“Radio Onde Furlane”, quante proposte! Anche l’omaggio a Georges Brassens 100

È un autunno caldo e ricco quello di “Radio Onde Furlane”. Con il cambio di stagione la “radio libare dai furlans” ha rinnovato ed arricchito il proprio palinsesto, all’insegna dell’informazione, dell’intrattenimento e dell’approfondimento culturale, con nuovi progetti e ripescando anche alcuni classici dal suo sterminato archivio. Questo percorso, avviato già nelle settimane precedenti, ha conosciuto una svolta a partire da domenica 31 ottobre, con la prima delle quindici puntate di Musica in Villa 2021 – in radio e in rêt. Anche quest’anno sulle sue frequenze analogiche (90 Mhz nella maggior parte del Friuli, 90.2 Mhz in Carnia) e digitali (www.radioondefurlane.eu ovunque ci sia una connessione internet), Onde Furlane trasmetterà i concerti che si sono tenuti durante l’estate nell’ambito di Musica in Villa, la rassegna dedicata alla musica dal vivo organizzata dal Progetto integrato cultura del Medio Friuli, col sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e BancaTer. La domenica mattina alle 10.30 e il venerdì pomeriggio alle 16.30, sino al 6 febbraio 2022, sarà possibile apprezzare la qualità e la varietà delle proposte musicali del festival, dal rock d’autore alla classica, dal jazz al folk, catturate dal vivo da Audiolight Service, editate da Ferdinando Passone e commentate da Paolo Cantarutti.

Un’altra novità importante è rappresentata da 1oo Brassens. L’omaggio all’opera e alla personalità di quello che è considerato a ragione il padre della canzone d’autore moderna e contemporanea in occasione del centesimo anniversario della nascita e del quarantennale della morte consiste in un audiocumentario in dieci puntate, curato da Paolo Cantarutti, Toni Zogno e Francesca Valente. Le canzoni e la vita di Georges Brassens e l’influenza che hanno avuto un po’ ovunque nel mondo, dove i versi del maestro di Séte sono stati interpretati in numerose lingue e dialetti, saranno oggetto di molteplici contributi, tra studiosi come Mirella Conenna, Giulia D’Andrea, Antonello Lotronto, Laila Del Fabbro e cantautori che si sono cimentati con i testi di Brassens, traducendoli in italiano, come Fausto Amodei, Beppe Chierici, Alberto Patrucco, Alessio Lega, o in dialetto, come ha fatto il triestino Alessandro Benni Parlante, oppure in altre lingue, a partire dal friulano. A questo proposito, in particolare, si ascolteranno le testimonianze di Flavio Gonano, il primo a cimentarsi con Brassens “par furlan”, e sarà celebrato un altro anniversario “rotondo”: il ventennale dell’uscita di “Jerbata”, libro-disco pubblicato nel 2001 con tredici canzoni splendidamente tradotte da Giorgio Ferigo e interpretate dal Povolâr Ensemble. La trasmissione sarà proposta a cadenza settimanale il venerdì pomeriggio alla stessa ora e in replica la domenica mattina alle 10.

Direttamente dall’archivio sonoro di Onde Furlane arriva DatiVibrati – Prima che tutto diventi folk, trasmissione di culto che risale all’ultimo decennio del secolo scorso, curata di Michele Lamon, che l’ha rieditata, e di cui verranno riproposte ben quarantatrè puntate, il lunedì e la domenica sempre alle 17, sino alla prossima estate. Linguaggi musicali differenti che si incontrano e si incrociano e che ripropongono il senso profondo e sostanziale di uno degli slogan storici dell’emittente, musiche cence confins, che in generale e, se è possibile, ancor più in questo caso conferma tutta la sua validità, sia nello spazio che nel tempo. Anche questi programmi, come il resto dell’offerta di Radio Onde Furlane, saranno proposti in podcast negli spazi Spreaker, Deezer e Spotify dell’emittente. Altre informazioni al riguardo sono disponibili in rete, anche sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/radioondefurlane

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In copertina, Georges Brassens del quale ricorrono il centesimo anniversario della nascita e il quarantennale della morte.

Il Friuli è terra di dialogo interculturale: a Piani di Luzza da otto Paesi europei

Un’esperienza formativa ed umana interessante in un contesto territoriale unico. È decisamente positivo il bilancio del progetto Intercultural Playback Theatre. Training course on increasing softs skills for social change, realizzato dall’associazione di promozione sociale e culturale Aps Klaris al Villaggio Efa Bella Italia di Piani di Luzza. L’iniziativa, che ha ricevuto il sostegno del programma dell’Unione Europea Erasmus+, nell’ambito delle attività dedicate alla mobilità giovanile e alla mobilità per apprendimento individuale e non formale, è consistita in un corso di formazione e aggiornamento al quale hanno preso parte una trentina di operatori, educatori e rappresentanti di associazioni e Ong che operano in ambito sociale, culturale e giovanile in otto diversi Paesi: Bulgaria, Estonia, Italia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia.

Per un’intera settimana sono stati protagonisti di diverse attività di aggiornamento e approfondimento sui temi e sulle metodologie dell’educazione non formale, della comunicazione interculturale e del legame tra creatività, comunicazione, produzione artistica e multiculturalità. Il tutto ha avuto una particolare efficacia, come è emerso anche nel momento di valutazione conclusiva, in virtù del contesto territoriale e ambientale in cui il progetto è diventato realtà.
Come osserva Dorota Magdalena Stromidlo, presidente dell’Aps Klaris, il cui nome corrisponde all’acronimo di Kulture, Lingue, Aggregazione, Ricerca, Integrazione, Solidarietà, «tutti i partecipanti hanno apprezzato il percorso formativo proposto e soprattutto il fatto di averlo realizzato in una regione multiculturale e multilingue come il Friuli e nell’incantevole cornice della Carnia e delle Dolomiti friulane, tra Sappada e Forni Avoltri». Tra un laboratorio e l’altro, i trenta partecipanti a Intercultural Playback Theatre hanno avuto modo di scoprire, conoscere ed apprezzare il territorio sia con escursioni e passeggiate sia grazie al materiale che è stato messo a loro disposizione: dai dischi dell’etichetta Musiche Furlane Fuarte di Radio Onde Furlane, con cui l’Aps Klaris collabora da anni, alle pubblicazioni informative e promozionali riguardanti offerta turistica, enograstronomia, cultura e pluralismo linguistico fornito rispettivamente da PromoTurismoFvg e da Arlef (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane).
«Intercultural Playback Theatre è stato un successo – come sottolinea infine Dorota Magdalena Stromidlo – non solo per il corso in sé e per le possibilità di nuove collaborazioni che potranno essere sviluppate con le associazioni e organizzazioni partner del progetto, ma anche perché i partecipanti a questa iniziativa rientrati nei loro Paesi daranno conto della loro esperienza, descrivendo la bellezza dei luoghi, l’ospitalità ricevuta e le peculiarità della nostra regione, che per più ragioni si conferma “cuore d’Europa” e contesto ideale per promuovere e praticare il dialogo interculturale».

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In copertina e all’interno immagini dei partecipanti alla settimana nella cornice delle Dolomiti friulane.

L’Europa e il suo futuro sotto la lente di Università di Udine e Radio Onde Furlane

Continuano le iniziative realizzate dal Centro di documentazione europea “Guido Comessatti” dell’Università di Udine, con la collaborazione della cooperativa Informazione Friulana e con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, per promuovere la partecipazione dei cittadini alla Conferenza sul futuro dell’Europa, avviata ufficialmente dall’Unione Europea un mese fa. Il programma de “La Conferenza sul futuro dell’Europa. Un nuovo slancio per la democrazia europea”, che comprende un serie di cinque trasmissioni su Radio Onde Furlane e tre dibattiti online dedicati ai principali temi-chiave riguardanti l’Europa di oggi e di domani, è stato inagurato lo scorso 31 maggio, mentre questa settimana propone per giovedì 10 giugno il secondo evento della serie “Il futuro è nelle tue mani. Fai sentire la tua voce”.

Una sede dell’Ateneo friulano.


Con inizio alle ore 15.30, sulla piattaforma Microsoft Teams ci sarà un webinar con un confronto a più voci sul tema L’Europa dei diritti. Ne parleranno Claudio Cressati, docente di Storia delle dottrine politiche e responsabile scientifico del Cde “Guido Comessatti” e le giuriste dell’Ateneo friulano Elisabetta Bergamini e Alessia Cozzi, mentre Daniela Cattalini, responsabile documentalista del Cde, avrà il compito di illustrare il funzionalmento della piattaforma web (https://futureu.europa.eu/) mediante la quale è possibile partecipare alla Conferenza sul futuro dell’Europa, presentando suggerimenti, indicazioni e proposte per progettare l’avvenire del continente e delle sue istituzioni e per potenziare e sviluppare la sua unità politica. Il link per partecipare all’incontro sarà pubblicato sulla pagina web del Cde: https://www.uniud.it/it/servizi/servizi-studiare/biblioteche/sedi_orari_biblioteche/biblioteca-del-centro-di-documentazione-europea-cde.

Intanto, domani 7 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 8 alle 13.30 e mercoledì 9 alle 17.30), sulle frequenze di Radio Onde Furlane (sui 90 Mhz, sui 90.2 Mhz e in streaming all’indirizzo www.radioondefurlane.eu), sarà proposta anche la seconda puntata di “Europe in Divignî”, trasmissione curata e condotta da Marco Stolfo, giornalista e assegnista di ricerca in Storia delle dottrine politiche all’Università di Udine, impegnato anche nel coordinamento degli eventi online.
Il percorso radiofonico continuerà poi nelle prossime settimane: lunedì 14 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 15 alle 13.30 e mercoledì 16 alle 17.30); lunedì 21 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 22 alle 13.30 e mercoledì 23 alle 17.30) e lunedì 28 giugno alle 8.30 (con repliche martedì 29 alle 13.30 e mercoledì 30 alle 17.30). Tutte le trasmissioni saranno disponibili in podcast all’indirizzo www.spreaker.com/user/ondefurlane.

Il 24 giugno si terrà il terzo dibattito della serie “Il futuro è nelle tue mani. Fai sentire la tua voce”, in cui diversi rappresentanti dell’associazionismo si confronteranno su L’Europa dei cittadini, concludendo il ciclo avviato lo scorso 3 giugno con incontro dal titolo L’Europa dei giovani i cui protagonisti principali sono stati i ragazzi di due classi terze (Geometri e Costruzioni Ambiente Territorio) dell’Isis Magrini Marchetti di Gemona e della classe 3A Linguistico/EsaBac del Liceo Percoto di Udine, con il coordinamento degli insegnanti Angelo Floramo e Claudia Malisano e la partecipazione di Francesco Deana, docente di Diritto dell’Unione europea dell’Ateneo friulano.

I dibattiti online saranno successivamente disponibili sul canale Youtube PlayUniud https://www.youtube.com/c/PlayUniud
Per ulteriori informazioni: cde@uniud.it 

 

 

Bobby Sands e quei ragazzi irlandesi nel ricordo di Radio Onde Furlane

Tra maggio e agosto 1981 dieci ragazzi irlandesi, militanti dell’Ira e dell’Inla, persero la vita nel carcere di Long Kesh, vicino a Belfast, conducendo un lungo sciopero della fame allo scopo di vedersi riconosciuto dal governo britannico lo status di prigionieri politici. Il primo a morire, il 5 maggio di quarant’anni fa, fu Bobby Sands, che guidò quella protesta ed ancora oggi è ricordato in tutto il mondo come un simbolo della lotta per la libertà e della resistenza dei popoli contro l’oppressione nazionale e sociale.
Quarant’anni dopo quei fatti, che segnarono in maniera indelebile la storia delle sei contee dell’Irlanda del Nord, dando nuova tragica visibilità alla questione irlandese, Radio Onde Furlane ha deciso di ricordare quelle vicende e i loro protagonisti con uno specifico progetto radiofonico dal titolo “Al jevâsi de lune”.
L’iniziativa – inaugurata lo scorso 28 febbraio con uno speciale curato da Carli Pup in cui si ricordavano le radici del conflitto e le vicende che culminarono con quegli scioperi della fame e proseguita con la successiva lettura, dal 1° al 17 marzo, della versione in friulano del celebre Diario scritto clandestinamente da Bobby Sands nei primi giorni della protesta – ricomincia domani 5 maggio, proprio in occasione del quarantennale della morte del militante repubblicano, con una serie di trasmissioni dedicate a ciascuno dei dieci protagonisti dello sciopero della fame condotto all’interno dei famigerati H Blocks del carcere nordirlandese.
Dopo il primo appuntamento in cui la personalità di Sands verrà ricordata anche con l’ascolto di canzoni e di altri documenti sonoro che lo riguardano, la serie di “Al jevâsi de lune” continua con il medesimo formato anche per i suoi nove compagni. Il programma degli appuntamenti radiofonici si svilupperà tenendo conto del quarantesimo anniversario della morte di ciascuno di essi: si parlerà di di Francis Hughes nella giornata di mercoledì 12 maggio, di Raymond McCreesh e di Patsy O’Hara il successivo venerdì 21 maggio, di Joe McDonnell giovedì 8 luglio, di Martin Hurson martedì 13 luglio, di Kevin Lynch domenica 1° agosto, di Kieran Doherty lunedì 2 agosto, di Thomas McElwee domenica 8 agosto e, infine, di Micky Devine venerdì 20 agosto.
Ogni appuntamento verrà proposto tre volte nell’arco della medesima giornata, alle 8.15, alle 14.40 e alle 18.10, subito dopo ciascuna delle tre edizioni del Gjornâl Radio. Le puntate di “Al jevâsi de lune” previste la domenica (quelle dedicate rispettivamente a Kevin Lynch e a Thomas McElwee) saranno invece programmate alle 8.00, alle 13.30 e alle 17.30.
“Al jevâsi de lune” sarà proposto sulle frequenze di Radio Onde Furlane – i 90 Mhz in gran parte del Friuli e i 90.200 Mhz in Carnia – e sarà diffuso in tutto il mondo in streaming (www.ondefurlane.it/player e www.radioondefurlane.eu). Il tutto potrà essere ascoltato anche su tablet, smartphone, iPad e iPod attraverso la App, che permette a chiunque e dovunque di ascoltare la “radio libare dai furlans”. Tutti gli episodi saranno altresì disponibili in podcast nei canali Spreaker e Spotify dell’emittente.

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In copertina, Bobby Sands che guidò quella protesta ed ancora oggi è ricordato in tutto il mondo come un simbolo della lotta per la libertà. 

Dalla Giornata friulana dei diritti alla Bandiera dell’Arlef ai Comuni

Quella di domani, 27 febbraio, è una data importante nella storia del Friuli. In quel giorno del 1511, giovedì grasso, prese avvio la più grande rivolta popolare friulana, il “riviel de Joibe Grasse”. Quella sollevazione, soprattutto nelle campagne, assunse un carattere di rivendicazione degli “antichi diritti” delle comunità rurali friulane. Per questa ragione, ormai da un po’ di anni, Radio Onde Furlane ha scelto di celebrare il 27 febbraio come “Zornade Furlane dai Dirits” (Giornata friulana dei diritti). Anche nel 2021 per la “radio libare dai furlans” quell’anniversario sarà l’occasione per ricordare quei fatti e per stimolare la riflessione sui diritti fondamentali e sulle battaglie in atto per difenderli, in Friuli e altrove nel mondo, con una programmazione speciale, tra selezioni musicali a tema e rubriche di approfondimento. In particolare, per quest’anno, la programmazione dell’intera giornata sarà dedicata al rapporto tra pandemia e diritti e al modo in cui la diffusione del Covid-19, la sua gestione e il suo contrasto hanno influito sull’esercizio dei diritti fondamentali, in Friuli ed altrove in Europa e nel mondo. La giornata sarà introdotta alle 9 dal direttore responsabile dell’emittente, Mauro Missana, e dal caporedattore, Carli Pup.

La rivolta friulana del 1511.

A partire dalle 9.30 l’attenzione sarà puntata in primo luogo su diritti, lavoro e pandemia, questione affrontata in uno speciale curato e condotto da Mauro Missana, in cui è previsto un confronto a più voci su questo tema particolarmente complesso e articolato. A seguire, dalle 10.30 saranno affrontati altri temi chiave e saranno dedicati spazi specifici alle diverse declinazioni del rapporto tra diritti fondamentali e pandemia, a partire dallo speciale a cura di Paolo Cantarutti dedicato a diritti, pandemia, istruzione ed educazione. Seguirà, alle 11, lo speciale condotto da Giorgia Zamparo riguardante diritti, pandemia e salute, che a sua volta lascerà spazio alle 11.30 all’impatto della pandemia su giovani e anziani, argomento affrontato nello speciale dedicato a diritti, pandemia e società curato e condotto da Margherita Cogoi.
Tra le 12 e le 13 ci saranno altri due approfondimenti, dedicati rispettivamente ai diritti civili e ai diritti linguistici ai tempi del Covid-19. il primo è affidato alla conduzione di Carli Pup, mentre il secondo, con inizio alle 12.30, è curato da Marco Stolfo. Seguirà, alle 13, lo speciale curato e condotto da Marta Savorgnan, in cui il tema generale del rapporto tra pandemia e diritti sarà declinato in relazione con l’ambiente.
Dalle 13.30 alle 14 sarà lasciato spazio alla musica e nella mezz’ora successiva sarà protagonista la storia, con la voce di Barbara Minen che rievocherà la rivolta della Joibe Grasse del 1511, mentre dalle 15 alle 16 è prevista una puntata speciale di Tunnel, la rubrica curata e condotta da Giorgio Cantoni, per l’occasione dedicata ai diritti in musica.
Dalle 16 alle 19 saranno riproposti gli speciali già presentati durante la mattinata, con un ordine diverso: si comincerà dal programma di Mara Savorgnan sull’ambiente, seguito da quelli di Marco Stolfo e Carli Pup, rispettivamente dedicati ai diritti linguistici e ai diritti civili, e quindi dagli approfondimenti su società, salute e istruzione, a cura di Margherita Cogoi, Giorgia Zamparo e Paolo Cantarutti. Dalle 19 alle 20 il tema dei diritti in musica sarà affrontato da Gabriella Mattioli all’interno di una puntata speciale de La Gabi teRAPia, al quale farà seguito al replica dello speciale dedicato al lavoro, a cura di Mauro Missana. Dalle 21 alle 23,la Zornade Furlane dai Dirits si chiuderà in musica con le selezioni a tema di Adrianus e Checo Tam, all’interno di una puntata speciale di Indigo/Symphony of Silence. Il tutto sarà proposto sulle frequenze di Radio Onde Furlane – i 90 Mhz in gran parte del Friuli e i 90.200 Mhz in Carnia – e sarà diffuso in tutto il mondo in streaming (www.ondefurlane.it/player). La programmazione della Zornade Furlane dai Dirits potrà essere seguita anche su tablet, smartphone, iPad e iPod attraverso la App, che permette a chiunque e dovunque di ascoltare la “radio libare dai furlans”.

Radio Onde Furlane.

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La bandiera del Friuli storico.

Sta per cominciare la consegna delle bandiere del Friuli ai Comuni che ne hanno fatto richiesta. L’iniziativa promossa dall’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane è stata accolta con entusiasmo dalle amministrazioni locali che in occasione del prossimo 3 aprile, giornata in cui si celebra la “Fieste de Patrie dal Friûl”, potranno così vestire a festa i propri Comuni. L’Agenzia Regionale per la Lingua Friulana, nei mesi scorsi, ha contattato tutti i Comuni friulani mettendosi a loro disposizione per la distribuzione del vessillo – ufficialmente riconosciuto con legge regionale – che riporta, in campo azzurro, la celebre aquila araldica d’oro con le ali spiegate. «La risposta dei sindaci è stata molto positiva – ha sottolineato il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino -. La macchina organizzativa è già in moto da un po’ e a breve cominceremo con la distribuzione, che terminerà in tempo per poter celebrare tutti insieme il prossimo 3 aprile, colorando di azzurro i luoghi simbolo della Patria». La bandiera del Friuli è il settimo vessillo più antico d’Europa (1334). La sua origine risale ai tempi del Principato patriarcale di Aquileia, detto anche Patria del Friuli o Stato patriarcale friulano, il quale dal 1077 al 1420 governò come Stato sovrano il Friuli e a periodi alterni altri territori. L’esemplare più celebre e antico del vessillo patriarcale è esposto nel Museo del Duomo di Udine. L’iniziativa dell’Arlef arriva un anno dopo i festeggiamenti “virtuali” del 2020: «Quella passata è stata una festa diversa dal solito – ha spiegato infine Cisilino -, ma che ci ha mostrato tutta la straordinaria passione, il sentimento di unione e identità dei friulani». Seppur nel segno di #iorestoacasa, così come richiedeva il momento che stavamo vivendo, in moltissimi hanno risposto all’appello lanciato dall’Arlef, tanto che sono state ben oltre 500 le foto di bandiere giunte all’Agenzia da ogni angolo del Friuli, ma anche dai friulani fuori regione e dall’estero».

Eros Cisilino presidente Arlef.

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In copertina, la Joibe Grasse del 1511 illustrata da Luigino Peressini.

 

Europa, quale futuro? Quattro appuntamenti su Radio Onde Furlane

Si intitola “Europa. Quale futuro?” e si propone di diffondere, tra i cittadini e in particolare tra i più giovani, la cultura democratica e i valori fondamentali dell’Unione Europea per promuovere coscienza, partecipazione e cittadinanza attiva. L’iniziativa, realizzato dal Centro di documentazione europea ‘Guido Comessatti’ dell’Università di Udine e dal Centro di documentazione europea dell’Università di Trieste con la collaborazione della cooperativa Informazione Friulana e con il sostegno della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, si sviluppa nella seconda metà di gennaio e consiste in una serie di quattro trasmissioni su Radio Onde Furlane, la “radio libare dai furlans” e in una tavola rotonda virtuale in programma il prossimo 28 gennaio.
Il primo appuntamento è fissato per domani 18 gennaio, alle 8.30 (con repliche martedì 19 alle 13.30 e mercoledì 20 alle 17.30), con la partecipazione dei responsabili scientifici dei Centri di documentazione europea dei due atenei, Claudio Cressati e Stefano Amadeo.
Il programma, curato e condotto da Marco Stolfo, assegnista di ricerca in storia delle dottrine politiche all’Università di Udine, continua, sempre alle 8.30, giovedì 21 gennaio alle 8.30 (con repliche venerdì 22 alle 13.30 e sabato 23 alle 17.30) e lunedì 25 gennaio alle 8.30 (con repliche martedì 26 alle 13.30 e mercoledì 27 alle 17.30) e si conclude venerdì 29 alle 8.30 (con repliche sabato 30 gennaio alle 17.30 e domenica 31 alle 10).

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In copertina, ecco la corona di stelle simbolo dell’Unione Europea.

“Cjarlins, Sarvâs e Maranut” domani protagonisti su Radio Onde Furlane

Su Radio Onde Furlane è ancora in pieno svolgimento la serie di trasmissioni di comunicazione istituzionale del Comune di Carlino, dal titolo “Cjarlins, Sarvâs e Maranut… un pôc di dut”, e cioè: Carlino, San Gervasio e Maranutto… un po’ di tutto. Dopo la prima puntata del 18 dicembre, seguita anche da due repliche, il ciclo dedicato al paese rivierasco continua durante questa settimana: la seconda puntata, già andata in diretta il 21 dicembre sarà riproposta ancora venerdì 25 dicembre, giorno di Natale, alle 14.30, mentre la terza puntata è in programma domani, 23 dicembre, in diretta alle 8.30 e in replica alle 17.30, nonché sabato 26, Santo Stefano, alle 17.30.

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In copertina, ecco uno scorcio del centro di Carlino nella Bassa friulana.

 

“Cjarlins, Sarvâs e Maranut” protagonisti da oggi su Radio Onde Furlane

Il Comune di Carlino va “in onde”. Da stamane, sulle frequenze di Radio Onde Furlane (90 Mhz per la maggior parte del Friuli, 90.200 Mhz per la Carnia e in streaming su www.radioondefurlane.eu, ovunque nel mondo sia disponibile una connessione ad internet), è stato possibile ascoltare “Cjarlins, Sarvâs e Maranut… un pôc di dut“, un programma di comunicazione istituzionale dell’ente locale che persegue la duplice finalità di informazione ai cittadini sull’attività dell’Amministrazione civica e di promozione e valorizzazione del territorio e di chi lo abita e lo “vive”. Il programma, curato e condotto da Marco Stolfo, è organizzato in tre puntate, nelle quali interverranno il sindaco Loris Bazzo, il vicesindaco Mirco Flebus e gli assessori Veronica Vicentini e Renzo Comuzzi, che tracceranno una sorta di bilancio di fine anno, segnalando altresì alcune iniziative in programma nel prossimo futuro. Saranno inoltre raccolte qualificate testimonianze riguardanti i servizi per i cittadini, le attività sociali e culturali e alcune peculiarità storiche e ambientali del territorio.

Loris Bazzo, sindaco-infermiere.

La prima puntata, come detto, era in programma, in diretta, stamane alle 8.30, ma sarà replicata domani 19 dicembre alle 17.30 e domenica 20 dicembre alle 13.30. Il secondo e il terzo appuntamento sono previsti invece, rispettivamente, sempre in diretta, lunedì 21 e mercoledì 23 sempre alle 8.30 e in replica nei giorni successivi. Tutte le tre puntate di “Cjarlins, Sarvâs e Maranut… un pôc di dut” saranno anche a disposizione sul canale Spreaker di Radio Onde Furlane (https://www.spreaker.com/user/ondefurlane).
«La radio continua ad essere un mezzo di comunicazione efficace che, come cantava Eugenio Finardi, ‘arriva dalla gente’ e ‘ci parla direttamente’ e Radio Onde Furlane da quarant’anni svolge una fondamentale funzione di servizio informativo e culturale per tutto il Friuli», è il commento del sindaco, Loris Bazzo, che aggiunge: «Un’iniziativa come ‘Cjarlins, Sarvâs e Maranut… un pôc di dut’ costituisce per il Comune sia un’occasione in più per informare i cittadini che un’opportunità per far conoscere il nostro territorio e la nostra comunità all’esterno».

Il municipio del Comune rivierasco.

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In copertina, uno scorcio del centro di Carlino con la Chiesa parrocchiale.

PeDia, il progetto ora è on line: con Fedeli le sfide dei bambini

PeDia continua nella massima sicurezza. Il nuovo progetto che l’associazione di promozione sociale e culturale Klaris – Kulture, Lingue, Aggregazione, Ricerca, Integrazione, Solidarietà realizza allo scopo di offrire un supporto alle famiglie e in particolare all’esercizio efficace e consapevole della funzione genitoriale, non si ferma, ma si adegua al meglio a quanto previsto dai nuovi provvedimenti emanati per fronteggiare la diffusione del virus Covid 19. L’iniziativa, il cui nome corrisponde all’acronimo di Pedagogia del dialogo e dell’ascolto e riprende il termine latino paedia e quello greco antico paideia (entrambi con il significato di “educazione”), prevede una serie di interventi finalizzati allo scambio di buone prassi e allo sviluppo e alla condivisione di nuove conoscenze e abilità volte a promuovere la qualità della vita familiare, il dialogo e la comprensione tra genitori e figli e la conciliazione tra tempi di lavoro e funzione educativa.

Marco Pangos

Dopo i laboratori ludico-educativi a cura di Giulia Stuani e le trasmissioni radiofoniche di carattere divulgativo e informativo, dal titolo Radio PeDiA, realizzate e diffuse da Radio Onde Furlane (sui 90 Mhz nella maggior parte del Friuli, sui 90.2 Mhz in Carnia e ovunque in streaming all’indirizzo www.radioondefurlane.eu) con cadenza quindicinale, il venerdì alle 8.30, il sabato alle 17.30 e la domenica alle 13.30, cominciano a novembre anche gli incontri e le conferenze di con psicologi ed esperti.
Ovviamente si svolgeranno on line e non in presenza, come originariamente previsto, e pertanto in qualche caso cambieranno anche data e orario. È il caso dell’incontro con lo psicologo Marco Pangos, intitolato Genitori e figli: ribelli diversi, programmato per domani 6 novembre nel Centro civico ex Latteria di Carlino, rinviato dopo il 15 novembre sulla pagina Facebook dell’associazione Klaris (https://www.facebook.com/AssociazioneKlaris), che ospiterà anche le altre conferenze, a partire da quella di Daniele Fedeli, docente di pedagogia speciale all’Università di Udine, dal titolo “Le sfide dei bambini. Come gestirle in modo costruttivo”, confermata il 13 novembre, con inizio alle 20.30. Nelle settimane successive saranno proposti anche gli appuntamenti con lo psicologo Andrea Paschetto sul tema Gli antidoti per gli atteggiamenti negativi. Le parole che non feriscono e con la psicologa Giusy Guarino, che parlerà di Comunicazione empatica tra genitori e figli.

Tutti i dettagli e gli aggiornamenti al riguardo saranno messi a disposizione sul sito internet dell’associazione Klaris (https://klarisweb.wordpress.com/) e all’interno delle prossime puntate della trasmissione Radio PeDiA, in programma il 6 novembre (repliche il 7 e l’8) e il 20 novembre (repliche il 21 e il 22) su Radio Onde Furlane.
PeDia è un progetto realizzato dall’associazione Klaris con il confinanziamento della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, nell’ambito delle attività a sostegno dell’associazionismo familiare, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e dei Comuni di Basiliano, Carlino, Martignacco, Moruzzo, Premariacco, Remanzacco e Tavagnacco e con la collaborazione delle cooperative Informazione Friulana, società editrice di Radio Onde Furlane, e Athena Città della Psicologia.

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In copertina, il professor Daniele Fedeli dell’Università di Udine.