Zuc di Giai e Zuffine in due uscite ad Attimis sui sentieri delle Pro Loco

Scoprire, assieme a guide esperte, le Valli del Torre e del Natisone, tra vette, acque, foreste e storia: prosegue il progetto turistico I Sentieri della ProLoco, all’interno di Montagna 365 di PromoTurismoFvg, che trova in questa parte del territorio regionale la collaborazione di 13 Pro Loco le quali, coordinate dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone – Tor Nadisôn – Ter Nediža, sono pronte a offrire agli escursionisti emozioni uniche in angoli più o meno conosciuti del territorio.
Sabato 29 ottobre si parte con l Zuc di Giai. Un’escursione sui sentieri curati e mantenuti dalle Pro Loco e dalle Associazioni del Comune di Attimis per scoprire tradizioni ed angoli nascosti del territorio. Giunti in autunno, quando le foglie iniziano a cambiare colore ed i caldi frutti stagionali maturano sugli alberi, partendo dal campo sportivo di Attimis i partecipanti risaliranno i boschi di castagni dalle grandi chiome e del pungitopo con le sue rosse bacche. Al termine dell’escursione ci sarà la possibilità di riprendere le forze assaporando i prodotti locali presso un ristoro organizzato dalla Pro Loco.

Guida: Nicola Ceschia
Difficoltà: Facile (5km per 200m di dislivello), adatto a bambini dagli 8 anni in su.
Durata: 3h
Ritrovo: ore 14:30 a Attimis presso il campo sportivo di via Divisione Julia (https://goo.gl/maps/FqfjQmq1Y1VGk4HbA); partenza ore 15:00.
Equipaggiamento: vestiti adatti alla stagione, scarpe da trekking, giacca a vento, acqua, snack, crema solare, cappello/foulard, bastoncini da trekking (consigliati).
Prezzo: 15€ intero / 7,50€ ragazzi 12-18 anni accompagnati / gratis <12 anni accompagnati / Gratis FVG Card.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro le 18.00 del giorno precedente l’escursione al 3334564933 torrenatisone@virgilio.it

Domenica 30 ottobre sarà invece recuperata (dopo l’annullamento per maltempo a fine settembre) l’uscita a Le Zuffine da Subit, con un’escursione storica. Le Zuffine costituiscono un vero e proprio “balcone” sulle Alpi e Prealpi Giulie. Lungo itinerari poco frequentati i partecipanti ammireranno suggestivi panorami, selvaggi habitat naturali e scopriranno le tracce nascoste dei combattimenti della “ritirata di Caporetto”.

Ritrovo: ore 08.30 a Subit (Attimis). (Coordinate GPS 46.206565 N, 13.347053 E)
https://goo.gl/maps/bfmMCB4zWuUBGzGh7
Partenza: ore 09:00
Guida Andrea Vazzaz
Distanza: 10 km circa
Dislivello: 400 metri positivi
Durata: 6 ore circa (con soste e pausa pranzo)
Percorso: l’itinerario si svolge su sentieri Escursionistici senza particolari difficoltà e in parte su strade asfaltate/sterrate.
Equipaggiamento: scarpe/scarponi da trekking, abbigliamento da montagna, zaino, giacca anti vento/pioggia, ricambi, bastoncini (opzionali), bevande, pranzo al sacco.

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In copertina, la suggestiva zona delle Zuffine, sopra Attimis, in una foto di Andrea Vazzaz.

Alto Friuli, marginalità e progetto EM2: dopo due anni, in undici trovano lavoro

Trenta mesi di lavoro, tanto è durato il progetto europeo EM2 (Education in square marginality) ideato dalla coop sociale Cramars di Tolmezzo e realizzato in partnership con Confartigianato-imprese Udine con l’obiettivo di far uscire dalla condizione di doppia marginalità le persone che vivono in territori periferici e non riescono a trovare occupazione, che siano Neet o adulti poco qualificati. Il progetto ha coinvolto 11 Comuni dell’Alto Friuli (Ampezzo, Arta Terme, Cavazzo Carnico, Lauco, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Resia, Socchieve e Villa Santina) e in 9 di questi ha portato a siglare 6 patti di comunità per un totale di 85 adesioni (17 Comuni, 26 aziende, 31 associazioni, un consorzio albergatori, il parco delle Prealpi Giulie e 9 privati).

Graziano Tilatti (Confartigianato)


I risultati della lunga e impegnativa attività, condotta parallelamente in Ungheria, Slovenia e Lettonia, i tre paesi partner del progetto finanziato con i fondi Erasmus+, sono stati presentati venerdì pomeriggio nel corso dell’evento conclusivo che ha visto partecipare in videoconferenza i vertici della cooperativa sociale e dell’associazione di categoria assieme ad amministratori locali, imprese e beneficiari. In tutto 41 questi ultimi che sono stati coinvolti, nel corso dei due anni e oltre di durata del progetto (prolungata causa Covid), in attività di orientamento e di bilancio delle competenze. Di età compresa tra i 20 e i 56 anni, con un’età media di 38 e una prevalenza di genere femminile (31 donne e 10 uomini), i beneficiari – tutti residenti in Alto Friuli – hanno potuto svolgere diverse attività, anche grazie all’importante risposta delle aziende che hanno aderito al progetto: 66 in tutto, di cui 9 ospitanti i tirocini e 26 firmatarie del patto. A valle del progetto, 11 persone stanno lavorando (oltre un quarto dei partecipanti). Tra queste la 24enne Alexa Del Bianco, assunta dalla cooperativa Rete Bike Fvg: «Quando ho intrapreso questo percorso non pensavo che sarei riuscita a trovare un lavoro e tantomeno che avrei fatto la barista. E invece eccomi qui. Faccio la barista e ho un contratto. Ringrazio tutto lo staff di Rete Bike Fvg. Il mio futuro? Spero di continuare a lavorare con loro».

Anna Micelli (Resia)


Soddisfatti i vertici di Cramars e Confartigianato Udine. «Il progetto EM2 dimostra come l’innovazione sociale sia possibile se il lavoro parte dalle persone, perché metterle insieme e sottoscrivere un patto le rende protagoniste di un cambiamento efficace e duraturo» ha detto la presidente di Cramars, Stefania Marcoccio. «Confartigianato è orgogliosa di aver contribuito a questo progetto – ha rilanciato il presidente di Confartigianato Udine, Graziano Tilatti -, di aver fatto la sua parte nel ricreare un senso di comunità, una rete sociale che permette di reinserire al lavoro le persone più in difficoltà. Noi ci siamo, le nostre imprese anche». Anche in futuro, come auspicato dai sindaci e in particolare dalla prima cittadina di Resia, Anna Micelli. Una speranza, quella dell’amministratrice locale, che ha già trovato una prima risposta nella definizione di un memorandum tra Confartigianato e Cramars per il prosieguo della collaborazione a vantaggio dell’Alto Friuli, dei suoi Comuni, dei suoi cittadini e naturalmente delle sue imprese.

La videoconferenza conclusiva.

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In copertina, uno scorcio della Val Resia, unico territorio non carnico del progetto europeo.