Venerdì Santo, le Sacre rappresentazioni di Erto e Ciconicco tra le 42 in Italia che auspicano una valorizzazione Unesco. Il progetto in un incontro di Europassione a Roma con il ministro Luca Ciriani

La Sacra rappresentazione del Venerdì Santo di Ciconicco e la Passione di Erto, in rappresentanza del Friuli Venezia Giulia, sono state protagoniste di un incontro avvenuto a Roma, ospite della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicato al tema dell’identità e della cultura dei territori. Ha fatto gli onori di casa il ministro dei Rapporti con il Parlamento, il pordenonese Luca Ciriani, presenti il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia Markus Maurmair, la presidenza dell’Associazione Nazionale Europassione per l’Italia – che riunisce 42 comunità della Settimana Santa – guidata dal friulano Flavio Sialino e l’esperta di Patrimonio Unesco Patrizia Nardi.

Delle comunità di patrimonio di Europassione fanno parte, appunto, il gruppo della Passione di Erto, la più antica manifestazione del piccolo borgo delle Prealpi friulane colpito nel 1963 dalla tragedia del Vajont, e la comunità che da quasi cinquant’anni realizza la suggestiva Sacra rappresentazione sulle colline di Ciconicco nel Comune di Fagagna. Il confronto ha affrontato il ruolo centrale delle comunità nella salvaguardia e valorizzazione dei piccoli centri – che in Italia costituiscono il 70% dei Comuni – e la necessità di conoscere e proteggere il patrimonio culturale immateriale, in coerenza con gli indirizzi della Convenzione Unesco.
Durante l’incontro, Maurmair ha richiamato l’ordine del giorno da lui proposto e approvato dal Consiglio regionale in sede di legge di stabilità, che impegna la Giunta a valutare l’istituzione di un Registro regionale delle Eredità Immateriali, fondato su criteri condivisi con comunità, enti e associazioni. In questo quadro, ha ribadito il proprio impegno a sostenere un percorso strutturato di tutela e trasmissione del patrimonio immateriale, indicando nelle esperienze di Ciconicco ed Erto e Casso esempi emblematici di tradizioni vive e radicate nei territori.
«Ringrazio il ministro Ciriani per l’attenzione e la sensibilità dimostrate verso questo tema – ha affermato Maurmair – perché il sostegno delle istituzioni nazionali è fondamentale per trasformare il patrimonio immateriale in una leva reale di sviluppo culturale e identitario per i nostri piccoli centri». Obiettivo condiviso dal ciconicchese Flavio Sialino leader di Europassione Italia che, assieme al vicepresidente Ruga, ha illustrato le attività di mappatura di riti e sacre rappresentazioni promosse da Europassione per l’Italia. Da parte sua, la dottoressa Nardi ha sottolineato l’importanza di un’azione collegiale tra livello regionale e nazionale. «Il mio auspicio – ha sottolineato – è che si possa condividere una linea d’intervento comune a sostegno dei patrimoni immateriali, delle loro comunità e dei piccoli centri italiani, con un attenzione speciale ai Patrimoni Unesco come modelli di buone pratiche di tutela, salvaguardia e gestione e quindi potenziali riferimenti per politiche culturali e di prossimità».

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In copertina, il presidente di Europassione Italia Flavio Sialino ricevuto dal ministro Luca Ciriani; all’interno, gli altri partecipanti all’incontro romano: il vicepresidente Giuseppe Ruga, la dottoressa Patrizia Nardi, consulente tecnico scientifico nell’ambito del Progetto per una Prospettiva Unesco, e il consigliere regionale Fvg Markus Maurmair.

A Casarsa l’esempio di Marco De Stefani campione del nuoto pinnato e della vita

Marco De Stefani, atleta paralimpico del Pinna Sub di San Vito al Tagliamento e residente negli appartamenti dedicati ai percorsi di autonomia abitativa a Laluna Impresa Sociale di San Giovanni di Casarsa, ha raggiunto un traguardo straordinario. A Roma è stato premiato dal ministro dello Sport, Andrea Abodi, per i brillanti risultati ottenuti ai campionati mondiali di nuoto pinnato e apnea per persone con disabilità di Lignano, dove ha conquistato oro e argento nel nuoto pinnato e apnea, stabilendo anche un nuovo record. La sua storia è un esempio di come sport e autonomia possano integrarsi alla perfezione, grazie alla tenacia e al supporto di realtà come Laluna che promuovono l’inclusione e l’indipendenza delle persone con disabilità. Il riconoscimento premia anni di impegno e dedizione per uno sport che Marco pratica fin dalle scuole elementari. “È faticoso, ma l’acqua mi dà una carica incredibile”, racconta l’atleta, che trova una grande fonte di motivazione nel tifo del pubblico e, in particolare, della fidanzata Sandra e della famiglia: mamma Fernanda Chilin e papà Bruno De Stefani.
La squadra del Pinna Club di San Vito al Tagliamento, composta da Nicola Savin, Licia Bertolo, Lia Dazzan, Daniele Forlanis e l’allenatore Marco Bertoli, è una vera e propria famiglia per Marco. “Siamo tutti amici”, afferma con orgoglio. Da due anni, Marco De Stefani vive in autonomia negli appartamenti di cohousing Laluna in via Runcis a San Giovanni, un’esperienza che lo ha reso ancora più indipendente. “Mi piace cucinare, la mia specialità è la pasta al tonno e burro”, confida con un sorriso. Parallelamente allo sport, Marco lavora da molti anni al supermercato Mega di Pordenone, dimostrando una grande determinazione e voglia di fare. “Lo sport mi ha insegnato a non mollare mai”, afferma Marco, che sogna di trasferirsi a Pordenone con la fidanzata Sandra.
La storia di Marco è un esempio di come lo sport possa essere un potente strumento di inclusione e di crescita personale. Sophie Granzotti, terapista occupazionale de Laluna Impresa Sociale, sottolinea l’importanza di questo percorso: “Siamo orgogliosi di Marco e del suo percorso di autonomia. Lo sport, l’impegno e la costanza gli stanno dando grandi risultati e ciò è sempre un segnale importante per l’inclusione sociale. Il benessere delle persone con disabilità passa anche attraverso lo sport, per questo ci piace raccontare la storia di Marco, perché sia di esempio per altri ragazzi. Un grazie anche al Pinna Sub San Vito – ha concluso -, per l’impegno nel valorizzare la centralità della persona nello sport”. Il prossimo obiettivo di Marco potrebbe essere la partecipazione ai Mondiali in Cina. Intanto, continua ad allenarsi con costanza, due volte a settimana, con la speranza di raggiungere nuovi traguardi.

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Il Piccolo Principe investe nella formazione dei suoi educatori: la cooperativa sociale di Casarsa della Delizia, in collaborazione con l’ente di formazione Soform e grazie al sostegno di Banca 360 Fvg, ha avviato un percorso formativo incentrato sull’utilizzo di strumenti innovativi per l’osservazione delle interazioni genitori-figli. Il corso, intitolato “Emotional Availability Scales”, prevede un percorso di 30 ore, articolato in moduli online e in presenza. “L’obiettivo di questo percorso di formazione è quello di offrire ai bambini e alle loro famiglie un supporto sempre più qualificato – ha spiegato Daiana Turla, responsabile Servizio Famiglie de Il Piccolo Principe -. Per questo motivo, abbiamo deciso di investire nella formazione dei nostri educatori. Grazie all’utilizzo di strumenti innovativi, gli educatori saranno in grado di osservare in modo più preciso le interazioni tra genitori e figli, migliorando così la qualità del loro intervento, contribuendo al benessere e allo sviluppo dei minori, in particolare di quelli che vivono configurazioni familiari atipiche e a rischio”. “Questo corso rappresenta un investimento importante per la nostra cooperativa – ha aggiunto il presidente Luigi Cesarin -. Confermiamo così il nostro impegno nella promozione del benessere delle famiglie e dei bambini, dimostrando di essere un punto di riferimento nel settore dell’educazione e del sostegno alla genitorialità”.
Sono 12 gli educatori della cooperativa coinvolti nel progetto. Essi verranno guidati alla scoperta di nuove metodologie e strumenti per l’osservazione delle interazioni tra genitori e figli, da esperti del settore come Alessandra Simonelli, Alessio Porreca e Lorena Sut. Obiettivi del corso sono comprendere i bisogni dei bambini attraverso lo studio delle teorie dell’attaccamento e dello sviluppo. Inoltre, grazie alle “Emotional Availability Scales”, gli educatori impareranno a osservare le interazioni tra genitori e figli, individuando i punti di forza e le aree di miglioramento. Il corso fornirà agli educatori anche gli strumenti per sviluppare strategie efficaci di sostegno alla genitorialità, aiutando i genitori ad affrontare le sfide quotidiane dell’educazione. Gli educatori impareranno a gestire le emozioni e le difficoltà relazionali che possono insorgere nelle famiglie, offrendo un supporto adeguato a tutti i membri.

 

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Un ponte tra generazioni sostenuto dal Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri: nasce “Comunità Gener-Azioni: Esperienze per crescere”, il nuovo progetto della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa. Un’iniziativa che mira ad offrire a bambini, famiglie e ragazzi occasioni in cui vivere esperienze di crescita e di confronto fra pari e con i membri della comunità, favorendo la crescita personale, il dialogo intergenerazionale e il legame con il proprio territorio. Tutto questo si realizzerà attraverso percorsi in ambito scolastico, uno sportello di ascolto scolastico e territoriale per preadolescenti, ragazzi e adulti di riferimento, esperienze di volontariato giovanile sul territorio, un percorso teatrale per i ragazzi e un ricco calendario di laboratori esperienziali e creativi partito recentemente alla Volpe Sotto i Gelsi. Il percorso laboratoriale “L’Officina della creatività” sarà suddiviso in tre macro-aree: l’Officina del gioco (per minori e famiglie), L’Officina dell’Arte (al Centro Socio-Occupazionale) e l’Officina della Natura alla fattoria didattica e sociale La Volpe sotto i Gelsi. Ognuno di questi percorsi offrirà l’opportunità di sperimentare, imparare e divertirsi insieme, attraverso attività manuali, artistiche e ludiche.
“Con questo progetto vogliamo offrire alla comunità un’opportunità unica per crescere insieme, condividendo esperienze e conoscenze – afferma Luigi Cesarin, presidente della cooperativa sociale Il Piccolo Principe – I laboratori sono gratuiti e pensati per stimolare la creatività e promuovere uno stile di vita più sostenibile e attento all’ambiente. Infatti promuoviamo l’utilizzo di materiali riciclati, valorizzando le risorse del territorio. Il progetto, presentato nel 2021, ha trovato l’interesse a livello nazionale del Dipartimento per le politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che lo ha sostenuto economicamente: segno di come sia stato giudicato innovativo e importante per il nostro territorio”.

 

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In copertina, Marco De Stefani, atleta paralimpico del Pinna Sub di San Vito.

 

A Grado oggi il via alla terza “Festa di Avvenire”: con padre Paolo Benanti si rifletterà sull’intelligenza artificiale tra minacce e opportunità da cogliere

(g.l.) Ormai si parla sempre più di intelligenza artificiale e l’argomento – quando si affievoliscono le polemiche politiche o passano sott’ordine grandi temi come le guerre, i migranti e i loro drammi, nonché la violenza nelle città – forma occasione di dibattiti più o meno approfonditi su giornali ed emittenti radiotelevisive. E su questa importante tematica, fatta di luci e di ombre – probabilmente più le seconde, visto che l’uomo corre il rischio di finire in secondo piano, tanto da farsi “dominare” – si rifletterà anche a Grado in occasione della Festa di Avvenire che prenderà il via proprio oggi sviluppandosi poi fino al 2 luglio, quando ci sarà anche il cantautore Giovanni Caccamo.

Giovanni Caccamo


Oggi e martedì prossimo, sempre con inizio alle 21, si terranno infatti le due serate della terza edizione della manifestazione organizzata nell’Isola, nella cornice del Campo Patriarca Elia, la piazza antistante alla Basilica patriarcale di Sant’Eufemia. E stasera il tema sarà, appunto, “Intelligenza artificiale: minaccia oppure opportunità da cogliere?”: l’incontro vedrà la partecipazione di padre Paolo Benanti, presidente della Commissione sull’intelligenza artificiale per l’informazione del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, e di Stefano Fabbris, del Dipartimento Scienze Fisiche Tecnologiche della materia del Cnr. Modererà l’incontro Andrea Lavazza, giornalista di Avvenire. «Sono un francescano del Terzo Ordine Regolare – si presenta padre Benanti -; sono nato il 20 luglio del 1973 e mi occupo di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare, i miei studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: Internet e l’impatto del Digital Age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neurotecnologie. Cerco di mettere a fuoco il significato etico e antropologico della tecnologia per l’Homo sapiens: siamo una specie che da 70 mila anni abita il mondo trasformandolo, la condizione umana è una condizione tecno-umana».
«L’incontro di venerdì – ha affermato al riguardo monsignor Paolo Nutarelli, arciprete di Grado – diventerà una bella occasione per riprendere anche le parole di Papa Francesco al G7, davanti ai grandi del mondo: restiamo umani e non deleghiamo il nostro futuro alle macchine. Per questo, di fronte alle sfide ed ai pericoli dell’Intelligenza artificiale, serve “una visione etica ed il primato della buona e sana politica” ed ancora “l’umanità è senza speranza se dipenderà dalla scelta delle macchine”, ha sottolineato il Pontefice». Alla manifestazione, rivolta soprattutto ai giovani, tiene molto don Paolo in quanto, come nelle due precedenti edizioni, potranno uscire importanti messaggi da lanciare alle nuove generazioni.

Monsignor Paolo Nutarelli.


Il secondo incontro, intitolato “Le parole che ci cambiano”, vedrà invece un dialogo tra il ricordato Giovanni Caccamo e Angela Calvini, pure giornalista del quotidiano cattolico. Il raffinato cantautore è ideatore e promotore del progetto culturale “Parola ai giovani”, presentato lo scorso 5 aprile al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite nella sede dell’Economic and Social Council, nella sua declinazione internazionale Il Manifesto for change – Youth and future. Un concorso di idee, rivolto ai ragazzi di tutto il mondo, di ogni religione, identità di genere ed estrazione sociale, per creare insieme un manifesto culturale di cambiamento in occasione del forum internazionale dei giovani “Change the World Model United Nations” in collaborazione con Diplomatic Ong. «La presenza di Avvenire a Grado per il terzo anno consecutivo – si sottolinea in una nota del giornale edito dai vescovi italiani – conferma ancora una volta l’importanza per il quotidiano di essere presente nei territori locali coinvolgendo i fedeli, ma soprattutto i giovani in un dibattito utile e costruttivo su temi di rilevante attualità».
Ricordiamo che “Avvenire” è il quotidiano nazionale di ispirazione cattolica diffuso in tutto il territorio italiano. Con grande attenzione all’evoluzione della società, alla cronaca e all’attualità economica e internazionale, si distingue per gli ampi spazi di approfondimento grazie ai numerosi editoriali, alle ricche sezioni del quotidiano e agli inserti periodici. “Avvenire” è oggi al centro di un vero e proprio sistema editoriale che comprende oltre al quotidiano, con i suoi inserti dedicati a tematiche specifiche, un sito web con un servizio di lettura vocale degli articoli, accessibilità di lettura per persone con disabilità e siti verticali dedicati, newsletter settimanali tematiche, social con elevato tasso di engagement (Facebook, X, Instagram, Linkedin, YouTube), un canale podcast con mini serie dedicate, un canale WhatsApp per ricevere aggiornamenti in tempo reale, una App dove consultare il quotidiano digitale e tutte le sue edizioni locali (diocesane), il mensile Luoghi dell’Infinito, che racconta di arte, cultura e itinerari, una produzione libraria, che annovera anche una collana in collaborazione con Vita e Pensiero, il giornale di attualità per bambini Popotus, unico nel panorama editoriale, con un’ampia diffusione presso le scuole primarie italiane. «Le 100.470 copie diffuse ogni giorno (dato progressivo a dicembre 2023, in fase di certificazione Ads), la percentuale di abbonati più elevata tra tutti i quotidiani italiani e il trend di crescita della diffusione, costante e ininterrotto dal 2002, dimostrano che i lettori riconoscono ad “Avvenire” un livello di qualità molto alto, forte di un rapporto di fiducia che pochi altri quotidiani possono vantare», si osserva infine nella nota del giornale cattolico.

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In copertina, padre Paolo Benanti che stasera parlerà dell’intelligenza artificiale.

 

Tumori femminili, sono indispensabili prevenzione e diagnosi precoce: un Ottobre rosa e piccante con Lilt Udine

“La Prevenzione è sempre la risposta giusta” è il claim che lancia la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fagnani, testimonial di Lilt for Women 2023, la Campagna nazionale Nastro Rosa che dal 1992 si svolge puntualmente in ottobre, promossa con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori femminili. Questo slogan vuole ricordare e ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella, traguardo non utopistico questo, vista la guaribilità che raggiunge attualmente l’85% dei casi.

Il presidente Schittulli

Questa problematica colpisce sempre più donne nel nostro Paese e registra un aumento dell’incidenza anche nella fascia di età 30/35 anni oltre a un’importante percentuale di mortalità tra le donne al di sotto dei 50. «Con circa 60 mila nuovi casi per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie – spiega il professor Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt -. Trent’anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva. E’ salito così ormai a oltre 900 mila il numero delle donne sopravviventi, guarite o conviventi con il cancro al seno, che avranno personalmente vissuto l’esperienza di tale neoplasia. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita». Se diagnosticato precocemente, il cancro al seno è potenzialmente del tutto guaribile: la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è infatti di oltre il 90%.

L’ingegner Arpino

Un tema ribadito in ogni occasione anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: «Gli ambulatori della nostra sede sono aperti in continuità tutto l’anno, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, anche anti-Covid, e i nostri medici volontari sono a disposizione per le visite, tutte gratuite; nulla deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili. Sono 1300 i tumori al seno registrati sul territorio regionale nell’ultimo anno. Un numero che si è mantenuto abbastanza costante, leggermente innalzato a causa del rallentamento degli screening. Questo tipo di tumore colpisce in particolare la fascia d’età che va dai 40 ai 45 anni. Ciò nonostante, va segnalato un dato positivo e che fa ben sperare: la possibilità di guarigione è aumentata, con una media superiore rispetto alle altre regioni italiane (89%). A confermare questo trend sono i numeri: a livello nazionale si contano 60mila scoperte di tumore alla mammella, con circa 900mila donne che convivono con il male o che sono riuscite a sconfiggerlo. La scienza per fortuna, negli ultimi 10 anni, ha fatto passi da gigante nella cura del cancro e ogni anno la situazione migliora anche grazie alle cure personalizzate che permettono di affrontare in maniera specifica le diverse varianti di tumore alla mammella».
Va ricordato che la prevenzione è la prima e più potente arma da usare per ridurre il rischio della malattia in questa lotta. Una lotta a supporto della quale la Lilt friulana ha programmato ben 13 iniziative e manifestazioni per un ottobre “lungo”, iniziato già a settembre con le anteprime del “Peperoncino Day” e che si concluderà l’11 novembre con il tradizionale convegno in sala Ajace. Un intenso programma che si svolge con il patrocinio della Regione Fvg, della Presidenza del Consiglio Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della AsuiUd e di Federsanità-Anci. Per tale ragione, per tutto il mese, la Lilt Udine intensificherà le visite gratuite al seno non strumentali, che peraltro svolge per tutto l’anno, permettendo così di prenotare più facilmente una visita senologica gratuita, nonché di ricevere informazioni, consigli e opuscoli dedicati.

La Regione Fvg con Bordin

«Ricerca, prevenzione e cura sono le armi che abbiamo per affrontare il cancro, malattia che purtroppo troppo spesso tocca da vicino le nostre famiglie e i nostri cari. È evidente che queste ricette non sono sempre risolutive, ma restano sicuramente importanti. Tra queste, è riuscita a ottenere uno spazio rilevante la prevenzione, arma contro il tumore, la cui importanza viene comunicata grazie alla passione e all’impegno dei volontari di sodalizi come la Lilt, particolarmente sensibili a questo argomento», ha detto Mauro Bordin, presidente del Consiglio regionale del Fvg, che è intervenuto alla presentazione di “Ottobre rosa e piccante”. «Grazie ai passi in avanti fatti dalla ricerca rispetto a trenta, quaranta anni fa – ha sottolineato la massima carica dell’Assemblea legislativa della Regione Fvg – riusciamo ad affrontare in maniera più incisiva il tumore, ma più in generale, tutte le patologie che purtroppo possiamo incontrare. La ricerca, infatti, è un tassello fondamentale che, grazie alla sinergia tra pubblico e privato, ha permesso di scoprire delle cure efficaci che permettono ai malati di intraprendere un percorso che li conduce nel migliore dei casi alla guarigione o perlomeno ad avere una speranza. Per quanto concerne le cure – ha concluso Bordin – a disposizione dei cittadini ci sono strutture ospedaliere tecnologicamente avanzate, medici e personale sanitario di altissimo livello e qualità. Aspetti che ci permettono di guardare al futuro con speranza, considerando anche i numeri positivi delle guarigioni. Quando purtroppo qualcuno non ce la fa a sconfiggere il cancro, una volta superato il dolore si sprigionano energie nuove che spesso danno vita ad associazioni di volontariato, con persone che si impegnano quotidianamente a creare una rete pronta a supportare chi è costretto ad affrontare la malattia».

Convegno Lilt 2023

“Lotta al Tumore – dalla ricerca al prendersi cura”. Questo il tema del convegno che si sviluppa in continuità con quello del 2022, che ha descritto il sempre più accelerato sviluppo scientifico della ricerca medica, con evidenti miglioramenti nella cura e conseguente guaribilità degli ammalati oncologici. Nella prima sessione, giovani relatori tratteranno di Oncologia di precisione e multidisciplinarietà nell’integrazione dei trattamenti per i tumori ginecologici e urologici, di nuoveprospettive chirurgiche, di tecniche moderne di radioterapia e di aggiornamenti sulle nuove cure in oncologia medica. Nella seconda parte, dal titolo “Oltre le terapie …” verranno trattati alcuni aspetti anche psico-sociali che coinvolgono la sessualità, la fertilità e la gestione delle emozioni.

Monumenti “in rosa”

Continuando una bella tradizione, in funzione dell’accordo nazionale con l’Anci, anche quest’anno si è richiesto al Comune di Udine – da sempre al fianco della Lilt friulana – ed anche a moltissimi Comuni della provincia sempre vicini all’Associazione, da Precenicco ad Aquileia, Zuglio, Rivignano, Manzano, Remanzacco, Pozzuolo, Tavagnacco, Campoformido, San Leonardo e tutti i piccoli Comuni delle valli cividalesi, per arrivare a Carlino e Palazzolo dello Stella, di illuminare “in rosa” un monumento significativo. Tale richiesta è stata trasmessa anche ad altri Comuni della provincia di Udine, richiedendo contestualmente la collaborazione nel diffondere l’importanza della Prevenzione Oncologica in modo sistematico. Il comune di Udine illuminerà via Mercato Vecchio di rosa negli ultimi dieci giorni di ottobre e di azzurro negli ultimi dieci giorni di novembre, per ricordare i tumori maschili, durante l’evento della Lilt dedicato al “percorso azzurro”. A Trieste, invece,  il palazzo della Regione, in piazza Oberdan, si tingerà di rosa il 28 ottobre.

Peperoncino Day

L’ottobre della Lilt friulana, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato inserito nel programma il Peperoncino Day. Nelle giornate di domani e domenica (il 12 ottobre e la data in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America… senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel vecchio continente), nel gazebo allestito a Udine in piazza San Giacomo e all’esterno di numerose Chiese parrocchiali cittadine e della provincia verrà proposto al pubblico in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un kit per realizzare “un primo piatto gustoso e di facile e rapida cottura” con pasta, pomodoro, olio d’oliva extravergine e peperoncino: è un piatto simbolo della Dieta Mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Quella del 2023 è la 21ma edizione del Peperoncino Day, che si presenta con una importante motivazione che recita “Un pizzico di Peperoncino nel Cuore del Friuli – Contro i tumori … una lotta piccante” e gode del patrocinio della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino, della Regione Fvg, del Comune di Udine e di Città Sane. Nelle precedenti edizioni sono stati raccolti complessivamente più di 94 mila euro, oltre alla donazione diretta di alcuni importanti strumenti medici, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori, per renderli sempre più moderni ed efficienti. Da diversi anni, il Peperoncino Day è sostenuto dal generoso contributo del Gruppo Despar.

Calendario Lilt Udine 2024

L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima un’altra storica iniziativa dell’Associazione friulana. Con il significativo titolo “La Prevenzione non ha confini” il calendario Lilt Udine per il 2024, giunto alla dodicesima edizione, è specchio di una società sempre più aperta, multietnica e multiculturale. Con esso il proposito è anche quello di sottolineare lo straordinario sforzo profuso dall’Associazione, che da ormai novantotto anni è impegnata instancabilmente in un’azione quotidiana, capillare, necessaria, tesa a raggiungere un numero di persone sempre più ampio, e ad accompagnarle lungo un percorso di informazione e avvicinamento alla cultura della prevenzione. Infatti, l’obiettivo della Lilt è sempre stato quello di dare consapevolezza al fatto che la salute è strettamente legata allo stile di vita adottato, che deve puntare ad essere il più possibile “virtuoso”, per contrastare gli eventuali fattori di rischio. La convinzione è che questo sia il modo migliore per prevenire l’insorgenza delle malattie oncologiche: infatti la prevenzione costante e regolare è scientificamente la miglior arma, diretta ed efficace, per ridurre la possibilità di incorrere nella malattia oncologica e facilita la strada ad una eventuale diagnosi tempestiva dell’insorgenza del male. Le splendide modelle di questo calendario sono donne italiane, ma originarie di Paesi lontani fra loro, sia geograficamente che culturalmente, accomunate nella scelta di vivere, lavorare ed integrarsi nella nostra comunità friulana. Si chiamano Aissatou (Senegal), Alla (Ucraina), Ana Paula (Brasile), Aurora (Albania), Emma (Haiti), Esmira (Azerbaijan), Irma (Albania), Itohan (Nigeria), La Joy (India), Lorraine (Filippine), Maja (Serbia), Marian (Iraq): a loro va il ringraziamento della Lilt di Udine per la disponibilità e per il sincero entusiasmo con cui hanno partecipato a questo progetto fotografico, curato anche quest’anno da Simonetta Menta, Daniela Romanini e Felice Sibilla. Il calendario verrà presentato a Udine il 26 ottobre, alle 17.30, nel salone del Popolo di palazzo D’Aronco.

Lilt Udine con Libertas Martignacco

Lo sport praticato, le manifestazioni e gli eventi sportivi sono importanti e strategici per la Lilt, che attraverso di essi punta alla diffusione “pratica” della prevenzione oncologica tra gli atleti, i familiari e il pubblico. Non vanno dimenticate, infatti, nell’ambito dell’importanza dello stile di vita, assieme ad una attenta dieta alimentare, anche la “cultura e la cura” del movimento, che la Lilt friulana persegue intensamente sia con Sedute personalizzate e dedicate a momenti post oncologici, nel proprio Centro di Prevenzione e Ascolto di via Francesco di Manzano, sia con il libero patrocinio di corse o camminate a passo libero in vari Comuni del territorio. Proprio per l’importanza di questo aspetto il direttivo dell’Associazione ha voluto mantenere il consolidato abbinamento sportivo con la società di Volley femminile Libertas Martignacco, reso possibile dalla convinta comprensione e disponibilità dei suoi Dirigenti. Pur avendo la società rinunciato alla disputa dell’oneroso ed impegnativo campionato in A2, è rimasto così in vigore il protocollo d’intesa firmato il 18 settembre 2017 con il grande e indimenticabile presidente commendator Bernardino Ceccarelli. Per il settimo anno quindi, le maglie delle atlete si fregeranno del logo rosa della Lilt.

Bikers in rosa con Lilt

L’associazione Vanessa “Un Ponte per la Vita e la solidarietà”, con la regola etica di Seneca (Spesso un piccolo dono produce grandi effetti), ha organizzato l’evento titolato “Bikers in Rosa con Lilt”, fissato per la mattina di 28 ottobre, coinvolgendo alcuni Comuni che hanno in corso con la Lilt udinese un protocollo d’intesa. L’Associazione Vanessa, con un nutrito gruppo di bikers recanti un nastro rosa al braccio, si presenterà a Manzano, Tavagnacco, Campoformido ed infine a Udine. In ciascuna località, durante una breve sosta, in presenza di un rappresentante del Comune, consegnerà una rosa ad una signora del luogo, paziente o ex paziente oncologica, per rinforzare con un gesto di gentilezza e solidarietà l’importanza del male oncologico, rafforzando l’invito alla prevenzione come stile di vita. E’ giusto sottolineare che la Lilt è orgogliosa della collaborazione offerta dall’Associazione Vanessa, che già ha effettuato analoghe campagne con associazioni regionali.

 

Campagna Nastro Rosa 2023
Iniziative e manifestazioni

1. Presso l’UTE di Rivignano, mesi di ottobre, novembre, dicembre si terranno 7 serate
informative organizzate dalla LILT Udine. Presenta gli incontri il Presidente LILT Udine ing.
Giorgio Arpino

2. Sabato 7 e domenica 8 ottobre presso P.zza San Giacomo a Udine l’Accademia Italiana del
Peperoncino e la LILT di Udine presentano “Un pizzico di peperoncino nel cuore del
Friuli. Contro i tumori … una lotta piccante!”. Evento annuale di divulgazione della
Prevenzione oncologica come stile di vita in varie Piazze e ambienti della Provincia e
raccolta fondi

3. Domenica 8 ottobre presso il Comune di Palazzolo dello Stella 1^ Camminata in Rosa:
camminata non competitiva a scopo benefico

4. Sabato 21 ottobre presso il Comune di Carlino “Camminatarosa”

5. Giovedì 26 ottobre ore 17:30, presso il Salone del Popolo del Comune di Udine, alla
presenza delle autorità, presentazione del Calendario LILT 2024: “La PREVENZIONE
non ha confini”

6. Sabato 28 ottobre iniziativa “Bikers in Rosa con LILT”: il Gruppo di Bikers, portando
ciascuno un nastro rosa al braccio, si fermerà nei Comuni di Manzano, Tavagnacco,
Campoformido e Udine

7. Venerdì 3 novembre, c/o ASU FC Udine, iniziativa rivolta alle pazienti con carcinoma della
mammella avanzato in terapia: “E’ tempo di vita”

8. Sabato 11 novembre, dalle ore 8:45 alle ore 12:30, presso la Sala Ajace del Palazzo
Comune di Udine, Convegno annuale “Nastro rosa” / “Percorso azzurro” dal titolo:
“Dalla ricerca al prendersi cura. Novità nel trattamento dei tumori ginecologici ed
urologici”

9. Illuminazione di rosa nel mese di ottobre di via Mercatovecchio a Udine e di altri
monumenti in vari Comuni limitrofi

10. Visite senologiche presso la sede e Centro Medico di Prevenzione e Ascolto LILT

11. Abbinamento con la Libertas Volley Femminile Martignacco per la divulgazione della
Prevenzione oncologica ed i corretti e sani stili di vita, con particolare attenzione al genere,
sul territorio

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In copertina e all’ìinterno immagini dell’incontro con il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

Tumore al seno, la Lilt Udine insiste: prevenzione migliore amica delle donne

“Prevenzione: la migliore amica di ogni donna” è il claim che lancia con un sorriso la conduttrice televisiva e radiofonica Francesca Fialdini, il “volto 2022” per la Campagna nazionale Nastro Rosa “Lilt for Women”, che dal 1992 si svolge puntualmente in ottobre, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, per sensibilizzare la popolazione sul tema della prevenzione dei tumori femminili. Lo slogan vuole ricordare e ribadire l’importanza dei controlli periodici, dell’autopalpazione e delle indagini diagnostico-strumentali sin da giovani, con l’ambizione di raggiungere, nel giro di pochi anni, la mortalità zero per carcinoma alla mammella. Per tale ragione, per tutto il mese, la Lilt Udine intensificherà le visite gratuite al seno non strumentali, che peraltro svolge per tutto l’anno, permettendo così di evitare tempi di attesa nonché di ricevere informazioni, consigli e opuscoli dedicati.

Un momento della conferenza stampa nella sede della Regione di via Sabbadini, a Udine; da destra Pucciarelli, Aviani, Zanin e Arpino

Quella del tumore al seno è una problematica che colpisce sempre più donne nel nostro Paese e registra un aumento dell’incidenza anche nella fascia di età 30/35 anni, con una importante percentuale di mortalità tra le donne al di sotto dei 50 anni. «Con circa 60 mila nuovi casi stimati per il 2022 il cancro al seno è il big killer numero uno, rappresentando quasi il 30% di tutte le neoplasie – spiega il professor Francesco Schittulli, senologo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt -. Trent’anni fa la metà delle donne con un tumore al seno operato moriva. Oggi la sopravvivenza a 10 anni supera ampiamente l’80%. Il merito è degli operatori sanitari, del crescente ruolo della prevenzione secondaria grazie a diagnosi sempre più precoci, della ricerca e anche dell’impegno, quotidiano e capillare, della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che, da 100 anni, promuove la cultura della prevenzione come metodo di vita».
Se diagnosticato precocemente, il cancro al seno è potenzialmente del tutto guaribile: la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è infatti di oltre il 90%. Un tema più volte ribadito, in questi mesi, anche dal presidente dell’Associazione provinciale di Udine della Lilt, ingegner Giorgio Arpino: “Gli ambulatori della nostra sede sono aperti in continuità tutto l’anno, nel rispetto dei più rigorosi protocolli, anche anti-Covid, e i nostri medici volontari sono a disposizione per le visite, tutte gratuite; nulla deve farci abbassare la guardia nella lotta ai tumori. Non solo a quelli femminili”. Va ricordato che la prevenzione è la prima arma da usare in questa lotta.

«Il tumore al seno è una brutta bestia che in Italia continua a colpire ogni anno circa 55mila donne. E nel 2022 si stimano 5mila casi in più a livello nazionale a causa della pandemia che ha ingolfato la macchina dei controlli. Ma di fronte a questo nemico aggressivo c’è un’arma potente che si chiama prevenzione. Un sistema di difesa ulteriormente affinato dalla Regione Fvg grazie alla scelta di anticipare lo screening mammografico, accessibile ora a partire dai 45 anni e non più solo dai 50». Sono questi i numeri più importanti emersi nel corso della presentazione dell’Ottobre rosa. «Come Regione avevamo assunto un impegno – ha ricordato il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, durante la conferenza stampa nella sede di via Sabbadini a Udine – ed era quello di anticipare lo screening dai 50 ai 45 anni. Sono contento che questo risultato, per il quale mi ero impegnato personalmente parlandone con il vicegovernatore Riccardi e con il governatore Fedriga, sia stato centrato. E sono convinto che i maggiori costi legati all’attività di prevenzione saranno ampiamente compensati dai risultati, in termini di salute per le donne ma anche di costi successivi per il sistema sanitario regionale». Un concetto ribadito dallo stesso Arpino, che ha approfondito le ragioni della sollecitazione alla Regione sull’abbassamento dell’età dei controlli: «I medici – ha detto – si sono accorti che nelle donne tra i 45 e i 50 anni le positività attese erano molto più alte di quel che si pensasse. Tanto che come Lilt stiamo per avviare uno studio epidemiologico per mettere a fuoco proprio quella fascia di età. Siamo comunque convinti che curare dopo costi sempre di più rispetto a una diagnosi tempestiva, che permette alle donne di guarire nel 90 per cento dei casi».
È peraltro proprio quella dei giovani la nuova frontiera della lotta a questa patologia ricorrente, responsabile del 30 per cento dei casi di tumore nelle donne. Spaventa infatti, come ha ricordato il giornalista Bepi Pucciarelli che ha condotto i lavori, l’incidenza nelle persone giovani, tra i 30 e i 35 anni, con una mortalità che purtroppo in quella fascia di età rasenta il 50 per cento. È anche per questo che la Lilt continua a raccomandare a tutte le donne di aderire agli screening e di imparare la pratica dell’auto-palpazione, primo step di prevenzione come è stato ricordato oggi da Pierpaolo Ianes, consigliere Lilt e coordinatore del progetto-scuole avviato in Friuli ormai più di 15 anni fa.
Del resto, se la media di guarigione dal tumore al seno in Italia è del 67 per cento e in Friuli dell’88, significa che l’attività delle centinaia di volontari – equivalente in termini economici a 400-500mila euro di risparmio per la sanità pubblica, come ha ricordato ancora il presidente Arpino – consente di intercettare numerose situazioni. Anche grazie al lavoro degli ambulatori di via Francesco di Manzano a Udine, che offrono consulenze e visite gratuite.
L’impegno del Consiglio regionale a supporto della Lilt e sul tema della prevenzione è stato premiato con un riconoscimento consegnato al presidente Zanin: «Ne sono orgoglioso – ha commentato il massimo rappresentante dell’Assemblea legislativa – e per me a livello personale è come chiudere il cerchio perché in passato il tumore mi portò via una persona molto cara, a cui vorrei dedicare questo premio». Zanin ha poi paragonato l’attività della Lilt «all’armata delle Termopili, ai trecento che fermarono lo spietato esercito dell’Impero persiano. Sappiate che il Consiglio regionale sarà sempre al vostro fianco in questa battaglia».

Nel corso dell’incontro sono state presentate le diverse iniziative dell’Ottobre rosa: la vicepresidente Lilt, Sandra Dri, si è soffermata sui numeri della prevenzione, mentre Fulvio Bulfoni, presidente della Libertas Martignacco di pallavolo, ha raccontato la collaborazione tra l’associazione e il mondo dello sport. Giovanni Aviani Fulvio, presidente della delegazione friulana dell’Accademia del peperoncino, ha infine celebrato il felice “matrimonio” con la Lilt, una collaborazione che grazie al kit per realizzare un primo piatto all’arrabbiata ha permesso di raccogliere nelle precedenti edizioni 91mila euro di donazioni.
Il ricco calendario di appuntamenti – tra i quali anche la distribuzione del calendario Lilt Udine presentato da Daniela Romanini – culminerà in un convegno ospitato in sala Ajace il 5 novembre, centrato quest’anno sul tema “Dalla ricerca al prendersi cura”.

Piero Mauro Zanin, presidente del Consiglio regionale, nella foto di gruppo con il presidente di Lilt, Giorgio Arpino (alla sua sinistra), e gli altri partecipanti all’incontro.

Ottobre Rosa e… Piccante – Ma l’ottobre della Lilt, oltre che rosa, da parecchi anni è anche piccante: dal 2017 è stato inserito nel programma il Peperoncino Day, organizzato insieme alla delegazione friulana dell’Accademia Italiana del Peperoncino. Rispetto alla data ufficiale del 12 ottobre (giorno in cui negli Usa si festeggia il Columbus Day, in onore dello scopritore dell’America… senza il quale il peperoncino non sarebbe giunto nel Vecchio continente), l’iniziativa si è ampliata negli anni, con l’avvio delle attività anticipate a fine settembre. Già nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 ottobre nel gazebo allestito a Udine in piazza San Giacomo e all’esterno di numerose parrocchie cittadine e della provincia è stato proposto al pubblico in cambio di un’offerta destinata alla Lilt un “kit” per realizzare “un primo piatto all’arrabbiata”: con pasta, pomodoro, olio d’oliva extravergine e peperoncino, è un piatto simbolo della Dieta mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco, che costituisce una “medicina” fondamentale per la salute e per la prevenzione dei tumori. Quella del 2022 è la 20ma edizione del Peperoncino Day, le cui finalità sono riassunte nello slogan: “Un pizzico di Peperoncino nel cuore del Friuli – La nostra PASSIONE aiuta la lotta contro i Tumori”. Nelle precedenti edizioni sono stati raccolti complessivamente oltre 91 mila euro, tutti impiegati dalla Lilt per l’acquisto di attrezzature e materiali sanitari per i propri ambulatori, per renderli sempre più moderni ed efficienti.

Calendario LILT Udine 2023 – L’ottobre rosa sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il calendario LILT 2023, altra storica iniziativa dell’associazione friulana; dal titolo significativo: “Noi facciamo PREVENZIONE”, che è anche il messaggio che la Lilt da 100 anni diffonde con la specifica finalità di combattere la malattia oncologica, attraverso la promozione della prevenzione come corretto stile di vita. La scienza ci dice che i tumori sono la conseguenza di una degenerazione genetica, frutto di vari fattori, endogeni, come la modifica o rottura del Dna cellulare, ed esogeni, strettamente legati ai fattori ambientali ed allo “stile di vita”: la nostra salute è pertanto strettamente legata alla sua qualità, che deve puntare ad essere il più possibile “virtuosa” per contrastare gli eventuali fattori di rischio. I soggetti che animano i dodici mesi sono donne e uomini di varie età, a simboleggiare che tutti sono esposti al rischio della malattia. Il messaggio è che ciascuno, indistintamente, deve fare prevenzione e la Lilt vuole ricordarlo, con un volto e un messaggio, ogni mese!

Convegno LILT 2022 – “Lotta al Tumore – dalla ricerca al prendersi cura”. Questo il tema di quella che, anche nel 2022, più che un convegno, sarà una mattinata di studio che si svolgerà sabato 5 novembre, in Sala Ajace, grazie alla consuetà disponibilità dell’Amministrazione comunale. L’incontro è rivolto a pubblico comune, a professionisti e a volontari della prevenzione: il focus sarà molteplice, passando dalle prospettive nella farmacologia oncologica alla multidisciplinarietà ed integrazione dei trattamenti dei tumori maschili-femminili, agli aspetti psico-sociali che coinvolgono la rieducazione ed il recupero del “valore della persona” nell’ambito di un riequilibrio fisico e mentale sulla base di nuovi stili di vita, e di reinserimento nella famiglia e nella società con particolare riferimento al lavoro.

Sport e prevenzione – In tema di prevenzione non va dimenticata l’importanza di corretti stili di vita: tra questi, insieme ad una attenta dieta alimentare, ha un ruolo fondamentale l’attività fisica, che la Lilt Friulana persegue intensamente anche con Sedute personalizzate e dedicate a momenti post oncologici, nel proprio Centro di Prevenzione e Ascolto di via Francesco di Manzano. L’importanza della pratica sportiva è sottolineata dal gratificante abbinamento sportivo (con la presenza del logo Lilt sulle magliette delle atlete) con la società di Volley femminile di serie A Libertas Martignacco, reso possibile dalla convinta comprensione e disponibilità dei suoi dirigenti.

Patrocini e collaborazioni – Il programma “ottobre rosa” della Lilt si svolge con il patrocinio della Regione Fvg e della Presidenza del Consiglio Friuli Venezia Giulia, del Comune di Udine, della AsuiudD, di Federsanità – Anci. In particolare, il Peperoncino Day è reso possibile grazie al generoso contributo del Gruppo Despar ed al supporto della sede nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino.

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In copertina, il presidente del Consiglio regionale Zanin con Aviani  e Arpino.