Emergenza incendi, alla Protezione civile 50 mila bottiglie di Goccia di Carnia

Cinquantamila bottiglie di Goccia di Carnia sono a disposizione della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per i vigili del fuoco e i volontari che lavorano giorno e notte allo spegnimento dei numerosi incendi che stanno devastando la nostra regione.
Una parte delle bottiglie è stata già ritirata, il resto rimane a disposizione nei prossimi giorni: «Goccia è l’acqua di queste montagne, è da sempre un marchio con un legame fortissimo con il nostro territorio – commenta l’amministratore delegato, Samuele Pontisso –, ci sembra quindi naturale e doveroso poter contribuire ad aiutare in minima parte il lavoro di chi è sul campo per salvare la vita di persone, case, animali e natura del Friuli Venezia Giulia».

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In copertina, Samuele Pontisso a Forni Avoltri dinanzi al camion carico di bottiglie.

Coronavirus, a Grado i contagi sono in aumento: il sindaco sollecita un incontro

(g.l.) «Abbiamo sollecitato con urgenza un incontro con la Prefettura, il vicegovernatore Riccardi e il Dipartimento di Prevenzione in ordine all’aumento dei casi di positività al Covid-19 nel Comune di Grado. Ho rinnovato le mie preoccupazioni circa l’andamento del contagio nel nostro Comune». Sono le parole del sindaco Dario Raugna in apprensione per l’aumento della positività al Coronavirus nell’isola, anche se nel contempo ha annunciato con soddisfazione che si avvicina l’ora per dare il via alle tanto attese vaccinazioni. E a tale riguardo, nella giornata di ieri l’amministrazione civica – come informa una nota – si è mossa su due fronti: il primo è stato quello dell’attivazione del Centro operativo comunale di Protezione civile con due funzioni, sanità e volontariato, per portare aiuto alle persone in isolamento o quarantena che si trovano in difficoltà a fare la spesa, a reperire farmaci o beni di prima necessità. Le modalità con cui accedere al servizio verranno comunicate a breve. Il secondo è stato il fronte istituzionale, appunto con la richiesta di un immediato incontro con gli organi competente del Friuli Venezia Giulia.

Il sindaco Dario Raugna.


«Il Dipartimento di Prevenzione di Asugi – continua il primo cittadino – ci ha informati che da almeno tre settimane nella nostra Provincia (Gorizia, ndr) si registra un trend in aumento con un’incidenza particolarmente alta sulla nostra località e si è ripromesso di fornirci a breve un’analisi maggiormente dettagliata, a cui eventualmente seguiranno delle disposizioni aggiuntive per meglio fronteggiare la pandemia. Nel corso della riunione abbiamo appreso con soddisfazione che nelle prossime settimane Grado sarà coinvolta per la somministrazione dei vaccini».
Il primo file sui contagi inviato ieri mattina al sindaco gradese riportava 168 isolamenti e 171 quarantene, ma poi con una rettifica ne è stato inviato un altro con 124 isolamenti (domenica 7 marzo, erano 160). «Attendiamo ora – conclude Raugna – l’analisi più approfondita del Dipartimento di Prevenzione».

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In copertina, uno scorcio del porto di Grado e qui sopra una bella panoramica dell’Isola del Sole.

Arlef, scuole e salute: una rana e una mosca contro il Coronavirus

Il progetto educativo ”Free&Ulli e lis besteatis”, realizzato dall’Arlef in collaborazione con la Protezione civile, cresce ancora e raggiunge le scuole friulane. Dopo il cartone animato (pubblicato sui social e disponibile sul canale YouTube dell’Arlef) e la scheda a fumetti (distribuita nei centri estivi comunali), è ora la volta del poster, che proprio in questi giorni è stato recapitato a tutte le scuole primarie e dell’infanzia, affinché venga affisso in ogni aula e nei corridoi dell’istituto. In questo modo, seguendo l’esempio della rana Free e della mosca Ulli, che si lavano le mani al ritmo della nota filastrocca “Ursule parussule”, i bambini impareranno a scacciare in modo sicuro e divertente le “bestiacce”. E quindi anche il Coronavirus.
«Abbiamo voluto mettere il poster a disposizione di tutte le classi di lingua friulana del territorio – spiega il presidente dell’Arlef, Eros Cisilino – nella certezza che una volta appeso in aula, e grazie alla collaborazione degli insegnanti, esso possa rappresentare un utile supporto ludico e didattico nell’educazione alla salute dei più piccoli. Abbiamo già ricevuto molti riscontri positivi a questa campagna educativa, perché rappresenta uno strumento efficace nell’incoraggiare i bambini ad assimilare molte abitudini corrette. La promozione della salute per mezzo della lingua friulana è uno degli interventi specifici su cui Arlef si sta adoperando attivamente fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, in stretta collaborazione con la Protezione civile e la Direzione Salute della Regione».
Free & Ulli – che i bambini hanno imparato ad amare anche attraverso la trasmissione televisiva “Maman!” (in onda ogni venerdì alle 18.30 su Telefriuli) – nascono dalla fantasia dell’illustratrice Patrizia Geremia e animano le vicende della collana di libri edita da Futura Edizioni di San Vito al Tagliamento.

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In copertina e qui sopra una scolaresca friulana con il poster distribuito dall’Arlef.

 

Giro d’Italia, in Fvg sempre salda la collaborazione con il Soccorso alpino

Sono ormai sempre più vicine le due tappe friulane del Giro d’Italia, vale a dire Aerobase di Rivolto-Piancavallo e Udine-San Daniele. E nell’attesa rileviamo che è stato fin dal primo momento “amore a prima vista” quello tra il patron della nostra regione, Enzo Cainero, e il Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia. In realtà un amore condiviso per la montagna, quella vissuta come scenario e paesaggio di una competizione storica di rilevanza mondiale e quella conosciuta e percorsa con l’esperienza di chi ne sa affrontare i pericoli nascosti e gli imprevisti, arginando eventuali conseguenze indesiderate.
Se è da quando esiste la grande competizione ciclistica per la maglia rosa che il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico fa parte della carovana di assistenza che segue i professionisti in gara tappa per tappa, in Friuli Venezia Giulia un buon numero di tecnici soccorritori delle squadre di terra presidia da tanti anni e presidierà anche quest’anno attivamente i punti chiave del percorso. Una cinquantina i soccorritori impegnati, tra tecnici abili a muoversi su terreno impervio e tecnici ugualmente allenati e con in più con competenze mediche e infermieristiche, suddivisi nelle tappe del Piancavallo e di Ragogna- Monte di Muris. A loro disposizione anche sei defibrillatori pronti all’uso per eventuali problemi di tipo cardiaco tra gli astanti, raggiungibili su qualsiasi terreno in situazioni di emergenza.
Le maggiori criticità si verificano spesso soprattutto in relazione alla movimentazione di grandi quantità di persone che assistono alla gara in luoghi impervi. In passato è proprio tra le fila del pubblico che, in caso di maltempo e di ritirate precipitose, sono accaduti incidenti e malori. Come nel 2014, quando sul Monte Zoncolan si scatenò un forte evento meteorologico e centinaia di persone cercarono riparo e defluirono velocemente lungo le piste da sci, andando incontro a diversi infortuni durante lo spostamento frenetico.
Nell’imminente passaggio del Giro nella nostra regione è dunque tutto pronto ai blocchi di partenza per fornire un significativo apporto di sicurezza con la messa a punto di un sistema virtuoso e integrato di assistenza che vede cooperare Soccorso Alpino, Croce Rossa Italiana, Sores Palmanova, Elisoccorso Fvg e Protezione Civile.

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In copertina, la carovana del Giro seguita dal Soccorso alpino Fvg.

A Romans d’Isonzo Coronavirus non ferma “Puliamo il mondo”

L’emergenza sanitaria da Coronavirus non ferma l’impegno ambientalista dell’amministrazione di Romans d’Isonzo, che in collaborazione con varie realtà associative locali ha organizzato per domani 10 ottobre l’annuale giornata ecologica “Puliamo il Mondo”. L’iniziativa, aperta alla partecipazione di tutti, si svolgerà nel rigoroso rispetto delle disposizione anti-contagio: «In ogni caso, per la maggior sicurezza possibile – precisa l’assessore all’ambiente Alessio Bosch – sarebbe opportuno che quanti sono intenzionati ad aderire a questo importante progetto comunicassero la propria presenza all’ufficio cultura, contattabile al numero 0481.966904 o via mail all’indirizzo ufficio.cultura@comune.romans.go.it. Il ritrovo è fissato alle 9.30 presso il Bocciodromo comunale e le attività di pulizia del territorio si protrarranno per tutta la mattinata, sotto il coordinamento dell’associazione giovanile Royoung, che guiderà le varie squadre di volontari. Determinante – aggiunge – il supporto della stessa Bocciofila, della locale sezione alpini, che preparerà una merenda, e del gruppo comunale di Protezione civile».
Ma nel team promotore dell’iniziativa rientra pure l’associazione Meetyou, che si occuperà della sezione pomeridiana di “Puliamo il Mondo”: nel Centro del Riuso “Robonons” di via Pedret, struttura in cui è possibile conferire materiali riutilizzabili, dei generi più vari, sarà infatti proposta una speciale raccolta di giocattoli usati. «Il Centro – annuncia l’assessore – resterà aperto, in via straordinaria, anche nel pomeriggio appunto, dalle ore 15 alle 17. I giochi donati saranno destinati a un mercatino solidale che si inserirà nella cornice della tradizionale Fiera di Santa Elisabetta, in calendario a Romans per sabato 14 e domenica 15 novembre».
In caso di maltempo la mattinata ecologica verrà rinviata a data da destinarsi. Si svolgerà invece comunque la raccolta di giocattoli al “Robonons”.

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In copertina, operatori della Protezione civile di Romans nella precedente giornata ecologica.

 

Coronavirus, Grado aiuta le famiglie in difficoltà: stanziati 220 mila euro

Grado aiuta le famiglie in difficoltà a causa di Coronavirus. L’amministrazione comunale si è, infatti, impegnata a sostenere la promozione del benessere dei propri concittadini attraverso azioni di prevenzione delle condizioni di fragilità e di disagio causate dall’emergenza pandemica. Oltre agli interventi già adottati in collaborazione con Protezione civile, Cri e Caritas, la giunta guidata dal sindaco Dario Raugna ha istituito a bilancio, come informa una nota, un fondo sociale ed ha approvato con delibera una prima serie di aiuti per un totale di 220 mila euro.

Dario Raugna

Le prime linee di intervento per le famiglie sono cinque:

1) Integrazione Carta famiglia rivolta ai nuclei con possesso di carta famiglia alla data del 1ottobre 2020, con Isee fino ad Euro 15.000.

2) Sostegno a situazioni di morosità per gli affitti nel periodo del lockdown (marzo-maggio). L’intervento afferisce ad aiuto fino a tre morosità (sia che si tratti di affitto privato che locazione in alloggi di edilizia popolare) fino a un valore massimo di 1.500 euro complessivi da riconoscersi al proprietario dell’immobile che si dovrà impegnare però a non effettuare un eventuale sfratto per i successivi 12 mesi. I beneficiari del fondo saranno i nuclei familiari che hanno avuto una riduzione del reddito a causa dell’emergenza Covid-19 almeno del 30% attraverso il confronto tra Isee ordinario/corrente e Isee 2019 e che inoltre non hanno ricevuto altri aiuti pubblici per la medesima finalità.

3) Sostegno a situazioni di incapienza nel pagamento delle utenze nel periodo del lockdown (marzo maggio) fino ad una spesa massima di 800 euro, rivolto a soggetti in difficoltà Isee ordinario/corrente fino a 12.000 euro e aventi un patrimonio disponibile nel mese precedente la domanda inferiore a 5.000 euro. I richiedenti non devono avere avuto altri aiuti pubblici per le medesime finalità nel periodo del lockdown.

4) Aiuti alle famiglie per la frequentazione di centri estivi, non già sostenute da altra agevolazione legata all’emergenza da covid-19 per la stessa tipologia di servizio (a titolo esemplificativo il Bonus babysitting, contributo regionale centri estivi). Il contributo consiste in 50 euro a settimana per ciascun bambino. Rivolto a soggetti in difficoltà in possesso di Carta famiglia, Isee fino ad Euro 15.000,00, patrimonio disponibile nel mese precedente inferiore a 5.000 euro.

5) Contributi alle famiglie per l’iscrizione dei figli a attività e corsi sportivi organizzati da associazioni e società sportive dilettantistiche, per l’a.s.2020/21 rivolti a famiglie con figli dai 6 ai 17 anni, in possesso di Carta famiglia con Isee fino ad Euro 15.000 e patrimonio disponibile al mese precedente la domanda inferiore ad Euro 5.000,00. Il contributo consiste in un voucher del valore di 200 euro per i nuclei famigliari fino a 2 figli. Nel caso il nucleo familiare sia costituito da tre figli e oltre, il valore del voucher sarà aumentato a 350 euro.

Per informazioni rivolgersi sul servizio Socio Assistenziale del Comune ai numeri 0431/896420-413-414 da lunedì a venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.00 o via mail all’indirizzo servizi.sociali@comunegrado.it

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In copertina, il municipio di Grado.

 

Protezione civile: accordo Fvg-Enel per le emergenze

Si consolida e si sviluppa il rapporto tra la Regione Friuli Venezia Giulia e l’Enel nella gestione dei fenomeni emergenziali che impattano sulla rete di distribuzione dell’energia elettrica. E’ stato infatti siglato, dal vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, e dalla responsabile Sostenibilità e affari istituzionali Area Nord di Enel Italia, Maria Luigia Partipilo, un nuovo protocollo che punta a migliorare e incrementare – come informa Arc – la reciproca collaborazione in occasione di eventi con rilevanti impatti sul territorio e sulle infrastrutture.
La sinergia era stata avviata nel 2016 con la definizione di uno specifico impegno che in questi anni ha permesso di approfondire i reciproci criteri di intervento e di gestione delle emergenze, così da sviluppare tutti gli ambiti di cooperazione utili per la messa in sicurezza del territorio e per assicurare il rapido ripristino del servizio elettrico, anche in occasione dei sempre più numerosi e dannosi eventi naturali estremi che interessano la nostra regione.
La partnership ha, inoltre, portato al miglioramento della comunicazione tra le rispettive sale operative, all’attività formativa di oltre 150 volontari di protezione civile per interventi in prossimità di reti elettriche, allo svolgimento di esercitazioni congiunte e soprattutto al perfezionamento del sostegno reciproco durante gli interventi in emergenza.
Regione Fvg ed Enel puntano così a rendere più efficace e pervasiva la collaborazione incidendo significativamente sia nella formazione delle strutture di Protezione civile che nei rispettivi protocolli operativi, conseguendo benefici tangibili nella messa in sicurezza delle infrastrutture elettriche, nel coordinamento per la gestione delle emergenze, nonché nel miglioramento complessivo della qualità del servizio elettrico assicurato a cittadini e imprese della nostra regione.

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In copertina e qui sopra impianti per il trasporto dell’energia elettrica.

Coronavirus, in Fvg due Pro Loco su tre rinunciano agli eventi

L’emergenza Coronavirus comporterà annullamenti o perlomeno modifiche sostanziali al programma per almeno due terzi delle manifestazioni organizzate dalle Pro Loco in Friuli Venezia Giulia: questo il risultato del questionario che il Comitato regionale dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia ha sottoposto alle sue aderenti. “Durante il lockdown – ha spiegato il presidente regionale, Valter Pezzarini – diverse realtà non hanno potuto organizzare le proprie sagre e altri eventi per i quali magari avevano già avviato la fase organizzativa, sostenendo dei costi. Per le associazioni che, invece, avevano in programma appuntamenti estivi pesa l’incertezza sulle nuove regole di sicurezza sanitaria, sulle quali vogliamo informarle tramite i nostri consulenti. Ma allo stesso tempo il nostro mondo guarda al futuro con ottimismo, studiando nuovi format per gli eventi e dando una mano concreta alle proprie comunità, visto che durante la fase acuta dell’emergenza le Pro Loco hanno donato oltre 25 mila euro e l’impegno dei propri volontari a sostegno della Protezione civile e dei Comuni, rispondendo all’appello che come Comitato avevamo lanciato loro”.

Valter Pezzarini

I DATI – Al questionario hanno risposto una novantina tra Pro Loco e Consorzi di Pro Loco, un campione rappresentativo di gran parte del territorio regionale e con diverse dimensioni in esso, dalle Pro Loco più piccole di borghi dell’area montana ad altre più grandi specialmente della zona collinare e della pianura.
Le difficoltà maggiori sono state evidenziate riguardo l’annullamento o posticipo di eventi e sagre in programma quest’anno, condizione che interessa, come detto, oltre due terzi del campione. Circa un terzo (31) ha espresso difficoltà anche nella gestione ordinaria della vita associativa, in particolar modo sulle assemblee soci (il 78,4% non si sono ancora potute svolgere), presentazione bilanci, gestione uffici d’informazione turistica Iat e del Servizio civile (le cui attività formative, per i giovani interessati, sono state garantite online dal Comitato).
Interrogate riguardo al futuro, sempre quasi due Pro Loco su tre hanno espresso una preoccupazione generale sulla impossibilità a svolgere eventi a causa di norme di sicurezza difficili da osservare e costose. Però 18 di esse hanno invece sostenuto di non avere preoccupazioni, puntando a guardare in positivo visto che le Pro Loco possono ripartire con il sostegno delle proprie comunità nel 2021. Per quanto riguarda il passato, ben l’84,1% ha già annullato uno o più eventi.

LA GENEROSITÀ – Ciononostante le Pro Loco anche durante il lockdown non sono rimaste con le mani in mano: 25 tra quelle che hanno risposto hanno effettuato donazioni per sostenere la Protezione civile e ospedali, per una cifra di oltre 25 mila euro. Il 31,8% sono inoltre state coinvolte in azioni di volontariato: produzione e distribuzione mascherine, aiuto alla Protezione civile, raccolte fondi, prestito attrezzature, promozione di iniziative solidali locali sui propri canali, pulizie di aree comunali, distribuzione di generi alimentari e trasmissione delle Sante Messe sui propri canali social.
Per le Pro Loco con personale dipendente, il 31,6% ha attivato la cassa integrazione e il 40% ha avviato lo smart working da casa. Diverse realtà hanno anche approfittato di questo periodo di pausa per partecipare a corsi formativi online.

I WEBINAR – “Da ultimo – ha aggiunto Pezzarini – abbiamo chiesto se avevano suggerimenti da fornirci e in molte hanno chiesto di fornire chiarimenti sulle responsabilità per gli organizzatori di eventi e di perorare la causa delle Pro Loco e in generale del Terzo Settore presso le istituzioni. In tal senso abbiamo già avviato dei seminari online con i consulenti del Comitato che illustreranno le nuove norme sulla sicurezza sanitaria da rispettare, ai quali le Pro Loco potranno iscriversi gratuitamente: dei webinar a numero chiuso che puntano a chiarire tutti gli eventuali dubbi e a ricordare come sia fondamentale rispettare le direttive, anche per non incorrere in conseguenze legali”.
Dopo quello di ieri, i webinar sono stati programmati anche nelle giornate di domani, giovedì 25, e sabato 27 giugno e vedrà come relatori i tecnici perito industriale Luigi Folin e architetto Enrico Zamparutti, consulenti dello Sportello Sos Eventi Fvg con decennale esperienza negli aspetti legati alla sicurezza delle manifestazioni pubbliche, e l’avvocato Elisabetta Basso, legale e consigliere del Comitato regionale Pro Loco.

EDIZIONE VIRTUALE – Dopo questi incontri sarà più chiaro quali Pro Loco intendono proseguire nell’organizzazione dei loro eventi con le nuove disposizioni, anche ideando nuovi format e quali invece preferiranno rimandare tutto al 2021. Tra quest’ultime alcune hanno comunque dato appuntamento ai propri affezionati sui social network, dove hanno realizzato delle speciali edizioni virtuali con brindisi a distanza o viaggi tra i ricordi delle foto d’epoca. “Anche noi come Comitato – ha concluso Pezzarini – abbiamo voluto realizzare online un’edizione di Sapori Pro Loco, la nostra festa di maggio col meglio dell’enogastronomia regionale, dando spazio alle fotografie delle edizioni passate, totalizzando un pubblico di oltre 100 mila persone raggiunte sulla nostra pagina Facebook, segno del grande affetto che c’è per la nostra manifestazione”.

Ricordi di Sapori Pro Loco.

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In copertina, il promo dei webinar organizzati dalle Pro Loco.

(Le foto sono di Diego Petrussi)

Da oggi ai Comuni Fvg 1,5 milioni di mascherine: obblighi fino al 3 maggio

“Da martedì la Protezione civile darà il via alla distribuzione ai Comuni di 300mila mascherine lavabili per popolazione e di 1,2 milioni di mascherine monouso per i servizi essenziali”. Lo ha annunciato il vicegovernatore della Regione con delega a Salute e Protezione civile, Riccardo Riccardi, evidenziando che proprio da oggi “prenderà il via la terza fase di consegna delle mascherine realizzate su indicazione della Protezione civile, la cui produzione ha raggiunto i 40mila pezzi al giorno. Questi 300mila dispositivi di protezione si sommano ai 350mila già consegnati ai Comuni, sulla base del rapporto tra le persone infette e in quarantena e residenti, e verranno distribuiti ai cittadini in base ai criteri di priorità già definiti dai sindaci”.
“Oltre alle mascherine lavabili – aggiunge Riccardi in una nota Arc – verranno consegnate ai Comuni dalle squadre di volontari delle Protezione civile anche 600mila mascherine di tipo chirurgico per uso non sanitario e altre 600mila mascherine di tipo Montrasio fornite dal Dipartimento nazionale della Protezione civile. I sindaci potranno quindi assegnare di questi dispositivi di protezione, assegnati in proporzione al numero di abitanti, agli operatori dei servizi essenziali in base alle esigenze delle singole comunità”.

L’assessore Riccardo Riccardi.

L’utilizzo di una mascherina, o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca, diventa infatti obbligatorio ogni qualvolta si esca dall’abitazione e la distanza interpersonale da osservare è confermata a un minimo di un metro. Tali disposizioni, che si applicano automaticamente a tutte le situazioni esterne alla propria casa, sono previste dall’ordinanza contingibile e urgente numero 10, emanata ieri dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Il provvedimento, che sarà in vigore fino al 3 maggio, proroga le misure di contenimento dei contagi da Coronavirus per evitare situazioni di aggravamento del rischio sanitario, anche in considerazione delle caratteristiche anagrafiche della popolazione del Friuli Venezia Giulia, la cui componente anziana – la più vulnerabile – è particolarmente nutrita.
L’ordinanza ribadisce che nelle giornate di domenica e festive dovranno rimanere chiuse tutte le attività commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e gli esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale e a servizio di porti ed interporti. Le modalità d’accesso all’interno degli esercizi aperti al pubblico limitano gli ingressi a un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone. L’ordinanza precisa che restano possibili, anche la domenica e nei giorni festivi, tutti i servizi di consegna a domicilio. Inoltre, nessuna restrizione è prevista rispetto alla riapertura consentita dall’ultimo Dpcm di una serie di esercizi, tra cui cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie.

Per quanto concerne, poi, i mercati all’aperto e al chiuso di generi alimentari, saranno ammessi solo laddove il sindaco abbia adottato un piano che preveda, per venditori e compratori, alcune condizioni minime: l’uso obbligatorio di guanti monouso e mascherine o comunque una protezione a copertura di naso e bocca; la presenza di un unico varco d’accesso separato da quello di uscita; il contingentamento delle presenze. Inoltre, nel caso di mercato all’aperto, il piano deve contenere la perimetrazione dell’area commerciale. Relativamente ai guanti monouso, l’obbligo è esteso a tutti gli esercizi commerciali. Quelli non alimentari possono, in alternativa, mettere a disposizione dei clienti soluzioni idroalcoliche con cui igienizzarsi le mani. Nei supermercati e nelle farmacie è, inoltre, raccomandata la rilevazione della temperatura corporea degli avventori e del personale.
È infine ammessa l’attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private e delle spiagge in concessione.

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In copertina, il presidente della Giunta Massimiliano Fedriga.

(Foto Regione Fvg)

 

Solidarietà a Grado per aiutare anziani e famiglie con bambini

di Gi Elle

Come aiutare a Grado le fasce più deboli, a cominciare dagli anziani, in questo difficile momento che vede diffondersi il Coronavirus anche in Friuli Venezia Giulia? Tanto per cominciare, si sta attivando una esemplare catena di solidarietà che proprio ieri ha mosso i primi, importanti passi. Il sindaco Dario Raugna ha, infatti, incontrato nella sede della Protezione civile, con la dovuta distanza di sicurezza, come appunto prescrivono le norme emanate per l’emergenza sanitaria, i rappresentanti locali di Croce Rossa, Sogit, Faro Anteas, Caritas e Scout, presenti il dirigente scolastico Enrico Tombini e la responsabile di Casa Serena, Fedora Foschiani, al fine di attuare delle iniziative a supporto delle fasce che risultano più deboli in questo delicato momento, quali appunto gli anziani, ma anche le famiglie con bambini.
Pertanto, per venire incontro alle esigenze dei soggetti più a rischio, visto anche il nuovo decreto governativo dell’8 marzo riguardo proprio alla preoccupante diffusione del Covid-19, il Comune di Grado ha attivato una ricognizione delle attività commerciali con vendita al dettaglio per verificare quale fosse attrezzata per le consegne a domicilio. Così, oggi stesso, verrà pubblicato un primo elenco dei negozi che effettuano questo servizio, per dare modo agli anziani dell’isola di rimanere il più possibile a casa. Le attività commerciali che volessero aderire a questa bella iniziativa di solidarietà possono mandare una mail comunicando le modalità del servizio a: sindaco@comunegrado.it con oggetto “servizio a domicilio”.
L’amministrazione comunale isolana si sta anche organizzando con le associazioni di volontariato per la consegna domiciliare di farmaci, dietro prescrizione medica. Inoltre, per comunicare in maniera più immediata tutti i servizi messi a disposizione, è stata attivata la pagina Facebook “Grado Solidale”, che verrà puntualmente aggiornata.

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In copertina, piazza Duca d’Aosta nel centro storico di Grado.