Opus Loci e i siti Unesco Fvg a Roma conquistano gli operatori turistici internazionali: grande interesse per il progetto avviato dalla Cciaa Pn-Ud

Il centro di Roma ospita in questi giorni il 16° World Tourism Event for World Heritage Sites, all’interno del complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. E quest’anno anche una delegazione istituzionale e imprenditoriale friulana ha preso parte all’evento. La Camera di commercio Pordenone-Udine, con la collaborazione di PromoturismoFvg, ha infatti animato uno stand istituzionale, che ha visto anche la partecipazione di alcune aziende di Opus Loci, l’originale percorso che mette a fattor comune eccellenze imprenditoriali e patrimonio storico artistico dei cinque siti tutelati dall’Unesco che il Friuli Venezia Giulia può vantare: Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza. Importante il momento riservato alla delegazione friulana venerdì mattina per la presentazione ufficiale nel contesto della fiera, che ha visto un tutto esaurito di operatori curiosi di conoscere il progetto, che si concretizza anche in percorsi sostenibili, a piedi o in bici, scaricabili attraverso opusloci.it


«Un percorso originalissimo, ideato e voluto proprio dall’ente camerale, che è diventato una buona prassi per tutto il territorio nazionale – commenta Alessandro Tollon che proprio a Roma ha guidato la delegazione della Camera di Commercio –. In questo speciale contesto ha riscosso notevole interesse da parte del pubblico, altamente specializzato: la forza del nostro percorso è anche quella di inserirsi nel più ampio network Mirabilia, che ci vede tra le Cciaa fondatrici, e che punta proprio sulla forza dei siti Unesco per attrarre un turismo di qualità, slow, interessato alla cultura e al vivere bene». Tollon ha ricordato anche la recente apertura del Virtualift di Palmanova. «I siti Unesco sono storia, sì, ma anche innovazione: con Virtualift abbiamo dato avvio a un’appassionante esperienza immersiva, che consente finalmente a tutti di vedere e apprezzare la stella dal cielo».
Il format dell’evento romano ha messo al centro l’incontro tra domanda e offerta di turismo ed è divenuto ormai un appuntamento di riferimento per il settore, alla presenza di buyer internazionali, selezionati in collaborazione con Enit Spa, e di seller italiani con sede nelle aree inserite appunto nella World Heritage List Unesco, che operano per promuovere il territorio, le strutture ricettive, le esperienze, la cultura di queste aree. Complessivamente sono più di 200 gli operatori presenti da tutto il mondo. Un centinaio i siti Patrimonio mondiale presenti all’evento, italiani e stranieri.

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In copertina, scorcio di Cividale uno dei cinque siti Unesco Fvg; all’interno, l’incontro a Roma mentre parla Alessandro Tollon.

“Crocevie d’Europa”, è al debutto la Special Edition Go!2025: domani mattina il via sarà all’Aeroporto di Gorizia

Dopo il successo delle prime due edizioni, parte con un cartellone ricchissimo di proposte la 3a edizione di Crocevie d’Europa Special Edition Go!2025: il progetto turistico-culturale ideato e promosso dal Comune di Gorizia – con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, e la collaborazione dell’Assessorato regionale alle infrastrutture e territorio, PromoturismoFvg e numerosi enti ed e associazioni che operano sul territorio – è stato presentato alla presenza del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, dell’assessore alla Promozione turistica Luca Cagliari e della funzionaria del Servizio Cultura, Eventi, Turismo Rossana Puntin, ideatrice e coordinatrice del progetto. La Capitale Europea della Cultura 2025 rafforza ed espande il concetto della consonanza storica e culturale di un’area sfaccettata e plurilingue con un programma che fornisce nuove e diverse angolazioni con cui guardare al territorio e alla sua storia. Quattro le aree tematiche proposte dal progetto – Territorio da scoprire, Prodotti agroalimentari, Treni storici, Itinerari guidati – per un totale di 45 appuntamenti che nei prossimi 9 mesi porteranno i visitatori, a piedi, in treno, in pullman, in mongolfiera e in bici per le strade di Gorizia e Nova Gorica.


I nuclei narrativi di questa edizione esplorano la storia del territorio, soffermandosi sulle vicende della Prima guerra mondiale e le tematiche del confine (entrambi argomenti imprescindibili per comprendere quest’area geografica) la storia della Comunità ebraica della città, l’architettura, l’arte sacra e l’importante e vitale presenza delle diverse comunità religiose, gli spunti letterari che Gorizia ha offerto agli scrittori, gli aspetti naturalistici del territorio transfrontaliero e le eccellenze produttive in ambito agricolo di quest’area per finire con un focus a carattere divulgativo plurilingue, rivolto principalmente ai turisti, per fare conoscenza con le città di Gorizia, Nova Gorica e del Collio.
Le escursioni a carattere storico, ma anche antropologico e sociale – con le visite guidate all’aeroporto di Gorizia “Amedeo Duca d’Aosta”, al Parco della Pace del Monte Sabatino, al Monte Calvario (Podgora), Piazza Transalpina, il valico del Rafut e i due Musei nelle ex casette confinarie, il passaggio transfrontaliero di Villa de Nordis, il colle della Castagnevizza, lo storico tram goriziano, le memorie di Oslavia – porteranno i visitatori a conoscere la storia della città a partire dal periodo precedente lo scoppio della Prima guerra mondiale fino alla divisione del territorio successiva al Trattato di Parigi del 1947 per poi raccontare la nascita di Nova Gorica, per arrivare fino quasi ai nostri giorni con la riapertura del confine e l’abbattimento del muro di frontiera nella piazza della stazione Transalpina, ora piazza Europa. Sul fronte storico culturale, da segnalare le visite nel Ghetto ebraico di Gorizia, tra le Stolpersteine e il cimitero di Valdirose in Slovenia, incentrate sui luoghi e le personalità di quella che fu la comunità ebraica di Gorizia, deportata per intero tra il 1943 e il 1944 e sterminata nei lager nazisti. Gli itinerari naturalistici accompagneranno i visitatori a conoscere La via delle Api, approfondendo la produzione del miele che ha un’antichissima tradizione a Gorizia, a visitare il Parco Coronini recentemente riaperto e a passeggiare nei campi coltivati con le escursioni sui luoghi di coltivazione della Rosa di Gorizia e del Radicchio Canarino.
Per gli appassionati di arte e architettura sacra e della storia religiosa della città di Gorizia, Crocevie d’Europa propone la doppia visita guidata a cura di Andrea Bellavite sulla pluri-religiosità di Gorizia e dei suoi templi, mentre per conoscere gli scrittori che hanno esplorato letterariamente Gorizia c’è la gita in bici guidata dall’autore Alberto Pavan Pedalata letteraria.
Previsto, infine, un peculiare focus di carattere turistico e divulgativo per un’inedita panoramica sulle due città transfrontaliere e del territorio circostante con trasferte e mezzi di trasporto d’eccezione. In programma (ogni mercoledì da giugno a settembre) le gite Hop on Hop off per i turisti in permanenza a Grado verso Gorizia e Nova Gorica. Due grandi novità per questa edizione, a partire dal Volo trattenuto in mongolfiera e l’escursione con il Treno storico “Crocevie d’Europa”, quest’anno in partenza da Treviso con fermate intermedie e arrivo a Gorizia e Nova Gorica.
Il primo appuntamento programmato per questa nuova edizione è in programma domani, 4 maggio, con la doppia visita guidata all’Aeroporto di Gorizia “Amedeo Duca d’Aosta”. Ritrovo in Aeroporto alle 10 e alle 14.30: i partecipanti saranno condotti alla scoperta della storia e della realtà attuale della struttura. Organizzata in collaborazione con la Società Consortile “Amedeo Duca d’Aosta”, la visita offrirà l’occasione per conoscere il complesso aeroportuale e la sua ricca storia: dai fratelli Russian, che si librarono nel cielo con un aereo di legno e tela da loro costruito, per passare al 1911 quando l’impero Austro-Ungarico vi insediò la Scuola di Volo per la nascente aeronautica e giungere, infine, alla Prima Guerra Mondiale, quando l’Italia fece di questo campo d’aviazione uno dei più moderni ed efficienti d’Europa. Si visiteranno, accompagnati da appassionati e cultori del volo, il lapidario 4° Stormo, il monumento in ricordo di Amedeo Duca d’Aosta, la Rosa dei venti, l’Hangar 21 Stormo ricognizione, il magazzino M.S.A., il magazzino officina, l’aerostazione Civilavia, l’hangar Lancini, l’hangar Gleiwitz, e la interessante Collezione/Museo Storico Volante. Tra le due visite guidate, della mattina e del pomeriggio, alle ore 12:30 circa, i partecipanti avranno la possibilità d’assistere all’esibizione di volo di un aereo d’epoca. La visita si svolgerà in italiano e sloveno, con replica il 22 giugno e il 7 settembre.

IL CALENDARIO

Sabato 10 maggio con partenza alle 9.30 il Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” propone una visita guidata al Parco della Pace del Monte Sabatino (Sabotin Park Miru). tra Italia e Slovenia Accompagnati da un esperto di carsismo e cavità artificiali e da una guida esperta sui siti della Prima Guerra Mondiale si esplorerà un vero e proprio museo transfrontaliero open air. L’itinerario, molto panoramico (con vista privilegiata su Gorizia – Nova Gorica), è rivolto alla lettura delle vestigia della Grande Guerra, con vista ad alcune delle numerose caverne presenti in loco, caratterizzato dal confine e dalle vestigia della Guerra Fredda. L’escursione si concluderà con un breve ristoro in un agriturismo con degustazione vini. Replica il 16 novembre (data in cui la visita si svolgerà anche in sloveno).

Il giorno seguente, domenica 11 maggio con partenza alle 9:30, sarà la volta dell’itinerario storico e naturalistico sviluppato dall’Unione delle Associazioni di Lucinico APS – Lucinis, Il Monte Calvario (Podgora) – Un parco pluritematico alle porte di Gorizia. L’escursione è dedicata all’individuazione delle vestigia della Grande Guerra nel sito principale della difesa austro-ungarica di Gorizia, ovvero il Monte Calvario. Numerosi sono i monumenti su cui si concentrerà la visita, tra cui quelli dedicati al sottotenente Alberto Balzar, allo scrittore Scipio Slataper e ai Volontari Giuliano-Dalmati. La visita si realizzerà con la guida esperta dei siti della Prima Guerra Mondiale Silvo Stok alla presenza di esperti appartenenti alla Guardia Forestale. Replica il 21 giugno, il 21 settembre e il 12 ottobre. Le visite del 21 giugno e del 12 ottobre saranno disponibili anche in sloveno.

La produzione del miele ha un’antica tradizione a Gorizia ed esprime un prodotto di altissima qualità: se ne andrà alla scoperta domenica 25 maggio (partenza alle 9:00 e alle 10:30) con due tour guidati su La via delle Api, presso l’azienda d’apicoltura Parco dei Principi (Piedimonte/Podgora). Replica il 26 ottobre anche in lingua slovena.

Dal 4 giugno al 17 settembre, ogni mercoledì, Crocevie d’Europa proporrà 15 escursioni Hop On Hop Off da Grado a Gorizia e Nova Gorica. Accompagnati da guide turistiche del FVG i turisti in vacanza a Grado potranno visitare la Capitale Europea della cultura Nova Gorica e Gorizia, l’Isonzo e il Collio/Brda. Oltre al nucleo più antico della città di Gorizia (Borgo Castello, via Rastello, piazza Vittoria, il Duomo e la chiesa di Sant’Ignazio) i partecipanti potranno immergersi nell’esperienza del confine e conoscerne la storia visitando la mostra multimediale Lasciapassare/Prepustnica e la iconica piazza Transalpina, simbolo della frontiera e del suo superamento. La visita proseguirà a Dobrovo, centro della regione vitivinicola della Brda, con sosta a San Martino / Šmartno, nel suggestivo borgo fortificato e abbracciato dalle mura di cint,a e poi visita a Nova Gorica, a Valdirose con sosta al Cimitero Ebraico e rientro a Grado. Il tour guidato è disponibile in italiano, tedesco e inglese.

Per la prima volta la manifestazione si estende anche al vicino Veneto: domenica 8 giugno è prevista la partenza da Treviso del Treno Storico Crocevie d’Europa. Il programma dei Treni storici 2025, organizzato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia Assessorato alle Infrastrutture e Territorio, in collaborazione con Promoturismo Fvg in occasione di Go! 2025 Nova Gorica – Gorizia Capitale europea della cultura 2025 si arricchisce di questo nuovo percorso. Giunti alla stazione di Gorizia i partecipanti potranno salire sui bus navetta e raggiungere il centro. Accompagnati da guide turistiche autorizzate del Fvg visiteranno i luoghi più significativi della città. Non mancherà poi una visita alla mostra multimediale del Rafut e a piazza Transalpina. La visita si svolgerà in italiano.

Domenica 15 giugno in programma l’escursione in bici legata alla comunità ebraica di Gorizia, tra le Stolpersteine, il ghetto ebraico di Gorizia e il cimitero di Valdirose. A partire dal 2016, l’Associazione Amici di Israele ha promosso assieme al Comune di Gorizia la collocazione delle Stolpersteine, le pietre d’inciampo ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, lungo un itinerario della memoria che ha ridato luce ai luoghi e alle personalità della comunità ebraica goriziana. Guiderà la visita il presidente dell’associazione Lorenzo Drascek. Replica il 19 ottobre. Entrambe le visite si svolgeranno in italiano e sloveno.

Sabato 5 luglio e sabato 12 luglio alle 18, alle 19 e alle 20 ci sarà l’occasione di scoprire il territorio da un punto di vista assolutamente inedito per Crocevie d’Europa: dall’alto! Allo Stadio comunale “Rosario Vizzari” (via Baiamonti, 15) si potrà vivere l’esperienza del volo vincolato in mongolfiera. La mongolfiera è un mezzo spettacolare, di grande impatto emotivo che evoca esplorazioni fantastiche, terre ignote e panorami mozzafiato. Il coinvolgimento dei partecipanti sarà totale, avverrà già nella fase di preparazione e gonfiaggio. L’esperienza è realizzata in collaborazione con l’Aeropubblicità Vicenza.

Domenica 6 luglio l’escursione di qua e di là della Transalpina: camminata e conferenza itinerante tra il valico del Rafut, il passaggio transfrontaliero di villa de Nordis e il colle della Castagnevizza.

Doppio appuntamento sabato 23 e sabato 30 agosto con gli approfondimenti teologici e culturali sui luoghi di culto di Gorizia mentre il 13 settembre ritorna un tema caro e significativo di Crocevie d’Europa, il confine, con la doppia visita guidata, in italiano e sloveno sulle due ex casette confinarie al valico Italo-Sloveno del Rafut. Domenica 14 settembre l’Associazione Culturale Isonzo – Gruppo di ricerca storica ODV, propone una conferenza itinerante, in italiano e sloveno, dal titolo Tra vigne e trincee. Oslavia e le memorie della Grande Guerra mentre il 18 ottobre la manifestazione offrirà l’occasione di scoprire Parco Coronini, che ha riaperto i propri cancelli dopo un importante intervento di restauro e riqualificazione. Durante la passeggiata, condotta dal personale della Fondazione, tra alberi secolari e sentieri silenziosi, verrà raccontata la storia di questo giardino romantico, voluto dal conte Alfredo Coronini nel XIX secolo.

Il 25 ottobre, il 23 novembre e il 7 dicembre in programma, invece, le tre tappe della passeggiata Ti racconto Gorizia come appariva dai finestrini del suo storico tram – Linea 1, 2 e 3. Ciascuna escursione partirà alle 10 e alle 14 e si svolgerà in italiano, tedesco e inglese. Gli appassionati di letteratura non potranno mancare domenica 2 novembre alla Pedalata letteraria. Pagine d’Europa in terra friulana con l’autore Alberto Pavan: un itinerario in bici accessibile a tutti tra le strade della città attraverso il punto di vista dei letterati che hanno scritto di Gorizia. La Rosa di Gorizia e il Radicchio Canarino saranno i protagonisti delle escursioni naturalistiche di sabato 3 e domenica 4 gennaio: nei 4 km del percorso con la guida naturalistica Sabrina Pellizzon si andrà alla scoperta dei due prodotti agricoli più profondamente radicati nella tradizione goriziana.

Le visite guidate saranno proposte più possibile in più lingue, principalmente italiano e sloveno, ma anche in inglese e tedesco per i turisti stranieri, e una visita sarà dedicata anche alla lingua dei segni.

La partecipazione agli eventi è gratuita con prenotazione obbligatoria alla e-mail.: crocevie.europa@comune.gorizia.it, su Whatsapp: 335.7707746; Le prenotazioni si chiudono alle 13.00 del venerdì precedente l’escursione ed è possibile prenotare per le visite del mese in corso e per quello successivo. Per Info: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 allo 0481 383 420 / 33

Crocevie d’Europa è un progetto del Comune di Gorizia realizzato in collaborazione con: Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato regionale alle infrastrutture e territorio, PromoturismoFVG, e con: Società Consortile R.L. “Amedeo Duca d’Aosta”; Centro Ricerche Carsiche “C. Seppenhofer” APS; Unione delle Associazioni di Lucinico APS – Lucinis; Associazione Amici di Israele; Associazione Culturale Isonzo – Gruppo di ricerca storica ODV; Fondazione Società per la Conservazione della Basilica di Aquileia; Arcidiocesi di Gorizia; Goriški Muzej; Associazione 47/04; Fondazione Palazzo Coronini Cronberg; Aeropubblicità Vicenza s.r.l.; Azienda Parco dei Principi; APT

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In copertina, uno dei gruppi partecipanti a una escursione del 2024; all’interno, la presentazione del programma a Gorizia e immagini delle precedenti edizioni.

Gorizia-Nova Gorica, domani con il Cta alla scoperta dell’architettura del ‘900 nella Capitale europea della cultura

di Mariarosa Rigotti

Un titolo per una proposta firmata dal Cta, nell’ambito del ciclo “Gorizia Nascosta”, che calza a pennello con la proclamazione di Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura 2025, evento inaugurato solo pochi giorni fa, alla presenza delle maggiori cariche istituzionali dei due Paesi. Il nuovo evento, fissato per domani, è di indubbia valenza, tant’è che da giorni è sold out; l’appuntamento si snoda in occasione di “Crocevie d’Europa” e si intitola, per l’esattezza, “Gorizia Nascosta. Come due sorelle – l’architettura del ‘900 tra Gorizia e Nova Gorica”. Una proposta che, pure in questa occasione, visto il grande richiamo, è scandita in un doppio appuntamento fissato appunto per il 16 febbraio.


L’iniziativa naturalmente è del Centro Teatro Animazione e Figure. Si tratta di un percorso teatrale fra le vie della città, spiegano gli organizzatori, «per scoprire Gorizia e il territorio transfrontaliero che pone uno sguardo all’architettura del primo Novecento, protagonista della trasformazione e ricostruzione della città, dopo la Prima guerra mondiale e fino all’ideazione e costruzione di una nuova città dopo il trattato di Pace del 1947». Nella sostanza, anticipano dal Cta, «sarà un vero e proprio spettacolo itinerante con approfondimenti storico-teatrali sulla città».
Così, entrando nel dettaglio, il percorso inizierà dal Trgosky Dom di Gorizia, ideato nel 1903 da Max Fabiani, e si concluderà accanto all’unico monumento europeo all’Urbanistica, dedicato al progetto di Edvard Ravnikar per Nova Gorica». Nella sostanza, la passeggiata, con il supporto di cuffie audio, oltre a descrivere edifici, «delinea la figura di coloro che li hanno progettati, avvalendosi anche di interventi di persone che vivono la città e il suo territorio e della registrazione di una preziosa intervista dell’architetto Kuzmin a Edvard Ravnikar, nel 1992, un anno prima della sua morte. Tutto comincia da un incontro casuale fra due ragazzine e si sviluppa in un’appassionata ricerca lungo le strade e gli edifici delle due città».
Come detto, “Come due sorelle” è un progetto del Centro Teatro Animazione e Figure, e nel dettaglio, si ricorda che è a cura di Roberto Piaggio e Antonella Caruzzi, su testo di Claudio Parrino con la collaborazione di Adriana Vasques e la consulenza dell’architetto Toni Zogno. Inoltre, Il ricordo di Ljubka Šorli è stato scritto da Francesca Valente e letto da Antonella Caruzzi. La voce narrante è di Adriana Vasques, progetto sonoro e musiche originali di Claudio Parrino, con la regia della stessa Caruzzi.
Dal Cta ancora una nota: «Un ringraziamento particolare all’architetto Diego Kuzmin, ad Antonella Bukovaz, Raffaella Cattaruzzi Lorenzo Drascek, Bianca Morandini, Maura Parise, Arianna Remoli, Federico Scridel, Gabriella e Marco Zichichi». Va, infine, ricordato che il progetto è realizzato con il sostegno e la collaborazione di Assessorato regionale alle Attività Produttive e Turismo, PromoTurismoFvg, Io sono Fvg e Comune di Gorizia.

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In copertina, il Trgosky Dom di Gorizia e all’interno immagini che si richiamano all’architettura  del Novecento tra capoluogo isontino e Nova Gorica.

Turismo, Grado terzo polo in Fvg con 1,4 milioni di presenze. Il prossimo anno attesi Vigili del fuoco da tutto il mondo. Regione: saremo sempre al vostro fianco

«Ho voluto incontrare il sindaco di Grado per fare il punto sulle numerose progettualità che vedono coinvolti la Regione e il Comune per lo sviluppo dell’offerta turistica. Grado rappresenta la terza località più visitata in Friuli Venezia Giulia e, soltanto nel 2024, ha raggiunto quota 1,4 milioni di presenze turistiche. Per la Regione è dunque strategico collaborare con l’Amministrazione, Grado impianti turistici, il Cconsorzio di promozione turistica e tutti gli operatori locali per la crescita dei servizi, anche in un’ottica di destagionalizzazione».

L’assessore Sergio Emidio Bini…

… e il sindaco Giuseppe Corbatto.

A dichiararlo è stato l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, a margine di un incontro con il primo cittadino, Giuseppe Corbatto, e il vicesindaco e assessore al Turismo, Greta Reverdito. Al centro dell’incontro la pianificazione della prossima stagione estiva. «La Regione – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga – non ha mai fatto mancare il proprio sostegno alle iniziative rivolte ai turisti che ogni anno si svolgono nell’Isola del Sole, anche grazie all’importante lavoro di comunicazione e promozione della destinazione svolto da PromoTurismoFvg. Per il futuro, riteniamo strategico collaborare e mettere a fattor comune risorse e competenze per accrescere ulteriormente la qualità dell’intrattenimento, dei servizi e dell’offerta ai visitatori».
Nell’occasione, è stato anche ricordato l’importante evento che vedrà Grado protagonista nel 2026 e per il quale la Regione Fvg ha ribadito il proprio sostegno: il venticinquesimo raduno internazionale dei Vigili del fuoco, che si prevede porterà nella località marittima 10mila persone e 400 veicoli provenienti da tutto il mondo, dal 14 al 17 maggio. «La scelta di Grado per questo grande evento – ha concluso Bini – testimonia la riconoscibilità internazionale che la nostra regione può finalmente vantare, segno di un cambio di passo nella reputazione e nell’attrattività del nostro territorio».

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In copertina, ecco una suggestiva panoramica di Grado vista dall’alto.

Turismo, Tarcento e Magnano in Riviera con ottime potenzialità: la Regione Fvg al loro fianco, assicura l’assessore Bini

Tarcento e Magnano in Riviera possono, anzi devono, crederci e giocare la carta del turismo perché le loro potenzialità di crescita sono ottime. E in questo cammino avranno sempre al loro fianco l’amministrazione regionale. «La Regione sostiene e condivide l’impegno delle amministrazioni comunali di Tarcento e Magnano in Riviera per lo sviluppo e la crescita del tessuto economico locale e del turismo. La visita odierna nella zona pedemontana è stata occasione di confronto da un lato per presentare le linee di finanziamento attivate dalla Regione in favore del rilancio dei centri storici, dall’altro per discutere delle strategie di sviluppo in chiave turistica di questi paesi, storicamente luogo di passaggio e scambio», ha assicurato infatti l’assessore alle Attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, che nella giornata di ieri ha incontrato i sindaci e le giunte dei Comuni di Magnano in Riviera e di Tarcento, per un confronto sulle progettualità in essere in chiave di sviluppo turistico e commerciale. Agli incontri era presente anche il consigliere regionale Edy Morandini.

Bini con le giunte di Tarcento e Magnano…

«Ringrazio entrambi i primi cittadini – ha detto l’esponente della Giunta Fedriga -, che rappresentano un territorio capace di fare squadra e di mettere a denominatore comune le proprie eccellenze, come nel caso del Distretto del Commercio “Buy in Sportland”, che ricomprende i Comuni della zona pedemontana e quelli del Gemonese. Condivido la forte volontà che accomuna queste comunità di puntare sullo sviluppo della ciclovia Fvg3. Si tratta di un fiore all’occhiello dell’offerta turistica del Friuli Venezia Giulia, premiato di recente con il Green Road Award 2024, l’oscar del cicloturismo italiano. Regione e PromoTurismoFvg hanno scelto di puntare sulla valorizzazione di questo tipo di turismo lento e sulle attività outdoor, driver fondamentali per attrarre visitatori. In quest’ottica, diventa strategico per le comunità locali poter contare su un adeguato sistema di accoglienza, per sfruttare il ritorno, anche economico, garantito da queste nuove forme di turismo».

… e in visita al Castello di Prampero.

«Questo territorio è naturalmente vocato al turismo lento, basti pensare agli escursionisti che visitano il monte Bernadia in ogni stagione e al crescente numero di iscritti alla “Marcia delle castagne” promossa a Magnano, che attira mediamente 2.500 persone ogni anno – ha ricordato l’assessore regionale -. Non faremo mancare il nostro appoggio per la promozione della storia e della cultura locale: come Regione, siamo interessati a sostenere gli eventi che il Comune di Tarcento intende organizzare per il 2026 in occasione dei 900 anni dalla nascita documentata del centro abitato. Confermeremo anche la particolare attenzione riservata ai tradizionali festeggiamenti epifanici; giunti quasi alla centesima edizione, questi eventi hanno dimostrato di esercitare una grande attrattività e ricaduta positiva sul territorio».
Ospite della famiglia proprietaria, Bini ha visitato ieri anche uno dei luoghi simbolo di Magnano in Riviera, il Castello di Prampero che nel 2025 compie mille anni. Ha poi potuto apprezzare gli spazi di palazzo Frangipane, a Tarcento, storica dimora che ospita una mostra permanente dedicata ai “tomâts”, le tipiche maschere di legno intagliato dai “mascarârs” del Carnevale tarcentino, la sede dell’Ufficio di informazione e accoglienza turistica, e la sala istituzionale con affaccio sulle colline scelta da molti sposi per la celebrazione delle loro nozze. Lo hanno accompagnato in questa mattinata il sindaco di Magnano in Riviera, Carlo Michelizza, e il collega di Tarcento, Mauro Steccati, entrambi con i propri staff.

Infine con i “mascarârs” di Tarcento.

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In copertina, ecco alcuni “tomats” le maschere tipiche del Carnevale tarcentino.

(Foto Regione Fvg)

La Ciclovia Pedemontana (32 Comuni da Sacile a Gorizia-Nova Gorica) promossa a pieni voti dai turisti in bicicletta che apprezzano anche la qualità dei servizi

Ha un’età compresa fra i 26 e i 55 anni e arriva prevalentemente dalla Lombardia (26,5%), dal Veneto (20%) o dal Piemonte (12,5%). È abituato a organizzarsi le vacanze in autonomia (99,5%) e ad associarle all’attività sportiva, viaggia prevalentemente in coppia (55%) o con amici (28,5%), si muove soprattutto su bici di proprietà, affittandole sul territorio solo nel 18,5% dei casi, e utilizza Google maps o altre app per orientarsi. Ma soprattutto giudica ottimamente l’offerta turistica in regione, dichiarando di alternare i chilometri in bici alla visita a borghi storici e patrimoni Unesco (Aquileia, Cividale, Palmanova, Dolomiti Friulane e Palù di Livenza) cantine, strade del vino, luoghi spirituali e di culto e botteghe artigiane: il punteggio è pari o superiore a 8 nel 92,5% dei casi (8 per il 74,5%, 9 per il 18%) e la cortesia e ospitalità della gente è stata giudicata con un punteggio da 7 in su dal 96,5%, la ristorazione e la qualità del mangiare e bere dal 98%,
La nuovissima indagine realizzata da Isnart per le Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia, in collaborazione con PromoTurismoFvg, ci restituisce l’identikit del cicloturista che percorre la Ciclovia Pedemontana Fvg-3: la raccolta dei dati è stata effettuata tra novembre e dicembre 2024 su un campione rappresentativo di 200 turisti che l’hanno percorsa e che soggiornavano almeno una notte fuori dal proprio Comune di residenza. Le interviste sono state eseguite in punti diversi della ciclovia stessa, che solca la regione seguendo la linea immaginaria che delimita l’arco alpino regionale e copre una distanza totale di circa 180 Km, tra Sacile e Gorizia-Nova Gorica, attraversando 32 Comuni. Le domande miravano a rilevare le caratteristiche strutturali del turista e i comportamenti turistici, come tipologia di alloggio scelto, organizzazione della vacanza, canali di influenza, attività svolte, soddisfazione e valutazione della vacanza.

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Apprendistato per un giovane:
candidature entro il 13 febbraio

Un contratto di apprendistato di 36 mesi, con possibilità di trasformazione in tempo indeterminato alla fine del periodo. La Camera di Commercio Pordenone-Udine ha indetto un nuovo concorso pubblico per titoli ed esami per l’assunzione di un giovane, che abbia compiuto 18 anni ma di età inferiore ai 30 e inoltre, secondo quanto consentito dalla norma, residente o domiciliato in Friuli Venezia Giulia o Veneto o che in queste due regioni si sia laureato. La laurea richiesta è in materie giuridico-economiche, come specificato nel bando, e sono valorizzabili anche titoli di merito, quali titoli accademici o esperienze professionali. Il bando è pubblicato nelle News, all’Albo camerale on-line e nella sezione Amministrazione Trasparente/Bandi di concorso del sito istituzionale www.pnud.camcom.it. In queste sezioni del sito, il candidato trova il link al sito governativo InPa da cui, munito di Spid, Carta di Identità Elettronica (Cie) o con Tessera Sanitaria e Carta Nazionale dei servizi, potrà inoltrare la domanda in modalità telematica, entro le ore 23.59 del 13 febbraio prossimo. L’area di inquadramento è “Funzionari e dell’Elevata Qualificazione” secondo il contratto collettivo nazionale “Comparto funzioni Locali” del 16 novembre 2022 e il profilo professionale sarà “Funzionario processi organizzativi di supporto”, con posizione di lavoro “Esperto Amministrazione del personale, Organizzazione e Sviluppo – Gestione risorse umane, Sistemi controllo e performance”, posizione che, quanto a caratteristiche e attitudini richieste, viene descritta nel dettaglio all’interno del bando stesso, disponibile sempre sul sito camerale.

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«Con questo strumento di indagine – commenta il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo – per la prima volta andiamo ad analizzare nel dettaglio una porzione di turismo che è in forte crescita e che nella nostra regione potrebbe rappresentare un vero plus, vista la propensione a un turismo lento e green, che permette di godersi appieno un territorio molto ricco e variegato. Dai dati confidiamo che le nostre imprese del comparto possano trarre informazioni utili e ispirazione per sempre nuove opportunità di crescita».
«Il cicloturismo oltre a rappresentare un modo di fare turismo in modo sostenibile – aggiunge il presidente Cciaa Vg, Antonio Paoletti – è sempre stato visto dalla Camera di commercio Venezia Giulia, e dalla Camera di Gorizia prima, come strumento di promozione del territorio, delle sue bellezze paesaggistiche e dei tesori agroalimentari. Perciò l’Ente camerale goriziano con l’allora Provincia realizzò 25 km di percorsi cicloturistici attraverso il Collio, mentre ora la Cciaa Vg ha finanziato attraverso il Fondo Gorizia il programma per il collegamento della ciclovia del Collio con Grado. Percorsi che si integrano nell’offerta cicloturistica regionale che l’indagine giustamente promuove a pieni voti».
«La ciclovia si è recentemente aggiudicata il Green Road Award 2024, l’Oscar italiano del cicloturismo – ha ricordato infine l’assessore regionale al turismo Sergio Emidio Bini –. Un riconoscimento che attesta la qualità dell’offerta che il Fvg può mettere in campo sia dal punto di vista dell’accoglienza e dei servizi al turista sia sotto il profilo della segnaletica e della viabilità. Dopo la pandemia abbiamo assistito ad un cambiamento radicale nelle preferenze del turista, che ora cerca esperienze a contatto con la natura e le tradizioni locali. Perciò, Regione e PromoTurismoFvg puntano sulla valorizzazione del turismo lento e outdoor. L’Oscar del cicloturismo e l’apprezzamento di chi percorre il tracciato da Sacile a Gorizia, come attesta l’indagine condotta dalle Camere di commercio regionali, rappresentano un ottimo biglietto da visita in vista dell’avvio delle manifestazioni per la Capitale Europea della Cultura 2025».

E, ora, ecco gli altri dati rilevati. Il 69% dei cicloturisti intervistati è uomo, il 31% donna. Le fasce d’età più rappresentate sono la 36-45 anni (40% del totale), 46-55 anni (20,5%), seguono la 56-65 e la 26-35 (entrambe con il 19,5% del totale). Il 91,5% ha dichiarato di essere abituato a svolgere attività cicloturistiche e il 62% del totale associa abitualmente lo sport alle vacanze.
Tutti i cicloturisti intervistati sono arrivati da altre regioni d’Italia (solo il 4% era del Fvg), il 90,1% in auto, il 7,4% in treno. La tipologia di alloggio più utilizzata dai cicloturisti è l’hotel 3 stelle (30,4%), mentre il 25,5% ha soggiornato da amici o parenti, il 19,6% in B&B, il 6,4% in case private prese in affitto, il 5,4% in agriturismo. Il 48,5% degli intervistati ha soggiornato in regione una notte, il 28% due notti, il 15,5% tre notti. Se la coppia o gli amici sono il gruppo di viaggio prevalente, solo l’8,5% ha viaggiato da solo, il 7% con la famiglia (di cui il 5% con bambini oltre i sei anni, il 2% con bambini fino a sei anni) e solo l’1% con un gruppo organizzato.
La tipologia di bici più utilizzata su questo percorso è risultata quella classica, slow bike o city bike (37%) e a seguire la mountain bike (32,5%), mentre l’ebike è risultata scelta dal 10% degli intervistati. Per la “navigazione” il 48,9% degli utenti si è affidato a Google Maps, il 31,8% a Komoot, il 9% alle mappe cartacee, il 5,7% a Strava. Una quota minoritaria a un navigatore GPS, alla sola segnaletica stradale o altri strumenti. Il cicloturista è risultato piuttosto tecnologico: il 48,8% ha infatti conosciuto il percorso grazie a Internet, il 22,8% su suggerimento di conoscenti, il 16,8% grazie ai Social, il 10,4% per esperienza personale.
Le principali motivazioni della scelta di questo percorso (domanda con possibilità di risposta multipla) sono state il percorso ben tenuto (14,6% dei rispondenti), la bellezza del paesaggio (12,6%), la segnaletica chiara (9,9%), il contesto naturale (8,5%), l’ambiente sicuro per l’attività scelta (7,7%), la pista curata (6,1%). A seguire la possibilità di effettuare degustazioni enogastronomiche, di conoscere un nuovo territorio, la buona qualità dei servizi, le informazioni disponibili, ma anche il percorso non troppo affollato, la possibilità di rilassarsi e il fatto che l’itinerario preveda tappe intermedie. Le principali attività svolte o da svolgere durante la vacanza sono risultate escursioni in bici (25,1%), gite nei borghi (16,7%), escursioni varie (13,2%), visita dei centri storici (11,7%) e trekking (6,9%), ma anche degustazione di prodotti enogastronomici locali (5,4%).

Tra le risposte, anche informazioni utili per le amministrazioni per controllare o implementare alcuni servizi. Ai cicloturisti è stato, infatti, chiesto (possibilità di risposta multipla) quali ritengano indispensabili e sono emersi punti di rifornimento di acqua (8,5% del totale dei rispondenti), segnaletica (8,4%), punti di primo soccorso (7,7%), punti di ristoro e riposo (6,3%) e mappe (6,2%). I punti di rifornimento acqua sono stati ritenuti sufficienti dal 45% dei rispondenti, ottimi dal 48,5%. La segnaletica ottima nel 73% dei casi, le mappe nel 63%. I punti di ristoro e riposo hanno ricevuto un giudizio ottimo dal 57% dei rispondenti. Anche il giudizio complessivo espresso sull’offerta turistica, come detto, è ottimo: è pari o superiore a 8 nel 92,5% dei casi (8 per il 74,5%, 9 per il 18%) e non sono stati riscontrati giudizi inferiori a 6.
Infine, le strutture di alloggio: i cicloturisti le hanno valutate prevalentemente tra il 7 e l’8 (79,5%) ed è stata giudicata buona anche l’offerta di intrattenimento e culturale, così come i trasporti. Si riscontrano commenti positivi anche sul costo dell’alloggio e della ristorazione. La quasi totalità dei rispondenti ha dichiarato che scriverà recensioni online (73,4% del totale), soprattutto su Trip Advisor e Booking.
Secondo le rielaborazioni del Centro Studi Cciaa Pordenone Udine, nei 32 Comuni attraversati dalla ciclovia risultano attive, al 30 settembre scorso, 2.035 localizzazioni di imprese turistiche, l’11,4% del totale delle imprese dell’area. Nella definizione di imprese turistiche sono ricompresi alloggio e ristorazione, trasporto, noleggio, agenzie di viaggio e altri servizi, attività ricreative. Nelle imprese turistiche attive in questi 32 Comuni sono impiegati circa 7 mila addetti totali.

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In copertina, uno scorcio del territorio attraversato dalla Ciclovia Pedemontana.

Pro Loco Fvg, comincia l’era De Marchi con un grazie a Valter Pezzarini. E ora subito al lavoro per i Sapori a Villa Manin

Dopo le elezioni dello scorso 23 marzo, il nuovo consiglio regionale del Comitato del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale tra le Pro Loco d’Italia si è riunito per la prima volta sotto la guida del neo presidente regionale Pietro De Marchi. A Villa Manin la prima riunione ha visto la nomina del vicepresidente regionale, ruolo in cui è stata confermata Anna Lisa Ballandini.


Il consiglio ha voluto salutare anche il presidente uscente Valter Pezzarini, il quale è stato omaggiato con una serigrafia personalizzata ispirata al libro dei 40 anni del Comitato. «Un bel momento molto sentito – ha commentato il presidente De Marchi – che ha sancito il definitivo passaggio di testimone tra il mandato del mio predecessore e quello attuale. Ora è tempo di mettersi al lavoro come consiglio in vista dei prossimi impegni che attendono il mondo delle Pro Loco regionali, a partire dall’organizzazione di Sapori Pro Loco che si terrà a Villa Marin il 18-19 e 24-25-26 maggio».
A metà maggio ci sarà la conferenza stampa per la presentazione del programma ufficiale, ma nell’attesa ci sono le prime anticipazioni. «Grazie alla collaborazione con PromoTurismoFvg – ha aggiunto De Marchi – avremo un nuovo stand tutto dedicato alla promozione del Friuli Venezia Giulia e delle sue eccellenze». Per la prima volta, la manifestazione potrà fregiarsi della menzione ufficiale ricevuta lo scorso marzo a Roma, nel Senato della Repubblica, quale Sagra di Qualità, riconoscimento assegnato dall’Unione nazionale tra le Pro loco d’Italia. Confermata anche l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità: pure quest’anno Sapori Pro Loco avrà il marchio di Ecofesta, ponendo una grande attenzione alla raccolta differenziata e all’utilizzo di stoviglie compostabili.

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In copertina, Valter Pezzarini mentre riceve il riconoscimento da Pietro De Marchi; all’interno, il direttivo delle Pro Loco Fvg durante la cerimonia a Villa Manin.

Da 70 anni il Carnevale di Muggia: il rinvio non frena l’entusiasmo per i 24 carri e i duemila figuranti

«Il Carnevale di Muggia è una grande manifestazione che attira pubblico da tutto il Friuli Venezia Giulia. Un evento che per lunghi mesi coinvolge centinaia di persone impegnate a realizzare i carri e i costumi della sfilata. Un lavoro enorme da parte delle otto compagnie muggesane premiato sempre dal pubblico, anche quando le condizioni meteorologiche sono avverse». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che ieri ha assistito alla settantesima edizione della grande, storica manifestazione, realizzata grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con PromoturismoFvg. Una sfilata, slittata di una settimana a causa del maltempo, caratterizzata dalla presenza di oltre duemila figuranti e ben 24 carri allegorici.
«Il Carnevale di Muggia – ha aggiunto Roberti – continua a essere uno dei più importanti in Italia e ha un rilevante impatto economico per il territorio. Ha il pregio, inoltre, di far conoscere bellezze e tradizioni di questa zona del Friuli Venezia Giulia. Come Amministrazione regionale partecipiamo con grande piacere a questa storica manifestazione per rendere il doveroso omaggio – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – alle tante persone che si mettono a disposizione della propria comunità».

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In copertina, l’assessore regionale Roberti al Carnevale di Muggia e con gli operatori impegnati nella sicurezza; infine, due belle maschere muggesane.

Una nuova Guida turistica dedicata a Tarcento e al monte Bernadia con attività ed eventi di richiamo

(g.l.) «Nella bellezza dei suoi territori e del suo ambiente naturale, il Friuli Venezia Giulia è ricco di tradizioni e mantiene una forte identità anche grazie alla volontà delle sue genti di tramandare i valori che animano le comunità: popolazioni coese e unite che hanno la capacità di trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria e quindi delle proprie radici. Ben vengano quindi pubblicazioni e scritti che raccontano storie e itinerari, a favore non solamente delle persone che vogliono scoprire la nostra regione ma anche a vantaggio di chi la abita e vuole scoprire qualcosa in più del suo territorio». Così, l’altro pomeriggio, l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenuta a Tarcento in sala Margherita, alla presentazione della guida turistica “Tarcento”, della collana “Terre da raccontare”, volume edito da ZeL Edizioni e curato da Francesco Antonini. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Steccati, presenti anche il consigliere regionale Edy Morandini e sindaci della zona pedemontana.

Bella panoramica di Tarcento…

… e l’assessore Barbara Zilli.

La pubblicazione, in formato tascabile, è stata realizzata con il supporto del Comune di Tarcento e di PromoturismoFvg. La Guida aggiorna la visita del territorio municipale dopo l’ultimo volume di questo tipo, edito 24 anni fa: suddivisa in quattro sezioni, affronta con un ricco repertorio fotografico storia e personaggi, cose da vedere e cose da fare; racconta agilmente la cittadina di oggi, soffermandosi anche su eventi di richiamo, attività economiche e luoghi caratteristici. Uno sguardo particolare è riservato alla zona del monte Bernadia, larga parte del quale ricade nel territorio comunale di Tarcento oltre in quello contiguo di Nimis. A tale proposito, un valido contributo è stato assicurato dall’associazione Maglianera del vicino Comune i cui aderenti, coordinati da Massimiliano Misdaris, sono appassionati conoscitori della zona e curatori dei suoi sentieri.
«Pubblicazioni come quella presentata oggi rappresentano utili strumenti da portare con sé come compagni di viaggio, come supporto per esplorare memorie e storie, vecchie e nuove, del nostro Friuli Venezia Giulia, alla scoperta di tradizioni importanti come quella del “pignarûl grant” e degli altri fuochi del 6 gennaio, e del Premio Epifania che viene consegnato ogni anno a Tarcento a personalità che si sono distinte facendo conoscere il Friuli Venezia Giulia anche al di fuori dei suoi confini», ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga.

Due immagini della Guida.

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In copertina, i ruderi del Castello di Coja il simbolo storico di Tarcento.

Che successo per la Festa delle castagne! Saliti in migliaia a Valle di Soffumbergo

Si è conclusa con un grande successo di pubblico l’edizione numero 42 della Festa delle Castagne e del Miele di Castagno a Valle di Soffumbergo. Nel borgo in Comune di Faedis, durante tre week-end consecutivi il 7 e l’8, il 14 e il 15 e il 21 e il 22 ottobre, si sono registrare migliaia di presenze, grazie anche al bel tempo che ha illuminato il Balcone del Friuli per quasi la totalità delle giornate di festeggiamenti.


“Siamo felici che il nostro piccolo borgo – ha affermato il presidente della Pro Loco Valle di Soffumbergo, Gian Franco Specia – grazie a questa tradizionale festa, riempia la sua piazza di colori, gente e allegria. Un’edizione molto positiva per una festa che di anno in anno richiama sempre più persone desiderose di immergersi nella natura, di fare camminate nei nostri boschi o di assaggiare una delle specialità tipiche preparate nei nostri chioschi. Una festa che dà il benvenuto all’autunno e che piace molto al pubblico delle famiglie grazie alle attività dedicate ai più piccoli che ad esempio possono fare l’esperienza di raccogliere le castagne e le proposte pensate per i più grandi come le escursioni guidate, i pomeriggi di musica e il buon cibo. Ringraziamo i nostri volontari che sono linfa vitale per il nostro borgo e per la nostra Pro Loco. Anche quest’anno sono tantissimi gli apprezzamenti arrivati, ciò valorizza l’impegno di tutti i nostri volontari”.
Di anno in anno cresce sempre più l’interesse per questa festa che celebra il frutto principe di queste terre, caratterizzate da castagni secolari, che in passato hanno permesso a tante famiglie di sopravvivere ai duri inverni. Tra le iniziative più gradite, ricordiamo la tradizionale raccolta delle castagne nel bosco e le camminate immersi nella natura. Nei tre weekend sono state cotte tante castagne e sono state molto apprezzate nei chioschi enogastronomici la vellutata alle castagne, le crespelle alle castagne, il filettino di maiale alle castagne, il tutto bagnato dal vino tipico di queste colline, la ribolla. Il ricco programma di festeggiamenti ha visto anche la realizzazione di cinque escursioni e camminate.

I festeggiamenti sono stati organizzati come detto dalla Pro Loco di Valle di Soffumbergo con la collaborazione del Comune di Faedis, del Consorzio Pro Loco Torre Natisone, Unpli Fvg, Unpli nazionale, PromoturismoFVG, Io sono Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di CrediFriuli. La festa è stata insignita anche del marchio Sagra di qualità dell’Unpli nazionale (durante una cerimonia in Senato) e di Ecofesta.

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In copertina, ecco il meraviglioso panorama del Friuli che si gode dalla piccola Valle.