Anche in Fvg domani la Giornata nazionale delle Pro Loco d’Italia: sono 24 gli appuntamenti in programma

Sarà celebrata anche in Friuli Venezia Giulia la Giornata nazionale delle Pro Loco d’Italia, evento in programma domani, 14 luglio, e al quale le Pro Loco regionali parteciperanno con 24 appuntamenti ufficiali che hanno aderito alla Giornata.
«Gli appuntamenti proposti dalle nostre associate – afferma Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale dell’Unione tra le Pro Loco d’Italia – allo stesso tempo preservano il passato, raccontano il presente e ci aiutano a dare uno sguardo pieno di fiducia al futuro. Sono feste con le quali le comunità rinsaldano i legami all’interno di esse e allo stesso tempo si aprono ai visitatori. Per questo sono così importanti, svolgendo un fondamentale ruolo sociale unito a quello di promozione del turismo locale e di sostegno all’economia dei territori. Tanti volontari sono già all’opera tra cucine, chioschi e programmi da allestire, per questa Giornata nazionale delle Pro Loco d’Italia, un momento di orgoglio e di festa tutti insieme».
Gli eventi saranno ad Aiello, Buja, Campeglio di Faedis, Castelnovo del Friuli, Cimolais, Colloredo di Pasian di Prato, Bueriis di Magnano in Riviera, Dignano, Forgaria nel Friuli, Brazzacco di Moruzzo, Moggio Udinese, Montegnacco di Cassacco, San Pietro al Natisone, Pontebba, Fiumicello Villa Vicentina, Torviscosa, Visinale di Pasiano di Pordenone, Reana del Rojale, San Lorenzo di Sedegliano, Prata di Pordenone, Sauris, Servola di Trieste, Valle di Soffumbergo e Venzone.

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In copertina, il presidente delle Pro Loco Fvg Pietro De Marchi.

Zilli agli Alpini festeggiati a Gemona: esemplare il vostro lavoro per la pace

«Il cappello degli Alpini è un simbolo della storia e dei valori delle penne nere, rassicura e dà fiducia alle nostre comunità, rappresenta l’abnegazione, lo spirito di sacrificio, la fedeltà alla bandiera e l’operosità coraggiosa e silente in favore della pace; elementi che da sempre contraddistinguono questo Corpo militare. Gli Alpini sono nel mio cuore; ho sempre visto in casa, come in tante famiglie, quel cappello che evoca ricordi e conferisce responsabilità. Abbiamo il dovere di raccontare la storia di questo Corpo, dobbiamo intensificare l’organizzazione di incontri di approfondimento nelle scuole perché imparare la nostra storia aiuta a costruire il futuro. Apprendere le vicende degli Alpini è garanzia di un futuro fatto di impegno, di attaccamento alla propria comunità ma è anche un esempio permanente per tutti e fonte di ispirazione civile». L’ha detto l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, nell’intervento che ha voluto portare al nono raduno del Battaglione Gemona organizzato dall’omonima sezione Ana.

Dopo la deposizione della corona di alloro di fronte al monumento ai Caduti in piazza Municipio, il corteo si è spostato in piazza del Ferro per l’alzabandiera dove hanno avuto luogo gli interventi del presidente dell’Ana sezione di Gemona, Ivo Del Negro, del sindaco Roberto Revelant, del presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, del presidente dell’associazione Mai Daur, Daniele Furlanetto, del colonnello David Colussi, comandante dell’8° Reggimento Alpini di Venzone e del consigliere nazionale Ana Romano Bottosso.
È seguita la Messa, celebrata dal cappellano militare dei carristi di stanza a Tauriano di Spilimbergo, don Michele Tiso, che ha sostituito il cappellano della Brigata alpina Julia, don Marco Minin, impegnato in una missione di pace in Libano; quindi, il corteo si è trasferito lungo le vie del centro. Presenti molte autorità militari, civili e religiose, oltre alla medaglia d’oro al valor militare Paola Del Din. L’esponente della Giunta Fedriga ha richiamato alla memoria la recente visita a Gemona di un alpino speciale, il generale Francesco Paolo Figliuolo, che «ha portato alto il cappello d’alpino nell’emergenza pandemica. Noi siamo orgogliosi di avergli mostrato il modello Friuli nel quale tanta parte hanno avuto le penne nere, così come tanta parte hanno avuto nella pandemia spendendosi con grande generosità», ha sottolineato Barbara Zilli. «Nei momenti di dolore e nella ricostruzione dopo il sisma del ’76 il Friuli ha potuto sempre contare su questi uomini, punto di riferimento per la nostra comunità», ha aggiunto e l’assessore regionaleevidenziando come «la Regione sarà sempre al loro fianco».

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In copertina, l’intervento dell’assessore regionale Barbara Zilli, presenti le autorità e la medaglia d’oro Paola Del Din; all’interno, altre due immagini della cerimonia gemonese. (Foto Arc)