“Donne!”, la rassegna letteraria si chiude sabato a Pradamano con Antonella Sbuelz

(g.l.) Ottavo e ultimo incontro culturale con la rassegna “Donne!”, viaggio nei mondi letterari di otto scrittrici friulane: l’appuntamento si terrà sabato prossimo, alle 17, nell’area festeggiamenti di Pradamano. Protagonista sarà Antonella Sbuelz con il romanzo “Il mio nome è A(n)sia”, edito da Feltrinelli. A conversare con lei sarà Stefania Nosnan, autrice di romanzi gialli, d’avventura e storici, che era stata al centro della serata del novembre scorso a Moimacco. Come è noto, la rassegna è organizzata dalle delegate per le Pari opportunità dei Comuni di Buttrio, Cividale, Moimacco, Pradamano, Premariacco, Prepotto, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.
Si avvia, dunque, a conclusione questo festival letterario, diretto da Barbara Pascoli, che era cominciato a fine settembre con Paola Zoffi ed era proseguito con Martina Delpiccolo, la citata Stefania Nosnan, Carmen Gasparotto, Silva Ganzitti, Alessandra Zenarola e Raffaella Cargnelutti. E sabato, appunto, il gran finale con il nuovo libro di Antonella Sbuelz. Quindi, l’arrivederci alla prossima edizione, visto il successo ottenuto da quella giunta al termine.

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In copertina, la scrittrice Antonella Sbuelz che sabato conclude la rassegna letteraria.

Domani a Premariacco il libro Le spiritate di Verzegnis: la Carnia nel racconto di Raffaella Cargnelutti

Settimo appuntamento per la rassegna “Donne!”, viaggio nei mondi letterari di otto scrittrici friulane, che fa tappa alla sala Cag di Premariacco domani 9 marzo, alle 18. Attraverso la lettura di brani tratti da “Le spiritate di Verzegnis” (Mursia editore) di Raffaella Cargnelutti, l’autrice e Silva Ganzitti faranno luce su uno dei capitoli meno conosciuti e più intriganti della storia del Friuli. Fra storia e superstizione, si inoltreranno in un territorio spinoso, quello della malattia mentale, le cui suggestioni innescano reazioni a catena spesso impossibili da frenare. La rassegna è organizzata dalle delegate alle Pari opportunità dei Comuni di Buttrio, Cividale, Moimacco, Pradamano, Premariacco, Prepotto, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.
«Verzegnis 1877. Un gruppo di fanciulle – si legge in una breve presentazione del libro di Raffaella Cargnelutti – mostra i segni di un turbamento anomalo che coinvolge corpo e spirito. Il disturbo passa da una all’altra come un morbo e il contagio non sembra fermarsi né diminuire d’intensità nelle giovani colpite. Il vecchio parroco della comunità, di recente affiancato dal giovane don Raffaele, fatica a comprendere la natura di un malessere che trasforma le fanciulle in indemoniate senza posa».

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In copertina, la scrittrice Raffaella Cargnelutti; all’interno, il suo libro.

La Scuola dell’infanzia di Prepotto dedicata a Elena Lo Duca la volontaria che ha perso la vita nel bosco in fiamme

«Siamo profondamente grati all’Amministrazione e all’intera comunità di Prepotto per aver scelto di intitolare un istituto scolastico a Elena Lo Duca. Una donna dal carattere forte, mossa da un grande senso del dovere verso la propria comunità, che ha sempre creduto profondamente nei valori della sicurezza, del volontariato e del sacrificio per aiutare le persone in difficoltà. Questa scuola è il luogo ideale per accogliere la lezione indimenticabile che ha lasciato a tutti noi». Lo ha affermato l’assessore regionale alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, durante la cerimonia di intitolazione della Scuola dell’infanzia di Prepotto a Elena Lo Duca, la volontaria di Protezione civile e agente di Polizia che nel luglio del 2022 perse la vita durante le attività di bonifica di un’area boschiva distrutta da un incendio vicino al piccolo borgo nella Valle del Judrio.

«Elena Lo Duca è stata una straordinaria rappresentante di quell’esercito silenzioso di persone che ogni giorno si mette in gioco per salvare chi è in pericolo – ha sottolineato Riccardi, dopo i saluti del sindaco Mariaclara Forti -. Donne e uomini della Protezione civile che per la passione per il volontariato sono pronti a mettere a repentaglio la propria vita».
Nel portare i saluti del governatore Fedriga, l’assessore Riccardi ha anche avanzato una proposta. «Questo mondo dovrebbe pensare a un grande progetto per diffondere il valore universale della sicurezza intitolato proprio a Elena Lo Duca». «Non dobbiamo piangere per averla persa, ma sorridere per averla avuta», ha concluso l’esponente della Giunta regionale citando le Sacre Scritture.

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In copertina, il volto sempre sorridente di Elena Lo Duca che ha lasciato un grande esempio.

Valli del Natisone e del Torre: la Regione annuncia migliorie per 300 mila euro

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato, su proposta dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, ittiche e forestali e della Montagna, Stefano Zannier, lo schema di protocollo di intesa relativo a interventi per razionalizzare e migliorare i servizi a favore della popolazione montana.
Si tratta, come riferisce Arc, di misure a favore degli ambiti delle Valli del Natisone e del Torre riferite alla legge regionale 20 del 2015 per lo sviluppo delle aree interne e che per il 2022 possono contare su 300mila euro di cui 200mila per spese correnti e 100mila in conto capitale. Accogliendo le indicazioni trasmesse dal Comune di San Pietro al Natisone, capofila dell’ambito territoriale, la Giunta Fedriga ha previsto in questa sesta integrazione del Protocollo la distribuzione delle risorse in ragione del 55% attribuito al Natisone e del 45% al Torre.
L’assessore Zannier ha evidenziato tre aspetti dell’accordo: l’ascolto costante delle comunità della montagna, la previsione di privilegiare interventi in continuità rispetto alle azioni delineate negli anni passati e l’elasticità della misura. In sede di sottoscrizione del protocollo sarà infatti possibile apportare al testo alcune modifiche, seppure di carattere non sostanziale. Ne saranno firmatari, assieme alla Regione Fvg, i Comuni di Attimis, Drenchia, Faedis, Grimacco, Lusevera, Nimis, Prepotto, Pulfero, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna, Stregna, Taipana e Torreano.

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In copertina, uno scorcio di San Pietro al Natisone Comune capofila dell’ambito.

Debutta “Piacevolmente Carso-estate”: domenica le cave di Aurisina e la costiera

Debutta domenica 8 agosto “Piacevolmente Carso-estate”: sette escursioni “leggere” in varie località dell’altopiano triestino, proposte dalla cooperativa Curiosi di natura. Si terranno tutte le domeniche fino al 26 settembre, su itinerari ombreggiati, anche per persone poco allenate. Si passerà dal Carso costiero (da Aurisina al Sentiero della Salvia, a Prepotto) a un’escursione di una giornata sul Monte Cocusso, fino a un’uscita serale a Basovizza, alla scoperta delle stelle, con le spiegazioni divulgative di un astrofisico. Inoltre, ogni giorno possibilità di degustazioni dai ristoratori di “Sapori del Carso” con un buono sconto del 10%, consegnato ai partecipanti.

Vedetta Tiziana Weiss.

Domenica 8 agosto escursione dalle 17.30 alle 20.30 lungo “Le cave di Aurisina e la costiera”: dalle cave di marmo fino alla vedetta Tiziana Weiss, affacciata sul mare. Da lì si percorrerà un sentiero panoramico tra la vegetazione mediterranea e la pineta, per rientrare poi al paese. Con letture dal vivo. Ritrovo alle 17.10 al MunicipIo di Duino Aurisina (raggiungibile da Trieste con il bus 44).

Appuntamenti successivi: domenica 15 agosto, a Santa Croce, sul poco noto “Sentiero della Salvia e il Monte Babica”. Sul ciglione carsico, su un sentiero panoramico tra boschi, pietraie e cespugli profumati; con magnifici scorci sul golfo, dall’Istria a Grado. Ritrovo alle 17.10 all’incrocio tra la Strada Provinciale n. 1 verso la Strada Costiera (zona Protezione Civile e campi sportivi), raggiungibile da Trieste con il bus 44.

Seguirà domenica 22 agosto “A Basovizza sotto le stelle”. Dalle ore 21.15 alle 23, tra i prati e profumi della notte, l’astrofisico Giorgio Calderone illustrerà la volta celeste e le sue costellazioni, dai vicini oggetti del sistema solare fino alla galassia più lontana osservabile ad occhio nudo. Ritrovo alle 21, nel parcheggio vicino all’Osservatorio Astronomico di Basovizza.

In settembre le escursioni si terranno la mattina, dalle 9.30. Domenica 5, fino alle 12.30, si andrà “Tra Carso e vigneti a Prepotto”, ad Aurisina. Tra spettacolari grotte, doline e vigneti, dove si producono vini rinomati, con ampi panorami sul Carso e il mare. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 sulla Strada Provinciale n. 6 da Gabrovizza, nello spiazzo al bivio per Ternova.

Domenica 12 settembre, invece, dalle 9.30 alle 17.30: “Da Basovizza al Monte Cocusso”. Un’escursione “slow”, con dislivello di 300 m, tra boschi, pascoli e fenomeni carsici, fino alla cima più alta del Carso triestino, con vista dal mare alla Slovenia. Pranzo libero (al sacco, o in rifugio). Ritrovo alle 9.10 al laghetto di Basovizza.

Infine si replica: domenica 19 settembre l’uscita su “Il Sentiero della Salvia”, e domenica 26 quella a “Le cave di Aurisina”, dalle 9.30 alle 12.30.
Costi: 10 euro (il 12 settembre 15 euro); 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6 anni. È richiesta la prenotazione all’email curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

Fioriture carsoline.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di PromoTurismoFVG, AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), “Sapori del Carso”, i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

Una escursione nei boschi.

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In copertina, uno scorcio del suggestivo Sentiero della Salvia.

Un defibrillatore per i volontari Mu Nus di Lestizza

“Mutue Nuove e solidarietà”, in breve Mu Nus, del Comune di Lestizza è un’associazione di volontariato che dal 2005, anno di costituzione, svolge una preziosa attività di assistenza e accompagnamento di persone sole, anziane e disabili. A ridosso delle festività pasquali ha ricevuto in dono da CiviBank, presso la filiale di Mortegliano, un defibrillatore, prezioso strumento per la propria attività sociale.
Continua così l’impegno territoriale della Banca cividalese a favore delle associazioni fornendo loro, in vari casi, anche un indispensabile strumento di prevenzione e pronto soccorso come il defibrillatore. Si tratta di un dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura, dal momento che è dotato di sensori per riconoscere eventuali sintomi di arresto cardiaco. L’apparecchiatura, in questo caso, è andata alla Mu Nus di Lestizza che, presieduta dal dottor Alfredo Barillari, responsabile emergenze all’ospedale di Monfalcone, conta un centinaio di volontari di cui 15 autisti che effettuano un servizio continuo di accompagnamento di persone disagiate verso strutture sanitarie, uffici pubblici, poste e banche o anche semplicemente per fare la spesa.

Lo stesso Comune di Lestizza ha sottoscritto una convenzione con il sodalizio di volontariato per il trasporto degli scolari verso i luoghi delle attività pomeridiane di doposcuola.  A ricevere il defibrillatore è stato il consigliere del direttivo di Mu Nus, Luigi Paroni, accompagnato da cinque volontari in uniforme accolti dal personale della filiale di Mortegliano diretta da Andrea Mossenta. Paroni ha avuto parole di apprezzamento per il dono ricevuto riconoscendo all’istituto di credito una “rara sensibilità”  che si è manifestata anche in altre occasioni a cominciare dal contributo per l’acquisto del furgone sociale. E’ proprio su questo mezzo che l’apparecchiatura sarà installata.

L’iniziativa si inserisce in un più vasto contesto che ha visto CiviBank consegnare una ventina di defibrillatori in due anni a vari Comuni del Friuli (Savogna, Tavagnacco, San Giovanni al Natisone, Pavia di Udine, Gemona, Grimacco, Pulfero, Drenchia, Remanzacco, Prepotto, Povoletto, Attimis, San Pietro e Campoformido). La formazione all’uso del defibrillatore ha coinvolto  decine di volontari iscritti all’apposito albo del 118.
L’acquisto dei defibrillatori è avvenuto con le risorse che tradizionalmente la banca riservava all’omaggistica natalizia, destinate invece a  intraprendere questa iniziativa di alto valore etico e sociale.

Un momento della breve cerimonia.

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In copertina, la consegna del defibrillatore ai volontari Mu Nus.

Alla Libertas Basket School di Udine un defibrillatore

Non solo ha sostenuto il progetto Pink sport project che mette in rete due movimenti sportivi al femminile, al top dell’agonismo in Friuli, come la Libertas Basket School di Udine e la Polisportiva Libertas Martignacco, entrambe militanti in serie A2 rispettivamente nella pallacanestro e nella pallavolo, ma ha pure voluto donare un defibrillatore al presidente della formazione cestistica udinese, Leonardo de Biase. CiviBank continua così il suo impegno territoriale  a favore delle associazioni sportive fornendo loro anche un indispensabile strumento di prevenzione e pronto soccorso come il defibrillatore.
Si tratta di un dispositivo in grado di effettuare la defibrillazione delle pareti muscolari del cuore in maniera sicura, dal momento che è dotato di sensori per riconoscere eventuali sintomi di arresto cardiaco. L’apparecchiatura, in questo caso, è andata alla Libertas Basket School di Udine, società nata nel 2013 che , oltre a contare sulla prima squadra tra le più quotate in campo nazionale, vanta un nutrito vivaio con squadre Esordienti, Under 13, Under 14 e Under 17.
E’ stato il vicepresidente di CiviBank, avvocato Guglielmo Pelizzo, a procedere alla consegna dell’apparecchiatura dopo aver tenuto a “battesimo” il Pink sport project che mette in sinergia le due realtà sportive femminili, che rappresentano più di 12 mila atlete iscritte ai centri sportivi Libertas in Friuli Venezia Giulia, nel corso di una cerimonia svoltasi negli stabilimenti della Delser di Martignacco.
L’iniziativa si inserisce in un più vasto contesto che ha visto CiviBank consegnare una ventina di defibrillatori in due anni a vari Comuni del Friuli (Savogna, Tavagnacco, San Giovanni al Natisone, Pavia di Udine, Gemona, Grimacco, Pulfero, Drenchia, Remanzacco, Prepotto, Povoletto, Attimis, San Pietro e Campoformido).  La formazione all’uso del defibrillatore ha coinvolto  decine di volontari iscritti all’apposito albo del 118. L’acquisto dei defibrillatori è avvenuto con le risorse che tradizionalmente la banca riservava all’omaggistica natalizia destinate invece a  intraprendere questa iniziativa di alto valore etico e sociale, ha precisato il vicepresidente Pelizzo.

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 In copertina, Pelizzo consegna il defibrillatore al presidente de Biase.