche un pubblico di programmatori teatrali professionisti con la funzione di promuovere sul mercato le compagnie ospitate. Questo richiede anche un particolare lavoro di selezione degli spettacoli in cartellone, un equilibrio complesso e sottile. È un festival a bando: tutte le compagnie presenti hanno inviato, nella scorsa primavera, la loro candidatura vagliata poi dalla direzione artistica.

TRALLALLERO 2022 – La dodicesima edizione di Trallallero – Festival internazionale di teatro e cultura per le nuove generazioni è realizzata da Teatro al Quadrato grazie al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Pietro Pittini, Promoturismo Fvg, Comunità di Montagna del Natisone e Torre e col patrocinio del Comune di Artegna e Tarcento. La rassegna è partner di: Chain Reaction 2 bridges and new competences, new routes in the international circuit, progetto Boarding Pass Plus 2021 del Ministero della Cultura. I soggetti partner sono: Assitej Italia, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Comune di Artegna, Comune di Tarcento, Istituto Comprensivo di Tarcento, Aracon cooperativa sociale onlus Udine, Servi di Scena aps di San Daniele del Friuli, Associazione Spicelapis di Udine, Associazione Kaleidoscienza di Udine, Zavod Kuskus Umetniška Produkcija (Lubiana), Associazione Rasmus di Artegna, Amici del Teatro di Artegna, Ecomuseo delle Acque del Gemonese, Associazione Culturale SPK Teatro (Pordenone), Nido Verde scuola nel bosco di Tarcento, Collegio Salesiano Don Bosco di Pordenone, Associazione Pro Segnacco, Associazione Pro Artegna.

INFO: www.trallallerofestival.com | Facebook | Instagram | 378.086 5319
Il programma nel dettaglio è disponibile qui: www.trallallerofestival.com

 

Sul Carso dalle maschere al Ferdinandeo al castelliere preistorico in Slovenia

Sabato 24 settembre, nel Boschetto del Ferdinandeo, la cooperativa Curiosi di natura, in collaborazione con la VI Circoscrizione del Comune di Trieste, propone dalle 9 alle 12 “Le maschere nascoste”: un laboratorio-gioco naturalistico per bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni, con i familiari, sul mimetismo animale. A partecipazione gratuita, su prenotazione. Ritrovo (sabato 24) alle ore 9 al Ferdinandeo, in via de Marchesetti – Largo Caduti di Nassiriya, 1. L’appuntamento recupera la data del 17 settembre, annullata per maltempo.
La mattinata fa seguito al successo nelle due scorse estati di analoghe iniziative con la VI Circoscrizione. Si utilizzeranno i sentieri del Boschetto del Ferdinandeo come un museo all’aria aperta, per osservare la natura e conoscere i meccanismi del suo funzionamento. Con il gioco-laboratorio “Le maschere nascoste, ovvero come diventare invisibile agli occhi degli altri” si creeranno delle maschere mimetiche con materiali provenienti dall’ambiente naturale, e poi se ne testerà l’efficacia nel Bosco Farneto. L’iniziativa si terrà anche con tempo instabile. Informazioni e prenotazioni alla mail curiosidinatura@gmail.com al cellulare 340.5569374
Più in dettaglio: gli animali hanno dei colori che si confondono con l’ambiente circostante, per nascondersi dai predatori o per cacciare. Durante il laboratorio si osserveranno delle foto di animali che vivono nei nostri boschi o al Farneto (come caprioli, rospi, insetti), la cui pelliccia, piume o corpo, hanno tinte e disegni che si mimetizzano con l’ambiente. Poi, ispirandosi agli alberi e all’ambiente, si costruiranno delle maschere di cartone che si dipingeranno con colori e disegni mimetici e si decoreranno con semi, foglie e materiali di recupero. Infine, si sperimenterà la capacità mimetica delle maschere, giocando a nasconderle e a ritrovarle nel Boschetto, per il divertimento e la soddisfazione dei partecipanti.

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Nell’ambito di “Quanto vale un petalo?”, progetto divulgativo sulla biodiversità, domenica 25 settembre, dalle ore 9 alle 18, la cooperativa Curiosi di natura propone un’escursione transfrontaliera da Ternova Piccola (a Duino Aurisina) a Volčji Grad (a Komen-Comeno) in Slovenia. Con le guide di Curiosi di natura; a Volčji Grad visita all’imponente castelliere Debela Griža, a cura dell’Associazione Krasen Kras. Con un approfondimento sulla figura storica dell’archeologo Carlo De Marchesetti, che operò in queste zone. Progetto realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Ritrovo alle ore 9 sulla Strada Provinciale numero 6 da Gabrovizza (Provinciale di Comeno), nello spiazzo al bivio per Ternova. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cellulare 340.5569374. Costi: interi 15 euro; 8 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Iniziativa per le Giornate Europee del Patrimonio 2022 della Rete Wigwam (rete non profit per lo sviluppo equo, solidale e sostenibile delle Comunità Locali), in partnership con l’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa e l’Unione Regionale Economica Slovena. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
Durante l’escursione verrà spiegato come nei millenni le specie vegetali e animali si sono spostate per cause climatiche, o per opera dell’uomo con l’avvento dell’agricoltura e dei viaggi, e perché le specie invasive minacciano la biodiversità. Itinerario di 8 km, su facili sentieri e carrarecce, tra boschi, paesini tipici e aree agricole, su un dislivello di 150 metri. Sosta pranzo libero (al sacco o in agriturismo) a Volčji Grad.
Seguirà la visita al castelliere preistorico Debela Griža, a cura dell’Associazione partner “Krasen Kras”, con approfondimento sulla figura dell’archeologo, paleontologo e botanico triestino Carlo De Marchesetti, che qui effettuò degli studi. Rientro al punto di partenza con un mezzo di trasporto, a cura di Curiosi di natura. I partecipanti all’uscita riceveranno un buono sconto del 10% per pasti presso i ristoratori convenzionati di “Sapori del Carso”, valido fino al 30 settembre.

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In copertina, una bella immagine di Volčji Grad (a Komen-Comeno) in Slovenia; all’interno, laboratori di maschere per i bambini al Ferdinandeo e sentieri sul Carso.

“Curiosi di natura” domenica alla scoperta della biodiversità sul Carso

Domenica 18 settembre si avvia tra Trieste, Gorizia e l’oltreconfine sloveno “Quanto vale un petalo?”, un progetto multidisciplinare tra scienza, cultura, arte, escursioni e documentari sulla biodiversità. Promosso dalla cooperativa Curiosi di natura di Trieste, prevede degli eventi fino al 2023 per spiegare quanto la biodiversità sia importante per la salute del pianeta e per la qualità della vita dell’uomo.
Il progetto è stato approvato per i bandi 2022 della Direzione Cultura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la divulgazione della cultura scientifica, e ammesso alla possibilità di contributi tramite l’Art Bonus regionale. Per la sua attuazione Curiosi di natura ha anche lanciato una sottoscrizione, rivolta a privati, enti e cittadini.

“Quanto vale un petalo?” prevede più tipi di appuntamenti, in cui si abbineranno arte, cultura, spiegazioni divulgative sulla biodiversità e documentari video-audio. S’inizia domenica 18 settembre con un’escursione-evento dalle 9 alle 13.30, nei boschi della Riserva del Monte Lanaro, a Sgonico, sui legami tra natura, biodiversità e arte. Con il patrocinio del Comune di Sgonico-Zgonik. Filo conduttore sarà la poliedrica figura storica dell’alpinista, botanico e artista goriziano Julius Kugy. dalle radici slovene, austriache e italiane. Con le guide di Curiosi di natura, brevi performance teatrali dell’Associazione Oltre quella Sedia e letture su Julius Kugy a cura dei giovani attori dell’Actis di Trieste, guidati dell’attrice e regista Daniela Gattorno.
Una mattinata per tutti, su un facile percorso di 6 km. Si passerà da Sagrado di Sgonico al castelliere di Rupinpiccolo, salendo poi una dolce pendenza tra i boschi, fino ai piedi del Monte Lanaro, davanti a uno scorcio di landa carsica.
Ritrovo alle ore 9 nel piazzale al bivio per Sagrado di Sgonico. È richiesta la prenotazione a: curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costo: interi 10 euro; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6.

Seguirà domenica 25 settembre, dalle 9 alle 18, un’escursione transfrontaliera da Ternova a Volčji Grad (a Komen). Con visita al castelliere di Debela Griža con l’Associazione “Krasen Kras” e un approfondimento sulla figura dell’eclettico studioso Carlo De Marchesetti. Ritrovo alle 9 sulla Strada Provinciale n. 6 da Gabrovizza (Provinciale di Comeno), nello spiazzo al bivio per Ternova. Seguiranno altri appuntamenti e delle produzioni documentaristiche, che verranno presentati prossimamente.

Informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

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In copertina, un’ape al suo lavoro su un fiore di Cephalaria leuncanthal sul Carso Triestino.

 

Covid-19, i medici della Fimmg Fvg pronti per la quarta dose di vaccino

I medici di medicina generale sono pronti a effettuare le vaccinazioni con la cosiddetta quarta dose (seconda dose booster) del vaccino anni Covid-19 per gli over 60 e soggetti fragili sia nei propri ambulatori che a domicilio per i pazienti che hanno difficoltà di spostamento: anche in regione la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale maggiore sindacato nazionale del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti) dà la propria disponibilità per la somministrazione le cui liste di prenotazione saranno aperte da oggi 14 luglio.
«Non solo adesso per la quarta dose – spiega il segretario regionale della Fimmg Fvg, dottor Fernando Agrusti – ma anche in autunno, quando da ottobre ci sarà da somministrare in contemporanea sia il vaccino anti-influenza che quello contro il Covid-19 aggiornato alla variante Omicron, i nostri medici di medicina generale saranno pronti per dare il proprio contributo alla medicina territoriale. Se c’è un insegnamento che la pandemia ci ha lasciato è che bisogna affrontare il virus dando una risposta unitaria. Ecco quindi che, in accordo con il nostro sindacato nazionale, pure qui in Friuli Venezia Giulia siamo pronti a dare un contributo concreto con i nostri medici che aderiranno alla proposta. Un servizio che riteniamo molto utile, specialmente in questo momento di ripresa dei contagi soprattutto tra la popolazione anziana, che qui in regione è molto ampia».

Fernando Agrusti

C’è soddisfazione
per le Usca prorogate

Lotta al Covid-19: soddisfazione per la proroga delle Usca fino al 31 dicembre da parte della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), maggiore sindacato nazionale del settore che in Friuli Venezia Giulia conta più di 300 iscritti. Il segretario regionale dottor Fernando Agrusti: «Proponiamo alla Regione di avviare nel frattempo un tavolo per programmare il lavoro a stretto contatto tra medici di medicina generale e le nuove Uca».
L’annuncio da parte della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, attraverso il vicepresidente Riccardo Riccardi, di prolungare sino a fine 2022 le Usca – unità speciali di continuità assistenziale che tanto erano state utili nella fase dell’emergenza sanitaria nella gestione domiciliare delle persone positive al Covid-19 – prevedendo anche il mantenimento della stessa paga trova il plauso della Fimmg Fvg. Il sindacato dei medici di medicina generale aveva infatti avanzato questa proposta la scorsa settimana in modo da gestire al meglio il passaggio di consegne tra le Usca e le nuove Uca (unità di continuità assistenziale), che in base al decreto ministeriale numero 77 saranno sempre più chiamate a compiti di assistenza domiciliare in coordinamento con i medici di medicina generale.
«Ci aveva lasciato perplessi – spiega il segretario regionale della Fimmg Fvg, dottor Fernando Agrusti – il fatto che per gli stessi compiti un medico delle Uca prendesse un compenso minore delle Usca: come medici non ne facevamo una questione monetaria, ovviamente, ma di coerenza del servizio. Ben venga quindi questa proroga decisa dalla Regione, anche su nostra proposta, con un periodo di tempo che permetterà di definire meglio pure la gestione organizzativa del rapporto tra medici di medicina generale e Usca, visto che si lavorerà a stretto contatto nell’ottica di una medicina territoriale sempre più vicina ai cittadini. Per questo proponiamo l’avvio in tempi rapidi di un tavolo di confronto che da qui a dicembre definisca sul territorio regionale i nuovi compiti delle Uca e il loro rapporto con i medici di medicina generale. I medici di medicina generale sono stati in prima linea fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria e continueranno a fare il loro dovere, non ci tiriamo di certo indietro in questo momento di ripresa dei contagi soprattutto tra la popolazione anziana, che qui in Friuli Venezia Giulia è molto ampia».

 

Efasce, un fotografo di Pordenone racconta vita e lavoro a New York

Prosegue con una puntata a New York tra fotografia e arte la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di video interviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.
Domani, 6 giugno, alle 18 al centro dell’intervista Marco Monti, classe 1985 originario di Pordenone, dove ha frequentato il liceo economico aziendale al Don Bosco. Dopo la laurea in cinema all’Università La Sapienza di Roma, grazie a un’esperienza professionale con il Ministero dei Beni culturali arriva 13 anni fa a New York, dove ha una serie di esperienze professionali in studi fotografici nelle immagini still life per grandi marchi. La pandemia diventa l’occasione per lanciarsi in un progetto personale e così dal marzo 2021 assieme a Mina Ok, originaria della Corea del Sud, ha fondato lo studio M+M. Tra i loro lavori più recenti il Met Gala, uno degli eventi più fashion degli Usa. Oltre al lavoro, racconterà la sua vita nel quartiere di Brooklyn e il suo rapporto con le radici pordenonesi.
La puntata andrà in onda sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo: il presidente dell’Ente Gino Gregoris, la vicepresidente Luisa Forte e Michele Morassut della segreteria Efasce dialogheranno dialogheranno con Marco Monti toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale.

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In copertina, Marco Monti, originario di Pordenone, domani in collegamento da New York.

 

Ecco tre nuove puntate dell’Efasce con i friulani a Londra, New York e Tolosa

Prosegue la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di video interviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Londra tra chitarre e viaggi, New York tra cinema e fotografia, Tolosa tra vino e aromi: queste le tappe tra fine maggio e inizio giugno.
Sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo, il presidente dell’Ente Gino Gregoris, la vicepresidente Luisa Forte e Michele Morassut della segreteria Efasce dialogheranno con i corregionali collegati da diverse parti del mondo, toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale. Ecco le prossime tre puntate.

Marco Monti

Domani 30 maggio, alle 21, aprirà questa parte del progetto Miriam Ferrarin originaria di Maniago. Dopo gli studi (ragioneria Mattiussi a Pordenone) e una prima esperienza lavorativa in regione e altre esperienze all’estero adesso lavora a Londra nella sezione finanziaria italiana della Fender, la multinazionale leader nella produzione di chitarre elettriche e acustiche. Ferrarin è anche un’appassionata di viaggi, che racconta nel suo blog Miry Giramondo, nel quale fornisce anche utili suggerimenti alle donne che vogliono viaggiare da sole, prospettiva non comune nella cultura italiana. Tra i viaggi più amati quelli nel SudEst asiatico, dove ha vissuto prima di tornare in Europa: da questo incontro è nato il suo progetto fotografico Donne del Myanmar, con cui ha già realizzato una mostra a Londra.

Lunedì 6 giugno, alle 18, al centro dell’intervista Marco Monti, originario di Pordenone. Dopo la laurea in cinema a La Sapienza di Roma, grazie a un’esperienza professionale con il Ministero della cultura arriva a New York, dove ora lavora nelle fotografie still life per grandi marchi del lusso. Insieme a Mina Ok, originaria della Korea del Sud, ha fondato lo studio M+M.

Lunedì 13 giugno, alle 18, toccherà invece a Marco Li Calzi, nato a Venezia ma cresciuto a Pordenone. Dopo il liceo scientifico Grigoletti e un ricco percorso accademico che lo ha portato conseguire le lauree in chimica farmaceutica e in viticoltura ed enologia tra Padova, Milano e Bologna, inizia una serie di esperienze professionali in giro per il mondo. Esperienze incentrate sulla chimica degli odori e aromi, viste le sue capacità olfattive superiori alla media. Infine, l’arrivo a Tolosa, dove dal 2014 al 2019 è professore di Scienze sensoriali all’Ercole d’Ingenieurs de Purpan. Nel 2017 fonda insieme ad altri due soci Enolfactive, impresa che si occupa della formazione ad enologi e appassionati di vino. Un progetto innovativo in cui si vendono molecole di aromi nanoincapsulati i quali riproducono difetti ed aromi positivi su cui si basa la formazione all’analisi sensoriale.

Marco Li Calzi

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In copertina, la maniaghese Miriam Ferrarin che domani aprirà la serie degli incontri Efasce.

Manager dello spettacolo a Madrid: l’Efasce oggi incontra Daniela Scarabino

Prosegue la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di video-interviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.
Sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo, il presidente Gino Gregoris e Michele Morassut, della segreteria Efasce, dialogheranno con i corregionali collegati da diverse parti del mondo, toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale.
Oggi 13 aprile, alle 16, collegamento con Daniela Scarabino, production manager dello spettacolo a Madrid. Di Pordenone, dopo gli studi universitari tra Udine e Genova (una laurea come interprete e traduttrice, un master in gestione della cultura), dal 2007 lavora nell’ambito dello spettacolo. Partendo dalla logistica, ora si occupa di un ampio campo di aspetti come referente di artisti e promoter, dal marketing fino alla produzione.
Daniela Scarabino ha prodotto e portato spettacoli ovunque, dal Piccolo di Milano a New York, allo show Tú sí que vales. Racconterà una parte la sua storia di pordenonese nel mondo, passata da interprete di italiano-tedesco a referente per artisti e promoter internazionali perché, come dice lei, «esistono professioni di tutti i tipi, basta inventarsele».
«I nostri corregionali – sottolinea il presidente Gregoris – ci permetteranno di capire dove sta andando il mondo del lavoro tra un’emergenza sanitaria sempre meno pressante e una situazione internazionale preoccupante. Ma sarà anche bello confrontarsi su quanto siano ancora legati alla loro terra di origine, quel Friuli Venezia Giulia da cui in tanti sono partiti senza però dimenticarlo mai».

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In copertina, la pordenonese Daniela Scarabino production manager dello spettacolo a Madrid.

Pordenone, domani riparte il dialogo dell’Efasce con i corregionali nel mondo

Al via la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di videointerviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.  Sulla pagina Facebook “Efasce – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo, il presidente dell’Ente Gino Gregoris e Michele Morassut, della segreteria, dialogheranno con i corregionali collegati da diverse parti del mondo, toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale.
Si parte domani, 4 aprile, alle 18 con l’intervista a Marco Bomben, fisico e professore associato all’Université de Paris. Originario di Pordenone, dopo il dottorato in fisica all’Università di Trieste, vive e lavora dal 2010 nella capitale francese, dove ha anche collaborato con il Cern. Il suo lavoro di ricerca lo ha portato negli anni ad approfondire le sue conoscenze nel campo della probabilità e della statistica.
Mercoledì 13 aprile, alle 16, ecco il secondo appuntamento in collegamento con Daniela Scarabino, production manager dello spettacolo a Madrid. Anche lei di Pordenone, dopo gli studi universitari tra Udine e Genova, dal 2007 lavora nell’ambito dello spettacolo. Partendo dalla logistica, ora si occupa di un ampio campo di aspetti come referente di artisti e promoter, dal marketing fino alla produzione.
«Due corregionali – sottolinea il presidente Gregoris – che ci permetteranno di conoscere la realtà professionale di due grandi capitali europee e capire dove sta andando il mondo del lavoro tra un’emergenza sanitaria sempre meno pressante e una situazione internazionale preoccupante. Ma sarà anche bello confrontarsi su quanto siano ancora legati alla loro terra di origine, quel Friuli Venezia Giulia da cui in tanti sono partiti senza però dimenticarlo mai».

Marco Bomben e Daniela Scarabino

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In copertina, il presidente dell’Efasce di Pordenone Gino Gregoris.

 

Ok la missione Efasce all’Expo di Dubai: aperto un Segretariato per i conterranei

Bilancio positivo all’Expo di Dubai per “Connected for a new start – Connessi per un nuovo inizio”, l’evento organizzato dall’Efasce che nella città degli Emirati Arabi Uniti ha incontrato i corregionali del Friuli Venezia Giulia aprendo nel contempo il nuovo Segretariato a loro dedicato, il quale sarà punto di riferimento nel rapporto con la terra d’origine (i Segretariati sono gli organi di rappresentanza dei corregionali che aderiscono a Efasce nelle varie parti del mondo).
Al Dubai Exhibition Center di Expo si è svolto il meeting – grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli – incentrato su idee, stimoli e “best practice” che possano fungere da motore di sviluppo per il Friuli Venezia Giulia. Presente il presidente di Efasce, Gino Gregoris, assieme alla vicepresidente Luisa Forte e a Michele Morassut della segreteria. Con l’occasione è stato ricordato anche un progetto Made in Pordenone che ha avuto successo negli Emirati Arabi Uniti, ovvero quello della Cimolai, azienda dalla fama internazionale che ha costruito la “piazza” centrale dell’Expo.
«Un’esperienza davvero preziosa – ha commentato il presidente Gregoris – che ci ha permesso di rinsaldare i legami con i nostri corregionali in una zona di recente ma sempre più intensa emigrazione. Si è trattato della prima trasferta ufficiale dell’Efasce dopo l’emergenza sanitaria e siamo felici di aver potuto portare anche noi un pezzo di Friuli Venezia Giulia ai nostri amici, con cui i contatti ora saranno ancora più stretti tramite il nuovo Segretariato».
Non solo: la trasferta ha permesso la realizzazione di una serie di videointerviste in cui i corregionali raccontano le proprie esperienze di vita e lavoro nel Golfo Persico. Approfondimenti video che saranno ora pubblicati lungo i giorni natalizi sui canali Facebook, Instagram e YouTube “EFASCE Pordenonesi nel mondo”.

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In copertina, il padiglione Italia a Dubai e qui sopra la delegazione pordenonese di Efasce all’Expo.