Setemane de culture furlane, giovedì ricco di proposte (anche a Trieste). E a Tarcento si ricorda Chino Ermacora con il Premio che festeggia le scuole

Da Udine a Trieste, passando per Gorizia e per Tarcento con il Premio Chino Ermacora e toccando anche altre sei località assieme ad eventi online: giornata davvero dall’ampio respiro quella odierna, 15 maggio, per il programma della dodicesima edizione della “Setemane de Culture Furlane” – Settimana della Cultura Friulana della Società Filologica Friulana (oltre 200 eventi fino al 18 maggio, programma completo su www.setemane.it). Inoltre, le pubblicazioni della Filologica saranno presenti al Salone del libro di Torino.

TRIESTE – Alle ore 16 a Trieste, nella sede dell’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumano-Dalmata, si terrà il convegno Il veneto nell’alto Adriatico. Percorsi linguistici tra storia e cultura. Il simposio si propone di illustrare le complesse relazioni tra le parlate della vasta area costiera tra Italia, Slovenia e Croazia, area interessata, a partire dal tardo Medioevo, dalla pressione politica ed economica della Repubblica di Venezia. «Il veneziano ha esercitato una forte influenza a partire dall’XII-XIII secolo sulle parlate di tutte le comunità rivierasche, dalla laguna di Venezia al Friuli, all’Istria e alla Dalmazia. Fungeva da lingua dei commerci, che si svolgevano un tempo soprattutto via mare, una lingua franca che andrà ad assumere un ruolo sempre più importante per le comunità poste sotto il governo della Serenissima – spiega Federico Vicario, presidente della Società Filologica Friulana –. Dopo la sua affermazione sul mare, tra Adriatico e Mediterraneo orientale, il veneziano eserciterà una pressione crescente sulla terraferma veneta, sul Friuli, sull’Istria e su altre regioni, sovrapponendosi alle parlate autoctone preesistenti, proponendo un modello municipale di notevole prestigio».
Nel corso del convegno si proporranno materiali e riflessioni sulle relazioni linguistiche dell’area alto adriatica e si presenteranno le linee generali del progetto Veneto nell’alto Adriatico (Valta), che mira a organizzare un repertorio lessicale in linea con le varietà dell’intera area (www.atlanteveneto.it). Fondamentali, a questo proposito, sono le ricchissime raccolte degli atlanti disponibili, a partire dall’Atlante linguistico italiano, l’Atlante storico linguistico etnografico friulano e l’Atlante linguistico istroveneto dell’Istria nordoccidentale. L’organizzazione del convegno ha visto la collaborazione di diversi enti e istituzioni: l’Irci di Trieste, che ospita l’incontro, la Regione Veneto, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la Società di Minerva e la Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia. «Sono davvero grato a tutti gli enti patrocinatori e sostenitori del convegno – conclude Vicario –, enti che hanno accolto con favore l’invito della Società Filologica Friulana a creare una “rete” di istituzioni del territorio pronte a condividere conoscenze ed esperienze comuni. Lo spirito di collaborazione è la migliore risposta, ritengo, alla domanda di valorizzazione e di promozione dello straordinario intreccio di lingue e culture, che rendono unico il nostro contesto».

UDINE – Alle 18 nella sede della Filologica a Palazzo Mantica, in via Manin, e in diretta streaming su www.setemane.it presentazione del volume “Acque Vive – La Via dei fiumi in Friuli Venezia Giulia”. Questo nuovo libro di Cristina Noacco (edizioni Ribis) descrive un viaggio da Sappada a Trieste che si svolge lungo i corsi d’acqua. Protagonista è un narratore che compie una ricerca dell’essenza dei luoghi, raccogliendo storie, testimonianze e poesie dal Piave al Rosandra (gli zattieri del Piave, la diga del Vajont, le Lotte del Cormôr) e la cui storia si rivela legata ai fiumi percorsi: un invito a conoscere, rispettare e amare il patrimonio fluviale della nostra regione. Dialoga con l’autrice Elisabetta Feruglio (Saf). La presentazione sarà arricchita da una proiezione, musiche e letture.
Sempre alle 18, al cinema Visionario, proiezione e presentazione del film “Penne nere” (1952) – La prima volta di Cinecittà in Friuli. La Cineteca del Friuli presenta il film di Oreste Biancoli per la prima volta nel restauro in 4K realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Friuli Venezia Giulia. Girato nel 1952 in Carnia, prevalentemente a Sauris, “Penne nere” è ambientato durante la guerra, nei mesi dell’occupazione cosacca fra il 1944 e il 1945. Oltre a proporre in forma di fiction uno spaccato di storia del Friuli, il film restituisce alla visione il paesaggio e l’architettura tradizionale saurana. Fra gli interpreti Marcello Mastroianni, Marina Vlady ed Enzo Stajola. Introduce Carlo Gaberscek.

GORIZIA – A Casa Ascoli, alle 18.30, conferenza in musica “L’emigrazione friulana”. Nell’ambito del progetto “Crossroads – Storie di emigrazione ed immigrazione” l’Associazione culturale-musicale S. Paolino d’Aquileia propone una disamina dei caratteri fondamentali che hanno riguardato un fenomeno dal rilevante impatto sociale e culturale per la comunità friulana. Accanto all’aspetto storico ed antropologico, viene proposta una caratterizzazione musicale atta a rappresentare una dimensione artistica sia sviluppatasi in ambito popolare sia rappresentativa dei luoghi oggetto delle migrazioni. Conferenza di Stefano Perini con l’Ensemble di fiati S. Paolino. Inoltre nella sala Incontro della Parrocchia di San Rocco alle 20 rappresentazione sulla storia della Amideria Chiozza di Ruda “Amìde (Dôs maris e une fabriche)” – Atto unico in lingua friulana di Carlo Tolazzi Lettura scenica di Aida Talliente.

TARCENTO – Il Premio Chino Ermacora vedrà oggi a Tarcento la cerimonia di premiazione del concorso dedicato alle scuole. La valorizzazione della lingua friulana e della cultura locale passa anche attraverso le nuove generazioni. È con questo spirito che la Società Filologica Friulana promuove ogni anno il Premio Chino Ermacora, un concorso rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, quindi asilo, elementari e medie. L’edizione 2025 si concluderà con la cerimonia di premiazione alle 17 in Sala Margherita, a Tarcento, cittadina che ospita con particolare orgoglio l’iniziativa. Il Premio, intitolato alla memoria del grande linguista e studioso friulano Chino Ermacora, intende stimolare nei più giovani l’amore per il friulano e il senso di appartenenza al territorio, incoraggiando l’espressione creativa in lingua madre attraverso testi, disegni, racconti e progetti multimediali. Il Premio Chino Ermacora si inserisce all’interno del calendario della Setemane de Culture Furlane, una rassegna di eventi promossa dalla Filologica per celebrare e diffondere il patrimonio culturale, linguistico e storico del Friuli. La manifestazione rappresenta un momento fondamentale per il coinvolgimento di tutta la comunità e per la promozione di iniziative che parlano ai giovani e al futuro. «Il Premio Chino Ermacora rappresenta un momento significativo per la nostra comunità – ha affermato il vicesindaco di Tarcento, Luca Toso –. Ospitare la premiazione è per noi un onore, ma anche un’occasione per sottolineare quanto la cultura friulana sia viva e possa continuare a essere tramandata grazie all’entusiasmo e all’impegno dei più giovani. Grazie alla Filologica, ai membri della giuria (Gloria Aita ed Eddi Bortolussi) e a tutti quelli che si sono resi parte attiva nell’organizzazione e nella partecipazione all’evento a partire dagli insegnanti». Alla cerimonia odierna parteciperanno rappresentanti della Società Filologica Friulana, dell’Amministrazione comunale, dirigenti scolastici, insegnanti, studenti e famiglie, in un evento che si preannuncia non solo come momento celebrativo, ma anche come una festa della lingua friulana, allietata anche dallo spettacolo teatrale “Il tambûr di Gjoel” della compagnia Teatro Positivo. L’appuntamento sarà l’occasione per ammirare il lavoro svolto dalle scuole partecipanti, che, con passione e creatività, hanno saputo interpretare i valori culturali e linguistici al centro dell’identità friulana e quindi per premiare quelle che in questo ambito si sono distinte. Un esempio virtuoso di come tradizione e futuro possano camminare insieme.

ALTRI EVENTI – A Colloredo di Monte Albano, alle 16.45, per i più piccoli “Leturis in libertât & Friûl Cartoon” lettura di fiabe con Anna Scandella e Cecilia Riccardi. A Dignano alle 17.45 in biblioteca comunale presentazione del volume “Blu: raccolta di poesie” con l’autrice Francesca Tomasini in dialogo assieme a Francesco Durisotto. Evento nell’ambito delle iniziative del Sistema Bibliotecario del Friuli. A Cavalicco di Tavagnacco alle 20.30 in sala parrocchiale presentazione del libro “Piçulis contis par furlan Musiche di striceis” di Carlo Zanini. A cura del Circul Culturâl Cavalicco Duemila. A Plaino di Pagnacco alle 20.30 in biblioteca conferenza “Dalle colline di Lazzacco l’acqua per Udine: 1542 e 1858” con Agostino Peressini, promossa dall’Associazione Arte Pagnacco. A Sedegliano calle 20.30 in sala consiliare conferenza “Friûl, civiltât di aghis e plantis sacrâls” in ricordo del preside Roberto Zanini. Introduce Gottardo Mitri, intervengono Angelo Floramo e Adriana Cesselli.

FRIULI OCCIDENTALE – A Cordenons, alle 20.30, incontro in sala consiliare “Buon compleanno Cordenons L’ua de Cordenons, storia e tradizioni dei vini locali”. I vitigni tipici di Cordenons e il mito del vino Cordenossa. Una chiacchierata sulle tradizioni vitivinicole locali con gli esperti Enos Costantini, Dino Mucignat, Paolo Sivilotti e Marco Stocco. Modera Sonia Venerus. Sarà presentata la pubblicazione L’ua de Cordenons. Storie e tradizioni della vite e del vino, edita dal Ciavedal: una ricerca sui vitigni locali, modi di dire, tradizioni, aneddoti in lingua locale, fotografie d’epoca. Al termine assaggio guidato al vino Pupà.

ONLINE – Sul sito www.setemane.it, alle 16, incontro “Giuseppe Calligaris, un genio friulano dimenticato” sul libro di Chiara San Giuseppe (Edizioni Del Faro). Dialogano con l’autrice Andrea Purinan (Associazione Gli Stelliniani) e Marina Celada, pronipote di Calligaris. Alle 21 proiezione del film “Jacum pitôr. La pittura stravagante e ingenua di un piccolo uomo buono”. Regia di Fabrizio Zanfagnini.
Per la rassegna online Riviste friulane su www.setemane.it alle 15 “Tischlbongara piachlan: quaderni di cultura timavese” con Mauro Unfer. Per la rassegna online “Peraulis” alle 20.30 la parola che sarà spiegata in friulano sarà “Cuc”. Per la maratone di letture “Ore de conte te Basse furlane” per bimbi e ragazzi alle 10 appuntamento a San Giorgio di Nogaro in biblioteca.

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In copertina, il linguista e studioso friulano Chino Ermacora; all’interno, un incontro a Palazzo Mantica, il presidente Federico Vicario e la sede della Società Filologica Friulana in via Manin a Udine.

Culture furlane, a Tarcento la consegna alle scuole del Premio “Chino Ermacora”. E a Roma il ricordo di Adriano Degano

Nell’ambito della Setemane de culture furlane, oggi a Tarcento cerimonia di consegna del Premio “Chino Ermacora”. Appuntamento, pertanto, alle 17 al Teatro Margherita. L’evento è promosso da Società Filologica Friulana, Città di Tarcento, Ente Friuli nel Mondo e Ducato dei Vini Friulani. Insieme hanno istituito il Premio che ricordando la memoria dello scrittore friulano onora ogni anno i migliori progetti didattici delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado degli Istituti comprensivi del Friuli che si riferiscono a lingua, storia, ambiente, territorio, discipline didattiche, cultura e tradizioni del Friuli. Per quest’anno ecco i vincitori decretati dalla giuria: per loro diploma e una somma di denaro da utilizzare per attività scolastiche.
Scuola dell’infanzia. Primo premio ex aequo a “Divertîsi cu la nestre musiche” della Scuola dell’infanzia Tenente Silvano Sbrizzai di Paularo e “La leggenda dell’Orcolat” della Scuola dell’infanzia “Papa Giovanni XXIII” di Udine, parrocchia San Gottardo Vescovo.
Secondo classificato “Il vierut Liviut” della Scuola dell’infanzia La Marculine di Bertiolo (Istituto comprensivo Codroipo).
Scuola primaria. Primo premio ex aequo “Guida del Friuli: paesaggio, storie e leggende” della Scuola primaria Collegio della Provvidenza di Udine e “Barba Cosson” della Scuola primaria A. Molaro di Cervignano del Friuli (IC Cervignano del Friuli).
Secondo classificato “Il mus Pinocchio e l’âf” della Scuola primaria di Ciconicco (IC Fagagna). Terzo classificato “La Bernadie: une lûs par nô fruts” della Scuola primaria “O. Marinelli” di Tarcento (IC Tarcento).
Scuola secondaria di primo grado. Primo posto “Il tesaûr de mê tiere” della Scuola secondaria di primo grado Pellegrino da San Daniele di San Daniele del Friuli (IC San Daniele del Friuli).

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Proseguono, intanto, le manifestazioni della XI edizione la Setemane de culture furlane – Settimana della cultura friulana, rassegna promossa dalla Società Filologica Friulana, con oltre 200 appuntamenti, fino al 19 maggio.
Alle 16, Palazzo Mantica a Udine, sede della Filologica, e online su www.setemane.it, conferenza “Donne del vino della storia del Friuli”. Conferenza di Miriam Davide dal titolo Margini di azione delle donne nel Patriarcato di Aquileia nell’amministrazione delle proprietà e dei beni, nel campo degli investimenti e nella gestione delle locande e presentazione da parte di Elena Roppa, delegata per il Friuli Venezia Giulia delle Donne del Vino, con un excursus sull’associazione.
Alle 18 sempre a Palazzo Mantica e online “Timavo Natisone Isonzo – Fiumi, uomini e confini”. Tre fiumi che infrangono le frontiere del Friuli Venezia Giulia invitano a percorrere altrettanti itinerari alla scoperta delle regioni che attraversano. Percorrendo le loro sponde emergono storie di incontri, scambi e intrecci che dimostrano la reciproca influenza tra l’uomo e il fiume. La magia della natura si unisce alle testimonianze di vita sul fiume, in una voce corale che invita a cogliere un triplice messaggio di rispetto del mistero, di condivisione e di fratellanza tra i popoli. Elisabetta Feruglio (Saf) dialoga con l’autrice Cristina Noacco. Proiezione con letture tratte dal libro, con la partecipazione del fisarmonicista Liubomyr Bogoslavets.

Adriano Degano


A Udine, alle 18, alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” presentazione del progetto e inaugurazione mostra “Echi dal Cotonificio Archeologia industriale del Novecento”. I cotonifici, emblema del progresso industriale del Novecento, oggi in stato di abbandono o ristrutturati con diversa destinazione d’uso, costituiscono un baluardo della memoria della nostra gente e dell’operosità del nostro territorio: attraverso il processo artistico articolato nel progetto Echi dal Cotonificio rivivono nelle immagini della mostra fotografica dedicata. Nel corso dell’incontro verrà approfondito lo sviluppo della manifattura cotoniera in Friuli e verrà analizzata la terminologia tecnica utilizzata nella manifattura tessile. Intervengono Silvia Lorusso Del Linz e Silvia Corelli. Segue la lettura scenica Parole di cotone, scritta ed interpretata dall’attore Francesco Cevaro, che narra la vicenda dello storico Cotonificio udinese attraverso le tre generazioni di imprenditori che lo hanno guidato dalla sua fondazione – ad opera di un gruppo di capitalisti udinesi, tra i quali spicca Carlo Kechler – fino alla chiusura negli anni Settanta.
A Cividale due appuntamenti. Nell’aula magna dell’Istituto “Paolino d’Aquileia” stamane “Un secolo di istruzione agraria a Cividale”. Celebrazione dei cento anni di istruzione agraria a Cividale, iniziata nel 1924 con la “Scuola pratica di Agricoltura” e la sua “Colonia Agricola”. Dai primi Agenti rurali, con l’incessante evoluzione didattica e tecnologica, si è giunti al moderno Istituto attuale, specializzato in viticoltura. Intervengono Claudio Mattaloni, Attilio Vuga, Enos Costantini. Si presenta la pubblicazione dedicata all’evento. Alle 20 nell’ex convento di San Francesco “Il profumo della brina”. Memorie di un bambino nel Friuli degli anni ’70 Il libro di Franco Giordani, pubblicato dal Circolo Menocchio ed edito da Olmis di Osoppo, contiene 25 racconti brevi che narrano i ricordi vissuti dall’autore nella sua infanzia friulana trascorsa tra le montagne della Valcellina nei primi anni Settanta. Con contributi di Mauro Corona e Aldo Colonnello.
A Povoletto alle 20.30 nella Parrocchia di San Clemente, sala Amici della solidarietà, incontro “Ny-Ålesund, ai confins de civiltât”. Enrico Maiero racconterà la sua esperienza di vita nelle isole Svalbard con l’Associazione Mtb Friuli.
Spazio per un appuntamento anche a Roma, alle 18, nella Sala Conferenze UnAR – Unione Associazioni Regionali con il ricordo di Adriano Degano (1920-2014) nel decennale della scomparsa. Una conferenza promossa dal Fogolâr Furlan della Capitale per ricordare la figura di Adriano Degano, originario di Povoletto, nei suoi numerosi incarichi e il suo prestigioso operato. Introduce Francesco Pittoni, intervengono i presidenti di Ente Friuli nel Mondo e Società Filologica Friulana. In sua memoria inoltre sabato 18 maggio, decimo anniversario della scomparsa, sarà trasmesso alle ore 16 sul sito setemane.it il filmato “Genesi 29”.
A Budoia alle 18, nella sala conferenze di via Bianco, “De chi soto?”. Francesca Cancian presenta la pubblicazione frutto del lavoro svolto da Fabrizio Fucile, originario di Budoia, che ha condotto negli anni una ricerca sui cognomi e soprannomi della frazione di Santa Lucia. Il soprannome di famiglia è un elemento onomastico utilizzato per identificare diverse famiglie che portano lo stesso cognome e che vivono nella stessa zona, pur non facendo parte dello stesso nucleo familiare o non avendo comunque stretti rapporti di parentela. La ricerca di Fucile ridà storicità alla Comunità di Budoia, affinché l’utilizzo dei soprannomi rimanga alla memoria di tutti. Verrà illustrata anche la mappa interattiva di Santa Lucia di Budoia, uno strumento online a disposizione dei cittadini, che presenta i luoghi del passato, vissuti e frequentati dal 1600 fino ai giorni nostri.
A Cordenons alle 20.30 in sala consiliare al Centro culturale Moro “Uchì cun me, mio papà Toni Lunc”. Presentazione del libro di Anna Venerus edito dal Ciavedal è l’occasione per ripercorrere la Cordenons degli anni ’50 fino ai ’60 del Novecento attraverso le storie e le canzoni originali di Toni Lunc (Antonio Venerus) animatore di feste sia private sia di piazza, con scorribande sulle canzoni in voga in quegli anni eseguite dalla Filarmonica di Cordenons diretta dal maestro Giovanni Maniago. Conduttori e narratori sono Raffaele Cadamuro e Laura Brunetta.
A San Vito al Tagliamento, alle 20.45, nella chiesa di Santa Maria dei Battuti concerto “Viaggio nell’Ottocento friulano: fra sacro e classico”. Il “Quartetto d’archi Montico” nasce da un’idea del violinista Oscar Pauletto (di San Vito al Tagliamento come Domenico Montico) che assieme a Guido Freschi, Stefano Pagotto e Stefania Pellizzer propone un itinerario musicale nell’Ottocento del nobile di Cordovado Antonio Freschi, della scuola di Bazzini, e del prelato cividalese Jacopo Tomadini, a cui è intitolato il Conservatorio di Udine. Presenta il maestro David Giovanni Leonardi.
Per le escursioni con PassiParole alle 16.30 dall’area sosta “Belvedere” alla fine di via Partidor di San Leonardo Valcellina partenza della camminata “Storie del Cellina, le rogge del Quattrocento, da Ravedis a Partidor” che propone, in un quadro storico dal Quattrocento ad oggi, i dettagli dello sviluppo roggiale in sponda destra del torrente Cellina, la visita sulle opere (rovine e in esercizio), legati da una narrazione attenta alle vicende umane.
A Lucinico di Gorizia, alle 20.30 al centro civico, incontro “Il vestito di Lucinico”, promosso dal Gruppo folcloristico “Danzerini di Lucinico” per presentare la riedizione dell’abito storico dei primi dell’Ottocento rinvenuto a Lucinico. Intervengono Massimiliano Antonelli, Ines Macaro e Flavia Turel, autori dell’operazione, che illustrano gli aspetti storici e le fasi di realizzazione del “nuovo” abito.
A Romans d’Isonzo conferenza “Castellieri friulani – Romans, un possibile castelliere di pianura?” alle 20.30 al centro culturale di Casa Candussi-Pasiani. Nell’ambito delle “Conversazioni culturali” promosse dall’Associazione “I Scussons”, si propone un incontro con Susi Corazza, referente tecnico del Laboratorio di Preistoria e Protostoria del Dium – Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine.
Evento online su www.setemane.it alle 21 la conferenza “La vite e il vino nell’arte”. Nel corso dei secoli, la vite e il vino hanno ispirato molti artisti, che li hanno rappresentati in dipinti e in sculture in ogni loro aspetto: dalle immagini di vendemmia, ai momenti conviviali, ai richiami mitologici sacri e profani, ai ritratti e alle scene di genere. La conferenza di Maria Visintini, in collaborazione con il Gruppo Archeologico Aquileiese, esplora alcune di queste opere. L’introduzione sarà dedicata al ricordo del giornalista Isi Benini (1924-1990) nel centenario della nascita.
Online anche il settimo appuntamento, dedicato a Martina Monfredo, con il progetto Altris Feminis – produzione Agherose: il 16 maggio alle 20.30 su www.setemane.it. Sempre online proseguono le proiezioni alle 15 su www.setemane.it di Gocce di folclore con i gruppi dell’Unione Gruppi Folcloristici del Friuli Venezia Giulia. Il 16 maggio spazio al Gruppo Folcloristico Pasian di Prato – Pasian di Prato; Gruppo Folcloristico “Stelutis di Udin” – Udine.

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In copertina, un ancora giovane Chino Ermacora in una vecchia immagine.