Guerra in Ucraina, dibattito a Bucarest con i friulani della Romania. Armanaschi rappresentante nella Consulta Efasce

Grande successo a Bucarest, all’hotel International, per il convegno organizzato da Efasce – Pordenonesi nel mondo sul tema “Vivere ai margini di un conflitto” con la relazione del professor Guglielmo Cevolin, docente universitario di diritto costituzionale pubblico e presidente del gruppo studi storici Historia. Per l’Efasce sono intervenuti la vicepresidente Luisa Forte ed il consigliere Angioletto Tubaro, portando il saluto del presidente Gino Gregoris. Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti di ben 13 Segretariati (articolazione territoriale dell’Efasce nel mondo) romeni, discendenti della storica emigrazione friulana in questo Paese iniziata alla fine dell’800 e proseguita fino alla vigilia della seconda guerra mondiale.


Anche durante il lungo periodo della dittatura comunista – durante la quale era proibito mantenere i contatti con l’Italia – i corregionali del Friuli Venezia Giulia hanno saputo conservare la propria identità, lingua e cultura. Contatti che sono stati ripresi, con la caduta della Cortina di ferro, all’inizio degli anni Novanta tramite il consigliere Efasce Pergiorgio Zannese.
Anche di questo si è discusso nel convegno, al quale hanno inoltre partecipato Gianni Calderone, presidente Com.It.Es (Comitati degli Italiani all’estero) della Romania e Cesare Insinsola del Patronato Inas/Cisl di Bucarest. La relazione del professor Cevolin – che ha analizzato l’attuale stato del conflitto in Ucraina e i rapporti all’interno di Nato e Ue di Italia e Romania anche a fronte di possibili escalation – è stata molto apprezzata e ha dato spunti per un intenso dibattito. Nella seconda parte della giornata di lavori ha avuto luogo un proficuo dialogo con i Segretariati nel corso del quale è emersa la volontà di dare continuità all’esperienza delle comunità friulane in Romania coinvolgendo le giovani generazioni. Inoltre, sono stati trattati alcuni problemi contingenti quali la riacquisizione della cittadinanza italiana alla quale i nostri connazionali hanno dovuto rinunciare durante il periodo comunista.
Infine, è stato illustrato il nuovo statuto dell’Efasce, in particolar modo il ruolo della Consulta dei Segretariati. Con l’occasione Giulio Armanaschi, che da oltre trent’anni anima e coordina l’attività dei segretariati rumeni, è stato indicato rappresentante della Romania nella Consulta.

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In copertina e all’interno immagini del convegno Efasce tenutosi in Romania.

Memorie di un emigrante, soldato e riformista: domani a Casarsa il diario di Gioacchino Marino Francescutti

In un libricino ha raccontato, in prima persona, la sua storia, la sua infanzia trascorsa nella campagna friulana, l’esperienza di soldato, i suoi viaggi di emigrante da San Giovanni di Casarsa fino in America speranzoso di condizioni di vita migliori. Un diario passato poi al nipote il quale, dopo averlo custodito gelosamente, ora ha deciso di condividere con tutti questa preziosa testimonianza dell’emigrazione dal Friuli verso il mondo.
Sarà presentato domani, alle 20.30, a Casarsa nella sala consiliare di Palazzo Burovich de Zmajevich “Gioacchino Marino Francescutti. Memorie di un emigrante, soldato e riformista”, edito da Efasce – Pordenonesi nel mondo quale seconda uscita della sua collana di diaristica “Testimoni” (sostenuta dalla Regione Fvg, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile). L’evento è in collaborazione con la Città di Casarsa della Delizia.
A raccontare la figura di Francescutti sarà proprio il nipote, Gioacchino Francescutti, già vicesindaco e attuale consigliere comunale, che ha permesso la conservazione delle memorie dello zio, scritte in prima persona con uno stile vivido e ricco di spunti di riflessione. Un’esistenza segnata dalle esperienze forti della guerra e dell’emigrazione, fino alla decisione di tornare stabilmente nella sua San Giovanni, che lui chiama “terra dei fiori e del sole”. “America ricca di moneta ma povera di umanità, vale più un giorno nella terra dei fiori e del sole che mille anni nella terra della carne a volontà”, scrisse infatti nel suo diario.
A dialogare con Gioacchino Francescutti sarà Elena Marzotto che assieme alla vicepresidente di Efasce Luisa Forte ha curato il volume. La stessa Forte interverrà per presentare il progetto editoriale “Testimoni Memorie, diari e biografie di emigranti della Destra Tagliamento”. Interventi di saluto a cura del sindaco Claudio Colussi e del presidente di Efasce Gino Gregoris. Ingresso libero.

FamigliAmo, molto prezioso
il servizio di preaccoglienza

La conclusione dell’anno scolastico 2024-25 porta anche la fine del servizio di preaccoglienza nelle scuole dell’Istituto comprensivo di Casarsa della Delizia da parte dei volontari dell’associazione FamigliAmo. Si tratta di 26 volontari, chi da più o meno tempo pensionato o veterani del servizio, che a turno quotidianamente in questi mesi hanno accolto ragazze e ragazzi che arrivano di buon orario nella scuola primaria di Casarsa e San Giovanni e alla secondaria di primo grado di Casarsa. Un modo per aiutare le famiglie che non avrebbero la possibilità di accompagnare i figli a scuola all’orario di apertura. Il presidente Pietro Fabris coadiuvato da Sonia Tonnellotto, Nadia Bottiglia e Mara Colussi dal 2018 coordinano questo gruppo di volontari, che per la fine dell’attività si è ritrovato per una serata in compagnia.
“Un contributo davvero prezioso – ha affermato il sindaco Claudio Colussi – quello che ogni giorno i volontari di FamigliAmo danno all’intera comunità, garantendo un servizio importante in ambito scolastico con disponibilità, gentilezza e attenzione alle esigenze dei più giovani. A nome dell’Amministrazione comunale ringrazio loro e l’associazione per quanto d’importante fanno con grande generosità”.
Da ricordare come FamigliAmo svolga anche una serie di iniziative per le famiglie in collaborazione con il Progetto giovani e l’Amministrazione comunale e più recentemente di come si sia concretizzata la collaborazione con la scuola materna Sacro Cuore di Casarsa.

Scuola, bilancio positivo
per il sostegno pomeridiano

Si è chiuso l’anno scolastico 2023-2024 con un bilancio positivo per il Ssep ovvero il Servizio di Sostegno Socio Educativo Pomeridiano che ha coinvolto ben 80 minori del Comune di Casarsa della Delizia. Il servizio, in carico al Servizio Sociale dell’ambito territoriale “Tagliamento”, è affidato alla Cooperativa Sociale “Il Piccolo Principe” con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo Pier Paolo Pasolini, del Comune di Casarsa e dell’associazione di volontariato Il Noce.
Le attività di doposcuola sono state festeggiate con un grande momento di incontro multicolore per gli studenti delle scuole primarie e delle scuole medie frequentanti il servizio, le loro famiglie ma anche gli insegnanti referenti, l’assessore alla politiche sociali, il presidente del Noce, gli educatori e i volontari. I bambini delle scuole primarie hanno avuto la possibilità di giocare a tennis e a bocce al centro sportivo di Casarsa, mentre gli alunni delle medie si sono ritrovati nella sede del Progetto Giovani, per giocare a piccoli tornei di giochi in scatola o giochi sportivi nel giardino del centro di aggregazione.
“Anche quest’anno abbiamo voluto festeggiare insieme a tutti i nostri ragazzi e ai loro genitori, la fine del doposcuola – ha affermato Luigino Cesarin, presidente della cooperativa Il Piccolo Principe di Casarsa nonché coordinatore del Servizio -. Ringraziamo di cuore le associazioni locali di bocciofila e di tennis che hanno permesso ai nostri bambini di sperimentare questi due bellissimi sport e cogliamo anche l’occasione per ringraziare i tanti volontari, quest’anno più di una trentina, che si sono dati da fare per aiutarci in questo servizio così importante per la nostra comunità”.
Il Ssep (Sostegno Socio Educativo Pomeridiano) è un servizio storico per la comunità casarsese: attivato dall’associazione Il Noce 38 anni fa è diventato in seguito un servizio comunale con la compartecipazione di servizi sociali, scuole, cooperativa e associazione ed ha l’obiettivo di sostenere e supportare i ragazzi in un percorso verso l’autonomia nello studio e nell’acquisizione di competenze sociali e relazionali. Quest’anno scolastico, sono stati 80 gli iscritti al servizio ovvero 43 alunni delle scuole primarie e 37 delle scuole secondarie di primo grado. Il servizio si è svolto per le scuole primarie nella sede dell’associazione di volontariato Il Noce e nella sede del Centro sociale in via Mantegna a San Giovanni nei pomeriggi di martedì e giovedì e il sabato mattina (per gli studenti a tempo pieno). Per le scuole secondarie di primo grado, il doposcuola si è svolto 3 giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) sempre in entrambe le sedi. Oltre alle quattro educatrici, vi è un coordinatore e i tanti volontari che si avvicendano nei pomeriggi con i bambini.
“La festa finale è stato un bellissimo momento di condivisione – ha aggiunto Cesarin – e le famiglie, come da tradizione, hanno potuto partecipare al concorso “Un mondo in tavola”. Ogni anno viene chiesto alle famiglie di preparare un piatto tipico che così viene assaggiato da tutti per conoscere meglio, anche attraverso il cibo, le diverse tradizioni e culture. È stata anche l’occasione per salutare i ragazzi che hanno frequentato la terza media – ha concluso -, augurandogli di volare in alto. Qualcuno di loro aveva le lacrime agli occhi perchè per lui si chiudeva la sua frequentazione al Ssep e questo è indice del valore e del vissuto di questi ragazzi. Un segnale che ci ha molto commosso e reso orgogliosi: significa che questi bambini e ragazzi si trovano davvero bene e hanno avuto un’ottima esperienza e risposta da questo servizio”.

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In copertina, la bella fotografia d’epoca con cui si presenta il diario del casarsese Gioacchino Marino Francescutti.

Efasce di Madrid e Barcellona dalla transizione ecologica al digitale. Boer e Rambaldini sono i nuovi leader

Luca Boer, originario di Tamai di Brugnera, è il nuovo presidente del Segretariato di Madrid, mentre Andrea Rambaldini, di Prata di Pordenone, è il nuovo presidente del Segretariato di Barcellona: questa la nuova organizzazione in Spagna di Efasce – Pordenonesi nel Mondo che proprio a Barcellona ha tenuto a fine aprile un convegno assieme ai corregionali espatriati del Paese Iberico intitolato “Vivere e lavorare in Europa nel tempo della transizione ecologica e digitale: l’esperienza in Spagna”. Al termine dei lavori sono avvenute le nomine dei due presidenti.

“Il convegno – ha raccontato Gino Gregoris, presidente Efasce – è stato l’occasione per riflettere sul concetto di “migrante”, superando la visione tradizionale di persona che si sposta solo per necessità e ragionando sul nuovo termine di espatriati. Si è invece valorizzato il concetto di migrante come individuo che si trasferisce all’estero per diverse ragioni, tra cui l’esperienza personale, scolastica e professionale. La nostra attenzione si è concentrata in particolare sull’Europa e sui giovani, considerando la generazione Erasmus come propulsore per la creazione di un’unità di valori e propositi europei”.
“Abbiamo quindi ragionato – ha aggiunto Luisa Forte, vicepresidente Efasce – di come oltre all’assistenza sociale e culturale, Efasce sia sempre più una rete di opportunità, esperienze e formazione per i corregionali all’estero. L’obiettivo è quello di creare relazioni stabili con enti istituzionali, enti culturali, educativi e business school sul territorio. L’evento ha permesso di avviare un dialogo costruttivo e di gettare le basi per una sempre più stretta collaborazione con i nostri referenti in Spagna”.


I Segretariati sono l’articolazione dell’Efasce all’estero e nell’occasione è stata presentata anche la Consulta dei Segretariati, previsto dal nuovo Statuto dell’Ente. Luca Boer, come detto originario di Tamai di Brugnera, è Ceo di una azienda che opera nelle consulenze nell’ambito della trasformazione digitale delle aziende. Vive in Spagna da quasi trent’anni. Andrea Rambaldini, appunto originario di Prata di Pordenone, è commercialista in ambito contabile e fiscale. Dopo oltre dieci anni di lavoro a Londra per importanti società di revisione contabile, trasferito in Spagna da circa due anni. Per la Spagna è anche il referente della Consulta dei Segretariati.
Insieme a loro è intervenuta, per raccontare la propria esperienza in Spagna, Daniela Scarabino. Originaria di Pordenone, è Booking & Company manager di una delle più importanti compagnie teatrali spagnole. Vive in Spagna da vent’anni. Al convegno presenti corregionali espatriati di Barcellona e Madrid. In collegamento da Murcia Maria Chiara Ponga originaria di Trieste, ma i cui genitori vivono a Cordenons, e da Santa Cruz Tenerife Lucio Marrone, campione di hockey a rotelle e già giocatore del Pordenone, oggi amministratore di due aziende, consigliere del Comites e del Consolato di Arona.

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In copertina, Gino Gregoris con Luca Boer; all’interno, i partecipanti al convegno Efasce, il presidente con Andrea Rambaldini e corregionali in Spagna.

Alluvioni in Brasile, Efasce Pordenone avvia una raccolta di fondi per aiutare i friulani del Rio Grande do Sul

I loro avi erano partiti da Pordenone e dal resto del Friuli occidentale in cerca di una nuova vita, ora loro hanno perso tutto: grave la situazione nello Stato brasiliano del Rio Grande do Sul, a causa di una serie di alluvioni che hanno portato a centinaia di morti e dispersi, milioni di sfollati e danneggiamenti, con molte cittadine ancora isolate. Qui, terra storicamente di emigrazione dal Nordest d’Italia, vivono tanti nostri corregionali, diversi dei quali parlano il “talian”, lingua locale riconosciuta dallo Stato e basata su veneto e friulano.


Con loro il presidente di Efasce – Pordenonesi nel Mondo, Gino Gregoris, si è prontamente messo in contatto attraverso Argel Rigo, coordinatore Efasce per il Brasile, e scrivendo loro un commosso messaggio. Efasce ha anche avviato una raccolta fondi per rispondere alle esigenze dei corregionali che hanno bisogno ora di diverse cose. Per cui chi volesse contribuire può versare un contributo al c/c intestato a: Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti Iban IT56S0835612500000000009175 Causale: “Alluvionati Brasile RS”. Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile.
«State affrontando una immane tragedia e noi vi siamo vicini con il cuore e con il pensiero – ha affermato Gregoris scrivendo ai corregionali in Brasile -. Vogliamo essere vicini a voi cari amici dell’Efasce, ma anche a tutta la popolazione che in questo momento sta soffrendo per la perdita dei loro cari, delle loro case e del loro lavoro. Mi consola soltanto il fatto che, dai vostri messaggi che ho letto, ho capito che la speranza è ancora viva, ma ancora più viva è la forza ed il coraggio di ricominciare a lavorare e lottare per superare questo momento così difficile. Vi scrivo in concomitanza con il 6 maggio, anniversario del terremoto che nel 1976 ha colpito il nostro Friuli. Colpito ma non battuto. Con la volontà, la tenacia, la forza dei friulani siamo riusciti a ricostruire la nostra amata terra. Sono sicuro che voi, discendenti di questo popolo e discendenti delle genti venete, troverete la forza per lasciarvi alle spalle questo doloroso momento». Altri messaggi di sostegno sono arrivati dal Segretariato Efasce di Montevideo-Uruguay, Segretariati in Argentina e dagli altri Segretariati del Brasile.

 Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti Iban IT56S0835612500000000009175 Causale: “Alluvionati Brasile RS”. Banca di Credito Cooperativo Pordenonese e Monsile.

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In copertina e all’interno immagini delle zone alluvionate in Brasile.

“Testimoni Efasce”, questa sera il Diario di Giacomo Maniago arriva a Valvasone

Grazie all’ospitalità della Fondazione Opera Colledani Bulian, l’Efasce-Pordenonesi nel mondo presenterà oggi, alle 18, nella sala polifunzionale della Fondazione stessa, in Borgo Sant’Antonio 9 a Valvasone, il libro “Diario di un friulano alla campagna di Russia”. Si tratta delle memorie dell’arzenese Giacomo Maniago, detto Toci, che l’Efasce ha scelto per inaugurare la nuova collana “Testimoni”, iniziativa editoriale in cartaceo e digitale con la quale si vuole divulgare memorie, diari e biografie di emigranti del Friuli occidentale. L’iniziativa editoriale è sostenuta dalla Regione Fvg, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile.

Passatempo e Forte a Cordenons.


Maniago negli anni Venti emigrò con la famiglia in Francia, Paese che lasciò chiamato alle armi nella Tredicesima batteria di artiglieria alpina e in cui però tornò a vivere dopo la guerra. La sua dura esperienza si svolse in alcune delle zone che oggigiorno sono di stretta attualità a causa della guerra in corso in Ucraina. Sono state la figlia Catherine, residente in Francia, e la nipote Paola Cristina Ornella a permettere con la loro collaborazione il recupero del diario dell’emigrante e la pubblicazione.
Il programma della presentazione vedrà i saluti di Enzo Gisonni, presidente della Fondazione Opera Colledani Bulian, e di Gino Gregoris, presidente di Pordenonesi nel mondo. A seguire Luisa Forte, vicepresidente Efasce, illustrerà il progetto Testimoni e la forma narrativa del diario. Il contesto storico delle memorie di Maniago – presentate anche a Cordenons – sarà fornito dal professor Paolo Strazzolini. Infine, Michela Passatempo darà vita al libro leggendone alcuni passi. Saranno presenti anche i giovani concittadini del reduce. Infatti,Il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Meduna Tagliamento, Andrea Amidei, ha accolto con favore l’idea di invitare alla presentazione del diario i ragazzi di seconda e terza della secondaria di primo grado. Inoltre, il volume è stato distribuito agli insegnanti di lettere e agli alunni.

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In copertina, una rara immagine dell’arzanese Giacomo Maniago.

Pordenonesi nel Mondo, trasferta a Barcellona di Gregoris e Forte per dare vita a due nuovi Segretariati Efasce

Trasferta a Barcellona per i vertici di Efasce – Pordenonesi nel Mondo: oggi, 27 aprile, in una moderna sala convegni della città vecchia, ci sarà un incontro con i corregionali che vivono in Spagna e protagonisti dell’emigrazione più recente. Assieme a loro si metteranno in posa i primi “mattoni” per la costituzione dei nuovi Segretariati (articolazione dell’Efasce all’estero) di Madrid e Barcellona.

Luisa Forte e Gino Gregoris.


«A Dubai, Parigi e Londra – spiegano il presidente Gino Gregoris e la vicepresidente Luisa Forte – abbiamo già avviato un percorso simile con incontri assieme ai corregionali che più recentemente hanno lasciato il Friuli Venezia Giulia, innestandoci su Segretariati esistenti o avviandone di nuovi. Questo perché, fermo restando il prezioso rapporto con gli esponenti dell’emigrazione storica come testimoniato dal viaggio dell’anno scorso in Sudamerica, siamo convinti che vada in parallelo potenziato il dialogo con i giovani, confrontandosi anche con le loro esigenze. Per questo, la visita a Barcellona vedrà anche un convegno per ragionare su vari temi, come quello del vivere e lavorare in Europa nel tempo della transizione ecologica e digitale».
I partecipanti si ritroveranno oggi al Tech Barcelona Pier03 della Ciutat Vella. Dopo i saluti del presidente Gregoris è in programma un momento di confronto libero sulle esigenze dei corregionali di Spagna moderato dalla vicepresidente Forte. Quindi, dialogo sul tema “Vivere e lavorare in Europa nel tempo della transizione ecologica e digitale: l’esperienza in Spagna” con interventi dei seguenti corregionali che racconteranno la propria esperienza di vita e lavoro nel Paese iberico:
Luca Boer, originario di Tamai di Brugnera, è consulente in ambito trasformazione digitale delle aziende.
Daniela Scarabino, originaria di Pordenone, è booking & company manager di una delle più importanti compagnie teatrali spagnole.
Andrea Rambaldini, originario di Prata di Pordenone, opera in ambito finanziario e business management.
Infine, l’istituzione formale dei Segretariati di Madrid e di Barcellona e la designazione dei rispettivi presidenti. A chiudere la giornata la presentazione dei progetti Efasce e dell’organo della Consulta dei Segretariati, previsto dal nuovo Statuto dell’Ente. A seguire, la designazione del referente per la Spagna.

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In copertina, una panoramica di Barcellona con al centro la Sagrada Familia.

“La Città Diffusa”, a Pordenone al via la mostra Efasce dei concittadini nel mondo e degli studenti del Liceo di Cordenons

Inaugurata ufficialmente a Pordenone la mostra “La Città Diffusa” dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti che fino al 4 aprile, al Museo Civico d’Arte, vedrà in esposizione le opere di sette artisti “Pordenonesi nel mondo” che hanno lasciato la regione per vivere e lavorare all’Estero, ma che ora vi tornano con le proprie creazioni. A essi si affiancano le opere degli studenti del Liceo Artistico “Galvani” di Cordenons con la loro personale lettura artistica della città.
Nel vernissage sono intervenuti Gino Gregoris, presidentedi Efasce, Enrico Quattrin, dirigente del “Galvani”, e Alberto Parigi, vicesindaco e assessore alla Cultura Comune di Pordenone. Come momento di avvio della mostra, hanno firmato per primi il pannello dedicato ai pensieri dei visitatori. Attraverso l’arte Pordenone si collega al Mondo e il Mondo arriva a Pordenone, coinvolgendo anche i giovani: questo il messaggio che tutti gli interventi hanno sottolineato.


Anna Grazia Giannuzzi, viceprefetto vicario, ha invece portato il saluto del prefetto Domenico Natalino Manno. Gregoris ha anche letto il messaggio inviato da Pierpaolo Roberti assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione. Presenti anche Michela Zin, direttore Fondazione Pordenonelegge, Loris Zancai Mucignat, assessore cultura del Comune di Cordenons, Ester Filipuzzi, assessore alla cultura del Comune di Spilimbergo, Alberto Gottardo assessore sport e associazionismo del Comune di Sacile, Giovanni Mauro Dalla Torre, delegato vescovile per la Cultura della Diocesi di Concordia Pordenone. Ringraziati per la vicinanza al progetto i consiglieri regionali Lucia Buna, Andrea Cabibbo e Markus Maurmair. Presenti anche i membri del consiglio direttivo Efasce e degli uffici.
Il progetto di Efasce è stato realizzato con il finanziamento di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, Comune di Pordenone, Camera di Commercio di Pordenone-Udine e con la collaborazione del Liceo Artistico Galvani di Cordenons, Fondazione Pordenonelegge e lo stesso Comune di Pordenone (che ha messo a disposizione la prestigiosa sede del Museo Civico).

Espongono per i Pordenonesi nel Mondo: Eugenio Belgrado (Vienna, Artista visivo); Elisabetta Calabritto (Londra, Graphic designer e illustratrice); Alessandro Cipolat (Londra, Graphic motion designer); Martina Del Ben (Berlino, Urban & social designer); Antonio Massarutto (Cortona, Scultore e designer); Marco Monti (New York, Post-production artist and professor); Luca Pascotto (Parigi, Esperto di mobilità e fotografo).
Espongono per il Liceo Galvani studenti Classi delle classi 3E e 5E: Andrea Busacca, Sara Contardi, Davide Giroldo, Stella Kasa, Kevin Marongiu, Agata Mascarin, Alessia Mattei, Valeria Miotto, Vittoria Nimis, Elisa Raccanelli, Giulia Simola, Filip Stamenkovski, Enrico Stolfo, Elena Tarabocchia, Clara Bano, Ingrid Basili, Mary Beduz, Claudia Bertoldo, Caterina Boz, Martina Celeprin, Anna Cisilino, Matthias De Piero, Salima Filipetto, Adrian Daniel Garbea, Arianna Latino, Meri Llanaj, Martina Celeprin, Denise Marcolin, Michelle Mariuzzo, Alexander Marra Dalles, Asia Mozzon, Celeste Petozzi, Matilde Piccinato, Nicole Piga, Nicole Rodella, Aurora Tranquilli, Iris Truccolo, Cristian Pezzutti. La grafica di Denise Marcolin è quella ufficiale della mostra.
Progetto artistico della mostra a cura di Arianna Grosso (Abu Dhabi, Cultural manager). Curatela della mostra a opera della professoresse Moira Piemonte, Sara Marzari e Edi Zanet assieme alla segreteria Efasce con Michele Morassut.

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In copertina, l’intervento del presidente Gregoris ieri durante la cerimonia a Pordenone; all’interno, il gruppo degli artisti e altre immagini dell’inaugurazione.

(Foto Elisa Caldana)

Nel nuovo logo di Efasce le radici e il futuro: alla festa degli auguri debutta la “Officina delle idee”

Tempo di auguri natalizi per l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti: si è rinnovato, infatti, il tradizionale appuntamento per i soci e corregionali rientrati dall’estero per il periodo delle feste di fine anno nello Spazio 47 a Pordenone. Con l’occasione è stato presentato il concorso “Officina di Idee” con il quale vedrà la luce nei primi mesi del 2024 il nuovo logo dell’Ente. A portare i saluti dell’Efasce e del presidente Gino Gregoris è stato il consigliere Angioletto Tubaro, che ha anche ringraziato Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone per il sostegno alle attività e progetti dell’ente. In sala anche altri membri del consiglio, presente pure l’assessore pordenonese Morena Cristofori, che nel suo saluto ha rimarcato l’importanza delle eccellenze locali nel mondo e il ruolo fondamentale di Efasce. In platea corregionali da Regno Unito, Francia, Spagna e Germania nonché da altre parti d’Italia.
L’iniziativa del bando per il logo mira a definire un emblema nuovo e distintivo, che dovrà rappresentare, comunicare e identificare i “Pordenonesi nel mondo” e i valori di Efasce, realtà storica fondata nel 1907: il nuovo logo dovrà sia raccontare le radici sia, allo stesso tempo, lo sguardo verso il futuro. Il progetto vede la collaborazione del Liceo Artistico Statale Galvani di Cordenons e della web agency Alea. Il bando sarà aperto il 15 gennaio a mezzogiorno e durerà fino al mezzogiorno del 15 marzo. Info su www.efasce.it

Info su www.efasce.it

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In copertina e all’interno due immagini dell’incontro tenutosi a Pordenone.

San Vito al Tagliamento, oggi Efasce porta al Liceo Le Filandiere l’esperienza di due giovani emigrati

Ritornare nel proprio liceo per raccontare agli studenti di oggi la propria esperienza professionale e di vita all’estero: oggi, 22 dicembre, al Liceo Le Filandiere di San Vito al Tagliamento, grazie alla collaborazione della Dirigenza scolastica, arriva il progetto E-Lab dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti-Pordenonesi nel mondo. Si tratta di un incontro di orientamento dedicato agli alunni delle classi quarte e quinte che ascolteranno le esperienze di due corregionali che operano all’estero: Roberto Ortolan ed Eleonora Cecco.

Roberto Ortolan


Proprio Eleonora Cecco ha frequentato Le Filandiere e dopo la laurea all’Università di Trieste, master e specializzazioni, ora lavora a Parigi in una grande maison dopo aver trascorso diversi anni nei Paesi Arabi in qualità di responsabile marketing per prestigiose case di alta moda europee. Il suo intervento sarà rivolto a studenti interessati ad intraprendere un percorso di studi in lingue, relazioni internazionali, marketing e comunicazione.
Roberto Ortolan, originario di Pasiano di Pordenone, è un ingegnere meccanico che vive a Coventry (Regno Unito). Dopo la laurea nella sede di Pordenone dell’Università di Udine, master al Politecnico di Torino ed esperienze in Germania, dal 2020 lavora in Inghilterra nello sviluppo e progettazione di sistemi per veicoli ibridi ed elettrici. Il suo intervento è rivolto a studenti interessati ad intraprendere un percorso di studi in ingegneria meccanica/elettronica.
«Con questo incontro – spiega Luisa Forte, insegnante al liceo Le Filandiere nonché vicepresidente di Efasce – vogliamo dare utili consiglio agli studenti facendo ascoltare dalla loro viva voce le esperienze all’estero di quelli che potrebbero essere le loro sorelle e i loro fratelli maggiori. Corregionali che fanno parte dei Segretariato Efasce e che si distinguono per l’eccellenza dei loro risultati professionali in diversi ambiti. Grazie alla Dirigente scolastica Carla Bianchi per l’opportunità e la collaborazione a questo progetto che proporremo anche ad altre scuole secondarie di secondo grado».

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In copertina, Eleonora Cecco che attualmente lavora a Parigi nel campo della moda.

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Incanto di Natale
anche nel weekend

Non si fermerà neanche durante le festività Incanto di Natale, nuovo calendario natalizio del Comune di San Vito al Tagliamento: il terzo fine settimana vedrà casette enogastronomiche aperte in piazza del Popolo non solo la vigilia, ma anche il giorno di Natale e a Santo Stefano, oltre a numerosi concerti per tutti i gusti. Inoltre, in piazza varie attività per bambini lungo le giornate con animazioni e laboratori, senza dimenticare il Luna Park in piazza Stadtlohn. Dopo le applaudite proposte di ieri, oggi, dalle 8 alle 14, Mercato cittadino. In piazza del Popolo dalle 16.15 Tutti con il naso all’insù… arriva Babbo Natale! Apertura Casette alle 17. Alle 21 Concerto Live Royal Band – It’s Christmas time, mentre all’Auditorium Zotti cinema con la Pro Loco “Napoleon”. Domani, alle 10.30, apertura Casette di Natale. Alle 17 Concerto Vous Dal Tilimint e Piccolo Coro della Polifonica Friulana Jacopo Tomadini: Cantiamo al Natale: oggi un tempo! – in chiesa a Ligugnana. Alle 21 in piazza del Popolo Concerto AlterEgo, mentre all’auditorium Zotti ancora cinema. Domenica 24 dicembre, alle 10.30, apertura Casette di Natale in piazza del Popolo, dove dalle 18 alle 24 ci sarà lo speciale concerto natalizio Dj Rossini + Ivan Medini – Music Show.

Con Efasce grande festa a Buenos Aires per l’inaugurazione della ristrutturata Casa della Provincia di Pordenone

Inaugurata dopo i lavori di ristrutturazione a Buenos Aires, in via Campo Salles numero 2250 (quartiere di Nuñez), la Casa della Provincia di Pordenone, punto di riferimento per i corregionali che vivono nella capitale dell’Argentina. Con l’occasione Gino Gregoris, presidente Efasce (Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti)-Pordenonesi nel mondo, assieme ai rappresentanti della locale comunità di corregionali Efasce, ha svelato una targa dedicata alla Fondazione Friuli che ha finanziato i lavori di recupero e monsignor Giuseppe Pellegrini, vescovo di Concordia Pordenone, ha benedetto gli intervenuti alla cerimonia e le opere realizzate. A svelare la targa assieme a Gregoris, Assunta Poletto moglie di Pietro e Susanna Scian, figlia di Davide. Ricordiamo che Davide Scian, all’epoca presidente Efasce Argentina, e Pietro Poletto 40 anni fa anticiparono i soldi per l’acquisto dell’immobile.

Contestualmente, si sono svolti i lavori del Convegno Efasce del Sudamerica con corregionali provenienti, oltre che dall’Argentina, anche da Uruguay e Brasile. A comporre la delegazione Efasce oltre a Gregoris anche la vicepresidente Luisa Forte e il consigliere referente per il Sudamerica Diego Comuzzi. È stata anche l’occasione per celebrare gli oltre 40 anni di attività della Casa della Provincia di Pordenone, vero e proprio polo della cultura italiana e regionale.
Ricordiamo che nel 1982 l’allora presidente di Efasce Pordenone don Emilio Alfier mandò il consigliere Piero Biasin in missione in Argentina per costituire il Segretariato. Qui ad accoglierlo ci fu Giuseppe Perin di Caneva che indicò nell’ingegnere Davide Scian (originario di Cordenons, scomparso nel 2005) la persona adatta, che divenne il primo presidente argentino (e successivamente dell’intero Sudamerica). A quel punto fu impellente la necessità di trovare una sede all’Efasce Argentina e raccogliendo i fondi tra gli emigranti, nel 1988 si potè acquistare questa dimora. L’atto di compravendita della sede è stato fatto a nome del presidente Davide Scian, Odolino Boer (deceduto anch’egli) e Pietro Poletto, che, come detto, anticiparono i soldi per l’acquisto in quanto l’Ente non era ancora riconosciuto. L’acquisto della casa è testimoniato da una foto d’epoca in cui si vedono Pietro Poletto, Davide Scian, Assunta Poletto e Ida Formaggin. In seguito il passaggio di proprietà avvenne con il riconoscimento dell’Ente e l’Atto di donazione all’Efasce Argentina.

La Provincia di Pordenone, a cui fu intitolata, si assunse gli oneri relativi alla gestione e con un contributo del Comune di Pordenone e del Mobilificio Presotto di Maron, la Casa venne ampliata per ricavare un salone capace di accogliere 100 persone. Inaugurarono la casa con Scian il presidente dell’Efasce Riccardo Tomè e il senatore Bruno Giust. Con loro una decina di sindaci della Provincia di Pordenone, Mario Del Bosco e don Emilio Alfier. Successivamente, visitarono negli anni successivi durante i loro mandati i presidenti della Provincia Alberto Rossi ed Elio De Anna.
Ora, come detto, grazie alla Fondazione Friuli, è stata intrapresa una profonda opera di ristrutturazione che ha interessato la facciata e il cortile d’ingresso, il portico e il giardino, salone e tetto. Efasce Argentina nel 2022 vi ha celebrato con un evento i 40 anni della sua fondazione.

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In copertina, il vescovo Pellegrini e il presidente Gregoris dinanzi alla targa di “Casa Pordenone”; all’interno, due momenti della inaugurazione e due belle foto ricordo della festosa cerimonia.