“Jo i soi di Paîs”, un omaggio al Friuli più autentico nel primo libro di Dino Persello

di Giuseppe Longo

“Jo i soi di Paîs” è il titolo del libro del debutto di Dino Persello, attore friulano tra i più noti e apprezzati, che sarà presentato domani, 25 novembre, ricorrenza di Santa Caterina, la festa di Udine. L’appuntamento è, alle 18.30, in quel Palazzo Belgrado di piazza Patriarcato che fino a pochi anni fa ospitava la storica, ma purtroppo soppressa, Provincia del Friuli. Un volume intitolato come una serie di spettacoli, molto riusciti, che il regista sandanielese – originario però della vicina Dignano, tra i sassi del Tagliamento – ha presentato in questi ultimi anni, quando non era impegnato nei vari e seguitissimi incontri dedicati al Giro d’Italia o ad altri “filoni”. Un libro che dimostra il suo “sentire” friulano e il suo attaccamento alla propria terra, della quale è instancabile alfiere della storia e delle tradizioni più genuine. Si tratta, insomma, come lui stesso annuncia, di «frammenti di vita vissuta tra… impegno, profilo civico, passioni, ironia, autoironia». Sei i capitoli in cui si sviluppa la fatica letteraria, opera prima, di Persello: Pro Loco’s, Friulane teatralità, Curiose vicende, Io sono di paese, Quelli che…, I friulani: pregi e difetti.
Monica Tallone ha curato l’introduzione del volume, osservando che gli occhi di Dino Persello sono «limpidi, vivaci, acuti, che osservano, registrano e non mentono, riflettono in modo immediato il suo pensiero, lo rendono trasparente davanti agli altri e rivelano in anticipo impressioni ed emozioni che poi, da abile uomo di teatro prima ancora che di penna, Dino è capace di comunicare in modo semplice e schietto con le parole». E ancora: «Con i suoi racconti, Dino scoperchia quello che lui stesso definisce “Il magnifico contenitore della mia vita”. Filo conduttore delle storie è il suo amato Friuli e il suo essere orgogliosamente di nobili origini contadine, come si intuisce fino al titolo della raccolta, “Jo i soi di Paîs”: una rivendicazione che è al contempo un’autentica dichiarazione d’amore per le proprie radici».
«Le memorie della sua lunga attività professionale, appassionante  e ricca di soddisfazioni, nel settore dell’associazionismo – entra quindi nel merito del libro Monica Tallone -, nel variegato mondo delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, fanno da apripista alla raccolta, seguite immediatamente da quelle legate all’altrettanto lunga, divertente, a tratti rocambolesca attività teatrale. Si alternano poi vicende curiose, ricordi di luoghi e personaggi originali, esperienze di vita vissuta, considerazioni serie e/o semiserie sulle stranezze dei nostri tempi e del nostro prossimo e, soprattutto, sui friulani, a volte ritratti con i loro pregi, altre volte bonariamente bacchettati peri loro innegabili difetti». Insomma, una «estroversa narrazione«» introdotta, peraltro, «con grande dolcezza» attraverso il ricordo della madre che Dino non ha purtroppo conosciuto e alla quale ha dedicato questa sua prima opera letteraria: “Alla mia mamma Maria, alla quale non ha potuto dare un bacio e dalla quale non ho potuto riceverne”. «Parole che commuovono», annota giustamente Monica Tallone e che testimoniano la grande sensibilità d’animo che ha sempre contraddistinto, e che continua contraddistinguere, Dino Persello nella vita e sulle scene che lo vedono appassionato protagonista.

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In copertina, l’attore e regista Dino Persello con la sua amata bandiera del Friuli storico.

 

Udine, addio alla Provincia con il libro sui sindaci Fvg

di Giuseppe Longo
La cerimonia ufficiale, con tanto di relazione storica del professor Gianfranco Ellero, si terrà sabato 21 aprile, alle 11. Ma già ieri pomeriggio lo stesso, bellissimo salone del Quaglio ha ospitato quella che Cristiano Degano, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, ha definito l’ultima, importante cerimonia pubblica per la Provincia di Udine, mentre appena due giorni prima aveva accolto il Consiglio che ha concluso una lunghissima, gloriosa pagina di storia cominciata ufficialmente nel 1866 con l’annessione di queste terre al Regno d’Italia ma che è erede della Provincia del Friuli risalente già al Lombardo-Veneto. Una storia, insomma, di oltre duecento anni che affonda le sue radici nel lontano 1806.
Ma torniamo alla cerimonia di ieri. Si è trattato di un evento molto significativo da punto di vista politico-amministrativo e sociale che s’intreccia perfettamente appunto con la vita della stessa Provincia di Udine che chiude i battenti, dopo le altre tre (Gorizia, Pordenone e Trieste), travolta anch’essa dalla riforma per cedere il passo a ben diciotto Uti, le tanto contestate Unioni territoriali intercomunali. È stato presentato infatti il volume “I sindaci del Friuli Venezia Giulia dalla Costituente a oggi”, scritto a quattro mani da due ex primi cittadini, Giannino Angeli (Tavagnacco) e Amos D’Antoni (Basiliano) e pubblicato dall’Associazione sindaci emeriti del Friuli Venezia Giulia, presieduta da Elio Di Giusto, per i tipi della Lithostampa di Pasian di Prato.
Sindaci che hanno scandito la storia di questa Regione, uscita dalle tragedie della seconda guerra mondiale, passata per la durissima esperienza del terremoto del 1976 nella quale proprio i sindaci del Friuli hanno scritto una pagina che resterà, con una ricostruzione conclusa in appena dieci anni, d’esempio per tutta l’italia, oltre che protagonista di uno sviluppo sostenuto anche dal superamento dei confini a Est.
Gli onori di casa (si fa per dire, vista la palpabile amarezza per la chiusura dell’Ente) sono stati fatti dal presidente Pietro Fontanini. E dopo il saluto del presidente del Consiglio regionale, Franco Iacop, la parola è  passata per una ricca presentazione del libro al professor Fulvio Salimbeni dall’Università di Udine. Gremito il salone di amministratori comunali in carica e no, emeriti come appunto si preferisce dire oggi. Che hanno dimostrato di apprezzare molto questa nuova fatica editoriale di Angeli e D’Antoni.
G.L.
Udine-Stemma.png Udine 99.396
Codroipo-Stemma.png Codroipo 16.165
Tavagnacco-Stemma.jpg Tavagnacco 15.015
Cervignano del Friuli-Stemma.png Cervignano del Friuli 13.842
Latisana-Stemma.png Latisana 13.452
Cividale del Friuli-Stemma.png Cividale del Friuli 11.148
Gemona del Friuli-Stemma.svg Gemona del Friuli 10.865
Tolmezzo-Stemma.png Tolmezzo 10.197
Pasian di Prato-Stemma.png Pasian di Prato 9.387
10° Tarcento-Stemma.png Tarcento 8.972
11° San Daniele del Friuli-Stemma.png San Daniele del Friuli 8.002
12° Campoformido-Stemma.png Campoformido 7.881
13° Tricesimo-Stemma.png Tricesimo 7.650
14° San Giorgio di Nogaro-Stemma.png San Giorgio di Nogaro 7.478
15° Lignano Sabbiadoro-Stemma.png Lignano Sabbiadoro 6.962
16° Pozzuolo del Friuli-Stemma.png Pozzuolo del Friuli 6.926
17° Martignacco-Stemma.png Martignacco 6.806
18° Buja-Stemma.png Buja 6.497
19° Manzano-Stemma.png Manzano 6.401
20° Fiumicello Villa Vicentina 6.334