A Casarsa costituito un coordinamento per accogliere i profughi dall’Ucraina

Sono una quindicina coloro che hanno partecipato alla prima riunione indetta dalla Città di Casarsa della Delizia – Assessorato alle politiche sociali per organizzare l’accoglienza dei profughi ucraini sul territorio comunale. Grazie all’incontro, è stato costituito un coordinamento per sovrintendere al corretto funzionamento della “macchina” per dare ospitalità a quanti fuggono dalla folle guerra che da un mese insanguina l’Ucraina. L’amministrazione comunale, che ha già individuato tre appartamenti per l’accoglienza tra quelli di sua proprietà nella Casa albergo di via Mantegna, fa anche appello per i mediatori. Inoltre, attivato un conto corrente per raccogliere fondi da destinare a questa emergenza.

Claudia Tomba

Ilaria Peloi

«Ringraziamo – hanno affermato Lavinia Clarotto e Claudia Tomba, sindaco e assessore – i rappresentanti delle molteplici realtà istituzionali, associative locali e gruppi spontanei che hanno aderito al nostro invito al fine di condividere informazioni e attività finalizzate all’accoglienza dei rifugiati ucraini e coordinare e mettere in rete la grande generosità da subito dimostrata da parte della nostra comunità. Una solidarietà che si rivelerà tanto più efficace se realizzata insieme». È stato così creato un gruppo di coordinamento del quale fanno parte Claudia Tomba, l’assessore alle politiche giovanili Ilaria Peloi, il consigliere comunale Ciro Antonio Francescutto e alcuni rappresentanti delle varie realtà cittadine.
«I percorsi di ospitalità – aggiungono sindaco e assessore – sono ancora in fase di perfezionamento: il Comune di Casarsa con tutti gli altri dell’ambito Tagliamento agirà in rete nella messa a disposizione degli alloggi e dei servizi soci-assistenziali. Il gruppo di coordinamento sta ora lavorando per organizzare l’accoglienza dei rifugiati che verranno inviati dalla Prefettura nei tre appartamenti messi a disposizione dal Comune e sta lavorando anche per supportare i rifugiati che vengono ospitati da parenti, conoscenti e che non entrano nel programma di aiuti della Prefettura. Cerchiamo anche mediatori per accogliere gli ucraini».
«Oltre ai supporti economici – concludono Lavinia Clarotto e Claudia Tomba – con le varie realtà stiamo cercando di organizzare servizi vari, come trasporto, ricreativi per i ragazzi, di mediazione, di ascolto al fine di facilitare l’accoglienza di queste persone nel nostro territorio. Un territorio che ha sempre dato dimostrazione di grande generosità nei confronti delle persone in difficoltà. L’amministrazione comunale rimane a disposizione e invitiamo a consultare il nostro sito web dove sono disponibili tutte le informazioni. Un grazie di cuore a tutti coloro che stanno in qualsiasi forma contribuendo e che vorranno contribuire all’accoglienza».

La bandiera dell’Ucraina.

I tre appartamenti messi a disposizione dal Comune di Casarsa della Delizia sono parzialmente arredati per cui si ricercano elementi di arredo ed elettrodomestici. Per questo e altri scopi è attivo un conto corrente per la raccolta fondi Iban IT 08 L 08356 64810 000000075794 – Intestazione: Emergenza Ucraina Casarsa

—^—

In copertina, Lavinia Clarotto sindaco di Casarsa della Delizia che apre le porte ai profughi ucraini.

 

I medici Fvg della Fimmg sono pronti ad assistere i profughi in arrivo dall’Ucraina

Emergenza profughi dall’Ucraina: i medici di medicina generale, compresi quelli in pensione, pronti a dare la propria totale disponibilità. Anche in Friuli Venezia Giulia la Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale, maggiore sindacato del settore) vuole fornire una concreta e fattiva opera professionale-assistenziale nei confronti di un popolo così duramente colpito in quella che l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati ha definito come la crisi di profughi più veloce in Europa dalla Seconda guerra mondiale.

Fernando Agrusti


«Accogliendo con favore la decisione dell’Unione Europea di applicare la direttiva sulla protezione temporanea – spiega il presidente regionale del sindacato dei medici, dottor Fernando Agrusti – la Fimmg mette a disposizione la propria rete capillare e diffusa di medici di famiglia e continuità assistenziale, potenziata anche dalla disponibilità dei medici che hanno lasciato l’attività professionale per raggiunti limiti di età. Diamo quindi disponibilità a concordare con le autorità nazionali e regionali le ulteriori modalità organizzative per una efficace erogazione della indispensabile assistenza medica ai profughi di guerra dell’Ucraina».
Il tutto senza venir in meno nel proprio impegno nella lotta al Coronavirus e all’attenzione ai propri assistiti. «Pur nelle gravi difficoltà causate ancora dalla pandemia Covid-19 – aggiunge Agrusti -, che continua a provocare incrementi enormi dei carichi di lavoro, i medici della Fimmg non vogliono esimersi dal fornire il loro concreto aiuto, nelle normali sedi di erogazione del proprio servizio assistenziale o in sedi apposite delle loro Aggregazioni funzionali territoriali, senza distinzioni o differenza dell’assistenza erogata nei confronti dei propri assistiti».

—^—

In copertina, alcuni profughi in partenza dall’Ucraina colpita dalle bombe russe. (Foto Caritas)