Monsignor Dino Bressan nominato vicario generale dell’Arcidiocesi di Udine. Lascerà la guida della Pieve di Tricesimo e della Forania della Pedemontana

di Giuseppe Longo

Importante promozione per monsignor Dino Bressan, 68 anni proprio oggi, arciprete di Tricesimo, che diventa il numero 2 dell’Arcidiocesi di Udine. Monsignor Riccardo Lamba, che ne è titolare da poco più di un anno, l’ha infatti appena nominato vicario generale e moderatore di Curia. Il presule ha comunicato la sua decisione al clero diocesano riunitosi stamane ad Aquileia per il pellegrinaggio giubilare dedicato proprio a sacerdoti e diaconi. Il nuovo incarico – come informa la stessa Chiesa friulana – avrà decorrenza a partire dal 1° settembre, per cui da quella data monsignor Bressan lascerà le Parrocchie di Tricesimo, Ara e Fraelacco.

Nel contempo, dovrà rinunciare anche alla guida della Forania della Pedemontana quella che, in base alla riforma adottata qualche anno fa dall’allora arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, aveva assorbito le storiche Foranie di Gemona, Nimis, Tarcento e Tricesimo, istituendo le quattro omonime Collaborazioni pastorali che si aggiungono a quelle di Osoppo, Povoletto e Reana. Una decisione che lo stesso monsignor Lamba comunicherà direttamente anche agli operatori pastorali dei Comuni di Povoletto, Nimis, Attimis e Taipana che incontrerà questa sera nell’Oratorio di Povoletto.
Don Bressan prenderà il posto di monsignor Guido Genero che per raggiunti limiti d’età (classe 1947) lascia la seconda carica diocesana dopo quasi quindici anni di servizio a fianco del citato arcivescovo Mazzocato e ultimamente di monsignor Lamba. Come detto, il sacerdote, originario di Cussignacco, proprio oggi compie 68 anni essendo nato il 5 giugno 1957 a Charleroi, in Belgio, da una famiglia originaria di Cussignacco, popolosa frazione alle porte di Udine. Monsignor Bressan è parroco di Tricesimo, Ara e Fraelacco dal 2021 e dall’anno scorso è appunto vicario foraneo della Pedemontana: incarichi che da settembre passeranno in altre mani. L’Arcidiocesi di Udine, al riguardo, ha già annunciato che la nuova guida dell’importante Pieve tricesimana sarà resa nota nelle prossime settimane.

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In copertina, monsignor Dino Bressan; all’interno, il Duomo di Tricesimo.

 

Povoletto, Paolo Dallagnese da 30 anni alla guida dei Beni Marsure: il nostro parco solare risponde puntualmente alla richiesta di energie rinnovabili

di Mariarosa Rigotti

«Così come la medicina della gioia è la più potente in natura, altrettanto lo è la nostra abnegazione nel prestare piena ed incondizionata disponibilità verso l’amata Povoletto in un frullato di amore e sentimenti». Con questa riflessione, ha concluso la sua relazione Paolo Dallagnese, rieletto per il trentesimo anno consecutivo presidente di Beni Marsure, ente che l’anno scorso ha raggiunto il prestigioso traguardo di 350 anni di fondazione (comunque la relazione morale è pubblicata nel dettaglio su www.benimarsure.it). L’occasione è stata offerta dall’assemblea ordinaria convocata con “invito personalizzato” ai capifamiglia residenti a Povoletto capoluogo da almeno cinque anni, a cui era seguita la riunione del consiglio di amministrazione (previa accettazione scritta degli eletti), convocata proprio per nominare i dodici componenti, compresi presidente e vice. Così, il direttivo che amministrerà l’ente nei prossimi due anni, oltre al citato Dallagnese – confermato, come detto, presidente (e che, tra l’altro, nel 2026 raggiungerà il traguardo di cinquant’anni ininterrotti di presenza in Beni Marsure) -, risulta formato dal vicepresidente Giuliano Ballico e dai consiglieri Ginelli Specogna, Elio Meroi, Lorenzo Merluzzi, Giorgio Tosolini, Luciano e Renzo Sebastianutto, ed Edi Bazzaro; mentre revisori dei conti sono risultati Virgilio Strizzolo, Andrea Scubla e Giuseppe Missana.


Così, riguardo alla proficua e variegata attività dell’ente, va ricordato il progetto del parco solare i cui lavori prenderanno il via a breve e che sorgerà nell’area artigianale Povoletto Nord, progetto su cui c’era stato un affollato incontro lo scorso febbraio nel Centro giovanile. L’attenzione era stata focalizzata proprio sul parco solare, il cui progetto era stato presentato a cura della Società superficiaria diritto di superficie e Società realizzatrice: a tale riguardo, era stato redatto dal consiglio di di Beni Marsure un documento unitario; inoltre, l’amministrazione Beni Marsure, come spiega dallo stesso ente il presidente Dallagnese, «per essere sicura di fare le cose bene, tutelarsi e tutelare il territorio, si è fatta seguire dall’avvocato di Cassazione Angelica Citossi», legale, tra l’altro, presente alla riunione e alla quale era stato rivolto un ringraziamento.
Quindi, va citata una sottolineatura sull’ente, fatta nell’occasione, come ricorda il presidente: «Meglio spiegare bene cosa rappresentano i Beni Marsure. Sono un ente privato non commerciale, autonomo e indipendente, apolitico, che paga le tasse come tutti i normali cittadini. Rappresenta esclusivamente la comunità di Povoletto capoluogo, quindi i frutti che ne derivano dalla gestione, al bisogno, vengono riversati sulla stessa attraverso, per esempio, Associazioni locali e Parrocchia».
Dallagnese ha ricordato, poi, come è formato il consiglio di amministrazione, che ha dodici componenti e viene eletto dall’assemblea ordinaria e opera in forma completamente gratuita. «Appare pertanto chiaro ed evidente – ha sottolineato Dallagnese – il limite entro il quale uno deve ragionare e commentare. Tanti apprezzamenti abbiamo ricevuto anche nel corso delle celebrazioni per il 350° anniversario e non solo in loco, ma anche da Roma».
Quindi, il presidente è entrato nel “vivo” della questione con una chiosa: «Già dal 2022 abbiamo ritenuto inutile trincerarsi dietro buoni propositi che non portano a nulla. Infruttuoso continuare a parlare di trovare soluzioni per diminuire gli impatti ambientali e poi non accettare nessun cambiamento. Quindi, stop alla retorica, perché ormai da anni è arrivato il momento di decidere e l’Europa ha già posto come limite il 2030 per aumentare le energie rinnovabili. Come saprete, il Friuli Venezia Giulia entro il 2030 dovrà produrre almeno 1960 megawatt di energia attraverso fonti rinnovabili. A parole siamo tutti favorevoli a spegnere le centrali a carbone o a gas, che sono le cause dei danni climatici, purché i nuovi impianti non siano fatti nelle proprie vicinanze. Questa è la sindrome dei tanti che sono capaci di dire solo no».
E allora Dallagnese ha ricordato l’antefatto: «Noi, invece, la transizione energetica l’abbiamo ritenuta una occasione da cogliere al volo. Il 30 settembre 2022 abbiamo organizzato un incontro pubblico dove abbiamo annunciato, tra le altre cose, l’avvio delle trattative per la formulazione del progetto di un parco solare. Tutto ovviamente condizionato dall’esito più o meno favorevole che avrebbe avuto la pratica. Poi le cose sono andate avanti con la stipula di un compromesso d’intenti con la Pvk srl dove sono stati inseriti gli ingredienti principali del contratto notarile preliminare e definitivo per la concessione a pagamento del diritto di superficie sottoscritti successivamente».
Ricordati anche i benefit legati a questo contratto: per prima cosa, l’installazione dell’illuminazione notturna delle lancette dell’orologio sui quattro lati della cella campanaria della Chiesa di Povoletto, più l’inserimento di un gruppo di accumulo di capacità 15 kwh sull’impianto fotovoltaico già presente presso il Centro giovanile di Povoletto; poi diecimila euro perché nel parco solare, oltre alla mitigazione di legge, vengano trapiantate lavanda ed altre piante resistenti agli sbalzi climatici e, trovando un apicoltore, possibilità di inserire entro lo stesso delle arnie; e quindi una contribuzione economica atta a far visitare il parco alle scolaresche, attività formativa nelle scuole o auditorium sui temi dell’energia.
Dallagnese ha fatto anche una sottolineatura sull’informazione data sul progetto: «Noi come tutti i privati, non abbiamo l’obbligo di pubblicare bollettini informativi su quello che facciamo. Tuttavia, in tutte le occasioni in cui è stato possibile farlo di certo non abbiamo tenuta celata l’iniziativa del parco solare che potrà portare solo benefici al capoluogo Povoletto. Anche l’amministrazione comunale di Povoletto, pur non avendo competenze sull’autorizzazione, è stata costantemente informata. Quindi, ci fosse necessità di ribadirlo, questa operazione per noi è un vanto, un orgoglio. I bravi amministratori evitano gli immobilizzi infruttiferi per cui quel terreno, se nel 2022 non avessimo optato per il parco solare, avrebbe potuto ospitare un insediamento produttivo tipo quello da poco avviato nei paraggi. Quindi, fabbricati industriali che senz’altro sarebbero di maggiore impedimento alla visibilità del panorama circostante».


Dallagnese non ha mancato di elencare le tappe che hanno preceduto l’incontro del settembre 2022: sempre quell’anno, l’8 giugno, una commissione interna Beni Marsure nominata dal Cda e formata da quattro persone aveva incontrato sindaco e vicesindaco del Comune di Povoletto per illustrare l’iniziativa che intendeva portare avanti; l’8 agosto c’era stato un incontro del Cda Beni Marsure con il sindaco Giuliano Castenetto, il vice Marchina, gli assessori Tarnold e Macor, ed era stato invitato anche l’amministratore unico della Pvk srl, Fonseca, interlocutore Beni Marsure ed interessato ad ottenere un diritto di superficie sui terreni area artigianale Povoletto Nord. «Suo compito – ha ricordato Dallagnese – era stato illustrare come si realizza, a grandi linee, un impianto solare come quello che si intenderebbe realizzare salvo l’ottenimento di tutte le autorizzazioni. Nello specifico, era stato esplicitato che una volta accordato il diritto di superficie Beni Marsure non avrebbe dovuto assolvere ad altre incombenze significative».
Quindi, il 12 agosto alcuni consiglieri Beni Marsure avevano incontrato il citato Fonseca per un sopralluogo dell’area cui la Pvk era interessata. «L’interlocutore aveva eseguito anche riprese aeree con drone», quindi il 30 settembre era stato indetto dall’amministrazione Beni Marsure il citato incontro pubblico, ospitato sempre al Centro giovanile, dove era stato annunciato «l’avvio delle trattative per la concessione del diritto di superficie su terreni di proprietà atte a consentire la formulazione del progetto per un parco solare. Tutto, ovviamente, condizionato dall’esito più o meno favorevole che avrebbe avuto la pratica in Regione. Erano presenti anche gran parte dei conduttori dei terreni agricoli, area oggetto dell’iniziativa, con i quali qualche mese dopo sarebbero stati risolti amichevolmente i contratti di affitto, con la partecipazione ed il benestare del sindacato della Coldiretti. Tra il pubblico anche i presidenti delle Associazioni più rappresentative di Povoletto, tra le quali Pro Loco, Circolo culturale San Clemente e Ana
oltre, ovviamente, al consiglio di amministrazione Beni Marsure». Paolo Dallagnese ha ricordato, infine, i numerosi articoli sull’argomento pubblicati sulla carta stampata e online.

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In copertina, Paolo Dallagnese, a sinistra, durante l’assemblea di Beni Marsure ; all’interno, due immagini dell’area interessata a Povoletto dal parco solare.

Tarcento questa sera ritorna a teatro protagonista una compagnia di Udine

(g.l.) Tarcento ritorna a teatro. Oggi, infatti, nella sala polifunzionale Margherita di viale Marinelli, prenderà il via una rassegna in quattro puntate che si concluderà il 3 maggio prossimo, dopo aver presentato spettacoli anche il 12 e il 26 aprile. Questa sera, a inaugurare il cartellone sarà la Compagnia teatrale “Il Tomât” di Udine che porterà in scena la commedia in lingua friulana di Graziano Calligaris “Matrimoni e patrimoni”. Anche nelle tre successive serate saranno presentate delle commedie con protagonisti gruppi teatrali provenienti, nell’ordine, da Povoletto, Pordenone e Porpetto. L’ingresso a ogni spettacolo costa 5 euro.
Tornando alla rappresentazione odierna, «la scena – come anticipa una breve trama – si svolge nel salotto di un agiato professionista che, improvvisamente, da un contesto economico piuttosto florido, viene a trovarsi sul lastrico. La situazione quindi potrebbe divenire drammatica se la moglie, abituata al lusso e alle comodità e non disposta a cambiare tenore di vita, non gli suggerisse un escamotage per uscire in fretta da questa triste condizione. Da qui tutta una serie di esilaranti situazioni che culmineranno in un finale a sorpresa». La compagnia udinese si appresta a festeggiare i trent’anni di vita, essendo nata nel 1996.

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In copertina, attori della compagnia “Il Tomât” durante una commedia in friulano.

Povoletto, questa sera il grande concerto del Coro Brigata Alpina Julia Congedati per ricordare i cent’anni del Gruppo Ana

(m.ri.) Finalmente ci siamo! Stasera, alle 20.30, andrà in scena all’auditorium di Povoletto l’atteso concerto che vedrà protagonista il Coro Brigata Alpina Julia Congedati. Come si ricorderà, l’appuntamento è organizzato dal locale Gruppo Ana nell’ambito del ricco cartellone programmato per festeggiare il centenario di fondazione, in collaborazione con la Sezione Ana di Cividale e con il patrocinio e la collaborazione del Comune. Ma va anche ricordato che ci sono degli sponsor, come per tutti gli eventi che vedono protagoniste le penne nere. Si tratta di Amministrazione Beni Marsure, Pro Loco Povoletto e CrediFriuli.


Così, vale ancora la pena di ripercorrere la storia quasi cinquantennale del coro, “nato” nell’agosto 1979 per partecipare al concorso Cori alpini alle Armi. Una formazione che, va ricordato, ha sempre mantenuto un legame sia con le «vicende della vita in montagna, cantato dai suoi più grandi compositori e arrangiatori, tra i quali possiamo citare Pigarelli, Pedrotti, Bon, Casagrande, Malatesta e De Marzi», sia con le «vicende drammatiche del corpo degli alpini nella Prima e Seconda guerra mondiale, nonché a tutta la vita dei militari dalle reclute ai vecj, ai congedati».
Da rammentare, ancora, la provenienza dei coristi da diverse regioni d’Italia: «Le zone di reclutamento sono cambiate con gli anni, ma hanno principalmente interessato Friuli Venezia Giulia, Veneto e Abruzzo». Mentre la direzione «è stata affidata a dei giovani maestri in armi, alpini di leva, che si sono tramandati esperienze e tecniche e hanno affinato la qualità delle voci. Sono cambiati i maestri, i capicoro, tanti e tanti coristi (fino ad oggi circa un migliaio): il Coro congedati della Brigata Alpina Julia è sempre rimasto lo stesso, portando lo spirito del Corpo degli alpini in mezzo alla gente».
E va anche ripetuto quanto non è cambiato nei decenni: «L’impostazione e la passione sono rimaste immutate fino ai nostri tempi, tanto che i coristi congedati da molti anni o da pochi mesi, alcuni potrebbero essere padri e figli, che non si sono mai visti o conosciuti, continuano a incontrarsi, in occasioni di concerti, per rivivere la bellissima esperienza di cantare assieme per trasmettere emozioni e ricordi e per tenere vivi gli ideali degli Alpini». Infine, tutti i componenti hanno avuto e hanno qualcosa in comune: «Nel momento in cui si intona la prima nota, anche se i coristi non sono mai gli stessi, se i maestri sono sempre diversi o si alternano nella direzione durante lo stesso concerto, se di prove se ne sono fatte poche, tutti cantano con la stessa gran voce per trasmettere il medesimo sentimento».

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In copertina e all’interno due immagini del Coro Brigata Alpina Julia Congedati; qui sopra, il suo distintivo.

Cent’anni di alpini a Povoletto, stasera un libro dedicato alla Sezione Ana di Cividale in attesa del Coro congedati Julia

di Mariarosa Rigotti

Doppio appuntamento, a Povoletto, nell’ambito delle celebrazioni per i cent’anni del Gruppo Ana. In calendario vanno segnate, infatti, due date da non perdere: quella di oggi 29 marzo, con la presentazione di un libro dedicato al centenario degli alpini della Sezione Ana di Cividale, e quella di sabato prossimo, 5 aprile, quando nella cittadina alle porte di Udine arriverà il Coro congedati della Brigata alpina Julia. Ma procediamo con ordine. Intanto, si ricorda l’appuntamento odierno, fissato per le 18, in sala Adriano Degano (accanto alla Chiesa parrocchiale), dove è prevista la presentazione del volume “La sentinella d’Italia 1924-2024. Cent’anni della Sezione Ana di Cividale” di Guido Aviani Fulvio e Pierluigi Parpinel. Questo evento, a ingresso libero, è organizzato dal Gruppo Alpini, appunto, nel centenario di fondazione, in collaborazione con la stessa Sezione Ana di Cividale e con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Povoletto; inoltre, sono sponsor, come del resto per tutti gli eventi con la penna nera di Povoletto, Amministrazione Beni Marsure, Pro Loco Povoletto e CrediFriuli.

Il Coro congedati della Julia.


Sabato 5 aprile, ci sarà invece un momento sicuramente molto atteso, sempre a ingresso libero, con un grande concerto che vedrà protagonista il Coro congedati della Brigata alpina Julia e che sarà ospitato nell’auditorium comunale, in piazza. Un coro la cui storia ha quasi cinquant’anni, tanto che la stessa formazione si presenta raccontandosi e ripercorrendo la sua ormai lunga storia, oltre ad anticiparne il repertorio: «Il nostro coro nasce nell’agosto del 1979 al fine di partecipare al concorso Cori alpini alle Armi. Il repertorio è sempre stato legato sia alle vicende della vita in montagna, cantato dai suoi più grandi compositori e arrangiatori, tra i quali possiamo citare Pigarelli, Pedrotti, Bon, Casagrande, Malatesta e De Marzi, sia alle vicende drammatiche del corpo degli alpini nella Prima e Seconda guerra mondiale, nonché a tutta la vita dei militari dalle reclute, ai vecj, ai congedati».
Eterogenea la provenienza dei coristi: «Le zone di reclutamento sono cambiate con gli anni, ma hanno principalmente interessato Friuli Venezia Giulia, Veneto e Abruzzo». Quanto alla direzione: «È stata affidata a dei giovani maestri in armi, alpini di leva, che si sono tramandati esperienze e tecniche e hanno affinato la qualità delle voci. Sono cambiati i maestri, i capicoro, tanti e tanti coristi (fino ad oggi circa un migliaio): il Coro congedati della Brigata Alpina Julia è sempre rimasto lo stesso, portando lo spirito del Corpo degli alpini in mezzo alla gente». E poi una importante sottolineatura: «L’impostazione e la passione sono rimaste immutate fino ai nostri tempi, tanto che i coristi congedati da molti anni o da pochi mesi, alcuni potrebbero essere padri e figli, che non si sono mai visti o conosciuti, continuano a incontrarsi, in occasioni di concerti, per rivivere la bellissima esperienza di cantare assieme per trasmettere emozioni e ricordi e per tenere vivi gli ideali degli Alpini». E infine una chiosa: «Nel momento in cui si intona la prima nota, anche se i coristi non sono mai gli stessi, se i maestri sono sempre diversi o si alternano nella direzione durante lo stesso concerto, se di prove se ne sono fatte poche, tutti cantano con la stessa gran voce per trasmettere il medesimo sentimento».
Da ricordare che anche per questo evento musicale c’è il patrocinio del Comune e del Gruppo Ana. E al pubblico non resta dunque che partecipare al significativo concerto di sabato prossimo.

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In copertina, una foto storica degli alpini a Cividale e il libro rievocativo che sarà presentato questa sera a Povoletto.

Beni Marsure, sta per nascere a Povoletto (area artigianale nord) un grande parco solare. Il presidente Dallagnese: sono previste importanti ricadute economiche

di Mariarosa Rigotti

Un parco solare a Povoletto nell’area artigianale nord della località alle porte di Udine. Una realtà ormai prossima: sta, infatti, prendendo definizione un progetto di cui si deve il merito all’Amministrazione Beni Marsure che porterà significative ricadute sul territorio segnando un ulteriore apporto alla comunità nei suoi 350 anni di storia celebrati con varie iniziative nel 2024. L’Ente – come ricorda il suo presidente Paolo Dallagnese –, già alla fine di settembre del 2022, aveva prospettato la possibilità di questa realizzazione durante un incontro pubblico, e nell’occasione fu anche consegnata una borsa di studio a Giulia Degano «una studentessa meritevole di Povoletto, ai tempi anche nel Gruppo Giovani Messaggero Veneto», ricorda lo stesso presidente.


Del progetto se ne parlerà, dunque, il 17 febbraio, alle 20.15, in un ulteriore incontro ospitato al centro giovanile “Amici della solidarietà” di Povoletto. Come spiega ancora Dallagnese: «Abbiamo indetto una conferenza pubblica per illustrare ai cittadini il progetto a cura della Società superficiaria utilizzatrice e della Società che realizzerà l’impianto». Ma il presidente di Beni Marsure ricorda anche l’iter che ha portato alla realizzazione del progetto «dopo aver preventivamente informato l’amministrazione comunale ed averne parlato con le associazioni più rappresentative di Povoletto capoluogo. Il tutto, ovviamente, condizionato dall’ottenimento di tutte le autorizzazioni da parte degli organi competenti. Di fatto, l’ipotesi di realizzare a Povoletto un parco solare si è concretizzata essendo stata rilasciata l’autorizzazione unica regionale che lo consente».
Come detto, il parco solare sorgerà nell’area artigianale Povoletto nord e, spiega ancora Dellagnese, sarà «dove molte aziende sono operative da decenni avendo costruito i propri stabilimenti anche su terreni ceduti dall’Amministrazione Beni Marsure. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto da 7320 kw su un’area di circa 75.000 mq sulla quale è stato concesso il diritto di superficie ad una primaria azienda austriaca». Quanto alle ricadute sulla zona: «Oltre alla remunerazione economica – continua il leader di Beni Marsure – l’Ente ha pattuito con la parte superficiaria la concessione di alcuni benefit di cui il più significativo ha già stabilita la destinazione alla Parrocchia di Povoletto: illuminazione della cella campanaria della chiesa ed orologio sui quattro lati, più il conferimento batteria di accumulo all’impianto fotovoltaico già presente nel Centro Giovanile del capoluogo».


Come detto, lunedì 17 febbraio ci sarà una conferenza pubblica utile – conclude, appunto, Dallagnese – per «illustrare ai cittadini il progetto a cura della Società superficiaria utilizzatrice e della Società che realizzerà l’impianto». E c’è anche una sottolineatura sul progetto dall’Amministrazione Beni Marsure: «Ritenendo in questo modo di contribuire alla transizione energetica, si precisa che l’occasione andava colta al volo anche alla luce della propria natura che non è speculativa, ma orientata alla crescita del tessuto sociale, associativo, parrocchiale di Povoletto capoluogo come ampiamente dimostrato in tre secoli e mezzo di storia».

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In copertina e all’interno due immagini dell’area su cui sorgerà il parco solare. Infine, il presidente di Beni Marsure Paolo Dallagnese con Giulia Degano.

“Canto di Natale”, oggi a Povoletto appuntamento con Colori e Musica

(m.ri.) Anche se Natale è passato ormai da un mese – e l’Epifania, come dice il vecchio adagio, si è portata via tutte le feste -, a Povoletto oggi si vivrà una “coda” della ricorrenza più bella e sentita dell’anno. E lo si farà a teatro. Appuntamento, infatti, da non perdere all’auditorium comunale perché, alle 17, con ingresso libero, andrà in scena “Canto di Natale”, spettacolo musicale liberamente tratto dall’omonimo lavoro “Christmas Carol” di Charles Dickens, un titolo certo “natalizio” ma che affronta argomenti validi in ogni stagione dell’anno. Si tratta di una proposta promossa da Amministrazione Beni Marsure, Ana, Associazione Musicale Euritmia, Circolo culturale San Clemente e Pro Loco con il patrocinio del Comune di Povoletto. Ne sarà protagonista l’associazione culturale “Colori e Musica” e, come viene anticipato, si tratta di uno spettacolo che «ci parla di redenzione e trasformazione: il tema centrale è la redenzione del protagonista, Ebenezer Scrooge, l’uomo avaro e insensibile che, attraverso la visita di tre spiriti, riscopre l’importanza della compassione e della generosità». Appuntamento, quindi, questo pomeriggio con “Canto di Natale”.

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In copertina, la bella illustrazione con cui sulla locandina si annuncia lo spettacolo.

La redenzione di Scrooge è un messaggio sempre attuale: appuntamento domenica a Povoletto protagonista Colori e Musica

di Mariarosa Rigotti

Appuntamento da non perdere domenica 26 gennaio all’auditorium comunale di Povoletto, quando alle 17, con ingresso libero, andrà in scena “Canto di Natale”, spettacolo musicale liberamente tratto dall’omonimo lavoro “Christmas Carol” di Charles Dickens: un titolo di certo “natalizio”, ma che affronta argomenti validi in ogni stagione dell’anno. Si tratta di una proposta promossa da Amministrazione Beni Marsure (di cui è presidente Paolo Dallagnese), Ana, Associazione Musicale Euritmia, Circolo culturale San Clemente, Pro Loco con il patrocinio del Comune di Povoletto. Ne sarà protagonista l’associazione culturale “Colori e Musica”. Come viene anticipato, si tratta di uno spettacolo che «ci parla di redenzione e trasformazione: il tema centrale è la redenzione del protagonista, Ebenezer Scrooge, l’uomo avaro e insensibile che, attraverso la visita di tre spiriti, riscopre l’importanza della compassione e della generosità. Il viaggio di Scrooge rappresenta il potenziale di cambiamento presente in ogni persona. La storia invita a riflettere sul senso che dobbiamo dare alla nostra vita di tutti i giorni e non solo a Natale».

L’associazione in uno spettacolo a Maiano.


Come detto, protagonista sarà l’associazione culturale “Colori e musica”. Un sodalizio che ha alle spalle una ricca storia lunga decenni. Infatti, “Colori e Musica” nasce 30 anni fa come compagine corale proponendo un repertorio gospel, pop e rock, in alcuni casi unito a parti teatrali originali o tratte da testi noti. Quindi, nel 2002 l’associazione si dà “una veste istituzionale” con lo scopo di «promuovere la cultura musicale e artistica e sensibilizzare gli spettatori sul tema della solidarietà. Ne sono testimonianza la maggior parte dei concerti e spettacoli di beneficenza a favore di varie associazioni locali, quali “Stavo pensando a te”, “Note come gocce”, “Un biglietto per un sogno”, “Solidalinote” e spettacoli di musica e teatro quali “Bianco/Nero colori in corso”, lo stesso “Canto di Natale” e “Favolando”».
E, andando un po’ a ritroso, «la prima commedia musicale più impegnativa, messa in scena nel 2007, è senz’altro “Aggiungi un posto a tavola”, musical originale di Garinei e Giovannini replicato, con grande successo di critica e pubblico, in diversi teatri regionali». Poi l’associazione ha proposto anche la “Cantata di Natale”, in stile spiritual/gospel, presentando un repertorio vario, costituito da pezzi in lingua inglese della tradizione americana, inframmezzati da interventi teatrali in italiano. Quindi, nel 2015 il sodalizio rimette in scena lo spettacolo “Bianco/Nero colori in corso”, a cui segue lo spettacolo natalizio “Favolando”, con alcune delle più belle canzoni pop, e gospel e testi di Guido Covazzi». E il ricco elenco di quanto proposto prosegue anche negli anni successivi: «Il 2017 vede il debutto di un nuovo musical, “Beautiful city”, che la compagnia presenta nei vari teatri regionali fino al 2019. Sempre nel 2017, viene portato in scena un altro musical conosciuto, “Forza venite gente” di Castellacci-Paulicelli, anche questo replicato in diversi teatri regionali fino al 2019».
Inoltre, proprio a fine 2019, per festeggiare i 25 anni di attività, «viene realizzato un nuovo spettacolo originale dal titolo “Il colore della musica”, con un testo teatrale di Guido Covazzi e una selezione di 25 canzoni rappresentative del repertorio del gruppo. Poi ad ottobre 2020 c’è la partecipazione a “Percoto Canta – Special Edition” al Teatro “Giovanni da Udine”, con un medley di canzoni tratte dal percorso artistico del gruppo. Dalla fine del 2021, dopo lo stop forzato dovuto al Covid, le attività dell’Associazione sono riprese a pieno ritmo e lo spettacolo “Il colore della musica” è stato portato in scena su vari palchi della provincia di Udine». Mentre, il 6 aprile del 2024, in occasione del trentennale dell’associazione, va ricordato il debutto al Palamostre di Udine del nuovo musical “Le folli notti del giovane Frankenstein”, replicato l’11 maggio e il 14 dicembre al Teatro Monsignor Lavaroni di Artegna, e va ricordato che tutte e tre le serate, che hanno sempre registrato il tutto esaurito, sono state in favore della Fondazione Valentino Pontello Ets. Tutto questo per arrivare alle settimane più recenti: nel periodo natalizio a cavallo tra dicembre e gennaio l’associazione ha anche presentato in diversi teatri regionali proprio lo spettacolo musicale “Canto di Natale”, liberamente tratto appunto da “A Christmas Carol” di Charles Dickens, che ora lo proporrà anche al pubblico di Povoletto.

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In copertina, l’uomo avaro e insensibile Ebenezer Scrooge protagonista dello spettacolo in programma domenica.

Concerto per il nuovo Anno domani a Nimis con i giovani fiati dell’Euritmia

(g.l.) “Concerto per il Nuovo Anno” domani sera, a Nimis. Protagonista sarà l’Orchestra di fiati giovanile “Euritmia” diretta dal maestro Franco Brusini. L’appuntamento, con ingresso libero, si terrà nella sala oratorio – conosciuta da sempre anche come “Teatro Juventus” -, con inizio alle 20.30: molto ricco e invitante il programma. La serata, organizzata dal Comune di Nimis con la collaborazione di Anbima Fvg e della stessa “Euritmia”, segue il bellissimo concerto gospel che si era tenuto l’antivigilia di Natale, però in Duomo, e che aveva richiamato un folto pubblico.

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E a Cergneu si risveglia il Pust

Conto alla rovescia per il “Risveglio del Pust”, il mitico personaggio che a Cergneu annuncia il Carnevale. L’appuntamento nella frazione di Nimis è fissato per domenica, alle 19, al termine della Messa epifanica. Dopo la liberazione del Pust, prigionero nel Cantun, sarà acceso il tradizionale Palavin. La bella manifestazione è curata dall’Associazione culturale Cernedum.

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Ricordiamo che Euritmia è un’Associazione culturale musicale con sede nella vicina Povoletto ed è una delle più antiche e prestigiose realtà bandistiche del Friuli Venezia Giulia: la sua fondazione risale, infatti, al lontano 1875. «L’associazione – informa una breve nota – ha sempre svolto una funzione di divulgazione della musica in tutte le sue forme, generi ed espressioni, seguendo nella evoluzione le linee della scuola bandistica italiana ed europea. Collabora con diverse istituzioni sia pubbliche che private per lo sviluppo e la divulgazione della musica bandistica». L’associazione organizza anche la Scuola di musica e l’annuale Concorso internazionale per giovani strumentisti.

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In copertina, il maestro Franco Brusini e qui sopra l’intera orchestra di fiati “Euritmia”.

A Savorgnano c’è “Art in Tor” una nuova proposta dopo la Quarte d’Avost coronata a Povoletto dagli spettacolari fuochi

(g.l.) Non si è ancora spenta l’eco della “Quarte d’Avost” di Povoletto, i cui festeggiamenti sono stati conclusi martedì sera da un grandioso e applauditissimo spettacolo pirotecnico, che nella frazione di Savorgnano si è appena alzato il sipario su una nuova e importante iniziativa. Si tratta del Festival “Art in Tor 2024” organizzato dai Guardiani del Torre in collaborazione con le associazioni locali e con il Club per l’Unesco di Udine.

La manifestazione ha preso il via nel tardo pomeriggio di ieri con la cerimonia inaugurale, seguita al calare della notte dai Racconti attorno al fuoco con Paolo Paron e Teresa Pitton con gli intermezzi d’arpa di Luigina Feruglio e le danze spontanee di Elisabetta Spagnol. Numerose le iniziative per le giornate di oggi, domani e domenica, quando la manifestazione giungerà al termine. Tutte avranno luogo nel Parco “Tra le Tôr e lis Culinis” dove ogni giorno viene allestito anche un mercatino dell’artigianato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Intanto, come si diceva, è calato il sipario sulla tradizionale sagra di Povoletto capoluogo, incentrata sulla ricorrenza della Madonna della Cintura. Festeggiamenti che hanno visto collaborare la Pro Loco di Luca Beltrame con i Beni Marsure presieduti da Paolo Dallagnese. Molto apprezzata una mostra di pittura promossa nell’ambito delle numerose iniziative ideate per ricordare adeguatamente i 350 anni di vita dell’ente benefico. Il tutto coronato, appunto, dagli spettacolari fuochi artificiali che hanno cominciato a scoppiare nel cielo di Povoletto alla mezzanotte di martedì.

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In copertina e qui sopra due immagini dello spettacolo pirotecnico di Povoletto.

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