Fioretto Asu, bronzo per Bertossi e Paoletti nella seconda prova nazionale di Brescia: livelli che a Udine non si vedevano dagli anni Novanta

Le pedane del Centro Sportivo “San Filippo”, a Brescia, hanno restituito all’Associazione Sportiva Udinese un risultato che mancava da oltre trent’anni. Alla Seconda Prova Nazionale Cadetti, Giovani e Assoluti di fioretto, Marco Bertossi ha conquistato il terzo posto nella categoria Cadetti (under 17), mentre Riccardo Paoletti ha raggiunto il bronzo nella categoria Giovani (under 20). «I risultati di Marco e Riccardo sono espressione diretta del lavoro svolto in palestra, del loro impegno quotidiano. Entrambi sono infatti mossi da serietà e determinazione. La crescita tecnica dell’uno e dell’altro, in questi anni, è stata evidente – ha chiarito il vicepresidente di Asu, Filippo Pesce, a sua volta fiorettista -, ma sono certo che c’è ancora un bel margine di miglioramento e, vista la loro giovane età, sono certo che avremo modo di vedere ancora importanti medaglie al loro collo, e in questo percorso Asu sarà sempre al loro fianco». Un doppio risultato di prestigio che riporta il fioretto Asu ai livelli che non si vedevano dai tempi di Margherita Granbassi e Stefania Vergente, protagoniste nazionali negli anni Novanta.
Un segnale forte per tutto il settore scherma della polisportiva udinese, che a Brescia si è presentato con numeri importanti e una presenza qualificata in tutte le categorie. A commentare la prestazione complessiva è stato l’allenatore Fabio Zannier, tecnico di Bertossi e Paoletti insieme al maestro Floriano Guizzardi. «Ci siamo presentati con numeri importanti: 14 atleti nella categoria Cadetti, 16 nei Giovani e 7 negli Assoluti. Nel complesso abbiamo visto un chiaro miglioramento delle prestazioni, segno che il gruppo sta lavorando bene, sia dal punto di vista tecnico sia in termini di affiatamento. Un ringraziamento va al maestro Floriano Guizzardi, il cui contributo ha portato progressi evidenti, e al preparatore Giovanni Tarantini per il prezioso lavoro atletico. Sono davvero molto soddisfatto e mi auguro, ci auguriamo, che la stagione possa proseguire lungo la strada fino a qui tracciata».

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“Swirl and Twirl”

Il palazzetto di Udine, casa dell’Associazione Sportiva Udinese, da oggi 30 gennaio e fino a domenica 1° febbraio, tornerà a ospitare alcune delle migliori atlete dei piccoli attrezzi a livello globale: ritorna infatti nel capoluogo friulano l’attesissimo Torneo internazionale per Club di Ginnastica Ritmica organizzato dalla società bianconera e sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: l’International RG Tournament “Swirl and Twirl”, uno degli sponsor tecnici della società. Grande novità di quest’anno: per la prima volta io assoluto ci saranno anche due ragazzi a calcare la pedana, fra i primi esponenti della ginnastica ritmica maschile: l’italiano Gianni Ballardini del Club Atletico Faenza (classe 1999) e lo spagnolo David Perez della CGR Torrepaterna (2005), in programma con le senior A 2008. Sono attese nella sede dell’Asu 360 atlete (assieme a 45 tecnici e 28 ufficiali di gara) di 45 diversi club provenienti da 23 Paesi tra cui Spagna, Estonia, Cile, Cipro, Malta, Lituania, Slovacchia, Germania, Slovenia, Croazia, Moldavia, Ungheria, Andorra, Belgio, Repubblica Ceca, Grecia, Norvegia, Polonia, Montenegro e Francia. Il Torneo offrirà come di consueto la possibilità di gareggiare in 29 categorie diverse per fasce d’età (dagli 8 ai 25 anni) e tre livelli tecnici. Numerosi i club italiani presenti, assieme a diverse ginnaste che prenderanno parte ai prossimi campionati individuali gold. Saranno sempre presenti in forze le atlete bianconere pronte a portare in alto i colori dell’ASU in questi tre giorni all’insegna di nastro, clavette, cerchio e palla. Per la categoria Senior A – 2008 e precedenti – ci saranno Tara Dragaš, Isabelle Tavano, Matilde Marcon, Gaia Zurlo (nella foto) e Victoria Bruno nella categoria Junior 2012. Per la Senior A 2010, Adele Asquini mentre per la Junior A 2011, Giulia Facinoli. Ma l’elenco è ancora lungo: a scendere in pedana ci saranno anche Elowen Chailastri (2017), Giulia Grigolini (2014), Nicole Efros (2013), Chiara Bernardis (2012), Cristina Fabro e Stella Iacumin (2010), Greta Lavaroni (2011) e Eleonora Miraglia (2013) Per il livello C: Aurora Bicaku, Angela Antoniali, Elena Pilosio, Asia Basello, Carlotta Turcato, Sara Martinuzzi, Greta Martinuzzi, Greta Maria Suma, Lucia Calienno, Veronica Cosoli, Arianna Morotto, Chiara Francovigh, Sofia Bagatto, Giorgia Ridolfo, Sofia Barone, Melissa Bura, Rebecca Schiavone, Agata Moreale, Chiara Mariella, Matilde Nonino, Beltrame Martina, Lidia Secondie, Sophie Cosaro, Yasmina El Hajoui.

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Entrando nel dettaglio delle due medaglie, Zannier ha sottolineato la prova impeccabile di Marco Bertossi: «Marco ha disputato una gara eccellente. Non ha mai sofferto, né nei gironi né negli assalti diretti; al contrario, ha spesso dominato gli incontri, imponendo la propria scherma su tutti gli avversari. Si è fermato solo contro Di Martino, dopo un assalto di alto livello. Dal punto di vista tecnico, il lavoro svolto in sala è sempre più evidente».
Percorso diverso ma altrettanto significativo quello di Paoletti, capace di confermarsi ai vertici nazionali dopo il sesto posto della prima prova di Roma. «Riccardo ha dimostrato un grandissimo carattere. Ha centrato un ottimo risultato, dando continuità al buon piazzamento ottenuto nella prima prova nazionale. Questa medaglia conferma la sua duttilità, capace di esprimersi ad alto livello sia nel fioretto sia nella spada. Nel match decisivo ha messo in pedana una scherma di grande qualità per entrare tra i migliori otto, mostrando maturità e determinazione». Il doppio podio di Brescia riporta dunque il fioretto Asu in una dimensione nazionale di primo piano, con uno sguardo al futuro e una base solida di giovani atleti in crescita.

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In copertina, Marco Bertossi e qui sopra Riccardo Paoletti dopo le gare di Brescia.

In Fvg la nuova call di “Richiedo asilo artistico” per favorire la sperimentazione con teatro, danza e multimedialità

C’è tempo fino al prossimo 26 gennaio per aderire alla call “Richiedo Asilo Artistico”: un invito rivolto ad artiste, artisti, collettivi e compagnie della scena performativa contemporanea che desiderano trovare tempo, spazio e ascolto per sviluppare nuovi progetti o vedere nuovamente accendersi lavori già debuttati. L’iniziativa è promossa da Quarantasettezeroquattro, nell’ambito del Festival In\Visible Cities, in collaborazione con PimOff e realizzata con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Gradisca d’Isonzo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. “Richiedo Asilo Artistico” si propone, con questa sua dodicesima edizione, come un vero e proprio dispositivo di accoglienza artistica, capace di accompagnare la creazione contemporanea dentro contesti urbani, teatrali e comunitari.
La call selezionerà progetti che verranno sostenuti attraverso residenze artistiche, restituzioni pubbliche e repliche, tra la regione Friuli Venezia Giulia e Milano, nel corso del 2026. I percorsi di lavoro permetteranno alle artiste e agli artisti di attraversare luoghi e pubblici differenti, sperimentando formati “site specific”, pratiche ibride e relazioni nuove tra scena e platea. “Richiedo Asilo Artistico” si presenta quindi, ancora una volta, come uno spazio di libertà progettuale, in cui l’innovazione performativa potrà dialogare con i linguaggi multimediali, con l’uso creativo di tecnologie leggere e con l’idea di archivio come materia viva, capace di generare narrazioni condivise tra passato e presente.
I progetti selezionati saranno accompagnati da un sostegno economico e logistico che consentirà alle artiste e agli artisti di concentrarsi sulla ricerca, sulla sperimentazione e sull’incontro con le comunità ospitanti. Le residenze prevederanno momenti di apertura al pubblico, studi, prove aperte o debutti, trasformando il processo creativo in un’occasione di confronto e partecipazione attiva. Accanto alle nuove creazioni, la call accoglierà anche lavori già presentati, che potranno essere riproposti e riadattati ai contesti delle realtà partner.
La partecipazione sarà aperta ad artiste e artisti maggiorenni di ogni nazionalità, singoli o in gruppo, residenti in Italia o all’estero. La selezione (a insindacabile giudizio della giuria) guarderà alla qualità e all’originalità delle proposte, alla loro fattibilità e alla capacità di svilupparsi nel tempo, mantenendo una forte attenzione al dialogo con i luoghi e con chi li abita. I risultati verranno comunicati entro il 9 aprile. Alcuni progetti sostenuti dal Festival In\Visible Cities potranno essere successivamente osservati e scelti anche dalla commissione speciale “Visioni Future”, composta da studenti delle scuole superiori del Friuli Venezia Giulia. Tutte le informazioni, il regolamento completo sono consultabili sul sito www.quarantasettezeroquattro.it. Le candidature dovranno essere inviate esclusivamente tramite il modulo online disponibile sul sito, entro e non oltre il 26 gennaio 2026.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, ecco una delle iniziative della passata edizione di Invisible/Cities.

Cittadino dell’Anno, Diploma Humanitas e Giovane Talento: oggi Casarsa della Delizia premierà Michelangelo Agrusti, Gioacchino Altavilla e Marianna Acito

La comunità di Casarsa della Delizia rende omaggio ai propri concittadini che si sono distinti per impegno, passione e dedizione: oggi 10 gennaio, alle ore 17, al Teatro comunale Pier Paolo Pasolini ci sarà infatti la cerimonia di consegna del 33° Premio Cittadino dell’Anno (assegnato in virtù dell’impegno portato lungo la propria vita dando lustro al nome della cittadina), del 30° Diploma Humanitas (che premia l’impegno sociale e il volontariato verso il resto della comunità) e del 13° Giovane Talento (che premia gli under 35 che si stanno mettendo in luce nei propri ambiti professionali). L’evento è aperto al pubblico e rientra nel quadro del programma “Aria di Natale”. L’iniziativa – organizzata da Pro Casarsa e Forum Democratico in collaborazione con l’Amministrazione comunale – rappresenta un momento importante per celebrare l’eccellenza e l’impegno dei cittadini. «Questi premi – commentano il presidente della Pro Loco Antonio Tesolin e il presidente dell’associazione Forum Democratico Pierluigi Rosa, assieme al sindaco Claudio Colussi – sono oramai un momento tradizionale di chiusura di un’annata e inizio di una nuova grazie all’esempio di chi si è distinto con il proprio impegno professionale, civile e sociale. Rappresenta anche un momento di grande ispirazione affinché anche altri diventino protagonisti del futuro della nostra comunità». Il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Banca 360 Fvg, unitamente alla vicinanza del Comitato Unpli Fvg, sottolinea l’importanza di questo evento a livello regionale. Ai vincitori sarà consegnato, oltre all’attestato, il riconoscimento speciale ideato dalla Francescut Marmi, nota azienda del territorio. Questi, dunque, i vincitori.

Cittadino dell’Anno:
Michelangelo Agrusti

Presidente di Confindustria Alto Adriatico, svolge la propria attività imprenditoriale nel ruolo di presidente e consigliere delegato di Marine Interiors Cabins, importante azienda pordenonese di progettazione, ricerca, produzione ed assemblaggio di arredamenti navali. È presidente di enti di eccellenza del territorio come Lean Experience Factory, Fondazione ITS Academy Alto Adriatico, Fondazione Cro Aviano Onlus, Fondazione Pordenonelegge.it. Ricopre altri prestigiosi incarichi, tra i quali: vicepresidente della Cciaa Pordenone-Udine e della collegata società camerale per le attività di promozione; vicepresidente vicario di Confindustria Friuli Venezia Giulia. Già deputato al Parlamento italiano nella X e XI Legislatura, componente della Commissione Difesa, membro dell’Assemblea Atlantico del Nord (NATO) tra il 1987 e il 1994. All’epoca è stato inoltre il più giovane sindaco d’Italia come primo cittadino del Comune di Casarsa della Delizia dal 1980 al 1990. Nel 2023 è stato insignito del Premio San Marco della Città di Pordenone.

Diploma Humanitas:
Gioacchino Altavilla

Gioacchino Altavilla è nato a Terlizzi (Bari) nel 1950. A 19 anni si è arruolato in Aeronautica, venendo in seguito trasferito a Rivolto di Codroipo nella base della Pattuglia Acrobatica Nazionale, le Frecce Tricolori. Qui si è occupato, come elettromeccanico di bordo e addetto capovelivolo, dell’assistenza dei piloti della Pattuglia, seguendoli nelle loro esibizioni in Italia e nel Mondo. Nel 1975 si è sposato con Maria: la coppia è andata a vivere nel paese di lei, San Giovanni di Casarsa. Hanno avuto tre figli che hanno frequentato la scuola materna Monsignor Jop, nel cui consiglio direttivo Altavilla è entrato – su invito del compianto Silvano Cozzarini – nel 1995. Da allora sono iniziati 30 anni di impegno volontario ininterrotto come segretario a favore di questa rinomata istituzione scolastica del territorio, collaborando con le Suore del Cristo Re che gestivano a suo tempo la struttura, vari gruppi di genitori che si sono susseguiti nel direttivo e le insegnanti. In particolare ha operato a stretto contatto con i presidenti Bruno Sclippa, Carlo Cristante, Sergio Clarotto, Pierlino Bazzana, Alessandro Infanti, Lucio Rocutto e l’attuale Eva Fabris. Un incarico, quello di segretario, che dura tutt’ora e che Altavilla svolge con grande passione, sempre in maniera volontaria. Inoltre è stato membro anche del direttivo dell’Avis di Casarsa San Giovanni, ricevendo il riconoscimento di Donatore d’oro.

Giovane Talento:
Marianna Acito

Marianna Acito (classe 1997) si distingue come una figura poliedrica nel panorama musicale contemporaneo, grazie alla sua versatilità di compositrice e mezzosoprano. Il suo repertorio spazia dalla musica antica a quella contemporanea. Si è diplomata in Composizione al Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine (2021) e ha conseguito con lode il Diploma Accademico di II livello in Composizione al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia (2023). Parallelamente, nel 2024 ha ottenuto con lode il Diploma Accademico di II livello in Canto lirico. Dal 2018 è membro stabile del Coro del Friuli Venezia Giulia. Nel 2024 ha debuttato nel ruolo di Ciesca nel Gianni Schicchi di Puccini al Mittelfest di Cividale del Friuli. Nello stesso anno in duo con l’organista Lorenzo Rupil, ha vinto il Primo Premio e il Premio Speciale al concorso Vox et Organum di Noale. Nel 2025 ha debuttato come Maddalena in Il viaggio a Reims (in collaborazione con il Rossini Opera Festival) e come Dorabella in Così fan tutte per il Piccolo Opera Festival. Come compositrice, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. La sua prima opera lirica, Marco Polo (scritta con tre colleghi), ha debuttato nella stagione 2023/24 del Teatro La Fenice di Venezia (Teatro Malibran) ed è stata successivamente rappresentata a Hangzhou, in Cina. Nel 2025 il Ravenna Festival ha ospitato la sua sacra rappresentazione Rut, raccolti di speranza. A settembre 2025 è stata eseguita a Tokyo e Osaka una sua scena dall’opera L’ebrezza del volo.

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In copertina, una bella panoramica della cittadina di Casarsa della Delizia.

Il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri per la quarta volta tradotto dall’Arlef in lingua friulana

Sono gli “Eroi quotidiani” i protagonisti del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri che, anche nel 2026, per il quarto anno, sarà disponibile in lingua friulana. Il “Calendari Storic de Arme dai Carabinîrs” intende essere un omaggio a coloro che, ogni giorno, sono al servizio del Paese, nelle città e nei piccoli Comuni, in Italia e all’estero. Donne e uomini dell’Arma silenziosamente a disposizione della comunità.
La quarta edizione della pubblicazione in versione lingua friulana (una delle dieci lingue in cui è stato tradotta, accanto all’inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, giapponese, cinese, arabo e sardo) è nata ancora una volta dalla collaborazione tra il Comando Legione Carabinieri “Friuli Venezia Giulia”, la Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e l’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, a cui si deve la traduzione. L’iniziativa è stata presentata nella sede della Legione, a Udine. Ad accogliere gli ospiti c’erano il generale di Brigata Gabriele Vitagliano e il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino. Molte le autorità presenti, tra cui il generale di Corpo d’Armata Luigi Federici, già Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, il generale di Corpo d’Armata Maurizio Detalmo Mezzavilla, il presidente del Consiglio regionale Fvg, Mauro Bordin, il prefetto di Udine Domenico Lione, la consigliera con delega alla lingua friulana del Comune di Udine, Stefania Garlatti-Costa, il presidente di Ente Friuli nel Mondo, Franco Jacop.


Il generale Vitagliano, sottolineando i molteplici significati racchiusi nelle pagine del Calendario 2026, ha rimarcato «come l’opera costituisca, pur nella sua semplicità, un simbolo tangibile della sintesi che si è realizzata, negli anni, tra l’Arma dei carabinieri, istituzione statale per antonomasia, e la cultura fr—^—iulana, patrimonio identitario di una comunità che è fiera, al tempo stesso, sia del proprio retaggio etico-morale, sia della sua integrazione nel più ampio contesto nazionale». Il presidente Cisilino ha voluto ricordare, invece, che «la collaborazione con l’Arma, giunta al quarto anno, rappresenta molto più di un progetto editoriale: è il riconoscimento di un legame profondo tra una delle più alte istituzioni e la comunità friulana. Tradurre nella nostra lingua i contenuti dell’iconico calendario dei Carabinieri, significa valorizzare profondamente il patrimonio culturale e identitario friulano. Come Arlef intendiamo dare un contributo tangibile affinché la vicinanza tra l’Arma e le nostre Comunità sia sempre più salda e si esprima nella lingua che da secoli connota il Friuli, testimoniando come il friulano sia un simbolo di unità territoriale e di appartenenza condivisa».
Il generale Federici ha, quindim voluto esprimere «l’apprezzamento a tutti coloro che si sono impegnati nel passato e nel presente per sostenere questa straordinaria iniziativa, che contribuirà a rendere sempre più forte il legame fra l’Arma e questo territorio eccezionale. Un territorio che è orgoglioso della propria cultura e della propria lingua. Ecco perché questo Calendario in lingua friulana è davvero importante».
Il presidente Bordin ha quindi rimarcato: «Il calendario può apparire una piccola cosa rispetto alle numerose attività dei Carabinieri, ma ha un forte valore simbolico: rafforza il senso di appartenenza all’Arma e la sua identità. Anche i piccoli gesti, giorno dopo giorno, contribuiscono a costruire legami importanti tra le istituzioni e la comunità. Il calendario dell’Arma dei Carabinieri in lingua friulana è qualcosa di straordinario, perché testimonia l’attenzione verso la nostra lingua e le nostre tradizioni. Proprio ieri abbiamo presentato lo stanziamento di 1,2 milioni di euro in manovra di bilancio per l’informazione televisiva e radiofonica in friulano: la lingua è fondamentale per conservare le nostre radici, soprattutto in una fase di profondo cambiamento. Alle Forze armate dobbiamo essere sempre grati e, in questo caso, simboli come il calendario contribuiscono a rafforzare ulteriormente il legame con la comunità regionale, rinsaldando una collaborazione istituzionale oggi più che mai necessaria. Dobbiamo continuare a fare squadra per difendere ciò che ci unisce».
Fabrizio Tomada, consigliere del Fogolâr Furlan di Roma, che assieme al generale Detalmo Mezzavilla ha contribuito alla nascita del Calendario in versione lingua friulana, ha poi aggiunto: «I Carabinieri, in oltre duecento anni di storia, hanno contribuito a mantenere la sicurezza del nostro Paese. Fanno parte di quell’elemento di pedagogia costituzionale che dà al nostro Paese la maturità per essere democrazia».
Impegno, professionalità e umanità delle donne e degli uomini dell’Arma vengono restituiti dal perfetto connubio tra arte e letteratura espresso dal Calendario. Un racconto di impegno e speranza realizzato dall’artista René (Luigi Valeno), considerato il maestro della nuova Pop Art italiana. Di tavola in tavola, l’artista è riuscito a raccontare il quotidiano dei Carabinieri evidenziando, attraverso le sue immagini – dal tratto unico e dai colori vivaci – la loro presenza costante fra la gente. Ogni tavola è associata a un momento di crescita personale e professionale, restituendo un’idea di dedizione e vicinanza al Paese: un salvataggio, un gesto di solidarietà, un’azione che riafferma la missione dei Carabinieri come presidio di legalità e vicinanza alla popolazione. Sullo sfondo, paesaggi naturali e luoghi simbolo della cultura italiana.
I testi che accompagnano le diciannove tavole sono affidati, anche per il 2026, alla penna di Maurizio De Giovanni (scrittore, drammaturgo e autore televisivo partenopeo noto per le collane di romanzi de “Il Commissario Ricciardi”, “I Bastardi di Pizzofalcone”, “Mina Settembre”). Il racconto si sviluppa attraverso la lettera che un giovane Carabiniere, da poco arruolato, spedisce ai suoi genitori, nella quale spiega le ragioni della sua scelta e l’esempio che ne trae. Accanto a De Giovanni la edizione 2026 del Calendario trova una prefazione firmata dal giornalista e scrittore Aldo Cazzullo, che offre uno sguardo storico e valoriale sull’Arma. La postfazione è stata affidata a un altro importante scrittore e giornalista, Massimo Lugli, il quale racconta, attraverso un episodio vissuto in prima persona, la missione incarnata dai Carabinieri ogni giorno.
Il Calendario è una pubblicazione da sempre particolarmente ambita. Iniziata nel 1928, la sua pubblicazione, giunta alla 93^ edizione, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949, venne ripresa regolarmente nel 1950 e da allora è stata puntuale interprete delle vicende dell’Arma e, attraverso di essa, della Storia del Paese. La versione in lingua friulana del Calendario è acquistabile da tutti i Carabinieri dislocati in ogni luogo d’Italia, a partire da quest’anno.

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione del Calendario a Udine.

Natale in Carnia, le sue musiche con il Trio Trival questa sera a Udine Paderno per la rassegna friulana “Unvier”

Il recupero e la rielaborazione della lingua e del repertorio musicale friulano accomunano ormai diverse generazioni di musicisti e autori. Ne è ben consapevole l’Ufficio per la Lingua Friulana del Comune di Udine che, in collaborazione con l’associazione culturale Inniò, proporrà la rassegna “Unvier” nel programma di “Natale a Udine 2025”, grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (attività ed eventi culturali inerenti alle festività natalizie 2025).
«Con questa seconda edizione di Unvier – ha precisato la consigliera delegata al plurilinguismo, Stefania Garlatti-Costa – l’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine ribadisce la propria attività di sostegno della vivace scena musicale in lingua friulana. I nostri musicisti hanno la capacità di esprimere la contemporaneità facendo riferimento anche alla ricchezza della nostra tradizione musicale e linguistica di confine, una particolarità che li mette in luce a livello italiano ed europeo. Siamo contenti di essere per loro una casa e una vetrina». La piccola rassegna musicale invernale “Unvier” desidera quindi dare un assaggio di alcuni fra i progetti che, ammirati dalla bellezza del repertorio locale, hanno saputo rimaneggiarlo al di là degli schemi della filologia e del folclore.
Oggi, 3 gennaio, alle 20.45, negli spazi dell’ex cinema di Paderno (in via Piemonte 82) è in programma “Lusive la lune”. Saluteremo il nuovo anno con il trio carnico Trival (Alvise Nodale, Luca Boschetti, Veronica Urban), che proporrà un viaggio all’interno del repertorio carnico legato al Natale. La serata vedrà l’intervento di vari ospiti fra cui il violinista Davide Raciti e i cantautori Nicole Coceancig e Franco Giordani, in uno spirito di coralità e festa tipico del periodo natalizio.

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In copertina, il Trio Trival che sarà protagonista questa sera a Paderno.

Udine, i Paesi Catalani con Lia Sampai vincono anche quest’anno a Suns Europe il festival delle arti in lingua minorizzata

Una voce di rara eleganza e dolcezza, quella di Lia Sampai (Paesi Catalani), che ha conquistato sia il pubblico che la giuria tecnica internazionale dell’undicesima edizione del concorso musicale di Suns Europe, il festival delle arti in lingua minorizzata organizzato annualmente dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi). Sognanti sonorità mediterranee e spunti di musica popolare dei Paesi Catalani sono il mix che la cantautrice ha portato sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine nella serata conclusiva del Festival che ha portato in Friuli musica, letteratura e cinema nelle lingue minorizzate del Vecchio Continente. Soddisfatto Carlo Puppo, presidente della cooperativa Informazione Friulana, società editrice di Radio Onde Furlane, organizzatrice dell’evento: «Oltre alla grande qualità artistica di tutti i partecipanti e alla risposta entusiasta del pubblico, ciò che più ci riempie d’orgoglio è essere riusciti a creare un clima di forte condivisione tra tutti gli ospiti creando un piccolo esempio dell’Europa che vogliamo: fiera delle proprie diversità, libera, allegra, combattiva e solidale».

IL PREMIO DELLA GIURIA TECNICA – Ammaliante ed evocativa, Lia Sampai si è aggiudicata i voti della giuria tecnica internazionale «per il suo standard musicale, la vocalità e gli arrangiamenti; per la sua originalità capace di unire tradizione e modernità, guardando, allo stesso tempo, a locale e universale». A premiarla, a margine delle esibizioni, il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino, e il curatore artistico della manifestazione, Alessio Velliscig.

IL PREMIO DEL PUBBLICO – Ma la giovane cantautrice catalana ha stregato l’intero Teatrone, conquistando pure il “premio Guglielmo Tonelli”, assegnato dal pubblico e consegnato da Marianna, la sorella del giovane musicista prematuramente scomparso nel 2021, e a cui gli organizzatori hanno deciso di dedicare il riconoscimento.

IL PREMIO ALTRE EUROPE – Il terzo premio, Altre Europe, è stato invece dato al Centro europeo di ricerca sul multilinguismo Mercator di Leeuwarden, in Frisia, e consegnato dall’assessore alla cultura del Comune di Udine, Federico Pirone, e dal presidente della manifestazione, Carlo Puppo, al sociologo Cor Van der Meer, esperto nei campi delle lingue minoritarie e dell’apprendimento linguistico che, fino al 2023 ha coordinato i lavori del Mercator, ONG che raccoglie dati, sviluppa e diffonde ricerche sulla diversità linguistica in Europa. Questa la motivazione: «Per i suoi quasi quarant’anni di attività di ricerca, dedicata soprattutto alle lingue minoritarie del nostro continente; per la quantità e la qualità degli studi sulla situazione delle lingue minoritarie nell’educazione e sulla diversità linguistica che ha saputo sviluppare e mettere a disposizione di tutti; per essere un punto di riferimento per tutte le comunità minoritarie europee e per l’impulso dato alla promozione dei diritti linguistici».

GRUPPI IN CONCORSO – «È stata un’emozione continua. Una serata che ha trovato un riscontro positivo anche nel pubblico, pure nelle proposte più rischiose e, di questo, non posso che essere felice. Complessivamente il bilancio di questa 11^ edizione è molto positivo. Credo che chiunque tornerà a casa porterà con sé un ricordo importante di questa edizione di Suns Europe», ha commentato Alessio Velliscig, curatore artistico della sezione musicale di Suns Europe. Il concorso musicale anche quest’anno ha proposto la varietà musicale delle lingue minorizzate d’Europa grazie alla presenza di artisti provenienti da diverse aree linguistiche e culturali europee, capaci di intrecciare tradizione e contemporaneità. Dalla raffinatezza mediterranea della vincitrice, la cantautrice catalana Lia Sampai, all’energia pop della gallese Mali Hâf, passando dalle atmosfere sospese del faroese Marius Ziska e dalla forza espressiva dei friulani No Good meets Passion, la serata ha offerto un mosaico sonoro ricco e trasversale. Non sono mancati il pop cantautorale in ladino dei Popcorner, il rock metal intenso dei sardi Shardana e il percorso visionario di Verde Prato dal Paese Basco, contribuendo tutti a una competizione vibrante che ha trasformato il Teatrone in uno spazio di dialogo creativo tra lingue e identità diverse, arricchito dalla partecipazione straordinaria di due importanti ospiti – l’attrice Aida Talliente e il cantautore Lino Straulino – che hanno omaggiato il poeta Leonardo Zanier in occasione dei 90 anni dalla sua nascita.

INFO – www.sunseurope.com | Facebook | Instagram | Spotify

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In copertina, la premiazione di Lia Sampai vincitrice a Udine di Suns Europe 2025.

Ginnastica per tutti, grande successo per Eisi Play una innovativa rassegna. Inaugurato da Asu il primo Parkour Fvg

Oltre 30 partecipanti, tra atleti con disabilità e non, hanno dato vita alla prima rassegna “Eisi Play – Ginnastica per Tutti”, ospitata al PalaPrexta e organizzata dall’Associazione Sportiva Udinese su mandato dell’Ente Italiano Sport Inclusivi, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Un appuntamento che ha rappresentato il primo vero banco di prova per il nascente codice di gara inclusivo sviluppato da Eisi. Un progetto innovativo che punta a ridefinire le modalità di partecipazione e valutazione nelle competizioni di ginnastica.
La giornata si è aperta con gli interventi della presidente Eisi, Sira Miola, e del presidente Asu, Alessandro Nutta, seguiti da un momento conviviale e da un confronto tecnico che ha permesso a dirigenti, allenatori e referenti di analizzare gli elementi chiave del futuro regolamento. Nel pomeriggio, alla presenza delle autorità, le squadre provenienti da diverse regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia) hanno portato in pedana coreografie costruite insieme negli scorsi mesi, dimostrando quanto la collaborazione tra persone con e senza disabilità possa generare qualità tecnica, creatività e coesione. Le esibizioni, seguite dalle premiazioni, hanno restituito il senso più autentico del progetto: unire le differenze trasformandole in valore condiviso. Nell’occasione erano presenti anche un delegato del Cip – Comitato Italiano Paralimpico e l’assessore allo sport del Comune di Udine, Chiara Dazzan.
La rassegna si conclude dunque con un bilancio più che positivo, segnando l’inizio di un processo condiviso che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di confronto e sperimentazione: «Con Eisi Play abbiamo inaugurato un percorso che vuole portare alla definizione di un vero codice di gara inclusivo. Questa prima sperimentazione ci offre indicazioni preziose, sia tecniche che educative, e conferma che la strada intrapresa è quella giusta. L’entusiasmo delle squadre, la qualità del lavoro svolto e la grande partecipazione dimostrano che l’inclusione, quando è pensata e strutturata, diventa una risorsa per tutti», ha sottolineato Sira Miola, presidente di Eisi.
A farle eco Nicola di Benedetto, direttore generale di Asu: «Questa rassegna rappresenta un passo fondamentale nel percorso di inclusione che ASU da tempo sostiene con convinzione. Vedere in pedana atleti così diversi tra loro, capaci di unirsi in un’unica coreografia, ci ricorda quanto lo sport possa essere uno strumento straordinario di crescita sociale. Siamo orgogliosi di aver contribuito a costruire, insieme a EISI, un modello che guarda al futuro e che può ispirare molte realtà sul territorio nazionale». Udine e il PalaPrexta si confermano una volta in più un luogo aperto, accogliente e capace di valorizzare lo sport come motore di comunità e innovazione sociale.

Intanto, l’Associazione Sportiva Udinese ha arricchito i propri spazi con una grande novità: l’installazione, nell’area esterna della sede, del Parkour Wall@by® di Geogym®: il primo impianto di questo tipo in Friuli Venezia Giulia. Un progetto innovativo, reso possibile grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che conferma il proprio impegno concreto nella promozione dello sport e nel sostegno alle discipline emergenti. «Con questa installazione — ha spiegato Nicola Di Benedetto, direttore generale di Asu — proseguiamo nel percorso di innovazione. Il parkour rappresenta una forma di movimento libera, creativa e profondamente educativa, capace di attrarre giovani e adulti. Grazie al sostegno della Regione Autonoma FVG, possiamo offrire ai nostri atleti e alla comunità un nuovo spazio di allenamento e socialità, che arricchisce il patrimonio sportivo del nostro territorio», oltre a essere una perfetta integrazione delle numerose attrezzature già disponibili nella palestra di Asu.
Il Parkour Wall@by® di Geogym® rappresenta una vera e propria rivoluzione per la pratica del parkour e delle discipline acrobatiche. Si tratta del sistema progettato per offrire sicurezza, versatilità e performance. Tutti i moduli sono conformi alla Normativa UNI EN 16899:2017 e progettati in riferimento all’Apparatus Norms della Fédération Internationale de Gymnastique (FIG), rendendo così l’impianto idoneo allo svolgimento di competizioni ufficiali. I moduli Parkour Wall@by® nascono per ricreare gli elementi dell’ambiente urbano in forma più sicura, stabile e funzionale. «Avere a disposizione una struttura di questo tipo consentirà alle atlete e agli atleti di cimentarsi nel parkour esplorando davvero tutte le possibilità di movimento e di espressione. È uno spazio che consentirà loro di variare continuamente approcci, salti, transizioni e, anche, di sperimentare modi per collegare i gesti tra loro. Potranno costruire con facilità, all’aria aperta, sequenze dalla più semplice, fino a quelle più avanzate, sempre in piena sicurezza, stimolando creatività e voglia di migliorare», ha precisato Eros Colavizza, tecnico di parkour dell’Asu.

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In copertina, un’immagine del riuscitissimo evento dell’Aus; all’interno,  l’inaugurazione dell’innovativo Parkour.

Sicurezza e autodifesa, nuovo progetto dell’Asu per tesserati, scuole e cittadini: domani al PalaPrexta un incontro per trattare il preoccupante tema delle truffe

Diffondere una cultura della sicurezza che sia concreta, accessibile e capace di generare consapevolezza. Con questo obiettivo l’Associazione Sportiva Udinese ha lanciato il progetto “Sicurezza e autodifesa”, reso possibile grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, sviluppato in collaborazione con MD Systems Spa e inserito nell’ambito delle attività di welfare sviluppate da Asu all’interno del proprio progetto di bilancio sociale. Soddisfazione arriva dalla presidenza dell’Asu: «Questo progetto rappresenta in pieno la nostra missione sociale – ha commentato Nicola Di Benedetto, direttore dell’Associazione Sportiva Udinese -. Grazie alla Regione Fvg, a MD Systems possiamo proporre attività che rafforzano il nostro ruolo educativo verso i soci e verso la comunità. Investire sulla sicurezza dei giovani significa investire sul futuro». Domani 20 dicembre, alle 15 (via Lodi 1, PalaPrexta), ci sarà una conferenza pubblica dedicata ai temi delle truffe, della sicurezza e della difesa personale. L’ingresso sarà gratuito, ma la prenotazione online è obbligatoria su https://form.jotform.com/253442448398366

IL PROGETTO – Una progettualità articolata, rivolta da un lato ai tesserati Asu, dall’altro alle scuole del territorio e anche alla cittadinanza. L’obiettivo univoco: offrire strumenti utili alla prevenzione, alla gestione delle situazioni critiche e alla costruzione di un atteggiamento responsabile nei confronti della propria e altrui sicurezza. L’intero percorso sarà condotto dallo staff tecnico della Scuola del Gunjin Ryu, che sotto la guida del Maestro Veronese integrerà competenze tecniche, educazione comportamentale e consapevolezza personale. Per il maestro Roberto Veronese, il nodo centrale è culturale oltre che tecnico: «L’autodifesa non è solo tecnica. È un percorso di responsabilità, educazione e consapevolezza. Con questo progetto vogliamo offrire ai ragazzi strumenti utili e pratici, ma soprattutto la capacità di leggere le situazioni e di agire con lucidità e rispetto».

NUOVE TELECAMERE– Il progetto comprende inoltre un intervento di tutela degli spazi dell’Associazione attraverso l’installazione di cinque nuovi sistemi di videosorveglianza, realizzati grazie alla collaborazione tecnica di MD Systems Spa, che andranno a rafforzare la sicurezza interna: «Siamo orgogliosi di sostenere Asu in un’iniziativa che mette al centro la protezione dei giovani e della comunità – ha dichiarato Marco Cavalli di MD Systems -. Il nostro contributo tecnologico vuole diventare parte di un sistema più ampio, in cui formazione, prevenzione e innovazione dialogano per creare ambienti realmente sicuri. I centri sportivi dotati di videosorveglianza e anche dei più moderni sistemi informativi di videoanalisi sono senz’altro luoghi sicuri per tutti coloro che li frequentano, minori e non».

PER I GIOVANI – Entrando nelle pieghe del progetto, “Sicurezza e autodifesa” prevede, per i giovani tesserati Asu (dalla 2^ media alla 5^ superiore), l’organizzazione di un Camp dedicato, il 29 e 30 dicembre: due giornate di formazione intensiva e gratuita che mirano a fornire conoscenze pratiche.

PER I CITTADINI – Come detto, domani alle 15, invece, è previsto un appuntamento pensato per gli adulti e per la cittadinanza: una conferenza pubblica dedicata ai temi delle truffe, della sicurezza e della difesa personale. Sarà un momento divulgativo aperto a tutti, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità su rischi, prevenzione e comportamenti adeguati nei contesti quotidiani. L’ingresso sarà gratuito, ma la prenotazione online sarà obbligatoria su www.asu1875.it (pulsante verde prenotazioni).

PER LE SCUOLE – La terza linea del progetto riguarda il mondo della scuola. Gli studenti dell’Itg “Marinoni” di Udine – che frequentano le palestre Asu per le ore di scienze motorie – stanno frequentando un modulo dedicato alle tecniche di autodifesa e alla gestione della sicurezza individuale, un’opportunità che coinvolgerà complessivamente circa 400 ragazze e ragazzi in un percorso integrato all’interno dell’orario scolastico. Il valore formativo è sottolineato anche dalla dirigente scolastica del Marinoni, Alberta Pettoello: «La scuola ha il compito di accompagnare gli studenti nella costruzione di competenze utili per la vita. Lavorativa e non. Questo progetto risponde perfettamente a questa necessità: offre strumenti, sviluppa consapevolezza, aiuta i ragazzi a comprendere e ad affrontare la complessità del mondo che li circonda. È un’opportunità preziosa».

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In copertina, il direttore Nicola Di Benedetto durante la presentazione dell’importante iniziativa.

“Unvier”, le eccellenze musicali friulane da oggi nella rassegna invernale di Udine: a Paderno ecco il primo appuntamento

Il recupero e la rielaborazione della lingua e del repertorio musicale friulano accomunano ormai diverse generazioni di musicisti e autori. Ne è ben consapevole l’Ufficio per la Lingua Friulana del Comune di Udine che, in collaborazione con l’associazione culturale Inniò, proporrà due interessanti serate (oggi, 11 dicembre, e il 3 gennaio), a ingresso libero, all’interno del programma di “Natale a Udine 2025”, grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (attività ed eventi culturali inerenti alle festività natalizie 2025).
«Con questa seconda edizione di “Unvier” – ha precisato la consigliera delegata al plurilinguismo, Stefania Garlatti-Costa – l’Ufficio Lingua Friulana del Comune di Udine ribadisce la propria attività di sostegno della vivace scena musicale in lingua friulana. I nostri musicisti hanno la capacità di esprimere la contemporaneità facendo riferimento anche alla ricchezza della nostra tradizione musicale e linguistica di confine, una particolarità che li mette in luce a livello italiano ed europeo. Siamo contenti di essere per loro una casa e una vetrina». La piccola rassegna musicale invernale “Unvier” desidera quindi dare un assaggio di alcuni fra i progetti che, ammirati dalla bellezza del repertorio locale, hanno saputo rimaneggiarlo al di là degli schemi della filologia e del folclore.

OGGI – Il primo dei due eventi in programma è quello di oggi, 11 dicembre, alle 20.45 agli spazi dell’ex cinema di Paderno (in via Piemonte 82). A esibirsi saranno Paolo Forte e Leo Virgili e il loro duo Bumbuie. Reduci dalla fortunata performance artistica “Natisa” – che li ha visti esibirsi in una settimana di concerti tematici su e giù per il Natisone – Leo e Paolo daranno nuovamente prova delle loro doti strumentali in questo progetto capace di gettare coraggiosamente le melodie della tradizione all’interno di un flusso improvvisativo continuo, sempre al bivio fra tradizione e modernità, filologia ed innovazione.

SABATO 3 GENNAIO – Stesso posto e stesso orario anche per il secondo dei due eventi, intitolato “Lusive la lune”. Il 3 gennaio saluteremo il nuovo anno con il trio carnico Trival (Alvise Nodale, Luca Boschetti, Veronica Urban), che proporrà un viaggio all’interno del repertorio carnico legato al Natale. La serata vedrà l’intervento di vari ospiti fra cui il violinista Davide Raciti e i cantautori Nicole Coceancig e Franco Giordani, in uno spirito di coralità e festa tipico del periodo natalizio.

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In copertina, Paolo Forte e Leo Virgili in Natisa; all’interno, Alvise Nodale, Veronica Urban e Luca Boschetti.

Udine, sul palco del Teatrone ritorna il concorso musicale di Suns Europe: appuntamento domani con la serata più attesa del festival delle lingue minori

È tutto pronto per il momento più atteso di Suns Europe: il concertone-concorso finale che quest’anno è in programma domani, 6 dicembre, alle 21, nella cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine: i biglietti sono acquistabili online su Vivaticket, nelle rivendite autorizzate e alla biglietteria dello stessi Teatrone, aperta dalle 16 alle 19. Il festival delle arti in lingua minorizzata ancora una volta condurrà il pubblico in un viaggio musicale attraverso l’Europa, dalle coste mediterranee alle isole del Nord, dai monti delle Dolomiti fino al cuore del Paese Basco.

Sul palco, presentati da Doro Gjat e Federica Angeli, si alterneranno artisti capaci di mescolare tradizione e innovazione, poesia e energia, sfidandosi nel consueto concorso. La cantautrice Lia Sampai racconterà con voce di rara eleganza e dolcezza le sonorità mediterranee dei Paesi Catalani, intrecciando musica popolare e testi evocativi, mentre la giovane gallese Mali Hâf porterà la sua energia pop con beat incisivi, synth minimalisti e testi che riflettono le sfide e la creatività della sua generazione. Le Isole Fær Øer saranno rappresentate da Marius Ziska, le cui melodie sognanti sospese tra folk ed elettronica disegneranno paesaggi di nebbia e sole, emotivi e poetici. Dal Friuli, i No Good meets Passion uniranno testi poetici e arrangiamenti energici, restituendo la forza di una scena musicale contemporanea attenta ai temi sociali e politici. Mentre direttamente dalla Val di Fassa, i Popcorner offriranno il loro pop cantautorale in ladino, con arrangiamenti vocali ricchi e sensibili, mentre dalla Sardegna, i Shardana proporranno un rock potente e oscuro, che evoca le imprese dell’omonimo popolo marinaresco. Sul palco del Teatrone salirà anche Verde Prato dal Paese Basco, regalando al pubblico un suono raffinato e visionario, capace di fondere tradizione e introspezione. Il concertone sarà così un mosaico di lingue e culture, un dialogo musicale tra territori diversi che si incontrano sullo stesso palco. E come sempre… che vinca il migliore!
Il festival è stato organizzato dalla cooperativa Informazione Friulana, editrice di Radio Onde Furlane, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane, della Fondazione Friuli, dei Comuni di Udine e Codroipo, e la collaborazione di numerosi partner pubblici e privati, locali e internazionali (dall’Istituto Basco Etxepare al Wales Arts International, dal Faroe Music Export all’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi).

INFO – www.sunseurope.com | Facebook | Instagram | Spotify

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In copertina e all’interno due immagini della passata edizione di Suns Europe a Udine.

(Foto Luca Chiandotto)