Grado, il pienone del Primo Maggio ottima premessa per la stagione 2025

(g.l.) Le previsioni meteo dei prossimi giorni, purtroppo, non sono buone. Il Primo Maggio e tutto il fine settimana hanno, invece, regalato un tempo splendido, anche con temperature sopra la media, quasi un assaggio d’estate. Per cui Grado ha vissuto, come abbiamo già avuto modo di riferire, una Festa del Lavoro davvero bellissima che ha dato il via nel migliore dei modi alla nuova stagione turistica.
Tantissima gente nei viali della città balneare e nel centro storico, molti anche nelle spiagge con migliaia di ombrelloni già aperti – sia in quella “Imperiale” che in quella della “Costa Azzurra” e pure a Pineta – per un primo “bagno” di sole. Ma c’erano anche coloro che non hanno resistito alla tentazione di un bagno in acqua, nonostante sia ancora piuttosto freddina. Un grande viavai anche sul Lungomare Nazario Sauro, la classica passeggiata nell’Isola d’Oro, con bar, gelaterie e ristoranti di pesce letteralmente presi d’assalto. Insomma, una giornata d’apertura della stagione estiva davvero ottima e che lascia bene sperare per i prossimi mesi.
Come già riferito, il Primo Maggio ha avuto un magnifico svolgimento anche nell’isoletta di Barbana, in mezzo alla Laguna, dove nella ricorrenza di San Giuseppe Lavoratore è avvenuta la cerimonia d’apertura della “porta santa” nel celebre Santuario mariano – già meta di tanti pellegrini e turisti -, con il rinnovo del voto dei pescatori in ricordo di quella che per Grado poteva essere, un secolo fa, una grande tragedia. Invece, da quel tremendo fortunale in cui era incappata al largo la flotta di pescherecci, tutti riuscirono a salvarsi e a tornare alle loro case con un grato pensiero alla Madonna di Barbana che con tanta devozione avevano invocato.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima giornata del Primo Maggio.

Mentre Grado era invasa dai primi turisti Barbana ha festeggiato l’apertura della “porta santa” ricordando quella tremenda notte dei pescatori un secolo fa

di Giuseppe Longo

GRADO – Mentre Grado era impegnata nelle iniziali “prove” d’estate – veramente un pienone per il Primo Maggio che, come sempre, dà avvio alla nuova stagione turistica! -, a Barbana si è vissuta ieri mattina una giornata speciale con un triplo evento: l’apertura della “porta santa” nel Santuario mariano in occasione dell’anno giubilare e della ricorrenza di San Giuseppe Lavoratore, il rinnovo del voto dei pescatori a un secolo da quella tempesta in mare che li risparmiò, il ricordo del giovane Egidio Bullesi. Nel contempo, non potevano mancare un omaggio alla memoria di Papa Francesco e una preghiera per l’elezione del suo successore. Una mattinata che ha anticipato di un paio di mesi il tradizionale “Perdon” della prima domenica di luglio, ma che ha offerto una simile emozione per la bella opportunità, in una magnifica giornata di sole, di raggiungere l’isoletta in mezzo alla Laguna tanto cara ai gradesi e a tutto il Friuli. Come pure ai turisti, anche stranieri, soprattutto di lingue tedesca, presenti ieri in gran numero.


Lasciato il porto mandracchio, alcuni pescherecci – presente anche l’arcivescovo di Gorizia, Carlo Redaelli -, hanno raggiunto in località Pampagnola la briccola con la statua della Madonnina del Mare che volle innalzare l’indimenticato monsignor Silvano Fain. E dopo il “saluto” alla Beata Vergine, hanno attraversato il ponte girevole, la cui breve chiusura aveva tuttavia creato lunghe file di autovetture in entrata e in uscita dall’Isola del sole, tanto era il movimento turistico di ieri mattina e poi per tutta la giornata. Tanto che la stessa cosa si è ripetuta al rientro del corteo di barche, prima del nuovo omaggio alla Vergine in Pampagnola.
I pellegrini con una folta rappresentanza dei pescatori di Grado e dell’Associazione marinai d’Italia, presente anche il sindaco Giuseppe Corbatto, sono quindi arrivati a Barbana dove, con una processione guidata dallo stesso presule, presenti l’arciprete di Grado Paolo Nutarelli, intervenuto con monsignor Mauro Belletti, che si occupa soprattutto della comunità di Fossalon, altri sacerdoti della zona, tra cui il parroco di Cervignano Sinuhe Marotta, e i benedettini brasiliani che da qualche anno si occupano del complesso monastico con il loro priore, Ângelo Alves de Oliveira. Dinanzi al portale del Santuario, proclamato Chiesa giubilare, è avvenuta, appunto, la suggestiva cerimonia di apertura della “porta santa” da parte dell’arcivescovo Redaelli. Poi, all’interno, è seguito il rinnovo della devozione dei pescatori gradesi per lo scampato pericolo di cent’anni fa. È stato Leonardo Tognon, con la consueta efficacia, a rievocare quella drammatica notte in mare raccontata dal grande quadro che venne realizzato dal pittore secessionista Joseph Maria Auchentaller: dopo aver invocato la Madonna di Barbana, ebbero salva la vita tutte le 315 persone che facevano parte della flotta di 56 barche da pesca. Un altro quadro dedicato al centenario è stato donato al Santuario dalla Cooperativa pescatori di Grado. Quindi, la celebrazione della Messa solenne, non solo per ricordare quella tremenda esperienza rinnovando il grazie a Maria, ma appunto per celebrare l’inizio dell’Anno Santo isolano che durerà, con la concessione delle indulgenze, fino a settembre, quindi tutti i mesi estivi che registrano il maggior afflusso di pellegrini e turisti.
Al termine del rito – accompagnato dalla Corale Santa Cecilia che, con la direzione di Anello Boemo, oltre a cantare la sempre bella Messa gregoriana, ha eseguito vari inni tra cui il Regina Coeli post-pasquale e il tanto amato Madonnina del Mare – sul sagrato è seguita, come detto, una breve ma significativa cerimonia per commemorare il venerabile Egidio Bullesi, il giovane marinaio di Pola, dell’Ordine francescano secolare, morto ad appena 23 anni nel 1929 a causa di una grave malattia.

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In copertina, l’arcivescovo Carlo Redaelli e monsignor Paolo Nutarelli al rito sul sagrato presente il sindaco Giuseppe Corbatto; all’interno,  la processione a Barbana, l’apertura della “porta santa”, l’arciprete di Grado, Leonardo Tognon durante la rievocazione, il rappresentante della Cooperativa pescatori e l’omaggio all’altare della Vergine Maria; infine, la Madonnina del Mare in Pampagnola.