Reana, alla Vetrina del Rojale piace la mostra di Manuela Galli che oggi illustrerà le sue “sinfonie” cromatiche

(g.l.) Aperta il 30 giugno scorso, continuerà fino al 31 agosto la mostra “Sinfonie cromatiche” con le opere di Manuela Galli, allestita nella Vetrina del Rojale a Remugnano (di fronte al palazzo municipale di Reana). Oggi intanto, alle 18, ci sarà un incontro con l’artista che spiegherà l’essenza del suo messaggio proposto sulle tele. La esposizione potrà quindi essere visitata con questi orari: martedì 10-12, venerdì 15-18. Per appuntamenti, gli interessati potranno invece telefonare al numero 349.4244611. La mostra, che in queste settimane ha già suscitato notevole interesse, è stata organizzata dalla Pro Loco del Rojale.

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In copertina, ecco una delle opere dell’artista Manuela Galli.

Monsignor Dino Bressan nominato vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine. Lascerà la guida della Pieve di Tricesimo e della Forania della Pedemontana

di Giuseppe Longo

Importante promozione per monsignor Dino Bressan, 68 anni proprio oggi, arciprete di Tricesimo, che diventa il numero 2 dell’Arcidiocesi di Udine. Monsignor Riccardo Lamba, che ne è titolare da poco più di un anno, l’ha infatti appena nominato vicario generale e moderatore di Curia. Il presule ha comunicato la sua decisione al clero diocesano riunitosi stamane ad Aquileia per il pellegrinaggio giubilare dedicato proprio a sacerdoti e diaconi. Il nuovo incarico – come informa la stessa Chiesa friulana – avrà decorrenza a partire dal 1° settembre, per cui da quella data monsignor Bressan lascerà le Parrocchie di Tricesimo, Ara e Fraelacco.

Nel contempo, dovrà rinunciare anche alla guida della Forania della Pedemontana quella che, in base alla riforma adottata qualche anno fa dall’allora arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, aveva assorbito le storiche Foranie di Gemona, Nimis, Tarcento e Tricesimo, istituendo le quattro omonime Collaborazioni pastorali che si aggiungono a quelle di Osoppo, Povoletto e Reana. Una decisione che lo stesso monsignor Lamba comunicherà direttamente anche agli operatori pastorali dei Comuni di Povoletto, Nimis, Attimis e Taipana che incontrerà questa sera nell’Oratorio di Povoletto.
Don Bressan prenderà il posto di monsignor Guido Genero che per raggiunti limiti d’età (classe 1947) lascia la seconda carica diocesana dopo quasi quindici anni di servizio a fianco del citato arcivescovo Mazzocato e ultimamente di monsignor Lamba. Come detto, il sacerdote, originario di Cussignacco, proprio oggi compie 68 anni essendo nato il 5 giugno 1957 a Charleroi, in Belgio, da una famiglia originaria di Cussignacco, popolosa frazione alle porte di Udine. Monsignor Bressan è parroco di Tricesimo, Ara e Fraelacco dal 2021 e dall’anno scorso è appunto vicario foraneo della Pedemontana: incarichi che da settembre passeranno in altre mani. L’Arcidiocesi di Udine, al riguardo, ha già annunciato che la nuova guida dell’importante Pieve tricesimana sarà resa nota nelle prossime settimane.

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In copertina, monsignor Dino Bressan; all’interno, il Duomo di Tricesimo.

 

A Reana oggi una mattinata di solidarietà per l’Aism visitando la mostra di Borta dedicata ai fiori di Patagonia, Cina e India

(g.l.) Una mattinata dedicata alla solidarietà oggi, 3 maggio, a Reana. Dalle 10 alle 12 è annunciata, infatti, un’apertura straordinaria della Vetrina del Rojale di Remugnano (di fronte al Municipio) per un aiuto alla ricerca. La Pro Loco, a tale riguardo, annuncia: «Troverete le piantine aromatiche di Aism e potrete visitare la mostra di Gianni Borta che si chiuderà il 13 maggio. Vi aspettiamo!». Ricordiamo che Aism è l’acronimo di Associazione italiana sclerosi multipla, quindi il sodalizio umanitario impegnato nella lotta contro la grave malattia.


Nel contempo, come detto, potrà essere visitata anche la bellissima mostra allestita da Gianni Borta – di casa ormai nel Rojale, avendo da anni il suo studio a Ribis – che era stata inaugurata alla fine di marzo, quando nella sede della Biblioteca comunale, c’era stato anche un incontro con l’artista per un dialogo con il giornalista Nicola Cossar e la presentatrice televisiva Bettina Carniato. Titolo della mostra: “In viaggio per (dipingere) fiori: Patagonia, Cina e India”. «Un viaggio nel tempo, alla fine del mondo, ai confini dell’anima. Un incontro che lascia il segno, grazie alla bellezza dei fiori e all’emozione di centinaia di immagini colorate che escono dal block-notes di Gianni Borta per entrare nell’anima di chi legge».

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In copertina e all’interno due immagini dell’apertura della mostra di Gianni Borta.

Vergnacco stasera ricorda padre Collini: musica, lettere e poesie tra le sculture

(m.ri.) Vergnacco e il Rojale oggi renderanno omaggio, a mezzo secolo dalla scomparsa, a padre Giovanni Battista Collini, missionario per lunghissimi anni anche in Paesi di persecuzione come la Cina di Mao. Come già riferito, l’appuntamento è, alle 18, nel Parco delle sculture. Se, invece, dovesse piovere la cerimonia sarà trasferita nella vicina Chiesa, la stessa che ha visto il giovane “Titute” crescere nella fede.

Padre Giovanni Battista Collini

La commemorazione è proposta dalla Parrocchia della frazione di Reana e prevede una serata culturale intitolata “Ricordando Pre Titute – musiche e poesie su Padre Collini a 50 anni dalla morte”, durante la quale sarà ripercorsa l’esperienza del sacerdote in Cina e in Sierra Leone attraverso brani musicali, poesie e lettura di alcune lettere che il missionario aveva inviato ai parenti.
Ricordiamo che si tratta di una iniziativa di don Aldo Castenetto e dei familiari di padre Collini: ci saranno, infatti, Elisa Castenetto al flauto e Mario Castenetto alla marimba, e poi Elena Collini con le sue poesie. La serata si concluderà con un piccolo momento conviviale a cui tutti sono invitati.

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In copertina, la Chiesa di Vergnacco e qui sopra il Parco delle sculture.

Quel missionario di Vergnacco incarcerato da Mao nel racconto del pronipote salesiano oggi a Reana

di Mariarosa Rigotti

“Un lucherino in gabbia” è il libro firmato da Aldo Andrea Castenetto che sarà presentato oggi, alle 18, nella Biblioteca civica di Reana in via battaglione Julia. Un racconto che parla di una storia vera, quella di un missionario originario del Rojale, e la particolarità è che a narrarla è un altro sacerdote. E poi c’è dell’altro: i due religiosi appartengono alla stessa famiglia. Infatti, don Aldo Castenetto, autore del libro, è pronipote di padre Giovanni Battista Collini, missionario saveriano originario di Vergnacco, che era fratello del nonno di don Aldo.

Don Aldo Andrea Castenetto


Grazie, dunque, a questo racconto prende vita l’incontro virtuale tra due generazioni di sacerdoti: l’uno a raccontare la vicenda dell’altro. Ma di cosa parla questo volume? Ecco un’anticipazione:«Nella Cina degli anni ’50, le progressive limitazioni della libertà e le crescenti oppressioni da parte del regime di Mao Zedong iniziavano a contrastare le religioni “non autoctone”. Il culmine di queste prese di posizione si ebbe con l’incarcerazione di tre missionari saveriani che operavano come infermieri nella città di Dengfeng, della provincia dello Henan. Accuse di omicidio false e calunniose e presunti atti illeciti all’interno dell’ambulatorio della missione portarono padre Giovanni Battista Collini a trascorrere diciotto mesi in una prigione, tra violenza psicologica e diritti calpestati. Il diario di prigionia e le lettere inviate ad amici e parenti sono la voce di un missionario che, aggrappatosi alla propria spiritualità, provò a vedere ogni giorno trascorso tra le quattro mura di una cella e i lavori forzati come un atto di smisurata Fede».
Una storia di forte impatto, dunque, raccontata da un sacerdote salesiano (classe 1984) che ora presta il suo servizio in Veneto: don Aldo Castenetto, infatti, opera nella scuola salesiana “San Marco” di Mestre dove è animatore delle attività pastorali e religiose dell’istituto tecnico e del centro di formazione professionale. Ma va anche aggiunto che il sacerdote è musicista e insegnante. Come educatore e religioso, don Aldo è convinto che «la bellezza, in tutti i suoi ambiti, sia la vera sfida per il mondo d’oggi: una bella storia, ben narrata, può risvegliare nelle persone il coraggio di vivere secondo grandi ideali e valori». Mentre passando alla sua attività letteraria, va ricordato che. dopo alcuni brevi romanzi biografici per ragazzi, scritti per i suoi studenti, “Un lucherino in gabbia” è il suo primo romanzo per l’età matura.
Da aggiungere che la presentazione del libro su padre Collini sarà arricchita da intermezzi musicali a cura di Elisa Castenetto, al flauto traverso. Il volume, uscito per la casa editrice Bookabook, si trova online o in tutte le librerie che hanno Mondadori, Feltrinelli o Giunti.

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In copertina, un’immagine di padre Giovanni Battista Collini missionario in Cina.

L’addio del Rojale a Mario Chittaro sindaco per dodici anni

di Giuseppe Longo

La popolazione del Rojale si raccoglierà alle quattro di questo pomeriggio, nella parrocchiale di Reana, per dare l’ultimo saluto a Mario Chittaro che fu sindaco dal 1980 al 1992. Aveva 76 anni e anche se non era più impegnato nella politica attiva, pur sempre era aggiornato sulle attività locali, sulle iniziative, sui problemi e sulle prospettive di questo esteso territorio che va dalle porte di Udine fino al torrente Torre, a nord di Zompitta. Entrò in consiglio comunale già nel 1970, ma alla guida della civica amministrazione arrivò dopo due mandati, rimanendo al suo timone appunto per una dozzina di anni, quando ebbi più volte occasione di conoscerlo, quale amministratore del vicino Comune di Nimis, e di apprezzarne le doti, anche umane. Un periodo molto intenso, di grande impegno politico e sociale, caratterizzato dai seri problemi causati dal terremoto del 1976 che colpì anche il Rojale, anche se in modo non così grave come avvenne nei Comuni a nord di Reana. Quindi un periodo di ricostruzione e di rilancio economico che ha visto l’allora primo cittadino – grazie anche alla preparazione che gli derivava dall’attività professionale in Friulia – amministratore attento e capace, tanto da avviare una proficua stagione di sviluppo che ha privilegiato prima di tutto l’asse della Pontebbana, del quale aveva intuito l’importanza strategica. Ma di lui si ricorda anche l’instancabile impegno a favore delle attività sociali e sportive, tanto da essere attento sostenitore di ogni iniziativa che fosse utile per il paese. Che oggi, dopo la gioia per aver salutato il Giro d’Italia – che pure lui avrebbe tanto desiderato poter applaudire -, si riunirà nella Chiesa della storica Centa per dirgli il suo Mandi, grato ed affettuoso. Riconoscente per quei dodici anni spesi alla guida del Comune, ma anche per tutte quelle attenzioni che Mario Chittaro ha sempre voluto riservare alla comunità del Rojale.

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In copertina  l’ex sindaco Mario Chittaro e qui sopra il municipio di Reana dove fu a lungo amministratore comunale.

Addio a Mario D’Agostini punto di riferimento per il volontariato del Rojale

(g.l.) Il volontariato del Rojale ha pianto la scomparsa di uno dei suoi esponenti più attivi e apprezzati. Ha dato infatti l’ultimo saluto a Mario D’Agostini spentosi a 74 anni in seguito all’acutizzarsi di una malattia che l’aveva colpito sei mesi fa. Un uomo semplice di modi, friulano schietto e autentico, animato da una fede cristallina: di quelli che operano in silenzio, ma con efficacia per il bene della comunità, la quale serberà di lui un riconoscente ricordo. Conosciuto da tutti, perché ha lavorato in municipio fino alla pensione, era infatti il punto di riferimento per le persone che avessero problemi. “Nonostante le sue difficoltà fisiche, causate dalla poliomielite che lo aveva colpito da piccolo, arrivava dappertutto, perché lo voleva fermamente. Tutti, infatti, gli riconoscono di avere messo davanti a sè prima il bene della gente”, ricorda Enzo Covazzi, per molti anni amministratore comunale a Reana.


Come pure lo stesso D’Agostini che, oltre ad essere attivo appunto nel volontariato e in tutte le iniziative benefiche del Rojale, è stato per un quinquennio consigliere comunale. Ma è stato stimato per la sua disponibilità e sollecitudine anche come dipendente municipale, prima in anagrafe poi all’ufficio amministrazione generale, nel settore commercio e attività ricreative.
“Gli ultimi anni – ricorda ancora Covazzi – è stato punto di riferimento per la locale associazione di volontariato, di cui era presidente e che assieme a me aveva fondato. Molto apprezzato in questo settore, era esemplare il suo impegno pure a favore delle persone in difficoltà, fossero anziane o meno, anche per problemi economici. Infatti, era molto attivo anche attraverso il banco alimentare. Come Onlus, aveva inoltre fortemente promosso e sostenuto un viaggio di studio per 29 ragazzi, la stragrande maggioranza di Reana, a Bruxelles dove gli studenti ebbero incontri con politici europei nel corso di una visita al Parlamento”. Ma il suo impegno ha riguardato anche altre numerose attività. Sarà infatti ricordato per la organizzazione di borse lavoro, mascherate, del campeggio della Madonnina di Fusine, nonché iniziative contro la droga e l’alcolismo. Insomma, una vita molto impegnata a favore della sua gente. Proprio per questo, il Rojale ricorderà Mario D’Agostini con affetto e gratitudine.

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In copertina e qui sopra Mario D’Agostini al banco alimentare, sul monte Lussari e a Lourdes.