I Martedì, a Pordenone don Padovese oggi parlerà delle fragilità nella coppia

Prosegue a Pordenone la 30ma edizione dei Martedì a Dibattito di Presenza e Cultura, storica rassegna di incontri e dialoghi sui temi della vita, quest’anno dedicati a “L’amore nella famiglia” e ai grandi orientamenti nel merito di Papa Francesco. «Parliamo della famiglia – spiega Luciano Padovese – per ripassare, in positivo, i fondamenti e le componenti essenziali sulle quali dovrebbe fondarsi un nucleo affettivo, a cominciare naturalmente dall’amore di coppia, una piena intimità senza la quale il sodalizio fra due persone difficilmente potrà essere durevole, e che può attraversare anche momenti di piccole o grandi debolezze».
E proprio al tema delle “fragilità nella coppia” è dedicato il quarto incontro in programma oggi, 11 gennaio, ancora una volta in streaming dalle 20.45, per le ragioni purtroppo ancora imposte dalla pandemia. Potrà essere seguito previa prenotazione alla mail pec@centroculturapordenone.it dalla quale arriverà il link utile per il collegamento. Si parlerà delle situazioni complesse che conseguono alle fragilità di coppia nella realtà di tutta la famiglia. Aprirà il dibattito don Padovese con una relazione incentrata sulle novità del protocollo pastorale nei casi di nozze tra persone di religione diversa ed esaminerà la realtà dei coniugi divorziati e risposati civilmente, soprattutto rispetto alla partecipazione alla vita della Chiesa e alla condivisione dei sacramenti. Non mancheranno considerazioni sul crescente fenomeno delle convivenze fuori da qualsiasi vincolo sia religioso che civile, e la realtà preoccupante dell’“inverno demografico” di cui si parlerà più propriamente l’8 febbraio col tema “Famiglia e fecondità”.

I “Martedì a dibattito” sono aperti alla partecipazione di tutti: è richiesta la Tessera Iniziative Pec di € 20,00, valida anche per le Domeniche bibliche. La Tessera include l’abbonamento al periodico di informazione e cultura il Momento, a cura di Presenza e Cultura. Info e prenotazione per assistere agli incontri presso la segreteria PEC e-mail pec@centroculturapordenone.it, tel 0434 365387. La partecipazione agli incontri PEC, in streaming, sarà possibile solo su prenotazione.

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In copertina, don Luciano Padovese che parlerà dei problemi di coppia.

 

Triathlon, disciplina, sport e stile di vita con Elisabetta Villa all’Ute di Pordenone

Le lezioni del 40° Anno accademico dell’Università della Terza Età di Pordenone riprenderanno domani, 10 gennaio, alle 15.30, con la prolusione dedicata a “Il Triathlon: tre discipline, uno sport e uno stile di vita”: è questa la seconda parte del ciclo di lezioni programmate nell’auditorium della Casa dello Studente Antonio Zanussi.
La prolusione, nel segno degli stili di vita salutari e sani e della pratica sportiva, è affidata all’atleta Elisabetta Villa, campionessa di Triathlon, sport che si articola in tre discipline che si svolgono in successione e senza soluzione di continuità, con un ordine fisso: nuoto, ciclismo e corsa. Ha ottenuto per ben due volte la seconda posizione di categoria al mondiale Ironman (nuoto 3.800 mt, ciclismo 180 km e corsa 42,195 km), partecipando anche a tre mondiali di mezzo Ironman (di cui uno in Australia) con la maglia azzurra, oltre che agli Europei Multisport di Targu Mures, in Romania, dove ha conquistato il titolo di campionessa europea di categoria di Triathlon medio. Attualmente segue l’attività esordienti della Libertas Porcia, collabora con la piscina di Fontanafredda e dopo la recente nomina in qualità di consigliere in quota atlete, è stata nominata vicepresidente della Federazione Italiana Triathlon nel marzo 2021. Pordenonese d’adozione per “diritto di famiglia”, Elisabetta Villa è anche socia del Panathlon Club cittadino, nonché segretaria del consiglio direttivo dell’Area 12 del Distretto Italia dello stesso Panathlon. Valente tecnico con la qualifica di allenatore Fitri, Elisabetta Villa segue la formazione dei ragazzini nelle discipline del triathlon e dell’atletica.
I 32 corsi dell’Anno Accademico Ute si avvalgono della preziosa collaborazione del Centro Iniziative Culturali Pordenone e Presenza e Cultura, e sono integrati da 19 laboratori. Le lezioni si susseguiranno fino al mese di maggio.

L’evento è aperto a tutti con prenotazione obbligatoria inviando una e-mail a ute@centroculturapordenone.it. Ingresso consentito con Green Pass rafforzato e mascherina Ffp2.

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In copertina, l’atleta Elisabetta Villa campionessa di Triathlon sarà domani all’Ute Pordenone.

 

 

Come gestire bene le spese di casa? Economia domestica con l’Ute Pordenone

Ancora una settimana molto intensa per la programmazione promossa dall’Università della Terza Età di Pordenone: cinque incontri digitali, da oggi a venerdì 23 aprile, con grandi divulgatori e su temi di vasto interesse, tutti in streaming live e tutti accessibili in un clic, per chiunque, dal sito www.centroculturapordenone.it/ute.
Si parte oggi 19 aprile, alle 15.30, per un focus estremamente “pratico” e legato alla nostra quotidianità e alla gestione delle nostre vite: si chiamava un tempo “economia domestica” e, allora come oggi, riguarda le spese di casa, l’affitto, le utenze, il canone tv e così via. Marisilvia Scian, tutor economico della Cooperativa Abitamondo, dimostrerà come entrate e uscite possano pareggiare, se alla base c’è un’oculata gestione delle risorse economiche.
Mercoledì 21 aprile, dalle 15.30, si prosegue con Daniele Bertacco, docente di Storia e Filosofia, per ripercorrere l’epopea di Napoleone, una delle più eminenti figure della storia di tutti i tempi. Il 5 maggio 2021, data consegnata alla memoria di tutti noi nei celebri versi manzoniani, scoccheranno 200 anni dalla sua morte in esilio nell’isola di Sant’Elena, scopriremo come la sua opera militare e politica abbia mutato le sorti di un intero continente. Il primo incontro è dedicato al tema “Napoleone nella storia”.
Giovedì 22 aprile, alle 15.30, ci attenderà online il geologo Luca Bincoletto, per un viaggio virtuale in Friuli Venezia Giulia alla scoperta del “Sistema delle acque superficiali e sotterranee della pianura friulana”, un’intricata rete di acque che non solo lambisce l’habitat della nostra regione, ma ne ha anche determinato la vita degli abitanti, attraverso i secoli.
Venerdì 23 aprile, dalle 15.30, riflettori sul “prof” divenuto familiare agli studenti di tutta Italia con il reality di Rai2 “Il collegio”: lo scrittore Andrea Maggi incontrerà il pubblico Ute per presentare due novità pubblicate nelle ultime settimane. Si tratta de “Il cuore indocile. Come amare Alessandro Manzoni ai tempi della trap” (Piemme, marzo 2021), un saggio dedicato ad Alessandro Manzoni e a come leggerlo o ritrovarlo con lo sguardo degli studenti contemporanei. E il romanzo “Conta sul tuo cuore” (Giunti, febbraio 2021), che vede protagonisti alcuni ragazzi del liceo – Giunti Pedro il ribelle, Valentina l’influencer, Marta la cinica, Andrea il ragazzo più antipatico dell’universo e ancora l’intrigante Anita, Roberta, Silvia, Casamassima, Paola, Renzo e Chiara -alle prese con la scoperta di sè stessi durante un’esperienza isolata in montagna, senza cellulari e social network.
Infine, sempre venerdì 23 aprile, alle 17, una nuova tappa del ciclo promosso da Presenza e Cultura sui Vangeli festivi: in diretta il teologo morale don Luciano Padovese, fondatore del Centro culturale Casa Zanussi, terrà una lezione dedicata alla celebre parabola “Il buon pastore”, un testo fondamentale in cui Gesù identifica la sua persona e la sua presenza a beneficio di tutti gli uomini e donne del mondo. Uno degli spunti attuali di meditazione per tutti, laici e credenti, legati al quotidiano delle nostre vite, in attesa che torni la messa prefestiva del sabato, in presenza, nella cappella della Casa dello Studente. Online sui canali social Facebook/centroculturapordenone e Youtube Cultura Pordenone e sul sito centroculturapordenone.it/pec

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In copertina, ecco la lettura di un contatore dell’energia elettrica.

Pordenone, Favaro confermato alla guida di Casa Zanussi

Il nuovo consiglio di amministrazione della Casa dello studente “Antonio Zanussi”, di Pordenone, ha confermato alla presidenza Gianfranco Favaro. Nomina riproposta all’unanimità dagli undici consiglieri con attestazioni esplicite di grande stima per le doti di intelligenza ed equilibrio personali e considerazioni per le capacità anche operative che Favaro esprime da anni nella conduzione della Casa, succedendo a due personaggi della storia pordenonese Luciano Savio e Giacomo Ros. Favaro potrà contare, oltre che sul vicepresidente Luca Moro, anche lui riconfermato all’unanimità, su altri nove consiglieri eletti a norma dello Statuto appena aggiornato dall’assemblea dei soci.
Membri riconfermati oltre a Favaro e Moro, anche don Orioldo Marson, teologo e vicario generale della diocesi Concordia-Pordenone, Maria Francesca Vassallo, presidente del Centro Iniziative Culturali Pordenone; Laura Zuzzi, presidente dell’Irse, Adriana Predonzan, presidente dell’Ute di Pordenone; don Luciano Padovese, presidente di Presenza e Cultura. Nuovi membri saranno: Cristian Carrara, operatore socio-culturale, già fondatore del Forum Nazionale dei Giovani e compositore musicale; Giovanni Dalla Torre, dirigente scolastico; Giorgio Ros, economo diocesano; don Federico Zanetti, docente biblista. Riconfermati i membri del consiglio dei revisori dei conti: Maura Verardo, presidente, Andrea Martini e Stefano Zigante. Un organismo ricomposto alla fine di un anno che ha concluso il 55° dall’apertura della Casa di Via Concordia 7, a Pordenone, e ha coinciso con i 100 dalla nascita di Lino Zanussi che ha sostenuto la costruzione della Casa, simbolo della preoccupazione di dedicarsi a giovani e cultura e ambito di accoglienza per ogni età e categorie di persone. “Due coincidenze importanti – ha sottolineato Favaro – in questo 2020, pur nella drammatica coincidenza con la durissima pandemia che ha smorzato alcune operatività “in presenza”, ma ha fatto scoprire aspetti che possono dare ossigeno ad una ripresa anche innovativa della Casa. Una grande stima e affettività per la Casa e ai suoi operatori, quotidianamente cercati e incoraggiati da una gran numero di persone. E poi la sperimentazione delle comunicazioni “in remoto” che con il web ha permesso di raggiungere moltissimi iscritti per vari settori delle iniziative storiche e nuove della Casa (sempre attiva anche con il Servizio Mensa) e dei vari organismi in essa operanti e ad essa collegati”.
Sono cresciuti, in questi mesi, le professionalità di vari operatori ai più diversi livelli, dovendo agire spesso con un aumento di autonomia e di lavoro di gruppo per rispondere alle accresciute esigenze di comunicazione e di competenze tecnologiche che dovranno sempre più far parte del bagaglio formativo che tutte le persone della Casa a tutti i livelli. È chiaro che questa crescita degli operatori e collaboratori (tantissimi) segnerà anche una spinta a ulteriori creatività e innovazione, contenutistiche della Casa per continuare ad essere un centro propulsore di socialità e cultura come lo è stata finora in tutta la sua storia che ha favorito e incoraggiato il nascere e crescere delle principali novità anche molto importanti nate e sviluppate nell’ultimo cinquantesimo a Pordenone. “Peraltro la Casa – ha sottolineato don Luciano Padovese, storico fondatore – resta l’unico ambiente nella città di Pordenone in cui convengono quotidianamente, e non solo in maniera sporadica, diverse centinaia di persone di tutte le età, condizioni, lingue e religioni nello stesso impegno multiculturale e intergenerazionale con cui la Casa dello Studente Antonio Zanussi era stata concepita e aveva convinto e anche appassionato i suoi primi ideatori Lino Zanussi e il vescovo di Concordia Vittorio De Zanche”.

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In copertina, Gianfranco Favaro, confermato presidente di Casa Zanussi (qui sopra).