Udine è una Comunità di relazioni: invito a compilare un questionario Artess

Il Comune di Udine in collaborazione con l’Association for Research and Training on Emotional Support Skills, associazione culturale senza fini di lucro nata a Udine a gennaio 2018, ha lanciato nelle scorse settimane il questionario “Comunità di relazioni – I servizi di prossimità e di prevenzione per il benessere sociale”.

L’assessore Giovanni Barillari.

Il formulario può essere compilato (entro e non oltre il 6 marzo) da tutti i cittadini del capoluogo friulano che usufruiscono, o meno, dei servizi oggetto di analisi. Il questionario può essere compilato online, accedendo al sito del Comune di Udine, o dal sito di Artess, oppure nel formato cartaceo, in alcune strutture sanitarie della città. «È suddiviso in 5 parti (informazioni generali, percezione della qualità della vita, quesiti sui 3 servizi oggetto dell’indagine), richiede circa 15 minuti di tempo per la compilazione – hanno fatto sapere da Artess – ed è assolutamente anonimo. Tutti i cittadini sono invitati a dare il loro contributo».
“Comunità di relazioni” è una ricerca che punta a raccogliere informazioni sulla conoscenza e l’utilizzo di tre servizi del Comune, in particolare: il servizio di prossimità No alla Solit’Udine, il contributo alle persone con disabilità, il progetto Camminamenti. Nel corso degli ultimi 20 anni il Comune di Udine ha attivato molteplici attività per migliorare la qualità di vita dei suoi cittadini, «in particolare di coloro che sono portatori di una situazione di fragilità nella fascia d’età over 65, quelli con disabilità, e per le loro famiglie, contando sull’apporto di alcune associazioni del territorio – ha spiegato Giovanni Barillari, assessore alla Salute e al Benessere sociale -. Oltre a rispondere ai bisogni diretti dei cittadini, il Comune promuove, attraverso il Progetto Oms “Città Sane”, la conoscenza e la consapevolezza di sane abitudini e stili di vita, e incentiva le attività volte al mantenimento del benessere e della salute in tutte le sue accezioni (fisica, mentale e sociale). Anche in considerazione delle condizioni createsi in seguito alla pandemia da Covid-19, abbiamo ritenuto opportuno approfondire l’efficacia di questi servizi allo scopo di offrire interventi sempre più adeguati e promuovere un maggiore benessere sociale. È stata perciò affidata all’associazione Artess – ha concluso – una ricerca con due obiettivi: verificare il livello di conoscenza di alcuni servizi oltre che il livello di qualità e la soddisfazione di chi ne usufruisce».

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In copertina, un’immagine di Palazzo D’Aronco sede del Comune di Udine.

 

“Musica e Parole Insieme”, gli auguri virtuali che entrano in casa di riposo

Si chiama “Musica e Parole Insieme” ed è il nuovo progetto con cui l’associazione Voci Fuoricampo entra virtualmente (oggi 22 dicembre, dalle 10.30, sul canale YouTube di Voci Fuoricampo) nelle case di riposo e nei centri diurni per un augurio speciale agli anziani in un periodo particolare qual è quello delle feste natalizie grazie alla collaborazione e al contributo del Comune di Udine – Progetto Oms Città Sane. Protagonisti dell’iniziativa saranno i musicisti e i lettori che hanno collaborato, a partire dallo scorso settembre, alla realizzazione degli audio da compagnia destinati agli ospiti delle sei realtà coinvolte: in un “racconto” di 45 minuti proprio loro porteranno gli spettatori dal Carso a Buenos Aires con musiche e canzoni da ascoltare e cantare insieme.

Giovanni Barillari


«Con Musica e parole insieme – ha precisato Giovanni Barillari, assessore alla Sanità, Assistenza sociale, Rapporti con l’Università del Comune di Udine – abbiamo voluto essere vicini alle persone più fragili e sole, soprattutto anziane, che maggiormente hanno subito gli effetti della pandemia. Vogliamo con questo esprimere un messaggio di speranza e di solidarietà, nonché ricordare l’importanza di un invecchiamento in salute, che il Comune di Udine promuove ormai da anni nell’ambito del programma Oms Città Sane. Utilizzando proprio il motto dell’Oms, auspichiamo di poter dare “non solo più anni alla vita, ma soprattutto più vita agli anni”».
«Con questa iniziativa – hanno sottolineato gli organizzatori – vogliamo entrare in ciascuna delle residenze e stare insieme agli ospiti. Si tratta di un modo moderno che abbiamo utilizzato in questo momento così difficile, per portare vicinanza umana viaggiando attraverso la musica e le parole con loro. Questo evento è dedicato alle amiche e agli amici delle residenze e dei centri diurni, a coloro che si prendono cura degli altri e a tutti coloro che vogliono stare vicino a qualcuno». Essendo virtuale sarà infatti fruibile ai familiari e tutti i coloro che vorranno mandare un messaggio o un augurio scrivendo sulla chat che sarà attiva durante la trasmissione.

I DUE PROGETTI – “Musica e Parole Insieme” è la naturale continuazione di un altro progetto per l’intrattenimento e la compagnia a distanza degli ospiti delle case di riposo durante la pandemia Covid-19: “Musica e Parole”, conclusosi con l’evento in presenza alla Quiete lo scorso 12 giugno. A partire da settembre, grazie alla collaborazione e con il contributo del Comune di Udine e in particolar modo il Progetto Oms Città Sane, l’associazione Voci Fuoricampo ha proposto l’uso degli audio da compagnia ad altre sei realtà fra case di riposo e centri diurni per anziani con sede in città e non solo: Caris, Pervinca, Sant’Anna, Gruppo Zafiro, Villa Masieri e Villa Nimis.

L’INIZIATIVA – “Musica e Parole Insieme”, originariamente, prevedeva anche la realizzazione di eventi in presenza all’interno delle varie residenze che hanno aderito al progetto, ma a causa della situazione sanitaria, questo non è stato possibile, in quanto l’accesso è consentito ai soli familiari. È nata così l’idea di realizzare un evento virtuale per portare un po’ gioia ai residenti delle case, in tutta sicurezza.

 

“Musiche e parole” alla Quiete di Udine oggi finalmente con gli anziani ospiti

Disorientamento, senso di solitudine, di vuoto. L’ultimo anno è mezzo è stato complicato per tutti, ma per gli ospiti delle case di riposo lo è stato ancor di più. Quell’isolamento difficile da comprendere per molti. Poi la mancanza dei cari, gli sguardi, i sorrisi, gli abbracci e lo stop forzato anche alle attività ricreative all’interno delle strutture. È per lenire, almeno in parte, questa sofferenza che è nato “Musiche e parole”, progetto per l’intrattenimento e la compagnia a distanza degli ospiti delle case di riposo durante la pandemia Covid-19. L’iniziativa, realizzata attraverso voce, musica e l’uso di strumenti digitali, è stata ideata e coordinata dall’associazione Voci Fuoricampo grazie al contributo del Comune di Udine, e in particolar modo il Progetto Oms Città Sane. «Ci siamo chiesti come potevamo portare un po’ di leggerezza e di sollievo. Subito ci sono venute in mente la musica, che trasforma il dolore in conforto (con un pensiero a Enzo Bosso), e le parole che fanno ridere e affiorare ricordi e immagini positive. Per portare tutto questo – hanno sottolineato da Voci Fuoricampo -ci volevano le voci di lettori e lettrici e per realizzare e inviare i contenuti a distanza ci siamo dotati di app e piattaforme digitali. Sono nati così i nostri audio da compagnia. Dal desidero di portare un po’ di leggerezza, dalla volontà di far sentire la nostra presenza e dal senso di sentirci parte di una comunità».
Fra gennaio e maggio 2021 un gruppo di lettori volontari, formati grazie a un corso organizzato dalla Biblioteca di Udine, la counsellor e tango-terapeuta Francesca Fedrizzi, il musicista Brian Chambouleyron e l’orchestra a plettro Tita Marzuttini, hanno prodotto 15 audio, ascoltati 122 volte da circa 70 residenti de La Quiete. Proprio lì, oggi 12 giugno, le voci dei lettori e dei musicisti incontreranno coloro che li hanno ascoltati, porteranno note, parole e soprattutto allegria: proponendo dal vivo alcuni dei brani più amati da ascoltare e cantare insieme. «Per La Quiete è stato un progetto molto importante – ha spiegato Stefania Bertino, del Servizio psicosociale e di counselling -. L’ascolto della musica e delle letture è stato fonte di stimolazione cognitiva ed emotiva per i residenti anziani. Ma, soprattutto, ha permesso la condivisione e rievocazione di esperienze personali e collettive. L’evento di sabato, finalmente in presenza, dopo ben due anni, si svolgerà nel giardino e sarà l’occasione per conoscere di persona gli artisti i musicisti e i lettori che hanno reso possibile tutto questo. Un progetto che continuerà ancora nei prossimi mesi».
«Quello proposto da Voci Fuoricampo per La Quiete è stato davvero un progetto importante, capace di alleviare la sofferenza degli ospiti, in un momento tanto difficile anche solo da immaginare. Una sofferenza determinata dell’obbligata e prolungata lontananza dai propri cari, unico contatto con il mondo esterno. Grazie a questi audio – ha ricordato Giovanni Barillari, assessore alla Salute del Comune di Udine -i residenti hanno potuto in qualche modo viaggiare con la fantasia, sentendosi meno soli e, perché no, passando anche qualche momento all’insegna del divertimento. Un’attività che è stata senza dubbio di sollievo anche per gli operatori che tanto si sono dedicati al benessere degli anziani in questi mesi. Non mi resta dunque che ringraziare i volontari e tutti coloro che hanno partecipato attivamente a questo progetto, ma anche tutti coloro che da sempre si prendono cura degli anziani».
Da inizio anno, tutti i contenuti sono stati registrati a distanza da lettori e musicisti e sono montati da un tecnico audio, quindi inviati alla residenza per anziani che li ha resi fruibili attraverso l’utilizzo di tablet. In particolare, sono state realizzate due collane che raccolgono gli audio “Canzoni dal mondo” (dedicata alla canzone internazionale e agli aneddoti musicali legati a questo genere, con testo scritto e registrato dalla terapeuta Francesca Fedrizzi e musiche a cura del musicista Brian Chambouleyron) e “Storie e musiche della nostra terra” (racconti e autori della regione accompagnati da brani musicali registrati dall’orchestra Tita Marzuttini). Insieme a ciascun audio da compagnia è stata fornita una scheda con degli spunti di conversazione e i testi delle canzoni che erano inserite nell’audio. Questi materiali sono stati utilizzati dagli operatori per conversare dopo l’ascolto con i residenti e per cantare le canzoni che facevano parte dell’audio.

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In copertina e qui sopra due immagini della casa di riposo “La Quiete”.