Fake News Festival, Udine saluta l’edizione dei record (sempre da tutto esaurito). Subito al lavoro per il 2026

Grande successo di pubblico per tutti gli appuntamenti, con sale costantemente affollate e un interesse in continua crescita verso i temi del pensiero critico. L’edizione 2025 del Fake News Festival si chiude con numeri da record e con un pubblico trasversale, dai giovanissimi agli anziani, che conferma la centralità della manifestazione nel panorama culturale non solo regionale, ma sempre più nazionale. Udine si dimostra ancora una volta la casa ideale del primo e unico festival in Italia su fake news e pensiero critico, grazie a un legame ormai consolidato tra la città, i suoi luoghi e una comunità sempre più attenta e coinvolta.

Stefania Andreoli

Il momento inconico di questa quarta edizione è arrivato sabato scorso, 15 novembre: il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, luogo-simbolo della vita culturale cittadina, ha registrato il tutto esaurito per l’incontro “Abbiamo fatto del nostro peggio: generazioni a confronto” con la psicoterapeuta Stefania Andreoli. Un debutto storico per la manifestazione, che per la prima volta ha varcato il palcoscenico del Teatrone riempiendolo in ogni ordine di posti, in un evento organizzato in collaborazione con Alig Aps – Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale nell’ambito della Fiera del Lavoro Fvg – Edu Job Fairs..
Con oltre venti appuntamenti e più di settanta ospiti tra giornalisti, psicologi, docenti, divulgatori e attivisti, l’edizione 2025 ha confermato la capacità del festival di portare in città un dibattito di qualità su temi che attraversano la quotidianità: salute mentale, intelligenza artificiale, linguaggio di genere, educazione, lavoro, sostenibilità. Un cartellone diffuso in nove diverse location, costruito per dare vita a un vero percorso culturale cittadino.
La Rassegna Lercia, ogni mattina all’Adoro Caffè di piazza Venerio, ha raccolto un pubblico numeroso fin dal primo giorno; grande partecipazione anche per il nuovo format di incontri “A tu per tu” con Vera Gheno, Lodo Guenzi e Demetra Bellina, che ha dato la possibilità di avere uno scambio reale tra palco e pubblico; partecipatissime anche le visite guidate a Biblioteca Civica Joppi, Casa Cavazzini e mostra “Kinekitos” in Torre di Santa Maria, così come il laboratorio di giornalismo per le scuole e il workshop dedicato all’intelligenza artificiale, altro momento clou del festival.

Altri momenti del Festival.

Accanto agli eventi, grande attenzione ha suscitato la scritta di quattordici metri installata in piazza Libertà. Posizionata nel cuore vivo e pulsante della città, la grande scritta è diventata fin da subito un punto di riferimento per i passanti, fotografatissima e oggetto di curiosità da parte sia dei cittadini che dei turisti. Un segno visivo forte, simbolo del legame sempre più profondo tra territorio e Fake News Festival, che ha accompagnato il percorso verso la quattro giorni dedicata al pensiero critico. Centrale anche la sinergia con le principali realtà culturali e formative del territorio, a partire proprio da ALIg – Associazione dei Laureati in Ingegneria Gestionale, Associazione MEC, ReGeneration Hub Friuli e Librerie in Comune. Un ecosistema in cui eventi, idee e persone si muovono insieme per rafforzare una comunità informata e consapevole.
«Questa quarta edizione segna un punto di svolta per il festival. L’incredibile risposta del pubblico – a partire dalle lunghe file per la serata sold out al Giovanni da Udine – a una proposta culturale ambiziosa e realizzata con l’entusiasmo e la professionalità di sempre ci dimostra che c’è ancora tanta fame di pensiero critico. Da qui ripartiamo subito per immaginare, costruire e realizzare l’edizione 2026 di un festival che non si ferma mai». Così Gabriele Franco, curatore del Fake News Festival e presidente di Prisma Aps.
Con l’entusiasmo raccolto in questi quattro giorni e con una partecipazione attiva non solo di pubblico, ma anche di idee, proposte e spunti che hanno permesso negli scorsi mesi di costruire una rassegna sempre più partecipativa, il Fake News Festival saluta l’edizione 2025 e guarda già al futuro. L’organizzazione, ancora una volta, si apre al pubblico per raccogliere spunti, idee e riflessioni per creare insieme l’edizione 2026. Partecipare è semplice: basta completare l’apposito form presente su www.fakenewsfestival.it, scrivere a info@fakenewsfestival.it o contattare le pagine Instagram e Facebook del festival.
E non è tutto: sta per partire il podcast ufficiale del Fake News Festival, un nuovo spazio digitale per rivivere e approfondire i temi emersi durante la rassegna, dare continuità al dialogo con il pubblico e portare il pensiero critico anche oltre i giorni del festival. Un percorso che continua: il lavoro per l’edizione 2026 è già iniziato, con nuove idee, nuove collaborazioni e un impegno rinnovato per far crescere ancora questo grande appuntamento della Regione Fvg e della città di Udine.

La maxi-scritta in piazza Libertà.

Il Fake News Festival è stato organizzato dall’associazione Prisma APS, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia #IOSONOFRIULIVENEZIAGIULIA, Fondazione Friuli, Fondazione Paolo Petrucco e Camera di Commercio Pordenone-Udine, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Udine e il patrocinio dell’Università degli Studi di Udine e dell’Ordine dei Giornalisti FVG, media partner Gruppo NEM – Nord Est Multimedia. Si ringraziano PrimaCassa – Credito Cooperativo FVG e Bluenergy (mecenate), oltre a Centro Commerciale Città Fiera, Coop, Oro Caffè, MyNet, Simtech, Astoria Hotel, Autonord Fioretto, Carini, Prontoauto, Goccia di Carnia e MD Systems.
Per rivivere il festival e rimanere sempre aggiornati: www.fakenewsfestival.it

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In copertina, meraviglioso colpo d’occhio sul Teatro Nuovo Giovanni da Udine gremitissimo al suo debutto con il Fake News Festival quarta edizione.

(Foto Luca d’Agostino)

“Fake News Festival” oggi al via a Udine: stamane riunione del Messaggero Veneto tra i lettori e i caffè di piazza Venerio

Oggi si alza ufficialmente il sipario sulla terza edizione del Fake News Festival, in programma a Udine fino al 17 novembre. Il festival è organizzato dall’associazione Prisma Aps con il sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli, Fondazione Paolo Petrucco e Camera di Commercio Pordenone-Udine, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Udine e con il patrocinio dell’Università degli studi di Udine e dell’Ordine dei Giornalisti Fvg. L’appuntamento, tanto atteso per la sua unicità nel panorama locale e nazionale, offre al pubblico un ampio ventaglio di temi di grande attualità che saranno discussi e approfonditi nei 20 appuntamenti in programma in 10 location dagli oltre 60 ospiti che hanno accolto l’invito dell’associazione. In un mondo che cambia velocemente, teatro di guerre, discriminazioni, nuove innovazioni tecnologie ed emergenza climatica, il Fake News Festival ridà centralità al pensiero critico, unica bussola per potersi orientare in una società in continua e rapida evoluzione.

I Papu

La terza edizione del Fake News Festival partirà dunque stamane, alle 11, al bar Adoro Caffè in piazza Venerio con un appuntamento unico nel suo genere, in collaborazione con il Gruppo Nem: “La riunione del Messaggero Veneto… con i lettori”. Per l’occasione, i redattori del Messaggero Veneto “traslocheranno” per portare in centro la riunione di redazione, per mostrare ai lettori come nasce il giornale di domani e per spiegare come sono cambiati il lavoro del giornalista e il modo di fare informazione locale. Il tutto sorseggiando un buon caffè.
“A scuola di integrazione e nuova informazione” è il titolo dell’incontro rivolto ai ragazzi delle superiori finalizzato a smentire la fake news per cui l’integrazione di chi arriva nel nostro Paese alla ricerca del lavoro, di una nuova casa e di una nuova vita, sia cosa impossibile. Nell’auditorium dell’Isis Arturo Malignani, Luna Esposito (autrice creativa per Will Media, conduce “Troppo poco”, un podcast sul benessere psicologico al lavoro), dopo la proiezione del documentario «One Day One Day», parlerà di come può l’informazione raccontare l’immigrazione assieme a Davide Sciacchitano (media educator e youth worker, collabora con l’associazione Mec) e ai redattori del Messaggero Veneto Scuola. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Mec – Media Educazione Comunità.
Alle 14.30 alla Torre di Santa Maria si parlerà invece di nuove generazioni e anticorpi alle fake news: il focus sarà sul ruolo di scuole, insegnanti e famiglie. Quattro gli ospiti d’eccezione dell’incontro “Prof, c’è una bufala in classe!”, organizzato in collaborazione con l’Associazione Mec: David Puente (vicedirettore con delega al fact-checking di Open e famoso debunker), Giacomo Trevisan (formatore e coordinatore dell’Associazione Mec), Gabriella Scrufari (giornalista professionista, coordina le redazioni ragazzi del Messaggero Veneto Scuola) e Davide Sciacchitano. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Associazione Mec.

Alberta Gervasio

Davide Sciacchitano

Marco Sartor

Luca Drigo

Il programma prosegue alle 17.30, sempre alla Torre di Santa Maria, dove le imprese del territorio e mondo del lavoro saranno al centro della tavola rotonda “La gestione del burnout in azienda”, organizzata in collaborazione con ALIg – Associazione dei Laureati in Ingegneria gestionale e Università degli Studi di Udine. Introdotti dal professor Marco Sartor (professore ordinario, delegato del rettore per il Placement e i rapporti con le imprese, direttore dell’Executive MBA dell’Università di Udine, Vicepresidente del Decision Sciences Institute di Houston) e con la moderazione della professoressa Anna Zilli (professoressa associata di Diritto del lavoro nell’Università di Udine e avvocata del Foro di Udine, si occupa di diritto del lavoro, pubblico impiego e diritto antidiscriminatorio), saliranno in cattedra per spiegare come la propria organizzazione affronta il tema del burnout i rappresentanti di tre importanti aziende del territorio: Alberta Gervasio (amministratore delegato di Bluenergy Group dal 2018 e presidente di Civibank – Gruppo Sparkasse a partire dal 2022), Stefania Buratto (Chief Human Resources Officer Gruppo Cassa Centrale, con oltre vent’anni di esperienza nel settore delle risorse umane) e Luca Drigo (responsabile amministrazione del personale Coop Alleanza e gestione del personale sedi e partecipate). Le conclusioni saranno affidate alla professoressa Francesca Visintin (organizzazione aziendale all’Università di Udine, con un master e un dottorato dalla University of St. Andrews in Scozia in Management, Economics and Politics).

La prima giornata del festival si concluderà con una serata esplosiva in compagnia dei comici più amati del territorio. Al Teatro San Giorgio, alle 20, saliranno sul palco “Catine” (la famosissima cabarettista con la passione per il bar, nonché una delle massime esperte di lingua friulana) e i Papu (celebre coppia di attori comici che da oltre trent’anni racconta le bellezze e le contraddizioni di questo mondo). Il terreno di scontro saranno le bufale, gli stereotipi e i falsi miti della lingua, della cultura e dell’essere friulani. Il titolo dell’evento, “Il friulano è un dialetto”, è già il primo atto della sfida: chi vincerà la battaglia a colpi di risate sulle fake news legate al nostro territorio?

Il festival in piazza San Giacomo.

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In copertina, Caterina Tomasulo in arte “Catine” attesa questa sera a Udine.