Veicoli d’epoca, il Club friulano ora ha nuova sede operativa a Premariacco: accoglierà ricche esposizioni tematiche

Nel 45° anniversario dalla sua fondazione il Club friulano veicoli d’epoca, presieduto da Italo Zompicchiatti, ha inaugurato la propria sede operativa in un ex capannone industriale di 500 metri quadrati, sapientemente adattato, a Premariacco in via Malignani. Festosa e partecipata la cerimonia inaugurale che è coincisa con la tradizionale castagnata autunnale del club. Accanto al presidente Zompicchiatti sono intervenuti al taglio del nastro il sindaco di Premariacco, Michele De Sabata, e il consigliere regionale Mauro Di Bert che ha portato un saluto anche del governatore Fvg, Massimiliano Fedriga. Presenti pure alcuni amministratori locali dei Comuni contermini.
Almeno 300 persone hanno preso parte alla gustosa castagnata, segno della vitalità del sodalizio. Sono, infatti, oltre 500 i soci-collezionisti di “vecchie signore” aderenti a Cfve alcuni dei quali si sono prodigati volontariamente per l’allestimento della nuova sede operativa con esemplare impegno. Essa si affianca alla sede legale di Udine del club ospitata nei locali dell’Aci di viale Tricesimo.
Un funzionale ufficio, una sala riunioni e un grande spazio espositivo sono stati ricavati nella nuova sede di Premariacco. Un’anticipazione di come verrà utilizzato lo spazio espositivo si è vista proprio durate la cerimonia inaugurale: tre Alfa Romeo anni ’60, una berlina, una spider e una coupé, erano in bella mostra per celebrare l’evento. Ma il presidente del Cfve si riserva di allestire periodicamente delle esposizioni tematiche di straordinari modelli di vetture d’epoca appartenenti ai soci del sodalizio. L’evento ha chiuso nel migliore dei modi l’anno sociale 2025 che è, appunto, coinciso con il 45mo di fondazione del Club friulano veicoli d’epoca.

—^—

In copertina, bellissime auto d’epoca in mostra nella nuova sede di Premariacco.

Il Folk Club Buttrio invita questa sera al TeatrOrsaria per la “Scottish Night”: va in scena la tradizione delle isole scozzesi

Dalle isole scozzesi al Friuli di Premariacco. Questa sera, 13 ottobre, al TeatrOrsaria ci sarà, infatti, la 18ma “Scottish Night”, con quattro giovani in arrivo dalle Ebridi con tecnica, cuore e amore per la loro terra. Tema della serata, che comincerà alle 20.45 ed è stata organizzata dal Folk Club Buttrio guidato da Marco Miconi, “Sounding Islands”: melodie e canti in Gàidhlig, il gaelico di Scozia.
Non stupisce più la bravura dei giovani musicisti scozzesi e il motivo è l’ottimo lavoro delle loro Scuole e Università. Ecco, allora, talenti come Mairi McGillivray, la cui voce, con Sean Gray alla chitarra, incanterà il pubblico! E poi spazio ai Sòlás Collective, con il giovane maestro delle small pipes scozzesi Fionnlagh Mac A’ Phiocar e la virtuosa violista Sarah Hannify, in un repertorio raramente ascoltato dalle nostre parti e proveniente dalle remote e selvagge isole atlantiche delle Ebridi Esterne, in particolare dall’isola di North Uist, culla di suoni ipnotici di grande fascino.
Come detto, inizio alle 20.45 con biglietti interi a 18 euro e ridotti (soci Fcb e residenti a Premariacco) a 15 euro; ingresso libero per gli under 15. Informazioni e prenotazioni al 348.8138003 e info@folkclubbuttrio.it

—^—

In copertina e all’interno i quattro artisti  scozzesi in arrivo a Orsaria di Premariacco.

“Donne!”, la rassegna letteraria si chiude sabato a Pradamano con Antonella Sbuelz

(g.l.) Ottavo e ultimo incontro culturale con la rassegna “Donne!”, viaggio nei mondi letterari di otto scrittrici friulane: l’appuntamento si terrà sabato prossimo, alle 17, nell’area festeggiamenti di Pradamano. Protagonista sarà Antonella Sbuelz con il romanzo “Il mio nome è A(n)sia”, edito da Feltrinelli. A conversare con lei sarà Stefania Nosnan, autrice di romanzi gialli, d’avventura e storici, che era stata al centro della serata del novembre scorso a Moimacco. Come è noto, la rassegna è organizzata dalle delegate per le Pari opportunità dei Comuni di Buttrio, Cividale, Moimacco, Pradamano, Premariacco, Prepotto, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.
Si avvia, dunque, a conclusione questo festival letterario, diretto da Barbara Pascoli, che era cominciato a fine settembre con Paola Zoffi ed era proseguito con Martina Delpiccolo, la citata Stefania Nosnan, Carmen Gasparotto, Silva Ganzitti, Alessandra Zenarola e Raffaella Cargnelutti. E sabato, appunto, il gran finale con il nuovo libro di Antonella Sbuelz. Quindi, l’arrivederci alla prossima edizione, visto il successo ottenuto da quella giunta al termine.

—^—

In copertina, la scrittrice Antonella Sbuelz che sabato conclude la rassegna letteraria.

Domani a Premariacco il libro Le spiritate di Verzegnis: la Carnia nel racconto di Raffaella Cargnelutti

Settimo appuntamento per la rassegna “Donne!”, viaggio nei mondi letterari di otto scrittrici friulane, che fa tappa alla sala Cag di Premariacco domani 9 marzo, alle 18. Attraverso la lettura di brani tratti da “Le spiritate di Verzegnis” (Mursia editore) di Raffaella Cargnelutti, l’autrice e Silva Ganzitti faranno luce su uno dei capitoli meno conosciuti e più intriganti della storia del Friuli. Fra storia e superstizione, si inoltreranno in un territorio spinoso, quello della malattia mentale, le cui suggestioni innescano reazioni a catena spesso impossibili da frenare. La rassegna è organizzata dalle delegate alle Pari opportunità dei Comuni di Buttrio, Cividale, Moimacco, Pradamano, Premariacco, Prepotto, Remanzacco e San Giovanni al Natisone.
«Verzegnis 1877. Un gruppo di fanciulle – si legge in una breve presentazione del libro di Raffaella Cargnelutti – mostra i segni di un turbamento anomalo che coinvolge corpo e spirito. Il disturbo passa da una all’altra come un morbo e il contagio non sembra fermarsi né diminuire d’intensità nelle giovani colpite. Il vecchio parroco della comunità, di recente affiancato dal giovane don Raffaele, fatica a comprendere la natura di un malessere che trasforma le fanciulle in indemoniate senza posa».

—^—

In copertina, la scrittrice Raffaella Cargnelutti; all’interno, il suo libro.

A Pradielis va in scena Artintor 2023 ovvero quando l’arte si allea con i “guardiani” per la difesa del Torre

(g.l.) “Artintor 2023” è il titolo della bella e importante manifestazione che I guardiani del Torre in collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine hanno organizzato da oggi a domenica a Lusevera, capoluogo dell’Alta Val Torre. Sottotitolo della sicuramente originale proposta, e che ne svela anche gli obiettivi, è “Saper vedere per custodire il fiume”, come dire un impegno, che si auspica il più corale possibile, per salvaguardare l’ambiente in cui nasce, si forma e si sviluppa questo splendido corso d’acqua che sgorga dalle pendici dei monti Musi, nell’omonima borgata, e termina il suo percorso nell’Isonzo, dopo aver dato vita alle suggestive cascate di Crosis, aver attraversato Tarcento e quindi raccolto dapprima le acque del Cornappo, che scende da Taipana a Nimis, e poi quelle del Natisone che, nato sempre nel Taipanese nei pressi di Platischis, attraversa la valle di Caporetto, in Slovenia, appunto le Valli del Natisone, bagnando San Pietro e poi Cividale, Premariacco e San Giovanni, vi si inserisce tra Medeuzza e Trivignano Udinese.

La manifestazione si terrà nell’area festeggiamenti di Pradielis dove ci saranno installazioni di Land Art, musica, danze popolari, racconti folcloristici, oltre a laboratori per bambini e adulti aventi per filo conduttore la consapevolezza del territorio, quello appunto bagnato dalle limpide acque del torrente. L’apertura del Festival avverrà alle 18 con la cerimonia inaugurale che prevede anche la presentazione del Contratto di Fiume proposto proprio dall’associazione I guardiani del Torre. Quindi seguirà la presentazione degli artisti. Al termine, con inizio alle 20.30, racconti intorno al fuoco con Paolo Paron, esperto di folclore locale: intermezzo strumentale con l’arpa di Luigina Feruglio (è consigliato di portare un tappetino o cuscino). Numerose, poi, le proposte che seguiranno domani, sabato e domenica, per cui l’iniziativa è candidata ad avere un significativo riscontro di pubblico, grazie anche alle ottime condizioni del tempo che si annunciano per il fine settimana. All’insegna della “salute” dell’amato torrente Torre.

—^—

In copertina, le sorgenti del Torre a Musi; all’interno, il torrente quando dà vita alle cascate di Crosis, attraversa Tarcento e poi il territorio tra Nimis e Zompitta.

 

Parental Control, la gestione del web domani in un incontro a Orsaria

Il progetto FaSÌN.net continua e domani 27 aprile a Orsaria, frazione di Premariacco, propronendo una conferenza dal titolo “Parental Control. Gestione della fruizione del web e dei tempi di uso dei dispositivi elettronici”. L’appuntamento è fissato per le 18 nella sala polivalente “Monsignor Emilio Pizzoni” che si trova in Via Sant’Ulderico, accanto al TeatrOrsaria, dove Teo Petruz dell’associazione Mec, introdotto da Marco Stolfo di Radio Onde Furlane, tratterà il tema della protezione di bambini e ragazzi dalla fruizione di contenuti inadatti e della necessità di regolare i tempi di utilizzo di computer e smartphone: un argomento che riguarda la rete, l’educazione e la stessa relazione tra genitori e figli e più in generale tra generazioni diverse. L’incontro è aperto a tutti e si rivolge in particolare ai genitori di bambini e ragazzi. La partecipazione all’incontro è libera e gratuita e nel rispetto delle norme sanitarie in vigore per gli eventi pubblici al chiuso. Pertanto, è consigliato prenotarsi scrivendo all’indirizzo email: segreteria.klaris@gmail.com
Si tratta del secondo appuntamento pubblico su questi temi, organizzato nell’ambito di FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete), il nuovo progetto dell’associazione Aps Klaris, avviato a inizio marzo, che consiste in una serie di percorsi formativi, educativi e informativi sui temi della cittadinanza digitale allo scopo di promuovere un uso sicuro e consapevole del web e comprende un ciclo di cinque laboratori formativi per bambini e ragazzi dai 10 ai 13 anni, in svolgimento a Martignacco, una serie di trasmissioni in programmazione su Radio Onde Furlane, un cartellone di sei conferenze tematiche diffuse sul territorio, di cui fa parte quella quella di Orsaria, e una tavola rotonda conclusiva prevista a fine maggio.
«Siamo contenti di poter ospitare nel nostro Comune uno degli incontri pubblici del progetto FaSÌN.net (Famiglie Sicure Insieme nella rete) dell’Aps Klaris» è il commento del sindaco di Premariacco, Michele De Sabbata, che sottolinea come «quello affrontato da questa iniziativa è un tema molto importante per le nostre comunità, in particolare dopo gli ultimi due anni di contrasto alla diffusione della pandemia e alle conseguenti esperienze di lockdown, di lavoro a distanza e di socialità virtuale». «Già in passato – aggiunge – il nostro Comune ha collaborato con l’associazione Aps Klaris nella realizzazione di un progetto di promozione educativa. L’argomento specifico dell’incontro di Orsaria è particolarmente rilevante e pertanto si tratta di una occasione interessante per le nostre comunità e in particolare per le famiglie e gli educatori del nostro territorio».

FaSÌN.net è realizzato dall’associazione APS KLARIS, con la collaborazione dell’associazione MEC (Media Educazione Comunità) e della cooperativa Informazione Friulana, con il patrocinio delI’Università degli Studi di Udine e dei Comuni di Bicinicco, Carlino, Capriva del Friuli, Martignacco, Mereto di Tomba, Pagnacco, Premariacco, Tavagnacco e Valvasone-Arzene e con il finanziamento della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia con risorse statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Ulteriori informazioni in rete: klarisweb.wordpress.com e www.facebook.com/AssociazioneKlaris

 

Addio a Franco Delle Vedove per dieci anni sindaco di Premariacco

di Giuseppe Longo

La comunità di Premariacco, ma idealmente anche il Friuli, perché tanti lo conoscevano e lo apprezzavano, hanno dato ieri pomeriggio un commosso saluto a Franco Delle Vedove che per dieci anni fu sindaco del Comune alle porte di Cividale, intrecciando l’impegno politico-amministrativo con quello di responsabile dell’Enasarco di Udine. Delle Vedove è morto, a 73 anni, per l’aggravamento delle sue condizioni di salute, dopo aver purtroppo contratto, come hanno informato le cronache, quel maledetto virus che ha seminato lutti e sofferenza anche in questa nostra regione.
Appassionato di politica e pubblica amministrazione, oltreché profondamente legato alla sua Premariacco, era stato primo cittadino appunto per due mandati, dal 1985 al 1995. Ed è proprio in quegli anni che ebbi modo di conoscerlo. Poi le occasioni d’incontro si sono sempre più rarefatte, ma nell’estate 2020, a distanza ravvicinata, ho avuto la felice opportunità di rivederlo per ben due volte: a una serata di friulanità da Paolo Rodaro a Spessa e a una manifestazione delle Città del vino a Orsaria. E l’affabilità subito riemersa, in compagnia di un buon bicchiere dei Colli orientali, ha d’un tratto cancellato quei lunghi anni in cui ci eravamo persi di vista. Poi mi aveva onorato offrendomi la sua “amicizia” su Facebook.
Con Franco Delle Vedove se n’è andato un uomo competente, gentile e sempre disponibile con gli altri. “Propit un vêr e braf furlan”, avevo scritto in un breve saluto sulla sua pagina Fb appena saputo della sua morte così repentina. E avvenuta prematuramente, purtroppo, come quella della moglie scomparsa due anni fa, lasciando in un grande dolore i figli Michela e Massimo. Ai quali però, come pure a Premariacco e a tutti coloro che l’hanno conosciuto, resta un luminoso ricordo.

—^—

In copertina, una bella immagine che ricorda Franco Delle Vedove.

“Il Friuli”, mascherina anti-Coronavirus dopo la bandiera storica

Domani 24 aprile il settimanale “Il Friuli” regala ai propri lettori, allegata alle copie in edicola, la mascherina anti-Coronavirus con il simbolo della comunità friulana. L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione con la Fondazione Friuli e la Creative Salad di Premariacco, replica quella proposta lo scorso 10 aprile, che ha riscosso un grande successo fra i lettori. Nei suoi 171 anni di attività, “Il Friuli”  – settimanale diretto da Rossano Cattivello – è sempre stato al fianco dei friulani, svolgendo un ruolo di riferimento non solo informativo ma anche identitario. Da diversi anni, per esempio, distribuisce – allegata al settimanale – la bandiera del Friuli storico, andata esaurita anche nella campagna di quest’anno in occasione del 3 aprile.
“È la seconda volta nel giro di poche settimane che facciamo questo piccolo, piccolissimo gesto regalando la mascherina – spiega l’editore – per confermare che, in un momento così difficile, noi di Mediafriuli ci siamo e vogliamo fare la nostra parte per ripartire e ricostruire insieme il nostro Friuli e la nostra regione. Il nostro contributo è sempre lo stesso: dare notizie, offrire informazioni alle persone, alle famiglie, alle comunità, al territorio. Ma in queste giornate vogliamo anche continuare a essere vicino a ogni friulano donando una mascherina”.

—^—

In copertina, una mascherina in dono con il settimanale friulano.