Sagre des Campanelis, un ottimo avvio a Nimis tra tradizione e sostenibilità: niente plastica, questa è una “ecofesta”

di Giuseppe Longo

NIMIS – La “Sagre des Campanelis” di Nimis è antichissima, oltre cinque secoli di storia, quindi legata al passato e alle sue tradizioni, ma è anche aperta al nuovo, come alle esigenze dettate dalla sostenibilità ambientale. La sagra ha ottenuto infatti la qualifica di “ecofesta”, come dire che gli organizzatori si sono impegnati, e lo stanno facendo lodevolmente, a introdurre quegli accorgimenti che sono utili, anzi indispensabili, per rispettare il pianeta Terra, come ci ricorda spesso anche Papa Francesco impegnato in queste settimane ad aggiornare la sua famosa Enciclica dedicata alla bellezza e alla salvaguardia del Creato. Per questo chi si avvicina alla fornitissima ed attrezzata cucina – davvero esemplare nel panorama dei festeggiamenti all’aperto del Friuli! – non troverà più piatti, forchette e coltelli di plastica, ma stoviglie in carta pressata e altro materiale biodegradabile.

L’intervento di Anzil all’inaugurazione.


E proprio con questo “spirito” si sono aperti ieri sera, sul prato delle Pianelle, i tradizionali festeggiamenti settembrini che hanno il loro fulcro nella ricorrenza della Natività dell’8 settembre, quando Nimis vivrà la sua festa patronale. Grazie anche alle ottime condizioni meteo, foltissimo il pubblico della prima serata, fatto soprattutto da giovani che hanno apprezzato la proposta musicale “ritagliata” sulla loro età, mentre appunto la cucina faceva uscire invitanti piatti da abbinare ai vini dei colli di Nimis proposti dalla ben fornita enoteca, tra i quali un posto di riguardo ha il pregiato Ramandolo, prima Docg del Friuli Venezia Giulia.
In questa cornice, che appunto incrocia il nuovo con la storia e la tradizione, i festeggiamenti settembrini sono stati inaugurati al calar della sera dal vicepresidente della Giunta regionale, Mario Anzil, anche nella sua qualità di assessore alla cultura e allo sport, presenti con i dirigenti della Pro Loco del Comune di Nimis il sindaco Giorgio Bertolla e diversi esponenti della civica amministrazione. Ospite d’onore, tra le altre autorità della zona, la senatrice Francesca Tubetti, legata per le sue origini al paese pedemontano.
«È molto bello partecipare ad un momento sereno della comunità come è quello di un’antica sagra: qui a Nimis la tradizione affonda nei secoli, da più di cinquecento anni la “Antighe sagre des Campanelis” è una pausa lieta in cui la comunità si riunisce: ci sono anche prove difficili da affrontare, e la Regione per quanto possibile vi è di sostegno, ma è importante poter contare anche su eventi lieti come questo che rafforzano l’identità e il senso di unione che sono fondamentali per risolvere i momenti avversi». ha affermato l’esponente della Giunta Fedriga.

Affollato ieri sera il prato delle Pianelle.

La sagra propone all’ombra dello storico Santuario – al centro del tradizionale Ottavario che introduce alla grande festa di venerdì prossimo – cinque giorni di intrattenimento con fascino popolare immutato, come il combattutissimo palo della cuccagna, pesca di beneficenza, mostre, avvenimenti sportivi e vendita delle simpaticissime campanelle in terracotta, il simbolo antico della sagra di Nimis, oltre a tante altre proposte. «Ai giovani di questa comunità va l’importante compito di mantenere viva con orgoglio questa tradizione nel futuro», ha auspicato l’assessore Anzil, concludendo il suo apprezzato intervento.
Dopo la serata tutta giovane di ieri, con Radio Piterpan Impatto, che ha registrato il “tutto esaurito”, quella odierna annuncia dunque un intrattenimento con Franco Rosso e la sua fisarmonica, che sarà preceduto da un torneo di morra – una novità per “Madone di Setembar” – e dalla presentazione di un libro. Fra poco invece, alle 13.30, ci sarà la prima estrazione della tombola. Quindi, dopo una pausa di alcuni giorni, utile ai tanti volontari per ricaricare le batterie, la sagra riprenderà proprio la mattina dell’8 settembre, mentre la vigilia ci sarà il concerto del Gruppo fisarmonicisti Tarcento Ensemble Flocco Fiori, diretto dal concittadino Massimo Pividori, che già l’anno scorso era stato molto applaudito in Santuario. La “Sagre des Campanelis” continuerà poi anche sabato prossimo per concludersi il 10 settembre, con tante altre invitanti manifestazioni. La giornata di domenica prossima sarà coronata anche dall’annuale Festa del dono, organizzata dalla locale sezione Afds.

—^—

In copertina le campanelle di terracotta di un venditore di tanti anni fa e qui sopra alcune di quelle che vengono proposte oggi.

“San Gervasio in festa” oggi a Nimis assieme alle trattorie della borgata

(g.l.) Non sarà una sagra, perché quella annunciata in questi giorni dalla Pro Nimis comincerà sul Prato delle Pianelle appena il 2 settembre. Ma quello che è annunciato per questo pomeriggio sarà di sicuro un intrattenimento simpatico e quindi piacevole. Si chiama, infatti, “San Gervasio in festa” la invitante manifestazione in programma sulla piazzetta dell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio, ai piedi della millenaria torre campanaria i cui rintocchi ritmano da tanti secoli la vita del paese pedemontano attraversato dal Cornappo.
Autori di questa originale proposta – che vedrà il debutto, appunto, oggi – sono l’Osteria San Gervasio (nota in paese come “daur de Glesie”) e la trattoria La Valanghe, i due rinomati locali ai cui gestori è venuta l’idea di mettersi insieme per creare un momento d’incontro che potesse dare tono alla vita della storica borgata, una manciata di case all’ombra della Chiesa matrice come fossero sotto le ali di una chioccia. L’appuntamento è fissato alle 17.30, quando le temperature del solleone cominciano a smorzarsi: gli organizzatori annunciano pulled pork, calamari fritti, birra, cocktail e molto altro. Il tutto nella cornice musicale creata da Dj Set by Ob Sound System. «Sarà – assicurano gli organizzatori – una serata all’insegna del buon cibo e del divertimento».
Una nuova occasione per fare festa, insomma, nella piccola borgata che anticamente si chiamava Ariba – dal latino “ad ripam”, cioè sulla riva -, dopo quella che si era rinnovata il 18 giugno scorso, vigilia della ricorrenza dei Santi Gervasio e Protasio che, come è noto, sono i protettori di Nimis, mentre la festa patronale, tradizionalmente, segue l’8 settembre, quando si celebra nel Santuario delle Pianelle la Natività della Madonna. L’appuntamento è, dunque, sulla piazzetta della Pieve intitolata al cardinale Ildebrando Antoniutti, il grande figlio di Nimis del quale nel 2024 ricorreranno i cinquant’anni dalla morte.

—^—

In copertina, l’antica Pieve di Nimis vista dal portone della trattoria La Valanghe; all’interno, due immagini della festa per i Santi patroni di metà giugno.