A Casarsa della Delizia il Carnevale quest’anno si fa in… quattro per soddisfare tutte le età e tutti i gusti

Il Carnevale nel Comune di Casarsa della Delizia si fa in 4: tanti sono infatti gli appuntamenti per questa edizione 2026. «Una proposta variegata e diffusa sul territorio – spiegano il sindaco Claudio Colussi e il consigliere comunale delegato a eventi e associazioni Antonio Deganutti -, con appuntamenti dedicati a tutte le età e a tutti gusti. Il programma è reso ancora una volta possibile grazie al grande lavoro di squadra con le associazioni locali, i cui volontari sono elemento prezioso nel tessuto sociale della nostra comunità».


Il programma è curato dalla Città di Casarsa della Delizia assieme a Par San Zuan, Progetto Giovani e Pro Loco. Il tutto con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Promoturismo Fvg. Fondamentale, inoltre, la collaborazione di numerose realtà locali: la Parrocchia di San Giovanni Battista, la cooperativa sociale Il Piccolo Principe, La Beorcia, Team Smile, Croce Rossa, Azione Cattolica, Agesci, i bar e i commercianti del Comune.
Si parte sabato 7 febbraio, alle 20.45, al Teatro Pasolini con l’evento speciale “The Cameraman” (1928). Si tratta di un suggestivo cineconcerto di uno dei capolavori comici di Buster Keaton, curato con musica dal vivo da Zerorchestra, Cinemazero e Le giornate del Cinema Muto. L’ingresso è libero.
Domenica 8 febbraio, dalle 14, a San Giovanni avrà luogo la tradizionale Sfilata di Gruppi e Carri mascherati (saranno ben 14 provenienti da tutta la provincia di Pordenone) per le vie del paese. La festa proseguirà alle 15 nel Centro Comunitario Parrocchiale con le premiazioni e l’animazione a ritmo di musica. Qui alle 15.30 ci sarà l’estrazione della 27ª Lotteria “Il sole la luna le stelle”.
Sabato 14 febbraio dalle 14.30 in piazza Italia, a Casarsa, si terrà invece la Festa in Piazza per bambini: un pomeriggio dedicato ai più piccoli con animazioni, giochi, baby dance, gonfiabili e tanti dolci. Infine martedì 17 febbraio, alle 15, nella sede del Progetto Giovani, si chiuderanno i festeggiamenti con la Festa di Carnevale dedicata a ragazze e ragazzi delle scuole medie.

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In copertina e all’interno due immagini del Carnevale di San Giovanni di Casarsa.

Presepi in Fvg, ecco le scadenze per aderire alla grande rassegna Pro Loco. De Marchi annuncia interessanti novità: onoreremo le donne rurali e i pastori

Mancano ancora poco più di due mesi al Natale, ma la “macchina” degli eventi di “Presepi Fvg – La tradizione che prende forma” del Comitato regionale Unpli Friuli Venezia Giulia si è già messa in moto con l’apertura delle candidature e l’annuncio del tema di quest’anno. Entro il 24 ottobre le varie località che vogliono essere inserite nella 22ma edizione del Giro Presepi Fvg devono inviare la propria domanda di adesione. Il 31 ottobre è invece la data di scadenza della domanda di partecipazione al 21° Concorso Presepi nelle scuole Primarie e dell’Infanzia del Friuli Venezia Giulia. Infine, entro il 3 novembre va presentata domanda per Presepi Fvg in mostra nelle sedi di Giunta e Consiglio regionale a Trieste.

Spilimbergo

Sutrio


«Nell’attesa di avere il quadro definitivo delle adesioni – commenta il presidente del Comitato regionale Unpli Friuli Venezia Giuli, Pietro De Marchi – stiamo lavorando insieme ai nostri partner al programma di iniziative presepiali, che sarà presentato con alcune interessanti novità il prossimo dicembre in conferenza stampa. Presepi Fvg si conferma una grande rete di sinergie con il territorio regionale e anche un richiamo per attrarre visitatori da fuori regione. Il tutto nel segno di questa antica e preziosa testimonianza di fede e arte, che idealmente nell’edizione di quest’anno vogliamo dedicare a figure considerate secondarie nell’allestimento di una scena presepiale. Vogliamo, infatti, richiamarci alle celebrazioni indette dall’Onu per l’Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori e l’Anno Internazionale della donna agricoltrice, per ricordare – attraverso i pastori, i contadini e le contadine che ravvivano il presepe – l’importanza di incentivare pratiche virtuose di crescita economica, assieme alla protezione sociale ed emancipazione delle donne rurali nei sistemi agroalimentari globali».
“Presepi Fvg – La tradizione che prende forma” è realizzato a cura dell’Unpli Friuli Venezia Giulia Aps – Comitato Regionale Pro Loco, con il sostegno della Fondazione Friuli, il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Consiglio Regionale Fvg la collaborazione dell’Agenzia regionale PromoTurismoFvg, della Società Filologica Friulana, di 100 Presepi Città Fiera, di Ente Friuli nel Mondo e degli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale, nonché con il contributo di Civibank. Media partner Il Friuli, Telefriuli, La Vita Cattolica, Il Popolo, La Voce Isontina, Il Domenicale di San Giusto, Radio Punto Zero, Il Paîs e la rivista Giro.

Tutte le informazioni e la modulistica si possono recuperare su https://prolocoregionefvg.it/presepi-fvg-2025-2026/ o contattando il Comitato allo 0432-900908 (int. 2) o all’indirizzo email eventi@prolocoregionefvg.it.

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In copertina, il tradizionale presepe allestito ogni anno nel Porto di Grado; all’interno, una bellissima Natività in mosaico e lo storico Presepe di Teno.

Responsabilità e burocrazia, il “coraggio” di essere volontari: ecco l’esperienza delle Pro Loco al Festival di Cervignano

Non solo passione e impegno: per fare il volontario in una Pro Loco ci vuole anche coraggio, tra responsabilità legali e carichi burocratici. Lo hanno raccontato il presidente del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia, Pietro De Marchi, e il consigliere del Comitato nonché presidente della Pro Casarsa della Delizia, Antonio Tesolin, a Cervignano nell’incontro ospitato nella Casa della Musica all’interno del programma del Festival del Coraggio, organizzato dal Comune rivierasco in collaborazione con la Pro Loco cittadina.
L’incontro dal titolo “Il coraggio di essere volontario”, moderato dalla presidente della Pro Loco di Cervignano, Elisabetta Nicola, ha messo in luce come impegnarsi nel volontariato, organizzare eventi pubblici o avviare un’associazione richieda una chiara comprensione delle responsabilità e delle complessità – anche burocratiche – connesse. Si tratta di aspetti spesso poco noti che possono rendere problematico dedicare il proprio tempo ed energie al bene degli altri. “In tal senso – ha sottolineato De Marchi -, grazie al sostegno economico della Regione, come Comitato gestiamo a Villa Manin di Passariano di Codroipo lo sportello Sos Eventi Fvg, al quale possono rivolgersi per assistenza gratuita nelle pratiche burocratiche non solo le Pro Loco ma tutto il mondo del Terzo settore, dalle Associazioni alle Parrocchie, che organizza eventi. Solo nel 20024 lo Sportello ha gestito 420 pratiche Suap”.
Tesolin ha, invece, raccontato la sua esperienza personale a causa di quanto avvenne nel 2017 causa il malfunzionamento di un’attrazione durante una manifestazione. “Posto che l’accaduto non provocò per fortuna danni gravi alle persone coinvolte – ha sottolineato – va tenuto presente che il presidente di un’associazione ha responsabilità civili e penali. In tal senso, aiuta avere rispettato tutte le disposizioni relative al piano sicurezza, come da noi fatto, nonché aver la prontezza di gestire l’imprevisto quando accade. Non solo nel corretto rapporto con forze dell’ordine e operatori sanitari, ma per esempio anche con la stampa che, giustamente per il ruolo fondamentale che ricopre nell’informare la cittadinanza, voleva sapere qualcosa sul fatto”.
Sono inoltre intervenuti Maria Teresa Plet, funzionario della Protezione Civile del Fvg, i rappresentanti del Centro servizi volontariato Fvg, Michele Franzot dello Studio Igeo di Cervignano e il presidente di Aspic Fvg, Anna Degano.

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In copertina, un momento dell’incontro a Cervignano con le Pro Loco Fvg.

Dino Persello oggi festeggia i 40 anni della Pro Loco di Vendoglio, fa un bilancio degli spettacoli sul Giro d’Italia e annuncia altri progetti dedicati al Friuli

di Giuseppe Longo

Dino Persello è un esperto di Pro Loco, se non altro per essere stato a lungo una figura-chiave del Comitato regionale Unpli a Villa Manin di Passariano. Conosce, infatti, alla perfezione il variegato e insostituibile mondo del volontariato, al quale rende merito anche attraverso il suo impegno teatrale che non conosce soste. Così, proprio questa sera, sarà a Vendoglio per rendere omaggio alla Pro Loco “Giovanni Battista Gallerio” che festeggia 40 anni di vita in occasione della tradizionale sagra per la Madonna del Carmine. Così, dopo la cerimonia che comincerà alle 20 nel parco festeggiamenti con la premiazione dei soci fondatori, prenderà il via il suo collaudato spettacolo intitolato proprio “Pro Loco’s”, del quale è autore e interprete con l’accompagnamento dei violini e delle fisarmoniche dei Petris. «Si tratta – come anticipa lo stesso regista sandanielese, nativo però della vicina Dignano – di un racconto teatral-emozionale sull’universo Pro Loco, fra senso di appartenenza, generosità, accoglienza. E pure promozione turistico-culturale, aggregazione, profilo civico, solidarietà e goliardia. Non fatevelo raccontare, ma partecipate tutti».

Ma questo omaggio alle Pro Loco e ai loro bravissimi collaboratori è soltanto un piccolo aspetto del multiforme impegno artistico di Dino Persello, il quale, in occasione dell’indimenticabile passaggio della “carovana rosa” per le strade del Friuli – attraverso l’entusiasmante tappa Mortegliano-Sappada – ha presentato, come è solito fare a ogni ritorno dei “girini”, uno spettacolo dedicato proprio allo sport delle due ruote che lo ha sempre appassionato fin da piccolo. E del quale oggi fa un bilancio, con uno sguardo anche ai prossimi progetti. «Si è trattato – spiega – di una conclusione alla grande delle dieci tappe serali con “Ciclismo è poesia” lungo i meravigliosi territori attraversati dalla 19ma tappa del 107° Giro d’Italia. Dieci appuntamenti da fine aprile a fine maggio, in trasferta immerso all’interno della provincia friulana, dove questo racconto emozionale ha lanciato importanti messaggi ai numerosi spettatori intervenuti a ogni rappresentazione».
«Ho conosciuto, incontrato, reincontrato – racconta infatti Dino Persello – numerose persone ed enti pubblici, da cui ho continuato a constatare e ad imparare nuove sfumature, relative all’accoglienza e alle strutture organizzative. Una piacevole conferma è arrivata in modo molto chiaro. Là dove l’invito a rappresentare un lavoro teatrale giunge dall’associazionismo locale (Pro Loco, Alpini, Circoli culturali…) il successo è garantito dal senso di appartenenza, dall’entusiasmo e dalla generosità dei volontari di tali associazioni. Il massimo, poi, arriva quando anche l’ente pubblico si appoggia e collabora con tali preziose realtà… Care Amministrazioni comunali, “Par vivi bisugna stâ cun chei atris”».
E il futuro? «Attualmente – anticipa il nostro attore-regista – sto quotidianamente impegnandomi su ricerche dettagliate e profonde in merito alle nuove storie che andrò presto a raccontare. Storie particolarmente emozionanti di realtà culturali e paesaggistiche della nostra stupenda regione, di grandi e importanti famiglie friulane, di eventi e ricorrenze significative. Come e più del solito, ci sto mettendo il massimo dell’impegno e soprattutto una grande passione, che è sempre stata il più importante ingrediente riguardo a questa mia stupenda attività! I dettagli dei prossimi appuntamenti ve li proporrò quanto prima, ma mi sento di garantirvi di sicuro una cosa… la qualità di questi lavori. Non se ne può più di stupidaggini, approssimazioni e superficialità, da cui ormai segno dei tempi (sigh!) siamo in ogni momento assediati. Viva la “Cultura del Bello”! Non fatevele raccontare queste rappresentazioni, venite a vederle e ad ascoltarle, in sintonia con quanto detto dal grande Maestro Giorgio Gaber: “Libertà è partecipazione!”». E allora tanti auguri al nostro Dino Persello, i suoi nuovi progetti sono promettenti. E anche con questi spettacoli saprà sicuramente toccare le “corde del cuore” di chi lo ascolta e lo applaude!

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In copertina, Dino Persello durante un incontro a villa Gallici Deciani; all’interno, in uno spettacolo nell’amata “Sistina del Friuli” la Chiesa di Sant’Antonio Abate nella sua San Daniele.

Autoscuole e consulenza automobilistica: Francesco Osquino ai vertici di Unasca

Per la prima volta un friulano nel gruppo di vertice dell’Unasca, l’associazione di categoria delle autoscuole e studi di consulenza automobilistica. Francesco Osquino, di San Giovanni di Casarsa, è stato infatti eletto vicesegretario nazionale a seguito del rinnovo delle cariche e lavorerà a stretto contatto con il nuovo segretario Giuseppe Guarino, di Rimini.
“Un grande onore – ha commentato Osquino – e un grande impegno visto che si tratta della prima volta di un ruolo così importante per la nostra regione. Durante questo nuovo mandato triennale punteremo al sostegno al nostro mondo che sta evolvendo, fedeli alla sua missione primaria di rimanere sempre al fianco delle imprese di consulenza per gli automobilisti e autotrasportatori, al servizio della mobilità, garantendo il proficuo e corretto rapporto tra essi e le Motorizzazioni, i Pra, le Camere di Commercio e tutti gli altri enti legati al trasporto delle merci e delle persone. Il tutto garantendo l’ascolto costante delle esigenze e suggerimenti che arrivano dai territori”.
Anche per questo comparto il 2020 segnato dal Covid-19 non è stato semplice. “Fortunatamente – ha aggiunto il vicesegretario nazionale – era già stata avviata una digitalizzazione della gestione delle pratiche auto legata al Documento Unico di circolazione che nonostante abbia rappresentato un impegno importante per le nostre imprese ha di fatto avuto, in questo anno appena concluso, un’accelerazione, aiutandoci ulteriormente a gestire da remoto il lavoro e il rapporto con clienti e uffici”.
Classe 1975, coniugato e con tre figli, Osquino è presidente del consiglio di amministrazione dello Studio Venos di Pordenone con sede anche a Portogruaro, attivo nelle pratiche auto nonché componente del comitato di Coordinamento e monitoraggio delle motorizzazioni istituito alla Regione Friuli Venezia Giulia. Inoltre, è stato tra i fondatori nonché primo presidente de Laluna onlus, impresa sociale dedita allo sviluppo di progetti rivolti alle persone con disabilità, ricevendo per il suo impegno sociale e professionale il Premio cittadino dell’Anno di Casarsa della Delizia, istituito da Pro Loco e Forum democratico, nel 2019.

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In copertina, il casarsese Francesco Osquino è il nuovo vicesegretario nazionale Unasca.

 

Festa della Repubblica a Casarsa: oggi la Costituzione ai neodiciottenni

Festa della Repubblica speciale oggi a Casarsa della Delizia, sebbene con una cerimonia limitata nelle presenze, per rispondere alle esigenze dettate dall’emergenza sanitaria, ma che idealmente abbraccia tutta la comunità (la quale potrà comunque assistervi in diretta streaming): la città in riva al Tagliamento, in collaborazione con la Pro Loco, prosegue infatti nella sua bella tradizione di donare ai neodiciottenni copia della Costituzione italiana e del Tricolore durante la cerimonia del 2 giugno.
La cerimonia, alla quale potranno accedere solo i componenti dell’amministrazione comunale (sindaco, assessori e consiglieri), in rappresentanza di tutta la comunità, e i neomaggiorenni (che non saranno accompagnati dai familiari), si terrà dunque dalle 11 di stamane nel giardino del palazzo municipale Burovich de Zmajevich. I presenti rispetteranno il distanziamento necessario e indosseranno la mascherina. La cerimonia sarà trasmessa sul canale YouTube Comune di Casarsa della Delizia. Oltre all’esecuzione dell’Inno nazionale e all’intervento ufficiale del sindaco Lavinia Clarotto, l’operatore culturale Livio Vianello leggerà e commenterà alcuni articoli della Carta costituzionale.
“Il 2 giugno – ha dichiarato il primo cittadino nella lettera inviata ai coscritti della classe 2002 – è la Festa della Repubblica Italiana, giorno in cui ricordiamo con sentimento di appartenenza la scelta compiuta nel 1946, dopo la fine del fascismo e dell’esperienza monarchica, di far sorgere un’Italia libera, democratica, basata su fondamentali valori di dignità, di giustizia e di solidarietà. Orgogliosi di questa storia illuminata dalla Carta costituzionale, consapevoli che il rapporto fra cittadino e istituzione inizia nella comunità locale, vogliamo condividere con i diciottenni questa festa nell’anno che apre alla loro vita la maggiore età. Tempo di nuove possibilità responsabili per la costruzione del loro avvenire come donne e uomini di domani, che entrano nella piazza degli adulti”.

Coronavirus, invito a collaborare dalla Protezione civile Fvg

La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia apre anche ad associazioni locali e privatistiche (Pro Loco, Comitato Caritas eccetera) e a privati cittadini la possibilità di collaborare al volontariato in occasione dell’emergenza Coronavirus. Oltre a precisare che nell’attivazione della funzione “volontariato” richiesta ai Comuni per la crisi sanitaria in atto rientra anche il coordinamento di eventuali volontari provenienti dai Comuni limitrofi, una comunicazione inviata ai sindaci dal vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, sottolinea infatti che possono essere coordinate anche persone appartenenti ad associazioni o ad altre forme di volontariato civico.
Tra queste forme – precisa una nota Arc – si considerano le associazioni locali o privatistiche, ma anche i singoli cittadini che, però, dovranno preventivamente accreditarsi in Comune. In questo caso, la copertura assicurativa e la formazione saranno a carico dell’amministrazione comunale. La Protezione civile rende noto altresì che potranno essere coordinati anche cittadini interessati a partecipare alle attività, in forma occasionale e temporanea, aderendo ai Gruppi comunali di Pc. In questo caso, la copertura assicurativa e la formazione saranno a carico della Direzione regionale della Protezione civile. In entrambi i casi il sindaco provvederà ad accettare la disponibilità e a fornire al volontario un tesserino di riconoscimento.

Il numero telefonico

“Per aver informazioni i cittadini stanno ricorrendo sempre di più al numero verde dedicato all’emergenza Coronavirus attivato dalla Protezione civile (800 500 300), che solo nella giornata del 12 marzo ha ricevuto 4.064 contatti, piuttosto che al Nue 112 (3.639 chiamate nella stessa giornata), al quale è corretto rivolgersi in caso di reale emergenza. Ciò dimostra sia l’utilità del servizio sia la presa di coscienza delle persone, che colgono la differenza tra le chiamate di emergenza e quelle da indirizzare al numero verde, riducendo così il carico di lavoro che grava sul Nue”. Lo ha spiegato l’assessore Riccardi, evidenziando che “nella sala operativa del Nue 112 è stata costituita una ‘isola di risposta’ composta da personale proveniente dal mondo della sanità che, essendo adeguatamente preparato in materia, costituisce una barriera significativa per evitare l’intasamento delle linee di emergenza verso il sistema 118”. Il vicegovernatore ha inoltre precisato che “nei confronti del sistema 118 è stato concordato con la Sores che tutte le chiamate collegate al Covid-19 vengano instradate in una specifica coda, mentre quelle di vera urgenza, di qualunque tipo esse siano, vengono veicolate sull’apposita linea rossa. Inoltre, per evitare il trabocco verso la Cur di Brescia, già decisamente sotto pressione, in accordo con l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza Lombardia e Telecom, stiamo valutando la possibilità di utilizzare anche quota parte delle linee riservate ai numeri 112-113-115 attualmente scariche per ovvi motivi”. L’assessore ha quindi rimarcato che “in questo momento di emergenza nazionale va, inoltre, sottolineata la grande professionalità e dedizione dei nostri operatori, confermate anche dai ringraziamenti espressi dagli utenti, che in alcuni casi si trovano a rispondere anche a chiamate provenienti da altre regioni, dato che il numero verde 1500 attivato a livello nazionale è sottoposto a un volume enorme di chiamate”.

Una raccolta fondi

Infine, ricordiamo che la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha attivato una raccolta fondi per sostenere le esigenze emergenziali contro il Coronavirus. Per aderire alla campagna “Aiutaci a aiutare”, promossa dalla Regione Fvg, è possibile versare una quota sul conto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Iban IT47 W 02008 02230 000003120964 e causale “donazioni CORONAVIRUS FVG”.

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In copertina, volontari della Protezione civile al lavoro. (Foto Regione Fvg)

Pro Loco Fvg e Siae online: lunedì incontro a Villa Manin

Prosegue il percorso di formazione e aggiornamento per presidenti di Pro Loco, Consorzi di Pro Loco e loro collaboratori promosso dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia. Il prossimo appuntamento è dedicato ai nuovi servizi online della Siae, che permettono una rapida ed efficace gestione degli adempimenti riguardanti la diffusione di musica durante gli eventi organizzati dai sodalizi. Appuntamento, dunque, lunedì 11 novembre, alle 18, nella sala convegni, a Villa Manin di Passariano. Partecipazione libera.

Il presidente Valter Pezzarini.

“Con questo appuntamento – ha commentato Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia – proseguiamo il nostro cammino formativo che in questi anni ci ha visti al fianco delle Pro Loco nostre aderenti per promuovere sempre più l’organizzazione di eventi di qualità. Ringraziamo la direzione interregionale della Siae per la collaborazione e ricordiamo che nell’occasione presenteremo ai partecipanti anche i servizi del nostro nuovo Sportello Sos Eventi Fvg, il primo a livello nazionale gestito da un Comitato regionale Pro Loco e sorto grazie alla Legge regionale numero 7/2019, che può offrire consulenza e assistenza alle associazioni anche relativamente alle tematiche del diritto d’autore durante le manifestazioni temporanee”.
Relatori dell’incontro dell’11 novembre saranno: Salvatore Cannella, direttore della sede interregionale Siae per il Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige; Andrea Sandon, responsabile di zona per il Friuli Venezia Giulia; Carlo Zerbo, responsabile di zona della sede di Venezia.

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In copertina e qui sopra Villa Manin di Passariano, sede delle Pro Loco Fvg.

Alla Vetrina del Rojale il ferro battuto di Carlo Bertoni

di Gi Elle

Il Rojale, fortunatamente, continua a distinguersi per il suo artigianato. Non solo quello della lavorazione del cartoccio, gli “scus” – per salvare, e tramandare, il quale si è appena avviato un nuovo corso a cura della Pro Loco -, ma per esempio anche quello del ferro battuto. E un suo valente interprete, Carlo Bertoni di Rizzolo – che non è solo artigiano ma anche artista – , è presente in questi giorni con una bella mostra nella Vetrina del Rojale, a Remugnano proprio di fronte al palazzo municipale. S’intitola “Creare con il cuore”, come dire che le opere che Bertoni realizza sono espressione del suo intimo, del suo sentire, insomma del suo cuore. Perché per creare qualcosa di bello non serve soltanto l’intelligenza, e quindi il cervello motore di tutto quello che facciamo, ma anche il cuore. Ed è quello che lo stesso artista spiegherà oggi a coloro che andranno a incontrarlo alla mostra. Bertoni dà infatti appuntamento alle 18.30 a tutti i suoi amici ed estimatori per una bicchierata, ma anche per illustrare i contenuti della mostra stessa. La quale, apertasi ai primi di ottobre, potrà essere visitata fino al 4 novembre dalle 10 alle 12  nei giorni di martedì e giovedì, dalle 15 alle 18 il venerdì e il sabato. Oltre che per appuntamento telefonando al numero 3494244611.
Una luce importante, dunque, nel panorama dell’artigianato friulano che, come rilevavamo appena ieri su questo stesso sito, sta attraversando un momento di difficoltà, con numerose chiusure di aziende e giovani che non vengono attratti più di tanto da questi preziosi lavori manuali, chiara espressione dell’ingegno e delle capacità della nostra gente. Come dimostra appunto il bravo Carlo Bertoni di Rizzolo. Per cui c’è da sperare che tanti giovani lo imitino – ma non solo lui – per dare continuità allo strategico comparto economico dell’artigianato.

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In copertina, l’artigiano-artista Carlo Bertoni davanti a una delle sue tante opere in ferro battuto.

Pro Loco Fvg e servizio civile per 30 giovani

Completato il percorso di formazione dei 30 giovani volontari dei Servizio Civile Universale (istituito con il Decreto Legislativo 40/2017) che stanno operando in Pro Loco e Consorzi Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Il tutto all’interno del progetto “Il Patrimonio culturale materiale e immateriale del Friuli Venezia Giulia in immagini, suoni e parole online&offline” del Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, che punta principalmente a salvare, digitalizzandola, la tradizione orale delle leggende e delle storie che ruotano attorno a determinati eventi o luoghi, dalla letteratura alla poesia, dalla musica alle forme artistiche più varie. Finalità che si uniscono a quella di promozione turistica del territorio regionale, come sottolineato nel corso degli appuntamenti formativi insieme al personale della segreteria del Comitato stesso. Gli incontri si sono svolti con diverse modalità, tra lezioni frontali, lavori di gruppo, brain storming, test, formazione a distanza e visite sul territorio.

Accompagnati dai responsabili Matteo Trigatti e Sabrina Peressini i giovani, tra i 18 e i 28 anni di età, hanno vissuto una serie di giornate formative tra Villa Manin, San Daniele del Friuli e Ragogna, San Pietro al Natisone e Palmanova, per affrontare diverse tematiche suddivise tra formazione generale (che consiste in una presentazione del Servizio Civile e dei principi che ne sono alla base e che devono accompagnare il partecipante durante l’intero servizio) e in formazione specifica, che entra nel dettaglio degli argomenti trattati dal progetto definendo e fornendo informazioni, metodi e supporti per lo svolgimento delle attività del servizio.
Ha seguito l’iter formativo Valter Pezzarini, presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia: “I nostri progetti di Servizio Civile – ha dichiarato – con continuità in questi anni si sono sempre classificati ai primi posti a livello nazionale tra quelli presentati dai Comitati regionali Unpli, segno di una proposta qualitativa costante, che dal 2003 ha formato circa 500 giovani, diversi dei quali poi sono rimasti attivi nelle nostro Pro Loco come volontari: adesso ci stiamo preparando al nuovo progetto annuale le cui selezioni saranno avviate in autunno”.

Visita a San Pietro al Natisone…

Questi i temi affrontati: la comunicazione interpersonale e la gestione dei conflitti con Ivo Povinelli, formatore e consulente organizzativo della Federazione Trentina Pro Loco; la normativa vigente del Servizio Civile Universale e la Carta di Impegno Etico; la formazione civica con i docenti onorevoli Giorgio Zanin e Isabella De Monte; le forme di cittadinanza con Daniela Briz sindaco del Comune di Remanzacco; il marketing territoriale e turistico a cura di PromoturismoFVG, i beni culturali a cura di Erpac, la sicurezza sui posti di lavoro. Novità introdotta da quest’anno è stato l’appuntamento con il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine: il Nucleo ha lo scopo di tutelare il patrimonio culturale ed artistico dell’Italia e dipende funzionalmente dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Mibac). Dalle Pro Loco nazionali – Unpli sede di Roma, è intervenuto Lorenzo Fanfoni, formatore accreditato e responsabile della segreteria nazionale del Servizio Civile in Pro Loco, per un corso approfondito sull’obiezione di coscienza e su tutti gli aspetti legislativi del Servizio Civile.
Molto apprezzate dagli operatori volontari le visite sul territorio: allo SMO (Slovensko Multimedialno Okno – Finestra Multimediale Slovena), grazie alla collaborazione della Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone, museo realizzato a San Pietro al Natisone con un’esposizione moderna su questo territorio di confine, situato in Italia e abitato da Comunità di Lingua Slovena, dedicato alla sua storia e cultura; alla Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, con la guida della Pro Loco San Daniele; allo Scriptorium e al Museo della Grande Guerra di Ragogna; alla sede della Protezione Civile di Palmanova per una mattinata full immersion con il responsabile Paolo Band.

… e a Ragogna.

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In copertina, giovani del servizio civile in Friuli con le Pro Loco.