Casarsa, quando i giovani “contagiano” con le buone pratiche anti-Coronavirus

Hanno superato quota 7 mila visualizzazioni sui social media i quattro video-spot girati da un gruppo di ragazze e ragazzi di Casarsa della Delizia dai 16 ai 20 anni per sensibilizzare i coetanei sull’uso della mascherina e sui corretti comportamenti contro il Covid-19. Messaggi pensati dai giovani per i giovani, ma che con il loro stile graffiante fanno riflettere anche il mondo degli adulti sulla necessità della misure a contrasto della diffusione del Coronavirus. Il progetto si chiama “Fatti d’alcool – lasciamoci contagiare dai giovani” ed è stato promosso dal Progetto Giovani del Comune di Casarsa della Delizia in concerto con l’assessorato alle Politiche giovanili. L’obiettivo è quello di rendere protagonisti i ragazzi stessi nella creazione di messaggi di sensibilizzazione sul rispetto delle norme igieniche e di distanziamento, da rivolgere ai propri coetanei e non solo.

“Il titolo, scelto in autonomia dai giovani autori, contiene diverse provocazioni – ha spiegato Ilaria Peloi, assessore alle Politiche giovanili – e con lo stile graffiante e ironico, che caratterizza il modo di comunicare dei giovani, vuole mettere in risalto le riflessioni e i punti interrogativi diffusi dai video e rivolti innanzitutto ai propri coetanei ma anche a noi adulti”. “Fatti d’alcool” può essere letto da diversi punti di vista: un’esortazione imperativa all’igienizzazione delle mani, oppure “fatti” nel senso di “situazioni” della vita quotidiana ormai caratterizzate da un uso ampio di gel a base alcolica o ancora, alla prima persona plurale, ci richiama all’evidenza che siamo tutti fatti, ossia cosparsi di prodotti disinfettanti.
“Il sottotitolo “lasciamoci contagiare dai giovani” – ha poi spiegato Ilaria Peloi – si rivolge agli adulti, richiamando l’immagine del comportamento dei giovani diffusa in questi mesi dai media: sono davvero solo i giovani gli “untori” della movida e del divertimento, che con i loro atteggiamenti irresponsabili diffondono il virus? I ragazzi non rispettano di principio le regole sanitarie? I “grandi” danno davvero il buon esempio? Non c’è una risposta univoca a queste domande – ha concluso Peloi – così come non c’è una regola chiara che come una formula magica risolve tutte le contraddizioni che stiamo vivendo ma sicuramente questo progetto permette a tutti, giovani e adulti, di crescere, interrogarsi e osservare le cose da un altro punto di vista”.
Il progetto ha visto la realizzazione di 4 episodi video, riferiti a scene di vita quotidiana, su cui i ragazzi hanno voluto riflettere e inviare messaggi importanti ai propri coetanei, per non abbassare la guardia rispetto al Covid-19 e vivere comunque le relazioni e il tempo libero con serenità e la giusta attenzione.

“Un’occasione importante per i ragazzi – hanno confermato gli educatori del Progetto Giovani casarsi – che hanno partecipato a questo progetto e che, proprio nei mesi complessi della risalita dei contagi e di nuove limitazioni a spostamenti e incontri, hanno sentito il bisogno di sentirsi parte della propria comunità e di contribuire lanciando messaggi di sensibilizzazione, che con la giusta dose di ironia e leggerezza, fanno anche capire quanto sia faticoso anche per loro questo momento. Non dobbiamo sottovalutare il fatto che i giovani adolescenti sono, assieme agli anziani, coloro che, seppur in modo diverso, pagano lo scotto più alto di questa pandemia con la didattica a distanza e la limitazione o addirittura sospensione della socializzazione, che per loro non è semplice svago ma bisogno fisiologico di costruzione della propria identità. Questo progetto ha permesso ai ragazzi di esprimere le proprie emozioni e le proprie paure ma ha anche fatto capire che è possibile vivere le relazioni e il tempo libero con le doverose attenzioni e qualche frustrazione ma anche con la giusta dose di serenità”.
Gli episodi video sono visibili sulla pagina Facebook del Progetto Giovani Casarsa della Delizia, sul suo profilo Instagram e sul suo canale Youtube.

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In copertina, l’assessore alle Politiche giovanili di Casarsa Ilaria Peloi.

 

Infanzia e adolescenza da oggi a Casarsa in una settimana online

Casarsa della Delizia ricorda, durante tutta questa settimana di metà novembre, il 31° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. E vista l’emergenza sanitaria sarà, ovviamente, un’edizione diversa dalle precedenti, ma caratterizzata dallo stesso spirito: il dovere di ricordare con il diritto di fare festa. “Soprattutto quest’anno, in un momento così delicato per i nostri ragazzi – spiegano Ilaria Peloi, assessore alle Politiche giovanili, e Claudia Tomba, assessore alle Politiche sociali -, vogliamo comunque far sentire loro che gli siamo vicini; che la nostra Comunità, dove loro hanno messo radici, è ancora terreno fertile e che ci impegneremo ad affrontare e a superare le difficoltà per garantire loro i diritti e il futuro che si meritano. A 31 anni dalla convenzione sui diritti per l’infanzia e l’adolescenza rifletteremo sul senso delle relazioni, le fragilità e le fatiche genitoriali in tempi di crisi, dedicando ai più piccoli momenti di creatività e animazione attraverso piattaforme online per non dimenticarci mai dell’importanza data al 20 novembre e per spronarci sempre a fare di più”.

Claudia Tomba

Cinque appuntamenti online, dunque, per celebrare l’anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu, firmata il 20 novembre 1989: un vero e proprio invito a vivere in pieno questa ricorrenza quello che arriva dagli assessorati casarsesi alle Politiche giovanili e Sociali, i quali hanno allestito un ricco programma tra il 16 ed il 22 novembre rivolto a bambini, ragazzi e ai loro genitori e familiari. L’iniziativa è promossa appunto da Città di Casarsa della Delizia – assessorati alle Politiche giovanili e sociali, Progetto Giovani, Patto Educativo Territoriale, Osservatorio Sociale – Commissione Minori e Giovani, Leonardo Consorzio di Cooperative Sociali, Istituto Comprensivo Pasolini, Coop. Sociale Il Piccolo Principe, Associazione Il Noce, Scuola Materna Sacro Cuore di Casarsa, Scuola Materna Giacomo Jop di San Giovanni e Associazione Famigliamo.

Si parte proprio oggi con la condivisione dell’attività 2020-2021 del Consiglio comunale dei ragazzi e il lancio dell’iniziativa “Diamo voce ai diritti”, a cura del Progetto Giovani. Si prosegue con due appuntamenti “Adulti sul pezzo” dedicati a genitori, educatori, insegnanti.
Domani, 17 novembre, alle 18, online su Zoom, “Come vedere un bicchiere mezzo pieno quando ci dicono che è il contrario?”, Riconoscere le fatiche genitoriali e trovare strategie per affrontarle con Sabrina Ritorto, assistente sociale, coordinatrice genitoriale e mediatrice familiare, e Deborah Manfredi, psicologa e psicoterapeuta.

Gianni Rodari


Giovedì 19 novembre, alle 20.30, “Essere genitori al tempo dell’emergenza sanitaria”, Serata di riflessione e confronto per promuovere il benessere psicosociale offrendo uno spazio di riflessione e di ascolto sugli atteggiamenti educativi con Gisella Sgambati, psicologa psicoterapeuta. L’appuntamento si svolgerà in modalità di gruppo sulla piattaforma Goto meeting su iscrizione (massimo 30 partecipanti). A cura dell’Associazione Famigliamo.
Venerdì 20 novembre, alle 18, in diretta Facebook nella pagina ilnoce.associazioneonlus presentazione del Calendario 2021 dell’Associazione Il Noce e premiazione del 5° Concorso per illustratori.
Infine, domenica 22 novembre, alle 17.30, Reading spettacolare per bambini e famiglie dal titolo “C’era 2 volte Gianni Rodari” per festeggiare i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), un grande educatore che tutti conosciamo (ma mai abbastanza!) con Carlo Corsini, Simone Carnielli e Alessandro Marchetti.

Info, link e iscrizioni www.progettogiovanicasarsa.it

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In copertina, l’assessore alle Politiche giovanili di Casarsa Ilaria Peloi.

 

 

A Casarsa il Coronavirus non ferma l’impegno sociale dei giovani

Sono sei i giovani che da ottobre, a Casarsa della Delizia, hanno iniziato il servizio civile solidale alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Si tratta di Rachele Calderan, Alessia Moro, Marco Francescutti, Sara Rorato, Lorenzo Sabot e Linda Susan. I sei ragazzi, con un’età tra i 16 e i 17 anni compiuti, saranno impegnati per 360 ore fino a luglio 2021 nei vari servizi offerti dalla cooperativa sociale, la quale è conscia che proprio in questa fase di emergenza Coronavirus il mantenimento delle azioni sociali a vantaggio della comunità, svolgendole in sicurezza, sono fondamentali.
“La disponibilità dei volontari è lodevole – ha spiegato Elisa Paiero, responsabile dei servizi per i giovani del Piccolo Principe – ed evidenzia un grande senso di responsabilità verso gli altri e di attenzione verso la comunità e verso chi è più fragile, aspetti che ci fanno guardare ai giovani adolescenti con occhi diversi rispetto alle immagini di irresponsabilità e menefreghismo con cui spesso vengono descritti in modo generalizzato”.
A Casarsa i sei giovani volontari si stanno già impegnando nelle attività del Servizio Socio-educativo pomeridiano (il doposcuola) e del Progetto giovani, affiancando gli operatori in attività specifiche. Poi, nel periodo estivo, potranno partecipare alle attività del Centro socio-occupazionale per disabili e, come animatori, ai due centri estivi organizzati dal Piccolo Principe ovvero il “Punto Verde” e il centro estivo “Estate in Fattoria” organizzato dalla Volpe sotto i gelsi. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle direttive ministeriali e delle conseguenti disposizioni regionali, in riferimento all’emergenza Covid-19.
“Questi ragazzi – ha concluso Paiero – sono una ricchezza per la nostra cooperativa, ma anche per tutta la comunità; a loro va la nostra gratitudine perché ci permettono di rafforzare i servizi del Piccolo Principe e nello stesso tempo ci aiutano anche a diffondere fra i più giovani il valore del volontariato e dell’impegno sociale. Grazie al servizio civile solidale possiamo, infatti, far conoscere le potenzialità dei nostri giovani e contribuire a costruire una comunità accogliente e solidale”. Come detto, il servizio civile solidale è un progetto che ha l’obiettivo di promuovere tra i ragazzi la cultura della pace, della solidarietà e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è anche quello di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei ragazzi con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società.

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In copertina, i sei ragazzi del servizio sociale di Casarsa della Delizia.

A Casarsa si tirano le somme: estate ok per il Progetto giovani

Bilancio positivo per l’estate del Progetto giovani a Casarsa della Delizia: rispettando le norme anti Covid-19 si è infatti riusciti a fornire, in sicurezza, momenti di aggregazione per i partecipanti, nell’età tra gli 15 e i 25 anni, a beneficio anche delle loro famiglie.
Intanto, procede per i più grandi la realizzazione della Podcast experience – lasciati ispirare che permette loro, assieme a Coogito – Consulta dei giovani, di raccontare le loro esperienze lavorative, di formazione o volontariato in Italia o all’estero. Tutte iniziative inserite nel progetto “Piùmani”, realizzato dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Casarsa con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, Giovanifvg.it, Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri – bando regionale per progetti di cittadinanza attiva a favore dei giovani.

Ilaria Peloi

“I giovani nell’età compresa tra scuola media e superiore – ha spiegato l’assessore alle Politiche giovanili, Ilaria Peloi – sono tra quelle categorie che più hanno sofferto, a livello di socialità mancata, gli effetti del lockdown della scorsa primavera. Si tratta di un’età in cui costruire le relazioni con i propri coetanei è fondamentale. Per questo abbiamo realizzato, assieme alla cooperativa sociale Il Piccolo Principe che collabora alla gestione del Progetto giovani, diverse attività estive a cui hanno partecipato più di 100 tra ragazze e ragazzi: siamo soddisfatti di aver potuto dare loro non solo momenti di svago ma anche di crescita personale”.
Con la fotografa documentarista Giulia Iacolutti è stato proposto il laboratorio “Oltre lo sguardo – fotografia sociale”: un percorso intenso con l’obiettivo di offrire ai ragazzi stimoli importanti per osservare il mondo con occhi diversi e trarre esempi da lavori internazionali, per dare significato e valore ai pensieri e ai vissuti dei ragazzi, in modo da “trasformarli” in progetti da costruire.

CittAction è stato, invece, il laboratorio teatrale condotto dall’attrice Caterina Comingio che ha coinvolto i partecipanti facendo loro esplorare narrazioni antiche e recenti che parlano di abitanti, di città e di paesi, di ruoli sociali, di persone e di stereotipi e conducendoli ad una progressiva contaminazione dei personaggi con la propria personalità e il proprio modo di osservare il mondo.
I like it è stata invece la serie di giovedì in cui si sono confrontate le idee dei partecipanti arrivando poi a proposte concrete organizzando giornate ludiche, sportive e creative, dai laboratori di murales all’esplorazione astronomica fino alle gite sul territorio.
“Ora – ha concluso l’assessore Peloi – stiamo supportando Coogito nel progetto dei podcast: sono state realizzate delle video-interviste per raccontare le esperienze, i vissuti, le difficoltà e le soddisfazioni dei giovani casarsesi, con l’intento di dare degli spunti di riflessione ai coetanei su come loro hanno iniziato a costruire il proprio futuro. Vi invito a visionarle sul sito progettogiovanicasarsa.it”.

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In copertina, ragazzi partecipanti a Casarsa al laboratorio teatrale.

A Casarsa ripartono i Centri estivi: da oggi via alle iscrizioni

L’Amministrazione comunale di Casarsa della Delizia ha avviato, grazie alla collaborazione degli uffici dell’Area servizi alla popolazione, un progetto organico di proposte estive per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza sanitaria Covid-19. Si è così deciso che i Centri estivi saranno organizzati dal 29 giugno al 7 agosto e che le specifiche relative ad orari, sedi e costi verranno rese note a partire proprio da oggi 16 giugno contestualmente all’apertura delle iscrizioni online sul sito www.comune.casarsadelladelizia.pn.it.
“Ritenuta urgente e prioritaria la risposta a famiglie e minori in concomitanza alla congiuntura economica e sociale seguita alla crisi pandemica – ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali, Claudia Tomba – si è lavorato per rispondere in maniera efficace alle specifiche esigenze del territorio considerando non solo le incombenze di una gestione quest’anno straordinaria, ma soprattutto le peculiarità del territorio con la valorizzazione di quel patrimonio sociale fatto di risorse vive e preziose esperienze che rendono unica la nostra realtà”.
Al centro come obiettivo educativo i processi di risocializzazione con particolare attenzione ai più deboli. “Un gioco di squadra e di comunità – ha concluso l’assessore – dove l’Amministrazione, che si è da sempre distinta per significativi investimenti economici e progetti d’eccellenza durante tutto l’anno a favore dei minori – scuole e asili, doposcuola, Progetto Giovani e Centri estivi –, metterà in campo risorse straordinarie”.
Ieri, si è tenuto in municipio il secondo tavolo di lavoro per dar seguito alla coprogettazione tra Amministrazione civica, Parrocchie e le realtà del Terzo settore.

In via Vittorio Veneto
il Centro per i medici

Da ieri a Casarsa della Delizia è aperto il Centro per i medici, la cui inaugurazione formale era avvenuta alla fine della scorsa settimana. Il nuovo Centro di assistenza primaria è situato nella struttura dell’ex municipio in via Vittorio Veneto. “Un presidio della salute – ha spiegato il sindaco, Lavinia Clarotto – in cui i medici di base del territorio comunale potranno ricevere i propri assistiti e nel quale potranno essere erogati alcuni servizi sanitari”.

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In copertina, l’assessore alle Politiche sociali di Casarsa, Claudia Tomba.

Opportunità per i ragazzi volontari di Casarsa col Servizio civile solidale

Nuova occasione di crescita per i giovani di Casarsa della Delizia proposta dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe che sta cercando sei nuovi volontari da impiegare nel progetto di Servizio civile solidale “Lascia il segno”. Il “Servizio civile solidale” è promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia per stimolare la partecipazione dei giovani dai 16 ai 17 anni compiuti in esperienze di volontariato e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è quello di promuovere tra i ragazzi una cultura della pace, della solidarietà e della non violenza attraverso progetti che veicolano messaggi di impegno civile e favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società. I ragazzi saranno impiegati per il periodo da ottobre 2020 a luglio 2021 per un totale di 360 ore.
A Casarsa i ragazzi potranno essere impegnati nelle attività del Servizio socio-educativo pomeridiano (il doposcuola), del Progetto Giovani e del Centro socio-occupazionale per disabili, affiancando gli operatori in attività specifiche. Poi nel periodo estivo, potranno partecipare come animatori ai due centri estivi organizzati dal Piccolo Principe ovvero il “Punto Verde” e il centro estivo alla fattoria sociale La Volpe sotto i gelsi. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle direttive ministeriali e delle conseguenti disposizioni regionali, in riferimento all’emergenza Coronavirus.
“Questa emergenza Covid-19 ha messo a dura prova i ragazzi – spiega Elisa Paiero, responsabile dei servizi per i giovani della cooperativa Il Piccolo Principe – che, nonostante il lungo periodo di isolamento, non hanno smesso di credere nella solidarietà e nel loro futuro. Per questo, oggi ancora di più, invitiamo le famiglie a considerare questa opportunità di crescita e di responsabilità nei confronti degli altri che può dare il Servizio civile solidale: ciascun ragazzo potrà dare il proprio apporto, in base alle sue inclinazioni, in uno spazio anche di autonomia progettuale. Si tratta di un progetto capace di promuovere tra i ragazzi la cultura della pace, della solidarietà e di cittadinanza attiva. L’obiettivo è anche quello di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro dei ragazzi con un’accresciuta consapevolezza delle tematiche sociali e del proprio ruolo nella società. Ringraziamo i ragazzi che stanno terminando questo percorso – aggiunge Paiero – e quelli che li hanno preceduti negli anni passati, perché in ogni servizio hanno fatto germogliare nuove idee, dando valore aggiunto ai servizi della cooperativa”.
Ai volontari in Servizio civile spetta un contributo complessivo pari a 892,38 euro per la partecipazione ai progetti da 360 ore: c’è tempo fino al 26 giugno prossimo entro le ore 14 per presentare la domanda.
Si possono scaricare i moduli on line sul sito www.ilpiccoloprincipe.pn.it ed inviarli a e.paiero@ilpiccoloprincipe.pn.it oppure consegnarli di persona all’Ufficio Politiche Giovanili del Comune di Casarsa, previo appuntamento telefonando al numero 3403421265. Seguirà una selezione di tutti coloro che hanno presentato la domanda per arrivare a scegliere i 6 giovani volontari per l’anno 2020/2021.

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In copertina il casale della Volpe sotto i gelsi e qui sopra volontari del Servizio civile.

All’apice a Casarsa il programma a difesa della donna

“Panchine rosse contro il silenzio” oggi, 25 novembre, in via Versutta a San Giovanni, alle 16.15, e in piazza IV Novembre a Casarsa, alle 16.45. La cerimonia segna l’apice del  programma #uniticontrolaviolenzadigenere promosso dall’assessorato alle Pari opportunità e Politiche giovanili di Casarsa della Delizia in occasione Giornata internazionale per il contrasto della violenza contro le donne, dell’Onu, che ricorre proprio oggi. Mentre, tanti applausi, sabato scorso sono andati alla prima di “Parole contro il silenzio” rappresentazione a conclusione del laboratorio teatrale promosso dal Progetto Giovani e condotto dall’attrice e regista Norina Benedetti. In totale, ci sono stati otto appuntamenti, dedicati a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 18 anni, di riflessione sul tema della violenza di genere.
Infine, venerdì 29 novembre, alle 18, nel Ridotto del Teatro comunale Pier Paolo Pasolini si terrà invece il momento conclusivo con il convegno “Un territorio che educa e ascolta. Buone prassi per costruire scenari futuri”. Interverranno Daiana Turla (Coordinatrice dei gruppi “Spazio alle donne” – Solidarmondo PN Aganis, Referente Area Minori – Ambito Uti Tagliamento), Antonella Viola (Pedagogista e Responsabile Casa Mamma Bambino – “Il Colore del Grano”) e Nicola Mannucci (Presidente Associazione In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne di Pordenone).
“Donne e uomini – anticipa l’assessore Ilaria Peloi – che porteranno la loro testimonianza di come sia possibile un concreto rispetto delle differenze di genere e di valorizzazione del ruolo della donna, tramite il rispetto, nella società”.

Un momento dello spettacolo.

Il progetto #uniticontrolaviolenzadigenere è realizzato da Comune di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Pari opportunità e Politiche Giovanili, Sportello Informadonna e Cooperativa sociale FAI in collaborazione con Solidarmondo PN-Aganis, In Prima Persona. Uomini contro la violenza sulle donne, Cooperativa Sociale Il Colore del Grano, Consigliera di parità di area vasta di Pordenone, Rete territoriale di genere, Protocollo Pari Opportunità e con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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In copertina e qui sopra due immagini dell’affollato Teatro Pasolini mentre parla l’assessore Ilaria Peloi.

Bambini e adulti: oggi a Casarsa Fabia Mellina Bares

Si concludono oggi a Casarsa della Delizia le celebrazioni per il 30° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu, firmata il 20 novembre 1989: non una semplice commemorazione ma un vero e proprio invito a vivere in pieno questa ricorrenza quello che arriva dall’assessorato comunale alle Politiche giovanili e dal Progetto giovani, i quali hanno allestito un ricco programma non volto solamente ai più giovani ma anche ai loro genitori e familiari, oltre che a tutta la cittadinanza.
Stasera, al ridotto del teatro Pasolini, alle 20.30, si terrà l’incontro “I diritti dei bambini e le responsabilità degli adulti” con la dottoressa Fabia Mellina Bares, già garante dei diritti della persona del Friuli Venezia Giulia, esperta di diritto di famiglia e dei minori, già giudice onorario in Corte d’appello sezione minorenni di Trieste e professore a contratto in diritto minorile all’Università del capoluogo regionale. Docente, consulente, formatrice. È autrice di diverse pubblicazioni in materia di diritto di famiglia e delle persone di età minore. A cura dell’associazione Il Noce, sarà presente l’assessore alle Politiche giovanili e Pari opportunità Ilaria Peloi.

Fabia Mellina Bares

Il progetto è promosso da Città di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Politiche Giovanili. Progetto Giovani, Osservatorio Sociale – Commissione Minori e Giovani, Progetto Città dei bambini, Patto Educativo Territoriale, Istituto comprensivo Pasolini insieme a cooperativa sociale Il Piccolo Principe, Biblioteca civica di Casarsa della Delizia, associazione Il Noce, Pro Casarsa della Delizia, Scuola Materna Sacro Cuore di Casarsa, Scuola Materna Giacomo Jop di San Giovanni, Il Disegno, Azione Cattolica Casarsa – San Giovanni Agesci Casarsa – San Giovanni, Team Smile, Croce rossa italiana Sezione di Casarsa.

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In copertina, il teatro Pasolini a Casarsa della Delizia ospiterà l’incontro odierno.

Casarsa oggi insedia il sesto Consiglio comunale dei ragazzi

Simbolicamente proprio nella settimana degli eventi organizzati per celebrare il 30° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Onu, firmata il 20 novembre 1989, si insedierà ufficialmente il sesto Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze di Casarsa della Delizia. L’iniziativa è promossa dall’assessorato comunale alle Politiche giovanili e coordinata dagli educatori del Progetto Giovani. La cerimonia d’insediamento avrà luogo oggi nella sala consiliare del municipio alla presenza dell’amministrazione civica, dei consiglieri comunali, degli insegnanti, dei genitori e di tutta la comunità.
Le elezioni sono avvenute il 30 ottobre e sono stati eletti 28 consiglieri (8 della scuola primaria, 20 della secondaria di primo grado), due per ogni classe a partire dalla quinta elementare fino alla terza media, rispettando la parità di genere (un maschio e una femmina) nei plessi di Casarsa e San Giovanni e rimarranno in carica due anni.

“Il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi rappresenta una preziosa occasione di impegno e di partecipazione – ha affermato l’assessore Ilaria Peloi – a cui i giovani del nostro Comune hanno risposto con entusiasmo. Si tratta di ragazze e ragazzi frequentanti l’Istituto comprensivo di Casarsa della Delizia. Grazie alla collaborazione della scuola e al sostegno degli educatori del Progetto Giovani di Casarsa gli studenti che hanno poi partecipato al voto sono stati accompagnati nel mese di ottobre a riflettere sulle bellezze che li circondano e sul pericolo di cadere nel tranello dell’indifferenza per risvegliare al contrario l’importanza di essere cittadini attenti, appassionati e propositivi”.

La cerimonia odierna sarà suddivisa in due momenti. Dapprima, la riunione del Consiglio in forma “privata” (dalle 16.45 alle 18), per un’attività di conoscenza dei membri eletti. A questo momento conoscitivo, seguirà uno di condivisione delle motivazioni e degli argomenti da approfondire, presentati dai consiglieri.
La seduta “pubblica” si aprirà, quindi, alle 18 con i saluti del sindaco Lavinia Clarotto e dell’assessore alle Politiche giovanili e Pari Opportunità Ilaria Peloi. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il percorso formativo svolto all’interno del progetto “Città sostenibile delle bambine e dei bambini”. Infine, si passerà alla nomina ufficiale dei consiglieri eletti e all’insediamento del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi. I neoconsiglieri riceveranno il saluto del sindaco dei giovani uscente, Eleonora Lazzaro. Il Consiglio comunale da lei guidato, assieme al vicesindaco Angelica Bazzana, ha lavorato intensamente in questi ultimi due anni. “In questi anni di attività – hanno raccontato nella loro relazione di fine mandato – abbiamo lavorato sull’urbanistica del territorio comunale, per realizzare una mappa dei luoghi pubblici che più frequentiamo, concludendo che Casarsa è una città a portata di bambino in cui ci si può muovere in sicurezza e ritrovarsi e giocare assieme. Per l’ambiente abbiamo scelto di approfondire il tema del maltrattamento e abbandono degli animali e quindi le responsabilità dei padroni nel momento in cui decidono di acquistare un animale. Abbiamo anche approfondito due diversi valori per essere buoni cittadini: l’onestà e la gentilezza”.

Questa cerimonia, come ricordato, è inserita nel calendario degli eventi “Dovere di ricordare, diritto a fare festa” che celebrano l’anniversario della Dichiarazione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Il programma proseguirà fino al 22 novembre. Tra i prossimi appuntamenti si segnalano il 16 novembre “Bulli di sapone” alle 11 al teatro Pasolini, spettacolo teatrale sui pericoli del bullismo riservato ai ragazzi delle scuole medie con l’associazione Arti Varti e a cura della Pro Casarsa della Delizia. Il 17 novembre “Pronti… a fare festa”: pomeriggio di giochi, spettacoli e animazione per bambini e famiglie dalle 14.30 alle 17.30 nel Giardino del Progetto giovani, a cura del Progetto Giovani in collaborazione con il Team Smile e la Commissione minori e giovani dell’Osservatorio Sociale, Azione cattolica, Agesci e Croce rossa. Il 19 novembre nella stessa sede dalle 14.30 giochi e tornei per i ragazzi dai 12 anni.

Il progetto è promosso da Città di Casarsa della Delizia – Assessorato alle Politiche Giovanili. Progetto Giovani, Osservatorio Sociale – Commissione Minori e Giovani, Progetto Città dei bambini, Patto Educativo Territoriale, Istituto comprensivo Pasolini insieme a cooperativa sociale Il Piccolo Principe, Biblioteca civica di Casarsa della Delizia, associazione Il Noce, Pro Casarsa della Delizia, Scuola Materna Sacro Cuore di Casarsa, Scuola Materna Giacomo Jop di San Giovanni, Il Disegno, Azione Cattolica Casarsa – San Giovanni Agesci Casarsa – San Giovanni, Team Smile, Croce rossa italiana Sezione di Casarsa.

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In copertina, il Consiglio comunale dei ragazzi di Casarsa della Delizia è giunto alla sua sesta esperienza.

Il doposcuola fa ancora centro a Casarsa gradito da famiglie e volontari

Bilancio positivo per il doposcuola pomeridiano del Comune di Casarsa della Delizia. Il Centro di aggregazione giovanile, nel giardino di palazzo De Lorenzi Brinis (sede del Progetto Giovani), ha ospitato la 14a festa “Ecco a voi il doposcuola” e la cooperativa Il Piccolo Principe ha tracciato un bilancio di questo servizio, usufruito da 59 famiglie, promosso e sostenuto dal Comune e che vede come partner anche i Servizi sociali dell’Uti Tagliamento, l’Istituto Comprensivo Pier Paolo Pasolini  e l’associazione di volontariato Il Noce in collaborazione con altre associazioni locali.
“Anche quest’anno abbiamo voluto festeggiare insieme a tutti i nostri bambini, ai loro genitori, alle insegnanti referenti del progetto, agli assessori comunali, educatori e volontari, la fine del doposcuola – ha affermato Luigi Cesarin, presidente della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa -. Cogliamo così l’occasione anche per ringraziare i tanti volontari, quest’anno sono stati ben 33, che si sono dati da fare per aiutarci in questo servizio così importante per la nostra comunità. La festa è andata bene, buona la partecipazione delle famiglie e, grazie anche al sole, abbiamo festeggiato in allegria con un grande momento di condivisione”.

Il Ssep (Sostegno socio educativo pomeridiano), altrimenti conosciuto più comunemente come doposcuola, è infatti un servizio storico per la comunità casarsese: attivato dall’associazione Il Noce 33 anni fa, è diventato in seguito un servizio del Comune con la compartecipazione di scuole, cooperativa e associazione e ha l’obiettivo di sostenere e supportare i ragazzi in un percorso verso l’autonomia nello studio e nell’acquisizione di competenze sociali e relazionali.
Quest’anno, nelle due sedi di Casarsa e San Giovanni, erano iscritti ben 75 minori. Il servizio si è svolto in due turni dal lunedì al venerdì e il sabato mattina. Gli studenti sono stati supportati da 6 operatori qualificati, affiancati da 33 volontari: 17 volontari dell’associazione Il Noce, 4 giovani volontari del servizio civile solidale, 1 volontaria del servizio di volontariato europeo, 5 studenti in alternanza scuola lavoro, 5 ragazzi dell’Agesci di Casarsa e San Giovanni e 2 ragazzi dell’Azione cattolica locale.
“È un orgoglio per l’amministrazione comunale – ha aggiunto Claudia Tomba, assessore alle Politiche sociali – aver proposto anche quest’anno il Ssep, servizio che riteniamo fondamentale per la nostra comunità e che è nostra intenzione continuare a mettere a disposizione dei ragazzi di Casarsa. Per noi rimane importante sviluppare le potenzialità di ciascuno, e questo è possibile – ha affermato  l’assessore – solo grazie all’interazione fra i diversi attori che intervengono nell’educazione e nella crescita dei ragazzi; in primis ci teniamo a sottolineare la stretta collaborazione con gli insegnanti dell’istituto comprensivo di Casarsa. Inoltre ringraziamo anche tutti coloro che hanno reso possibile il funzionamento del Ssep a partire dal Piccolo Principe, i volontari e le associazioni e il Servizio Sociale Uti Tagliamento”.

La festa di fine servizio è seguita venerdì 31 maggio e ha visto, oltre ai ringraziamenti e saluti dai partner progettuali, un momento di gioco per i bambini a cura degli educatori del Progetto giovani e dei volontari del Servizio civile solidale regionale e il tradizionale pic-nic con i piatti preparati dalle famiglie dei ragazzi che quest’anno ha avuto come tema “Il mondo in tavola: il riso e la farina che uniscono il mondo”.   “Quest’anno ad ogni famiglia che aveva deciso di partecipare alla festa finale – ha fatto sapere Cesarin -, abbiamo consegnato un pacchettino di riso o uno di farina, con uno di questi alimenti ciascuno ha preparato un piatto tipico del proprio Paese d’origine, salato o dolce. A tutte le famiglie che hanno cucinato un piatto tradizionale, è poi stato dato un premio. Si è trattato di un bel momento di condivisione e di integrazione culturale perché ognuno ha potuto assaggiare piatti tipici delle tradizioni culinarie di tutto il mondo, unite però da due ingredienti principali: il riso e la farina, ingredienti che accomunano delle ricette di tutti i continenti e che vogliono appunto simboleggiare una delle tante cose che ci uniscono e che mettono armonia come avviene solitamente attorno ad un tavolo imbandito per una cena”.

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In copertina, un ragazzo casarsese assistito dal servizio di doposcuola.