Efasce, già oggi i primi emigranti: a Pordenone la cena di benvenuto

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45mo Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma da 22 al 24 luglio tra Pordenone (luogo di accoglienza degli emigranti che torneranno nella terra d’origine) e Casarsa della Delizia (dove, in omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e del luogo dove lo stesso Ente è sorto nel 1907, si terranno i lavori). Dopo due anni in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a una versione online per i corregionali che non potevano raggiungere il Friuli Venezia Giulia, si tornerà finalmente in presenza, con l’arrivo già oggi dei primi ospiti. In totale ci saranno rappresentanti di 16 Paesi.

Gino Gregoris


«Un titolo – afferma il presidente di Efasce, Gino Gregoris – che raccontando il presente ci permette di non dimenticare il passato e di guardare allo stesso tempo al futuro: accoglieremo nuovamente sia i testimoni dell’emigrazione storica, con i discendenti di seconda e terza generazione, sia le molte persone che ancora oggi continuano a lasciare la regione cercando nuove opportunità professionali e inseguendo sogni di vita. Un mondo, quello dell’emigrazione, raccontato nei suoi versi in lingua friulana anche da Pier Paolo Pasolini, al quale tributeremo omaggio a cento anni dalla nascita. Riabbracciare di persona i nostri amici provenienti da varie parti del mondo sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è effettivamente iniziata, a San Giovanni di Casarsa nel 1907».
L’Incontro Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile. Questo il programma:

Domani 15 luglio, alle 10.30, Loggia del Municipio di Pordenone accoglienza da parte dell’amministrazione comunale dei partecipanti ai progetti sostenuti dalla Regione Fvg “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie.
Arriveranno, per una settimana di scoperta del territorio del Friuli occidentale (e non solo) da cui partirono i propri avi 14 giovani da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela per il progetto “Alla scoperta delle proprie radici 2022”. Sono invece 6 le famiglie, per un totale di 15 persone provenienti da Australia, Brasile, Canada, Uruguay e Usa per il progetto “Destinazione Fvg”.
I partecipanti questa sera parteciperanno a una cena di benvenuto.

Venerdì 22 luglio, alle 17, nella sala consiliare del Comune di Pordenone accoglienza dei corregionali all’estero e dei rappresentanti dei Segretariati Efasce (che sono le suddivisioni territoriali di contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti).
Sabato 23 luglio l’Incontro vero e proprio con ingresso su invito fino esaurimento posti. Dalle 9.30 nella sala consiliare della Città di Casarsa della Delizia a Palazzo Burovich de Zmajevich saluto delle autorità, speech del presidente Efasce Gino Gregoris, interviste, testimonianze e video saluti dei Corregionali all’Estero. Seguirà buffet al ristorante Posta. Pomeriggio dedicato alla scoperta delle memorie e itinerari pasoliniani a Casarsa e dintorni.
Domenica 24 luglio, alle 10, nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, a Casarsa, Messa presieduta dall’arcidiacono monsignor Dario Roncadin. Seguirà la deposizione di una corona d’alloro al monumento ai Caduti e alle 12.30 alla Casa degli Alpini di San Giovanni di Casarsa il pranzo comunitario. A seguire i saluti e l’appuntamento al prossimo anno.

Il direttivo Efasce.

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In copertina, lo storico palazzo municipale di Pordenone con la sua loggia.

 

Efasce, un fotografo di Pordenone racconta vita e lavoro a New York

Prosegue con una puntata a New York tra fotografia e arte la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di video interviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.
Domani, 6 giugno, alle 18 al centro dell’intervista Marco Monti, classe 1985 originario di Pordenone, dove ha frequentato il liceo economico aziendale al Don Bosco. Dopo la laurea in cinema all’Università La Sapienza di Roma, grazie a un’esperienza professionale con il Ministero dei Beni culturali arriva 13 anni fa a New York, dove ha una serie di esperienze professionali in studi fotografici nelle immagini still life per grandi marchi. La pandemia diventa l’occasione per lanciarsi in un progetto personale e così dal marzo 2021 assieme a Mina Ok, originaria della Corea del Sud, ha fondato lo studio M+M. Tra i loro lavori più recenti il Met Gala, uno degli eventi più fashion degli Usa. Oltre al lavoro, racconterà la sua vita nel quartiere di Brooklyn e il suo rapporto con le radici pordenonesi.
La puntata andrà in onda sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo: il presidente dell’Ente Gino Gregoris, la vicepresidente Luisa Forte e Michele Morassut della segreteria Efasce dialogheranno dialogheranno con Marco Monti toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale.

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In copertina, Marco Monti, originario di Pordenone, domani in collegamento da New York.

 

Ecco tre nuove puntate dell’Efasce con i friulani a Londra, New York e Tolosa

Prosegue la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di video interviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli. Londra tra chitarre e viaggi, New York tra cinema e fotografia, Tolosa tra vino e aromi: queste le tappe tra fine maggio e inizio giugno.
Sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo, il presidente dell’Ente Gino Gregoris, la vicepresidente Luisa Forte e Michele Morassut della segreteria Efasce dialogheranno con i corregionali collegati da diverse parti del mondo, toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale. Ecco le prossime tre puntate.

Marco Monti

Domani 30 maggio, alle 21, aprirà questa parte del progetto Miriam Ferrarin originaria di Maniago. Dopo gli studi (ragioneria Mattiussi a Pordenone) e una prima esperienza lavorativa in regione e altre esperienze all’estero adesso lavora a Londra nella sezione finanziaria italiana della Fender, la multinazionale leader nella produzione di chitarre elettriche e acustiche. Ferrarin è anche un’appassionata di viaggi, che racconta nel suo blog Miry Giramondo, nel quale fornisce anche utili suggerimenti alle donne che vogliono viaggiare da sole, prospettiva non comune nella cultura italiana. Tra i viaggi più amati quelli nel SudEst asiatico, dove ha vissuto prima di tornare in Europa: da questo incontro è nato il suo progetto fotografico Donne del Myanmar, con cui ha già realizzato una mostra a Londra.

Lunedì 6 giugno, alle 18, al centro dell’intervista Marco Monti, originario di Pordenone. Dopo la laurea in cinema a La Sapienza di Roma, grazie a un’esperienza professionale con il Ministero della cultura arriva a New York, dove ora lavora nelle fotografie still life per grandi marchi del lusso. Insieme a Mina Ok, originaria della Korea del Sud, ha fondato lo studio M+M.

Lunedì 13 giugno, alle 18, toccherà invece a Marco Li Calzi, nato a Venezia ma cresciuto a Pordenone. Dopo il liceo scientifico Grigoletti e un ricco percorso accademico che lo ha portato conseguire le lauree in chimica farmaceutica e in viticoltura ed enologia tra Padova, Milano e Bologna, inizia una serie di esperienze professionali in giro per il mondo. Esperienze incentrate sulla chimica degli odori e aromi, viste le sue capacità olfattive superiori alla media. Infine, l’arrivo a Tolosa, dove dal 2014 al 2019 è professore di Scienze sensoriali all’Ercole d’Ingenieurs de Purpan. Nel 2017 fonda insieme ad altri due soci Enolfactive, impresa che si occupa della formazione ad enologi e appassionati di vino. Un progetto innovativo in cui si vendono molecole di aromi nanoincapsulati i quali riproducono difetti ed aromi positivi su cui si basa la formazione all’analisi sensoriale.

Marco Li Calzi

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In copertina, la maniaghese Miriam Ferrarin che domani aprirà la serie degli incontri Efasce.

Manager dello spettacolo a Madrid: l’Efasce oggi incontra Daniela Scarabino

Prosegue la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di video-interviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.
Sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo, il presidente Gino Gregoris e Michele Morassut, della segreteria Efasce, dialogheranno con i corregionali collegati da diverse parti del mondo, toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale.
Oggi 13 aprile, alle 16, collegamento con Daniela Scarabino, production manager dello spettacolo a Madrid. Di Pordenone, dopo gli studi universitari tra Udine e Genova (una laurea come interprete e traduttrice, un master in gestione della cultura), dal 2007 lavora nell’ambito dello spettacolo. Partendo dalla logistica, ora si occupa di un ampio campo di aspetti come referente di artisti e promoter, dal marketing fino alla produzione.
Daniela Scarabino ha prodotto e portato spettacoli ovunque, dal Piccolo di Milano a New York, allo show Tú sí que vales. Racconterà una parte la sua storia di pordenonese nel mondo, passata da interprete di italiano-tedesco a referente per artisti e promoter internazionali perché, come dice lei, «esistono professioni di tutti i tipi, basta inventarsele».
«I nostri corregionali – sottolinea il presidente Gregoris – ci permetteranno di capire dove sta andando il mondo del lavoro tra un’emergenza sanitaria sempre meno pressante e una situazione internazionale preoccupante. Ma sarà anche bello confrontarsi su quanto siano ancora legati alla loro terra di origine, quel Friuli Venezia Giulia da cui in tanti sono partiti senza però dimenticarlo mai».

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In copertina, la pordenonese Daniela Scarabino production manager dello spettacolo a Madrid.

Pordenone, domani riparte il dialogo dell’Efasce con i corregionali nel mondo

Al via la nuova serie di “4 Chiacchiere con…”, il format di videointerviste con cui l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone sta mantenendo vivo il legame con i corregionali all’Estero, permettendo di conoscere le storie dell’emigrazione più recente. Un progetto sostenuto da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli.  Sulla pagina Facebook “Efasce – Pordenonesi nel Mondo” e sul canale YouTube omonimo, il presidente dell’Ente Gino Gregoris e Michele Morassut, della segreteria, dialogheranno con i corregionali collegati da diverse parti del mondo, toccando vari punti, dalla vita professionale a quella personale.
Si parte domani, 4 aprile, alle 18 con l’intervista a Marco Bomben, fisico e professore associato all’Université de Paris. Originario di Pordenone, dopo il dottorato in fisica all’Università di Trieste, vive e lavora dal 2010 nella capitale francese, dove ha anche collaborato con il Cern. Il suo lavoro di ricerca lo ha portato negli anni ad approfondire le sue conoscenze nel campo della probabilità e della statistica.
Mercoledì 13 aprile, alle 16, ecco il secondo appuntamento in collegamento con Daniela Scarabino, production manager dello spettacolo a Madrid. Anche lei di Pordenone, dopo gli studi universitari tra Udine e Genova, dal 2007 lavora nell’ambito dello spettacolo. Partendo dalla logistica, ora si occupa di un ampio campo di aspetti come referente di artisti e promoter, dal marketing fino alla produzione.
«Due corregionali – sottolinea il presidente Gregoris – che ci permetteranno di conoscere la realtà professionale di due grandi capitali europee e capire dove sta andando il mondo del lavoro tra un’emergenza sanitaria sempre meno pressante e una situazione internazionale preoccupante. Ma sarà anche bello confrontarsi su quanto siano ancora legati alla loro terra di origine, quel Friuli Venezia Giulia da cui in tanti sono partiti senza però dimenticarlo mai».

Marco Bomben e Daniela Scarabino

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In copertina, il presidente dell’Efasce di Pordenone Gino Gregoris.

 

Più digitale, meno corruzione: oggi all’Irse lo spiegherà Paolo Coppola

«Un libro che prova a spiegare perché la digitalizzazione della Pa non è solo un tema amministrativo, ma una questione politica e di democrazia, che ci riguarda tutti, perché la digitalizzazione restituisce il potere ai cittadini». Parola di Paolo Coppola, uno dei maggiori esperti di digitalizzazione delle Pubbliche amministrazioni, consulente tecnico della Presidenza del Consiglio per la digitalizzazione della Pubblica amministrazione e da poco anche nel Board per l’innovazione tecnologica e trasformazione digitale del Comune di Milano.
Si intitola +Digitale -Corruzione +Democrazia” il nuovo saggio di Paolo Coppola, pubblicato da Maggioli Editore: oggi, primo aprile, con inizio alle 17.30, il libro sarà presentato a Pordenone, a Casa Zanussi (via Concordia 7), in un incontro-dibattito aperto organizzato dall’Istituto Regionale Studi Europei. L‘incontro, gratuito, aperto a tutti gli interessati, si svolgerà in presenza, come consuetudine con tutte le dovute regole e precauzioni. Informazioni e prenotazioni al www.centroculturapordenone.it/IRSE Introdurrà e condurrà l’incontro Matteo Troìa, membro dell’Irse, casarsese, segnalatosi fin da studente come Digital Champion, ha fatto quindi parte del giovane team di analisti, voluto da Paolo Coppola nella Commissione parlamentare; attualmente si occupa di Big Data Analysis in Capgemini, società multinazionale leader nei servizi di consulenza tecnologica di imprese e pubbliche amministrazioni.
«Nel libro – -spiega Paolo Coppola – ho messo quello che ho imparato in questi quindici anni di esperienza dall’Università, al Parlamento, fino al ritorno all’Università e al Ministero per la Transizione Digitale. Nei primi capitoli provo a spiegare alcuni concetti di base per chi è a digiuno di digitale. Ma ci sono anche passaggi destinati agli addetti ai lavori, utili a spiegare l’importanza di un tema che riguarda la vita di tutti. Perché qualsiasi politica può concretizzarsi solo con una burocrazia efficiente, e la trasparenza della digitalizzazione consente di tutelare i diritti delle persone».

Laureato in Scienze dell’Informazione, Paolo Coppola è Professore associato di Informatica all’Università di Udine. Assessore all’Innovazione e e-Government nel Comune di Udine, dal 2016 fino al 2018, è stato presidente della Commissione parlamentare sulla digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni. Ha iniziato a insegnare HTML al corso di laure in scienze e tecnologie multimediali quando aveva 26 anni. A 32 era direttore del centro di calcolo, a 33 professore associato. Ricercatore di informatica teorica, ha insegnato programmazione, ma anche informatica per i beni culturali e logica matematica. Visiting professor a Parigi XIII e fondatore di uno spin-off universitario che sviluppava software per dispositivi mobili già nel 2006. Pioniere degli open data in Italia, si è fatto promotore di una serie di progetti innovativi come, ad esempio, e-part per le segnalazioni dei disservizi online e openMunicipio per avvicinare i cittadini all’attività del consiglio comunale e della giunta. Alla Camera dei Deputati si è impegnato a 360 gradi sui temi dell’agenda digitale. Insieme a Stefano Quintarelli ha proposto il progetto SPID e ha fondato e promuove l’intergruppo parlamentare per l’innovazione tecnologica. Nel 2021 viene scelto come consulente tecnico della Presidenza del Consiglio per lavorare alla digitalizzazione della pubblica amministrazione insieme al Ministro per la transizione digitale Vittorio Colao.

Studenti e dipendenti pubblica amministrazione che desiderano un attestato di frequenza dovranno richiederlo al momento della iscrizione. Info bit.ly/IRSE_Anticorruzione22

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In copertina, il professor Paolo Coppola sarà oggi all’Irse di Pordenone.

 

Imprese femminili in Fvg, sono giovani e creano sempre più società di capitali

Sono giovani, creano sempre più società di capitali e hanno un peso importante nei sevizi alle famiglie, nei servizi di alloggio e ristorazione, nel primario e nel commercio. Le imprese femminili attive al 31 dicembre in Friuli Venezia Giulia sono 20.508, di cui 10.023 nel territorio di Udine (48,9%), 5.223 in quello di Pordenone (25,5%), 3.214 a Trieste (15,7%) e 2.048 a Gorizia (10%). Come ogni anno, marzo – ricorrendo anche la Festa internazionale della donna – è il mese che offre l’occasione per il Centro Studi della Camera di Commercio Pordenone-Udine di analizzare il mondo dell’economia declinata al femminile e l’andamento registrato in regione. «La nostra Cciaa – spiega il presidente Giovanni Da Pozzo – è da sempre molto attiva nel sostegno all’impresa femminile, sia attraverso iniziative di sensibilizzazione sia con specifici corsi di formazione e aggiornamento. Anche con l’accorpamento, abbiamo voluto ricostituire il Comitato imprenditoria femminile, che oggi è ampio, su entrambi i territori di Pordenone e Udine, e con rappresentanti di imprese di tutti i settori economici: un punto di riferimento che ricordiamo a tutte le imprenditrici e che aiuta la Camera a mettere in atto iniziative ad hoc per aiutare le donne a mettersi in proprio e a credere nell’attività d’impresa». Il comitato, presieduto da Cécile Vandenheede, può essere contattato a Udine al numero 0432.273508 o a Pordenone allo 0434.381602, oppure inviando una mail a segreteria.comitato@pnud.camcom.it

Giovanni Da Pozzo

(Foto Petrussi)

Natura giuridica. L’analisi dei dati evidenzia che ci sono 3.169 società di capitale femminili, il 16,1% delle società di capitale attive della regione. Come detto, sono in crescita rispetto al 2020 quando le società di capitale femminili erano 3.026 (+4,7%) e rispetto al 2019 quando si attestavano a 2.964 (+6,9%).

Cariche. A livello di cariche e qualifiche detenute nelle società di capitali, le donne al 31 dicembre 2021 ne possedevano 31.935, di cui il 53,5% come socio o socio di capitale, il 37,3% come amministratore e il 9,2% in altre cariche. I titoli posseduti da donne sono in leggera crescita rispetto al 2019 (+74) ma in lieve calo rispetto al 2020 (-59).

Caratteristiche. Le 20.508 imprese femminili attive sono in maggior misura giovanili, ossia guidate da under 35 (sono giovanili il 9,6% delle femminili contro il 6,8% delle non femminili) e straniere ossia guidate da persone di cittadinanza straniera o apolide (sono straniere il 14,5% delle imprese femminili contro il 12,8% delle non femminili). Le imprese artigiane al contrario sono in maggior misura non femminili (il 32,6% delle non femminili è artigiana contro il 25,6% delle femminili).

Settori economici. Quasi un quarto delle imprese femminili attive (4.670, 22,8% del totale) opera nel settore del Commercio all’ingrosso e al dettaglio, 3.854 (18,8%) operano nei Servizi alle famiglie (Istruzione, Sanità e Assistenza sociale…), 3.630 (17,7%) nei Servizi alle imprese (Trasporti, Informazione e comunicazione, Attività immobiliari, Attività professionali, scientifiche e tecniche…) e 3.597 (17,5%) nel settore Primario. Le restanti imprese femminili operano in Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (13,8%), nell’Industria (6,8%) e nelle Costruzioni (2,6%).

Occupazione. Fin qui la presenza femminile alla guida dell’impresa, mentre per quanto riguarda l’occupazione, l’analisi del Centro studi rimarca come nel 2020 il tasso di occupazione maschile in Fvg, pari a 75,2%, sia di 8 punti percentuali superiore a quello medio italiano per gli uomini, fenomeno che si riscontra anche per la componente femminile, dove è pari a 58,9% e supera di quasi 10 punti percentuali quello medio italiano per la componente femminile. In sintesi, per quanto riguarda il tasso di occupazione, il divario di genere a livello italiano è pari a 18,2 punti percentuali, in Friuli Venezia Giulia è di 16,3 punti.
https://www.pnud.camcom.it/statistica-e-prezzi/territorio/ricerche-analisi-settoriali-e-distretti-industriali

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Comunicazioni ingannevoli
alle aziende friulane

Ancora comunicazioni potenzialmente ingannevoli alle imprese friulane, come purtroppo accade periodicamente. Alcune ditte, infatti, hanno segnalato alla Camera di Commercio Pordenone-Udine di avere ricevuto bollettini di conto corrente con richieste di pagamento per non meglio precisati abbonamenti o iscrizioni in elenchi di imprese o pubblicazioni, che però nulla hanno a che fare con la Cciaa. Ancora una volta, pertanto, l’Ente camerale ci tiene a raccomandare le imprese, specie quelle di recente iscrizione, invitandole a porre la massima attenzione: leggere sempre accuratamente le informazioni contenute su questi bollettini e ricordare che la Camera di Commercio non richiede alcun tipo di pagamento con versamento su conto corrente. L’unico versamento dovuto è una volta l’anno ed è il diritto annuale, che va però versato solo con F24 o con Pago Pa. Altri eventuali servizi di cui fruisce direttamente un’impresa si pagano oggi con PagoPa. L’ente invita a prestare attenzione anche a eventuali telefonate con richieste di informazioni, anche riservate, sulla propria azienda. Le imprese che si trovassero in situazioni di questo genere possono sempre contattare la Camera di Commercio per verificare, chiamando l’Ufficio relazioni con il pubblico disponibile a fornire supporto e chiarimenti: 0432.273543-210 oppure via mail a urp@pnud.camcom.it. Le segnalazioni vengono poi inoltrate dalla Cciaa alle forze dell’ordine competenti per le opportune verifiche.

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In copertina, ecco la sede udinese della Camera di Commercio in piazza Venerio.

A Pordenone il “Giardino Bruno Giust” ricorderà un padre della cooperazione

Riconoscimento a uno dei padri della cooperazione del Friuli Occidentale: sabato 26 marzo, alle 11, il giardino pubblico tra le vie Carnia e Cimoliana, a Pordenone, sarà ufficialmente intitolato da parte del Comune alla memoria del senatore Bruno Giust, nel quartiere del Sacro Cuore dove egli risiedeva. Oltre all’impegno politico, che lo portò fino a Palazzo Madama, Giust nell’ambito di Confcooperative fu presidente provinciale (dal 1976 al 2000) a Pordenone, regionale del Friuli Venezia Giulia e quindi consigliere nazionale.

Luigi Piccoli


«Incarichi e riconoscimenti – commenta il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – che gli sono stati attribuiti per le sue capacità e doti umane che lo hanno sempre contraddistinto. Una persona fedele ai propri principi e sostenitore degli insegnamenti della dottrina sociale cristiana. Per questo, d’intesa con la famiglia, abbiamo proposto l’intitolazione del giardino trovando l’adesione entusiasta del sindaco Alessandro Ciriani e dell’amministrazione comunale di Pordenone».
L’intitolazione del “Giardino Bruno Giust” vedrà l’intervento delle autorità prima del simbolico taglio del nastro. L’evento rientra nel calendario di appuntamenti collegati alla ricorrenza del 70° di fondazione di Confcooperative Pordenone, avvenuta nel 1951.
Scomparso nel luglio del 2009, Bruno Giust non mancava mai di ricordare come la cooperazione non andasse vista come “terza via” tra capitalismo e statalismo, ma come risposta avanzata di democrazia economica, di sviluppo sostenibile, legata al territorio, basata sui valori e sulla dignità dell’uomo, pure all’interno di un’economia di mercato. Un’economia che non si accontenta del guadagno immediato, della massimizzazione dei profitti dei pochi a scapito dei molti, ma che contemporaneamente guarda alle generazioni future, accantonando gli utili nei fondi di riserva indivisibili che si trasmettono di generazione in generazione (estratto dal volume “Bruno Giust – l’impegno sociale e politico”, autori vari 2014).

In copertina, il senatore Bruno Giust che qui sopra, in una foto del 1999, lo vediamo in città tra Fioretti e Bagnariol di Confcooperative Pordenone assieme al ministro Fassino alla fiera Campionaria.

A Pordenone nasce una cooperativa tra i banchi dell’Istituto Mattiussi-Pertini

Quando lo spirito associativo entra a scuola e stimola a creare una cooperativa tutta interna all’istituto: è quello che hanno fatto gli studenti della classe quarta dell’indirizzo di Amministrazione, Finanza e Marketing dell’Isis Mattiussi-Pertini di Pordenone. Il tutto in forma simulata, ma rispondente ai reali passaggi che si devono seguire per l’istituzione, grazie all’intervento in classe di Confcooperative.  Gli studenti hanno scelto, tra le varie forme d’impresa, proprio la cooperativa visto che ben si adatta a promuovere i valori della democrazia economica e della partecipazione. A sostenerli in questo percorso è stata, appunto, Confcooperative che da anni promuove progetti per diffondere i valori dell’impresa cooperativa e della imprenditività nelle scuole del Friuli Venezia Giulia attraverso il servizio Educoop coordinato da Anna Quaia.

Gli studenti col presidente Piccoli.


A fare le funzioni di “notaio”, ancorché in una simulazione di come si costituisce un’impresa vera e propria, è intervenuto proprio il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli. “Fa onore a ragazze e ragazzi e all’Isis Mattiussi-Pertini aver scelto di investire tempo in questa sperimentazione – ha commentato il presidente -. Avvicinarsi fin dai banchi di scuola al modello cooperativo è importante e continueremo a sostenere con convinzione iniziative come queste. Ed è significativo che questa esperienza verrà presentata nel corso del primo evento del nostro Gruppo Giovani imprenditori che si terrà presso il Vcr Research Center a Rauscedo il prossimo 1 aprile.”
“CoopOrienta” è il nome che i giovani aspiranti imprenditori del Mattiussi-Pertini hanno dato alla cooperativa scolastica da essi costituita: l’obiettivo è promuovere attività di orientamento per gli studenti in uscita dall’istituto pordenonese, così da favorirne l’inserimento nel mondo del lavoro. In programma, all’interno del progetto, un evento destinato agli studenti delle classi quarte, dove verranno invitati a parlare ex studenti del Mattiussi e cooperatori, per raccontare i rispettivi percorsi professionali, e anche una visita a una cooperativa della zona.
Si tratta di un esempio virtuoso di collaborazione tra mondo della scuola e il mondo della cooperazione ed è significativa anche la concretezza con la quale gli studenti intendono affrontare il tema dell’orientamento post scolastico, a testimoniare l’importanza che il tema ha oggi nell’ambito della scuola.

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In copertina, il presidente di Confcooperative Pordenone Luigi Piccoli che ha sostenuto l’iniziativa.

 

Ristori Coopca, ultima settimana per le domande all’ente camerale

Ultima settimana per presentare le domande agli Sportelli Ristori Coopca appositamente attivati dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine di concerto con la Regione Fvg nelle sedi di Tolmezzo, Udine e Pordenone: il termine finale per è infatti fissato al 15 febbraio. La domanda, lo si ricorda, può arrivare o rivolgendosi fisicamente agli Sportelli oppure via raccomandata con ricevuta di ritorno o ancora via Pec.
Chi decide per la consegna a mano, avrà ingresso libero a Udine e Pordenone, a Udine lunedì e giovedì dalle 9 alle 12.30 e a Pordenone il lunedì dalle 8.30 alle 12.30. La prossima settimana, visto che il termine finale scade martedì 15, lo Sportello sarà aperto anche martedì stesso. A Tolmezzo lo sportello resta invece aperto tutte le mattine, dal lunedì al venerdì.
Per tutte le informazioni, la sezione sul sito camerale www.pnud.camcom.it è facile da trovare: è indicata da un banner evidente direttamente in homepage. L’ente ricorda anche che la competenza per le Cooperative operaie di Trieste è della Camera della Venezia Giulia ed è lì che dovranno rivolgersi gli aventi diritto.
Una volta chiusi i termini per le domande, cioè dopo il 15 febbraio e fino al 15 maggio, si svolgeranno le istruttorie e da metà maggio verranno adottati gli atti necessari agli accreditamenti direttamente sui conti correnti dei beneficiari.

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In copertina, un’immagine della sede udinese della Camera di Commercio.