Abitare sociale, territorio all’avanguardia venerdì in un convegno Asfo a Pordenone

Vivere inclusivo e nuovi modelli di abitare per una vita indipendente delle persone con disabilità. In uno dei territori all’avanguardia su questi temi a livello nazionale, si parlerà di questo oltre che di metodologie, servizi e organizzazione dell’abitare a Pordenone venerdì 12 maggio, nella sede di Confindustria Alto Adriatico dalle ore 8.30. Il convegno “Ogni casa è una storia” è organizzato da Asfo – Azienda Sanitaria Friuli Occidentale in collaborazione con Associazione Laluna impresa sociale di Casarsa della Delizia e Fondazione Down Friuli Venezia Giulia di Pordenone. Il convegno si colloca all’interno dell’omonimo progetto di Asfo sostenuto da Fondazione Friuli e Crèdit Agricole.
“Sarà un importante momento condiviso – ha spiegato Carlo Francescutti, direttore socio-sanitario di Asfo – per fare il punto sul sistema dell’abitare nel pordenonese, verranno illustrate la gestione e le metodologie legate al sistema abitare modellizzate in 20 anni di esperienza portata avanti da Fondazione Down di Pordenone e Associazione Laluna. Sarà anche l’occasione per discutere della legge regionale n. 16/2022 che definisce e aggiorna gli interventi a favore delle persone con disabilità, disponendo il riordino dei servizi sociosanitari, dei conseguenti nodi che rimangono da sciogliere e di come vorremmo mettere al servizio di tutto il territorio pordenonese l’esperienza che abbiamo maturato nel campo dell’abitare inclusivo”.
Ad aprire i lavori, Giuseppe Tonutti, direttore generale dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale, e Giuseppe Morandini, presidente di Fondazione Friuli. La parola poi passerà a Carlo Francescutti, direttore socio-sanitario Asfo, il quale parlerà del cambio di paradigma nella visione e gestione del sistema dell’abitare per le persone con disabilità passando da una logica di bisogno a quella di opportunità.
A seguire, l’intervento di Carlo Giacobini, consulente Asfo, giornalista e divulgatore sociale. A lui è affidata l’indagine sul sistema dell’abitare presente sul territorio con i capisaldi organizzativi dell’infrastruttura che oggi conta 17 appartamenti di vita indipendente nati da percorsi di propedeutica e autonomia abitativa per persone con disabilità promossi da Asfo e gestiti da Associazione Laluna e Fondazione Down Fvg. Ad oggi sono coinvolte nella rete della vita indipendente del pordenonese oltre 40 persone che non avrebbero trovato altrimenti emancipazione dalla propria famiglia e possibilità di avere un proprio progetto di vita.
Sandro Morassut, Erika Biasutti e Cinzia Paolin porteranno l’esperienza ventennale nella gestione di progetti di abitare maturata dall’Associazione Laluna e da Fondazione Down Fvg nel territorio pordenonese, unitamente alle prospettive di sviluppo e di gestione per il futuro. La presenza di Ranieri Antonio Zuttion, direttore Sc Area Welfare Asugi, sarà poi occasione di riflessione sul sistema dei servizi per l’abitare in regione e sulla legge regionale 16/2022. A chiudere gli interventi Rossella Di Marzo responsabile Servizio sociale dei Comuni – Ambito territoriale Noncello che, in rappresentanza degli Ambiti dell’area vasta pordenonese, illustrerà il punto di vista di queste istituzioni sulla riforma in materia di interventi per la disabilità apportata dalla nuova e sopracitata legge regionale. La conclusione dell’evento è prevista per le 12.30.

A Pordenone approvato all’unanimità dall’assemblea il nuovo statuto Efasce

L’assemblea soci dell’Efasce, convocata in seduta straordinaria nel centro diocesano a Pordenone, ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto dell’Ente che, dal 1907, opera a favore degli emigranti. Un’assemblea che è stata largamente partecipata: tra presenti e deleghe sono stati espressi 151 voti, mentre numerose persone nel mondo hanno seguito i lavori tramite collegamento streaming.


“Ringrazio tutti coloro che hanno accolto la nostra proposta come Consiglio direttivo – ha affermato il presidente Gino Gregoris, che ha illustrato il documento assieme al consigliere Angioletto Tubaro alla presenza del notaio Gaspare Gerardi – per un Efasce che senza dimenticare le sue radici guarda allo stesso tempo al futuro coltivando il presente. Con il nuovo Statuto abbiamo ora una definizione più attenta della nostra realtà, che nasce come Segretariato di emigrazione per la tutela dei lavoratori emigranti e ora volge il suo sguardo all’emigrazione attuale. In più abbiamo recepito dei necessari aggiornamenti normativi e dato vita alla nuova Consulta dei Segretariati”.
I Segretariati sono le suddivisioni territoriali di Efasce in contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti. La Consulta sarà l’organo che permetterà il dialogo continuo tra Segretariato e Consiglio direttivo, valorizzandone il ruolo.
Dopo questo passaggio fondamentale, Efasce con Gino Gregoris e la vicepresidente Luisa Forte e la segreteria sono al lavoro per le attività dei prossimi mesi, che culmineranno con il 46° Incontro dei Corregionali all’Estero, importante momento di ritrovo e confronto annuale che si terrà a luglio, preceduto da visite sul territorio da parte degli emigranti e loro discendenti grazie ai progetti in essere con la Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile.

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In copertina, l’intervento del presidente Gino Gregoris (all’interno, anche con Gerardi e Tubaro).

E-migrazione, a Pordenone con Efasce rivoluzione digitale sotto i riflettori

I trend del fenomeno migratorio dal Friuli Venezia Giulia verso l’Estero negli ultimi cinque anni – alle prese con la ripartenza dopo il rallentamento dettato dall’emergenza sanitaria e lo studio di possibilità di rientro in regione – al centro del focus che Efasce – Pordenonesi nel mondo proporrà sabato 15 aprile, alle 10.30, nello Spazio 47 di via Mazzini 47 a Pordenone.

Francesca Cantarutti

Matteo Troia

“E-migrazione: numeri, storie e prospettive post-pandemia” vedrà intervenire Massimo De Liva, autore del volume “Friûlout” che approfondisce questa tematica con una serie di numeri e interviste ai protagonisti, e Matteo Troìa, data scientist originario di Casarsa della Delizia, che partendo anche dalla sua esperienza personale e professionale tra Italia ed Estero proporrà una chiave di lettura del fenomeno. In collegamento da Londra ci sarà Francesca Cantarutti, business development manager originaria di Spilimbergo che racconterà aspetti professionali e personali della vita nella capitale britannica. Ingresso libero fino ad esaurimento posti e diretta streaming sul sito efasce.it e sui canali social dell’Ente. Sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Comune di Pordenone.
“Abbiamo voluto questo incontro – spiega il presidente di Efasce, Gino Gregoris – per ragionare con illustri relatori sugli scenari del presente e prossimo futuro. Ci siamo chiesti quali strategie dovrebbero adottare i nostri corregionali per affrontare le sfide imposte dalla rivoluzione digitale, per costruire il proprio futuro dentro e fuori la propria regione d’origine. Per questo l’incontro è rivolto anche agli studenti o giovani lavoratori che stanno pensando a un’esperienza all’Estero. Come Efasce, ancora una volta, vogliamo offrire un’occasione di confronto tra storia e futuro dell’emigrazione, nell’intreccio di storie di vita, esperienze professionali, fatiche e successi”.

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In copertina, Massimo De Liva autore del volume “Friûlout” sulla E-migrazione.

 

Nelle piscine di Pordenone, Cordenons e Aviano gli snack del Piccolo Principe

Le piscine Gymnasium a Pordenone, Cordenons e Aviano scelgono i distributori automatici di bevande calde e di snack rispettosi del lavoro etico EquoSolda Fvg, servizio della cooperativa sociale Il Piccolo Principe di Casarsa della Delizia. Una soluzione solidale, sostenibile e inclusiva, lanciando così un orientamento etico importante ai tantissimi sportivi che utilizzano le strutture natatorie.
“Nelle nostre piscine di Pordenone e Cordenons e in quella comunale di Aviano da noi gestita – ha spiegato Claudio Deiuri, direttore tecnico della Gymnasium Pordenone – abbiamo installato 6 distributori automatici EquoSolda Fvg, perché crediamo che oggi sia sempre più importante lanciare messaggi di sostenibilità sociale, in particolare agli sportivi e alle nuove generazioni. Ora, chi vorrà, potrà fare una pausa sana e responsabile”. Equosolda Fvg, infatti, è un servizio di distributori automatici nato con l’obiettivo di sostenere il consumo di prodotti buoni e giusti, da un punto di vista etico e salutistico e di creare occasioni di inserimento lavorativo per persone in difficoltà.
“Sono soprattutto i nostri ragazzi delle scuole superiori – ha precisato Deiuri – ad aver compreso il messaggio etico che abbiamo voluto lanciare optando per questo tipo di distributori e a gradire il servizio, segno di come le nuove generazioni siano sempre più sensibili ai messaggi di sostenibilità sociale ma anche attenti ad una alimentazione corretta. Nei distributori infatti, non si trovano le classiche proposte ma alimenti che oltre ad essere etici sono anche salutari”.
Dal 2014 in Equosolda Fvg sono passate 18 persone in inserimento lavorativo. “Ringraziamo Claudio Deiuri e tutta la Gymnasium – ha affermato Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – per la sensibilità nei confronti di EquoSolda FVG, un progetto in cui crediamo molto perchè ha diverse finalità. Innanzitutto l’inclusione sociale, ma anche l’attenzione alla salute delle persone. Ci auguriamo che altre palestre, ma anche comuni, aziende, scuole possano imitare questa scelta e optare per i nostri distributori automatici: un piccolo ma significativo segnale di solidarietà”.

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In copertina e qui sopra la squadra Gymnasium del Piccolo Principe con Claudio Deiuri e Luigino Cesarin.

 

 

Efasce Pordenone chiude il 2022 presentando il nuovo sito web

Il tradizionale incontro di fine anno dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti ha visto la presentazione del nuovo sito web con il quale l’organizzazione stringerà ancora più i legami e la comunicazione con i corregionali sparsi nel mondo. Diversi di loro sono tornati nel Friuli occidentale per queste feste natalizie e hanno partecipato all’appuntamento svoltosi a Pordenone nella sala multimediale di Spazio 47 Mazzini. Presente anche l’assessore comunale Morena Cristofori.
“Un momento felice – ha affermato il presidente di Efasce, Gino Gregoris, presente con la vicepresidente Luisa Forte e il consiglio direttivo – in cui oltre a scambiarci gli auguri abbiamo fatto un bilancio dell’anno che va a concludersi, nel quale abbiamo ripreso in pieno le attività in presenza dopo l’emergenza sanitaria. Il nuovo sito web va a coronare dodici mesi ricchi di incontri e progetti, grazie anche al sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone e Fondazione Friuli, nonché ci lancia idealmente in un 2023 di cui prossimamente annunceremo il programma. Ma già ora possiamo dire che l’evento clou sarà a luglio con il tradizionale Incontro con i nostri corregionali, giunto alla 46ma edizione”.
Il sito www.efasce.it ha visto all’opera in coordinamento con la segreteria la web agency Alea il cui ceo Cristian Fiorot ha illustrato le rinnovate sezioni e l’approccio dinamico che favorisce la comunicazione tra ente e corregionali. A conclusione cena conviviale alla prosciutteria Martin in centro a Pordenone.

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In copertina, il presidente di Efasce Gino Gregoris e qui sopra i partecipanti all’incontro di fine anno.

Sanità, cambiamenti climatici e social: riflessioni Efasce con i giovani in Fiera

Anche Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone) sarà presente alla 14ma edizione di Punto d’Incontro, l’appuntamento dedicato a lavoro, formazione e orientamento in programma dal 9 al 10 novembre alla Fiera di Pordenone. In ogni giornata dell’evento di Pordenone Fiere, l’Ente terrà tre laboratori formativi dedicati ai giovani in cerca di una strada per il loro futuro, proponendo temi di grande attualità: formazione in area medico-sanitaria; sostenibilità e cambiamenti climatici; social media & web reputation. Iscrizioni aperte su www.incontropordenone.it/workshop-2022.
«A condurre questi laboratori – spiega il presidente Gino Gregoris – giovani professionisti apprezzati nel loro settore e che sono venuti in contatto con Efasce durante le proprie esperienze all’Estero. Tramite le loro esperienze e consigli, puntiamo a dare a ragazze e ragazzi del Friuli Venezia Giulia utili consigli per il proprio futuro, il quale potrebbe essere anche fuori dall’Italia ma sempre con uno stretto collegamento con la propria terra d’origine».
Il dottor Matteo Della Bianca, medico chirurgo odontoiatra di Fiume Veneto, vanta una duplice formazione accademica e un’attività professionale in Italia e all’Estero. Guiderà i partecipanti alla scoperta del proprio futuro nelle professioni mediche e sanitarie nel laboratorio “Formazione in area medico-sanitaria: studiare, lavorare all’Estero…e ritorno”.
L’ingegner Elena Biason, ingegnere civile e ambientale di Roveredo in Piano, è Climate Pact Ambassador presso la Commissione europea. Insieme a Michele Contin (entrambi lavorano nell’azienda EY Italia – Building a better working world) – aiuterà i partecipanti a conoscere gli obiettivi del Green Deal e i lavori del futuro in ambito climatico-ambientale nel laboratorio “Sostenibilità e cambiamenti climatici: i lavori del futuro per la salvaguardia del pianeta Terra”.
Matteo Maria Giordano, esperto in Media education di Pordenone, aiuterà infine i partecipanti a definire la propria presenza sui social anche dal punto di vista professionale nel delicato equilibrio tra vita privata e sfera pubblica nel laboratorio “Social media & web reputation: tutto quello che devi sapere per la gestione dei tuoi profili sociale, l’identità digitale e la privacy”.

Giordano, Biason e Della Bianca 

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In copertina, il presidente di Efasce Pordenone Gino Gregoris.

 

Coop Casarsa dona materiali didattici ai ragazzi di 24 scuole in tre province

Nell’anno scolastico appena iniziato, gli studenti di 24 scuole del territorio hanno trovato ad attenderli in classe nuovi materiali didattici donati dai soci di Coop Casarsa, la più grande realtà della cooperazione di consumo tra quelle con sede centrale in Friuli Venezia Giulia. Il tutto grazie al progetto “Cari soci fate i buoni scuola”, con i quali i soci della cooperativa hanno trasformato i propri punti fedeltà in donazioni per le scuole delle comunità che fanno riferimento ai supermercati del gruppo, presenti nelle province di Udine, Pordenone e Treviso. Donazioni che sono state integrate dalla stessa Coop Casarsa per rendere ancora più corposa la dotazione tra confezioni di pennarelli, tempere, colle, risme di carta, altoparlanti wireless, schermo per proiezioni, chiavette usb, mouse, televisore led e altro ancora. In totale sono state 305 le confezioni donate.

«Riteniamo fondamentale – ha affermato la presidente di Coop Casarsa, Sabrina Francescutti – compiere questo gesto che di fatto è un investimento nell’educazione dei giovani e quindi un investimento sul futuro di noi tutti. Un grazie alla sensibilità dimostrata dai nostri soci, che ancora una volta hanno ricordato a tutti come il valore della mutualità cooperativistica sia ben vivo nella famiglia Coop Casarsa».
Il progetto “Cari soci fate i buoni scuola” ora proseguirà con l’ottava edizione, per la quale i soci possono già richiedere i buoni da consegnare agli istituti scolastici che, successivamente, li riconsegneranno alla cooperativa per ottenere la donazione in materiale scolastico. «Un’iniziativa in cui crediamo molto – ha aggiunto Sabrina Francescutti – per la quale sarà data comunicazione in tutti i punti vendita in modo da raggiungere più scuole possibili. Nel frattempo, anche noi di Coop Casarsa auguriamo a tutti gli studenti e ai loro insegnanti delle scuole attive sul nostro territorio di riferimento un anno didattico ricco di idee, riflessioni, confronti».

Queste le scuole beneficiarie della settima edizione. Casarsa della Delizia: scuola dell’infanzia Sacro Cuore, scuola dell’infanzia Monsignor Jop San Giovanni, scuola primaria Da Vinci. Azzano Decimo: scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Tiezzo, scuola dell’infanzia Giovanni Paolo II, scuola primaria Battisti, scuola secondaria 1° grado Luzzatti. Faedis: scuola primaria Alighieri, scuola secondaria 1° grado Istituto comprensivo di Faedis. Fiume Veneto: scuola infanzia Angelo Custode, scuola infanzia Maria Immacolata Bannia, primaria Cesare Battisti, scuola infanzia Baschiera Pescincanna. Cordovado: scuola primaria Nievo. Codroipo: scuola infanzia Ricordo ai caduti Goricizza. Sequals: primaria Marconi Lestans. Pravisdomini: scuola infanzia Sant’Antonio abate, scuola primaria Buodo. Porpetto: scuola dell’infanzia Maria Immacolata, scuola primaria Corridoni. Ruda: scuola primaria Turoldo. San Quirino: scuola primaria Foscolo, scuola dell’infanzia e Nido integrato San Quirino. Valvasone Arzene: scuola dell’infanzia Giovanni XXIII.

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In copertina, Sabrina Francescutti presidente di Coop Casarsa; qui sopra, la sede centrale.

Ater Pordenone, 164 alloggi più efficienti per affrontare meglio il caro-bollette

Ater Pordenone pronta a investire oltre 11 milioni di euro derivanti dal Pnrr per rendere più moderni ed efficienti dal punto di vista energetico e ambientale a Pordenone, Aviano e Cordenons 164 alloggi che hanno oltre 30 anni di vita. L’Azienda ha programmato l’approvazione dei progetti entro fine settembre e non intende farsi rallentare nel cronoprogramma nemmeno dall’aumento dei costi delle materie prime, che tanti problemi sta creando al comparto edilizio. Per questo motivo gli uffici Ater Pordenone insieme ai progettisti incaricati hanno già calcolato in ulteriori 2 milioni 300 mila euro i fondi necessari per compiere a regola d’arte i lavori. Costi extra che verranno sottoposti all’attenzione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in modo da ricevere copertura e non perdere la grande occasione fornita dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Infatti, i lavori avranno anche un effetto benefico sulla spesa energetica delle famiglie locatarie, le quali grazie ad alloggi più efficienti potranno contare su consumi minori e conseguenti bollette più leggere.

Giovanni Tassan Zanin

«Questo finanziamento di oltre 11 milioni di euro – ha commentato il presidente di Ater Pordenone, ingegner Giovanni Tassan Zanin – permetterà la riqualificazione energetica di fabbricati con oltre trent’anni di vetustà e contribuirà a dare respiro finanziario alle famiglie per i conseguenti minori costi di gestione dovuti al risparmio energetico». Nello specifico i lavori interesseranno i complessi abitativi di via Latina a Pordenone (63 alloggi), via Sabaudia e Aprilia sempre a Pordenone (52 alloggi), via Mazzolari ad Aviano (24 alloggi) e via Isonzo a Cordenons (25 alloggi). Tra gli interventi previsti, isolamento termico degli immobili, realizzazione delle centrali termiche e dell’impianto centralizzato, sostituzione infissi, impianti solari termici e fotovoltaici. Si punta, dopo l’approvazione del progetto esecutivo, ad aggiudicare i lavori entro il primo trimestre 2023 e avviare i lavori entro la metà del prossimo anno.

«Per Ater Pordenone – ha aggiunto Tassan Zanin – il rispetto del cronoprogramma del finanziamento è una priorità, che stiamo perseguendo tramite un attento monitoraggio da parte degli uffici delle varie fasi, a partire dalla progettazione che dovrà essere completata entro il mese di settembre». Massima attenzione, come detto, sia ai costi extra che alla riduzione dei disagi per i locatari durante i lavori.
«Per quanto riguarda i maggiori oneri rispetto al finanziamento – ha concluso il presidente -, derivanti dall’elevato aumento dei prezzi degli ultimi mesi, il sistema regionale delle Ater ha aperto un confronto con la Regione Fvg per individuare una soluzione condivisa. Nella fase dell’esecuzione dei lavori chiederemo comprensione e collaborazione agli inquilini per gli inevitabili disagi, consapevoli che sapranno apprezzare i vantaggi energetici ed economici che ne deriveranno».

La sede di Ater Pordenone.

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In copertina, un’immagine degli alloggi popolari di via Latina a Pordenone.

 

Tra Pordenone e Casarsa la “tre giorni” dei corregionali all’estero (da 16 Paesi)

“Di sogni, latitudini e generazioni”: questo il titolo del 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce (l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti) in programma da 22 al 24 luglio tra Pordenone (luogo di accoglienza degli emigranti che torneranno nella terra d’origine) e Casarsa della Delizia (dove, in omaggio al centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e del luogo dove lo stesso Ente è sorto nel 1907, si terranno i lavori). Dopo due anni in cui l’emergenza sanitaria ha costretto a una versione online per i corregionali che non potevano raggiungere il Friuli Venezia Giulia, si tornerà finalmente in presenza. In totale ci saranno rappresentanti di 16 Paesi, con alcuni di loro che già in questi giorni hanno esplorato la terra dei propri avi. Si tratta dei partecipanti ai progetti sostenuti dalla Regione “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra degli antenati (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie.
Dopo essere stati accolti sotto la loggia municipale dal sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, nell’ultima settimana hanno visitato la diga del Vajont, nei luoghi della memoria tra Erto e Casso. Non sono mancate uscite a Udine e a Trieste in Consiglio regionale accolti dal presidente Piero Mauro Zanin e dall’assessore regionale all’immigrazione Pierpaolo Roberti. Inoltre, visite alla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, a Polcenigo, Valvasone, Aquileia, Grado, Barcis, San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena.

«Il titolo scelto quest’anno – spiega il presidente di Efasce, Gino Gregoris – raccontando il presente ci permette di non dimenticare il passato e di guardare allo stesso tempo al futuro: accoglieremo nuovamente sia i testimoni dell’emigrazione storica, con i discendenti di seconda e terza generazione, sia le molte persone che ancora oggi continuano a lasciare la regione cercando nuove opportunità professionali e inseguendo sogni di vita. Un mondo, quello dell’emigrazione, raccontato nei suoi versi in lingua friulana anche da Pier Paolo Pasolini, al quale tributeremo omaggio a cento anni dalla nascita. Riabbracciare di persona i nostri amici provenienti da varie parti del mondo sarà quasi un nuovo inizio, dopo le fasi drammatiche dell’emergenza sanitaria, ed è emblematico che lo celebreremo proprio dove la nostra storia è effettivamente iniziata, a San Giovanni di Casarsa nel 1907».
L’Incontro Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce gode del patrocinio del Comune di Pordenone e della Città di Casarsa della Delizia ed è sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia giulia, Fondazione Friuli e Bcc Pordenonese Monsile. Sostegno all’accoglienza anche da parte della Camera di commercio di Pordenone Udine.

IL PROGRAMMA

Oggi 22 luglio, alle 17, nella Sala Consiliare del Comune di Pordenone accoglienza dei corregionali all’estero e dei rappresentanti dei Segretariati Efasce (che sono le suddivisioni territoriali di contatto con gli emigranti e sono attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela, a cui si è aggiunto il più recente negli Emirati Arabi Uniti).

Domani, 23 luglio, l’Incontro vero e proprio con ingresso su invito fino esaurimento posti. Dalle 9.30 nella sala consiliare della Città di Casarsa della Delizia, a Palazzo Burovich de Zmajevich, saluto delle autorità, speech del presidente Gregoris, interviste, testimonianze e video saluti dei corregionali all’estero. Seguirà buffet al ristorante Al Posta. Pomeriggio dedicato alla scoperta delle memorie e itinerari pasoliniani a Casarsa e dintorni.

Domenica 24 luglio, alle 10, nella Chiesa parrocchiale della Santa Croce e della Beata Vergine del Rosario, Messa presieduta dall’aArcidiacono monsignor Dario Roncadin. Seguirà deposizione corona d’alloro al monumento ai Caduti e alle 12.30 alla Casa degli Alpini di San Giovanni il pranzo comunitario. A seguire i saluti e l’appuntamento al prossimo anno.

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In copertina, i nostro corregionali al Castello di Valvasone; all’interno al Consiglio regionale Fvg a Trieste, accolti dal presidente Piero Mauro Zanin.

Dalle Americhe i discendenti degli emigrati accolti dal sindaco di Pordenone

Sono stati accolti ieri, sotto la Loggia del Municipio di Pordenone, i partecipanti ai progetti di ritorno alle origini dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti. Il presidente Gino Gregoris ha presentato gli ospiti, che hanno tutti origini italiane e del Friuli Occidentale in particolare, al sindaco Alessandro Ciriani. Ora i discendenti degli emigranti di un tempo sono attesi da una settimana di scoperta del territorio del Friuli Venezia Giulia, di cui hanno già potuto conoscere diversi aspetti in corsi online, oltre a iniziare a imparare la lingua italiana, con diversi di loro che ora stanno mettendo in pratica quanto appreso. Poi, il prossimo fine settimana, parteciperanno al 45° Incontro dei Corregionali all’Estero dell’Efasce a Casarsa della Delizia.

I progetti – sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia assieme a Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese Monsile e Camera di Commercio di Pordenone-Udine – sono due: “Alla scoperta delle proprie radici 2022” – rivolto a giovani tra i 18 e i 35 anni che vogliono conoscere la terra dei propri avi (in collaborazione anche con Ente Friuli nel Mondo, Associazione Giuliani nel Mondo e Unione Emigranti Sloveni) – e “Destinazione Fvg” – destinato alle famiglie. Sono 14 giovani da Argentina, Brasile, Canada, Uruguay e Venezuela per il progetto “Alla scoperta delle proprie radici 2022”. Sono invece 6 le famiglie provenienti da Brasile, Canada, Uruguay e Usa per il progetto “Destinazione Fvg”.
«Questi progetti – ha spiegato Gregoris -, che riprendono dopo l’interruzione dettata dall’emergenza Covid-19, permettono la scoperta del territorio dei loro avi assieme alla nostra cultura e tradizioni e all’insegnamento della lingua italiana, che è già iniziato con corsi online. Ora scopriranno il territorio pordenonese e non solo. Diversi di questi giovani e famiglie per la prima volta arrivano in Italia. La pandemia non ci ha permesso di incontrarci di persona per due anni, ma ora è grande la gioia di poterli riavere di persona dopo i contatti che comunque sono stati tenuti online».


«Un’emozione grandissima porterli accogliere – ha commentato il sindaco Alessandro Ciriani -: loro sono la nostra storia, visto che in ogni famiglia del nostro territorio c’è qualcuno che ha preso la valigia per portare in qualche angolo del mondo la propria italianità. Una storia anche di sofferenze e sacrifici, con alla fine però la capacità di dimostrare il proprio valore, intraprendenza e genio».

Davvero emozionante il racconto di Gianluca Leonarduzzi, da Maracaibo-Venezuela, con i nonni di San Vito al Tagliamento e Fiume Veneto, che studia ingegneria e attende di visitare, oltre ai luoghi delle sue origini, la diga del Vajont di cui i nonni gli hanno raccontato la tragedia. E poi ancora Roberto Gregoris, con genitori originari di Valvasone Arzene, che assieme alla moglie Fiorina, anch’ella di origini italiane, è arrivato da Toronto- Canada con i due giovani figli. I corregionali del Venezuela hanno donato al Comune di Pordenone un pacco del caffè della loro terra.

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’incontro di benvenuto dei giovani discendenti di emigrati con il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani.